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martedì 17 luglio 2018

PIANCAVALLO E' ... IL PIANCAVALLO REVIVAL!




Edizione numero 16 del Piancavallo Revival, garanzia di puro divertimento, condito con paesaggio, cultura, gastronomia e sana competizione agonistica.
La manifestazione, a calendario Asi, svoltasi nel secondo week end di luglio, è iniziata, come da tradizione il venerdì pomeriggio con le verifiche degli equipaggi, nella bellissima cornice dell'agriturismo Fossa Mala che si trova alle porte di Pordenone, prima del via il sabato mattina dal centro storico del capoluogo friulano.
E, dopo due anni in cui si sono percorse bellissime strade della provincia di Belluno, il Piancavallo Revival è tornato quest'anno sulle strade del Friuli Venezia Giulia, ma con percorsi in gran parte inediti e su strade che fanno tornare alla memoria l'indimenticato Rally di Piancavallo.
Dopo la partenza dal corso di Pordenone, costeggiando il fiume Noncello, i 40 concorrenti al via hanno raggiunto la prima serie di prove cronometrate in zona commerciale di Roveredo in Piano, prima del via per la classica salita del Piancavallo con una prova di media imposta, (con una classifica a parte dedicata all'indimenticato Fabio Gasperini, antesignano di questo tipo di specialità nel nostro Paese). E la località di Piancavallo naturalmente è stata anche quest'anno al centro dell'attenzione del comitato organizzatore del Club Ruote del Passato e anche per questa edizione ha coinvolto i concorrenti inizialmente con una prova a media imposta lungo la salita che conduce alla stazione sciistica, e successivamente con delle altre prove cronometrate proprio sulle strade in quota che la circondano.
Piccola pausa e poi via verso la Val Caltea, una strada immersa nella natura che conduce alla località di Barcis dove un piccolo ristoro attendeva gli equipaggi.
L'itinerario ha portato quindi i concorrenti verso la località di Pala Barzana, un percorso storico, teatro del Rally Piancavallo Europeo di molti anni fa, per poi proseguire verso gli abitati di Frisanco, Navarons, Campone e Pielungo dove le prove cronometrate successive hanno incominciato a delineare una classifica.
Il Piancavallo Revival è proseguito poi in direzione di San Francesco, un paesino della Val d'Arzino che prende il nome dall'omonimo torrente che scende a valle con numerose cascatelle naturali, dove altre prove di abilità davano i loro responsi cronometrici, e poi via fino al passo di Sella Chianzutan dove la carovana ha potuto spegnere i motori per una pausa ristoratrice. Quindi, la discesa a valle fino al paese di Cesclans, teatro delle 9 prove concatenate che precedevano la sosta per il pranzo, con la pausa prima di riprendere la gara.
Alle 16 precise il primo concorrente ha ripreso il via in direzione di Bordano, comune della provincia di Udine, conosciuto come il paese delle farfalle.
Nimis, Attimis e Faedis i paesi attraversati prima di raggiungere Cividale del Friuli per poter affrontare anche qui la sfida con il cronometro, e ancora via fino a Tavagnacco, dove l'organizzazione ha previsto la sosta notturna in hotel. Bellissima e gustosissima la cena organizzata dal Club in un ristorante immerso nel verde delle colline friulane.
Il mattino seguente, non si fa in tempo a finire la colazione, che subito i concorrenti devono affrontare le prime prove della seconda tappa, che dalla località di Tavagnacco riporterà tutti a Pordenone, non prima di aver affrontato però una ventina di prove cronometrate, attraversando i paesi di Rive d'Arcano, dove si erge il Castello d'Arcano, massiccia costruzione del XII secolo, con all'interno una chiesa seicentesca, Sedegliano e Valvasone, quest'ultimo raggiunto attraverso una bellissima strada ciclabile che costeggia il fiume Tagliamento fino al Ponte della Delizia.
Arzene, Cordenons e Roveredo in Piano gli ultimi paesi che hanno visto il corteo di auto storiche calcare le ultime strade prima di raggiungere il palco di arrivo, allestito in Piazza XX Settembre a Pordenone, con la presentazione di tutti gli equipaggi al pubblico.
Chi non era mai stato nelle località attraversate dalla manifestazione, ha sicuramente potuto apprezzare la bellezza dei luoghi e dei paesaggi che gli si sono presentati lungo tutto il tragitto dei 330 chilometri percorsi in due splendide giornate di gara con ben 93 prove cronometrate.
E sul fronte della cronaca, tutto come previsto, o quasi. Subito fuori per un guasto meccanico alla loro MGTA, i due De Bellis, la coppia Cicuttini-Castellano, con la loro Fiat 1100 non ha avuto rivali, con Baldissera- Covaz (Fiat 1100 Tv), al secondo posto assoluto, seguiti dai padovani Ferrara- Camporese (Fiat 1100) al terzo gradino del podio.
La coppia vincitrice, ha così completato il trittico delle gare friulane, a calendario Asi, avendo già vinto la Trieste- Opicina e il Colli Goziani Historic. Mentre la loro scuderia, i Regolaristi Friulani, ha conquistato l'ennesimo primo posto tra i Club. Invece l'ambito trofeo in memoria di Fabio Gasparini per la prova a media sulla salita del Piancavallo è andato ai triestini Grio- Scrigner su Bmw 1600. Tra i premi speciali, quello per la coppia nonni-nipoti è andato alla coppia Davide Mallia e Giovanni Bottos, che ha visto all'esordio alla guida il giovane Davide, e il nonno Giovanni questa volta nell'inedito ruolo di navigatore.
Un plauso per l'organizzazione del Piancavallo Revival è venuto dai rappresentati delle Istituzioni, Regione Friuli Venezia Giulia, Comune di Pordenone, e amministrazioni locali attraversate, che hanno sottolineato come la manifestazione sia un evento che promuove il territorio, ed infatti il Piancavallo Revival riesce ogni anno a coniugare insieme turismo, guida delle auto storiche e cultura, in perfetto stile Asi.
A conclusione delle premiazioni, il presidente del Club Ruote del Passato Stefano Turchet, il vicepresidente Paolo Turchet, stanchi ma soddisfatti per la perfetta riuscita della 'loro' gara, hanno dato appuntamento a tutti al 2019.

martedì 26 giugno 2018

IL 13/15 LUGLIO TORNA IL PIANCAVALLO REVIVAL




Anche quest’anno la sedicesima edizione di “Piancavallo Revival” sta per prendere il via: da venerdì 13 luglio, con le verifiche, sabato la partenza dal centro storico di Pordenone per concludersi con il pranzo e le premiazioni al ristorante “Fossa Mala” di Fiume Veneto.
Nonostante i molteplici impegni che ultimamente ha visto tutto il direttivo del Club Ruote del Passato ed i soci impegnati in varie manifestazioni, la macchina dell’organizzazione per il “Pianca 2018” sta girando a regimi elevati per offrire ai partecipanti una edizione competitiva, con belle strade, ottima ospitalità e gastronomia tipica friulana.

Dopo i due anni precedenti, in cui si sono percorse bellissime strade della provincia di Belluno, il giro è tornato sui vecchi percorsi, alcuni inediti, di grande fascino e pieni di storia rallistica.

Sabato mattina si parte dal centro storico davanti il palazzo municipale di Pordenone e passando da via Riviera del Pordenone,costeggiando il fiume Noncello, si raggiunge la prima serie di prove cronometrate in zona commerciale di Roveredo in Piano, poi si procede in salita al Piancavallo con una prova di media imposta (non fa classifica ma è dedicata all’amico Fabio). A seguire una lunga serie di prove che partono da Castaldia, piazza Pertini e Sauc ed ultimo tubo in piazzale Della Puppa dove poi seguirà una sosta caffè.

Ripartenza alla volta di Barcis, passaggio sulla passerella di legno sul lago e consueto controllo timbro con degustazione di arrosticini a cura degli amici Oriana ed Emidio dell’enoteca Aquila Nera. Passaggio per Pala Barzana con prove fino a Poffabro, poi Navarons, lago di Redona, Campone, Pradis, Clauzetto ed ancora prove a San Francesco prima di arrivare a Sella Chianzutan per breve sosta e controllo timbro. Si scende a Verzegnis ed imboccando la SS 512 si arriva nell’abitato di Cesclans dove i concorrenti troveranno una splendida stradina con una serie di tubi infinita che porterà a concludere la mattinata con il pranzo a base di specialità carniche proposte da Alessandro e la sua troupe alla trattoria “al Pescatore”.

Dopo la siesta la gara riprende con le prove a Bordano, un passaggio per Gemona, Artegna, Tarcent , Attimis, Nimis, Faedis, per raggiungere Cividale per altra serie di prove e breve sosta al parcheggio alberato della vecchia stazione. Le prove conclusive della giornata sono state predisposte in prossimità dell’hotel Meditur dove la compagnia pernotterà.

Gli ospiti saranno accompagnati in pullman a Tricesimo per la cena nell’elegante e rinomato ristorante Belvedere.
Domenica mattina si ricomincia con le prove in uscita dall’hotel ed ancora prove nella suggestiva cornice del Castello di Rive d’Arcano. Gli amici di Sedegliano (Euroracing) si sono fatti carico di organizzare una serie di prove e si sono prodigati per poter percorrere la strada vicinale sull’argine del fiume Tagliamento, dove i tubi aspettano il passaggio delle vetture. Si esce sulla SS 13 per imboccare il ponte Delizia sul Tagliamento e proseguire in direzione Valvasone, dove le auto sfileranno nel borgo medioevale. Un impegnativo e polveroso guado sul Meduna aspetterà le auto più lucide che poi dovranno affrontare un’altra prova cronometrata in prossimità della caserma De Carli di Cordenons ed ancora in direzione Roveredo in Piano per l’ultima serie di tubi in piazza, sosta ed aperitivo.

Prima del pranzo e delle premiazioni la carovana si presenterà in centro a Pordenone per la presentazione dei concorrenti e la passerella finale sopra la pedana situata in centralissima piazza XX Settembre.

Vi aspettiamo numerosi al Piancavallo Revival 2018.

lunedì 24 luglio 2017

NUOVA INIZIATIVA: DALL'ABITACOLO - BALDISSERA/COVAZ RACCONTANO IL PIANCAVALLO REVIVAL 2017

Inauguriamo una nuova pagina per i lettori: si chiamerà DALL'ABITACOLO, ed in essa chi vince o ottiene un piazzamento importante in una gara di regolarità potrà raccontare la gara dal suo punto di vista, come l'ha vissuta, come l'ha combattuta, come se l'è "sudata".


Mandateci i vostri resoconti via mail a federicaameglio@gmail.com , li pubblicheremo tutti!


Iniziamo con il PIANCAVALLO REVIVAL RACCONTATO DA TIZIANO BALDISSERA ED EDI COVAZ.


 15° Piancavallo Revival 15/16 luglio 2017

Due primi, due secondi e come contorno due splendide giornate di gara rallegrate da un sole che ha accompagnato tutta la "carovana" delle automobili storiche che hanno partecipato alla manifestazione.
Il 2013 ci ha visti salire sul gradino più alto del podio, nel 2014 un secondo posto assoluto così come nel 2016, ma la voglia di emergere ancora ci ha coinvolti fin dalle prime battute di gara che anche per questa edizione ci ha portato verso ovest.
Le verifiche pregara si sono svolte come sempre nella meravigliosa cornice della tenuta Fossa Mala di Fiume Veneto, frazione vicina al comune di Pordenone, dove già si respirava aria di sfida e di divertimento assoluto con le nostre vecchiette a quattro ruote.
Svolte tali operazioni, non potevano mancare un po' di giri di allenamento per togliere un po' di ruggine in attesa della serata conviviale che avremmo trascorso cenando con gli splendidi Amici di Padova, città che ormai sento un po' anche mia.
Il mattino seguente, ritrovo per la partenza alle ore 8.00 proprio sotto la loggia antistante il municipio di Pordenone... non poteva esserci cornice migliore per questa 15ma edizione.
Partenza alle ore 9.01 con la nostra "fida" Lancia Fulvia Montecarlo con il numero 1 sulle porte tra due ali di folla.
Solo millecinquecento metri hanno diviso la partenza dalle prime prove di abilità davanti alla Fiera Campionaria di Pordenone, per poi proseguire verso Porcia nella splendida cornice della Villa Correr Dolfin dove ci attendevano quattro prove sul tappeto erboso della residenza costruita alla fine del seicento.
Il nome deriva da due importanti famiglie veneziane che contraddistinsero due fasi importanti della storia, i Correr di Santa Fosca e i Dolfin di Santa Margherita di Malcanton; ma lasciamo la lezione di storia per evidenziare la difficoltà che tutti gli equipaggi hanno incontrato nel traguardare i pressostati per il rilevamento del tempo che, annegati nell'erba, sparivano quasi completamente alla vista e quindi molto difficili da affrontare.
Diciamo che sono stati oggetto di discussione per tutta la durata della gara, ma che alla fine sono stati "digeriti" quasi da tutti gli equipaggi.    


mercoledì 19 luglio 2017

15 ANNI DI PIANCAVALLO REVIVAL, 15 ANNI DI PASSIONE E AMICIZIA



Quindici anni di Piancavallo Revival, quindici edizioni di una manifestazione che ha nel suo DNA il più puro spirito Asi: la passione per le auto storiche, l'amicizia, la voglia di stare assieme e di guidare la propria auto d'epoca su strade poco frequentate.
Una passione che lega assieme un gruppo di amici: i soci del Club Ruote del Passato di Pordenone, che di anno in anno hanno fatto crescere la loro 'gara', facendola diventare uno degli appuntamenti più attesi del calendario Asi. La sua validità è testimoniata dalle tante Manovelle d'oro conquistate in questi anni. Il motivo: ogni edizione è diversa dalla precedente. E anche quest'anno, nel week-end del 15 e 16 luglio, il Piancavallo Revival non ha deluso le aspettative dei 50 e passa equipaggi arrivati anche da lontano, con una due giorni che li ha portati dal centro storico di Pordenone prima sul Cansiglio, sconfinando nel Veneto più bello, su strade poco trafficate, in mezzo a boschi e prati incontaminati, e poi per una lunga cavalcata fino alla Val Zoldana, una delle valli più belle e sconosciute delle Dolomiti bellunesi, fino alla sosta pranzo al ristorante tipico “L'Insonnia”, prima di ripartire per un altrettanto affascinante corsa per scavallare il Passo Cibiana e arrivare sopra la Diga del Vajont (con un passaggio sulla strada costruita sulla tragica frana). Da qui, costeggiando la strada per Erto e Casso, si arriva a Barcis, con il suo splendido lungolago, dove era stato posto il C.O. Quindi il via per l'arrivo finale della prima tappa salendo lungo i tornanti che portano a Piancavallo, con il traguardo in piazza nel centro turistico pordenonese.
Una notte di riposo e poi domenica mattina il via per la seconda tappa con la discesa fino alla Piazza Duomo di Aviano e l'arrivo finale in centro storico a Pordenone. Una due giorni intensa, quindi, con più di 250 chilometri e 54 prove cronometrate che hanno messo a dura prova driver e navigatori.
Alla fine al traguardo, la vittoria assoluta di questa 15mo Piancavallo Revival è andata ai portacolori del Club Ruote del Passato, Tiziano Baldissera navigato da Eddy Covaz su Lancia Fulvia Montecarlo, che erano partiti fin dal via con la chiara determinazione di puntare alla vittoria. Un primo posto assoluto che li compensa della delusione del secondo posto della scorsa edizione, quando i due, pur avendo fatto segnare il miglior risultato assoluto nelle prove, si dovettero accontentare del secondo posto, penalizzati dal coefficiente più elevato della loro vettura. In questo 2017 Baldissera e Covaz non hanno avuto avversari e anche gli altri favoriti della vigilia Cicuttini-Castellano, all'esordio con una Fiat 1100 dei Regolaristi Friulani, sono arrivati a distanza dai vincitori. Ma Amedeo Cicuttini e Lia Castellano si sono rifatti conquistando l'ambito premio in ricordo di Fabio Gasparini, da sempre 'anima' del Club Ruote del Passato e organizzatore appassionato del Piancavallo Revival.
La sorpresa è venuta invece dai terzi assoluti: Mazzalupi, padre e figlio, su Innocenti Mini Cooper: con il navigatore Luca, che a soli 15 anni ha conquistato anche la coppa per il co-equipier più giovane al via. Mentre il premio per l'auto più antica è andato alla splendida barchetta Fiat 1100 S del 1947di Mauro Manente. La vittoria tra i club è invece andata alla sempre più agguerrita Scuderia dei Regolaristi Friulani.



Alle premiazioni il presidente ed il vicepresidente del Club, Stefano e Paolo Turchet e tutto il gruppo di appassionati organizzatori del Piancavallo Revival hanno poi ricevuto il plauso non solo dei concorrenti, ma anche dell'amministrazione comunale di Pordenone, con gli assessori Stefania Boitin e Pietro Tropeano, che hanno assicurato non sono il patrocinio, ma un aiuto concreto per l'anno prossimo. Mentre il comandante della base di Aviano col. Stefano Cianfrocca ha promesso di essere al via nel 2018 con la sua Mercedes. E alla fine il presidente del Club Ruote del Passato, Stefano Turchet, tra un brindisi e l'altro prima dei saluti finali, ha auspicato: "Contiamo di rivederci qui il prossimo anno ancora più numerosi".
  

giovedì 15 giugno 2017

E' GIA' PRONTO IL PROGRAMMA DEL PIANCAVALLO REVIVAL 2017

Sul sito degli organizzatori di Ruote del Passato (http://www.ruotedelpassato.org/jos/) è già pronto tutto il programma dell'edizione 2017 del Piancavallo Revival, la manifestazione ASI per auto storiche vincitrice di ben sei  Manovelle d'Oro per la qualità e l'ospitalità dell'evento.


Anche quest'anno la manifestazione, a strumentazione libera e valida per l'assegnazione dei punti validi per il Campionato Tricolore ASI, sarà riservata alle vetture storiche certificate ASI e costruite fino al '97.


250 chilometri sulle strade friulane e 65 prove di abilità per l'appuntamento del 2017, fissato per il 15/16 luglio, che partirà dal Centro Storico di Pordenone e attraverserà il Pian Cansiglio e la Val di Zoldo, costeggerà il Lago di Barcis e arriverà a Piancavallo la sera del sabato, per proseguire la domenica verso Aviano e fare infine ritorno a Pordenone.

giovedì 21 luglio 2016

UN PIANCAVALLO REVIVAL TUTTO NUOVO, MA NON TROPPO




E’ stato una Piancavallo Revival 2016 nuovo, ma tornato alle origini, quello conclusosi domenica 17 luglio. Un tuffo all’indietro di tanti anni, fino ai tempi del ‘vero’ Rally Piancavallo, con il ritorno nel centro turistico montano, come era quando la gara fu ideata per la prima volta dall’indimenticato Icio Perissinot e come era stata immaginata, dall’artefice delle rievocazioni storiche in chiave ASI, Fabio Gasparini. Un’idea vincente, voluta fortemente dagli organizzatori del Club Ruote del Passato (Stefano e Paolo Turchet insieme a tutto il loro staff) per questa quattordicesima edizione della loro manifestazione, che ancora oggi rappresenta il clou della regolarità a calendario Asi.

Ma le novità del Piancavallo Revival 2016 erano anche tante altre. Il percorso, prima di tutto, più concentrato rispetto a quello delle passate edizioni, ma più ritmato e ‘corso’ ad un ritmo più serrato e quindi più divertente per driver e navigatori, con il passaggio in luoghi davvero insoliti e incontaminati. Quello che non è cambiato invece è stato l’aspetto storico e culturale, come deve essere per una manifestazione in puro spirito Asi, con una scelta accurata dei luoghi attraversati, splendidi e ricchi di significato per tracciare in poco tempo un piccolo “album dei ricordi” del territorio. Con questo spirito, a distanza di dieci anni dall’edizione che per prima lo aveva fatto, il Piancavallo Revival è tornato a Casso, l’indimenticato paese che con Erto e, soprattutto, Longarone, nel 1963 visse il dramma del Vajont. I 40 concorrenti vi sono arrivati per il pranzo del sabato accolti dal calore e dalla simpatia di tutti i residenti: una ventina di persone che si sono prodigate per accogliere tutti nel modo migliore. Ed è stata una gran festa popolare, ovviamente in stile vintage, con il coro delle canzone di anni Sessanta, che lascerà senz’altro un ricordo indelebile per i fortunati partecipanti del Piancavallo Revival 2016. Poi da Casso il via per la seconda tappa del sabato con la salita finale al Piancavallo e l’arrivo nel centro sciistico friulano con la passerella tra i turisti. Ma prima, per arrivare a Casso, i partecipanti partiti da Pordenone avevano avuto modo di attraversare la foresta del Cansiglio, l’Alpago e risalire le sponde del Piave.

domenica 19 giugno 2016

IL 15- 17 LUGLIO TORNA IL PIANCAVALLO REVIVAL 2016



 Dal 15 al 17 luglio prossimi torna il Piancavallo Revival, manifestazione di regolarità con strumentazione libera inserita dall’A.S.I. a Calendario nazionale e valida per l’assegnazione dei punti validi per il Campionato Tricolore riservata a vetture certificate A.S.I. costruite fino al 1996. Il programma prevede - 270 chilometri tra Friuli e Veneto con 60 prove di abilità intorno al Monte Cavallo.
Il Piancavallo Revival 2016 sarà un “go around” alla montagna che ha contribuito a legare il nome della località turistica ad un evento sportivo di grande rilievo del passato. Dopo dieci anni il nostro Club sposta nuovamente l’asse del tracciato verso ovest per toccare il Veneto, la foresta del Cansiglio, l’Alpago, risalire le sponde del Piave e arrampicarsi fino al borgo di Casso per rientrare quindi  in Friuli.
Sono previsti 270 chilometri di percorso che in due giorni si snoderà attraverso un paesaggio generoso di bellezze naturali, tradizioni e cultura tale da accentuare molto il piacere di guidare un’auto storica, ma allo stesso tempo permettere di affrontare con tranquillità le 60 prove di abilità distribuite lungo le strade. Partenza prevista dal centro di Pordenone il sabato per giungere nella stessa serata, dopo quasi 200 km, in Piancavallo, e questa è la prima variazione sul tema che vedeva invece gli anni scorsi la carovana pernottare a Udine.  Abbiamo voluto così cogliere l’occasione per fermarci un po’ più a lungo ai piedi del massiccio del Cavallo, far vedere al pubblico e ai turisti le auto, e prepararci così al secondo giorno di prove. Il tragitto verso Barcis consentirà  la prova di media imposta, temuta da qualcuno forse..., che comunque non sarà valida ai fini della graduatoria finale, ma prevederà invece un coppa  speciale.
A Polcenigo il pranzo finale e le premiazioni.

Ruote del Passato non vuole rinunciare allo spirito che ha negli anni caratterizzato l’evento, il quale resta una manifestazione di regolarità che misura il grado di abilità degli equipaggi, rispetta il Codice della Strada e il Regolamento ASI consentendo ai partecipanti di trascorrere due giornate nella condivisione della passione per le storiche sotto l’occhio vigile degli stessi Cronometristi ASI.
Quest’anno abbiamo comunque voluto offrire la possibilità di seguire il “Piancavallo” anche ai soci e simpatizzanti che, pur non amando cimentarsi nelle varie prove, hanno il piacere di aggregarsi e, accodandosi, percorrere le stesse strade dei concorrenti, per così dire, regolari. Il costo di partecipazione si riduce notevolmente, come riportato sulla scheda di iscrizione, e viene calcolato principalmente sulla base delle spese per il vitto e la fornitura delle magliette con il logo. Il Direttivo di RdP auspica che gli appassionati rispondano numerosi il 16 e 17 luglio prossimi contribuendo così ad allungare il serpentone e dare nuovo vigore al Piancavallo Revival.
La scheda per l’iscrizione al “Piancavallo” è scaricabile dal sito di Ruote del Passato
PER INFORMAZIONI:
333.9675520  -  347.0120503 www.ruotedelpassato.org  -  E-mail: ruotedelpassato@libero.it

mercoledì 22 luglio 2015

La cronaca del piancavallo Revival: un appuntamento da rally

Conquista come da pronostico, del primo posto per Valerio Rimondi e Diana Fava al Piancavallo Revival 2015 (18-19 luglio). I due hanno lasciato a distanza Amedeo Cicuttini e Lia Castellano alla guida dell’Alfa Romeo Duetto del Club Ruote del Passato, un po’ attardati nelle impegnative prove di media. Al terzo posto sul podio l’equipaggio portacolori del Club organizzatore, Carlo Alberto Picco e Silvano Petrani su Porsche 911 S. Premio anche all’equipaggio ‘familiare’ (formato da padri e figli), di Saverio Mazzalupi, in gara con i due figli piccolissimi, ma già esperti navigatori, tanto da arrivare sesti assoluti in classifica generale sulla loro piccola Mini Cooper.
Per l'aspetto sportivo, c
Per i primi piazzati anche punti preziosi per il campionato Italiano Asi e per il neonato Criterium delle Alpi, un nuovo campionato riservato a club e scuderie che riunisce sette eventi che percorrono le strade delle Alpi.
A questo Piancavallo non sono certo mancati passaggi impegnativi per le auto storiche, anche a causa del caldo africano: 360 km e ben 60 prove cronometrate (di cui due a media davvero ‘tirate’), l’attraversamento dei guadi del fiume Tagliamento, la salita al passo Rest ed al Pura, con la magnifica vista della vallata di Ampezzo, o quelli storico-turistici, come il passaggio per la città di Pesariis, la patria degli orologi (soprattutto quelli da torre), dove l’esistenza della fabbrica di orologi Solari è documentata sin dal 1700. E l’immancabile sosta a Gemona con la sua splendida Cattedrale ed il centro storico ricostruiti dopo il terremoto, o i castelli di San Daniele e di Artegna, i borghi fortificati di Colloredo e di Rive d’Arcano.  Indimenticabile infine ancora una volta il passaggio per le gallerie scavate nella roccia presso il lago di Sauris ed il passaggio sul ponte sospeso sul lago di Barcis, o la sosta a Maniago, patria dei coltelli, e il traguardo a Piancavallo.
E proprio al traguardo del Piancavallo domenica mattina, i concorrenti stanchi ma felici sono stati accolti da una gran folla di turisti de curiosi, con tanto di presentazione e interviste, insomma proprio come al rally ideato dall’indimenticato Icio Perissinot.
Rally indimenticati che il Piancavallo ha voluto far rivivere non solo con un percorso studiato ad hoc, ma soprattutto con la presenza con il numero uno al via al volande di una Ferrari 308 proprio di Tonino Tognana, che vinse il rally di Piancavallo nell’82 con una 308 preparata da Michelotto, e poi conquistò anche il titolo tricolore. Il vincitore del Campionato italiano Rally, che ha corso anche per la scuderia Jolly Club e per la Squadra Corse Lancia ufficiale, assieme al suo navigatore di allora Massimo de Antoni (ormai da anni presente al Piancavallo Revival), è stato dunque l’ospite d’onore di questa edizione della gara del Club Ruote del Passato, E alla cena di gala a d Udine al Fogolar Là di Moret, uno dei ristoranti più premiati della Regione, c’è stato anche tempo per farsi raccontare da Tonino Tognana e da Massimo de Antoni le loro imprese, mentre su un megaschermo scorrevano i filmati della gloriosa stagione 1982, quella che ha visto i due protagonisti alla guida della Ferrari 308 vincere il Campionato Italiano rally.

martedì 21 luglio 2015

Le montagne friulane per il Piancavallo

Un saliscendi al picco del divertimento per il Piancavallo Revival di Ruote del Passato, la corsa per auto d'epoca che si è svolta sabato 18 e domenica 19 luglio.

La montagna friulana, con le foreste di Passo Rest, il lago di Barcis e la salita del Piancavallo sono state solo alcune delle tappe della gara storica  che ha visto la vittoria degli agguerriti Rimondi/Fava su Porsche 911.

lunedì 28 luglio 2014

Dalla Sicilia per vincere il Piancavallo Revival

Vittoria di Mario Passanante, arrivato dalla lontana Sicilia all'edizione 2014 del Piancavallo Revival. gara di regolarità in chiave ASI organizzata per auto storiche e moderne dal Club Ruote del Passato.Al secondo posto la coppia Baldissera-Kovaz ed al terzo i triestini Ciccuttini. Per quest'anno le auto storiche (in numero inaspettatamente minore rispetto agli anni passati) hanno affrontato alcune salite davvero impegnative, come il mitico Zoncloan (perndenza 22%, immortalata in tanti Giri d'Italia) e alcune prove a media, oltre alle immancabili prove su pressostato. Per tradizione la gara fa scoprire posti poco conosciuti e paesaggi di montagna indimenticabili del Friuli, ed anche quest'anno è stato così. La gara, tenutasi nel week-end del 19-20 luglio, si è conclusa a Pordenone con tanti premi e festeggiamenti e, cosa assai tipici di questo appuntamento, che sarebbe bello fosse adottata anche da altri eventi, con un premio per ognuno dei partecipanti.

lunedì 22 luglio 2013

Piancavallo Revival: quando il diavolo ci mette lo zampino

Una gara perfetta e divertente, il Piancavallo Revival. Dalla prima edizione alla undicesima, l'attuale, che si è disputata da sabato 20 a domenica 21 luglio. Perfetta per l'itinerario, con strade impegnative dai panorami suggestivi, che in parte ricalcava il percorso degli anni precedenti, in parte ricercava posti nuovi, passaggi di  montagna e piccoli paesi che ad andarli a trovare su una carta stradale ancora oggi faresti fatica. Basterebbe questo per fare di questo fine settimana un momento spettacolare. E invece la maledizione del diavolo ha fatto sì che, per una svista in fase di stampa, alcune prove speciali avessero nel roadbook tempi diversi rispetto a quelli della tabella di marcia. E' stato questo a far sì che una parte di equipaggi rispettasse i tempi della tabella di marcia, e una parte quelli del roadbook. A questo hanno fatto seguito ricorsi e polemiche, e non è bastata la presenza e la decisione del Delegato ASI che, a norma di regolamento, decretava la prevalenza dei tempi della  tabella di marcia rispetto agli altri, per placare gli animi.
Peccato, perchè la fatica degli organizzatori di Ruote del Passato, che è ben maggiore di quanto ciascuno di noi concorrenti possiamo mai immaginare, non meritava troppe accuse: in fondo le scuse ci sono state, per gli errori compiuti, errori umani, comunque che ci stanno tutti nell'organizzazione di una gara così complessa. In fondo, sbaglia chi fa, come tutti sanno.
A noi, però, piace ricordare questo Piancavallo piuttosto per quei passaggi di montagna, con tortuosi saliscendi e l'accoglienza della gente, pronta a salutare le auto al loro passaggio con applausi e incitamenti che da tempo non si vedevano più nemmeno nelle gare vere. E ci piace anche far notare che l'essenziale in queste gare non è tanto arrivare a stilare una classifica (in fondo, si tratta solo di una lista di nomi, qualcuno sopra e qualcuno sotto, ma non ci sono tante differenze), quanto piuttosto tornare a guidare un'auto storica, magari da troppo tempo ferma,  sentire i suoi odori di cuoio vecchio e di benzina vera, ritrovarsi un po' scomodi e appiccicosi per il caldo a fare un percorso all'indietro nel tempo.
Per questo, non parleremo di chi è fra i primi e di chi meritava di esserci, ma non si ci è trovato, e solo Solo per dovere di cronaca diremo che ha vinto Tiziano Baldissera. Parleremo, invece, delle belle auto che hanno caratterizzato questa edizione: le Bugatti T 35 e 23 Brescia, le Austin Healey Frog Eye e Sprite, la Lancia Flaminia e la Hotchkiss Anjou, e delle belle parole di Nanni Cifarelli, giornalista della Manovella, alle premiazioni, che ha fatto notare come in questa gara, come ogni anno caratterizzata dalla presenza di tanti equipaggi che vanno oltre il tempo, con i nonni ed i nipoti uniti dalla stessa passione, è così importante dare ai giovani un esempio di sportività e gentilezza. Senza dimenticare che il termine gentilezza vuol dire saper stare bene con la gente.

martedì 9 luglio 2013

Ritorna il Piancavallo Revival

Si ripresenta per la sua undicesima edizione, sempre ricco di sorprese e di itinerari nascosti il Piancavallo Revival, il raduno automobilistico del club friulano Ruote del Passato che da sempre, in ogni edizione, sorprende e fa felici tanti appassionati di auto storiche. Quest'anno strade nuove per questo appuntamento che si svolgerà sabato 20 e domenica 21 luglio. Itinerario ancora una volta rallystico per questa edizione che, come le precedenti, sarà inserita nel Supertrofeo ASI Gino Munaron. Sabato si percorreranno le strade che, un tornante dopo l'altro, salgono a Piancavallo ed anche le salite della favolosa Sella Chianzutan fino alla Carnia. Itinerario inedito, invece, domenica mattina, con alcuni spunti di bellezze paesaggistiche friulane a Lauco, Avaglio e Trava e l'arrivo ad Ampezzo. Un vero percorso di montagna ad aspettare i temerari delle quattro ruote storiche: saranno ammesse solo le vetture ASI costruite prima del 1985.

giovedì 19 luglio 2012

Sulle Dolomiti Friulane con il Piancavallo Revival

La Mini Cooper del vincitore
Passo Rest, Sella Cianzutan, Piancavallo, Pala Barzana o il Passo Duron, nomi sconosciuti ai più, ma che suscitano forti ricordi a chi ha vissuto, negli anni ’70, la grande stagione dei rally. Il San Martino di Castrozza, il Rally delle Alpi Orientali, il Piancavallo, si correvano qui. Strade a volte asfaltate, altre volte no, perennemente umide di pioggia o di nebbia, discese fra boschi mai calpestati, al punto che la vegetazione crea gallerie ininterrotte. Non c’è, nelle Dolomiti friulane, l’ampiezza di sguardo delle Alpi trentine, ma spesso le vette di pietra si aprono all’improvviso attraverso gli alberi, dopo chilometri percorsi senza vedere nulla, né un paese né una casa. Tutto ha un gusto selvaggio e incontaminato.
Questo è l’ambiente in cui ogni anno si svolge il Piancavallo Revival, una gara di regolarità per auto storiche, prova classica del Supertrofeo Asi Gino Munaron, che vede le auto storiche dei rally protagoniste assolute. Oltre alle Lancia Fulvia Coupé, nelle versioni 1300, HF e Montecarlo, con me ci sono le Alpine A110, le Porsche 911, le Mini Cooper, le Opel Ascona, le Fiat 124 spider. Tutte impegnate in questa gara che quest’anno è giunta alla sua decima edizione, sotto la regia del Club pordenonese Ruote del Passato.
Porsche 911
Partiamo da Fossa Mala, un’azienda agricola immersa nel verde della campagna friulana, a Fiume Veneto, sabato mattina, 14 luglio, cuore dei vini della destra del Tagliamento. Si punta subito verso la montagna con la classica salita al Piancavallo una serie di tornanti articolati, ripidi, con una vista mozzafiato sulla pianura friulana. Lo scollinamento arriva all’altezza di 1.500 metri, dopo undici tornanti ed un ricordo particolare all’indimenticato Icio Perissinot ideatore e organizzatore del Rally Piancavallo. Si prosegue poi per la spettacolare discesa verso Barcis e la Pala Barzana, per arrivare poi al mitico Passo Rest, la porta della Carnia, che dalla provincia di Pordenone sconfina in quella di Udine.
Quindi, dopo una serie di prove concatenate nel circuito di guida sicura di Tolmezzo, veloci e impegnative anche per i regolaristi, davvero insidiose sotto la pioggia battente, si arriva a Tolmezzo, con l’esposizione delle auto in piazza. Dopo il pranzo, via per la lunga tappa pomeridiana per raggiungere Paluzza, Logosullo e Paluaro e scendere quindi a valle, passando per Colloredo di Monte Albano e correndo lungo le mura del castello di Venzone prima dell’arrivo della prima tappa ad Udine.
Domenica, la seconda tappa tre le colline friulane, da Udine a Pordenone, con una sosta al Villaggio del Fanciullo prima dell’arrivo in centro a Pordenone, dove le auto, in stile Rallye di Montecarlo, sono sfilate sul palco allestito per le presentazioni e le interviste ai piloti per raggogliere le loro impressioni del post-gara.
In due giorni abbiamo percorso più di 300 chilometri e affrontato 60 prove cronometrate, tra strade scavate nella roccia, dallo scenario unico come quella che porta alla cascata di Salino.
Cascata di Salino
A mettere a dura prova driver e navigatori, e dare alla manifestazione un gusto ancor più rallistico, anche tre prove a media imposta, dai 34 ai 35 km/h, un ritmo decisamente veloce su strade di montagna. E alla fine, come da pronostico, ha vinto in solitaria il piacentino Maurizio Aiolfi, già trionfatore della scorsa edizione, alla guida di una Mini Cooper, davanti a Amedeo Cicuttini  e Lia Castellano con la Fulvia Coupé 1300. Due auto agili ed affidabili, con un grande passato di vittorie alle spalle, dalla meccanica ideale per il percorso di questa gara, senza nulla togliere ai piloti, veri protagonisti di questo 10° Piancavallo Revival.