Visualizzazione post con etichetta stellantis. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta stellantis. Mostra tutti i post

mercoledì 1 aprile 2026

LA COLLEZIONE ASI BERTONE RITORNA A TORINO, ALLO STELLANTIS HERITAGE HUB




Si è svolta presso lo Stellantis Heritage Hub di Torino, l’inaugurazione del nuovo allestimento che accoglie la Collezione ASI Bertone, quello che potremmo definire uno dei nuclei più significativi del design automobilistico internazionale. Un ritorno cercato e atteso da tempo, che arricchisce ulteriormente l'offerta motoristico-culturale torinese e segna un incontro naturale tra due patrimoni complementari dell’evoluzione stilistica e tecnica "made in Torino". Grazie all’accordo tra l'Automotoclub Storico Italiano e Stellantis Heritage, il grande pubblico potrà ammirare anche la Collezione Bertone, acquisita e posta sotto tutela dall'ASI nel 2015. L’esposizione conta 66 esemplari realizzati tra gli anni ’60 e i primi anni 2000 e comprende iconiche auto di serie, modelli di stile, prototipi e show-car in rappresentanza di venti marchi automobilistici internazionali con i quali Bertone aveva attivato proficue collaborazioni. Ogni pezzo racconta la storia dell’eccellenza costruttiva, dell’incessante ricerca creativa e dell’evoluzione delle concept-car realizzate nel Centro Stile Bertone in ogni decade. Sfruttando l’opportunità di modellare auto non destinate esclusivamente alla produzione di massa, i designer Bertone hanno saputo reinventare audacemente l’architettura del veicolo, attingendo a idee universali di linea e forma perfette. L’iniziativa si inserisce in una fase di profonda riorganizzazione dello spazio espositivo di via Plava 80, all’interno dello storico comprensorio di Mirafiori, avviato negli ultimi dodici mesi per rendere ancora più intensa l’esperienza di visita. Dal mese di marzo l’Heritage Hub è visitabile tutti i giorni (tranne il lunedì) previo acquisto del biglietto online al seguente link, con la possibilità di scegliere tra visita autonoma nei giorni feriali o visita guidata nel fine settimana. Le origini della Collezione risalgono all’inizio degli anni ’70, quando Nuccio Bertone ebbe un'intuizione che si sarebbe rivelata preziosa, soprattutto per le generazioni future. La nuova sede di Caprie, inaugurata il 15 ottobre 1972 a pochi chilometri da Torino, offriva lo spazio necessario per ospitare la raccolta. I prototipi più innovativi non sarebbero più stati destinati alla demolizione, ma avrebbero rappresentato l’Azienda negli anni a venire. A questi prototipi, Bertone avrebbe aggiunto la sua collezione personale, composta dalle auto a lui più care. La mostra all’Heritage Hub si apre con l’Alfa Romeo Giulia Sprint del 1963, modello che riunisce in sé la doppia anima della Bertone: quella che vive nel Centro Stile e quella che sostiene la produttività industriale della Carrozzeria, attiva per molti anni con linee di montaggio dedicate a piccole e grandi serie. Rimanendo negli anni ’60, spiccano in Collezione la Lamborghini Miura S del 1967 e la Runabout del 1969. Per la decade successiva si possono citare alcuni modelli andati in produzione come la Lamborghini Espada (1970), la Fiat Dino Coupé (1970), la Lancia Stratos (1975), la Fiat X1/9 (1977) o la Ferrari 308 GT4 (1978, l’unica Ferrari prodotta in serie disegnata nel Centro Stile Bertone), affiancati a prototipi come la Suzuki Go (1970), la Citroën Camargue (1972), la NSU Trapeze (1973), la Ferrari Rainbow (1976) o la Volvo Tundra (1979). Sono gli anni nei quali la direzione del Centro Stile Bertone fa capo al maestro del car-design Marcello Gandini, tra i primi a dettare inedite linee geometriche che avrebbero cambiato completamente i connotati del concetto stesso di automobile. Il passaggio epocale agli anni ’80 si materializza con proposte avveniristiche come la Chevrolet Ramarro (1984), la Citroën Zabrus o la Lamborghini Genesis (1988), in contrapposizione ad auto per il grande pubblico come la Opel Kadett Cabriolet (1983) e la Fiat Ritmo Cabriolet (1986), per arrivare ad una supercar universale come la Lamborghini Countach Quattrovalvole (1987).Nei successivi anni ’90, Bertone è tra le prime realtà automotive ad approcciare il tema della propulsione elettrica. Una visione decisamente avanzata ma allo stesso tempo concreta, il cui punto più elevato viene raggiunto con la Bertone Z.E.R. (Zero Emission Record) che nel 1994 e 1995 segna numerosi primati mondiali. Elettrica è anche la sportiva Bliz del 1992, pensata per il puro divertimento su strada alla stregua di un go-kart carenato. Degne di nota sono numerose altre coupé granturismo come la Lancia Kayak (1995), la Opel Slalom (1996) e l’Alfa Romeo Bella (1999); come pure alcune varianti multiuso allestite sulla base di modelli Fiat di serie come la Cinquecento, la Punto e la Bravo: sono la Rush (1992), la Racer (1994) e la Enduro (1996). L’ingresso nel terzo millennio è all’insegna della funzionalità con la nascita, nel 2000, della Bertone Slim pensata per l’ambiente urbano e dotata di un corpo vettura ristretto che richiama la fusoliera aeronautica. Ci sono poi le monovolume Opel Filo (2001) e Cadillac Villa (2005), che esprimono il piacere e il confort di vivere l’auto come la propria casa. Non possono mancare altre sportive purosangue - concetto ben radicato nel DNA Bertone - come la Birusa (2003), la Aston Martin Jet 2 (2004) o la Jaguar B99 TT (2011).



mercoledì 17 dicembre 2025

LA COLLEZIONE ASI BERTONE TORNA A TORINO




La Collezione ASI Bertone torna a Torino. Ne ha dato l’atteso annuncio il Presidente dell’Automotoclub Storico Italiano Alberto Scuro in occasione della conferenza stampa di Salone Auto Torino 2026, ospitata oggi al Museo Nazionale dell’Automobile. Il Presidente Scuro ha illustrato i dettagli insieme all’Assessore Regionale Andrea Tronzano e a Roberto Giolito, Head of Stellantis Heritage Italia, perché la preziosa Collezione Bertone acquisita da ASI nel 2015 sarà esposta nell’affascinante struttura dell’Heritage Hub in via Plava 80. Attualmente è conservata presso il Museo Volandia di Somma Lombardo, a due passi dall’aeroporto di Malpensa, ed il suo ritorno a Torino negli spazi di Stellantis Heritage Hub è previsto entro l’aprile 2026. “Siamo davvero contenti e soddisfatti di questa collaborazione – ha evidenziato il Presidente Scuro, eletto di recente anche alla guida della FIVA, la federazione mondiale dei veicoli storici – perché fin dall’inizio l’obiettivo era quello di riportare a Torino un patrimonio che appartiene alla città e al Piemonte. Bertone fa parte dei grandi nomi del car-design e dello stile cui Torino ha offerto terreno fertile per uno sviluppo senza pari al mondo. Dopo aver acquisito la Collezione, già posta sotto la tutela del Ministero della Cultura affinché non potesse lasciare l’Italia né essere divisa, con questo ritorno all’ombra della Mole possiamo dire di aver chiuso il cerchio e di aver completato la nostra missione di tutela e salvaguardia. Il tutto accadrà in occasione del sessantesimo anniversario della fondazione dell’ASI che festeggeremo nel 2026: una combinazione simbolica che ci rende orgogliosi del nostro operato e della rete sistemica sempre più efficace creatasi con molti altri stakeholder del territorio, con istituzioni, aziende ed enti che continuano a credere nel valore culturale ed economico dell’automotive piemontese. Torino – ha concluso Scuro – rinnova così il suo status di capitale mondiale del motorismo storico”. Soddisfazione anche da parte di Roberto Giolito, che ha commentato così la nuova intesa tra ASI e Stellantis Heritage: “La missione dell’Heritage HUB è raccontare, attraverso una prospettiva evolutiva, oltre cento anni di storia dell’automobilismo intimamente connessa alla città di Torino. L’ingresso della Collezione ASI Bertone rafforza ulteriormente il ruolo dell’Heritage HUB come polo di riferimento unico nel panorama museale, capace di narrare le tappe fondamentali dell’evoluzione tecnologica e del design in vari ambiti: dalle competizioni al contenimento delle emissioni, dalle fuoriserie alle utilitarie che hanno contraddistinto la storia della mobilità nel mondo. Siamo particolarmente orgogliosi di prendere parte a questo ambizioso progetto, offrendo a un pubblico sempre più ampio l’opportunità di scoprire e riscoprire la straordinaria storia locale attraverso le vetture che andranno ad arricchire la collezione già presente nei nostri spazi”. La Collezione ASI Bertone è composta da modelli di serie, prototipi e one-off. Fino alla definitiva chiusura del Centro Stile Bertone, avvenuta nel 2014, era esposta nella sua sede di Caprie (all’imbocco della Val Susa) inaugurata il 15 ottobre 1972. La struttura era stata concepita per poter far lavorare diversi team su progetti differenti, in piena autonomia e riservatezza. Vi si insediarono fino a 140 designer capitanati da Marcello Gandini e Marc Deschamps e all’interno c’erano tutte le attrezzature per la realizzazione di prototipi completi e marcianti. Nel corso degli anni venne allestito un vero e proprio museo ma nell’ultimo periodo di attività, nel tentativo di salvare l’Azienda, alcuni prototipi della collezione vennero venduti a diversi collezionisti internazionali e, per certi versi, il fallimento fermò questa “fuga di opere d’arte”: l’intera collezione sarebbe andata all’asta solamente nella sua totalità e con il vincolo di rimanere in Italia. Così, il 28 settembre 2015, alla chiusura dell’asta telematica l’intero lotto dei pezzi rimasti è stato acquisito dall’Automotoclub Storico Italiano diventando patrimonio dell’intera comunità. Inoltre, molte di queste opere d’arte su quattro ruote girano il mondo per essere esposte e ammirate, e per raccontare una storia forse irripetibile.

martedì 1 luglio 2025

AUTO E MOTO D'EPOCA 2025, UN VIAGGIO NEL CUORE DELLA STORIA AUTOMOBILISTICA




Auto e Moto d'Epoca,
il salone internazionale dedicato alle auto e moto d'epoca, torna a BolognaFiere dal 23 al 26 ottobre 2025, promettendo un'edizione ricca di eventi e attrazioni per gli appassionati di motori. Quest'anno, il salone si preannuncia un vero e proprio viaggio attraverso la storia dell'automobilismo e del motociclismo, con mostre dedicate a icone del settore e una vasta offerta di ricambi e accessori. “Per l’edizione 2025 abbiamo in serbo molte sorprese. Il nostro obiettivo è proseguire sulla strada tracciata dalla nostra storia, coltivando la tradizione e l’entusiasmo che ci contraddistinguono fin dalla prima edizione – dichiara Mario Carlo Baccaglini, fondatore e organizzatore del salone - Vogliamo continuare ad essere quello che siamo sempre stati: la fiera della passione per i motori. E vogliamo utilizzare le strutture e gli spazi offerti da BolognaFiere per costruire esperienze indimenticabili, immersive e coinvolgenti. Ogni anno Auto e Moto d’Epoca stupisce perché sa essere diversa pur rimanendo sempre se stessa”. Si parte in grande con “75:1 – 75 years, one seat”, un omaggio al 75° anniversario della Formula Uno. Un'ampia mostra ne racconterà la storia, presentando una selezione di monoposto che hanno segnato epoche diverse, dagli anni '50 ai primi anni 2000. L'esposizione, organizzata in collaborazione con collezionisti privati e specialisti del settore, offrirà ai visitatori l’opportunità di ammirare da vicino bolidi leggendari, testimoni di innovazioni tecniche e imprese sportive memorabili. Questa mostra promette di essere un highlight per tutti gli appassionati di motorsport con le monoposto appartenute, fra gli altri, a piloti del calibro di Juan Manuel Fangio, Karl Kling, Nelson Piquet, Ayrton Senna, Riccardo Patrese, Nigel Mansell, Michael Schumacher. Sul fronte moto, la Honda celebrerà la sua storia con un’esposizione senza precedenti: 600 metri quadrati dedicati a una collezione di motociclette raramente visibili al pubblico. L'esposizione includerà moto da Gran Premio mai esposte prima e sarà arricchita dalla presenza di campioni del motociclismo, rendendo l'esperienza ancora più coinvolgente. I visitatori potranno ripercorrere decenni di innovazione, design e successi sportivi del marchio giapponese, immergendosi completamente nella sua cultura motociclistica. Per la prima volta a Auto e Moto d'Epoca, farà il suo debutto l'Heritage HUB di Stellantis, il museo che custodisce e celebra il patrimonio storico dei marchi italiani Fiat, Lancia, Abarth, Alfa Romeo, Autobianchi e Jeep. Con una collezione di circa 300 vetture, l'Heritage HUB offre una panoramica completa di oltre un secolo di evoluzione tecnica, stilistica e culturale del settore automobilistico italiano. Questa presenza rappresenta un importante arricchimento per il salone e un'opportunità unica per gli appassionati di ammirare capolavori automobilistici. “Auto e Moto d’Epoca, il più grande evento del settore in Europa, riunisce ogni anno a Bologna espositori, collezionisti, media e visitatori da tutto il mondo, con una positiva ricaduta economica sul territorio – dichiara Gianpiero Calzolari, Presidente di BolognaFiere – Dopo la sorprendente ripartenza del mercato dello scorso anno, ci aspettiamo una crescita ancora più significativa”.