Buon compleanno ASI! L’Automotoclub Storico Italiano entra ufficialmente nel suo 60° anno di attività. Era il 25 settembre 1966 quando il Veteran Car Club d’Italia e la Federazione Italiana Auto Moto d’Epoca si unirono per fondare quella che oggi è l’associazione italiana di riferimento per la tutela e la promozione del motorismo storico. Una federazione che conta 345 Club affiliati in tutta Italia, riunendo oltre 300.000 appassionati e valorizzando l’importanza culturale, sociale ed economica del settore. ASI è riconosciuto dallo Stato per la certificazione dei veicoli storici ed è un’organizzazione che opera mediante commissioni e gruppi di lavoro specifici per ogni settore, ma soprattutto rappresenta un mondo di passione e di valori positivi condivisi, che ogni anno genera un indotto economico di oltre tre miliardi di euro a beneficio di una variegata e qualificata filiera produttiva, del turismo e del made in Italy. Il 2026, sotto il segno del 60° anniversario, sarà intenso e ricco di iniziative. Il logo dell’ASI è caratterizzato dagli elementi distintivi di questo nuovo traguardo e affiancherà tutte le attività della Federazione, che culmineranno con il grande “ASI Fest” in programma dal 25 al 27 settembre al Misano World Circuit “Marco Simoncelli”. Scenderanno in pista tutte le tipologie di veicoli storici per dare vita ad uno spettacolo dedicato al pubblico e agli appassionati, con esposizioni, esibizioni dinamiche, intrattenimento e momenti culturali. Questo sarà solo il gran finale di un lungo carosello del 60° Anniversario, perché il primo evento in calendario è previsto domenica 8 marzo a Imola con “ASI Wo+Man Power”, iniziativa dedicata alla parità di genere nel mondo automotive. Si inserisce in “WOW Women Motor” promosso dal Comune di Imola insieme all’Autodromo “Enzo e Dino Ferrari” come occasione di riflessione sul tema dell’inclusività in un evento ad ampio raggio. “Viviamo in un periodo di grandi trasformazioni – sottolinea Alberto Scuro, Presidente ASI – in cui il valore delle radici diventa ancora più decisivo per interpretare il futuro. Dal 1966 ad oggi l’Automotoclub Storico Italiano ha intrapreso un viaggio in continua evoluzione: dalla passione di pochi è nata un’istituzione culturale nazionale, chiamata oggi a tutelare e trasmettere un patrimonio identitario che racconta l’ingegno, la creatività e la storia industriale del nostro Paese. ASI alimenta ogni anno oltre 3.000 eventi dinamici, 1.000 appuntamenti culturali e altrettante iniziative sociali e solidali, difendendo il valore dei veicoli storici come beni culturali da preservare e non da penalizzare, contro semplificazioni e visioni ideologiche che rischiano di impoverire la memoria collettiva. Siamo una forza compatta, animata dall’entusiasmo di 8.000 volontari consapevoli del proprio ruolo: quello di rappresentare una grande comunità che, ogni giorno, fa funzionare una macchina complessa e preziosa, custode viva di una parte fondamentale della cultura italiana, da consegnare intatta alle generazioni future.”
Automotovintage - Milleitinerari
Correre, viaggiare, a due o a quattro ruote, meglio se d’epoca. Percorrere strade sconosciute, alla ricerca delle sfide e dell’avventura. Questo blog è dedicato a tutti quelli che hanno un’auto o una moto, e una storia da raccontare. Perché non si stancano mai di esplorare il mondo.
venerdì 16 gennaio 2026
BUON COMPLEANNO ASI, NEL 2026 COMPIE 60 ANNI
Buon compleanno ASI! L’Automotoclub Storico Italiano entra ufficialmente nel suo 60° anno di attività. Era il 25 settembre 1966 quando il Veteran Car Club d’Italia e la Federazione Italiana Auto Moto d’Epoca si unirono per fondare quella che oggi è l’associazione italiana di riferimento per la tutela e la promozione del motorismo storico. Una federazione che conta 345 Club affiliati in tutta Italia, riunendo oltre 300.000 appassionati e valorizzando l’importanza culturale, sociale ed economica del settore. ASI è riconosciuto dallo Stato per la certificazione dei veicoli storici ed è un’organizzazione che opera mediante commissioni e gruppi di lavoro specifici per ogni settore, ma soprattutto rappresenta un mondo di passione e di valori positivi condivisi, che ogni anno genera un indotto economico di oltre tre miliardi di euro a beneficio di una variegata e qualificata filiera produttiva, del turismo e del made in Italy. Il 2026, sotto il segno del 60° anniversario, sarà intenso e ricco di iniziative. Il logo dell’ASI è caratterizzato dagli elementi distintivi di questo nuovo traguardo e affiancherà tutte le attività della Federazione, che culmineranno con il grande “ASI Fest” in programma dal 25 al 27 settembre al Misano World Circuit “Marco Simoncelli”. Scenderanno in pista tutte le tipologie di veicoli storici per dare vita ad uno spettacolo dedicato al pubblico e agli appassionati, con esposizioni, esibizioni dinamiche, intrattenimento e momenti culturali. Questo sarà solo il gran finale di un lungo carosello del 60° Anniversario, perché il primo evento in calendario è previsto domenica 8 marzo a Imola con “ASI Wo+Man Power”, iniziativa dedicata alla parità di genere nel mondo automotive. Si inserisce in “WOW Women Motor” promosso dal Comune di Imola insieme all’Autodromo “Enzo e Dino Ferrari” come occasione di riflessione sul tema dell’inclusività in un evento ad ampio raggio. “Viviamo in un periodo di grandi trasformazioni – sottolinea Alberto Scuro, Presidente ASI – in cui il valore delle radici diventa ancora più decisivo per interpretare il futuro. Dal 1966 ad oggi l’Automotoclub Storico Italiano ha intrapreso un viaggio in continua evoluzione: dalla passione di pochi è nata un’istituzione culturale nazionale, chiamata oggi a tutelare e trasmettere un patrimonio identitario che racconta l’ingegno, la creatività e la storia industriale del nostro Paese. ASI alimenta ogni anno oltre 3.000 eventi dinamici, 1.000 appuntamenti culturali e altrettante iniziative sociali e solidali, difendendo il valore dei veicoli storici come beni culturali da preservare e non da penalizzare, contro semplificazioni e visioni ideologiche che rischiano di impoverire la memoria collettiva. Siamo una forza compatta, animata dall’entusiasmo di 8.000 volontari consapevoli del proprio ruolo: quello di rappresentare una grande comunità che, ogni giorno, fa funzionare una macchina complessa e preziosa, custode viva di una parte fondamentale della cultura italiana, da consegnare intatta alle generazioni future.”
NON SOLO FERRARI CLASSICHE AL 35^ PALM BEACH CAVALLINO CLASSIC

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giovedì 15 gennaio 2026
MODIGLIANI PICASSO E LE VOCI DELLA MODERNITA' A PADOVA
Manca poco alla chiusura, e vale la pena approfittare di questi ultimi giorni per visitarla. Aperta a Padova a Palazzo Zabarella dal 16 ottobre al 25 gennaio, la mostra "Modigliani Picasso e le voci della Modernità" offre un'occasione unica di esplorare il mondo ancora poco conosciuto dell' "Art Brut" oltre ad una rassegna delle opere di pittori famosi come Modigliani, Picasso, Braque, Miro e Fenand Léger, provenienti dal Museo LaM di Lille. Un museo creato grazie all'apporto di collezionisti sensibili ai segnali delle avanguardie dall'inizio del secolo scorso al secondo dopoguerra. Circa 70 le opere esposte, con una rassegna ben curata in cui spiccano opere importanti per capire il percorso evolutivo del cubismo attraverso dipinti come Pane e Pesci o Donna con Cappello di Pablo Picasso, i villaggi cubisti di Georges Braque (primo fra tutti La Roche-Guyon, o la veduta della collina di Montmartre), o scoprire le connessioni fra scultura e pittura alla base delle ispirazioni di Amedeo Modigliani, cui è dedicata una intera sala. Le fantasie visionarie di Joan Miro e il Tubismo di Fernand Léger (stupenda la sua Donna con Mazzo di Fiori) completano l'esposizione ed introducono nel settore dei pittori "Naif" o ancora preannunciano l'ingresso nel mondo poco conosciuto dei pittori dell'Art Brut", interpreti per così dire "Rozzi" (brut appunto) o primitivi, autodidatti molto spesso attraversati da una vena creativa fuori dagli schemi di accademie o galleristi, solitamente dediti alla pittura negli spazi di tempo lasciati liberi da professioni anche pesanti (uno di essi era minatore) o ispitati da visioni oniriche o da esperienze spiritistiche. Si entra così nello spazio fatato di grandi quadri o piccole sculture piene di materia e di colore in cui le forme svaniscono o si abbinano con accostamenti impensabili. Fiori, leoni, croci e stelle, ma anche collage di perline si accostano sulle tele di nomi poco conosciuti come Auguste Lesage e Victor Simon, Gertrude O’Brady e Camille Bombois.
LA COPPA CITTA' PACE SI SPOSTA A TRENTO
Anche nel 2026, in linea con una tradizione che dura ormai da decenni, ad aprire il calendario dei grandi eventi motoristici trentini sarà una gara di regolarità, la «Coppa Città della Pace», l’unica fra quelle organizzate in regione che fa parte del Campionato Italiano della specialità, il Cireas. L’appuntamento organizzato da Adige Sport è ormai una classica delle competizioni nazionali sui pressostati, ma nonostante gli apprezzamenti ricevuti dai più talentuosi gentleman driver italiani non ha mai rinunciato ad innovarsi, soprattutto sul fronte dei percorsi. Nella 23ª edizione, in programma il 7 marzo, i tracciati saranno completamente rinnovati, avendo l’organizzazione spostato il baricentro della competizione dalla tradizionale base di Rovereto a quella di Trento, grazie alla collaborazione avviata con l'Aci Trento. Arrivo e partenza saranno infatti posizionati presso la nuova sede dell’Automobile Club, in via Lunelli, al cui interno verrà ospitata anche la cerimonia di premiazione. Il percorso deve ancora essere definito nel dettaglio, ma si può già anticipare che la cavalcata comincerà con una power stage classic in Piazza Fiera e proseguirà salendo sul Monte Bondone per poi discendere in Valle dei Laghi, a Dro, Mori e Rovereto, dove la carovana si fermerà per la pausa pranzo, tornando poi sui propri passi nel pomeriggio, evitando però una nuova ascesa sull’Alpe di Trento. Atto conclusivo il Trofeo Aci Trento di nuovo in piazza Fiera. Un programma del tutto nuovo, che offrirà agli appassionati del capoluogo la possibilità di osservare da vicino in azione le vetture d’epoca e l'abilità dei loro driver. Nel calendario del Cireas questa volta la Coppa Città della Pace sarà la terza prova e non più la seconda come era accaduto in passato, dopo la Coppa Giulietta e Romeo del 7 febbraio e il Trofeo Lago di Como del 21 febbraio, e sarà seguita da altri nove appuntamenti. Ad iniziarlo con la corona di campioni uscenti saranno Angelo Accardo e Caterina Vagliani di Franciacorta Motori, che hanno vinto il Cireas 2025 conquistando 414,5 punti con la Fiat 508 C, 50 in più rispetto a Maurizio Indelicato e Diego Verza di Rovigo Corse su Autobianchi A112 Elegant e 100 in più rispetto a Salvatore Cusumano e Alberto Carotta della Scuderia Classic Team. La coppia regina si era classificata terza sui percorsi trentini.
mercoledì 14 gennaio 2026
AREZZO CLASSIC MOTORS 2026 CHIUDE CON OLTRE 11 MILA VISITATORI
Arezzo Classic Motors 2026 ha chiuso i battenti lasciando dietro di sé non solo numeri importanti, ma soprattutto la sensazione condivisa di aver attraversato un tempo lungo, fatto di memoria, stile e cultura motoristica. Oltre 11 mila visitatori hanno popolato gli spazi di Arezzo Fiere e Congressi, trasformando il salone in un luogo vivo, capace di offrire, senza fretta, più livelli di lettura e di esperienza. Le tematiche dell’edizione hanno trovato una sintesi efficace tra storia e contemporaneità. Da un lato il racconto delle competizioni e dell’identità sportiva, con la presenza del Volvo Club Italia e delle iconiche 850 Racing, simbolo di una stagione agonistica ancora vivissima nell’immaginario degli appassionati, e il lavoro dell’Associazione Pro Spino, che ha riportato al centro la memoria della cronoscalata Lo Spino, legando motori, territorio e comunità. Accanto a questi fili narrativi, il salone ha saputo ampliare lo sguardo grazie alla presenza di oltre 260 espositori. La Polizia di Stato ha partecipato con quattro vetture storiche provenienti dal proprio Museo, e una recentissima vettura elettrica Tesla Model X offrendo un racconto istituzionale fatto di tecnologia, servizio e storia civile. Un contributo che ha arricchito il percorso espositivo, dialogando con il pubblico in modo trasversale. Spazio poi per i club di auto e moto storiche, da Auto Moto Club Saracino alla scuderia Chimera, passando per il Vespa Club Arezzo che ha festeggiato i 30 anni dalla sua fondazione e i 50 anni del modello ET3. Grande attenzione anche per il presente dell’automobile, grazie agli espositori dedicati alle supercar, con modelli Lamborghini, Ferrari e Porsche, vere e propri instant classic, che hanno attirato visitatori di ogni età, dimostrando come la cura del dettaglio sia oggi una forma evoluta di rispetto per l’oggetto meccanico. A completare il viaggio, la galleria delle Fiat 500 dal pedigree sportivo, piccole grandi protagoniste di una storia italiana fatta di ingegno, leggerezza e competizione. Il cuore commerciale della manifestazione ha confermato la propria centralità: oltre 300 vetture proposte per la compravendita tra privati hanno reso Arezzo Classic Motors un vero punto di incontro tra domanda e offerta, tra collezionisti, appassionati e nuovi curiosi. «Siamo molto soddisfatti – dichiara Stefano Sangalli, organizzatore dell’evento – per la partecipazione sia degli addetti ai lavori sia del pubblico. Le dimensioni del polo fieristico permettono una visita rilassata, la possibilità di tornare più volte sugli oggetti e sulle auto che colpiscono l’interesse, senza il timore di perdere qualcosa. È un viaggio nel tempo, senza fretta, che anima i ricordi dei più anziani e stimola la curiosità dei più giovani». Arezzo Classic Motors 2026 si chiude così come si era aperta: non come una semplice esposizione, ma come un racconto condiviso, capace di unire generazioni, linguaggi e passioni diverse. Da domani lo sguardo è già rivolto al 2027, con l’entusiasmo di sempre e la volontà di continuare a far crescere un appuntamento che ha trovato nella lentezza, nella qualità e nella memoria la propria cifra più autentica.
martedì 13 gennaio 2026
DAL 25 AL 27 GIUGNO TORNA LA CISALPINA CLASSIC RACE
Scenari da sogno, automobili tra le più belle del mondo ed una esperienza sensoriale indimenticabile. Si sono aperte le iscrizioni della Cisalpina Classic Race 2026, gara automobilistica di regolarità, valida per il Campionato Italiano Grandi Eventi Auto Moderne Gran Turismo (di cui costituisce il secondo appuntamento stagionale) e Superclassica ACI Sport per auto storiche costruite fino al 2000, in programma in Valle d’Aosta dal 25 al 27 giugno 2026. Circa 500 km di percorso che vedrà sfilare, in totale sicurezza, auto classiche e supercars con partenza ed arrivo dalle suggestive aree di Courmayeur, toccando gli incantevoli luoghi de La Vallée. Dopo l’altissimo gradimento degli anni scorsi dove, all’ombra del Monte Bianco, si sono avvicendate automobili da sogno ed equipaggi stellari, torna con crescente entusiasmo la Cisalpina Classic Race, organizzata da Classic Paddock e nata dalla passione e dalle competenze di Roberto Crugnola, organizzatore di eventi da 25 anni, che partecipa e prepara gare di regolarità da oltre 10 anni. Questi sono i presupposti che porteranno gli ospiti a confrontarsi sui tornanti alpini e attraversare località da “Dolce vita” come Courmayeur, La Salle, Morgex, La Thuile, Aosta e Chatillon.
“Stiamo preparando una edizione ricca di preziose novità - dice Roberto Crugnola - per donare ai nostri graditi ospiti un evento da ricordare, sia dal punto di vista tecnico che da quello dell’ospitalità. La Cisalpina Classic Race, dalla prima edizione ha suscitato grande entusiasmo richiamando i migliori protagonisti della specialità ed equipaggi provenienti da tutta Europa. Nelle prossime settimane inizieremo a svelare tutti i dettagli della competizione ma intanto tengo già da adesso a dare il nostro benvenuto agli equipaggi che vorranno iscriversi”.
Tornando alla gara, si svolgerà dal Monte Bianco al Passo San Carlo fino al Gran San Bernardo. Salite, discese e tornanti per tutti i gusti, con circa 100 prove di precisione tra regolarità classica e prove a media, riservate ai puristi del cronometro che condivideranno un contesto affascinante con coloro che, nella sezione turistica, amano i motori senza però cimentarsi con i cronometri.
Non mancherà infatti la vera e propria experience per gli equipaggi che potranno vivere una ospitalità da sogno negli affascinanti contesti del Relais Mont Blanc, quartier generale dell’evento e Boutique Hotel & Spa Villamour che accoglierà al meglio i partecipanti. Vista la crescente richiesta di nuovi equipaggi, l’organizzazione ha deciso di ammettere un numero chiuso di iscritti in modo da poter dedicare ai propri ospiti il massimo riguardo.
Tutte le informazioni e le schede di iscrizione divise tra auto classiche – Supercar GT e
Turistica sono disponibili sul sito della competizione www.cisalpinaclassicrace.it/
venerdì 9 gennaio 2026
COPPA GIULIETTA&ROMEO 2026, TORNA IL TROFEO LUCIANO NICOLIS
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Anche nel 2026 la Coppa Giulietta&Romeo rinnova uno dei simboli più rappresentativi della propria tradizione sportiva: il Trofeo Luciano Nicolis. La competizione di regolarità classica organizzata dall’Automobile Club Verona, con ACI Verona Sport e A.C. Verona Historic, assegnerà nuovamente la prestigiosa coppa originale in cristallo risalente agli anni Venti, custodita e messa a disposizione dal Museo Nicolis. Il riconoscimento sarà attribuito al miglior equipaggio della classifica senza coefficienti, valorizzando esclusivamente la qualità della prestazione sportiva. Una scelta che prosegue nella tradizione e mette in evidenza la precisione di guida e l’affiatamento dell’equipaggio, al di là dei correttivi tecnici applicati nella classifica generale per armonizzare le prestazioni delle vetture di epoche diverse. La presenza del Museo Nicolis al fianco della Coppa Giulietta&Romeo conferma una collaborazione ormai consolidata, fondata su valori comuni: la tutela del patrimonio automobilistico, la diffusione della cultura motoristica e il sostegno alle manifestazioni che ne interpretano lo spirito con autorevolezza e prestigio.
Inserita nel calendario del Campionato Italiano Regolarità Auto Storiche 2026 quale appuntamento inaugurale, la Coppa Giulietta&Romeo andrà in scena venerdì 6 e sabato 7 febbraio 2026. Il centro nevralgico dell’evento sarà il TH Hotel Lazise – Parchi del Garda, mentre Garda sarà la cittadina ospitante con il passaggio iniziale e la Power Stage sul Lungolago nel pomeriggio di sabato 7 settembre. Il tracciato, disegnato con attenzione da specialisti della regolarità, attraverserà le colline veronesi e l’area gardesana, alternando tratti tecnici a scorci di grande suggestione paesaggistica.
La cerimonia di premiazione è in programma sabato 7 febbraio 2026 presso il TH Hotel Lazise – Parchi del Garda, a conclusione della manifestazione, durante la quale sarà annunciato anche il vincitore del Trofeo Luciano Nicolis che vedrà il suo nome stampato sul basamento del trofeo che resterà poi in esposizione presso il museo a Villafranca nell'attesa dell'edizione 2027 dell'evento.
Informazioni aggiornate e programma ufficiale su www.coppagiuliettaeromeo.it
lunedì 5 gennaio 2026
AREZZO CLASSIC MOTORS 2026, UN VIAGGIO PER FAMIGLIE, APPASSIONATI, COLLEZIONISTI
Tornare ad Arezzo Classic Motors significa entrare in un luogo dove il passato non è ricordo, ma energia che si rinnova. Il salone, in programma sabato 10 e domenica 11 gennaio 2026 a partire dalle ore 8.30 del mattino, ad ArezzoFiere e Congressi in via Lazzaro Spallanzani, 23 apr l nuovo anno con un itinerario che attraversa epoche diverse, tecniche raffinate e sensibilità che hanno plasmato la cultura motoristica italiana. Oltre 20.000 metri quadrati coperti accoglieranno più di 260 espositori, rappresentativi del mondo del collezionismo, della ricambistica, della modellistica, degli accessori e dell’editoria storica. Un panorama ricco e vitale che conferma Arezzo Classic Motors come uno degli appuntamenti più autorevoli del settore.Le tematiche dell’edizione 2026 si arricchiscono. Accanto ai temi già annunciati – il Volvo Club Italia con le iconiche 850 Racing e il racconto dell’Associazione Pro Spino dedicato alla storia della cronoscalata Lo Spino – il salone introduce quest’anno numerosi approfondimenti che ampliano la narrazione e la rendono ancora più dinamica. A cominciare dal tema proposto dal Club Auto Motod’Epoca Il Saracino, il sodalizio patrocinante la manifestazione, che porterà una selezione di vetture sportive riunite sotto il titolo “A tutto fuoco”: una dichiarazione d’amore per la velocità e per il motorismo che ha formato generazioni di appassionati. Ci sarà inoltre la F1 Gallery, uno spazio che raccoglie cimeli originali e rari della Formula 1: componenti di monoposto storiche, oggetti dei piloti, pezzi unici che restituiscono l’atmosfera dei box e delle grandi sfide della massima categoria. La Scuderia Chimera presenterà una collezione di vetture da corsa degli Anni Settanta e Ottanta, protagoniste delle sfide in salita che hanno segnato un’epoca. Una selezione che unisce memoria sportiva e identità territoriale. Per gli appassionati delle prestazioni estreme, RSE Italia allestirà un’area con supersportive iconiche e uno spazio dedicato ai simulatori di guida pista e rally, per vivere l’esperienza della velocità in prima persona. Nei padiglioni sarà possibile ripercorrere la storia della Fiat 500, la piccola grande vettura che ha accompagnato generazioni e trasformazioni sociali del nostro Paese. Il mondo delle due ruote avrà un ruolo centrale grazie alla presenza di moto storiche dei più importanti marchi internazionali e all’allestimento del Vespa Club Arezzo, che festeggerà i suoi 30 anni con una rassegna dedicata al mito della Vespa. In occasionedella manifestazione, l’Arretivm Free Chapter Harley Davdson sarà presente con uno stand dedicato al viaggio e alla cultura motociclistica. Presso lo stand sarà possibile ammirare alcune Harley-Davidson dei soci, autentiche espressioni di passione, stile e identità, oltre a ricevere informazioni sulle attività di promozione del mototurismo organizzate dal Chapter nel corso dell’anno. Come tradizione, la Polizia di Stato porterà vetture legate alla propria storia operativa, moderna e storica, offrendo uno sguardo sulla sicurezza e sulla tecnologia al servizio della comunità. Il salone conferma inoltre la cura per le famiglie e l’accessibilità: ingresso gratuito per i minori di 12 anni e per le persone con disabilità (con accompagnatore), mentre la prevendita online offrirà modalità rapide e vantaggiose per pianificare la visita. Arezzo Classic Motors 2026 non è solo un salone: è un archivio vivente, un luogo dove la memoria dei motori torna a essereesperienza condivisa. Qui si intrecciano generazioni, linguaggi e passioni, in un contesto che ogni anno rinnova l’identità di una comunità vasta e appassionata. L’apertura della prevendita Online è già attiva ai seguenti link: https://shop.today.it/prodotti/arezzo-classic-motors/ ehttps://www.liveticket.it/. . Per maggiori informazioni: www.arezzoclassicmotors.com
Pagina Facebook: https://www.facebook.com/arezzoclassicmotors e - mail: segreteria@winteracesrl.com
venerdì 2 gennaio 2026
AL VIA LE ISCRIZIONI DELLA COPPA GIULIETTA & ROMEO
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martedì 30 dicembre 2025
SI CHIUDE UN OTTIMO 2025 PER IL TEAM BALLETTI MOTORSPORT
Anche in casa Balletti Motorsport è arrivata l’ora di tirare le somme ad una settimana dalla fine di un 2025 molto impegnativo ma anche ricco di soddisfazioni. Quella da poco terminata sui campi di gara è stata una stagione in cui le vetture curate nell’atelier di Nizza Monferrato si sono messe in bella evidenza in gare dalle varie titolazioni, sia sul territorio nazionale sia all’estero. Sigilli importanti sono arrivati soprattutto dal Campionato Italiano Rally Auto Storiche, la massima serie nazionale dove la Balletti Motorsport è stata presente in tutti gli otto appuntamenti, brindando anche al titolo del 1° Raggruppamento e altre vittorie assolute si sono registrate non solo nel Tricolore ma anche in altri rallies con la Subaru Legacy e le Porsche 911. Di grande effetto è stata anche la novità svelata ad inizio autunno con l’arrivo in officina di una Peugeot 206 WRC, sicura protagonista negli anni a venire nella categoria “auto classiche” per la quale si auspica un deciso decollo già dal 2026. Risultati e aspettative che hanno preso forma e concretezza grazie all’esperienza dei fratelli Carmelo e Mario Balletti e allo staff che con passione e dedizione lavora, in officina e in gara, dando sempre il massimo. A loro va un sentito ringraziamento che viene inoltre esteso a tutti i collaboratori e ai sostenitori dell’azienda per la preziosa collaborazione prestata anche nell’anno che si sta per chiudere. Per quello a venire sono già in serbo alcune novità che non mancheranno di offrire nuovi interessanti spunti nel settore motorsport per quanto riguarda le vetture storiche e classiche. Infine, la Balletti Motorsport coglie l’occasione inviare un augurio di Buone Feste.
mercoledì 24 dicembre 2025
LA COPPA GIULIETTA&ROMEO INAUGURERA' IL CAMPIONATO ITALIANO REGOLARITA' AUTO STORICHE IL 7 FEBBRAIO
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Sarà ancora una volta la Coppa Giulietta&Romeo ad aprire ufficialmente il Campionato Italiano Regolarità Auto Storiche 2026, confermandosi Round 1 della serie tricolore. La manifestazione si svolgerà venerdì 6 e sabato 7 febbraio, con una struttura logistica ulteriormente ottimizzata e un percorso completamente ridisegnato. Il quartier generale dell’evento, così come partenza, arrivo e direzione gara, saranno concentrati presso l’Hotel Parchi del Garda a Pacengo di Lazise, in posizione strategica e facilmente raggiungibile, a pochi minuti dall’uscita autostradale di Peschiera del Garda. Una scelta che garantisce una significativa semplificazione logistica per gli equipaggi, riducendo i tempi morti e consentendo una gestione più efficiente delle operazioni di gara, comprese le verifiche e la consegna dei dispositivi GPS direttamente in hotel. L’evento è organizzato dall’Automobile Club Verona, in collaborazione con ACI Verona Sport e A.C. Verona Historic, e rappresenta un appuntamento di riferimento nel panorama nazionale della regolarità storica, capace di coniugare valore sportivo, fascino del territorio e tradizione automobilistica. Il percorso 2026, sviluppato tenendo conto anche dei suggerimenti raccolti dai partecipanti nelle edizioni precedenti, sarà interamente su asfalto, con una lunghezza complessiva di 183 chilometri e 65 prove cronometrate, tutte diverse tra loro. Un tracciato tecnico e selettivo, pensato per esaltare precisione, costanza e capacità di gestione degli equipaggi, senza ripetizioni e con una struttura razionalizzata.
La gara attraverserà l’entroterra del Lago di Garda, con una puntata verso Custoza e le aree legate ai luoghi del vino e del Risorgimento italiano, alternando tratti panoramici con viste sul lago, sull’Adige e sul Monte Baldo. Il percorso includerà anche l’attraversamento della zona del Comparto del Marmo, uno dei poli estrattivi più importanti d’Italia, conferendo ulteriore valore paesaggistico e culturale alla manifestazione.
Particolare risalto sarà dato a Garda, che ospiterà un doppio passaggio sulla passeggiata a lago, con due Controlli Orari e la Power Stage sul lungolago nella serata che precederà l’arrivo finale, offrendo uno scenario di grande suggestione e visibilità per pubblico e appassionati.
La manifestazione sarà aperta alle vetture storiche ammesse dal regolamento del Campionato Italiano Regolarità Auto Storiche, con la possibilità di una categoria dedicata alle vetture moderne, inserite in coda e con classifica separata, secondo una formula già apprezzata nelle precedenti edizioni. Confermati anche i premi speciali, tra cui il riconoscimento per il miglior equipaggio femminile, per gli equipaggi locali e l’istituzione del Trofeo PIT TOP, riservato alla migliore vettura Porsche classificata, sia tra le storiche sia tra le moderne.
È inoltre prevista una convenzione alberghiera dedicata presso l’hotel sede del quartier generale, a ulteriore vantaggio degli equipaggi partecipanti.
Le iscrizioni apriranno nei primissimi giorni del nuovo anno, mentre il programma dettagliato dell’evento sarà comunicato prossimamente attraverso i canali ufficiali della manifestazione. Non mancheranno infine iniziative solidali, che saranno presentate e approfondite nelle prossime settimane.
martedì 23 dicembre 2025
FRANCIACORTA HISTORIC 2026, LA 19^ EDIZIONE IN PROGRAMMA IL 17 E 18 APRILE
La nuova edizione del Franciacorta Historic è ufficialmente in calendario per venerdì 17 e sabato 18 aprile 2026. L’ormai classico appuntamento primaverile riservato alle auto storiche tornerà fra esattamente 4 mesi con una formula consolidata e un nuovo percorso che si svilupperà attraverso i suggestivi scenari della Franciacorta in territorio bresciano. L’evento manterrà la struttura delle passate edizioni, con una prima sessione di verifiche sportive e tecniche il venerdì e la gara che prenderà il 'via' il sabato dopo la seconda parte di verifiche. Come sempre, il percorso verrà rivisto e prevedrà numerose prove cronometrate, mai ripetute, adatte per ogni tipologia di vettura, dalle più datate a quelle di più recente costruzione. Particolare attenzione verrà data alla parte sportiva, molto apprezzata dai partecipanti, abbinata a un'ospitalità di primo livello. Alla manifestazione saranno ammesse tutte le vetture costruite fino al 1976 oltre a un massimo di 15 auto prodotte dal 1977 al 1992 queste ultime con una speciale classifica a parte. Le iscrizioni apriranno lunedì 2 marzo e chiuderanno alle ore 24.00 di venerdì 10 aprile e potranno essere effettuate online sul sito accedendo alla sezione "2026 > ISCRIZIONE ONLINE".
venerdì 19 dicembre 2025
COPPA D'ORO DELLE DOLOMITI 2026, AL VIA LE ISCRIZIONI
Dal 16 al 19 luglio si rinnoverà l'appuntamento con uno degli eventi motoristici e culturali tra i più affascinanti del motorsport nazionale: la Coppa d'Oro delle Dolomiti che ha aperto le iscrizioni per l'edizione 2026. Nata come corsa di velocità pura su strade aperte al traffico, ha fatto sognare l’Italia per 10 anni (1947–1956): 303,8 km in un’unica giornata, con partenza e arrivo a Cortina d’Ampezzo. Un percorso leggendario tra passi e panorami delle Dolomiti, con oltre 156 km di salita e un dislivello totale di 4.129 m . Istituita dall’Automobile Club di Belluno (che ne è tutt’oggi titolare), dal 1972 è tornata come rievocazione storica di regolarità classica nel calendario internazionale FIA. L’edizione 2026 della Coppa d'Oro delle Dolomiti, terza tappa del Campionato Italiano Grandi Eventi di ACI Sport, si svolgerà a Cortina d'Ampezzo dal 16 al 19 luglio 2026. Il contesto sarà quello della straordinaria bellezza delle Dolomiti, patrimonio mondiale Unesco, nello stesso anno dello svolgimento delle Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026.
mercoledì 17 dicembre 2025
LA COLLEZIONE ASI BERTONE TORNA A TORINO
La Collezione ASI Bertone torna a Torino. Ne ha dato l’atteso annuncio il Presidente dell’Automotoclub Storico Italiano Alberto Scuro in occasione della conferenza stampa di Salone Auto Torino 2026, ospitata oggi al Museo Nazionale dell’Automobile. Il Presidente Scuro ha illustrato i dettagli insieme all’Assessore Regionale Andrea Tronzano e a Roberto Giolito, Head of Stellantis Heritage Italia, perché la preziosa Collezione Bertone acquisita da ASI nel 2015 sarà esposta nell’affascinante struttura dell’Heritage Hub in via Plava 80. Attualmente è conservata presso il Museo Volandia di Somma Lombardo, a due passi dall’aeroporto di Malpensa, ed il suo ritorno a Torino negli spazi di Stellantis Heritage Hub è previsto entro l’aprile 2026. “Siamo davvero contenti e soddisfatti di questa collaborazione – ha evidenziato il Presidente Scuro, eletto di recente anche alla guida della FIVA, la federazione mondiale dei veicoli storici – perché fin dall’inizio l’obiettivo era quello di riportare a Torino un patrimonio che appartiene alla città e al Piemonte. Bertone fa parte dei grandi nomi del car-design e dello stile cui Torino ha offerto terreno fertile per uno sviluppo senza pari al mondo. Dopo aver acquisito la Collezione, già posta sotto la tutela del Ministero della Cultura affinché non potesse lasciare l’Italia né essere divisa, con questo ritorno all’ombra della Mole possiamo dire di aver chiuso il cerchio e di aver completato la nostra missione di tutela e salvaguardia. Il tutto accadrà in occasione del sessantesimo anniversario della fondazione dell’ASI che festeggeremo nel 2026: una combinazione simbolica che ci rende orgogliosi del nostro operato e della rete sistemica sempre più efficace creatasi con molti altri stakeholder del territorio, con istituzioni, aziende ed enti che continuano a credere nel valore culturale ed economico dell’automotive piemontese. Torino – ha concluso Scuro – rinnova così il suo status di capitale mondiale del motorismo storico”. Soddisfazione anche da parte di Roberto Giolito, che ha commentato così la nuova intesa tra ASI e Stellantis Heritage: “La missione dell’Heritage HUB è raccontare, attraverso una prospettiva evolutiva, oltre cento anni di storia dell’automobilismo intimamente connessa alla città di Torino. L’ingresso della Collezione ASI Bertone rafforza ulteriormente il ruolo dell’Heritage HUB come polo di riferimento unico nel panorama museale, capace di narrare le tappe fondamentali dell’evoluzione tecnologica e del design in vari ambiti: dalle competizioni al contenimento delle emissioni, dalle fuoriserie alle utilitarie che hanno contraddistinto la storia della mobilità nel mondo. Siamo particolarmente orgogliosi di prendere parte a questo ambizioso progetto, offrendo a un pubblico sempre più ampio l’opportunità di scoprire e riscoprire la straordinaria storia locale attraverso le vetture che andranno ad arricchire la collezione già presente nei nostri spazi”. La Collezione ASI Bertone è composta da modelli di serie, prototipi e one-off. Fino alla definitiva chiusura del Centro Stile Bertone, avvenuta nel 2014, era esposta nella sua sede di Caprie (all’imbocco della Val Susa) inaugurata il 15 ottobre 1972. La struttura era stata concepita per poter far lavorare diversi team su progetti differenti, in piena autonomia e riservatezza. Vi si insediarono fino a 140 designer capitanati da Marcello Gandini e Marc Deschamps e all’interno c’erano tutte le attrezzature per la realizzazione di prototipi completi e marcianti. Nel corso degli anni venne allestito un vero e proprio museo ma nell’ultimo periodo di attività, nel tentativo di salvare l’Azienda, alcuni prototipi della collezione vennero venduti a diversi collezionisti internazionali e, per certi versi, il fallimento fermò questa “fuga di opere d’arte”: l’intera collezione sarebbe andata all’asta solamente nella sua totalità e con il vincolo di rimanere in Italia. Così, il 28 settembre 2015, alla chiusura dell’asta telematica l’intero lotto dei pezzi rimasti è stato acquisito dall’Automotoclub Storico Italiano diventando patrimonio dell’intera comunità. Inoltre, molte di queste opere d’arte su quattro ruote girano il mondo per essere esposte e ammirate, e per raccontare una storia forse irripetibile.
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