Correre, viaggiare, a due o a quattro ruote, meglio se d’epoca. Percorrere strade sconosciute, alla ricerca delle sfide e dell’avventura. Questo blog è dedicato a tutti quelli che hanno un’auto o una moto, e una storia da raccontare. Perché non si stancano mai di esplorare il mondo.
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sabato 6 giugno 2026
A MACARIO-DI COSTANZO (ALFA ROMEO GIULIETTA) LA MILLE MIGLIA WARM UP SWITZERLAND 2026
Si è conclusa 1000 Miglia Warm Up Switzerland 2026, l’evento che dal 28 al 31 maggio ha portato 30 vetture storiche sulle spettacolari strade alpine svizzere per un’esperienza di guida e competizione all’insegna dello spirito della Freccia Rossa. Con base a Zurigo, il Warm Up ha accolto equipaggi provenienti dalla Svizzera, dalla Gran Bretagna, dall’Italia e da diversi Paesi europei, oltre a partecipanti arrivati dagli Stati Uniti e dalla Nuova Zelanda. Ad accomunarli, la volontà di misurarsi su un percorso tecnico e impegnativo, caratterizzato da passi di alta montagna, strade panoramiche e alcune delle più iconiche strade della Confederazione Elvetica. Tra i momenti più suggestivi dell’evento, il transito sul Passo del Klausen ha riportato alla memoria una delle pagine più affascinanti della storia dell’automobilismo europeo. Tra il 1922 e il 1934, infatti, questo storico valico ospitò una delle gare in salita più prestigiose e impegnative dell’epoca. Il percorso ha fatto tappa anche al Verkehrshaus der Schweiz, il Museo Svizzero dei Trasporti di Lucerna, dove gli equipaggi sono stati accolti da un’esposizione fotografica dedicata alla Corsa più bella del mondo. Un percorso visivo che attraversa il tempo, restituendo il fascino di un evento capace di unire tecnica, bellezza e identità culturale curato in collaborazione con Istituto Italiano di Cultura a Zurigo e il Consolato Generale d’Italia. La gara ha poi attraversato il Canton Appenzello, tra paesaggi alpini, strade tortuose e vette ancora innevate. Lungo il percorso, il pubblico locale ha accolto con entusiasmo il passaggio delle vetture, contribuendo a creare quell’atmosfera autentica che da sempre accompagna gli eventi firmati 1000 Miglia. Nel corso dei quattro giorni di gara, gli equipaggi hanno affrontato 692 chilometri di percorso, misurandosi con 50 Prove Cronometrate, 9 Prove di Media, 4 Controlli Timbro e 9 Controlli Orari, in un banco di prova ideale per affinare tecnica, precisione e affiatamento in vista della 1000 Miglia. A conquistare la vittoria finale sono stati Fabrizio Macario e Giovanna Di Costanzo al volante di un’Alfa Romeo Giulietta del 1955. Sul secondo gradino del podio si sono classificati Darren Comber e Nyasa Comber con un’Alfa Romeo Giulietta Sprint del 1956, mentre il terzo posto è andato a Basil Martin e Mandy Bachmann a bordo di una Porsche Pre-A del 1954.
sabato 14 marzo 2026
COPPA DELLE ALPI ST.MORITZ EDITION, BELLEZZA E TECNICA TRA SVIZZERA E ITALIA
Anche la seconda tappa di Coppa delle Alpi St. Moritz Edition, la più lunga con oltre 275 chilometri da coprire, è stata baciata dal sole. Il percorso di oggi ha portato gli equipaggi a varcare il confine italiano per immergersi nei suggestivi scenari della Valtellina. Lasciando il territorio svizzero, spettacolare è stato il passaggio in Val Poschiavo al cospetto del Passo Bernina e delle cime completamente innevate. Un momento di grande bellezza nell’attesa di dare il via alla competizione: a Grosio iniziava infatti la prima prova di media di questa edizione di Coppa delle Alpi. Il convoglio ha sostenuto anche una serie di 12 prove cronometrate a Le Prese per poi dirigersi verso Bormio dove è stato effettuato un controllo timbro nella centralissima piazza Kuerc, davanti agli occhi e agli obiettivi di molti curiosi. A pochi passi della leggendaria pista Stelvio, i partecipanti hanno fatto il loro ingresso nei territori protagonisti dei recenti Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026. Risalendo verso i 1870 metri di Arnoga, caratteristica frazione di Valdidentro, hanno preso il via le nuove prove di media. Lungo l’ascesa verso il Passo Foscagno il convoglio ha sfiorato l'omonimo lago, uno scenografico bacino glaciale a oltre 2200 metri di altitudine, e ha sfilato accanto alla piccola Cappella della Madonna della Neve. Superati Trepalle e il Passo dell’Eira è iniziata la discesa verso la conca di Livigno. Al Ghiacciodromo gli pneumatici delle vetture in gara hanno potuto mordere la neve in due serie di prove cronometrate, sebbene il clima assolato che sta accompagnando Coppa delle Alpi sin dalla partenza abbia minacciato di farla sciogliere. Rientrando in territorio elvetico il percorso ha toccato la pittoresca località di Müstair, dominata dal Piz Chavalatsch la cui vetta segna il punto più orientale della Svizzera. Particolarmente suggestivo il passaggio nella Biosfera UNESCO dell’Engadina, così come il controllo timbro davanti al Monastero benedettino di San Giovanni, a sua volta Patrimonio Mondiale. Proseguendo nel cuore della valle, il convoglio ha attraversato l'abitato di S-chanf ammirandone la tradizionale eleganza alpina, prima di affrontare l’ultima serie di prove cronometrate fino a Zuoz. Il tramonto sul corso del fiume Inn ha quindi accompagnato al controllo orario di St. Moritz gli oltre 60 equipaggi in gara, stanchi ma appagati dalla bellezza e dalle sfide tecniche di questa lunga giornata. Appuntamento a domani per la terza e l’ultima tappa di questa edizione di Coppa delle Alpi.
Al termine della prima tappa il podio era tutto italiano con distacchi minimi, se non inesistenti. Al primo posto Francesco e Giuseppe Di Pietra a bordo della loro Fiat 508 C Balilla del 1938 con 116 penalità, al secondo e al terzo due equipaggi in parità con 117 punti di penalità: Gian Mario Fontanella e Anna Maria Covelli su Fiat 514 S del 1930, Celestino e Oreste Sangiovanni su Porsche 356 A del 1959. Ad aggiudicarsi l'ambito "Trofeo St. Moritz", assegnato in base alla classifica delle prove cronometrate disputate sulla leggendaria Bobrun di Celerina, sono stati Gian Mario Fontanella e Anna Maria Covelli con 21 punti di penalità. Anche in questo caso sono due gli equipaggi a dividersi il secondo gradino del podio con 27 penalità: Celestino e Oreste Sangiovanni, Ralf Ehlen e Heike Koppel.
venerdì 13 marzo 2026
COPPA DELLE ALPI ST. MORITZ EDITION, PRONTI VIA
Si è chiusa la prima tappa di Coppa delle Alpi St. Moritz Edition, la gara invernale firmata 1000 Miglia che in questo 2026 vede il proprio cuore pulsante nella celebre località dell’Engadina. La giornata si è aperta con le verifiche tecniche e sportive, prima che la competizione entrasse subito nel vivo con una prima tappa nei dintorni di St. Moritz. Circa 80 i chilometri da percorrere, conditi da 23 prove cronometrate, 2 controlli timbro e altrettanti controlli orari. Alle 17.00 il primo equipaggio si è lasciato alle spalle la torre pendente alla volta di Madulain, il più piccolo Comune dell’Alta Engadina, per i primi passaggi sui pressostati di questa edizione. Dopo quattro prove cronometrate fra questa idilliaca oasi di tranquillità e il pittoresco villaggio romancio di Zuoz, le successive 10 prove cronometrate si sono svolte alla Cava di Montebello nella vicina Pontresina, ai piedi del Passo Bernina. Ripercorrendo il tracciato a ritroso, il convoglio si è quindi riportato a Madulain e Zuoz per un’altra serie di prove, prima del momento clou della giornata: le 5 prove cronometrate, valide anche per l’assegnazione del “Trofeo St. Moritz”, sulla leggendaria Bobrun di Celerina, la pista di bob naturale più antica al mondo che ha ospitato i Giochi Olimpici del 1928 e del 1948. Il sole che bacia la metropoli alpina per oltre 300 giorni l’anno, e che anche oggi non si è fatto desiderare, è tramontato, e i 63 equipaggi in gara hanno fatto ritorno in via Maistra per il Controllo Orario che ha posto fine all’intensissima tappa d’esordio di Coppa delle Alpi.
martedì 25 novembre 2025
AL VIA LE ISCRIZIONI 1000 MIGLIA SWITZERLAND 2026
È ufficiale: la quinta edizione del 1000 Miglia Warm Up Switzerland è confermata e, nel 2026, la Freccia Rossa farà rotta nel cuore della Svizzera tedesca per una sfida affascinante e ricca di emozioni. Le iscrizioni sono aperte: un invito esclusivo a vivere un evento in cui tecnica, passione e scenari straordinari si incontrano. Che tu sia un veterano o un appassionato alle prime esperienze, il format Warm Up 1000 Miglia è l’occasione ideale per apprendere e approfondire i segreti delle gare di regolarità, vivendo un’avventura in contesti unici. Dal 28 al 31 maggio 2026, gli equipaggi affronteranno un itinerario di circa 530 km attraverso alcuni dei cantoni più suggestivi della Svizzera settentrionale: San Gallo, Appenzello, Glarona, Lucerna e Zurigo. La giornata di giovedì 28 maggio sarà interamente dedicata alla formazione: un’introduzione approfondita al mondo della regolarità, pensata tanto per chi vuole perfezionare tecnica e precisione quanto per chi si avvicina per la prima volta a questo tipo di competizioni. Da venerdì 29 maggio la gara entrerà nel vivo con una tappa di circa 230 km attraverso Zurigo, Turgovia e Appenzello, un percorso che unirà borghi suggestivi a tratti di guida più impegnativi. Sabato 30 maggio saranno invece 250 i chilometri da percorrere tra San Gallo, Glarona e Svitto, lungo passi e vallate che condurranno gli equipaggi fino a Zugo e Lucerna. L’evento si concluderà domenica 31 maggio con la premiazione dei tre migliori equipaggi. Al vincitore assoluto sarà riservato il premio più prestigioso: la garanzia di accettazione alla 1000 Miglia 2027, un sogno che vale l’intera sfida.
venerdì 31 ottobre 2025
AL VIA LE ISCRIZIONI COPPA DELLE ALPI 2026
Le iscrizioni alla Coppa delle Alpi 2026 sono ufficialmente aperte. Dal 12 al 15 marzo 2026, la magia della gara invernale firmata 1000 Miglia tornerà ad animare i paesaggi delle montagne più affascinanti d’Europa con una grande novità rispetto alle edizioni passate: per la prima volta, la competizione adotterà un format “a petalo”, con partenza e arrivo a St. Moritz. Nei tre giorni di gara, gli equipaggi percorreranno circa 645 chilometri tra Italia e Svizzera; 90 saranno le Prove Cronometrate, 8 le Prove di Media, 10 i Controlli Orari e 4 i Controlli Timbro. Dopo le verifiche tecniche e sportive, la prima tappa della gara si svolgerà interamente tra le strade e i suggestivi panorami di St. Moritz. La seconda giornata porterà gli equipaggi ad attraversare quattro celebri passi alpini: Bernina, Foscagno e Eira, prima della sosta pranzo a Livigno, OfenPass subito dopo. Prove Cronometrate in Val Mustrair, sul lago di Resia, e lungo il tracciato dell’Olympia Bobrun St. Moritz – Celerina, l'unica pista naturale di bob su ghiaccio al mondo, attendono gli equipaggi prima del ritorno nella perla dell’Engadina. La terza e ultima tappa raggiungerà Arosa, nel cuore del suggestivo Canton Grigioni. Prima del gran finale a St. Moritz, i driver avranno l’opportunità di vivere un’esperienza unica: salire con la propria auto sul treno Klosters Selfranga, uno dei pochi al mondo che permette di trasportare veicoli attraverso spettacolari paesaggi montani. In palio, 8 garanzie d’ammissione alla 1000 Miglia 2027. Il termine per formalizzare l’iscrizione è fissato alle ore 16:00 di martedì 17 febbraio 2026. Sarà ammesso al via un numero massimo di 60 vetture costruite fino al 2000 e la conferma di accettazione verrà comunicata entro il 20 febbraio.
martedì 18 marzo 2025
ALIVERTI-POLINI (FIAT 508) VINCONO LA COPPA DELLE ALPI 2025
Che l’aspetto competitivo fosse tornato ad essere il cuore pulsante di questa quinta edizione della Coppa delle Alpi era cosa già nota. Ai piloti il merito di aver offerto una gara esaltante, che nella tappa di oggi ha visto Alberto Aliverti e Francesco Polini, sulla loro 508 C del 1937,prendersi il primo posto in classifica scalzando i rivali Matteo Belotti e Ingrid Plebani, secondi al traguardo sulla Bugatti T 37 A del 1927. Terzi classificati Francesco e Giuseppe Di Pietra, sempre su Fiat 508 C, ma del 1938.
La neve, del resto, è stata una compagna apprezzatissima di questa edizione della Coppa delle Alpi, contribuendo forse a rendere ancor più sfidante e autentica la rievocazione della gara di velocità che nel 1921 vide un gruppo di audaci piloti percorrere 2300 chilometri fra le insidie del territorio alpino, spingendo i piloti a sfoderare lo spirito audace che rappresenta la vera essenza della Freccia Rossa.
Nel pomeriggio di oggi, dalla ripartenza dopo la sosta per il pranzo a Baselga di Piné, una pioggia battente ha continuato a scendere fino all’arrivo sul Passo del Tonale, dove si è trasformata in neve. Neve che è scesa copiosa anche in occasione del primo arrivo di tappa a St. Moritz e ieri mattina, sul Passo del Fuorn.
Al termine di circa 880 chilometri attraverso i confini di Italia, Svizzera e Austria, i 40 equipaggi in gara hanno finalmente tagliato il traguardo alle 17:30 di oggi pomeriggio all’ingresso della Pista Ghiaccio Val di Sole, dove hanno effettuato il tredicesimo ed ultimo Controllo Orario della manifestazione.
L’ultimo atto sportivo dell’evento è stato il giro nel circuito, all’interno del quale le vetture si sono misurate in una serie di tre Prove Cronometrate sulla neve fresca valide per il Trofeo Ponte di Legno, vinto da Francesco e Giuseppe Di Pietra. L’altro trofeo speciale, il Trofeo Città di Brescia, ovvero la sfida 1 vs 1 ad eliminazione diretta di mercoledì sera in Piazza Vittoria, era stato anch’esso vinto da Aliverti-Polini.
giovedì 4 aprile 2024
sabato 17 settembre 2016
LA RUOTA D'ORO STORICA FESTEGGIA I VENT'ANNI
La parte di abilità ha avuto un ruolo determinante nella buona riuscita dell’evento, con prove sui pressostati concentrate in 11 punti di cui 3 da ripetersi due volte per un totale di 66 rilevamenti. I più precisi e regolari, sono stati Giuseppe Rapisarda “navigato” da Elena Merenda su Mini Morris MK1 del 1965, seguiti da Carusoni Ramos su A 112 Abarth 58HP, mentre il terzo posto si sono classificati Wolf Max e Lukas su Mini Cooper MK3; ottimo nono piazzamento per la coppia Brown Swan su Chrysler 72 del 1928. Tre gli equipaggi femminili al via e ad avere la meglio è stata la coppia, Somà Tiziana con la figlia Silvia Merenda su Lancia Fulvia sport Zagato, seguite dalle sorelle Milone Maria Teresa e Carla su Lancia Fulvia 2C, e da Fogliacco Maria Teresa e Guarnieri Fulvia su FIAT 850 spider. Massiccia la presenza di equipaggi della Scuderia Veltro, molti dei quali misti, dove nella maggior parte dei casi le signore sedevano sul sedile di destra a leggere il road book, ad eccezione di uno dove alla guida una poco fortunata Nicoletta Garsia, che ha avuto noie meccaniche, non ha potuto misurarsi alla pari con gli altri equipaggi. Ai primi tre posti della speciale classifica Veltro troviamo: Fabio Olocco con la determinatissima figlia Matilde su A 112 Abarth, seguiti da Renato Rettegno con Emiliana Giamello su una splendida Lancia Delta Evo 5 Martini, e da Carlo Merenda con Marco Luca su Fiat 124 sport spider, sostituita all’ultimo a causa della rottura improvvisa, a poche ore dalla partenza, della più maneggevole A112 Abarth. Molti sono stati i premi assegnati, di cui un premio speciale, in memoria del dott. Vigada Guglielmo, grande amico della Veltro, e assiduo partecipante alla Ruota d’Oro, che è stato consegnato, dal figlio Pierluigi, al “gentleman driver” Zucchi Giovanni. Positiva la presenza di giovani molti dei quali nei ruoli di “navigatori”, che fanno ben sperare per il futuro di queste manifestazioni.
domenica 13 gennaio 2013
In alto sul Rosa
È uno dei luoghi più alti della nostra nazione. E' il Monte Rosa, e le strade che salgono lungo i suoi crinale verso paesi stupendi e la Svizzera sono frequentatissime d'inverno, nei fine settimana cari agli sciatori. Lo sono un p o' meno durante la settimana o d'estate, quando la calma e la pace delle strade permette di apprezzare la guida e il paesaggio di questo mondo fatto di rocce e pascoli, curve ripide e qualche sterrato fatto apposta per chiudersi il mondo alle spalle e perdersi nella natura.
Ma ci sono anche luoghi abitati inincantevoli, come il paesino di Bard, dal fascino antico. Sorge sulle rocce della montagna, e il suo forte ha alla base ancora i primi contrafforti di un forte romano. La fortezza medievale porta invece ancora i segni delle cannonate dell' esercito fraccese di Napoleone Bonaparte. Il paesino, invece, ha dolci case basse dai poggioli fioriti. Un incanto di pace e di solitudine lungo la via percorsa da tanti eserciti. Da Giulio Cesare in poi.
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