giovedì 18 aprile 2019

Trofeo di Primavera per il Club Motori Storici Lumezzane


L’Autobianchi A 112 Elite di Limoni Scaglia Giampaolo si è aggiudicata, nell’anno del 50° anniversario dal lancio sul mercato della simpatica utilitaria del marchio di Desio, il 1° posto assoluto alla VI^ Edizione del Trofeo di Primavera 2019 , giunto ormai alla 6^ edizione. Grazie ad una delle ultime serie, una Autobianchi A 112 Elite del 1984,  ha trionfato alla gara organizzata dal Club Motori Storici Lumezzane, che ha preso il via dal tradizionale piazzale della Scuola Bachelet di Lumezzane ed era anche la 1^ prova valida per il Trofeo Sociale Motori Storici Lumezzane.
Iscritti ben 46 equipaggi con vetture ammesse  fino al 1985.  In questo “museo” viaggiante prendevano parte molte Porsche: 356 coupè e Cabriolet, anche una Speedster del 1957, Porsche 911 in varie declinazioni. Alfa Romeo con Giulietta Spider, Spider Veloce e Giulia 1600 Spider, 2000 GTV Bertone. Fiat con lo Spider 1200, ed una rara 1500 GT Ghia. Naturalmente presenti le classiche inglesi : Triumph TR2, MGA 1500, Midget ed una ben restaurata Austin Healey Sprite Frog Eye. Infine sempre apprezzate dai regolaristi le Innocenti Mini, e le Lancia Fulvia coupè. Abbiamo notato la presenza di nuovi equipaggi di giovani ragazzi con vetture ben preparate e voglia di divertirsi in maniera sana. Segnaliamo una semplice ma carina Fiat 126 1^ serie del 1975 corretta in tutti i dettagli ed un equipaggio femminile su una “rosso corsa” Lancia Flavia 1,8 coupè del 1966. Ancora, tra le vetture particolari una rara, sulle nostre strade, Peugeot 203 ed un’ottima Morris Mini Moke del 1966.
Anche in questa edizione è proseguito il progetto di collaborazione con il progetto M.I.TE iniziativa che porta a coinvolgere navigatori ipovedenti nello sport della regolarità.  Presente il Presidente, Gilberto Pozza, che ha fatto da navigatore, sull’Alfetta 1,6 unificata di rappresentanza, al direttore del Centro Culturale “Franzoni Auto Divisione Classic”  L’allenamento è stato impegnativo in quanto sono state ben 44 le prove speciali su 55 km di percorso. Dopo aver attraversato il paese di Sarezzo, a Villa Carcina, Brione e Cellatica le prime prove valide per la Coppa Franzoni Auto Divisione Classic. Si è poi circumnavigato il Colle Cidneo per raggiungere Rezzato e Botticino per la serie di prove per la Coppa Terme di Vallio. Tappa quindi logistica all’industria armiera bresciana Perazzi, con un raffinato buffet di benvenuto. La Storia della Armi Perazzi è la storia di Daniele Perazzi, un ragazzo poverissimo ma caparbio che da sempre insegue il mito del fucile perfetto e per questo sogna di diventare armaiolo. Da 52 anni la Perazzi realizza prestigiosi fucili da caccia e da competizione, frutto della sapiente fusione tra artigianato, alta tecnologia e scelta di materiali eccellenti. Dopo esserci riposati e rifocillati si è ripartiti con la serie delle prove speciali valide per la Coppa Nova Car Detailing che hanno portato alla fine gli equipaggi ad arrivare all’agognato desco conviviale, conclusivo, presso l’agriturismo da Mario e Rosa dove si è giunti con un leggero disappunto per il percorso “sterrato”, ripagati da una cucina nostrana tipica locale.
Si sono tenute quindi le premiazioni di questo Trofeo di Primavera 2019, che ricordiamo serviranno a far parte delle classifiche finali per il Trofeo Sociale.  Assegnato a tutti dei graditi presenti, ossia dei prodotti per la cura dell’auto (dopo lo sterrato erano d’obbligo), e nei risultati hanno trionfato  nei primi posti, ancora due Alfa Romeo:
1° Classificato Coppa Nova Car Detailing l’equipaggio Serravalle Ivan su Alfa Romeo Giulietta Spider prima serie
1° Classificato Coppa Franzoni Auto Divisione Classic l’equipaggio Bignetti Bignetti Federica su Alfa Romeo Giulietta Spider Veloce del 1960
1° Classificato Coppa Terme di Vallio l’equipaggio Cavagna Gian Paolo su Lancia Fulvia 1,3 S Coupè del 1972
Come detto in principio il 1° Assoluto e quindi vincitore del Trofeo di Primavera l’euipaggio Limoni Scaglia Gianpaolo (padre e figlio) su Autobianchi A 112 Elite del 1984
La prossima tappa del Trofeo Sociale sarà il 7 luglio per il Trofeo d’Estate sempre con il motto : Conoscere, girare e scoprire…



Alla XVII° Festa della Fiat 1100 la 103 H Lusso di Papa Luciani


Organizzata da Fabio Urasini con il contributo dell’A.N.T.E.A.S (Associazione Nuovi Topolinisti ed Auto Storiche), si è tenuta a Malo  (VI) presso il Museo della Civiltà Rurale della Valleogra,  la XVII^ Festa della Fiat 1100. Quest’anno ricorrevano i 70 anni dal lancio della Fiat 1100 E, l’ultima serie delle Fiat 1100 denominate “Musone”. Notevole la qualità di stato delle vetture presenti.  Sul piazzale in mostra oltre 50 Fiat 1100 comprendenti oltre alle prime 508 C, con una rara Cabriolet carrozzeria Glaser del 1939 una vasta panoramica delle famose “Musone”, con una vettura del 1949 conservata (da lieve restauro) e premiata per essere la più antica tra le E Musone esposte. Presenti anche i mezzi da lavoro le conosciute versioni ELR cassonate. Per la famiglia 103: bauletto, 103 E, la sportiva TV, la sua erede, il 1200 Granluce,  103D , alcune H Lusso conosciute anche come “coda di rondine” per il caratteristico fregio sulle fiancate. Tra queste in un austero nero monocolore la 103 H lusso del 1960 con targhe e documenti originali Treviso, dell’allora Mons. Albino Luciani, nominato nel 1959 Vescovo di Vittorio Veneto e che salirà alla soglia pontificia nel 1978 con il nome di Giovanni Paolo 1°. Infine gli anni ’60 quelli del boom economico ante litteram  con una Fiat 1200 Cabriolet, modello che all’epoca vinse il Concorso d’Eleganza di Cortina d’Ampezzo del 1959, le 103 Export e Special, le 1100 D e le ultime R, il canto del cigno e la fine di un mito. Accolti da un rinfresco degno di nota con specialità vicentine i partecipanti hanno poi potuto iniziare la visita. I volontari del Museo hanno accompagnato a gruppi gli ospiti in un viaggio nel passato, neanche troppo lontano, di quelle che è stata la civiltà rurale. Oltre 1200 oggetti tra utensili e macchinari, di diverse origini e funzioni, di diverse forme e dimensioni.  I primi trattori e macchinari a vapore, che ricordano delle locomotive, facevano parte delle “innovazioni” per dare un aiuto all’uomo. Nulla si buttava ed ecco che una Ford rimasta in Italia alla fine della guerra diventava un rudimentale mezzo di traino. La povertà addestrava nell’arte di arrangiarsi come dimostra la capacità del contadino di svolgere piccoli lavori di artigianato, di falegnameria, di calzoleria. L’intento di questo Museo è quello di far sì che le nuove generazioni possano capire i cambiamenti che ci sono stati nel modo di vivere e come alcune abitudini che oggi paiono banali e scontate, una volta non lo erano affatto. Nulla di nostalgico o di un richiamo a ritornare alle origini ma capire com’era il passato può far orientare meglio le nostre azioni per il futuro.  Dopo la foto di gruppo la colonna infrangibile delle Fiat 1100  ha preso il via per un giro turistico che ha portato a Zugliano, un paese della pedemontana dove alla Locanda “La Vecchia Latteria”, si è tenuto il desco conviviale con eccellenze locali  e festeggiamenti con la Torta dedicata alla Festa delle Fiat 1100 e graditi omaggi gastronomici a km zero per tutti gli equipaggi

UNA GRANDE CONFERENZA CELEBRA PININ FARINA



Si è tenuta presso il Centro Culturale Franzoni Auto Divisione Classic con la collaborazione dell’Associazione Italiana per la Storia dell’Automobile, una conferenza su di un tema avvincente, cioè quel periodo luminoso della nostra creatività italiana nella carrozzeria automobilistica. Presente anche l’artista Luana Raia ed il Pilota e Presidente del Ferrari Club Brescia, Luciano dal Ben. Relatore l’Ingegner Lorenzo Boscarelli, Presidente dell’A.I.S.A che ha scelto di raccontare questa evoluzione dello stile seguendo il percorso storico di una delle Carrozzerie più famose d’Italia, Pinin Farina, allorquando il suo fondatore Battista Farina, detto Pinin, lascia gli Stabilimenti Farina per mettersi in proprio creando un percorso di stile ed eleganza che è rimasto un punto di riferimento nella Storia del design automobilistico. E’stata anche l’occasione per seguire quel percorso obbligato, ma dettato dalle idee di design di Carrozzerie come la Pinin Farina, che partendo da automobili che nascono come delle “carrozze con motore anteriore” arriveranno alle ormai “moderne” Ferrari 512 BB di Leonardo Fioravanti con motore posteriore. 
Le prime creazioni degli anni ’30 di Pinin Farina segnano Subito il passo. Dalle Torpedo con il classico spazio posteriore a baule esterno per i bagagli, comincia subito ad inserire elementi aerodinamici come l’inclinazione del parabrezza o code lavorate con bagagli a scomparsa. Le evoluzioni successive saranno quelle di integrare sempre più i parafanghi al corpo della vettura, perdendo quindi quel distacco, tipico nelle origini, tra corpo centrale e i parafanghi che dovevano proteggere dal fango la parte centrale della carrozza, dalla quale dovevano scendere I “signori”. Pinin Farina anticipa anche esperimenti di integrazione dei fari anteriori nel corpo del frontale e soprattutto studia la profilatura delle code posteriori dei veicoli in modo che anche qui si perda quel concetto derivato dalle “diligenze” dove dietro venivano messi I bauli,, ma dare alle line una fattezza completa, omogenea e “piacevole” anche ai cosiddetti “lati B” delle automobili. 
Nell’evoluzione, poi si nota che quello che era il predellino nella carrozza, nel tempo diventa una modanatura di collegamento tra I due parafanghi, diviene una linea sempre più alta ed integrata nella fiancata fino ad arrivare alla fiancata unica dove una linea continua struttura la fiancata. I fanali anteriori sono collocati al limite del frontale anteriore ed anche posteriormente abbiamo una linea armoniosa . La massima espressione di questo risultato è sicuramente la Cisitalia 202 che non per niente è stata la prima vettura ad essere inserita nell’ambito del Museo d’arte Moderna, il MoMa di New York, come esposizione permanente. Siamo negli anni 50, gli anni della ripresa dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale. Ma quanto anticipato da Pinin Farina non è ancora per tutti assimilato. Se pensiamo che ad esempio la MG TF della prima metà degli anni ’50 ha ancora i parafanghi stile anni ’30 e la coda è costituita dal serbatoio della benzina, collocata come una “baule” dietro I sedili, ci fanno capire quanto fu anticipatore di estetica Pinin Farina. E’ vero che gli inglesi recupereranno con la MG A e le Triumph Tr, le due eterne rivali, ma dovremo aspettare la Jaguar E-Type, perchè gli inglesi si prendano una rivincita sullo stile italiano, con una vettura rivoluzionaria. E’ poi il periodo della Giulietta Spider, la fidanzata degli italiani, la serie delle Aurelia che sia con la coupè che con la Spider, saranno un punto di riferimento estetico. La prima metà degli anni ’60 prosegue con le nuove code a pinna, come quelle della Fiat 1600 S Cabriolet, esposta in sala, modello che come estetica vines alcuni concorsi di eleganza, alle’epoca, come quello di Cortina d’Ampezzo. Si arriva alla coda più dolce con la Fiat 124 Sport Spider derivate dalla Corvette Rondine, disegnate da Tom Tjaarda ed alla realizzazione della sostituta della Giulia 1600 Spider, il famoso Duetto conosciuto anche come “osso di seppia” ed immortalato dal cinema con il film “Il Laureato” con Dustin Hoffman. Parlando di Pininfarina non si può parlare di uno dei suoi stilisti di successo che ha creato una vettura immortale come la serie Dino 206 e 246, il Maestro Aldo Brovarone. Brovarone riesce a coniugare su una vettura stradale le varie esperimentazioni estetiche che in quegli anni si erano viste ai saloni dell’automobile. Gli anni ’70 sono alle porte e l’Ing. Boscarelli, ricorda ancora due vetture important per la raccolta delle vetture di stile Pinin Farina : la Fiat 130 coupè, un elegante, quanto razionale per le sue forme squadrate , coupè e la Ferrari 512 BB disegnata da un altro maestro delle Ferrari, Leonardo Fioravanti. Siamo nel 1976 ed il mondo è già cambiato molto, rispetto al 1930 data di inizio del nostro viaggio. Complimenti all’Ingegner Lorenzo Boscarelli per questo viaggio nella storia del design della Carrozzeria Pinin Farina.

Per seguire le attività del Centro Culturale Franzoni Auto Divisione Classic

www.franzoniauto.com/divisioneclassic

divisioneclassic@franzoniauto.com

mercoledì 17 aprile 2019

RITORNA “TARGA AC BOLOGNA”

185 km da percorrere, 63 prove cronometrate, 4 controlli orari ed una nuova data (sabato 20 aprile) ed un percorso tutto nuovo. Sono questi i numeri che riassumono Targa Ac Bologna, 7^ edizione della gara di Campionato Italiano per la categoria regolarità classica organizzata da Automobile Club Bologna e che richiamerà sul territorio equipaggi partecipanti provenienti da tutta Italia e rappresenta la tappa bolognese del campionato CIREAS. Con il Patrocinio della Regione Emilia Romagna, della Motorvalley, della Città Metropolitana di Bologna e dei diversi Comuni della provincia che accolgono l'evento, Targa AC Bologna ritorna quest’anno in versione pasquale.
La gara prenderà il via dall’Amatì Design Hotel di Zola Predosa e, attraverso le colline di Sasso Marconi giungerà fino a Zocca. Si scenderà poi per le colline di Montombraro fino ad entrare nel Comune di Valsamoggia, dove saranno toccate tutte le sue 5 Municipalità: Savigno, Castello di Serravalle, Monteveglio in direzione delle colline di Crespellano e fino ad approdare a Bazzano, dove è prevista l’interruzione di gara prima della ripartenza pomeridiana. Sessione pomeridiana in direzione del rientro in albergo, dove verranno proclamati i vincitori della manifestazione.
Continua, dunque, l’impegno di AC Bologna nella promozione dello sport automobilistico legato alle auto storiche che porta le “vecchie signore” a correre nella Terra dei Motori. Targa AC Bologna è infatti l’unico appuntamento inserito a Campionato Italiano ad essere realizzato in Emilia Romagna.
Le iscrizioni, che si sono chiuse lunedì 15 aprile, vedranno in questa edizione 68 equipaggi iscritti alla prova e tra questi le auto più interessanti da un punto di vista storico da segnalare sono due LANCIA LAMBDA anno 1929, due Fiat 508C del 1938, una Lancia Aprilia anno 1939, una Fiat 1100/103 TV del 1953 e un’altra del 1955, una volvo PV 444 anno 1947.
“Sono tante le novità di questa edizione – afferma Federico Bendinelli, presidente di ACI Bologna - a partire dalla data della gara, che per indisponibilità di altre più consone, è stata fissata nel weekend di Pasqua. Proprio per ovviare al disagio di tale collocazione abbiamo scelto di realizzare la gara nella giornata di sabato, studiando un percorso che mantenendo invariato il livello del nostro evento, possa consentire agli equipaggi che lo desiderano un più agevole rientro a casa per le festività. Abbiamo infatti riconfermato la formula di gara da corrersi in una sola giornata, nonché scelto una struttura di appoggio più centrale e prossima ai collegamenti sia autostradali che aeroportuali, ma che garantisce anche l’esclusività di una location di prestigio.
Come sempre abbiamo impostato un percorso di gara che esprima al meglio i caratteri distintivi della nostra gara: tecnicità e bellezza paesaggistica. Anche quest’anno offriremo agli equipaggi scorci “da cartolina”. Riconfermata anche la scelta di non utilizzare piazzali, zone industriali e ripetizioni. Offriremo ai nostri iscritti solo percorsi su strada per mostrare di quali percorsi è capace l’Appennino Bolognese”.

Per info www.targaacibologna.com









lunedì 15 aprile 2019

TRIESTE OPICINA HISTORIC


La Trieste Opicina Historic raggiunge ogni anno nuovi traguardi. L’edizione 2019 (agli organizzatori piace chiamarla così…) ha registrato ben 109 iscritti ,per quasi il 50% dall’estero, essendo la stessa inserita nel campionato internazionale AACC Alpe Adria Classic Challenge e carinziano KCC Kärntner Classic Cup come unica manifestazione che non si svolge in Austria.
Il Club dei Venti all’Ora, che è uno dei primi in Italia, fondato nel 1961, ha confezionato anche questa volta un percorso totalmente inedito che ha portato al sabato gli equipaggi sulle strade della Laguna di Monfalcone e Grado con poi una puntata in Slovenia per le prove a media imposta, ed alla domenica sul Carso Triestino. Come da tradizione del Club tutte le prove di precisione (73 tra sabato e domenica) sono state su strade secondarie bandendo zone industriali, piazzali e parcheggi.Il road book è stato particolarmente curato, con una grafica rinnovata e più leggibile.
Sabato mattina gli equipaggi hanno trovato in Piazza dell’Unità d’Italia un autobus storico che aveva, in passato, servito sulle strade cittadine, ad accoglierli per le verifiche amministrative e la consegna del materiale di gara. La gara è patita alle undici, ed ha affrontato subito la salita storica, con il suo susseguirsi di curve ancora impresse nella memoria degli appassionati: Curva degli Sposi, Masè, dell’Università e via via fino alla Faccanoni per finire all’Obelisco, ad una velocità però assolutamente diversa dal passato. Infatti la Trieste Opicina, grazie alla larga striscia d’asfalto, era soprannominata la Monza in Salita per le velocità che i concorrenti riuscivano a spuntare. I gruppi di prove di abilità era congegnato con alternanza di tratti corti a tratti più lunghi navigati. Il primo gruppo sul Carso Triestino, per poi scendere verso Monfalcone per la prima sosta prima di affrontare le “fatiche” di Marina Julia e Fossalon. I canali della Laguna hanno accolto i concorrenti con bellissimi scorci lacustri, e strade, anche sterrate, poco frequentate ed adattissime per i successivi due gruppi di prove a cronometro.
Dopo la sosta pranzo, in località Boscat, gli ultimi due gruppi di pressostati prima delle temute, da alcuni equipaggi, prove a media imposta che hanno percorso le colline della Grande Guerra fino a Gorjansko in Slovenia per l’ultima sosta organizzata dal Club Amico KraskiGadje, che nel 2012 ha organizzato la sfilata dei record con una colonna ininterrotta di 526 Alfa Romeo. Le tre prove erano alla velocità imposta di 36, 37 e 39 km/h. Velocità solo apparentemente lente, in quanto le strade percorse, con le innumerevoli curve e tornanti, hanno impegnato duramente i concorrenti.

Il sorriso sulle facce dei concorrenti all’arrivo ad Opicina, il borgo carsico che costituiva l’arrivo della gara in salita, ha subito  fatto capire agli organizzatori di aver fatto, ancora una volta, centro.

Ed una bellissima sorpresa è stata riservata ai concorrenti ad Opicina: Antonella di Lookmaker ha accolto gli equipaggi con una decina di modelle abbigliate e truccate in stile anni ’30. Il Consorzio Centro In Via – Insieme a Opicina ha poi organizzato la serata con la chiusura al traffico del borgo, un concorso per le vetrine a tema, ed il buffet finale che è stato coralmente preparato da tutti i ristoratori della cittadina.

La seconda tappa partiva di buon’ora per affrontare gli ultimi quattro gruppi di prove cronometrate, con una classifica ancora aperta pronta ad essere sconvolta con facilità in caso di minimo errore da parte dei pretendenti al titolo. Il Viale al Cacciatore era il teatro del primo gruppo: una strada di montagna, con i suoi quattro tornanti, che dal pieno centro cittadino porta all’altipiano carsico. Per l’occasione chiusa al traffico, era anche il teatro del Trofeo Mario Marchi, storico segretario del Club, premio ambito ai Soci del sodalizio. La seconda serie è stata disegnata all’interno dell’AREA Science Park, intorno alla prua della motonave Elettra, dalla quale Guglielmo Marconi effettuava i suoi esperimenti di trasmissione via onde radio. Dopo l’ultima sosta programmata a Repen, dove Elvis Krizman ha ancora una volta stupito con le sue rivisitazioni di specialità carsiche, i due ultimi gruppi di prove affrontate in apnea per non compromettere i risultati finora ottenuti, consolidando il vantaggio oppure cercando di sparare le ultime cartucce per risalire di qualche posizione in classifica.

All’arrivo in Piazza Unità un’altra sorpresa per i concorrenti, che sono stati accolti con due calici di Prosecco direttamente seduti in vettura. Durante il pranzo finale al ristorante dell’Savoia Excelsior Palace sulle Rive, la cerimonia delle premiazioni.

La classifica generale ha visto trionfare Carlo Rugo e Paola Varaschini del Club dei Venti all’Ora – Scuderia Regolaristi Friulani su Porsche 356 B T5 del 1961. Secondi Pippo e Topolino di Ruote del Passato su Lancia Fulvia Montecarlo e terzi Mazzalupi Saverio con il giovane figlio Luca su Innocenti Mini Cooper MK3.
Il Trofeo Mario Marchi, premiato dal nipote Giovanni Cortellino, è andato a Rugo/Varaschini; la Coppa Ada Pace, alla sua prima edizione e premiata dall’Assessore al Turismo del Comune di Trieste Francesca De Santis, ad Andrea Weber dell’ AM OTK Stari Kotaci di Zagabria su Alfa Romeo 2000 Berlina; la Trieste Opicina Young alla coppia Kershbaumer Lisa Maria e Unterfrauen Nadia del Veteran Car Team di Bolzano su Mercedes SL500. Le vetture Best of Show, elette ad insindacabile giudizio del Comitato Organizzatore sono state la Citroen DS21 Cabrio del 1968 e la FIAT Balilla del 1934.

Ma la Trieste OpicinaHistoric non è solo Classic. Per un pubblico più attento al turismo culturale ed anche enogastronomico, da vari anni viene proposta dal Club anche la Trieste Opicina Touring che, su un percorso assolutamente indipendente dalla manifestazione sportiva, salvo i posti di partenza e di arrivo, porta i concorrenti non interessati alle prove cronometrate a scoprire borghi e realtà culturali di primo piano della Regione Friuli Venezia Giulia. Quest’anno i turisti sono stati portati al sabato a visitare la scuola di mosaico di Spilimbergo ed alla domenica la Cava Gramar di Aurisina dove hanno potuto assistere anche alla lavorazione della famosa pietra.

COPPA LOMELLINA, VINCONO FONTANA SCOZZESI



Armando Fontana e Tiziana Scozzesi , su Lancia Fulvia Coupé del 1966, si sono imposti nella Coppa Lomellina Trofeo Expo Inox, terza prova del Trofeo Nord Ovest auto storiche. Sui 120 km del percorso con 35 prove di abilità ed una a media hanno concluso con 103 penalità, ben dieci in meno dei secondi classificati Mauro Bonfante e Cinzia Bruno, su Fiat 1100/103 del 55. Terzo posto per Loris Lumignon e Paolo Casaleggio, su Autobianchi A 112 Abarth del 1984, con 118 penalità. Francesco Messina e Massimo Cuccotti, con una Lancia Fulvia Coupè del 72, sono quarti con 145 punti, cinque in meno dei rientranti Roberto Boracco e Angela Bossi, su Autobianchi A 112 Abarth del 1982. Sesto posto per Maurizio Senna e Giacomo Gnocchi, su Volkswagen Golf Gti del 1980, che hanno preceduto Giacomo Corbellini e Maria Chiara Nucelli, su Autobianchi A 112 Abarth del 1982.
Nella speciale classifica riservata ad equipaggi in gara con cronometri manuali a vincere sono stati Andrea Guerini e Giuseppe Sboarina, su Fiat 1100/103 del 1953. Al secondo posto si classificano Germano Negro e Simone Migliavacca, su Lancia Appia del 56. Terzi sono Umberto e Giulia Lamagni, su Fiat 1100 Famigliare.
Tra le dame successo per Raffaella Sozzi e Anna Maria Piarulli, su Porsche 356 C del 1965.
Nel raggruppamento 1/3 è primo Fontana davanti a Bonfante. Terza piazza per Stefano e Gianfranco Ercolani, su Fiat 600 del 60. Il quarto Raggruppamento è di Messina che precede Senna, mentre terzi sono Andrea Malucelli e Monica Bernuzzi, su Lancia Beta Montecarlo, del 77.  Il Quinto è di Lumignon, seguito da Boracco e Corbellini.
Il CMAE, Club Milanese Auto d’Epoca, con Lumignon - Casaleggio, Malucelli - Bernuzzi  e Salviato – Moglia, è primo tra le scuderie. Secondo posto per la VAMS, Varese auto moto storiche, con Boracco - Bossi, Cacioli - GIammarino e Palumbo. Terzo è il Veteran Car Club Carducci, con Messina - Cuccotti, Zinco – Ruggeri e Pegoraro - Bianchini.
Il premio speciale Oftalmica Galileo, consistente in lenti multifocali Drive, è stato vinto da Pio Gallizio e da Tiziana Scozzesi. Anche quest’anno Oftalmica Galileo Italia è partner del Trofeo Nord Ovest Auto Storiche per sottolineare l'importanza della vista come fattore chiave della sicurezza stradale.
La Coppa Lomellina 2019 ha visto la partecipazione di ben 73 equipaggi, un successo per gli organizzatori che hanno donato il ricavato della manifestazione al Lions Club Lomellina – Parco del Ticino per il Reparto Ioncoematologia Infantile del Policlinico San Matteo di Pavia.


IL 4-5 MAGGIO TERZA EDIZIONE DEL SANTA CROCE AUTOCLASSIC


Si sta avvicinando la terza edizione del Santa Croce Autoclassic, raduno per autostoriche in programma il 4 e 5 maggio organizzata dalla Squadra Corse Città di Pisa asd.
Il percorso si snoderà nella mattinata nell’entroterra pisano per poi proseguire nel grossetano con due controlli a timbro a Castelfalfi ed a Pomarance con arrivo per il pranzo a Massa Marittima dopo aver effettuato 137 km.
Nel pomeriggio il secondo trasferimento transiterà nel senese toccando luoghi suggestivi e dopo 82 km, si raggiungerà lo l’elegante Resort Bagnaia dove è prevista la cena di gala ed il pernottamento.
Domenica 5 maggio partenza dal Resort Bagnaia attraversando Colle Val d’Elsa, San Gimignano e San Miniato su un tracciato di circa 100 km, i partecipanti arriveranno al caratteristico Museo della Concia di Santa Croce sull’Arno.
I 318 km di percorso offriranno l’opportunità di ammirare luoghi ricchi di storia, paesaggi immersi nella natura, luoghi suggestivi che caratterizzano le province di Pisa, Grosseto e Siena e che potranno essere vissuti con la propria auto condividendo con i partecipanti la propria passione per l’automobilismo storico.
Per informazioni
email info@squadracorsepisa.it
Massimo / Mobile 3474433930
Filippo / Mobile 335305340
Claudio / Mobile 3356498791
www.squadracorsepisa.it

AOSTA GRAN SAN BERNARDO


Giovedì 10 aprile 2019 si aprono le iscrizioni alla "XXXIV Aosta - Gran San Bernardo" che si correrà nei giorni di sabato 8 e domenica 9 giugno 2019. La domanda di iscrizione è scaricabile dal sito www.cameva.it.

Il 17° Revival Rally Club Valpantena posticipato al 14-16 Novembre 2019



La sovrapposizione con Fieracavalli, la cui data non era ancora disponibile in fase di iscrizione a calendario ACI Sport 2019, avrebbe creato un danno alle strutture alberghiere del territorio veronese, per questo il 17° Revival Rally Club Valpantena è stato posticipato al 14-16 Novembre 2019

MONTEE HISTORIQUE DEL COL DE L'ORME


Grande festa in Costa Azzurra e sulle Alpi Marittime per la Montée Historique del Col de l'Orme, organizzata all'Automobile Club de Nice nel fine settimana del 13-14 aprile.

Il percorso sdi 5 km ripercorreva la celebre corsa del Cote du col de l'Orme, organizzata dal club dal 1965 al 1973, sulla route départementale 21, fra il villaggio di Lucéram e la Cabanette.

5° TROFEO NORD OVEST - 2019


Il quarto evento del Trofeo Nord Ovest di regolarità auto storiche si correrà il 12 maggio a Vogogna (VB) e si intitolerà CIAO TOMMY, Evento ludico regolaristico classico + media
Partenza e arrivo da Vogogna e tour delle Valli Ossolane: 85 Km con 11 PC e tre prove a media


ORGANIZZAZIONE  CORRERE PER UN SORRISO ASD No Profit        correreperunsorriso@gmail.com     393 5004040 - 342 5550055

Alberto Scuro è il nuovo Presidentedell’Asi


Alberto Scuro, 61 anni, veronese, chirurgo vascolare, vice presidente Asi uscente, Consigliere federale da 8 anni,  è il nuovo Presidente dell’Asi. Le votazioni si sono svolte sabato 13 aprile presso il MAuTo di Torino. “Voglio in primo luogo ringraziare la mia squadra perché quella di oggi è stata una vittoria corale che premia il lavoro di tutti noi e l’idea di Asi che abbiamo proposto ai Club. Dei13 componenti  del nuovo Consiglio Federale ben 10 facevano parte della nostra compagine. Un risultato importante e significativo che darà forza e stabilità all’Ente. L’elezione di Paolo Pininfarina, che ha dato la sua disponibilità a far parte del Consiglio Federale, è poi sicuramente un’altra risorsa per il prossimo Consiglio. Di certo dovremo ora dialogare con tutti e convergere su un progetto di gestione dell’Ente ampiamente condiviso. La nostra Segretaria dovrà avere gli strumenti per supportare al meglio le attività dei Club con i quali è indispensabile aprire un dialogo costante e produttivo; dovremo dare loro i mezzi operativi e le risorse economiche per promuovere al meglio il motorismo storico sui territori.  Anche con le Commissioni dovremo lavorare a stretto contatto perchèsono un’altra nostra inestimabile ricchezza. Bisognerà poi avviare un’attività istituzionale forte e ben organizzata prevedendo di avere un punto di riferimento anche a Roma. Il dialogo con gli altri attori del motorismo storico dovrà continuare sia a livello nazionale che internazionale. Il mio augurio – ha proseguito Scuro - è che da oggi inizi un mandato di 4 anni con un Governo forte e compatto che sia interprete delle esigenze di tutti i Club e vicino a tutti gli appassionati. Un Governo fortemente consapevole dell’importanza dei valori che la nostra Federazione esprime: passione, cultura, associazionismo. Un Governo che, conscio dell’importantissimo valore sociale del nostro movimento, e dell’elevatissimo indotto economico che produce, affronti le sfide che ci aspettano con grande senso di responsabilità. Un Governo autorevole insomma, che sia espressione di un’ASI unita e finalmente priva di divisioni ed inutili conflitti interni”.

Fanno parte del nuovoConsiglioFederale: Antonio Verzera, Agnese Di Matteo, Paolo Pininfarina, Leonardo Greco, Ugo Gambardella, Antonio Traversa, Maurizio Speziali, Francesco Battista, Riccardo Zavatti, Carlo Giuliani, ArcangeloConserva e Marco Galassi.

ASI MOTOSHOW 24-26 MAGGIO 2019



 La diciottesima edizione di ASI MOTOSHOW si svolgerà dal 24 al 26 maggio come sempre all’autodromo Riccardo Paletti di Varano de Melegari (PR).
Saranno presenti oltre 800 motociclisti fra cui numerosi campioni del Mondo e si potranno ammirare oltre 1000 motocicli.
Novità 2019 la presenza della YAMAHA ufficiale con la moto di Valentino Rossi, dei Pellerossa a cavallo delle Indian ed una parata con la storia della moto francese con le Peugeot da corsa.Le iscrizioni chiudono il 14 aprile,

Come di consueto la Scuderia Trentina Storica ha prenotato uno spazio nel paddock dove posizionare oltre ai furgoni un paio di gazebi per offrire un servizio ristoro per i numerosi amici che passeranno a trovarci.