Visualizzazione post con etichetta rally san martino di castrozza. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta rally san martino di castrozza. Mostra tutti i post

mercoledì 11 settembre 2019

UN FINE SETTIMANA CON I RALLY STORICI

Fine settimana ricco d'impegni per il Team Bassano che si prepara ad affrontare ben tre rally storici tra il Trentino, l'Emilia Romagna e la Lombardia: il San Martino di Castrozza, il Città di Modena ed il Valtellina, tutti valevoli per il Trofeo di Zona Aci Sport, in tre diverse aree geografiche.

A fare la parte del leone è il Rallye San Martino, terzo round del Trofeo della Seconda Zona, al quale sono iscritti undici equipaggi dall'ovale azzurro: s'inizia con la Lancia Stratos del recordman di vittorie nella gara dolomitica, Giorgio Costenaro che ritroverà Lucia Zambiasi sul sedile di destra; tocca poi a Tiziano e Francesca Nerobutto nuovamente al via con l'Opel Ascona 400 in cerca di riscatto dopo il passo falso di Udine, seguiti da Nicola Patuzzo ed Alberto Martini al rientro in gara con la Toyota Celica 4 WD. C'è molta attesa per vedere all'opera la nuova BMW M3 che Alberto Sanna condividerà con Alfonso Dal Brà, mentre per Gianluigi Baghin è pronta, una volta di più, l'inseparabile Alfa Romeo Alfetta GTV che dividerà con Elisa Presa. Accoppiata di Fiat per Lorenzo Scaffidi e Nicola Randon: il primo con la Uno Turbo in coppia con Natasha Freschi, il secondo con la Ritmo 130 TC e Martina Sponda alle note. Non manca alla gara di casa Antonio Orsolin che porterà al debutto la figlia Eva sulla Porsche 911 RSR e chiude la lista un trio di "due litri", con l'Opel Kadett Gt/e di Tiziano Savioli e Andrea Paccagnella, la Fiat 131 Racing di Egidio Lucian e Renato Resenterra e l'Alfetta GT di Gianfranco Pianezzola con Mirko Tinazzo alle note.
In ordine di tempo, sarà poi la volta del Rally Valtellina Storico, promosso nel T.R.Z. della Prima Zona, che vedrà ad aprire la gara la Porsche 911 SC Gruppo B di Ermanno Sordi e Claudio Biglieri; primi a partire, saranno anche Massimo Voltolini e Giuseppe Morelli iscritti con la Porsche 911 SC Gruppo 4 al Rally Città di Modena, valevole quest'ultimo, per il Trofeo della Terza Zona.
Passando alla regolarità, si registra un nuovo risultato positivo per mano di Andrea Giacoppo e Daniela Grillone Tecioiu, primi nella classifica delle auto moderne al Trofeo Historic Nordest regolarità classica, disputato con la Fiat Cinquecento Giannini.
Notizie e aggiornamenti al sito web www.teambassano.com

Per la Scuderia Palladio Historic altrettanto grande l'impegno:  già pronta per un finale di stagione che propone un calendario denso, con il primo appuntamento già in archivio col Rally di Reggello Storico al quale hanno preso parte Alberto Salvini e Davide Tagliaferri con una nuova "mise": lasciata momentaneamente in garage la Porsche 911 in attesa del Rallye Elba Storico, alla gara fiorentina il duo ha rispolverato la Lancia Fulvia HF 1.6 Gruppo 4 con la quale, oltre alla vittoria di 2° Raggruppamento, hanno colto la quinta posizione assoluta.
L'attenzione si sposta ora all'imminente Rally San Martino Historique in programma nella località trentina venerdì 13 e sabato 14 prossimi in coda all'omonimo rally valevole per il Campionato Italiano WRC. Sette gli equipaggi iscritti, uno dei quali in gara tra le moderne: Alessandro Ferrari, infatti, ritrova la Lancia Delta Integrale Gruppo A che dividerà una volta di più con Piero Comellato.
Per le storiche, il San Martino sarà gara di notevole importanza per il T.R.Z. e vedrà al via Paolo e Giulio Nodari nuovamente su BMW M3 Gruppo A, stavolta messa a disposizione da Tuning Carenini, con la quale ambiranno ai vertici della classifica assoluta quanto in quella del Trofeo di Zona, obiettivo nel mirino anche di Riccardo Bianco con la Ford Sierra Cosworth 4x4 Gruppo A curata da Pro Motor Sport, sulla quale a navigarlo, ci sarà Andrea Budoia.
All'ombra delle Pale si darà anche il benvenuto a Giuseppe Bottoni, nuovo portacolori del sodalizio vicentino con la sua Opel Kadett GT/e Gruppo 2 condivisa con Stefano Nappa.
Al via anche il vincitore del Rally di Scorzè, Andrea Marangon con la performante Honda Civic Gruppo A e Massimo Darisi alle note, e torna in gara anche Daniele Danieli assieme a Roberta Barbieri sulla Fiat Ritmo 130 TC Gruppo A. Infine, Mario Mettifogo e Gloria Florio risalgono sull'Autobianchi A112 Abarth Gruppo 2, per una presenza oramai irrinunciabile a quel rally che è in cima alle preferenze del presidente della scuderia.
Il programma del San Martino prevede le verifiche e la prova spettacolo nella giornata di venerdì 13 e la disputa delle quattro prove Manghen, Murello, Gobbera e Val Malene al sabato.

Anche la regolarità chiama all'opera tre equipaggi della Palladio Historic: Carlo Marcucci e Giovanni Fante prenderanno parte all'Historic Nordest a Piancavallo, sabato 7 settembre, mentre alla regolarità sport Città di Modena della settimana successiva sono iscritti Daniele Carcereri e Orazio Franchini su Peugeot 205 GTI e Ezio Franchini con Gabriella Coato su Talbot Sunbeam TI.



Altre notizie ed informazioni della scuderia, al sito web www.palladiohistoric.it


lunedì 10 luglio 2017

Un evento Five Stars Super per i 70 anni della Stella Alpina

Edizione a cinque stelle per l'anniversario dei 70 anni a Trento alla Rievocazione Storica della Stella Alpina.
Per festeggiare le settanta tornate di questa gara si è tornati al programma originario, quello che in quattro giorni portava i concorrenti a confrontarsi in tutti gli angoli del Trentino, come una stella alpina appunto, o un quadrifoglio il cui centro ideale è la città di Trento.
E in questo cuore ideale hanno fatto tappa ad ogni fine giornata i sessanta partecipanti, fra auto d'epoca e moderne, che a partire da giovedì 6 giugno si sono confrontati in una splendida gara che rimarrà negli annali.
originale il percorso di ogni tappa, che non ha tralasciato nessuna delle qualità richieste ad una competizione sportiva per auto d'epoca: strade di grande suggestione, rimaste nel cuore sia a chi ha la passione delle corse che a chi vuole semplicemente godersi il paesaggio, prove studiate con intelligenza, che richiedevano abilità ed un pizzico di malizia, peer non appiattire troppo la classifica, impeccabile ospitalità curata in ogni minimo aspetto.
Quattro giorni, dicevamo, dal 6 al 9 luglio per rivivere tutto quello che il Trentino ha dedicato negli anni alle corse automobilistiche. dalla salita al Monte Bondone (con  il ricordo della classica cronoscalata Trento-Bondone) il primo giorno, al passaggio sul Passo Rolle e San Martino di Castrozza per ricordare il celebre Rally, alle prove speciali  del Pedavena e di Martinetto per gli appassionati di regolarità sport fino alle immancabili salite e discese sui passi dolomitici del Sella e del Carlomagno, passaggi imprescindibili della Stella Alpina storica.
Alla fine anche la classifica ha risentito del grande impegno, ed a contendersi i primi cinque posti c'è stata grande guerra. Ha difeso con le unghie e con i denti la prima posizione conquistata dal primo giorno Mario Passanante, deciso a rintuzzare gli attacchi di Giordano Mozzi e Stefania Biacca che fino all'ultimo ce l'hanno messa tutta ed erano ad un soffio dal sorpasso, mentre terzo assoluto è arrivato un imprendibile Giacoppo inseguito a distanza da Salvetti-Spozio.
Stupende le auto in gara, a cominciare dal gruppo delle Ferrari moderne e d'epoca, alle storiche anteguerra fra cui la splendida Delahaye versione Le Mans alle sempre eleganti italiane Alfa Romeo, Giulietta in testa, e Lancia Aprilia.
Un plauso particolare ai molti che hanno collaborato alla riuscita della manifestazione è stato fatto alle premiazioni dal Presidente della Scuderia Trentina Storica Zobele e dal Presidente della Scuderia Trentina moderna, De Biase; a cominciare dagli sponsor, Azimut Wealth Management e Banca Galileo, ai curatori dell'ospitalità Canossa Event ai colleghi della Adige Sport coautori del tracciato e delle prove.

domenica 29 gennaio 2017

A Corbellini e Carnio il 19° Snow Trophy

 Dopo tredici prove cronometrate guidate e divertenti lo Snow Trophy 2017 ha emesso i verdetti e, come avvenuto lo scorso anno, è il nome di un conduttore emiliano a svettare nella classifica: se nel 2016 fu il ferrarese Leonardo Fabbri, nel 2017 l’albo d’oro vede aggiungersi il nome dei piacentini Giacomo Corbellini e Matteo Carnio i quali si sono aggiudicati la gara alla guida di un’Alfa Romeo Giulia Super del 1967, avendo la meglio sulla Lancia Fulvia HF 1.6 dei vicentini Andrea Giacoppo e Daniela Grillone Tecioiu e sulla Lancia Beta Coupè dei trevigiani Pietro Iula e William Cocconcelli: tre vetture italiane sul podio assoluto!

La manifestazione organizzata da San Martino Corse Autostoriche ha avuto un buon riscontro di partecipazione malgrado la cronica mancanza della neve che anche in questa stagione tarda ad arrivare; nonostante ciò il percorso, sul quale comunque non mancava qualche insidiosa parte ghiacciata, è stato giudicato divertente dagli equipaggi che non hanno lesinato lo spettacolo soprattutto nella prova cronometrata “Giare” diventata oramai uno dei punti fermi della gara alla quale hanno preso parte quarantadue equipaggi suddivisi in trentuno con le auto storiche e undici con le moderne; a seguire, altre sei partecipanti al Millenium Racing Cars raduno non competitivo dedicato alle auto sportive degli anni ’90.

Corbellini e Carnio iniziano col piede giusto realizzando il “netto” al primo rilevamento e la gara preannuncia una sfida al vertice sul filo dei centesimi di secondo tra loro, Gianluca e Filippo Zago su Volkswagen Golf Gti, Andrea Giacoppo e Daniela Grillone Tecioiu su Lancia Fulvia HF e Pietro Iula con William Coccocelli su Lancia Beta Coupè: questa la situazione di classifica dopo il primo giro di prove, che inizia ad indicare i papabili per la vittoria. Praticamente invariata la situazione anche dopo il secondo giro con Zago che scala di una posizione e saranno le tre restanti prove ravvicinate del terzo che andranno a designare la classifica assoluta con Iula che scavalca Zago e agguanta il podio. Vittoria per Corbellini e Carnio davanti a Giacoppo e Grillone con Iula e Cocconcelli terzi davanti a Zago padre e figlio. Si prosegue poi con Enzo Scapin e Marco Serafini che tentano la rimonta con la Lancia Beta Coupè: alla fine saranno quinti precedendo i triestini Ennio De Marin e Roberto Ruzzier sesti su Lancia Fulvia Coupè; in settima posizione la Porsche 914 di Maurizio Pozzan e Paolo Antonio Saletti seguiti in ottava da Federico De Stefano e Alberto Cassani su Porsche 924. Nono il “Maggiolone” Volkswagen di Walter Kofler e Hanno Mayr e chiude la top ten la NSU TT 1200 di Roberto e Guido Maran. Nell’ancora separata classifica del perdio “J2” primeggiano una volta di più Alessandro Mazzuccato e Jody Petix con la Peugeot 205 Rallye. Primo equipaggio trentino quello formato da Giorgio Fichera e Luca Bianco, dodicesimi assoluti su Autobianchi A112 Abarth.

Monopolizzato dagli equipaggi della F.A.V.A. Autostoriche il podio assoluto della gara della auto moderne con la Peugeot 205 Gti 1.6 dei Fabio Barison e Adriano Paggiarin a svettare davanti alla Fiat Grande Punto Abarth di Paolo Galdiolo e Nicola Bordin e alla seconda 205 Gti, in versione 1.9, di Marco e Davide Tosi. Alla compagine padovana anche il successo tra le scuderie davanti al Team Bassano e alla Fuorigiri Squadra Corse.

La riuscita manifestazione si è conclusa con la cena conviviale durante la quale si sono svolte, in perfetto orario, le premiazioni e la consegna di particolari riconoscimenti agli equipaggi che si sono distinti per la guida spettacolare.

giovedì 8 settembre 2016

Due podi per il Team Basano nel fine settimana

Settembre, mese notoriamente denso di appuntamenti in tutte le specialità automobilistiche, per il Team Bassano è iniziato col piede giusto grazie ai risultati conseguiti in due gare disputate domenica 4 scorsa. In Toscana l’Autodromo del Mugello ha ospitato la quarta gara del Campionato Italiano Velocità Autostoriche alla quale hanno partecipato tre vetture coi colori della compagine dall’ovale azzurro. Più che soddisfacenti i risultati grazie all’ottima prestazione di Mario Massaglia che ha portato in seconda posizione di 3° Raggruppamento la Porsche 935 Turbo Gruppo 5 realizzando anche la seconda prestazione assoluta; gara di spessore anche per Giorgio e Marco Zorzi che svettano nel 2° Raggruppamento con la Porsche 911 RSR Gruppo 4 già vincitrice a Monza lo scorso luglio e positivo anche il debutto dell’Alfa Romeo 1750 GtaM Gruppo 2 condotta da Renato Ambrosi e Vito Buscemi, quest’ultimo alla prima in pista dopo aver corso in salita; per il duo del biscione autore di una buona qualifica, una soddisfacente quinta posizione di classe, dopo aver viaggiato a lungo anche in terza dietro alle imprendibili Ford Escort di Meloni e Corazzari.

Buone notizie anche dal fronte regolarità grazie alla seconda posizione assoluta conquistata alla prima Coppa Città di Tonezza da Andrea e Diego Giacoppo su Autobianchi A112 Abarth e alla decima firmata da Nicola Randon e Cristiano Torreggiani con la Fiat X 1/9. All’arrivo, in diciassettesima, anche l’A112 Abarth di Andrea Stocchero e Francesca Sandri.

Settembre propone anche il classico appuntamento col Rally San Martino Historique giunto alla settima edizione, in programma venerdì e sabato prossimi; undici gli equipaggi della scuderia quattro volte Campione d’Italia: nove nel rally e due nella regolarità sport. Alla ricerca del pokerissimo, Giorgio Costenaro e Sergio Marchi si presentano nuovamente al via con la Lancia Stratos già vincitrice quattro volte, mentre con le Porsche 911 RSR Gruppo 4 ci saranno Claudio Zanon con Maurizio Crivellaro e Antonio Orsolin in coppia con Denis Azzolin; rientra in gara Pierluigi Zanetti con l’Opel Ascona SR Gruppo 2 sulla quale troverà Roberto Scalco alle note, mentre con un trio di Alfa Romeo Alfetta GTV sempre di classe 2-2000 sono iscritti: Gianluigi Baghin ed Elsa Dal Dosso; Moreno Carraro e Giovanni Brunaporto; Matteo Cegalin e Gilberto Scalco. Opel Ascona SR, ma in versione 1.9 del 2° Raggruppamento per Stefano e Massimo Carminati mentre su Fiat Ritmo 130 TC Gruppo A tornano in gara Nicola Randon e Martina Sponda.
A Pietro Iula e William Cocconcelli su Porsche 911 SC e Andrea Giacoppo con Andrea Tecchio su Autobianchi A112 Abarth sono affidate le speranze di puntare in alto nell’ottava edizione del San Martino Revival di regolarità sport!

giovedì 23 giugno 2016

IL 2 LUGLIO VA IN SCENA LA COPPA CITTA' DI BASSANO




Sabato 2 luglio va in scena la settima Coppa Città di Bassano, gara di regolarità turistica per auto storiche e moderne a calendario Aci Sport organizzata dalla Bassano rally Racing. La gara vedrà i concorrenti impegnati su 235 km della Pedemontana con il passaggio attraverso luoghi mitici dei Rally degli Anni Settanta, dal Rally San Martino di Castrozza al Prealpi Venete. Infatti dopo il via da Piazza San Marco a Valstagna, i drivers saranno impegnati nell’Università dei Rally, appunto la prova di Valstagna, da fare tutta in salita: A seguire le prove cronometrate di Foza, e Marcesina, prima del Co di Primolano, ed il via del secondo settore con le prove di Primolano, Pian dea Cesa e Campeggia e Val Piana. A Seguire il riordino alla Birreria Dolomiti, prima del via del secondo giro, con l’arrivo finale sempre a Valstagna nel tardo pomeriggio. Al via si aspettano tutti i migliori drivers della regolarità impegnati nel Campionato Triveneto di cui la Coppa Città di Bassano è una delle prove di spicco.
per info WWW.bassanorally.it

venerdì 31 luglio 2015

Rallye San Martino di Castrozza


Moderno o storico non fa differenza quando si parla di Rallye San Martino. Perché era già così agli inizi, anno 1964: una nuova avventura, ovviamente moderna all’epoca e però già intrisa di storia schierando personaggi tra il mitico e il fiabesco. Come Arnaldo Cavallari, geniale “fornaio” polesano e mille altre cose, innamorato delle quattroruote, inventore della “Ciabatta Italia”, pioniere anche della famiglia allargata con nove figli da cinque madri diverse. Un intreccio di esperienze, emozioni, cavalcate trionfali. Paradigma del Rallye San Martino che da Cavallari ai giorni nostri conferisce il crisma dell’eccellenza a ogni suo vincitore.
Sarà per questo che i protagonisti del Campionato Italiano Wrc fremono nell’attesa dell’appuntamento fissato all’11 e 12 settembre. Del resto sono passate sei settimane dal Marca e altre sei dovranno passare prima di rivedere all’opera Elvis Chentre, Alessandro Bosca, Paolo Porro, Manuel Sossella e Marco Signor, anche se qualcuno di loro si allena correndo qua e là dove si presenta un’occasione, soprattutto a portata di budget. E per ingannare l’attesa, niente di meglio dei rumors sul campione in carica, Luca Pedersoli, assente quest’anno dalla ribalta, ma che sta mandando segnali di una sua possibile presenza a San Martino e poi a Como per il gran finale. Sarebbe la ciliegina sulla torta di un tricolore Wrc 2015 ad alto contenuto calorico sulle strade asfaltate.
HISTORIQUE. Vuole crescere e diventare una sfida irrinunciabile il 6° Rallye San Martino di Castrozza in versione Historique, sebbene stretta nella morsa di due eventi altrettanto blasonati e plurititolati (Friuli ed Elba). Lo splendido scenario delle Dolomiti può certamente agire da catalizzatore per quel turismo sportivo che in questo tipo di gare va oltre il pur importante aspetto agonistico. Così accanto ai piloti del Campionato Triveneto Rally Storici, per i quali ormai San Martino è tappa fissa e penultimo impegno stagionale (nonché settima prova del Trofeo Tre Regioni di regolarità sport), l’auspicio è di riuscire a coinvolgere altri interpreti dell’arte del traverso che sulle belle e impegnative speciali del Manghen, di Val Malene e della Gobbera, possono respirare un’atmosfera da sogno. All’Historique saranno ammesse le vetture costruite dal 1947 sino al 1985 compreso, mentre in una categoria separata potranno correre anche le cosiddette “Classiche”, ovvero quelle di costruzione tra il 1986 e il 1990. Simili i periodi per le auto della regolarità sport che contempla l’arco temporale dal 1958 al 1990.

martedì 26 marzo 2013

Alfa nei rally: una storia appassionante

Un libro, tutto dedicato alle Alfa Romeo nei Rally, ripercorre la storia sportiva nelle gare su strada della gtrande casa automobilistica milanese. Si chiama Alfa Romeo nei rally, edizioni Elzeviro - Padova, ed è frutto della raccolta meticolosa e delle interviste di Antonio Biasioli, non nuovo a queste belle imprese.
Il libro passa agevolmente dalle prime esperienze individuali dei piloti da rally con le Alfa Romeo fino all'ingresso, fatto storico oramai, della squadra corse Alfa Romeo nel Campionato nel 1974.
Una festa tutta italiana: il debutto avviene al Rally di San Martino di Castrozza, bagnato, come consuetudine da una pioggia incessante. Il campione che porta al debutto le prime Alfetta berlina è  Luciano Trombotto, che il San Martino lo conosce bene. Da allora è storia. Storia fitta, che nel libro di Biasioli è raccontata dalle immagini, oltre che dalle parole. Si succedono le Alfasud, le Alfetta Gtv, e le gare: in Corsica e in Africa, con i piloti: Ormezzano, Cescon, Cunico. Una ridda di ricordi, fra cui scelgo anche il mio: il traverso di Noberasco al Rally di Sanremo 1983. Io c'ero.

sabato 28 luglio 2012

Torna la magia del San Martino di Castrozza

A luglio il Rally di Proserpina (Enna) è stato sostituito a calendario con il San Martino di Castrozza, già prova del campionato italiano, che si terrà il sabato 15 settembre, sarà anche rally su terra e abbinerà lo spettacolo delle “world rally car” alle vetture del Campionato italiano, e le storiche.
Una bella notizia per appassionati e tifosi e qualcuno già propone di invitare fuori classifica le regine dell’asfalto ad esibirsi nella prova spettacolo (giovedì sera 13 settembre) sul piazzale Rosalpina. Di sicuro i protagonisti troveranno terreno ideale per divertirsi sulle prove speciali del “Manghen” (15,21 km) e di “Val Malene” (26,41) da ripetere due volte. Una sfida emozionante e praticamente irripetibile, che conferma la
magia del San Martino.
Ufficio Stampa Rallye San Martino 2012 (com 5) – Carlo Ragogna, cell. 320.4384799

giovedì 19 luglio 2012

Sulle Dolomiti Friulane con il Piancavallo Revival

La Mini Cooper del vincitore
Passo Rest, Sella Cianzutan, Piancavallo, Pala Barzana o il Passo Duron, nomi sconosciuti ai più, ma che suscitano forti ricordi a chi ha vissuto, negli anni ’70, la grande stagione dei rally. Il San Martino di Castrozza, il Rally delle Alpi Orientali, il Piancavallo, si correvano qui. Strade a volte asfaltate, altre volte no, perennemente umide di pioggia o di nebbia, discese fra boschi mai calpestati, al punto che la vegetazione crea gallerie ininterrotte. Non c’è, nelle Dolomiti friulane, l’ampiezza di sguardo delle Alpi trentine, ma spesso le vette di pietra si aprono all’improvviso attraverso gli alberi, dopo chilometri percorsi senza vedere nulla, né un paese né una casa. Tutto ha un gusto selvaggio e incontaminato.
Questo è l’ambiente in cui ogni anno si svolge il Piancavallo Revival, una gara di regolarità per auto storiche, prova classica del Supertrofeo Asi Gino Munaron, che vede le auto storiche dei rally protagoniste assolute. Oltre alle Lancia Fulvia Coupé, nelle versioni 1300, HF e Montecarlo, con me ci sono le Alpine A110, le Porsche 911, le Mini Cooper, le Opel Ascona, le Fiat 124 spider. Tutte impegnate in questa gara che quest’anno è giunta alla sua decima edizione, sotto la regia del Club pordenonese Ruote del Passato.
Porsche 911
Partiamo da Fossa Mala, un’azienda agricola immersa nel verde della campagna friulana, a Fiume Veneto, sabato mattina, 14 luglio, cuore dei vini della destra del Tagliamento. Si punta subito verso la montagna con la classica salita al Piancavallo una serie di tornanti articolati, ripidi, con una vista mozzafiato sulla pianura friulana. Lo scollinamento arriva all’altezza di 1.500 metri, dopo undici tornanti ed un ricordo particolare all’indimenticato Icio Perissinot ideatore e organizzatore del Rally Piancavallo. Si prosegue poi per la spettacolare discesa verso Barcis e la Pala Barzana, per arrivare poi al mitico Passo Rest, la porta della Carnia, che dalla provincia di Pordenone sconfina in quella di Udine.
Quindi, dopo una serie di prove concatenate nel circuito di guida sicura di Tolmezzo, veloci e impegnative anche per i regolaristi, davvero insidiose sotto la pioggia battente, si arriva a Tolmezzo, con l’esposizione delle auto in piazza. Dopo il pranzo, via per la lunga tappa pomeridiana per raggiungere Paluzza, Logosullo e Paluaro e scendere quindi a valle, passando per Colloredo di Monte Albano e correndo lungo le mura del castello di Venzone prima dell’arrivo della prima tappa ad Udine.
Domenica, la seconda tappa tre le colline friulane, da Udine a Pordenone, con una sosta al Villaggio del Fanciullo prima dell’arrivo in centro a Pordenone, dove le auto, in stile Rallye di Montecarlo, sono sfilate sul palco allestito per le presentazioni e le interviste ai piloti per raggogliere le loro impressioni del post-gara.
In due giorni abbiamo percorso più di 300 chilometri e affrontato 60 prove cronometrate, tra strade scavate nella roccia, dallo scenario unico come quella che porta alla cascata di Salino.
Cascata di Salino
A mettere a dura prova driver e navigatori, e dare alla manifestazione un gusto ancor più rallistico, anche tre prove a media imposta, dai 34 ai 35 km/h, un ritmo decisamente veloce su strade di montagna. E alla fine, come da pronostico, ha vinto in solitaria il piacentino Maurizio Aiolfi, già trionfatore della scorsa edizione, alla guida di una Mini Cooper, davanti a Amedeo Cicuttini  e Lia Castellano con la Fulvia Coupé 1300. Due auto agili ed affidabili, con un grande passato di vittorie alle spalle, dalla meccanica ideale per il percorso di questa gara, senza nulla togliere ai piloti, veri protagonisti di questo 10° Piancavallo Revival.

mercoledì 18 luglio 2012

Rallye San Martino di Castrozza: Forcella Rest



Le auto storiche sulle strade del San Martino di Castrozza: La Marmolada
Forcella Rest fu nel 1973, insieme a Ligosullo, una delle prove speciali a tempo imposto del Rally di San Martino di Castrozza, che in quell’anno (e solo allora) sconfinò in Friuli “rubando” il terreno al Rally delle Alpi Orientali. D’altro canto, il San Martino di Castrozza (nato nel 1964) assunse, dopo le prime edizioni, rilievo internazionale. La manifestazione scalò tutti i gradi di validità internazionale raggiungendo prima il Campionato europeo, poi il Campionato mondiale conduttori. Fino all’ultima edizione del 1977 quando condizioni impossibili imposte dalla Pubblica Amministrazione costrinsero a rinunciare alla organizzazione del Rallye.