martedì 29 ottobre 2019

CALENDARIO GARE 2020

Ecco il calendario delle principali gare del 2020:


20-26 gennaio RALLYE MONTECARLO HISTORIQUE - Principato di Monaco

25-26 Gennaio  WINTER MARATHON - Madonna di Campiglio

5 6 e 7 marzo  WINTERACE - Cortina d'Ampezzo

4 aprile TROFEO PRIMAVERA -  Sarche (Trento)

25 aprile 2 maggio TOUR DE TUNISIE - Palermo

8 9 e 10 maggio COPPA DELLA PERUGINA Perugia

9 10 giugno  XXX GIRO DI SICILIA  - Palermo




29 30 e 31 giugno MITTELEUROPEAN RACE  -Trieste




MITTELEUROPEAN RACE BATTE CINQUE

E' stata anticipata alla Fiera di Padova la nuova edizione della Mitteleuropean Race, la oramai classica gara per auto d'epoca fra le più prestigiose che prende il via dall'estremo nord-est della nostra penisola.
Emozioni, adrenalina e tanto charme saranno i connotati di questa quinta edizione che si svolgerà dal 29 al 31 maggio 202o e che avrà in programma il passaggio nelle più belle località della costa fra Istria e Venezia-Giulia, insieme alle rinomate colline goriziane del Collio, ricche di vigneti.
Una gara tutta mitteleuropea che quest'anno arriverà a Trieste dopo aver attraversato luoghi unici per storia, natura e cultura.

ALLA WINTERACE TANTE LE NOVITA'

Sarà un'edizione ancora più unica ed esclusiva la prossima WinteRace che si terrà a Cortina il 5/6 e 7 marzo 2020.. Ancora l'Hotel Savoia a fare da punto di ritrovo per i partecipanti, ma un percorso tutto nuovo e ancora più prestigiosi i premi d'onore riservati ai primi 15 equipaggi classificati, oltre ai consueti premi alle scuderie, agli equipaggi femminili, a quelli under 40, agli equipaggi stranieri.
Ancora una volta la Porsche Italia, la Girard-Perregaux, la Ma-Fra e tanti altri sponsor sosterranno questa manifestazione che, partita solo tre anni fa, è oramai un  "must" dell'inverno sulle nevi con le auto storiche.

domenica 27 ottobre 2019

CHIUDE CON SUCCESSO AUTO MOTO D'EPOCA

Si è conclusa con grande successo di pubblico e di vendite la Fiera Auto e Moto d'Epoca a Padova.
Grandi appuntamenti con auto e piloti del passato, ma anche con le più prestigiose case automobilistiche ed i loro moderni bolidi .
Tanti gli stand visitati per una edizione da record che, ancora una volta, consacra Padova come capitale italiana del motorismo storico.

sabato 26 ottobre 2019

FERRARA MATCH RACE

Si svolgerà il 10 novembre il FERRARA MATCH RACE, 3° edizione della gara sociale del Club Officina Ferrarese.
Il via sarà dato alle 10 dall'Ippodromo di Ferrara.
Tutte le notizie sul sito del club www.officinaferrarese.com

20° MODENA CENTO ORE

Il 20° Anniversario della Modena Cento Ore si terrà dal 2 al 7 Giugno 2019, con una memorabile partenza dalla Città Eterna.

Il nuovo percorso partirà da Roma per raggiungere Modena dopo 100 ore di emozione e quattro gare in pista a Vallelunga, Magione, Mugello e Imola, oltre a una dozzina di prove speciali su strade chiuse al traffico.
Il programma prevede due pernottamenti a Roma, due a Firenze e la notte finale a Modena.

Come lo scorso anno, ci sarà una classifica speciale "50's drum-braked sportscar" per le vetture sportive anni '50 con freni a tamburo.

La Modena Cento Ore 2020 sarà ancora una volta un evento indimenticable, fatto di passione, adrenalina, stile e quell'atmosfera intima e amichevole a cui teniamo tantissimo.

Le iscrizioni sono aperte e limitate come sempre a 100 auto.

AUTO E MOTO D'EPOCA:PORSCHE ITALIA PROTAGONISTA


Confermando il suo legame storico con Auto e Moto d'Epoca, la più importante manifestazione italiana dedicata al mondo dei veicoli storici e da collezione, la filiale italiana di Porsche è protagonista anche quest'anno del grande evento alla Fiera di Padova.

Al pubblico degli appassionati e degli addetti ai lavori, Porsche Italia si presenta con lo spazio espositivo dei catanesi LineaT Studio, già utilizzato nel 2018 dopo essere stato scelto con il concorso 'A Pavilion for Porsche' promosso in collaborazione con la rivista di architettura The Plan e riservato a designer under 35.

“Dopo aver festeggiato nel 2018 il settantesimo anniversario del nostro marchio - ha commentato Pietro Innocenti, Amministratore Delegato di Porsche Italia - è bello ritrovarsi ancora una volta qui a Padova nel contesto di una manifestazione che è diventata il più importante punto di riferimento e d'incontro per tutti gli appassionati di auto classiche, compresi i nostri attivissimi Club e registri Porsche. Quest’anno festeggiamo tre importanti anniversari della nostra marca: i 50 anni della 914, la due posti a motore centrale che portò ad un pubblico più ampio i valori di Porsche; i 20 anni dal lancio della 911 GT3, il modello che segnò una nuova era trasferendo l'agilità e le prestazioni di una vera auto da competizione sulle strade. E infine i 50 anni della leggenda 917 - che ospitiamo qui a Padova nella famosissima livrea Gulf - e che venne progettata da Ferdinand Piech, l’uomo che ha portato Porsche a conseguire traguardi straordinari a livello ingegneristico. Un uomo che è venuto a mancare lo scorso agosto e al quale Porsche Italia vuole rendere omaggio proprio con la sua auto più entusiasmante”

Oltre ai modelli storici esposti a fianco dell’ultima generazione della 911, la serie 992, l'attenzione nello stand di Auto e Moto d'Epoca è catalizzato anche dalle Porsche che hanno conquistato il podio della quinta edizione del Concorso di Restauro riservato ai modelli 'classic' e promosso presso tutti i Centri Porsche e Centri Assistenza Porsche italiani della rete ufficiale.

A dominare questa speciale 'competizione' tra esperti degli interventi sulle auto d'epoca è stata una splendida 911 S 2.2 del 1970 di colore Signal Orange restaurata dal Centro Assistenza Porsche Padova Est su commissione di un cliente privato. Il completo intervento ha riguardato la meccanica, motore e cambio, il telaio e la scocca, quest’ultima lavorata presso la carrozzeria Ruzza certificata Porsche di Padova, oltre che la selleria, rifatta ex-novo, l’impianto elettrico e la funzionalità di pedaliera e leveraggi cambio.

La piazza d'onore è andata alla 912 Verde Irlanda del 1968 restaurata dal Centro Porsche Roma, seguita dall’altra 912 Verde Irlanda del 1966 presentata dal Centro Assistenza Porsche Sanremo.

IL MEMORIAL DAL GRANDE HA APERTO LE ISCRIZIONI

Sono aperte le iscrizioni alla sedicesima edizione del Memorial Mariano Dal Grande, gara di regolarità turistica per auto storiche e moderne in programma sabato 23 e domenica 24 novembre ad Arzignano (VI); diventata oramai una classica di fine stagione la manifestazione organizzata dal Rally Club Team di Renzo De Tomasi, si caratterizza per conferme e novità rispetto all'edizione del 2018.
Dopo quindici anni, non sarà più Chiampo il fulcro dell'evento, bensì la vicina Arzignano; verifiche, partenza, arrivo e premiazioni si svolgeranno infatti in Via Quinta Strada, con la consegna del materiale agli equipaggi e le verifiche, presso il Ristorante Bar il Borghetto che ospiterà anche la cerimonia delle premiazioni.
Le iscrizioni resteranno aperte sino alle 20 di lunedì 18 novembre e dalle 17 alle 19 di sabato 23 sarà possibile effettuare le verifiche, con una seconda fascia oraria prevista dalle 8 alle 10 di domenica, 24 giusto un'ora prima della partenza che sarà data alle 11.
Il percorso ricalcherà in gran parte quello del 2018 sia nello svolgimento che nel numero di rilevamenti che sfioreranno la ventina, portando il primo equipaggio a tagliare il traguardo alle 16.30 sempre in Via Quinta Strada.
Come previsto dal Regolamento di Settore Autostoriche, le vetture moderne costruite dopo il primo gennaio 1991, saranno ammesse in un numero massimo di trentacinque esemplari con priorità stabilita seconda la data di ricezione.
Ulteriori informazioni e i moduli d'iscrizione, sono disponibili al sito web www.rallyclubisola.it



TANTE NOVITA' ALLA FIERA AUTO E MOTO D'EPOCA A PADOVA

Ha aperto i battenti giovedì 24 ottobre la Fiera Auto e Moto d'Epoca a Padova.
La terza giornata del salone guarda al futuro dell’auto d’epoca: dalle youngtimers alla fiscalità.
Ecco gli appuntamenti più importanti per gli appassionati Classic:

RADUNO YOUNGTIMER: Dopo il grande favore incontrato nelle precedenti tre edizioni, Ruoteclassiche e Youngtimer riportano in scena a Padova il Raduno Youngtimer, dedicato alle automobili immatricolate dal 1980 in poi. L’evento, che rappresenta a tutti gli effetti un tributo per una categoria di vetture sempre più apprezzate dai giovani collezionisti, si svolgerà sabato 26 ottobre negli spazi antistanti la Fiera. Sei le categorie in gara: "Miglior sportiva", "La scoperta più bella", "La più anziana meglio conservata", "La più giovane originale", "Quella che arriva da più lontano", "La famigliare più in forma".

IL MONDO DELL’AUTO D’EPOCA A CONSIGLIO. Un parterre d’eccezione per un tema che pesa sul futuro del settore. Alle 12:00 presso lo stand Aci storico padiglione 3 l’incontro dedicato “fiscalità e auto storiche” con i presidenti di ACI e ASI e ai responsabili degli importanti registri Alfa Romeo, Lancia e associazione AVVS.

“IL MOTORISMO STORICO SULLO SCENARIO INTERNAZIONALE”. Un’ora prima – alle 11:00 allo stand ASI padiglione 4 - un altro incontro di altissimo livello con il presidente della Federazione internazionale Veicoli Antichi (FIVA) Patrick Rollet e un’autorità in materia di auto storiche come Antonio Ghini.

17° rally club Valpantena



Il percorso del 17° Revival Rally Club Valpantena 2019, in programma dal 14 al 16 novembre a firma del Rally Club Valpantena, sarà quest'anno particolarmente interessante alla luce di importanti modifiche che sono state attuate dallo staff tecnico.
La volontà, come già annunciato, è stata quella di rendere più snella e scorrevole la manifestazione, che quest'anno ammetterà al via un massimo di 170 vetture. Questo per permettere da un lato ai piloti maggiore divertimento, dato che le PCT saranno più ravvicinate tra di loro e con meno tempi morti, dall'altra gli orari di chiusura strade saranno meno ampi per arrecare meno disturbo al territorio che ospita la manifestazione, che coinvolge i comuni di Grezzana, Cerro Veronese e Roverè Veronese, da sempre a fianco del Rally Club Valpantena per lo svolgimento e la promozione della manifestazione.
Ad aprire la prima tappa sarà la Prova Cronometrata a Tempo di “Busoni “ (5,00 km) che ritorna nel percorso dopo un'assenza che durava fin dal 2013. Si tratta obiettivamente di uno dei grandi classici del Revival Valpantena, che in questa edizione avrà la partenza dopo le case di Via Catena, in prossimità del primo tornante sinistro in salita. Accesso per il pubblico dal fine prova con zona pubblico predisposta sull'ultimo tornante in salita, zona panoramica sulla Valpantena, spettacolare e da non perdere per fotografi e operatori video.

LA PICCOLA ATENE CLASSICA D'AUTUNNO



Ecco la gara che chiude la stagione agonistica 2019: LA PICCOLA ATENE!
- 55 PC
- prove spettacolo in circuito
- 100 km di tracciato sulle rive del Po
- Cornice dell'evento: Sabbioneta, borgo antico Patrimonio dell'Umanità UNESCO


• PROGRAMMA
- Verifiche sportive: Distribuzione Road –book, kit-race: il 1 dicembre dalle 8.00 alle 9.30 presso Palazzo Ducale di Sabbioneta
- Partenza 1° vettura: Sabbioneta Piazza Garibaldi 10.00
- Arrivo 1° vettura: Sabbioneta, ore 14.30
- Premiazioni: presso il Teatro all’Antica Sabbioneta
- Direzione gara e segreteria – Palazzo del Municipio di Sabbioneta

• PERCORSO
55 PC per circa 100 km di tracciato Per un percorso di gara che si snoda sulle sponde del Grande Fiume e attraversa alcuni dei borghi più belli e caratteristici del territorio mantovano: Comessaggio, San Matteo delle Chiaviche, Cizzolo, Pomponesco, Viadana, Bellaguarda

• VETTURE AMMESSE E CLASSIFICHE
Ammesse tutte le vetture dal 1° a 9° Raggruppamento
- somma di penalità
- Top Car (coefficiente 1,anno costruzione)
- Coppa delle Dame
- Scuderie

• ISCRIZIONI
Le iscrizioni apriranno il 23 ottobre - invia subito la tua pre-iscrizione

• INFO E DETTAGLI
ASD Autoconsult: info@autoconsult.it - 342-1626490 - www.autoconsult.it

TROFEO MARCO MAGELLI IL 3 NOVEMBRE


venerdì 25 ottobre 2019

LEONARDO FIORAVANTI RACCONTA IL CAVALLINO NEL CUORE

Sala gremita, con adesione oltre le aspettative, per l’incontro organizzato dal Centro Culturale Franzoni Auto Divisione Classic di Brescia nel pomeriggio di sabato 19 ottobre. Ospite dell’evento l’Ingegner Leonardo Fioravanti, il Car Designer che vanta al suo attivo il maggior numero di vetture del Cavallino disegnate, durante la sua permanenza in Pininfarina per ben 24 anni. Ad accogliere gli  appassionati, due Ferrari 328 GTS: una gialla all’esterno del Centro Culturale e, nella sala  delle conferenze, un’altra, rossa con le targhe originali Modena. Appena dietro, una delle prime 365 GT4 2+2 del 1973 che fu, come primo proprietario, dell’industriale Zoppas,noto produttore di elettrodomestici, veneto, che garantiva una durata eterna hai suoi prodotti con lo slogan : “Zoppas li fa e nessuno li distruggerà”. Dopo i saluti di Carlo Carugati, Direttore Artistico del Centro Culturale Franzoni Auto Divisione Classic, Fioravanti ha iniziato la presentazione delle 90 selezionate immagini che, richiamandosi al libro da lui scritto “Il Cavallino nel cuore”, partendo dalle sue origini, hanno sviluppato il suo percorso di designer e la relativa carriera."Raccontare la Ferrari è molto facile, (dice Fioravanti), significa raccontare la storia di Enzo Ferrari e la sua capacità di farsi conoscere nel mondo".Fioravanti catalizza l’attenzione del pubblico con fatti e dati, aneddoti e battute. Riesce a distribuire la sua esperienza di professore al Politecnico di Milano con delle innate capacità di intrattenimento e con una fervida memoria. L’incontro ai vertici con Enzo Ferrari, quando per la prima volta Fioravanti si trovò nella “sala delle decisioni” ove il grande Drake avrebbe dovuto validare la messa in produzione di quella che sarebbe stata un’icona della Ferrari, la Daytona. Fioravanti con posa e passi teatrali, trasmette la suspence dell’evento: il Drake, sembrava in sala, ed osservasse con attenzione la vettura, ed i suoi occhi, che alla fine si bloccano fissi sul giovane 27 enne chiedendogli: “E’ soddisfatto del risultato?”  E da li una prosecuzione di gratificazioni come quando Ferrari, gli chiese di realizzare una Ferrari per portare i suoi amici a teatro. Quindi una Ferrari che doveva essere una coupè a due porte ma non una 2+2 per portare dei bambini, ma una 2+2 “per adulti. Ed ecco che nasce la 365 GT4 2+2 che sarà la Ferrari che con le sue evoluzioni sarà quella prodotta per il maggior numero di anni, ben 18.Oltre ad Enzo Ferrari, che utilizzava una 365 GT4 azzurra per i suoi viaggi personali, furono vari i personaggi appassionati del modello. Tra questi citiamo il Principe Bernardo d’Olanda (che ne ebbe due ), Etienne Aigner, uomo d’affari e sponsor di Clay Regazzoni , Mohammad Reza Pahlavi, Shah d’Iran, e Mick Jagger, cantante dei Rolling Stones.Il gradimento di Ferrari nei confronti di Fioravanti è anche manifesto con la nascita della 308 GTB, altra vettura che dalla metà degli anni ’70, con le sue evoluzioni, arriverà quasi al 1990. La 308 è la vettura che porta la Casa di Maranello nella grande produzione, passando dalle migliaia di unità alle decine di migliaia. La 308 GTB darà anche la possibilità ad intrepidi piloti, come Luciano Dal Ben, Presidente del Ferrari Club Brescia, presente in sala,  di cimentarsi, grazie alle famose preparazioni Facetti, in competizioni oltre Oceano come la 24 ore di Daytona.  Nel 1976 Enzo Ferrari donò a Fioravanti una delle prime 308 GTB vetroresina , di colore argento. Fioravanti tenne questa vettura per 20 anni e poi ricevette un’offerta, che non poteva rifiutare, da parte di un giapponese e quindi la vettura emigrò. Gli viene chiesto se sulla sua 308 GTB aveva fatto delle modifiche personali. In realtà, una, si, una tasca portalibretti, dietro il sedile di guida,per non vedere la classica busta a vista nella tasca portaoggetti. Poi la Ferrari Testarossa con la preoccupazione di creare uno spazio anteriore per le valigie e quindi l’intuizione di spostare i radiatori lateralmente nel posteriore. Tutti i racconti sono sempre con dovizia di dettagli e curiosità, arrivando infine ai giorni nostri, affrontando il tema dell’auto elettrica e, da buon Ingegnere, Fioravanti sostiene che dobbiamo investire su elementi che sono fissi in natura e che sono da sfruttare, perché non costano nulla o quasi, come ad esempio la forza di gravità.  Alla fine della presentazione, il pubblico, entusiasta ed ancora non sazio, ha posto varie domande alle quali sempre con simpatia Fioravanti ha risposto anche in maniera scherzosa donandosi infine a firmare dediche sui suoi libri e firmando le vetture Ferrari presenti. Una piacevole sorpresa per tutti è stata la “Lezione Magistrale” dell’Ingegner Leonardo Fioravanti nella quale : storia, passione, caparbietà, coraggio si sono fuse in una sola parola : Cultura, quel bene prezioso che con questi incontri, il Centro Culturale Franzoni Auto Divisione Classic promuove e divulga. Per seguire le attività : www.franzoniauto.com/divisioneclassic





3^ GIORNATA MONDIALE MOTORISMO STORICO,





La 3^ GIORNATA MONDIALE MOTORISMO STORICO, avrà luogo il 16 novembre prossimo a Cstel D’Ario (MN), a Padova e, contemporaneamente, in altre 100 città d’Italia e in tutto il mondo. Rossano Nicoletto (RIVS) e Giorgio Ungaretti (GMMS), comunicano di aver stretto un accordo di collaborazione il cui scopo è la diffusione dei principi e degli obiettivi che sono alla base dell’istituzione della GMMS.
Il tema scelto per la 3^ GIORNATA dedicata ai VEICOLI D’EPOCA è

LA RIAFFERMAZIONE DEI PRINCIPI FONDATIVI DEL MOTORISMO STORICO

QUALE FUTURO PER I VEICOLI STORICI?
Il rilancio dei valori culturali e storici che sono insiti nella nostra grande passione, l’ancoramento agli aspetti emozionali e affettivi legati ai veicoli storici, sono ciò su cui si focalizza l’attenzione di RIVS e GMMS in occasione della 3^ GMMS che, il 16 novembre prossimo, porterà all’attenzione del pubblico i numerosi aspetti di questa passione che si riverberano in modo positivo sull’intera collettività.
La prima uscita pubblica sinergica di RIVS e GMMS avverrà ad AUTO E MOTO D’EPOCA (24/27 ottobre) presso la Fiera di Padova. Allo stand di RIVS al pad. 2 venerdì 25 ottobre alle ore 11.30, Rossano Nicoletto e Giorgio Ungaretti, illustreranno ai giornalisti il programma della 3^ GIORNATA MONDIALE MOTORISMO STORICO, con ospite d’eccezione Tonino Lamborghini, e altre personalità del mondo del motorismo storico quali: Piero Galtarossa e Giampaolo Schiesaro. Ricordiamo inoltre che, non casualmente, il 16 novembre ricorre l’anniversario della nascita di un campionissimo, il celeberrimo pilota mantovano TAZIO NUVOLARI.

PROSSIMO AL VIA IL VALLI PIACENTINE




Proseguono alacremente i preparativi per la kermesse di Auto Storiche che si terrà a Bobbio (PC) Domenica 10 novembre 2019.
Già dalle iscrizioni pervenute fino ad ora, come per le precedenti edizioni, sono presenti equipaggi di elevata caratura (Top Driver), e quindi si presume di avere alla partenza un parterre di tutto rispetto, sia per quello che riguarda la tipologia delle vetture, sia per il livello tecnico gli equipaggi partecipanti alla manifestazione.
Domenica 10 Novembre 2019, i concorrenti si sfideranno a partire dalle ore 11.00, e dopo avere percorso i circa 100 km di percorso, arriveranno dalle ore 14.30 in Piazza San Francesco in Bobbio.
E' facile prevedere che la lotta per conquistare le posizioni di vertice sarà di sicuro molto avvincente.
Il percorso completamente rivisto (come di consuetudine) rispetto l'edizione dello scorso anno, si snoda nei territori della media Valtrebbia, e più esattamente nei comuni di Bobbio e Coli.
Le prove saranno tutte su strada (escluso i primi 2 "tubi" in Piazza San Francesco), e si snoderanno attraverso le colline ed i monti che circondano la sede della gara, su strade comunali poco trafficate, in cui i concorrenti saranno circondati per molti tratti da stupendi paesaggi mozzafiato.

BOBBIO... il borgo più bello d'Italia
BORGO DEI BORGHI 2019

La sede della gara, la ormai famosa Città di Bobbio, è stata di recente insignita del titolo di "Il Borgo più Bello d'Italia", essendo risultata vincitrice della edizione 2019 del Borgo dei Borghi.
Il Borgo di Bobbio ha convinto pubblico e giuria per diversi motivi che spaziano dall’architettura alla cucina, dalla vivibilità alla concentrazione di bellezze artistiche.
La cittadina di 3500 abitanti sorge sul fiume Trebbia, quasi al confine fra tre regioni: Emilia, Liguria e Toscana. È un paese in cui di recente sono stati condotti lavori di restauro nel centro (la strategica Piazza Duomo) e si presenta nel suo massimo splendore. Bobbio è fatta di vicoli acciottolati, strade su cui si affacciano antichi portici: un borgo piccolo ma ricchissimo di arte e cultura, dove si stratificano l’eredità romana, longobarda e carolingia, che hanno lasciato la loro impronta anche nella cucina, molto saporita e apprezzata dai visitatori.
Da non perdere, in un giro per Bobbio, sono i gioielli che hanno decretato la vittoria al ‘Borgo dei Borghi. Come ad esempio la Basilica di San Colombano, fondata nel 614 dal monaco irlandese che fece costruire il complesso monastico che diventerà un centro culturale importante nei secoli; e ospiterà una delle biblioteche più importanti del Medioevo.
L’altro simbolo del borgo è il ‘Gobbo’, ovvero il Ponte Vecchio, così chiamato per la sua particolare curvatura: fate una passeggiata sui quasi 300 metri della sua lunghezza, fra le 11 arcate che lo sostengono.
Nel centro del paese ci sono anche il duecentesco Monastero di San Francesco e il seicentesco Santuario della Madonna dell’Aiuto.
Bobbio è una meta gourmet dal valore inestimabile per la cultura italiana. Al di là delle prelibatezze tipiche della gastronomia piacentina legata alla Pianura Padana (fra gli altri i salumi come la coppa e il salame, i ciccioli, gli anolini all’uovo, la bomba di riso, i pisarei e fasoo, i tortelli, il riso alla zucca e i secondi a base di carne come lo stracotto), il borgo ha una importanza capitale per il vino. Il giurato Daverio ha spiegato che “Se non beviamo più il vino antico dei normanni è perché San Colombano ha cambiato le cose”.

Anche il 9°Trofeo Lago e Collin lae è giunto al traguardo…


Come nelle passate edizioni pure quest’anno, a sentir dire la maggior parte dei concorrenti a fine manifestazione ed erano ben 40),  è stato un altro successo questo Trofeo Lago e Colline 2019. E per questo successo, così come tutti i complimenti un caloroso grazie  va in particolar modo a Gianfranco Loncrini , consigliere dell'HCC Verona, per il suo sempre ottimo impegno e capacità nell’organizzazione.

La manifestazione ormai da qualche anno inserita nel calendario delle manifestazioni Formula ASI è tutta dedicata in  forma di Memorial a Giulio Dallora, uno dei fondatori del club HCC Verona, particolarmente attaccato a questa manifestazione .

Tante le novità di questa nona edizione, che con i suoi 8 chilometri e più di sessanta prove cronometrate, ha elettrizzato i concorrenti più agguerriti. Ma anche chi voleva semplicemente gofersi il panorama è stato accontentato: tante le occasioni di fare turismo attraversando il territorio di ben otto comuni, con alcune soste di sicuro interesse, come quella sotto il forte di Rivoli. Si inizia presto di mattino con verifiche e partenza dal centro di Caprino Veronese con colazione offerta dall’HCC a tutti gli equipaggi come ormai da tradizione per poi dirigersi dopo il briefing verso le prime P.C. a San Zeno di Montagna, con la presenza in testa al corteo della  molto apprezzata e ammirata Alfa Romeo Giulia dei Carabinieri del gruppo Automoto Storiche Arma Pastrengo, per poi scendere a Garda per il primo C.T. Poi si prosegue con la seconda sezione di PC ad Affi, Pastrengo,Rivoli Veronese, dove attendono i partecipanti, come ormai da tradizione, per il secondo C.T. , gli amici dell’AVIS che ringraziamo per la loro collaborazione, poi circa un’ora a disposizione per visitare il FORTE WOHLGEMUTH costruito nel 1850 dove grazie alla splendida giornata di sole si poteva ammirare un ottimo panorama...
Poi dopo un veloce ristoro si ripartiva per affrontare gli altri gruppi di P.C. per un totale di 62 prove che a detta dalla maggior parte degli equipaggi erano ben studiate, tecniche e divertenti . Per le classifiche breve tempo di attesa mentre i concorrenti si rilassavano  al pranzo. Al traguardo quindi primi Bilanceri/Simeoni della scuderia Nettuno di Blogna su Porsche 911 T davanti a Dalleolle/Traversi anch'essi della Nettuno su A112 e terzi Fontana/Scozzesi della scuderia Ruote a Raggi di Parma su A 112 Abarth.
Alle premiazioni ancora tanti i ringraziamenti a tutte le autorità presenti,comuni,sezioni AVIS di Caprino e di Rivoli ed a Gianfranco Loncrini tutti accomunati dal divertimento e dalla disponibilità e collaborazione  per rendere sempre avvincente questa Lago e Colline, con un arrivederci al prossimo anno…

giovedì 24 ottobre 2019

FIERA DI PADOVA. ECCO LE HIGHLIGHTS




BARCHETTE FERRARI: “LE ROSSE IN ABITO DA CORSA” CHE HANNO
ACCOMPAGNATO L’ASCESA DEL CAVALLINO
Padiglione 3
Una mostra esclusiva. Impossibili da vedere assieme se non a Padova, la mostra “Rosse in
abito da corsa” riunisce 8 eccezionali barchette Ferrari, dalla 166 MM di Gianni Agnelli
esposta dal MoMA fino all’ultima incredibile Ferrari Monza SP 1. Essenziali, veloci,
bellissime, le "barchette" sono spider da corsa leggere, senza capote né fronzoli e con un
parabrezza minuscolo per ridurre al minimo l’impatto con l'aria. Una ricetta efficace che
permette di dominare negli anni eroici della Mille Miglia, della Targa Florio e di tante altre
gare epocali. Ferrari, in particolare lega gli esordi della sua storia sportiva a questo tipo di
vetture eccezionali.

L’INCREDIBILE AVVENTURA DELLA ITALA 35/45 HP:la gara 16mila chilometri
nel 1907
Padiglione 1
• l’auto che corse per 16mila chilometri vincendo la Mitica Pechino-Parigi del 1907.
Arriva dalla collezione del MAUTO ad Auto e Moto d'Epoca uno degli esemplari più
famosi della storia delle grandi imprese automobilistiche.

L’AUTO COME OPERA D’ARTE
Padiglione 1
• Due capolavori del design automobilistico:
o la Ferrari 275 GTB, con la carrozzeria disegnata da Pininfarina a Torino e
prodotta da Scaglietti a Modena, fu un modello sportivo eccezionale ed
intimamente reminiscente delle competizioni, con l'abitacolo molto arretrato
rispetto al lungo cofano che custodiva il potente motore V12.
o la Bizzarrini 5300 GT una tra le automobili più estreme degli anni '60. Il suo
geniale creatore Giotto Bizzarrini fu a lungo progettista alla Ferrari e
collaboratore alla Lamborghini e alla Iso Rivolta prima di mettersi in proprio,
inseguendo il sogno di costruire un Gran Turismo tutta sua.
• A portarle è Fondazione Gino Macaluso per l'auto storica dedicata a far conoscere
il patrimonio dell’automobile italiana che ha coniugato l'innovazione tecnologica con
la cultura umanistica e la tradizione artigianale con la bellezza del disegno,
permeando, così, la società dell'ultimo secolo.

I 100 ANNI DELLA CARROZZERIA ZAGATO: IL CACCIATORE DI VELOCITÀ
CHE NON AVEVA PAURA DI OSARE
Padiglione 4
• Nello stand Coppa Perugina dalla collezione del Museo Nicolis di Verona arriva quella
che Mastroianni definì “il suo grande amore”: Lancia Flaminia “Super Sport
Zagato” del 1965. Un auto eccezionale per celebrare i 100 anni della carrozzeria di
Ugo Zagato (nello stand assieme a Coppa Perugina) (NEWS)
• Oltre al Museo Nicolis anche il Lancia Club (Padiglione 2) dedica un omaggio
al grande carrozziere. Durante gli anni 50 Zagato carrozzò l'intera gamma Lancia:
Appia, Flavia, Flaminia. Dalla ‘piccola' all'ammiraglia tutte trasformate,
inesorabilmente, in auto da corsa o quantomeno sportive, marchiate spesso e
volentieri dalle caratteristiche gobbe sul tettuccio pensate per ospitare equipaggi
muniti di casco.

LE ANTEPRIME DI PADOVA
• ALPINE è a PADOVA con la leggendaria A110, regina di Montecarlo, e nota tra le
più fortunate “ammazzagiganti” della storia: quelle auto da Rally piccole e leggere
che tengono testa ai modelli più grandi e potenti. IN ESCLUSIVA ad Auto e Moto
d’Epoca verrà svelata la nuovissima Alpine A110 S da quasi 300 CV. Padiglione 2
• FORD celebra i 60 anni del brand Transit e, in anteprima nazionale, l’ultima
versione Custom Plug-In Hybrid che rappresenta l’evoluzione di Ford nei veicoli
commerciali in ambito di tecnologie di sicurezza e di elettrificazione. Il Transit è
riconosciuto da decenni come uno dei più poliedrici e conosciuti veicoli commerciali.
Ci sono anche molti record e curiosità. Un ingegnere svizzero scoprì che le sue
dimensioni erano perfette per le rotaie e diventò un mezzo per la manutenzione
delle ferrovie svizzere. Nel 1965, invece, 48 studenti del Barking College, vicino
Londra, stabilirono un record stringendosi tutti in un Transit minibus mentre, nello
stesso anno, iI Regents Park Zoo di Londra trovò la soluzione per trasportare due
giovani elefanti proprio in Transit. Padiglione 4
• ALTRE CASE PRESENTI A PADOVA
o Dallara, con la storica F382 e l’avveniristica Dallara Stradale. (NEWS).
Giardino italia.
o Porsche: Premiazione del Concorso di Restauro – Porsche Classic
Padiglione 4
o SEAT con la grande storia dell’IBIZA (NEWS). Un’auto dal cuore spagnolo
che nasce con design italiano. A Padova anche CUPRA (NEWS) che
presenta al Salone di Padova il primo SUV-Coupè 100% elettrico che unisce
tecnologia all’avanguardia ed eleganza, grandi performance ed emissioni
zero. Padiglione 4
o Pagani, con i 20 anni di Zonda, la prima hypercar (NEWS) Padiglione 1
o Bentley: 100 anni di sportività e lusso esclusivo. Esposta a Padova la
Bentley S1 del 1956 in colore Barnato Green originale che affiancherà una
Continental GTC W12 in colore Glacier white con interno cricketball e capote
in tela rossa. (NEWS) Padiglione 4
o Mclaren Il primo GT della famiglia McLaren e la prima hypercar a
propulsione ibrida lanciata nel 2012 con accelerazione superiore alla mitica
McLaren F1. NEWS) Padiglione 4

I CUSTODI DELLA TRADIZIONE CLUB E REGISTRI
o CENTRO DOCUMENTAZIONE STORICA CITROËN: 100 Anni della CASA.
Sullo stand, una Type A 10 HP del 1919 e una TractionAvant 11BL
Performance del 1956. La prima e l’ultima auto create dal fondatore del
Double Chevron André Citroën: entrambe sono due modellli che hanno
cambiato il modo di costruire l’auto in Europa: la prima auto costruite in serie
e la prima auto “moderna” frutto della collaborazione con l’ingegnere André
Lefebvre e il designer Flaminio Bertoni; prima vettura monoscocca prodotta
in grande serie. Padiglione 4
o IL CAMET CON LA ERMINI TINARELLI 1100 SPORT L’auto che ha
partecipato alle Mille Miglia del 1951 e del 1952 e alla Coppa Toscana del
1952. Nello stand CAMET è esposta la ERMINI Tinarelli 1100cc sport del
1951. Una vera rarità per celebrare il costruttore fiorentino Pasquino Ermini
Sono 20 le Ermini costruite da Pasquino tra il 1947 e il 1957 Padiglione 4
o FIAT 8V. Da Officina Ferrarese la GT più prestigiosa mai prodotta dalla casa
torinese. (NEWS) Padiglione 1

MERCATO
• GIRARDO Ferrari 365GTS/4 ’Daytona’ Spider, Chassis no. 14403 del 1971. E’ una
delle 121 365 GTS Spider originali mai prodotte; un modello che ha spopolato negli
Stati Uniti
• GIRARDO Alfa Romeo Tipo 33 TT 3 del 1972, quando l’Alfa Romeo dominava sulle
corse in pista. Padiglione 15
• HÖDLMAYR Selezione MASERATI con una BUGATTI EB110 in una rarissima
colorazione verde e la Maserati 4 CLT/48 del 1949 :la monoposto guidata da Fangio
Padiglione 11
• Se uno vuole una Porsche: si può scegliere modello e colore
• Jaguar MK2 ad essere prodottadalla Casa Inglese: una 3,8 LHD costruita il 3 agosto
1967. “La Ferrari su ruote” Padiglione 14

mercoledì 23 ottobre 2019

CORSI DI RESTAURO VEICOLI STORICI

Il CNA di Padova continua i suoi corsi di aggiornamento sul restauro dei veicoli storici.

Ecco i prossimi appuntamenti:
sabato 9 novembre 2019 dalle 9.00 alle 16,30 "Fiat 500 Day. Il mito italiano!" Focus di studio sulla Fiat 500. Interverranno: Carlo Giuliani - consigliere federale Asi e commissario tecnico Fiat 500 Club Italia; Paolo Bellinazzi - collezionista ed esperto Topolino e Fiat 500; Sergio Schiavon - meccanico e restauratore; Andrea Agnoletto - restauratore battilamiera. Ingresso libero e gratuito. Pranzo Euro 15,00 su prenotazione;
sabato 16 e domenica 17 novembre 2019 corso "Tecniche di battilamiera applicate al restauro". E' il corso "base" e vengono illustrate le principali tecniche di restauro/battilamiera su lamiere di acciaio, alluminio e saldatura ossido-acetilenica;
sabato 23 e domenica 24 novembre 2019 corso "Laboratorio di restauro/battilamiera". Il corso viene realizzato in modalità laboratorio. I partecipanti dovranno svolgere degli esercizi e lavorazioni di battilamiera. A numero chiuso.
Per partecipare compilare le schede di iscrizione e inviare via mail an.verdicchio@pd.cna.it o W.A. 333 2169560 oppure a mezzo fax al n. 040-8077185. Seguirà nostra comunicazione di conferma e istruzioni per il pagamento.

Valli Biellesi - Oasi Zegna: è vittoria per Spagnoli

E' stato ricco di emozioni e colpi di scena, l'ultimo atto del Campionato Italiano Regolarità Auto Storiche, svoltosi nella due giorni del Valli Biellesi – Oasi Zegna, gara organizzata con successo da Veglio 4x4 e BMT Eventi in collaborazione con l'Automobile Club Biella.
Dopo il colpo di scena della prima tappa, dato dall'esclusione di Passanante a seguito di un errore di percorso durante lo svolgimento di una sequenza di prove concatenate, per Zanasi e Bertini si è spianata la strada verso la conquista del titolo e per cercare di festeggiare nel migliore dei modi la vittoria, il duo della Scuderia Classic Team ha cercato anche l'abbinata col successo in gara che, alla fine della prima giornata sembrava alla portata. Dopo una combattuta seconda tappa e novanta prove di precisione in totale, a salire sul gradino più alto del podio sono stati invece Franco Spagnoli e Giuseppe Parisi con la Fiat 508 C, stessa vettura utilizzata da Zanasi, alla fine secondo staccato di 74,52 penalità. Terzi, dopo una rimonta di due posizioni rispetto alla prima tappa, hanno chiuso Attilio Bonetti ed Agape De Giacomi. Scivolano dal podio del primo giorno Roberto Boracco ed Angela Bossi che chiudono quarti con l'Autobianchi A112 Abarth, tallonati da Andrea Malucelli e Monica Bernuzzi quinti con la Fiat Duna e in netto miglioramento rispetto alla prima frazione di gara. A Gabriella Scarioni e Ornella Pietropaolo su Austin Mini HLE, la vittoria nella classifica femminile, mentre a primeggiare in quella delle scuderie è la Franciacorta Motori, che precede la Scuderia Classic Team e la Nettuno Bologna.
Unanimi e decisamente positivi i commenti all'arrivo da parte degli equipaggi, che hanno più volte lodato l'impegno dello staff organizzativo per l'ottima organizzazione, per l'ospitalità ma soprattutto per la scelta di un percorso impegnativo e ben ritmato, che ha portato a scoprire luoghi e località poco note, ma di indiscusso fascino e bellezza.

martedì 22 ottobre 2019

IL GRAND TOUR MONTECARLO RITORNA!



Il 18° Grand Tour di Montecarlo (Lu) organizzato dal Kursaal Car Club di Montecatini affiliato A.A.V.S (www.aavs.it), federata FIVA, ha quest’anno ospitato anche gli amici del Registro Storico Touring Superleggera che, iniziato il loro evento nella giornata di venerdì si sono ricongiunti al pranzo di domenica con il gruppo di partecipanti al classico ormai evento di ottobre, giunto alla 18^ edizione. Oltre 40 gli equipaggi, del Kursaal, che si sono ritrovati in Via Nuova a Montecarlo (LU) domenica mattina per l’iscrizione. Variegata come sempre la gamma di vetture presenti con la tradizionale alta presenza di Porsche, dalle 356 alle 911 con due 2,4 S, coupè e Targa, una 930 Turbo, una 944 Turbo ed anche una Volkswagen Porsche 914 2.0. Notevole anche la presenza Alfa Romeo con Giulia, con una GTA e ben due Giulia Nuova Super 1600 tra cui una delle 450 Alfa Romeo Giulia Nuova Super 1600 giardinetta del 1975 costruite dalla Carrozzeria Giorgetti di Montecatini, condotta dal suo creatore Roberto Giorgetti. Presente la gamma spider delle Giulietta e Giulia 1600. Completa la rassegna della Spider Giulia dal Duetto “osso di seppia” in versione 1750 in rosso come nel film il Laureato, con Dustin Hoffman, alle serie successive: coda tronca, aerodinamico e la quarta ed ultima serie di inizio anni ’90 per un totale di 7 esemplari. Quest’anno una sola Alfetta, un 2.0 in versione civetta della polizia, faceva la sua bella presenza. Lancia proponeva dopo un magnifico esemplare restaurato di Appia 3^ serie, le sempre apprezzate Fulvia coupè, dalla Rally 1,3 alla Montecarlo ed una Sport Zagato 2^ serie. Presenza rara di una Beta Coupè VX (con compressore volumetrico) ed ormai un mito, una Delta Evo1. Fiat si difendeva con una ormai rara Fiat 1500 6 cilindri del 1938, ed una Fiat 1600 S O.S.C.A spider. Tradizionale la presenza di inglesi con : MG A, MG B, TR3A, e ben tre Morgan 4/4. Tre le Maserati della serie Biturbo presenti : una prima serie del 1983, una SI del 1988 ed una apprezzata Shamal con il potente 3.2 V8 da 326 CV prodotto il soli 369 esemplari. Mercedes presente con la 280 SE berlina del 1969, una SL W 107 e l’ultima vera SL, la W 129. Ammirata anche una Opel GT 1900, la Corvette europea con i caratteristici fari girevoli a scomparsa. Si è quindi partiti per il 18° Grand Tour di Montecarlo con arrivo alla Cava Naldini a Vellano, dove si è visitata l’ultima cava di pietra serena ancora in attività, che è oggi diventata un punto di incontro artistico e dove, da 4 anni, si tiene un Simposio di Scultura. Esposte, in quest’occasione delle opere realizzate per un concorso riservato a 5 artisti provenienti da diverse parti del mondo, promosso ogni anno dal locale e attivissimo Circolo di Vellano, il quale ha ospitato per alcuni mesi questi scultori sino al completamento dell’opera. Queste sculture verranno poi donate all’Amministrazione Comunale di Pescia per l’abbellimento della città. Scesi dalla Cava, visita al Museo del Cavatore e del Minatore, dove con grande passione Publio Biagini ha ricostruito la vita degli scalpellini che lavoravano la pietra serena. Si è avuta quindi la possibilità di degustare insieme a del buon vino rosso, le frugiate, un’anteprima della famosa Sagra della Castagna, in programma dal 13 al 20 ottobre. Ritornando verso Montecarlo ci siamo quindi riuniti con gli amici del Registro Touring Superleggera che sono venuti anche dall’estero, con 35 splendidi esemplari di vetture, al Ristorante il Poggio, dove l’Oste Gianni ha deliziato i palati con le sue specialità gastronomiche. Nel pomeriggio, quindi i ricongiunti 90 equipaggi hanno sfilato nella centrale Via Roma di Montecarlo presentati da Carlo Carugati, Coordinatore dei Club A.A.V.S. Per cavalleria si è dato prima spazio ai soci del Registro Touring. Hanno destato maggior interesse alcune vetture, tra le quali : Alfa Romeo 1900 C SS Touring. Le Lancia Flaminia ove era presente tutta la serie : una Berlina, dalla Danimarca, una Pininfarina coupè il cui primo intestatario è stato l’industriale Borghi proprietario dell’industria di elettrodomestici Ignis, e le due Touring Superleggera, la GT e la Convertibile. Presente anche una Aston Martin DB4 del 1961, che sebbene non fosse la DB5 di James Bond emanava lo stesso britannico fascino. Ma a nostro modesto avviso la più carina e simpatica ci è parsa la Sumbeam Venezia Touring. Questa coupè del 1964, prodotta in soli 145 esemplari ufficiali, è un modello che nella storia è stata la prima vettura che ha poggiato le 4 ruote sulla Piazza San Marco di Venezia dove venne presentata nel 1963. Purtroppo è anche uno dei modelli che segnano l’inizio della fine della Carrozzeria Touring Superleggera, ma questa è un’altra storia… Per le premiazioni quest’anno si è voluto premiare le tre vetture più antiche presenti che rappresentassero i tre colori della nostra bandiera : verde-bianco-rosso. Le targhe Tricolore sono così state attribuite:

Verde : Fiat 1500 6 cilindri del 1938

Bianco: Triumph Tr3 A 1958

Rosso : Alfa Romeo Giulia 1600 Spider del 1962

Sempre complimenti al Presidente del Kursaal Car Club, Cesare Natali, ed a tutto il suo staff per questo riuscito 18° Grand Tour di Montecarlo e grazie della partecipazione del Registro Storico Touring Superleggera, con un arrivederci alla prossima edizione.

Scuderia Palladio Historic sale bene a Pedavena


Si è svolta la scorsa domenica l'ultima cronoscalata del nord est per la stagione 2019, quella che dalla cittadina famosa per la birreria, sale velocemente sino al passo Croce d'Aune. Un fine settimana con la giornata di prove ufficiali, quella del sabato, condizionata da pioggia e foschia; decisamente migliore la situazione meteo della domenica soprattutto nella seconda delle due manches di gara.

A confermare quanto di buono fatto vedere nella prima stagione di competizioni, Umberto Pizzato si è distinto una volta di più realizzando la terza prestazione assoluta con la Porsche 911 RSR Gruppo 4, che gli vale il secondo gradino del podio di 2° Raggruppamento e di classe.

Positiva anche la gara del veterano delle salite Romeo De Rossi con l'affidabile Alfa Romeo Alfasud TI 1.5 Gruppo 2 migliora notevolmente il tempo della prima manche e chiude con la vittoria di classe grazie alla tredicesima prestazione nella globale.

Missione compiuta anche per Giuliano Ongaro, rallysta che di tanto in tanto si cimenta anche nela velocità in salita con la Peugeot 205 Rallye Gruppo A: per lui la seconda posizione di classe e la ventiquattresima nell'assoluta.

Balletti Motorsport brilla alla Pedavena - Croce d'Aune

E' la cronoscalata bellunese Pedavena - Croce d'Aune a portare in casa Balletti Motorsport due positivi risultati conseguiti in una gara in parte condizionata dal meteo, soprattutto nella giornata delle prove ufficiali.
Erano due le Porsche 911 RSR Gruppo 4, entrambe del 2° Raggruppamento, iscritte alla gara con i conduttori Umberto Pizzato e Matteo Adragna.
Alla sua prima stagione di salite, Pizzato si è nuovamente distinto con una prestazione convincente sin dalle manches di prova e portando la sua 911 sul secondo gradino del 2° Raggruppamento e di classe, realizzando un'ottima terza prestazione a livello globale; altrettanto si può dire di Adragna che gara dopo gara ha preso sempre più confidenza con la sua Porsche e il quinto tempo nell'ipotetica assoluta ne è la conferma. Nella classifica di 2° Raggruppamento e di classe, coglie per due volte la terza piazza.
Su tutt'altro fronte, il secondo impegno per la Balletti Motorsport che al Rally du Valais in Svizzera, era ad assistere la Subaru Legacy 4x4 Gruppo A di Edoardo Valente e Jeanne Revenu, purtroppo ritirata a causa di un problema di natura elettrica.

COPPA GIULIETTA E ROMEO IL 23 NOVEMBRE


TUTTO NUOVO ALLA COPPA CITTA' DI SOLESINO



"La più bella edizione della Coppa Città di Solesino mai corsa". Nelle parole di Leo Fabbri, alla premiazioni, sta tutta questa settima edizione della gara polesana. Un commento positivo condiviso da tutti i concorrenti e sancito da un lungo applauso, dimostrazione più che palese che il giudizio del campione ferrarese fosse approvato da tutti i 60 partecipanti presenti al pranzo finale e alle premiazioni nella splendida cornice del ristorante 'La Montanella' di Arquà Petrarca.
Infatti, dopo un'edizione 2018 travagliata, le incognite su quella che è rimasta l'unica gara di regolarità turistica per auto storiche (e moderne) della provincia di Padova erano molte. Ed invece i ragazzi del Club Ruote Storiche Solesino sono riusciti a rivoluzionare ancora una volta la loro manifestazione che ha cambiato nuovamente pelle. Una gara ancora una volta tutta rinnovata, diventata più corta e veloce con partenza ed arrivo in sole cinque ore, dalla prima mattina al'ora di pranzo: un percorso più corto, di poco più di 140 chilometri (in due giri uguali di 60 Km) ma senza dubbio divertente e spettacolare tra valli e campagne del Polesine, prima della tappa finale per l'arrivo nell'antico borgo di Arquà Petrarca, dopo aver percorso la classica salita Este -Calaone, tra gli ancora verdeggianti Colli Euganei.
I ragazzi del Club Ruote Storiche Solesino hanno avuto dalla loro parte anche il meteo che ha riservato ai concorrenti, dopo una partenza in classico stile autunnale con nebbie nelle prime prove, un caldo sole che nulla aveva da invidiare a quello estivo. Una giornata splendida quindi, che ha completato il successo di questa manifestazione portata avanti con tanta passione dai ragazzi capitanati da Simone Cecchetto e condotta senza sbavature sotto la perfetta regia del direttore di gara Stefano Torcellan.

La partenza è stata data ancora una volta dal centro di Granze, alle 9.00 di domenica. Tarcisio Tessari aveva redatto un tracciato che ha toccato ben 11 comuni, con pochissimi centri cittadini e urbani, ma tanta “ruralità”: Granze, Sant’Elena, Solesino, Pozzonovo, Bagnoli di Sopra, Tribano, Anguillara, Monselice, Este, Baone (loc. Calaone), Arquà Petrarca. Trenta le prove a strada chiusa, alcune che hanno “fatto la storia”, diremmo il miglior mix delle passate 6 edizioni della Coppa Città di Solesino tutte concentrate in una gara, appunto veloce, 'frizzante' e che ha impegnato non poco driver e navigatori.

Ancora un doveroso passaggio nella splendida cornice del “selciato” della seicentesca Villa Ca’ Conti di Granze, ma stavolta non per il pranzo svoltosi al ristorante “La Montanella” di Arquà Petrarca, con una vista mozzafiato dopo le ultime intese curve su strade storiche dei colli.

Sul fronte classifiche la gara ha visto al primo giro primeggiare la coppia toscana della Nettuno Autostoriche Buccioni-Guerrini sul Golf Gti, seguiti da vicino da Turri- Russo con la Fiat 128 del Progetto Mite e da Converso-Ameglio (A112 ) della Padova Autostoriche. Nel secondo giro però Turri-Russo, con passaggi cronometrici inferiori al 4 centesimi, da vero Top driver, hanno sorpassato al comando Buccioni-Guerrini conquistando alla fine la vittoria assoluta in questa settima edizione della Coppa Città di Solesino. Per il fuoriclasse polesano si tratta del nono successo assoluto in una stagione da incorniciare... Al posto d'onore la coppia toscana, mentre al terzo gradino del podio sono rimasti Converso-Ameglio, portacolori della Padova Autostoriche, scuderia vincitrice della classifica tra i Club. La Coppa delle dame è andata a Monica Biancolin  con Nadia Candian su FIAT UNO, mentre la classifica tra le auto moderne è stata vinta da Verza-Santin(VW Polo), seguiti da Reffo- Bergamo (Lancia Delta) e Scoscini-Cipriani (Bmw).stona conclusione con premiazioni non solo con i classici trofei, ma anche con tanti apprezzati prodotti enogastronomici tipici di questi luoghi e miglior conclusione che fa ben sperare per una prossima grande edizione 2020 del Città di Solesino.

lunedì 21 ottobre 2019

ACI E UNIVERSITÀ DI PADOVA STUDIANO LA MOBILITA’ GREEN

 
A 100 anni dalla morte di Enrico Bernardi, che diede impulso alla costituzione del Dipartimento di ingegneria industriale e dell’Automobile Club Padova, lunedì 21 e martedì 22 ottobre al Museo Diocesano di Padova in Piazza Duomo si terranno le due giornate di studio dal titolo "Passato, presente e futuro della mobilità", organizzate dal Dipartimento di Ingegneria Industriale in collaborazione con l’Automobile Club Padova e con l’Automobile Club d’Italia, per riflettere, insieme ad esperti del dipartimento e di alcune delle più importanti aziende produttive, sullo stato dell’arte della mobilità e su ciò che, dal punto di vista tecnico, ci attende nel prossimo futuro. Per partecipare agli incontri è necessario registrarsi gratuitamente sul sitowww.mobilita19.it

STICCHI DAMIANI, PRESIDENTE ACI:“INCENTIVARE IL RINNOVO DEL PARCO CIRCOLANTE”
“Oggi esiste l’auto perché nel 1882 dal genio di Enrico Bernardi è scaturita la scintilla che ha acceso il primo motore a scoppio. In 137 anni la sua idea ha cambiato il mondo, alimentando un’evoluzione tecnologica oggi più fervida che mai. Il progresso sociale innestato rischia però una battuta d’arresto senza il rinnovo del parco circolante con veicoli sempre più sostenibili e sicuri: 4 auto su 10 oggi hanno più di 15 anni di età. L’Automobile Club d’Italia chiede da tempo incentivi e facilitazioni non solo per le auto di prima immatricolazione, ma anche per la sostituzione di una vecchia automobile con una usata post Euro4”.
BALDAN, PRESIDENTE AC PADOVA:
“BASTA SLOGAN, AI DECISORI SERVONO CONTRIBUTI SCIENTIFICI”
“Abbiamo di fronte un’occasione unica: quella di ripensare la mobilità mettendo al centro l’uomo e il suo ambiente. Le strade e l’aria che respiriamo sono di tutti: di chi guida, di chi non guida, di chi guiderà fra 100 anni. Il dibattito sui temi dell’ecosostenibilità è al centro dell’attenzione dei media. Quello che vogliamo offrire è un contributo scientifico che consenta, soprattutto a politici e decisori, di fondare le loro scelte sulla base di nozioni solide, oltre ideologie, fake news e atteggiamenti da stadio, che inevitabilmente ritroviamo sia fra chi sostiene, magari in buona fede, che l’effetto antropico non esiste, sia fra gli ambientalisti più radicali. All’uomo e al suo ambiente servono responsabilità e conoscenza, non slogan - dichiara Luigino Baldan, presidente dell’automobile Club Padova - Grazie alla collaborazione dell’Università di Padova e dell’Automobile Club d’Italia, Padova torna ad essere la Capitale dell’Automobile e del dibattito sulla mobilità. A Padova si sono uditi “i primi scoppi” del motore che per più di cento anni ha dato potenza e velocità alle aspirazioni degli uomini. Nel solco di questa tradizione, da qui ascolteremo idee e proposte per dare nuova energia ai motori di domani. Il lavoro del comitato scientifico, presieduto da Guido Ardizzon, Silverio Bolognani, Massimo Guglielmi e Giovanni Meneghetti, e della Fondazione Caracciolo è stato encomiabile. Insieme a loro, gli studiosi e i tecnici, che prenderanno la parola durante le conferenze di lunedì 21 e martedì 22 prossimi, saranno chiamati a fare anzitutto chiarezza: l’automobile elettrica è la migliore soluzione tecnologica per ridurre l’inquinamento? E a quale costo?”
IL PROGRAMMA DEGLI INCONTRI
Lunedì 21 ottobre, dalle ore 9.30 al Museo Diocesano di Padova in Piazza Duomo 12, i lavori saranno introdotti da Luigino Baldan, Presidente dell’Automobile Club Padova, cui seguiranno Francesco Scotto, coordinatore del settore studi e ricerche della Fondazione Filippo Caracciolo, seguiti da Giovanna Cavazzini e Guido Ardizzon dell’Università di Padova sul contributo scientifico del Professor Bernardi agli albori del motorismo in Europa e dei veicoli con motori a combustione interna. Sulle auto elettriche, dalle 11.30, interverranno Massimo Guarnieri, Università di Padova, e Vittorio Ravello, FCA-CRF, Global Innovation, EMEA - Vehicle Research Program Management - Electrifi cation Projects, mentre concluderà la mattinata Matteo Luca Facchinetti, Senior Expert - Mechanical Engineering, PSA Groupe. Dalle 14.00 i lavori riprendono sugli sviluppi recenti nella trazione elettrica, idraulica nelle trasmissioni per veicoli elettrici e ibridi, batterie di nuova generazione, mobilità nell’auto sportiva, Formula E oltre alle sfide che aspettano il mondo della moto con Silverio Bolognani e Vito Di Noto, Universitàdi Padova, Roberto Zambardi, Direttore Tecnico ZF Automotive Pumps Division, Emanuele Carando, Head of Product Marketing Ferrari Spa, Andrea Toso, Head of R&D and US Racing Business Leader Dallara Spa, e Pierluigi Zampieri, Innovation Manager Ducati Motor Holding Spa.
La giornata di martedì 22 ottobre dalle ore 9.00 si apre con l’intervento di Angelo Sticchi Damiani, Presidente dell’Automobile Club d’Italia, cui seguono gli approfondimenti sul futuro nelle macchine off-highway di Fulvio Lo Conte, R&D Competence Director Carraro S.p.A., delle infrastrutture e reti per l’e-mobility di Francesco Catucci, Responsabile Esercizio e Manutenzione E-mobility Enel X, e sulle procedure operative per la messa in sicurezza di auto ibride ed elettriche da parte di Vincenzo Lotito, Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco prima della tavola rotonda conclusiva prevista alle 10.45.
LA FIGURA DI BERNARDI
La figura di Enrico Bernardi (Verona 20 maggio 1841 – Torino 21 febbraio 1919) è centrale nella storia dell’auto. Cominciò ad occuparsi di motori a combustione interna intorno al 1870, in un periodo in cui era fervidamente sentita l’esigenza di macchine energetiche di piccola potenza e di modesto peso e ingombro, e perciò facilmente trasportabili. Nel Museo di Macchine “Enrico Bernardi” sono conservati i principali esemplari di motore da lui progettati e realizzati che hanno segnato la storia motoristica in Europa nella seconda metà del XIX secolo. La vettura Bernardi avente targa 42-2, il cui atto di immatricolazione è tuttora conservato negli archivi dell’AC Padova, che ha contribuito a fondare, è perfettamente funzionante e “marciante” su strada piana senza alcuna alterazione di assetto rispetto al passato. E’ considerata la prima auto con motore a scoppio della storia.

TOUR DE CORSE FINALE...


Giovedì mattina inizia la terza tappa ancora con una soleggiata e tiepida giornata ottobrina, anche se sui volti del nostro equipaggio si intravede un pizzico di rassegnazione non essendo riusciti a sistemare in modo ottimale i problemi di alimentazione della vettura. Le prove della giornata sono quattro per complessivi 83 km sui 205 totali, che da Saint Florent porteranno a Calvi. Nella prima prova altri problemi, questa volta legati al distacco di una sonda della misura della distanza. In una gara di regolarità a media la misura è fondamentale e la perdita di un sensore, che vale poche decine di euro, può compromettere la prestazione, vanificando tutti gli sforzi profusi nella preparazione della gara. Dopo la sosta nella bella città di Calvi, venerdì mattina si parte dal porto direzione Ajaccio con tre prove cronometrate di cui la prima di oltre 53 km, molto insidiosa e poi due più brevi di 14 e 23 km. Un incidente di una vettura del rally, che partiva avanti rispetto alla regolarità, faceva sì che la prova venisse annullata, così la giornata è stata monca della sessione che avrebbe potuto movimentare la classifica data la sua lunghezza ed il percorso molto impegnativo. Sabato mattina ultima tappa da Ajaccio a Porto Vecchio, con ancora tre prove per una lunghezza di circa 80 km sui 185 della giornata; ancora sole e questa volta anche la “128” ricomincia a funzionare regolarmente, grazie ad un altro intervento sull’impianto elettrico; ciò consente di affrontare le prove con maggiore serenità permettendo così a Sergio e Carlo di recuperare qualche posizione, chiudere la gara tredicesimi assoluti e quarti di classe. Questo risultato ha contribuito alla vittoria della classifica per Scuderie che ha visto la Milano Autostoriche primeggiare con tre equipaggi (terzo, nono e tredicesimo), sui sei presenti. Seguire una gara di regolarità a media è un’esperienza interessantissima ed anche faticosa, ma i paesaggi, le strade, il contesto la rendono unica, a maggior ragione in Corsica, dove si ha l’opportunità di percorrere strade inimmaginabili con animali lasciati in liberta, tanto che occorre fare molta attenzione agli animali (mucche, maiali, cavalli, capre, …), che brucano l’erba sul ciglio strada senza essere infastiditi dal passaggio delle vetture neppure quelle in gara. Poi che dire dell’architettura che compare in luoghi più impensate con cappelle, chiese romaniche, gotiche, barocche, torri, fortezze, che consentono di distrarsi un momento dal ritmo frenetico della competizione.

RALLY COSTA SMERALDA

Le carte in regola per puntare alla vittoria del Rally Storico Costa Smeralda, gli equipaggi del Team Bassano le avevano tutte e al termine delle nove prove speciali, ad uscire vincente è stata quella di Matteo Luise e Flavio Zanella, autori di una prestazione maiuscola con la Fiat Ritmo 130 TC: per loro cinque le prove vinte e il comando preso dalla terza e mantenuto sino alla fine, a sancire un meritato ed eclatante successo.

Chi ha tentato nel modo più deciso di contrastare i futuri vincitori, sono stati Tiziano e Francesca Nerobutto che avevano iniziato portandosi in testa con l'Opel Ascona 400 e con quattro scratch si sono classificati al secondo posto assoluto,vincendo il 3° Raggruppamento. A completare il podio tutto Team Bassano, sono stati Agostino Iccolti e Giulia Zanchetta, bravi a crederci fino alla fine; un problema alla frizione stava per costringerli al ritiro ma con un efficace intervento dell'assistenza che l'ha sostituita in una ventina di minuti, hanno visto il traguardo e vinto il 2° Raggruppamento. Scorrendo la classifica finale, al quarto posto si trova la Ford Sierra Cosworth 4x4 di Giorgio Costenaro e Giuseppe Ferrarelli e in quinta la Porsche 911 RSR di Lorenzo Delladio e Pietro Ometto. E' il gradino numero 7 quello sul quale salgono Gianluigi Baghin e Sergio Marchi, con l'Alfa Romeo Alfetta GTV che portano alla vittoria di classe.

Inserite nella classifica globale, le A112 Abarth del Trofeo si sono fatte notare soprattutto grazie a Raffaele Scalabrin e Giulia Paganoni e l'ottava prestazione realizzata, ma anche per la decima di Matteo Armellini e Marco Comunello. Soddisfatti, lo sono anche Peter ed Elke Goeckel, undicesimi e primi di classe con l'Opel Kadett SR 1.3; tredicesimi e secondi di classe chiudono Corrado Lazzaretto ed Angelo Tendas su Ford Escort RS. Chi non stava nella pelle dalla gioia era Giuseppe Cazziolato, al primo podio di Trofeo ottenuto in coppia con Giancarlo Nolfi e soddisfatti all'arrivo lo erano anche Enrico Gaspari e Martina Benetti diciassettesimi e primi di classe con la piccola Fiat 127-900.

Missione compiuta anche per i due "dodicisti" locali: Nicolino Catgiu e Gabriele Ruzittu; il primo, con Matteo Grosso e diciottesimo all'arrivo, il secondo, ventesimo in coppia con Pasqua Pirina.

Emozionati per l'esordio sulle strade di casa, Pietro Pes di San Vittorio ed Alessandro Cossu, hanno portato al traguardo l'Opel Kadett GSI, nonostante un paio di disavventure nelle due tappe, dimostrando comunque di avere un buon passo come confermano i due sesti assoluti realizzati; alla fine, chiudono ventunesimi. Il lungo elenco, termina infine con la Fiat 125 S di Pietro Turchi e Carlo Lazzerini, vincitori del 1° Raggruppamento con la vettura più datata del lotto.

Il Costa Smeralda si conferma la bestia nera per Bruno Bentivogli tradito da un problema elettrico alla Ford Sierra Cosworth che divideva con Salvatore Musselli; stop anzitempo anche per la Volkswagen Golf Gti di Massimo Giudicelli e Paola Ferrari, ferma per rottura del cambio. Problemi meccanici anche per le A112 di Denis Letey ed Erik Robbin e di Marco Gentile con Genny Maddalozzo; sono invece uscite di strada quelle di Giancarlo Nardi e Paola Costa e di Giacomo Domenighini con Vincenzo Torricelli.

Infine, a completare la positiva trasferta, è arrivata la vittoria nella classifica delle scuderie.

Notizie positive anche dal Trofeo Maremma Storico, grazie soprattutto alla notevole seconda posizione assoluta conquistata da Marco Galullo e Simona Calandriello con la piccola Peugeot 205 Rallye. All'arrivo anche le A112 Abarth di Giampaolo e Iuri Cresci, undicesimi, e di Alberto con Lisa Benassi, dodicesimi. Si è purtroppo dovuto ritirare Fausto Fantei, con Elisa Filippini, per problemi meccanici all'Alfa Romeo Alfasud TI.

Infine, un altro bel risultato è arrivato dalla cronoscalata Pedavena - Croce d'Aune grazie a Marco Stella che ha vinto la propria classe con l'Alfa Romeo Giulia GT che ha piazzato al settimo posto dell'assoluta.

Nel prossimo fine settimana, al Rally ACI Como, Ermanno Sordi e Claudio Biglieri su Porsche 911 Gruppo B, si giocheranno l'accesso alla finale del T.R.Z.

RALLY COSTA SMERALDA A112

Sono cinque le vittorie stagionali ottenute da Raffaele Scalabrin e Giulia Paganoni che, al Rally Costa Smeralda Storico, onorano nel migliore dei modi la recente vittoria assoluta del Trofeo, aggiudicandosi con autorità la gara primeggiando in tutte le nove speciali disputate; a tenere loro testa ci hanno provato Matteo Armellini e Marco Comunello i quali, al rientro in gara dopo diversi mesi si sono dovuti accontentare del secondo posto. Alle stelle la felicità di Giuseppe Cazziolato che a Porto Cervo ha colto il suo primo podio assoluto in coppia con Giancarlo Nolfi. Soddisfatto anche Nicolino Catgiu che si è rifatto della delusione del Lana dello scorso giugno, mantenendo la promessa di portare al traguardo il navigatore Matteo Grosso: ci sono riusciti cogliendo la quarta posizione. Sul gradino numero cinque ci salgono Maurizio Ribaldone e Guido Zanone che conquistano i punti necessari per vincere la classifica finale del “Gruppo 1”.
A chiudere la sequenza dei classificati, i locali Gabriele Ruzittu e Pasqua Pirina alla lora gara d'esordio nel Trofeo.
Gara sfortunata per Giacomo Domenighini e Vincenzo Torricelli che viaggiavano nelle zone alte avvicinandosi all'obbiettivo del terzo posto assoluto di Trofeo, quando un'uscita di strada nel corso della quinta prova ha messo fine alla loro gara; stesso problema nel quale sono incappati Giancarlo Nardi e Paola Costa nel penultimo tratto cronometrato mentre erano terzi assoluti. Sono stati invece dei problemi meccanici a costrinfere al ritiro Denis Letey con Erik Robbin e Marco Gentile con Jenny Maddalozzo.
Il Trofeo si conclude quindi, con la vittoria di Scalabrin e Paganoni, con Cazzaro e Brunaporto secondi e Fiora con Soffritti terzi. Scalabrin vince anche l'under 28, Meggiarin e Zanet la femminile, Soffritti la “Vintage” e Rbaldone il “Gruppo 1”.



Vincitori e vinti, si ritroveranno tra qualche giorno per la cerimonia delle premiazioni che si svolgerà sabato 26 ottobre alla Fiera di Padova, nel corso della mostra Auto Moto d'Epoca; l'evento è fissato per le 17 presso lo stand dell'Automobile Club d'Italia Aci Storico, situato al padiglione numero 3.



Le classifiche dopo il Rallye Elba: Assoluta: 1. Scalabrin 77, 2. Cazzaro 45, 3.Fiora 40, 4. Domenighini 33 5. Gallione 29, . Gruppo 1: Ribaldone. Femminile: 1. Meggiarin. Under 28: 1. Scalabrin. Vintage: Soffritti.

Rally Due Valli positivo per il Team Bassano

E' stato il Rally Due Valli Storico a chiudere il Campionato Italiano Rally Auto Storiche che ha visto il Team Bassano tra i protagonisti della lunga stagione iniziata ad Arezzo lo scorso marzo. Dopo due giorni di gara, a realizzare la miglior prestazione assoluta sono stati Nicola Patuzzo ed Alberto Martini con la Ford Sierra Cosworth 4x4 Gruppo A, utilizzata in luogo della Toyota Celica con la quale erano iscritti: per il duo di casa, l'ottava piazza assoluta e la quarta di classe. Per Luca Cattilino e Giorgio Pesavento, una convincente gara che è valsa loro la vittoria di classe con l'Opel Kadett GT/e Gruppo 2 e la posizione numero tredici nella globale dove alla quindici si piazza la Renault 5 GT Turbo Gruppo A di Damiano Zandonà e Simone Stoppa, anch'essi primi di classe. E' stato invece un malinteso al controllo orario della prova spettacolo, e la conseguente pesante penalità, a falsare la prestazione di Alberto Sanna ed Alfonso Dal Brà che chiudono sedicesimi assoluti con la BMW M3 Gruppo A. La classifica delle scuderie, vede il Team Bassano piazzarsi al terzo posto. Tra i ritirati ci sono Menegolli e Zambelli per problemi al motore della Fiat 131 Abarth, Pedretti e Fedele per noie alla pompa benzina della BMW M3 e Questi con Morina, incappati in un'uscita di strada con l'Opel Ascona SR.

Lancia Fulvia International Meeting

Metti una cinquantina di Fulvia, aggiungici un variegato parterre di personaggi che ne hanno evidenziato le imprese sportive; condisci il tutto con un'abile regia organizzativa: ed ecco servito il Lancia Fulvia Internationale Meeting, riuscito evento organizzato dall'Automobile Club Biella, svoltosi nelle giornate di sabato 5 e domenica 6 ottobre.
Sono da poco passate le 9 di sabato 5 ottobre quando Piazza Duomo inizia timidamente ad animarsi in una soleggiata mattinata accompagnata da un'aria frizzantina, che va riscaldandosi man mano che le Fulvia prendono posto e gli ospiti arrivano. Si allineano le vetture mentre si effettuano le registrazioni degli equipaggi, con gli speakers che intervistano campioni quali Piero Sodano o Amilcare Ballestrieri, man mano che arrivano. La piazza va riempiendosi di auto mentre da un altro versante fanno capolino Simo Lampinen e John Davenport: la febbre sale quando lo storico duo viene accolto con gli onori del caso.
Gabriele Bodo e Mauro Bocchio, tra i registi dell'evento, aprono le partenze con una Fulvia 3 "Montecarlo", seguiti in rapida sequenza dalle vetture che in pochi minuti lasciano Piazza Duomo; è un variopinto susseguirsi di HF "fanalone" e "fanalino", Sport Zagato, "leva lunga" e berlina 2C, con due gemme quali le "F&M" barchetta che lasciano senza fiato i presenti, incuriositi anche dalle due coupè con la guida a destra arrivate dalla Gran Bretagna.
Dopo il tuffo nel passato col controllo a timbro presso l'ex Officina Maglioli, si punta verso Balocco dove FCA Proving Ground apre le porte all'evento condividendone il tracciato assieme ai partecipanti. Un ricco ed apprezzato buffet rifocilla i presenti tra le due sessioni, terminate le quali, si sale nella sala convegni dove il giornalista Luca Pazielli modera l'incontro con i prestigiosi ospiti che con le loro gesta, hanno scolpito la storia sportiva della Lancia Fulvia. Personaggi e ricordi si alternano e ritrovano assieme a filmati inediti; raccontano e rivivono quei momenti irripetibili; si emozionano e si commuovono: emozionano e commuovono. Ballestrieri, Bernacchini, Sodano, Lampinen, Davenport, Pregliasco, Tonti, Besozzi, Garin; ma anche i meccanici artefici di imprese impossibili e Ariella Mannucci che ha parole di affetto per Sandro Munari.
Si rientra a Biella per ritrovarsi alla cena di gala a Cascina Era e sono ancora racconti e testimonianze che si alternano a sorrisi ed applausi.
Non c'è il sole del giorno prima, ma la temperatura è "calda" comunque, quando le vetture riprendono possesso di Piazza Duomo domenica mattina, col sindaco Corradino ed il suo vice Moscarola a portare il saluto ed il benvenuto a Biella alle Fulvia e ai loro possessori, poco prima di ripartire per attraversare l'Oasi Zegna fino a raggiungere Oropa dove la prova di abilità conclude la parte su strada, prima dell'apprezzato pranzo a base di specialità locali.
E' la consegna dei riconoscimenti agli equipaggi che meglio si sono destreggiati nelle prove e a coloro i quali hanno contribuito per la riuscita della manifestazione, come hanno confermato gli unanimi giudizi positivi, che va a chiudere un evento dedicato all'iconica vettura che ha regalato emozioni e successi e che ancor oggi, spesso viene ricordata col vezzeggiativo "Fulvietta", ma che quando fa salire di giri il quattro cilindri, ci riporta tutti a quella notte del gennaio 1972 sul Col del Turini.

mercoledì 16 ottobre 2019

100MIGLIA SULLA STRADA DEL PROSECCO: UN TRIBUTO ALLE COLLINE PATRIMONIO UNESCO



Percorrere in auto d’epoca la strada del vino più antica d’Italia è un’esperienza esclusiva, un saliscendi tra le cittadine di Conegliano Valdobbiadene, area di origine del Prosecco Superiore.
Proprio per questo non poteva mancare, nell’anno dell’inserimento delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene a Patrimonio Mondiale dell’Unesco, avvenuta lo scorso mese di luglio, l’edizione 2019 della 100miglia sulla Strada del Prosecco Superiore, che si è svolta nei giorni 11 e 12 ottobre. Quest'anno inoltre la 100miglia è dedicata ad un altro importante avvenimento: il cinquantesimo anniversario della denominazione Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG.
Ma ha toccato un traguardo importante anche la 100miglia sulla Strada del Prosecco Superiore, che è giunta alla sua 14° edizione. Presto festeggerà i quindici anni, dunque, questa manifestazione per le auto d’epoca nata quasi per gioco da un’idea promossa dal Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene DOCG e dall’Associazione Strada del Prosecco e Vini dei Colli Conegliano e Valdobbiadene, le due capitali dove è nato questo vino divenuto oramai il più famoso a livello internazionale, che ha come sempre avuto il supporto pratico ed organizzativo del Club Serenissima Storico.

Spazio al vino, ma non solo, in questo evento che consente di far conoscere gli stupendi paesaggi di queste colline uniche e fantastiche. Lo scorrere dei filari di vigne colorate d’autunno, i piccoli villaggi, i centri medievali come quello suggestivo di Collalto, chiese, castelli e conventi sono il corollario stupendo che attirano ogni anno alla 100miglia sulla Strada del Prosecco Superiore tanti partecipanti, non solo dall’Italia ma anche dalle vicine Svizzera, Austria e Germania. E poi ci sono le cantine, le soste per gli assaggi, le visite guidate a rendere oramai unica la 100miglia, visto che il panorama di questo tipo di gare si è fatto assai raro. Gara non sarebbe la parola giusta, visto che alla 100miglia si viene per stare in compagnia, per visitare questa terra fantastica e i suoi tesori, per assaggiare e gustare i vini, per le visite culturali. Ma c’è spazio anche per la sfida con il percorso (tracciato su un roadbook consegnato alla partenza) e con il cronometro a lancette (non sono infatti ammessi gli strumenti elettronici).
L’inedito percorso dell’edizione 2019 aveva un prologo di 40 chilometri il venerdì pomeriggio, con la partenza, come da tradizione, da Follina, ai piedi della millenaria abbazia. Il sabato mattina nuovo start, questa volta dalla piazza centrale di Valdobbiadene, per arrivare nel pomeriggio a Conegliano passando per i luoghi e le località più suggestivi delle colline trevigiane tra i quali: il Cartizze, Farra di Soligo, Laghi di Revine, il Muro di Cà del Poggio, Rolle (Borgo FAI), San Pietro di Feletto, Solighetto, Susegana e Vittorio Veneto. 160 chilometri in 3 suggestive tappe con naturale sosta nelle cantine più rinomate del Prosecco Superiore prima dell'arrivo finale a Conegliano, con l'esposizione delle auto in Via XX Settembre con l'esibizione degli sbandieratori, tamburi e figuranti della Dama Castellana.
Lungo il percorso, oltre alle soste nelle cantine di Scandolera, Conte Collalto, Sommariva e Carpené Malvolti, non è mancata l’occasione per ammirare anche una natura incontaminata dove la mano dell’uomo ha lasciato pochi segni, come i boschi di Refrontolo e le montagne sopra a Vittorio Veneto. Infine non solo strade, non solo borghi ma anche interessanti città d’arte inaspettate, come Vittorio Veneto e Conegliano. La conclusione dell’evento non poteva mancare domenica 13 ottobre la consueta visita ad una cantina: quest’anno ospitata dalla cantina Villa Sandi di Crocetta del Montello.

Ad aprire la lunga fila di auto storiche che hanno solcato le colline del Prosecco anche cinque Delorean DMC12, le auto del futuro, nella loro livrea argentata. E poi tante spider dei modelli più prestigiosi: Porsche, Mercedes, Jaguar, Alfa, MG e persino una Weldangring Parson Maserati del 1957, ed un veicolo militare, una Land Rover IIA del 1971.
A conclusione delle prime due giornate dell’evento, la cena finale a Valdobbiadene, tra brindisi di Prosecco Superiore DOCG le premiazioni dei vincitori di questa 14° edizione della 100miglia: nelle 8 prove cronometrate hanno conquistato il podio gli altoatesini Roncolato-Prantl (Healey Silverstone del 1936), seguiti dai tedeschi Burges-Burges (Alfa Romeo 1750 GT veloce) e da Battistella-Rosalen (Weldangring Parson Maserati).

SOMMARUGA-FUMANELLI VINCONO IL MEMORIAL FRANK POZZI ED EMANUELE CURTO




Con una Renault Clio Williams del 1995 Roberto Sommaruga e Patrizia Fumanelli si sono imposti nel Memorial Frank Pozzi & Emanuele Curto, ultima prova del Trofeo Nord Ovest auto storiche 2019. Con una gara accorta e senza sbavature hanno concluso con un discreto margine su Maurizio e Federico Causo, su Lancia Fulvia Montecarlo del 75, saliti nel Verbano per fare punti. Obiettivo riuscito per il giovanissimo Federico che, con questo risultato, vince il TNO Under 18 riservato ai navigatori. Terzo posto per Massimo e Andrea Ozino, su Autobianchi a 112 del 1980, che in queste gare di casa se non vincono sono comunque a podio. Enrico e Matteo Fraglia, su Reanault Clio del  94 sono quinti davanti a Stefano Sterpone e Federica Lorenzoni, su Fiat 127 del 75. Alle loro spalle Mauro Todeschini e Paolo Ciscato, su Autobianchi A 112 del 78.
Il Remember Frank Pozzi & Emanuele Curto è una manifestazione fortemente voluta Paolo Azzi, presidente dell’ASD Correre per un Sorriso. Un memorial, un omaggio, allo sfortunato equipaggio rally che domenica 24 aprile 2005  perse la vita nel corso del Rally Valle d’Aosta. Si è svolto su un percorso molto tortuoso di 70 km con 9 prove cronometrate, 2 prove a media e 2 Controlli Orari.
Con questa prova si conclude il Trofeo Nord Ovest 2019 che laurea campioni Andrea Malucelli, tra i piloti e Cinzia Bruno, tra i navigatori.

TROFEO D'AUTUNNO A LUMEZZANE



Organizzato dal Club Motori Storici Lumezzane, ha preso il via dal tradizionale piazzale della Scuola Bachelet di Lumezzane la VI^ edizione del Trofeo d’Autunno, 3^ ed ultima prova valida per il Trofeo Sociale Motori Storici Lumezzane. Si tratta di tre eventi, non agonistici, ma di allenamento in chiave dimostrativa dell’attività dello sport regolarità storica. Iscritti 20 equipaggi con vetture ammesse fino al 1985. A fare da estremi opposti a questo evento due vetture Lancia : Ardea 4^ serie del 1950 e Lancia Delta 1500 del 1980. La nonna e la nipotina. In particolare la Lancia Delta 1500 nel raro, su questa versione, rosso corsa, è stata la vettura protagonista, questa primavera, dei festeggiamenti a Brescia, presso la Franzoni Auto Divisione Classic, per i 40 anni dal lancio sul mercato della Lancia Delta, presentata a Francoforte nell’autunno del 1979. In quell’occasione l’ospite d’onore, venuto apposta per l’evento, il Cavalier Giorgetto Giugiaro, designer della Lancia Delta, dopo 40 anni, è tornato al volante di questa sua creazione, in un test drive d’eccezione nella nostra bella Franciacorta. Naturalmente presenti le Fulvia coupè con due classici: 1,3 S coupè 2^ serie e la sempre desiderata 1,6 HF lusso. Ma in questo piccolo “museo” viaggiante hanno preso parte anche: tre Porsche 356, delle quali due Speedster 1955 e 1957, ed una sempre apprezzata coupè SC, due Alfa Romeo 1600 Spider, Fiat 1500 spider. Naturalmente attive le classiche inglesi : MG Midget, Austin Healey 100/4 BN e la sempre curiosa Austin Healey Sprite Frog Eye. Ma alla fine le Innocenti Mini Cooper, presenti in ben 4 esemplari dalla prima serie alle 1300 Export hanno dettato le regole del gioco e la 1300 Export di Seneci – Bonera ha vinto l’assoluto del Trofeo d’Autunno. Per la serie, le speranze del domani, presente un equipaggio di giovanissimi, per la prima volta ad un evento, con il loro ultimo acquisto estivo: un Maggiolone del 1972 con 10 intestazioni sulle spalle, ma ancora tanta voglia, come i suoi nuovi proprietari, di percorrere ancora tanta strada. L’allenamento è stato impegnativo in quanto sono state ben 45 le prove speciali sui 95 km di percorso. La bella giornata di sole autunnale ha permesso di godere dei paesaggi che il percorso ha proposto. Dopo aver attraversato i paesi di Villa Carcina, Brione con passaggio nell’antico Borgo di Ome, Rodengo Saiano presso l’azienda agricola “Mirabella”, si è arrivati alla sosta prevista sul lungolago di Clusane per l’aperitivo presso il Circolo Combattenti e Reduci. Dopo questo momento di relax nella calma del Lago d’Iseo, dove siamo venuti via con un pizzico di malinconia autunnale, sono riprese le prove d’allenamento che dopo circa due ore di percorsi nella Franciacorta hanno portato alla cena conviviale organizzata da i Coghi Gourmet, presso il restaurato Oratorio S. Giorgio di Cellatica. I Coghi Gourmet è un’Associazione senza scopo di lucro con l’obiettivo di promuovere la migliore tradizione gastronomica italiana. I proventi di questa Associazione sono destinati al sostegno di progetti di beneficenza. Si sono quindi tenute le premiazioni di questo Trofeo d’Autunno, che ricordiamo serviranno a determinare le classifiche finali per il Trofeo Sociale. Hanno trionfato:

1° Assoluto Trofeo d’Autunno : Seneci – Bonera su Innocenti Mini Cooper 1300 Export 1973;

1° Posto Coppa Franzoni all’equipaggio Bignetti – Bignetti Federica su MG Midget ;

1° Posto Coppa Vallio Terme all’equipaggio Foccoli Umberto su Innocenti Mini Cooper 1000 del 1968;

1° Posto Coppa NovaCar Detailing all’equipaggio Gianotti Domenico su Porshe 356 Speedster del 1957

Nella prossima cena Sociale saranno infine assegnati i gli importanti riconoscimenti previsti per i migliori risultati complessivi del Trofeo Sociale . Il tutto sempre con il motto : Conoscere, girare e scoprire… Per seguire le attività del Club Motori Storici Lumezzane :www.motoristoricilumezzane.com anche su Facebook.

martedì 15 ottobre 2019

LA PARMA-POGGIO DI BERCETO FESTEGGIA 100 ANNI DALLA PRIMA CORSA DI ENZO FERRARI



Con l'edizione 2019 la Parma-Poggio di Berceto ha festeggiato i 100 anni dal giorno in cui Enzo Ferrari, proprio all'edizione 1919 della Parma-Poggio di Berceto (allora gara di velocità in salita) , disputò la sua prima competizione automobilistica.
Una grande soddisfazione, quindi, per gli organizzatori di questo evento, la Scuderia Parma Auto Storiche, che lo ha sapientemente mantenuto in vita e che, anche quest’anno si è svolto il 5 e 6 ottobre, con la formula della regolarità per auto storiche.

Tanti equipaggi iscritti con le loro auto, più di 80, fra cui dei veri gioielli del tempo: oltre alla vincitrice dello speciale Concorso d’eleganza dinamico abbinato alla gara (la Fiat 8V Zagato), molti modelli rari: la Siata Daina Motto Sport del 1952 di Malta-Antelmi, la Lancia Aurelia B24 Spider del 1956 di Bortolotti-Carnevali, le Jaguar E Type del 1967 di Bedeschi-Gori e quella di Bassi-Boschi, la Fiat 509 A Coupè Royal del 1929 di Carbognani-Carbognani e la Fiat 500 TV Giannini del 1970 di Gualtieri-Perri. Un numero così alto che testimonia ancora l’intramontabile fascino di questi bolidi da collezione. A completare l’elenco dei partenti, c’erano inoltre le dieci Porsche moderne e gli otto partecipanti con le Alfa Romeo Brera.
Bellissime le Ferrari presenti sia nella gara riservata alle auto storiche che fra le top car moderne, un nutrito plotone che non manca mai a questo appuntamento: fra loro la splendida Ferrari 375 GTB/4 Daytona del 1972 di Ferrari-Sandrucci, la Ferrari 308 GTC4 del 1976 di Pizzuto-Vagliani e ancora la Ferrari Testarossa del 1990 di Sanfelici-Fontana, due Ferrari California (di Tintori-Pazzafini e Giunzioni-Rossetti) ed una Ferrari Scuderia 16 M Spider del 2009 di Majocco-Zennato, fino alla più recente Ferrari 488 Pista Spider del 2017 di Giudice-Pensalfine.

A partecipare anche tanti appassionati di regolarità, top drivers in primis, che apprezzano da anni questa gara perché, oltre alla scenografia dei paesaggi ed alla perfetta organizzazione, non è una gara semplice. Le cento prove previste nei due giorni della Parma–Poggio di Berceto, infatti, pur essendo facilmente abbordabili con un’auto di qualsiasi epoca, presentano insidie tecniche che non vanno sottovalutate e richiedono molta concentrazione, soprattutto nelle lunghe serie di concatenate. Inoltre, da quest’anno, la gara è inserita nello speciale Trofeo Nord Ovest che abbraccia le competizioni per auto storiche dell’Emilia-Romagna, della Lombardia, del Piemonte e della Valle d’Aosta.
Novità nella tradizione, perché anche quest’anno la Parma-Poggio di Berceto ha modificato alcuni tratti del percorso, pur mantenendo inalterati alcuni elementi che la rendono unica nei suoi oltre 200 km.. Partenza nel pomeriggio del sabato dalla scenografica piazza davanti alla Rocca di Sala Baganza, dove le auto storiche hanno calamitato su di sé migliaia di sguardi. Con le Ferrari in testa, tutti si sono diretti ad affrontare le prime prove nell’oramai classico percorso chiuso al traffico nei Boschi di Carrega, poi, anticipata al primo giorno, la mitica scalata verso il passo della Cisa lungo il percorso della storica corsa in salita, con venti prove cronometrate sulla strada chiusa al traffico, interrotte dalla sosta al piccolo borgo di Poggio Berceto dedicato ad Enzo Ferrari. E prima del buio il ritorno a valle, per affrontare ancora altre tredici prove nei boschi di Carrega e finire la prima tappa di gara a Sala Baganza.
Partenza la domenica mattina dal Teatro Regio di Parma, dopo che le auto si erano radunate per farsi ammirare dal pubblico fra la cattedrale e il battistero, poi un percorso tutto nuovo verso Calestano, San Remigio e Case Civa, passando ancora per Sala Baganza ed i Boschi di Carregqa per poi fare sosta alla Cantina Monte delle Vigne per una serie di prove intervallate da un aperitivo. Infine la discesa verso Collecchio e l’arrivo finale alla Corte di Giarola, luogo perfetto per chiudere con gusto impeccabile la manifestazione ed accogliere le premiazioni.

Al primo posto nella classifica assoluta, dopo il ritiro del favorito Matteo Iotti per problemi alla sua A112, l’equipaggio numero 66 Bisi - Cattivelli su Triumph TR3A davanti ad Andrea Malucelli in solitaria su Ferrari 348 TB, terzi a completare il podio Massara - Adorni su BMW 2002 Turbo.