lunedì 23 novembre 2020

ULTIMO ATTO DEL CIREAS. LA COPPA CITTA' DELLA PACE


E' andata all'equipaggio Barcella-Ghidotti la 27ª edizione della «Coppa Città della Pace», ultima gara del Campionato italiano di Regolarità per Auto storiche. E' stata una bella battaglia, combattuta fino all'ultima prova: Guido Barcella e Ombretta Ghidotti, in gara con una Porsche 356 C del 1963, hanno conquistato il trofeo per soli 3,1 punti di penalità in meno della coppia bresciana composta da Alberto e Federico Riboldi, in gara con una Fiat Balilla 508 S Barchetta del 1933. Si è trattato di una sfida emozionante, giocata fino all’ultimo sul fino dei decimi lungo i 170 chilometri tracciati dalla Scuderia Adige Sport, con 60 prove speciali e tre C.O. in grado di esaltare le doti di questi due equipaggi “top driver”, che difendono rispettivamente i colori della Amams Tazio Nuvolari e di Franciacorta Motori. Il podio è stato completato da altri due nomi prestigiosi della disciplina, quelli di Franco Spagnoli e Roberto Rossini, anche loro bresciani, impegnati nel basso Trentino con una Fiat 508 C del 1938, che hanno chiuso la propria avventura con 302,20 penalità, un risultato importante per il loro ranking tricolore, dato che con il bottino raccolto a Riva del Garda possono superare Zanasi e Bertini, conquistando il secondo posto nella classifica generale del Cireas. Vincitori assoluti sono Lorenzo e Mario Turelli, che avevano già messo in cassaforte l’alloro con una gara di anticipo per il gioco degli scarti.

Il percorso ha portato i concorrenti dal porto di Riva del Garda a Loppio, poi a Ronzo Chienis, a Passo Bordala, a Nomi, Volano, Rovereto e di nuovo Riva del Garda, con la sosta per il pranzo a Lizzana. Un tracciato non particolarmente lungo, ma tecnicamente impegnativo, affrontato in una delle prime giornate veramente fredde dell’autunno trentino.

A completare la classifica dei primi dieci troviamo Vincenzo Bertoli e Alberto Gamba su Lancia Fulvia Coupé del 1966, quarti con 308,8 punti di penalità, Andrea Belometti e Caterina Vagliani su Fiat 508 C del 1937 (quinti con 323,3 punti), Andrea Malucelli e Monica Bernuzzi su Fiat Duna del 1989 (sesti con 364,8 punti), Giuseppe Rapisarda e Danilo Piga su Morris Mini Minor del 1964 (settimi con 386,1 punti), Sergio Sisti e Anna Gualandi su Lancia Aprilia del 1937 ottavi con (386,3 punti), Massimo Dalleolle e Alessandro Traversi su A112 Abarth del 1980 (noni con 410,4 punti) e Roberto Miatto con Maurizio Farsura su Innocenti Mini Cooper del 1972 (decimi con 428,3 punti di penalità). Malucelli e Bernuzzi, con i 22 punti di ieri, agganciano al quinto posto in classifica generale a quota 96 Lastri e Pantani.

Il successo di Barcella e Ghidotti vale ancora di più, se si considera che è stato conquistato con una vettura del 4° raggruppamento, che moltiplica per 1,63 ogni penalità, mentre all’auto di Riboldi e Riboldi si applica un fattore di 1,33 e a quella di Spagnoli di 1,38, sempre per via dell'età delle autovetture.Per quanto concerne le singole categorie, successo di Riboldi e Riboldi nella 2ª, di Ginesi e Rhor su Porsche 356 del 1964 nella 3ª, di Barcella e Ghidotti nel 4ª, Bertoli e Gamba nella 5ª, Miatto e Farsura nella 6ª, Dalleolle e Traversi nella 7ª. In gara c’erano anche due vetture moderne, ha prevalso l’equipaggio composto da Verza e Fabbri su Volkswagen Polo del 1993. Per quanto concerne le scuderie, successo di Franciacorta Motori (948 punti) davanti a Nettuno Bologna (1.440) e a Brescia Corse (4.144).In sede di premiazione gli organizzatori hanno anche donato ai driver della miglior vettura anteguerra classificata, la Fiat Balilla 508 S di Alberto e Federico Riboldi, la tela realizzata da Luisa Bifulco, artista campana molto apprezzata in ambito nazionale, intitolata "Gardesana". Il dipinto, come di consueto, è diventato anche l'immagine coordinata della 27ª edizione della gara.

«Abbiamo deciso di prendere parte a questa gara, - ha spiegato all'arrivo Guido Barcella, il vincitore - benché quest’anno non ci fossimo impegnati nel Campionato Italiano, per confermare la nostra etichetta di “top driver” e anche per cercare di ritrovare un po’ di normalità in un anno così difficile. Apprezziamo la qualità dei percorsi e quella organizzativa messi in campo di Adige Sport e non potevamo mancare per chiudere l’anno con un sorriso. Il fatto che il traffico ordinario sia molto limitato, in questi tempi, ha reso ancora più gradevole la competizione, resa tecnica dalle prove in salita e dal posizionamento di alcuni cartelli. Un successo che dà soddisfazione dopo il 3° posto alla Winter Marathon (vinta nel 2019, ndr) e il 4° al Gran Premio Nuvolari. Chiudiamo il 2020 in Trentino e speriamo di aprire il 2021 ancora qui». «Un po’ di rammarico per questo secondo posto a un soffio dai vincitori non può non esserci, – ha confidato Alberto Riboldi – perché nella seconda parte della gara eravamo convinti di poter recuperare tutto lo svantaggio accumulato all’inizio. I primi chilometri sono stati davvero duri, per noi e per la nostra vettura scoperta, a causa del freddo pungente, ma d’altronde avevamo a disposizione solo questo mezzo e abbiamo dovuto fare di necessità virtù. Sarebbe bastato fare un po’ meglio nelle ultime tre prove per conquistare la vittoria, peccato. Ad ogni modo siamo soddisfatti di aver preso parte per la settima volta a questa competizione, organizzata in maniera molto puntuale e ci riproveremo, Covid permettendo, nella primavera del 2021». «C’è voluta davvero tanta tenacia per portare a compimento questa 27ª edizione della Coppa Città della Pace, – ha detto Luca Manera, presidente di Adige Sport – ma alla fine ce l’abbiamo fatta. Siamo riusciti a preservare tutti i punti di forza di questo appuntamento, ovvero la qualità dell’ospitalità e quella del percorso, pur nella gabbia dei vincoli imposti dalla pandemia. Tutti si sono divertiti in sicurezza a questo è motivo di ulteriore soddisfazione per noi».

martedì 17 novembre 2020


Al “Circuito delle Valli Piacentine” organizzato dalla A.s.d. Bobbio Autosport su 64 prove di precisione distribuite su un percorso di 160 chilometri fra gli oltre 90 equipaggi iscritti al via con tutti i più forti regolaristi del panorama nazionale hanno trionfato Franco Spagnoli e Roberto Rossoni su Fiat 508 C. Le auto hanno toccato Rossarola, Pieve di Montarsolo, Corte Brugnatella, Ozzola, Casale di Brugneto e il Passo Penice. Premiazioni in piazza XXV Aprile, a Bobbio. «Ci siamo divertiti - hanno detto i vincitori - anche se per vincere non abbiamo mai allentato la concentrazione. Questa è una gara vera, particolare e bellissima. E poi c’è il carattere unico di Bobbio, con un’identità che testimonia della cultura e della storia di questa città. Grazie agli organizzatori».

A MARCO MAIOLO E MARIA TERESA PARACCHINI IL RALLY VALPANTENA

 Una gara decisa sull'ultima PCT, dopo una rimonta esaltante. Marco Maiolo e Maria Teresa Paracchini, su Porsche 911 RSR in livrea “Martini Racing” si sono aggiudicati il 18° Revival Rally Club Valpantena. L'equipaggio piemontese inseguiva questo risultato da molto tempo, dato che annovera numerose partecipazioni alla classica gara organizzata dal Rally Club Valpantena, dove il miglior risultato fino ad oggi era il terzo posto del 2016.


Dopo una partenza guardinga, era dodicesimo al termine della prima prova, Maiolo ha inanellato una serie di ottimi tempi che gli hanno permesso di portarsi sotto ad Andrea Giacoppo-Nicola Randon (Lancia Fulvia HF/Team Bassano), andati in testa sulla seconda PCT. I due equipaggi, con una media favolosa di precisione, sono rimasti incollati l'uno all'altro fino alla PCT8 “Praole/2”, l'ultima. Qui Maiolo ha potuto beneficiare della luce, dato che il numero di partenza gli ha permesso di affrontare l'ultimo pressostato in prima serata, mentre Giacoppo e tutti i principali avversari hanno affrontato l'ultimo “tubo” con l'oscurità. Maiolo ha piazzato un sonoro zero che gli ha permesso di chiudere i giochi e di concretizzare la prima vittoria nella regolarità sport numero uno in Italia oltre che il successo nella 7^ Divisione.

Ottimo secondo Giacoppo, che ha meritato l'affermazione in 5^ Divisione e nella Coppa Regolarità Sport by Pro Energy Motorsport. Il driver veneto, vincitore nel 2018, ha così replicato il risultato 2017, precedendo Luigino Gennaro e Stefano Bovio su Opel Kadett GTE, per la prima volta sul podio del Valpantena e mattatori dell'8^ Divisione. Quarta posizione e affermazione tra i piloti veronesi, per l'equipaggio di casa composto da Alessandro Zanchi e Marco Lotti (Volkswagen Golf GTI/Scaligera Rallye) che prima dell'ultima decisiva PCT occupavano la terza piazza.

Quinta posizione per il mantovano volante Giordano Mozzi, con Stefania Biacca su Opel Kadett GTE, che ha rimontato alla grande dopo essersi classificato ventesimo al termine della prima prova. Mozzi ha chiuso a parimerito con Zanchi, ma il giovane figlio d'arte ha fatto meglio sulla PCT1, presa a discriminante, e si è così assicurato il quarto posto. Sorrisi comunque per Mozzi al termine, il portabandiera del Rally Club Valpantena, già vincitore della 1000 Miglia storica, non ha lesinato con i complimenti, ammettendo di essersi divertito molto.

Gara da ricordare anche quella di Gianluigi Falcone ed Erika Balboni, sulla bella Toyota Celica “Castrol” della Scuderia Palladio Historic. Dopo essere stato vicinissimo alla vittoria nel primo giro, Falcone ha patito l'incredibile progressione degli avversari nella seconda parte ed ha chiuso sesto assoluto e primo della 9^ Divisione.

A completare la top ten Argenti-Amorosa (Porsche 911 T/Scuderia Palladio Historic) settimi, Bentivogli-Marani (Fiat 124 Abarth/Racing Team le Fonti), vincitori lo scorso anno e questa volta ottavi ma primi della 6^ Divisione. Nono posto per Seneci-Russo (Opel Kadett GTE/Progetto MITE), decimo per Carcereri-Norbiato (Peugeot 205 GTI 1.9/Scuderia Palladio Historic).

Gli altri vincitori di Divisione sono stati Ceriani-Ceriani (Lancia Fulvia HF) nella 2^ Divisione, Cordioli-Carraro (Autobianchi A112 Abarth/New Rally Team) nella 4^ Divisione, mentre tra le scuderie il successo è andato alla Scuderia Palladio Historic grazie ai risultati di Falcone, Argenti e Carcereri davanti a Club 91 Squadra Corse e Scaligera Rallye.

Un ringraziamento speciale è andato a Simone Campedelli. Il forte pilota cesenate, quest'anno impegnato nel Campionato Italiano Rally Terra e già grande protagonista del Campionato Italiano Rally, ha preso parte all'evento con una BMW M3 battente bandiera Project Team navigato da Gianfranco Rappa. Campedelli, che già aveva partecipato al Revival anni fa, si è divertito molto portando al debutto assoluto questa vettura. “Non è stato facile – ha detto al termine, – mi sono trovato catapultato negli anni Novanta, grazie all'opportunità che mi ha proposto Gianfranco. È stato davvero molto bello”.

Notevoli le parole di “Lucky” Battistolli, recente Campione Italiano Rally Auto Storiche che non ha rinunciato al Revival Rally Club Valpantena nemmeno quest'anno: “Anche se ragionevolmente avrei dovuto restare a casa – ha commentato, – non ho voluto rinunciare ad esserci. Il Rally Club Valpantena ha fatto un grande lavoro anche a livello di protocolli anti  Covid-19. Per noi è un evento show, ma vorrei spezzare una lancia a chi spesso vuole denigrare questa manifestazione, organizzata con passione e competenza. Congratulazioni ai vincitori, destreggiarsi con i pressostati, noi ci proviamo ogni volta, non è per niente facile”.

“I ringraziamenti per questa edizione sono davvero molti – ha concluso Roberto “Bob” Brunelli, presidente del Comitato Organizzatore composto da Gian Urbano Bellamoli, Sergio Brunelli, Paolo Saletti ed Alberto Zanchi. – È un anno anomalo, tutti noi speriamo in una pronta ripresa della vita normale, non solo nel nostro sport. Grazie ad ACI Sport per la stretta collaborazione, alla Prefettura e alla Provincia di Verona, ai Comuni interessanti dal passaggio delle prove e non solo, ai funzionari che a vario titolo si sono prodigati per rendere possibile l'edizione numero 18 del Revival Rally Club Valpantena così come a tutti i partners che ci hanno sostenuto anche quest'anno. Un pensiero per tutto lo staff, per gli Ufficiali di Gara e non da ultimo per il pubblico, che ha risposto ai nostri appelli dimostrando passione e serietà. Lo abbiamo detto e lo ripetiamo più forte di prima: speriamo di tornare presto ad abbracciarci intorno alle nostre amate auto da rally”.

mercoledì 11 novembre 2020

COPPA CITTA' DELLA PACE: ARRIVA IL SI'


La Coppa Città della Pace, in programma a inizio stagione e differita a causa della pandemia di Coronavirus, si farà. Gli organizzatori di Adige Sport hanno avuto tutte le rassicurazioni perchè la gara si svolga come previsto il 21 novembre 2020. Sul sito www.adigesport.it troverete tutte le novità per questa edizione autunnale che è completamente differente da quella prevista a febbraio. Per confermare la partecipazione basta andare sul sito e cliccare nell'apposito indirizzo, regolarita.adigesport@gmail.com, dove troverete anche continui aggiornamenti, così come su , il tutto anche per il rispetto delle norme anti covid-19. L'appuntamento è a Riva del Garda per un momento di svago che magari ci aiuterà ad affrontare questo complicato momento.

venerdì 6 novembre 2020

NEWS DAL SITO ACI SPORT

Nessun divieto di effettuazione gare nel DPCM del 3 novembre 2020 Il decreto conferma l'effettuazione delle manifestazioni iscritte a calendario ACI Sport. Seguendo rigidamente le indicazioni dello Protocollo Medico Sportivo si potranno quindi svolgere regolarmente le gare previste. Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato il DPCM del 3 novembre contenente le nuove misure per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da Covid-19. Tra queste all’ art.1 punto 9, lettera e si legge: Sono consentiti soltanto gli eventi e le competizioni ‒ riconosciuti di interesse nazionale con provvedimento del Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e del Comitato italiano paraolimpico (CIP) ‒ riguardanti gli sport individuali e di squadra organizzati dalle rispettive federazioni sportive nazionali. Nel completo e più stretto rispetto delle norme stabilite dal Protocollo Medico Sportivo, si potranno regolarmente svolgere le gare in calendario da Automobile Club d’Italia - ACI Sport. Naturalmente tutto questo è sottoposto a eventuali provvedimenti di carattere particolare emanati dalle Autorità Locali.

martedì 3 novembre 2020

CON LA MITTELEUROPEAN RACE A TRIESTE ARRIVA LA STORIA DELL'AUTO


La data è quella dell'11-13 giugno, l'appuntamento a Trieste.  Rientra fra le principali attività nazionali presentate da ACI Storico al pubblico nel contesto della Fiera Internazionale Auto e Moto d’Epoca dello scorso ottobre un'iniziativa fortemente voluta per ripercorrere la storia dell'automobile a Trieste. Sarà infatti  il capoluogo giuliano ad ospitare dall'11 al 13 giugno 2021 il debutto del “Concorso d’Eleganza Città di Trieste” in contemporanea con la consolidata Mitteleuropean Race, gara di regolarità per auto storiche. Il concorso d’eleganza organizzato dall’A.A.V.S. e ACI Storico sarà dedicato, come ha sottolineato Gian Paolo Brini, presidente ACI Trieste, a “70 anni di storia dell’auto dal 1910 al 1980”. Riccardo Novacco, consigliere Aci Trieste e anima, insieme a Maurizio De Marco e Susanna Serri, della Mitteleuropean Race, ha accolto con entusiasmo la decisione che i due eventi si svolgeranno a giugno in contemporanea. “In un contesto sociale, economico e culturale condizionato dall’attuale pandemia, puntare ad attività di alto livello nell’ambito del marketing territoriale è un segnale positivo che contribuirà a consolidare l’attenzione sulla nostra Città e sulla nostra Regione. Sarà opportuno lavorare – ha commentato ancora Riccardo Novacco - sin da ora per creare una rete virtuosa tra le numerose realtà che ruoteranno intorno ai due eventi e che potrebbero trasformarsi in un ulteriore volano della ripresa su cui tutti puntiamo magari arrivando alla realizzazione di un evento che possa essere ancora più trasversale e non solo concentrato nel fine settimana. Visione, capacità organizzativa, sinergia: queste le parole chiave – conclude Novacco - che ci guideranno per raggiungere l’obiettivo”.

martedì 27 ottobre 2020

SECONDO MATCH RACE A FERRARA, UN SUCCESSO

Se il primo Match Race dell'anno scorso era stato un esperimento positivo, questo secondo Ferrara Match Race è stato un successo. A testimoniarlo i 32 equipaggi che domenica sera dopo le varie manche hanno concluso con un caloroso applauso tributato agli organizzatori per una bella giornata passata insieme con le auto d'epoca in pista: per l'occasione l'Ippodromo Cesare Fieschi di Ferrara e tante prove cronometrate. Una 'specialità ' nuova della regolarità ideata dal presidente dell'Officina Ferrarese, Riccardo Zavatti e dal direttore dell'ippodromo Stefano Bovio, che visto il risultato di questa seconda esperienza potrà di certo avere un futuro nel panorama della regolarità per auto storiche.

A darsi battaglia sulla pista di terra battuta dell'ippodromo così si sono ritrovati 32 equipaggi, tra i quali non mancava qualche voto noto della regolarità  come il campionissimo Giuliano Canè alla guida della sua Lancia Lambda, in preparazione dell'imminente Mille Miglia.. Domenica 4 ottobre, così prima mattina  si sono dati battaglia i 32 concorrenti, sugli 880 metri della pista, suddivisi in cinque settori di 176 metri ciascuno, da percorrere ognuno nel tempo di 20’’ percorsi contemporaneamente da cinque concorrenti che hanno preso il via ognuno da una delle postazioni indicate. Quindi, lo svolgimento di due manche di qualificazione di tre giri cadauna, per un totale di 30 tempi, che hanno determinato una classifica generale. e alla finalissima la vittoria  è andata per il secondo anno consecutivo al padrone di casa, Leo Fabbri su Volvo, che ha battuto il padovano Scarpari su Fiat Barchetta. Nell'altra finale per il terzo e quarto posto ha prevalso il giovane outsider Casillo, 'studente' più promettente della scuola di regolarità organizzata dall'Officina Ferrarese su Mini Cooper che ha preceduto il veterano Luigino Gennaro su Porsche 911. 

Più che soddisfatto alla fine il presidente del club ferrarese, Riccardo Zavatti: " E' una gara di regolarità molto affascinante proprio perché disputata in un luogo che, generalmente, non è frequentato dalle auto storiche, che mi sta dando molte soddisfazioni, vista la grande partecipazione di equipaggi anche da fuori regione, così per il 2021 conto di ripeterla, magari organizzando un vero e proprio challenge, anche su altre piste", conclude.

AUTO E MOTO D'ECOCA, QUANDO LA PASSIONE VINCE SU TUTTO


Auto e Moro d'Epoca 2020
ha vinto la sua scommessa: si è fatta e nel migliore dei modi, nonostante le restrizioni date dal Covid. Anzi, questa 37ma edizione della rassegna padovana ha dimostrato che la passione per le auto, quelle storiche in particolare è più forte della paura e delle misure restrittive dovute e necessarie per salvaguardare a salute di pubblico, espositori ed addetti ai lavori. Infatti poteva essere travolta, cancellata, e invece si è fatta questa 37esima edizione di Auto e Moto d’Epoca a Padova. E il clima che si è respirato tra i padiglioni e gli stand è stato più che positivo. Forse nessuno si aspettava di vedere tanti visitatori dati i tempi. Ma l'epidemia di Covid-19 non ha fermato i numerosi appassionati e curiosi amanti dell’auto storica. Un vero successo per gli organizzatori e partner di questa edizione 2020. Certo, i numeri non sono quelli da record delle scorse edizioni, ma non poteva essere che così, con tanti stranieri, tedeschi e francesi a cui non è stato possibile venire a Padova.  E' mancato il grande pubblico di curiosi, ma non sono mancati gli appassionati, i collezionisti e gli esperti del settore che nei quattro giorni di rassegna sono riusciti, più che nelle precedenti edizioni, a vedere con tranquillità, e senza ressa, i gioielli di un passato che  non si può dimenticare. 

La bellezza, il genio artigianale, la cura del dettaglio hanno fatto dimenticare per un attimo le notizie sulla situazione sanitaria, malgrado le rigide misure di sicurezza messe in atto: il rilevamento della temperatura all’ingresso, il distanziamento, i controlli severissimi, l’obbligo di mascherina al chiuso e all’aperto, il liquido igienizzante ovunque.

Più che soddisfatto l'organizzatore e patron di Intermeeting, Mario Carlo Baccaglini che “rivendica” la posizione di eccellenza conquistata a livello internazionale dalla sua Fiera: in tutti questi anni dalla manifestazione e soprattutto in quest'ultima edizione: “A Padova è la passione a farla da padrona, vero cuore di tutto il salone. L’ottimo risultato di questa edizione particolare premia la capacità di trasmettere emozioni grazie alla qualità degli espositori presenti, alle mostre che raccontano un passato importante di eccellenza e genio, all’odore che si respira tra i padiglioni osservando le auto che hanno fatto la storia e ancora oggi riescono quasi a raccontare il loro passaggio …”."Sapevamo che era difficilissimo farla, e abbiamo voluto andare avanti perchè non potevamo rovinare più di trenta anni di storia. Abbiamo vinto la scommessa di riuscire a portarla a termine e con risultato positivi, soprattutto per la qualità della auto presenti, e soprattutto delle due rassegne  quella dell'Aci Storico me della Porsche, con modelli davvero unici". E, ancora: "abbiamo ricevuto i complimenti di organizzatori di altre rassegne internazionali che ci hanno chiesto di avviare una collaborazione, e anche questa è una cosa importante", conclude soddisfatto Baccahglini.

La sua è solo una delle voci che si rallegrano della riuscita di questa kermesse. Dello stesso tenore anche la dichiarazione di Luca Veronesi, Direttore Generale della Fiera di Padova: “Siamo molto contenti che la fiera si sia fatta. Un esempio per il settore fieristico. Abbiamo dimostrato che si può fare un evento di questa portata in assoluta sicurezza e con un’altissima qualità”.

Anche ACI e ACI Storico, storici partner della kermesse padovana e co-organizzatori della mostra dedicata al genio italiano del dopoguerra, fanno sentire la loro voce nelle parole del Presidente Angelo Sticchi Damiani: “Auto e Moto d’Epoca 2020 ha confermato il coraggio, la determinazione e la tenacia degli organizzatori e, allo stesso tempo, la grande passione per il motorismo storico che anima migliaia di appassionati italiani e stranieri. In moltissimi, nonostante i timori e le necessarie misure di sicurezza, non si sono privati del piacere di partecipare a questa importante manifestazione. Anche quest'anno ACI Storico, nel suo ruolo di promotore del motorismo storico, non poteva mancare ad una fiera di fondamentale importanza per il settore, sia a livello nazionale che internazionale, come Auto e Moto d'Epoca a Padova e non poteva far mancare il suo supporto agli organizzatori. Sono estremamente soddisfatto delle attività svolte presso il nostro stand, dall'eccezionale mostra "L’ordinario diventa straordinario” ai numerosi momenti di approfondimento, che hanno avuto luogo nell’ambito dello spazio ACI Storico. Di conseguenza mi congratulo con gli organizzatori della manifestazione, sia per la consueta altissima professionalità, sia per la doverosa e impeccabile attenzione alla salvaguardia della salute di tutti i partecipanti in ottemperanza alle norme anti-Covid. L’augurio che ACI Storico rivolge a tutti gli appassionati è che, grazie ai sacrifici di tutti gli italiani, si possa tornare al più presto a vivere la nostra passione in modo pieno e senza alcuna restrizione”.

E l’Automoto Club Storico Italiano, per bocca del suo Presidente Alberto Scuro, riconosce: "Tutti insieme abbiamo lavorato affinché questa edizione si potesse svolgere nel migliore dei modi e per soddisfare l'entusiasmo degli appassionati. In questo difficile momento non si sarebbe potuto fare di più, la tecnologia ci ha supportato per condividere l'evento anche virtualmente, in modo da rendere tutti partecipi. Rimarchiamo i complimenti all’organizzazione, che ha saputo gestire l’evento in totale sicurezza e con grande senso di responsabilità, offrendo come sempre uno spettacolo al quale è valsa la pena partecipare”.


CONCORSO D'ELEGANZA CITTA' DI TRIESTE


 Nell’occasione dell’importante Salone di Auto & Moto d’Epoca – Fiera di Padova dal 22 al 25 ottobre 2020, presso il Pad. 3 di ACI, è stato presentato, in anteprima, il Concorso di Eleganza “Città di Trieste”.Ad attirare l’attenzione dei visitatori, esposta nello stand predisposto, un’interessante, rara ed intrigante “gran turismo”, una Marion Bobcat, vettura prodotta ad Indianapolis nel 1911 e che con i suoi 4200 cc, raggiungeva i 105 km/h di velocità.  Trieste e la sua suggestiva cornice di Piazza Unità d’Italia ospiteranno, nei giorni 11,12,13 giugno 2021, il Concorso di Eleganza “Città di Trieste” voluto e organizzato dall’Automobil Club D’Italia, da A.A.V.S e da ACI Storico.                   

L’idea di promuovere un evento di tale portata dedicato a “Settant’anni di storia dell’auto – 1910 – 1980” in questa splendida città riprende il percorso iniziato dall’indimenticabile Vittorio Klun (Presidente A.A.V.S) con i Concorsi di Eleganza del Castello di Miramare. A.A.V.S ed ACI Storico dedicano a lui, alla sua straordinaria passione e lungimiranza, questo nuovo, ambizioso progetto.A.A.V.S ed ACI STORICO pubblicheranno il regolamento ed il programma della manifestazione sui rispettivi siti dall’inizio del prossimo anno. Per ulteriori informazioni, per presentare la candidatura della propria vettura è possibile rivolgersi alle Segreterie delle due associazioni. 

venerdì 23 ottobre 2020

APRONO LE ISCRIZIONI DELL'OTTAVA WINTERACE


 

 l’VIII^ edizione della “WinteRace”, Super Classica ACI Sport, rinviata al 2021, si svolgerà nelle Dolomiti, con partenza ed arrivo a Cortina d’Ampezzo dal 4 al 6 Marzo per vetture costruite entro il 1976.
E' inoltre previsto il “5th Porsche WinteRace” dedicato alla partecipazione di un massimo di 30 vetture Porsche: storiche costruite dal 1977 al 1990 e moderne costruite dal 1991 ad oggi, con classifica e premi dedicati.La partecipazione all’evento è riservata esclusivamente ad un massimo di 70 vetture.

La possibilità di iscrizione per la prossima edizione, visto il rinvio, è solo su richiesta online su www.winterace.it, telefonicamente al 030 3755901 o visitando il nostro stand nel Padiglione 4 presso il Salone Internazionale Auto e Moto d’Epoca che sa Padova dal 22 al 25 ottobre 2020.


giovedì 22 ottobre 2020

IL 21 NOVEMBRE TORNA LA COPPA CITTA' DELLA PACE

 



Per chi organizza eventi sportivi e per chi vi partecipa questo è un anno in cui viene premiata l’arte della pazienza. Negli ultimi mesi la Scuderia Adige Sport ha imparato bene ad esercitarla e solo grazie ad essa è riuscita a proporre uno slalom nel mese di settembre, apprestandosi ora a lanciare una gara di regolarità nel mese di novembre. Sabato 21 è infatti la giornata nella quale si svolgerà la «Coppa Città della Pace», manifestazione giunta alla 27ª edizione, che assegna punti per il Campionato Italiano di regolarità per auto storiche, il Cireas, e per quello dedicato alle vetture moderne, inizialmente prevista per il 9 febbraio, poi spostata una prima volta al 28 marzo ed infine in autunno.
Ora ci siamo, fra poco più di un mese piloti e navigatori potranno divertirsi lungo le strade del basso Trentino, contendendosi anche gli ultimi punti di un circuito tricolore, che ha già potuto contare su sei appuntamenti, organizzati in provincia di Verona, Cremona, Bologna, a San Marino e poi ancora in provincia di Treviso e Avellino. L’evento trentino chiude la serie e quindi potrebbe essere decisivo per l’assegnazione dei diversi titoli in palio.
Il percorso disegnato dalla scuderia Adige Sport appare completamente diverso rispetto a quello pianificato in febbraio e sarà lungo 150 chilometri, disegnati quasi interamente in Vallagarina. Partenza e arrivo rimangono tuttavia a Riva del Garda, cittadina nella quale i concorrenti soggiorneranno, quindi anche il quartier generale sarà nuovamente ubicato al Grand Hotel Liberty, luogo che ospiterà le verifiche del venerdì pomeriggio. Immutato il numero di prove speciali, che saranno 60.
Le iscrizioni sono già aperte e si compilano sul sito della scuderia (www.adigesport.it). C’è tempo fino alla mezzanotte del 15 novembre per inserire la propria vettura storica o moderna nella starting list.


mercoledì 14 ottobre 2020

UN'ESPERIENZA STRAORDINARIA PER VERI ECOLOGISTI


Per chi ama viaggiare ed assaporare ognni momento in completo relax, nel più ecologico dei modi, Tesla propone un'esperienza nuova. Noleggiando una Tesla, l'auto elettrica all'avanguardia oggi sul mercato, si può abbinare un tour sulle Colline del Prosecco, patrimonio dell'umanità. Basta visitare il sito https://www.enerev.net/e-tour-viaggiare-in-tesla-facendo-esperienze-straordinarie/ e scegliere l'emozione preferita. Provare per credere!

martedì 13 ottobre 2020

CONVERSO E CORRADIN VINCONO LA COPPA DEI CASTELLI


Pioggia incessante e temperatura decisamente sotto la media stagionale, hanno caratterizzato la quarta edizione  Trofeo Tre Regioni 2020, eventi entrambi organizzati dal Rally Club Team Isola Vicentina.
A prendere il via dal pittoresco castello di Giulietta a Montecchio Maggiore sono stati quarantadue
gli equipaggi con le auto storiche, ai quali se ne sono accodati altri ventuno in gara con le
moderne, che hanno affrontato il percorso che proponeva otto prove di precisione, per un totale di
sedici nella ripetizione del giro.
Ad avere la meglio dopo una gara condotta fin dalle prime battute sono stati Dario Converso e
Alessio Corradin su Autobianchi A112 Abarth della Padova Autostoriche i quali, oltre alle difficoltà
proprie della gara si sono trovati anche a dover correre tenendo i finestrini aperti per evitare
l'appannarsi dei vetri, visto il mancato funzionamento del riscaldamento della vettura. Nonostante
l'inconveniente, sono comunque riusciti a mantenere la concentrazione sino all'ultimo pressostato
ed avere la meglio su Gianluca Zago e Filippo Borin su Volkswagen Golf Gti staccati di 5 punti; a
soli 8 punti dai vincitori si sono piazzati Giacomo Turri e Marco Frascaroli su Fiat 128 portacolori
del Progetto M.I.T.E.
Ad un passo dal podio, la Lancia Fulvia Coupè di Ennio De Marin e Roberto Ruzzier che precedono
di 4 punti, Marcello Balloni e Giancarlo Catarsi anch'essi su A112 Abarth. Ad aggiudicarsi la
particolare classifica dedicata a quegli equipaggi che hanno utilizzato solo cronometri tradizionali,
sono stati Davide e Daniele Giaccarello, tra l'altro, ottimi sesti assoluti su Fiat Uno Turbo.
Fra i candidati al podio vi era anche Leonardo Fabbri alla guida della Volvo 144, ma un problema al
cronometro e la conseguente penalità di 300 punti, l'ha estromesso dai giochi sul finale di gara.
Monica Cadan e Michela Cestari su Fiat Uno si aggiudicano la classifica femminile, mentre quella
delle scuderie premia il Club 91 Squadra Corse.
Nuova vittoria per Enrico Coan con la Renault Clio Williams nella gara delle auto moderne; il
portacolori della Pienne Corse, affiancato da Sarah Marchesin si è imposto con buon margine su
Diego Verza alla guida della Volkswagen Polo della Rovigo Corse condivisa con Boris Santin,
secondo nonostante un pesante errore che gli è costato quasi metà delle penalità sommate. Terzi
si classificano Enrico Vianello e Giuseppe Coradazzi su Abarth Grande Punto e vanno a festeggiare
assieme ai vincitori assoluti, anche la vittoria della scuderia pordenonese.
Quarti chiudono Stefano Cenna e Paola Scalia con la Suzuki Swift e completano la top-ten Roberto
Viganò e Pieraldo Giacobino su BMW 216.
A chiudere la manifestazione organizzata in collaborazione con la Pro Loco ed il Comune di
Montecchio Maggiore, la premiazione ospitata nella suggestiva ambientazione del Castello di Bella
Guardia.

lunedì 12 ottobre 2020

NON SI FERMA LA CENTOMIGLIA SULLA STRADA DEL PROSECCO



Non ha saltato il suo consueto appuntamento annuale la Centomiglia sulla Strada del Prosecco Superiore, che nella tre giorni dal 9 all’11 ottobre ha portato sulle magnifiche strade che attraversano le colline e i vigneti di Conegliano e Valdobbiadene, tutelate come patrimonio dell’umanità dall’Unesco, cinquanta auto storiche tra le più rare e rappresentative dei marchi più amati dai collezionisti.

Al termine di una stagione torrida è stato per i partecipanti un grande piacere apprezzare sotto un tiepido sole lo splendido panorama di queste colline, immerse nei colori autunnali, lungo un percorso che, come di consueto, prevedeva tante soste enogastronomiche nelle cantine e negli agriturismo del territorio. Meritano quindi molti applausi gli organizzatori, l’Associazione Strada del Prosecco, che insieme al Consorzio Tutela Vino Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg ed il Club Serenissima Storico, sono riusciti a coinvolgere i comuni e le cantine in questa iniziativa non ostante le difficoltà di questa particolare situazione sanitaria, al punto da raggiungere e superare il numero massimo di partecipanti ammessi.

Tanti come sempre anche gli stranieri, provenienti dall’Austria, dalla Germania, dal Belgio e dalla Svizzera, molti dei quali presenti anche nelle edizioni passate, attratti dallo scenario di questi colli coltivati sin dal ‘400 e dal piacere delle degustazioni nelle cantine. Sempre impeccabile l’accoglienza, resa possibile dal limite posto al numero di partecipanti, frutto non di una selezione ma della volontà di garantire la migliore ospitalità possibile.

Le auto storiche si sono riunite alla partenza nel prologo della giornata di venerdì 9 ottobre in Piazza Cavalieri del Tempio a Follina, dando vita ad un vero museo all’aperto. C’erano veri pezzi unici della storia dell’automobile: la Bugatti T37 del 1927 di Mario Battistella e la Healey Silverstone D27 del 1949 di Christian Roncolato, affiancato dal figlio Daniele, la rara Plymouth Special Deluxe del 1949 della coppia svizzera Hans Burkhardt e Hans Waibel, due MG Twin Cam rispettivamente del 1946 e 1948, e poi i bellissimi esemplari storici di Mercedes, Porsche, Lancia, Triumph e Alfa Romeo.

La carovana nel pomeriggio ha fatto rotta su Cison di Valmarino, con le soste, le degustazioni e le consegne delle bottiglie omaggio nelle eleganti tenute delle cantine Canevel e Villa Sandi. Non sono mancate come sempre anche le sfide sulle prove al pressostato con i cronometri meccanici, una ulteriore occasione di divertimento e di piacere di guida per gli appassionati del volante su queste signore del tempo. Anche nella giornata di sabato 10 ottobre si sono alternati momenti di svago e impegno sportivo, con le soste previste, dopo la partenza mattutina da Valdobbiadene, all’Enoturismo Le Rampe di Vittorio Veneto, al Relais Cà del Poggio a San Pietro di Feletto, alle cantine Bernardi di Malibran, tutte intervallate da una serie di prove cronometrate. La sosta pranzo a Vidor, presso la Cantina La Tordera, è stato un momento di charme ed eleganza, ed anche una piacevole occasione per i partecipanti di fare amicizia, sempre nel rispetto delle regole di sicurezza sanitaria, degustando all’aperto i prodotti tipici locali.

Nel pomeriggio il tour è proseguito con le visite alle cantine Bortolotti e Valdo Spumanti di Valdobbiadene, Col Sandango di Susegana (passando per la panoramica strada che costeggia le mura del castello) e Carpenè Malvolti a Conegliano, per concludersi nella piazza centrale di Conegliano ed assistere alla rappresentazione storica della Dama Castellana con i suoi tamburi e sbandieratori, in un tipico clima di rievocazione medievale.

La cena finale con le premiazioni, che hanno posto lo scettro (una edizione di Prosecco magnum tutta speciale) nelle mani della coppia Picco/Soldan su Porsche 356 A davanti a Benecchi/Cantoni su Alfa Romeo Giulietta Spider ed a Ripamonti/Albertini su Porsche 356 A cabrio, si è svolta presso il Teatro Magno di Castelbrando. Quarto posto per Gallazzi/Spreafico con la MG A TC e quinti i primi fra gli stranieri, la coppia Burges/Burges su Alfa Romeo 1750 GT veloce, arrivati di poco davanti a Tampieri/Bianchi, su Alfa Romeo 2000 berlina.

Domenica 11 ottobre la manifestazione è continuata con la visita guidata alla Cantina Rebuli di Valdobbiadene e con il saluto degli organizzatori, soddisfatti e sereni per l’ottima riuscita di questa edizione 2020 della Centomiglia sulla Strada del Prosecco Superiore, tanto sognata e tanto minacciata, ma che è stato un vero momento di amicizia e serenità, tanto che per tutti i partecipanti già inizia l’attesa dell’edizione 2021.