Pubblichiamo volentieri il Comunicato Stampa della Scuderia Progetto MITE emesso alla fine di questa intensa stagione di gare. E grandi complimenti a tutti!
COMUNICATO STAMPA
Scuderia Progetto MITE:
miglior club al Trofeo Tre Regioni 2013
La premiazione alla Fiera di Padova Auto e Moto d'EpocaGrande soddisfazione per la scuderia Progetto MITE, sabato 26 ottobre, alla Fiera di Padova Auto e Moto d'Epoca: il team è stato premiato come migliore in assoluto con 400 punti totali (seguono Historic Car Club Verona a 394,5 e Scaligera Rallye a 383,5) nell’unico trofeo italiano di competizione autosportiva dedicato alla Regolarità Sport, specialità riconosciuta dalla Federazione Aci – Csai.
Tre i piloti scesi in campo per la scuderia nelle 7 avvincenti gare disputatesi fra Veneto, Trentino ed Emilia Romagna, per aggiudicarsi il trofeo messo in palio dagli organizzatori di Team Bassano e Rally Club Isola Vicentina: Adriano Pilastro su Autobianchi A112 Abarth, Sandro Martini su Fiat Uno 70 e Lorenzo Franzoso su Autobianchi A112 Abarth, affiancati a rotazione da compagni di squadra davvero fuori dal comune.
Sonia Cipriani, Christian Garavello, Oscar Savoldelli, Enrico Mussinelli e Claudio Pizzuti, questi i nomi dei cinque navigatori che hanno guidato alla vittoria nella classifica club il Progetto MITE, la scuderia fondata nel ‘98 da Gilberto Pozza per dare l'opportunità a persone ipovedenti e non vedenti di partecipare, come navigatori, a gare di rally e regolarità attraverso speciali road book realizzati in braille.
Al Trofeo Tre Regioni gli equipaggi MITE hanno portato a casa ottimi risultati individuali (8° posto Franzoso con 141,5 punti, 9° posto Pilastro con 132,5 punti e 10° posto Martini con 127 punti) frutto di impegno, esperienza e preparazione tecnica costante, ma la soddisfazione maggiore è tutta nello straordinario ed inedito riconoscimento collettivo ricevuto dalla scuderia, che in oltre quindici anni di storia agonistica e successi memorabili ha saputo lanciare a tutti un importante messaggio di solidarietà e partecipazione: insieme è possibile superare ogni ostacolo, anche su 4 ruote!
Lo stesso fondatore e patron del MITE, Gilberto Pozza, ringraziando tutti quelli che hanno contribuito al risultato, non ha saputo nascondere la «grandissima felicità per il primo riconoscimento con vittoria della scuderia, soprattutto in un campionato impegnativo e combattuto fino all’ultimo come è stato questo Tre Regioni».
Per ulteriori informazioni www.progettomite.com e www.trofeotreregioni.it
Correre, viaggiare, a due o a quattro ruote, meglio se d’epoca. Percorrere strade sconosciute, alla ricerca delle sfide e dell’avventura. Questo blog è dedicato a tutti quelli che hanno un’auto o una moto, e una storia da raccontare. Perché non si stancano mai di esplorare il mondo.
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mercoledì 13 novembre 2013
martedì 23 luglio 2013
Colli di Bologna per le auto storiche
Un'altra prova giunta al termine per il Trofeo Torri e Motori e un altro successo di partecipanti. Alla 6° edizione del trofeo di regolarità Colli di Bologna, organizzato sabato 21 luglio dal Club Bologna Autostoriche, una ben nutrita serie di prove speciali (erano ottanta) ed un numero di partecipanti di quelli che solo le manifestazioni ben organizzate come questa possono raggiungere: 58 auto.
Un itinerario tutto nuovo, che si è snodato per 140 km. lungo le valli dei fiumi Reno e Setta, e sui colli bolognesi. Una vittoria quasi attesa, quella della coppia Fortin-Pilè, che si sono aggiudicati il primo posto in una giornata di gran caldo, ma ancora più importante registrare ancora una volta la presenza di due equipaggi della Scuderia Progetto MITE – fondata nel ’98 da Gilberto Pozza, che porta avanti con successo una sfida di tutto rispetto: quella di portare persone ipovedenti e non vedenti a partecipare a gare di rally e regolarità, navigando attraverso speciali road book in braille.
Questa volta in prima linea c'erano il pilota reggiano Marco Petrillo, organizzatore di altre due gare del Torri & Motori (100 Miglia delle Terre Gonzaghesche e Circuito del Tricolore), con il navigatore carpigiano Leonardo di Clemente, che ha debuttato in questo campionato al Rally del Pane; e il ferrarese Leonardo Fabbri, già pilota del MITE con buoni piazzamenti all’attivo e alla ricerca di un primo posto assoluto, e dal bresciano Enrico Mussinelli, navigatore storico del MITE, con circa 40 gare all’attivo e grandi vittorie anche con piloti del calibro di Viaro e Fortin. Alla fine, un bel 16mo posto per Fabbri-Mussinelli sulla Volvo 345 GL del 1979
, e 39° per Petrillo-Di Clemente su Fiat 128 SL coupé del 1972.
Un itinerario tutto nuovo, che si è snodato per 140 km. lungo le valli dei fiumi Reno e Setta, e sui colli bolognesi. Una vittoria quasi attesa, quella della coppia Fortin-Pilè, che si sono aggiudicati il primo posto in una giornata di gran caldo, ma ancora più importante registrare ancora una volta la presenza di due equipaggi della Scuderia Progetto MITE – fondata nel ’98 da Gilberto Pozza, che porta avanti con successo una sfida di tutto rispetto: quella di portare persone ipovedenti e non vedenti a partecipare a gare di rally e regolarità, navigando attraverso speciali road book in braille.
Questa volta in prima linea c'erano il pilota reggiano Marco Petrillo, organizzatore di altre due gare del Torri & Motori (100 Miglia delle Terre Gonzaghesche e Circuito del Tricolore), con il navigatore carpigiano Leonardo di Clemente, che ha debuttato in questo campionato al Rally del Pane; e il ferrarese Leonardo Fabbri, già pilota del MITE con buoni piazzamenti all’attivo e alla ricerca di un primo posto assoluto, e dal bresciano Enrico Mussinelli, navigatore storico del MITE, con circa 40 gare all’attivo e grandi vittorie anche con piloti del calibro di Viaro e Fortin. Alla fine, un bel 16mo posto per Fabbri-Mussinelli sulla Volvo 345 GL del 1979
, e 39° per Petrillo-Di Clemente su Fiat 128 SL coupé del 1972.
giovedì 6 giugno 2013
7° Coppa Città di Meldola
Un apripista d’eccezione ha dato il via domenica 2 giugno alla 7° Coppa Città di Meldola. Si trattava del pilota, più volte campione italiano rally, Bruno Bentivogli, meldolese d.o.c. nonché “aficionado” della Scuderia MITE, che sulla sua Alfa Romeo Alfetta GTV6 del 1984, si è affidato alle note scritte in braille del suo navigatore, Gilberto Pozza, fondatore dello straordinario progetto (il MITE) che da ormai tre lustri offre l’opportunità a persone ipo e non vedenti di partecipare a rally e gare di regolarità, navigando con speciali road book in braille.
La partecipazione della Scuderia Progetto MITE alla Coppa di Meldola non poteva limitarsi alla mera, seppur prestigiosa, rappresentanza: infatti, su Volvo Amazon 121 del 1961, gareggiava anche il collaudato equipaggio formato da Leonardo Fabbri e Sandra Inverardi, lui ferrarese e già pilota del MITE con molte gare ed ottimi risultati all’attivo, lei navigatrice e Presidente dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti per la sezione di Brescia.
La Coppa Città di Meldola organizzata dal Racing Team Le Fonti, quarta prova del Trofeo Torri e Motori, aveva quest'anno un rinnovato percorso di gara lungo 130 km, tutto disegnato sulle strade che solcano le colline circostanti le città di Meldola, Predappio e Fratta Terme, con 44 rilevamenti concatenati al centesimo di secondo per la “classica” e 20 non concatenati per la “turistica”. Alla fine l'ha spuntata Fortin davanti al pluridecorato Canè ed ad un sempre più forte Rimondi.
martedì 7 maggio 2013
100 miglia delle Terre Gonzaghesche
Trionfo domenica 5 maggio per la coppia Fortin-Pilé alla ottava edizione della 100 Miglia delle Terre Gonzaghesche, gara di regolarità per auto storiche. Il pilota della regolarità, che ora conduce il Campionato Torri e Motori di cui la 10 Miglia delle Terre Gonzaghesche fa parte, ha preceduto la coppia Barcella/Ghidotti. Ancora una volta due A 112 Abarth si sono trovate a contendersi il podio, ma nello splendido Teatro Olimpico di Sabbioneta dove si sono tenute le premiazioni la Scuderia Sport Storiche Guastalla aveva previsto trofei speciali anche per le auto più antiche, e così sono state premiate la FIAT 514 Mille Miglia di Tobia G. Cavagna e la Lancia Aprilia Barchetta Touring di Christian Roncolato. La coppa scuderie è andata invece al Cams Rovigo,
Bene anche il risultato degli equipaggi M.I.T.E. - acronimo di "Miteinander", "Insieme", "Together", "Ensemble" - il progetto ideato da Gilberto Pozza che dà l'opportunità a persone ipovedenti o non vedenti di partecipare, come navigatori, alle gare automobilistiche (rally, regolarità) al pari degli altri equipaggi, grazie ad un road book in braille: al 13° posto Leo Fabbri con la navigatrice Daniela Fiordalisi.
Bene anche il risultato degli equipaggi M.I.T.E. - acronimo di "Miteinander", "Insieme", "Together", "Ensemble" - il progetto ideato da Gilberto Pozza che dà l'opportunità a persone ipovedenti o non vedenti di partecipare, come navigatori, alle gare automobilistiche (rally, regolarità) al pari degli altri equipaggi, grazie ad un road book in braille: al 13° posto Leo Fabbri con la navigatrice Daniela Fiordalisi.
domenica 21 aprile 2013
In tre equipaggi M.I.T.E. al Rally del Pane
Ben tre saranno quest'anno gli equipaggi della Scuderia Progetto M.I.T.E.
all'ottava edizione del Rally del Pane Revival organizzata dal C.A.M.S. di Rovigo.
La Scuderia Progetto M.I.T.E. per chi non lo sapesse, è una scuderia particolare.
MITE è infatti un acronimo di “Miteinander, Insieme, Together, Ensemble”: un progetto unico al mondo, nato nel 1998 da un'idea di Gilberto Pozza, che dà l'opportunità a persone ipovedenti e non vedenti di partecipare, come navigatori,
a gare di rally e regolarità nazionali ed internazionali, grazie ad un apposito
road book realizzato in braille. Già da anni ci sono concorrenti che partecipano
alle gare di regolarità con navigatori non vedenti, e molto spesso con successo.
Anche se il successo più grande è già di per sè quello di permettere a queste
persone di partecipare e competere con le stesse possibilità e la stessa
soddisfazione di tutti gli altri, con un gesto di partecipazione e di gioia che dà
da solo significato alle gare.
Ecco i nomi sulla griglia di partenza al Rally del Pane:
- Oscar Savoldelli, milanese trapiantato in provincia di Bergamo, che è ormai
navigatore esperto del Progetto M.I.T.E. (con all'attivo numerose vittorie, fra
cui quella recente allo Snow Trophy). Farà da navigatore al modenese Umberto
Ferrari, pilota di lungo corso in questo tipo di competizioni, ma alla sua prima
esperienza con un navigatore ipovedente. La loro vettura sarà una Lotus Elan
Sprint del '71.
- Leonardo Di Clemente, che dopo il mancato debutto al Circuito del Tricolore
2012, causa terremoto, quest'anno ci riprova con entusiasmo invariato
accompagnando su Fiat 128 SL coupé del '72 il pilota Marco Petrillo, organizzatore
di altre due gare del Torri & Motori (la “100 Miglia delle Terre Gonzaghesche” e
il “Circuito del Tricolore”) e pilota esperto di regolarità, benché - come il
Ferrari - neofita della competizione con navigatori “speciali” come quelli della
Scuderia di Pozza.
- Chiara Tirelli, presidente dell'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti per la
sezione provinciale di Reggio Emilia, con il pilota Emanuele Ferraresi, ex agente
di polizia municipale e partner di Chiara anche nella vita: entrambi hanno
debuttato col M.I.T.E. un anno fa, alla 100 Miglia delle Terre Gonzaghesche, e da
all'ottava edizione del Rally del Pane Revival organizzata dal C.A.M.S. di Rovigo.
La Scuderia Progetto M.I.T.E. per chi non lo sapesse, è una scuderia particolare.
MITE è infatti un acronimo di “Miteinander, Insieme, Together, Ensemble”: un progetto unico al mondo, nato nel 1998 da un'idea di Gilberto Pozza, che dà l'opportunità a persone ipovedenti e non vedenti di partecipare, come navigatori,
a gare di rally e regolarità nazionali ed internazionali, grazie ad un apposito
road book realizzato in braille. Già da anni ci sono concorrenti che partecipano
alle gare di regolarità con navigatori non vedenti, e molto spesso con successo.
Anche se il successo più grande è già di per sè quello di permettere a queste
persone di partecipare e competere con le stesse possibilità e la stessa
soddisfazione di tutti gli altri, con un gesto di partecipazione e di gioia che dà
da solo significato alle gare.
Ecco i nomi sulla griglia di partenza al Rally del Pane:
- Oscar Savoldelli, milanese trapiantato in provincia di Bergamo, che è ormai
navigatore esperto del Progetto M.I.T.E. (con all'attivo numerose vittorie, fra
cui quella recente allo Snow Trophy). Farà da navigatore al modenese Umberto
Ferrari, pilota di lungo corso in questo tipo di competizioni, ma alla sua prima
esperienza con un navigatore ipovedente. La loro vettura sarà una Lotus Elan
Sprint del '71.
- Leonardo Di Clemente, che dopo il mancato debutto al Circuito del Tricolore
2012, causa terremoto, quest'anno ci riprova con entusiasmo invariato
accompagnando su Fiat 128 SL coupé del '72 il pilota Marco Petrillo, organizzatore
di altre due gare del Torri & Motori (la “100 Miglia delle Terre Gonzaghesche” e
il “Circuito del Tricolore”) e pilota esperto di regolarità, benché - come il
Ferrari - neofita della competizione con navigatori “speciali” come quelli della
Scuderia di Pozza.
- Chiara Tirelli, presidente dell'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti per la
sezione provinciale di Reggio Emilia, con il pilota Emanuele Ferraresi, ex agente
di polizia municipale e partner di Chiara anche nella vita: entrambi hanno
debuttato col M.I.T.E. un anno fa, alla 100 Miglia delle Terre Gonzaghesche, e da
allora non si sono più fermati. Correranno su una Lancia Fulvia coupé del '71.
Buona fortuna a tutti!
Buona fortuna a tutti!
giovedì 21 marzo 2013
Una cronaca molto particolare
L'equipaggio è quello di Patrizia Barbaro e Oscar Savoldelli, che hanno partecipato lo scorso week end alla Secchia Rapita.
Patrizia è una insegnante di sostegno ai bambini disabili che si è specializzata nel 1987 con una tesi di laurea scritta in braille, appassionata di auto storiche,mentre Oscar è un navigatore della Scuderia Progetto M.I.T.E. dal 2003 con all'attivo numerose vittorie tra cui l'ultimo Snow Trophy (2013), 4° Valsugana Historic Rally e Classic (2012), il 3° Due Valli Classic (2012) e Rally Storico Città di Bassano (2011).
La loro esperienza di gara (che Patrizia ha raccolto in un diario di viaggio che presto pubblicheremo) è quella di un equipaggio come tanti altri, non di regolaristi incalliti, ma di appassionati che come tanti hanno gareggiato difendendosi onorevolmente e divertendosi tantissimo. Questa esperienza (e non è la prima volta che capita, perchè il progetto M.I.T.E. ha già condotto molti equipaggi misti a correre in gare di regolarità, spesso con risultati eclatanti) è la prova e la speranza epr tutti di un modo più bello e umano di intendere anche questo sport, con la soddisfazione di sapere che piò anche essere di aiuto a molti. Non solo una banale corsa contro il tempo, dunque, ma una corsa per abbattere le barriere.
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