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giovedì 30 ottobre 2025

ASI ALLA LONDON TO BRIGHTON CON LA DE DION BOUTON




La “London to Brighton Veteran Car Run” è quasi una leggenda. Ogni anno richiama oltre 400 partecipanti da tutto il mondo per rievocare la prima corsa automobilistica disputata nel Regno Unito tra il 1896 e il 1903. Sono ammesse esclusivamente vetture costruite entro il 1° gennaio 1905, che ogni prima domenica di novembre si ritrovano al sorgere del sole in Hyde Park, nel centro di Londra, per la partenza di una vera e propria maratona, considerando l’utilizzo di auto ultracentenarie. Arrivo finale nella città costiera di Brighton dopo 60 miglia. Per la prima volta sarà presente anche l’Automotoclub Storico Italiano insieme ad altre compagini italiane come il Museo Nazionale dell’Automobile, la Scuderia Sant’Ambroeus, il Veteran Car Club Torino e il Veteran Car Club Ligure. L’equipaggio ASI è formato dal Presidente Alberto Scuro insieme al Consigliere Federale Marco Galassi, a bordo di una De Dion Bouton “Vis-à-Vis” del 1901, da poco acquisita dalla Federazione per rappresentare le origini della locomozione e della mobilità.
“Con la nostra partecipazione alla Londra-Brighton – commenta il Presidente ASI Alberto Scuro – portiamo la passione e la cultura motoristica italiana oltre i confini nazionali. L’evento richiama le più importanti realtà internazionali del settore e offre al pubblico un’occasione unica per ammirare un museo viaggiante che testimonia le origini della motorizzazione. In un contesto così globale ci poniamo come riferimento di un’Italia che si presenta sempre con competenza ed entusiasmo, evidenziando un ruolo di primo piano nella nascita e nell’evoluzione dell’automotive. Abbiamo inventato il motore a scoppio e in oltre un secolo di storia abbiamo introdotto innumerevoli innovazioni legate alla locomozione: per questi motivi il mondo ci guarda sempre con grande ammirazione”. La vettura dell’ASI conserva ancora oggi la sua targa d’origine “63-72”, con il primo numero ad indicare la città di Torino (all’epoca le varie provincie italiane erano contraddistinte da cifre) poiché acquistata dal Conte Emanuele Cacherano di Bricherasio: una personalità di spicco tra i pionieri dell’automobilismo italiano, organizzatore nel 1895 della prima competizione (la Torino-Asti-Torino), promotore nel 1898 del primo salone dell’automobile, tra i fondatori dell’Automobile Club Torino, della fabbrica di automobili Ceirano (1898) e quindi della Fiat (1899). In seguito alla sua prematura scomparsa avvenuta nel 1904, la sua De Dion Bouton venne conservata per oltre sessant’anni nella tenuta di famiglia a Fubine (Alessandria), per poi passare di mano tra due soli collezionisti. Le sue straordinarie condizioni di origine le hanno permesso di aggiudicarsi il prestigioso “Best in Show” alla “London to Brighton” del 2007. La De Dion Bouton “Vis-à-Vis” fu presentata dalla Casa francese di Puteaux nel 1899. La società dei due pionieri d’Oltralpe era stata fondata nel 1893 dopo aver accumulato una decina d’anni di esperienza con le macchine a vapore. Videro nel motore a scoppio una migliore opportunità per la diffusione dell’automobile e la storia avrebbe dato loro pienamente ragione. Nel 1894 misero a punto il loro primo motore a benzina: un monocilindrico da mezzo cavallo di potenza, che nelle successive evoluzioni venne adottato anche sulla “Vis-à-Vis”. Su questa vetturetta raggiunse i 4,5 cavalli, era montato sull’assale posteriore abbinato ad un cambio a due velocità con invertitore di marcia. Il telaio è in tubi d’acciaio, le sospensioni hanno balestre semiellittiche ed il celebre ponte posteriore De Dion brevettato nel 1893 e ancora oggi utilizzato come una delle migliori soluzioni per l’architettura dei retrotreni.

mercoledì 29 ottobre 2025

120°ANNIVERSARIO DELLA COPPA MILANO-SANREMO, AL VIA LE ISCRIZIONI




In occasione della partecipazione alla fiera Auto e Moto d’Epoca di Bologna, la Rievocazione Storica della Coppa Milano-Sanremo, ha aperto ufficialmente le iscrizioni per la sua XVII edizione. Il 2026 segna un traguardo storico, il 120° anniversario della Coppa Milano-Sanremo, la corsa automobilistica più antica d’Italia. Sono infatti trascorsi 120 anni da quando, nel 1906, Camillo Costamagna, allora direttore della nascente Gazzetta dello Sport, decise di mettere momentaneamente da parte il ciclismo per dare visibilità alle piccole ma promettenti case automobilistiche dell’epoca. A questo proposito, è interessante ricordare come lo stesso Camillo Costamagna, al fine di aumentare la partecipazione alla gara, decise di escludere le vetture di grande cilindrata, riservando la competizione alle "vetturette", ovvero a quelle macchine capaci di percorrere fino a 300 Km, aprendo il mercato ad una clientela più vasta. La corsa venne quindi divisa in due categorie: la prima, riservata a vetture con un costo inferiore a 4.000 lire, e la seconda, dedicata a quelle presenti sul mercato ad un prezzo compreso tra 4.000 e 8.000 lire. Considerando che 4.000 lire dell’epoca equivalgono oggi a circa 17.000 euro, è evidente come, pur nelle difficoltà economiche dell'epoca, alcuni avrebbero potuto considerarne l'acquisto. Il percorso originale, lungo 310 chilometri, univa Milano ad Acqui Terme e da lì proseguiva fino a Sanremo, attraversando le strade pittoresche e impegnative che i milanesi percorrevano per raggiungere la riviera durante le vacanze. Fu proprio su quel tortuoso percorso che, il 4 aprile 1906, quattordici ardimentosi gentlemen drivers si ritrovarono in via Marina a Milano, dove ancora oggi ha la sede l’Automobile Club Milano, per dare vita alla prima edizione della Coppa Milano Sanremo. La competizione, divisa in due categorie, vide imporsi nella prima Tamagni su Marchand e nella seconda Maffeis su De Dion-Bouton. Nella prova sul chilometro con partenza da fermo, fu ancora Tamagni su Marchand ad aggiudicarsi la vittoria. Fuori gara, in quello che potremmo definire un tributo alle vetture di maggior cilindrata, a trionfare fu la Mercedes 90 HP del genovese Davide Vannetti. La Coppa Milano-Sanremo divenne così una tradizione primaverile, ripetendosi fino al 1939, quando le vicende belliche ne imposero la forzata interruzione, prima di riprendere nuovamente vita nel 1949, grazie all'entusiasmo di un gruppo di appassionati. Dopo una lunga interruzione di circa trent’anni, nel 2003 la Coppa è tornata a nuova vita, trasformandosi in una Rievocazione Storica dedicata alle auto d’epoca. Oggi, a distanza di più di un secolo, le strade sono asfaltate e il tragitto si è naturalmente ampliato, ma in occasione di questo importante anniversario, la Coppa Milano-Sanremo renderà omaggio alle sue origini: gli equipaggi seguiranno infatti lo stesso percorso storico, in un affascinante viaggio che partirà dal capoluogo lombardo per arrivare, il giorno successivo, nella celebre “Città dei Fiori”. L’edizione del 2026, in programma dal 26 al 29 marzo, si preannuncia dunque come una delle più significative di sempre. Il percorso, articolato su tre giornate, prenderà il via dall’Autodromo Nazionale di Monza durante le tradizionali verifiche tecniche e sportive prevedendo un maggior numero di prove speciali e di attività in circuito. Il primo giorno terminerà con una speciale Opening Gala Dinner a Milano. Il venerdì, gli equipaggi partiranno dal capoluogo lombardo verso i Colli del Gavi (AL), dove sosteranno per la pausa pranzo per poi riprendere verso Acqui Terme in direzione Genova, dove pernotteranno. Sabato 28 marzo, le auto percorreranno il centro cittadino di Genova per il tradizionale defilé all’interno del capoluogo ligure che li condurrà nel suggestivo territorio di Loano per la pausa pranzo. Da qui si susseguiranno prove cronometrate e di media fino a Sanremo, dove si terrà la cerimonia di premiazione e il Gala Dinner conclusivo presso il celebre Casinò. Domenica, gli equipaggi potranno inoltre partecipare ad un esclusivo “Tributo” fuori gara che chiuderà la manifestazione in un clima di passione e convivialità. L’Automobile Club Milano sarà anche quest’anno l’ente che ufficialmente patrocinerà e supporterà operativamente la manifestazione e tramite il suo organo sportivo ACI Sport, ne conferirà valenza agonistica nell’ambito del Campionato Italiano Grandi Eventi, affermandosi nel panorama delle grandi gare classiche. Saranno ammesse tutte le vetture d'epoca immatricolate in qualsiasi nazione e prodotte dalle origini al 2000, purché le condizioni siano di perfetta efficienza e di fedeltà al modello di origine, munite o di passaporto F.I.V.A, o di fiche F.I.A. Heritage, o di omologazione A.S.I., o fiche A.C.I. Sport. Le vetture ammesse non potranno essere sostituite, salvo autorizzazione speciale della stessa Commissione. Anche quest’anno viene riconfermata la possibilità di partecipare all’esclusivo Tributo riservato alle supercar moderne e alle più iconiche youngtimer, costruite dal 2001 fino ai giorni nostri. Le iscrizioni chiuderanno l’8 marzo 2026.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare la segreteria organizzativa di Equipe Grand Prix:


lunedì 14 aprile 2025

A VESCO-SALVINELLI (FIAT 508) LA COPPA MILANO-SANREMO


L'equipaggio composto da Andrea Vesco e Fabio Salvinelli su Fiat 508 S del 1935 ha vinto la sedicesima Rievocazione storica della Coppa Milano Sanremo che oggi pomeriggio, 13 aprile, è arrivata al traguardo davanti alla sede storica di Automobile Club Milano, nel cuore della città, dove si sono svolte le premiazioni alla presenza del presidente Geronimo La Russa e del presidente della Commissione Auto Storiche Paolo Cantarella. Al secondo posto della classifica generale a poco meno di venti penalità dai vincitori ci sono Mario Passanante e Alessandro Molgora su una Lancia Aprilia del 1937. "Un posto assoluto dopo 4 giorni intensi e 1000 km di montagne, nebbia e saliscendi che ci rende davvero orgogliosi - ha detto Passanante - la mia personale sfida con una vettura come la Lancia Aprilia comincia a dare i suoi frutti. Un risultato che devo anche al mio super navigatore Alessandro Molgora che ringrazio". Α completare il podio Carlo Beccalossi navigato da Marzia Marchioni a bordo di una Lancia Lambda Spider Casaro del 1938 della Brescia Corse, primi di 1 Raggruppamento. Ai piedi del podio della Classifica Generale ma secondi di RC1 Matteo Belotti e Ingrid Plebani su Bugatti T37A, completano il podio di RC1 Alessandro Gamberini e Guido Ceccardi su Fiat 514 Mm della MNT 25 che si piazzano in quinta posizione della Generale. Sesta piazza per Gianluigi e Federico Smussi su MG Tf. Nella RC3 bene Oreste e Celestino Sangiovanni su Porsche 356A, capaci di precedere Walter Kofler e Karl Doecher su vettura gemella per i colori del Veteran Car Bolzano e Alceo e Alice Zanotti su Fiat 1100 TV Trasformabile. Settimi assoluti ma primi di RC4 Stefano Ginesi e Susanna Rohr su Porsche 911 2.4 T Targa, seguiti da Roberto Rossoni e Ramona Bernini su A112 (noni). Completano il podio di RC, Sharon Swart e Randy Simon su Lancia Fulvia Sport Zagato. In ottava piazza della Classifica Generale ci sono Alberto Aliverti e Sergio Carrara su Fiat 508 che completano il podio di RC2. Completano la top ten finale gli argentini Daniel Erejomovich e Gustavo Llano su Alfa Romeo 6C 1500 Ss. Tra le vetture moderne, (Randez Vous) gradino alto del podio per Gianluigi e Federico Smussi su Mg Tf, seguiti da Fabrizio Macario e Giovanna Di Costanzo su Ferrari 296 Gtb del Ferrari Club Italia e da Graziano Mancielli e Claudia Silvia Barberi su Ferrari 488 Pista.

venerdì 11 aprile 2025

PARTITA LA MONZA LA COPPA MILANO- SANREMO, SECONDA PROVA DEL CAMPIONATO ITALIANO GRANDI EVENTI


L’Autodromo Nazionale Monza torna ad accendere l’entusiasmo degli appassionati di motori con l’attesissima Rievocazione Storica della Coppa Milano-Sanremo, giunta alla sua sedicesima edizione. L’evento, partito oggi è la seconda tappa del Campionato Italiano Grandi Eventi di ACI Sport, ed è patrocinato dall’Automobile Club Milano. Novanta equipaggi sono pronti a sfidarsi su un percorso di oltre mille chilometri, articolato in più di cento prove speciali, attraversando 150 comuni tra Lombardia, Piemonte e Liguria. Il debutto avverrà in un luogo simbolico per il motorsport: il leggendario circuito brianzolo. Il Tempio della Velocità è infatti lo scenario della giornata inaugurale, non solo con le verifiche tecniche e sportive, ma anche con un numero potenziato di attività in pista rispetto alle passate edizioni. E' scattata ieri puntualmente alle 9:30, la sfida a suon di precisione tra gli equipaggi di auto storiche e moderne che si stanno alternando sul tracciato stradale di 5.793 metri in sessioni libere da 30 minuti, offrendo uno spettacolo unico a partecipanti e spettatori. Il momento clou è previsto per le 15:30, orario ufficiale di partenza della gara. Le undici prove cronometrate si svolgeranno direttamente all’interno dell’autodromo, utilizzando sia l’Anello di Alta Velocità che le strade interne del complesso. Un percorso tra paesaggi mozzafiato e storia dell’automobilismo Dopo Monza, gli equipaggi affronteranno un itinerario straordinario, che unisce scenari alpini e tratti marittimi, regalando una sintesi perfetta del fascino della penisola italiana. 

Ogni tappa sarà un omaggio alla bellezza del territorio, ma anche una sfida per piloti e navigatori, chiamati a confrontarsi con regolarità, precisione e capacità strategica. "La Coppa Milano-Sanremo non è solo una competizione - sottolineano gli organizzatori - ma anche una celebrazione dell’eccellenza automobilistica. Auto storiche di altissimo pregio e valore storico-culturale prenderanno parte a questa rievocazione, affiancate da esemplari più moderni, in una convivenza dinamica che sottolinea la continuità tra passato e presente del motorsport italiano". Istituita nel 1906, la Coppa Milano-Sanremo è la corsa più antica d’Italia ancora oggi disputata, diventata negli anni simbolo di classe, stile e passione per l’automobile. La sua rievocazione moderna, fedele allo spirito originario, riesce a coniugare il rigore sportivo con l’eleganza e l’atmosfera delle grandi classiche di regolarità. 
L’evento vede la partecipazione di numerosi nomi noti del mondo dell’automobilismo storico, collezionisti internazionali e team appassionati. Monza, in questo contesto, assume un ruolo centrale: non solo come cornice della partenza, ma come parte integrante di un racconto che esalta il legame tra territorio e cultura motoristica. Il pubblico può assistere liberamente alla giornata inaugurale, vivendo da vicino la magia delle auto d’epoca e respirando l’atmosfera inimitabile del circuito. 
La gara vede al via alcuni dei più prestigiosi top driver del panorama dell’automobilismo nazionale. Tra i protagonisti spiccano la coppia formata da Mario Passanante e Alessandro Molgora, che sfideranno il percorso a bordo di una raffinata Lancia Aprilia del 1937, così come Francesco e Giuseppe Di Pietra a bordo di una Fiat 508C del 1938. "Si tratta di una gara che vede la quailtà dei grandi eventi - dice Passanante - e che con la sua lunghezza di oltre mille chilometri sarà un banco di prova importante per le nostre vetture, specialmente per le anteguerra e specialmente sulle prove di media. Per quanto attiene alla nostra Aprilia, questo appuntamento sarà un importantissimo banco di prova. Sto facendo chilometri e spero di fare un po meglio rispetto alla Coppa delle Alpi. Sono abbastanza fiducioso e di essere riuscito a trovare più equilibrio e di avvicinarmi alle prestazioni della 508C. Non mancheranno Andrea Zagato e Marella Rivolta, al volante di una splendida Lancia Fulvia Zagato Sport del 1972, mentre Andrea Vesco e Fabio Salvinelli, già vincitori di numerose competizioni di regolarità, gareggeranno su una Fiat 508C del 1935. Carlo Beccalossi e Marzia Marchioni su Lancia Lambda Spider Casaro del 1928, gli argentini Margarita Tonchonogy e Gaston Zilbergleut su Bugatti T40 del 1927 o Oreste e Celestino Sangiovanni su Porsche 356 A del '59. Tra le Legend saranno certamente protagonisti Stefano Ginesi e Susanna Rohr su Porsche 911 T Targa, o Francesco e Federico Iannulli su Alfa Romeo Spider Veloce del '79. A rendere ancora più esclusiva la competizione, la presenza della prestigiosa Bugatti Type 40 Grand Sport del 1928 e una rara Bugatti Type 37A del 1927, esemplari che incarnano l’essenza stessa dell’eleganza senza tempo.

venerdì 21 marzo 2025

AL VIA DA MONZA IL 10 APRILE LA RIEVOCAZIONE STORICA DELLA COPPA MILANO-SANREMO




E' stata presentata all'Automobile Club Milano, l’iconica Rievocazione storica Coppa Milano-Sanremo, secondo appuntamento del Campionato Italiano Grandi Eventi 2025. Giunta alla sua XVI edizione, la “Signora delle gare” si prepara per un’edizione unica dal 10 al 13 aprile in un mix di paesaggi marittimi e montani in grado di affascinare da sempre i concorrenti e di far assaporare appieno alcuni dei luoghi più suggestivi della nostra meravigliosa penisola, tra Lombardia, Piemonte e Liguria.
Un totale di circa 90 equipaggi. Oltre 1000 chilometri di gara e più di 150 comuni attraversati.
Autodromo Nazionale di Monza sarà il protagonista assoluto della prima giornata, grazie alle ormai tradizionali verifiche tecniche e sportive e ad un maggior numero di prove speciali e di attività in circuito, proprio al fine di celebrare al meglio il “Tempio della Velocità”.
L’Automobile Club Milano sarà anche quest’anno l’ente che ufficialmente patrocinerà e supporterà la manifestazione e tramite il suo organo sportivo ACI Sport, ne conferirà valenza agonistica nell’ambito del Campionato Italiano Grandi Eventi.
Sono ammesse tutte le vetture immatricolate tra il 1906 e il 2000, in perfette condizioni e conformi al modello di origine, munite di passaporto F.I.V.A., fiche F.I.A. Heritage, omologazione A.S.I. o fiche A.C.I. Sport. Anche quest’anno sarà possibile partecipare al “Rendez-Vous”, un esclusivo tributo dedicato alle supercar e alle iconiche youngtimer prodotte dal 2001 fino ai giorni nostri.
“Anche quest’anno la Rievocazione Storica della Coppa Milano-Sanremo è stata inserita come prova del Campionato Italiano Grandi Eventi 2025 di ACI Sport, che ha in programma manifestazioni ricche di fascino” afferma Pietro Meda, Vicepresidente vicario di Automobile Club Milano. “Siamo orgogliosi di contribuire all’organizzazione della gara automobilistica più antica d’Italia ospitando qui nella sede di AC Milano sia la sua presentazione, sia il suo arrivo. Questa manifestazione offre l’opportunità di raccontare la nostra terra attraversando tre regioni, ognuna con la sua storia e le sue meraviglie. Il tutto in una chiave sportiva, che attrae turisti e appassionati riuniti in questo grande evento. Anche nell’edizione 2025 la griglia di partenza offre vetture che hanno scritto pagine memorabili del Motorsport e che costituiscono un patrimonio incommensurabile di storia e di cultura”.

martedì 26 marzo 2024

TERRE DI CANOSSA 2024, SI CORRE DAL 18 AL 21 APRILE

 





Il ruolo del turismo qualificato che diventa, dopo l’esperienza fatta, strumento di comunicazione e promozione per il nostro Paese, è un asset importante per l’Italia. Ne è prova l’interesse che suscita all’estero l’appuntamento annuale di Terre di Canossa, la gara di regolarità che, con centro a Forte dei Marmi, permette di scoprire le tante magie che si incontrano tra Toscana e Liguria di Levante.
L’edizione 2024 di Terre di Canossa avrà luogo tra il 18 e il 21 Aprile e celebrerà, nell’anno del centenario, Giacomo Puccini, il grande musicista nato in quelle terre. Le auto ammesse, nella grande maggioranza provenienti dall’estero, sono divise in quattro raggruppamenti: le “anteguerra”, quelle prodotte fino al 1990 e, dopo l’esperienza dello scorso anno, le supercar recenti e contemporanee.
Questa gara di Regolarità che ha un valore simbolico per Canossa Events, essendo stata la prima organizzata nella storia di una Azienda che oggi opera nel mondo intero, oltre alla qualità dei percorsi che prevedono circa 700 chilometri in tre giorni, garantisce il massimo per livello di ospitalità, il lusso di Hotel a Cinque Stelle, e di ristorazione con qualità gastronomica di eccellenza. Questo trattamento, unito alla giusta proporzione tra strada percorsa e opportunità turistiche, è specialmente gradito a chi viene dall’estero.
Oltre alle prove classiche di media e di precisione ai controlli orari, sono previste anche prove di abilità capaci di dare la giusta dose di adrenalina a chi partecipa.
Nella giornata di venerdì 19 Aprile, dopo le verifiche e la cena di benvenuto del giovedì. I concorrenti affronteranno le impegnative salite e i passi che portano a Castelnuovo Garfagnana, poi giù fino alla seducente Lucca e quindi nuovamente verso le montagne attraverso Collodi, il Passo del Trebbio e il Ponte del Diavolo. La giornata si conclude a Viareggio col primo riconoscimento a Giacomo Puccini.  Sabato 20 nuovi scenari: le Apuane e i marmi, il Castello Malaspina e poi verso la Liguria con Cinque Terre, Portovenere, Golfo dei Poeti, Montemarcello e Forte dei Marmi. Domenica 21 destinazione lago di Massaciuccoli, tanto amato da Puccini e Pontedera dove ci sarà l’incontro con diecimila vespisti radunati nella celebre fabbrica dove viene prodotto quello che è diventata il simbolo mondiale dello scooter. In fine la sempre rinnovata emozione di Pisa e la conclusione a Forte dei Marmi. Qui un evento nell’evento: l’ultima prova di abilità avrà luogo a La Canniccia Motor Club, un’oasi da giardino tropicale, con un grande paddock e una piccola pista perfetta per la festa finale e la premiazione. Canossa è orgogliosa di inaugurare, col suo evento, la “Nuova Canniccia”, ricreata con strutture di ospitalità e ristorante, dopo la chiusura di quella che fu una celebre discoteca. Un mito che rinasce nel segno della passione automobilistica, dopo anni di oblio.

Una descrizione completa dell’evento e del suo fascino si trova nel Sito Terre di Canossa, inclusi i programmi delle singole giornate.



lunedì 18 marzo 2024

PASSANANTE-MOLGORA (FIAT 508) VINCONO LA COPPA MILANO-SANREMO




Sono Mario Passanante ed Alessandro Molgora su Fiat 508 C del 1937 di Categoria RC2 della Franciacorta Motori i vincitori della XV edizione della Rievocazione Storica della Coppa Milano Sanremo, gara d’apertura del Campionato Italiano Grandi Eventi 2024. Podio tutto siciliano per la prestigiosa competizione svoltasi lungo un percorso di circa 1000 chilometri suddivisi in quattro impegnative tappe attraverso i territori di Lombardia, Piemonte, Liguria e del Principato di Monaco dove si sono disputate oltre 115 prove speciali.
Per la quarta volta il driver siciliano, già vincitore di altre tre edizioni, è riuscito, grazie alla ormai perfetta sintonia con il presidente della scuderia FM Alessandro Molgora, a condurre una gara e portare al termine una prova di precisione con sole 456,21 penalità, in perenne lotta e con un margine da cardiopalma con Francesco e Giuseppe Di Pietra, padre e figlio ancora su Fiat 508 del 1938, staccati di fatto di sole 64,5 penalità. A completare il podio ancora un siciliano, ovvero il palermitano Giovanni Moceri, navigato da Alessandro Moretti sulla Lancia Ardea del 1941. Gli alfieri del Classic Team del presidente Corneliani hanno chiuso con 540,03 penalità. Il dato impressionante è quindi il distacco finale tra i tre pretendenti al podio che è di sole 83,82 penalità, un fazzoletto che la dice lunga sul lignaggio dei tre equipaggi siciliani e che lascia presagire un campionato combattutissimo

Ai piedi del podio della classifica generale che ricalca anche quello della Categoria RC2, vi sono Alberto Diana e Alberto Carrotta su Fiat 508 C della Promotor Classic. Quinta piazza in Classifica Generale e gradino alto del podio in Categoria RC3 per i bresciani Carlo Beccalossi e Marzia Marchioni su Lancia Aurelia B20 della Brescia Corse, mentre il primato della Categoria RC1, ovvero quello riservato alle vetture più anziane spetta di diritto agli argentini Daniel Erejomovich e Sofia Garcea sulla spettacolare Alfa Romeo 6C del 1929 che chiudono in sesta piazza Generale. Settimi sono Alceo Zanotti e Amedeo Guidi su Fiat 1100 TV Trasformabile del Classic Team, mentre completano la top ten: Roberto Crugnola e Annalisa Mentasti su Fiat 508 C della Milano Autostoriche (ottavi), Davide Cipolla e Vanessa Salomoni su Porsche 356 B Super 90 (noni) e Gian Carlo e Alessia Pagani su Porsche 356 B della Franciacorta Motori (decimi).
Tra le auto classiche Legend dal 1966 al 1990, a siglare la vittoria sono Marco Angrisani  e Luca Monti con la Alfa Romeo Giulia GTV 2000 del 1972. Gianluigi e Federico Smussi su MG TF del 2004 sono i primi classificati per le auto youngtimer dal 1991 al 2023.
La Coppa delle Dame ha visto premiare con un kit prodotti di Nashi Argan - Official Beauty supplier e con una tela realizzata dall’artista Alberto Peppoloni a cura della rivista VIA! l’equipaggio n. 113 di Giulini Alice Maria e Brustia Ilaria su una Porsche 911 S 2.4 del 1972 come primo classificato.
Il prossimo appuntamento del Campionato Italiano Grandi Eventi CIGE 2024 è in programma dal 12 al 14 aprile in toscana in occasione del Circuito Stradale del Mugello.



giovedì 14 marzo 2024

AL VIA DA OGGI LA XV^ COPPA MILANO-SANREMO

 



Ritorna la leggendaria Coppa Milano-Sanremo, un blend di glamour, stile, motori e paesaggi mozzafiato che da sempre caratterizzano la competizione più charmant e blasonata d’Italia. Giunta alla sua XV Rievocazione Storica, la “Signora delle gare” scalda i motori per un’edizione iconica in vista del primo appuntamento del Campionato Italiano Grandi Eventi 2024 che conta 80 iscritti.
Dal 14 al 17 marzo 2024 gli equipaggi italiani e stranieri, maschili e femminili avranno l’occasione di cimentarsi in un percorso reso ancora più tecnico da un aumento delle prove speciali, che ora superano le 100, comprese quelle di media. Oltre 1000 chilometri di gara e più di 140 comuni attraversati nell’ottica di creare un format di gara ancor più avvincente ed esclusivo che nelle passate edizioni, senza dimenticare la tradizione.
Per questa XV Rievocazione Storica è previsto un ritorno alla tradizione che manterrà comunque alcune delle principali novità introdotte lo scorso anno, ovvero la partenza e l’arrivo a Milano, confermando un percorso circolare e quattro giorni di gara. Fanali puntati sulla Liguria, regione che accoglierà con entusiasmo gli equipaggi e ospiterà parte rilevante della competizione.
L’Automobile Club Milano sarà anche quest’anno l’ente che ufficialmente patrocinerà e supporterà la manifestazione e tramite il suo organo sportivo ACI Sport, ne conferirà valenza agonistica nell’ambito del Campionato Italiano Grandi Eventi, che si aprirà con la Coppa Milano Sanremo, proseguendo con il Circuito Stradale del Mugello, la Coppa d’Oro delle Dolomiti e la Targa Florio Classica. Le vetture ammesse a prendere parte alla speciale classifica saranno quelle prodotte dagli albori fino al 1965 compreso, a differenza della categoria Legend che raggrupperà le restanti vetture storiche prodotte dal 1966 fino al 1990 compreso. Come lo scorso anno, vi sarà inoltre la possibilità di partecipare anche al cosiddetto “Rendez-Vous”, l’esclusivo Tributo riservato alle supercar moderne ed alle più iconiche youngtimer costruite dal 1991 fino ai giorni nostri.

"La Rievocazione Storica della Coppa Milano-Sanremo è una delle prove del Campionato Italiano Grandi Eventi 2024 di ACI Sport. La competizione in ogni sua edizione ha in programma manifestazioni ricche di fascino e di particolare richiamo per il pubblico e per i partecipanti", afferma Geronimo La Russa, Presidente di Automobile Club Milano. “Noi di Automobile Club Milano siamo orgogliosi di ospitare sia la partenza che l’arrivo della Coppa e di garantirle un perdurante e fattivo contributo, offrendo ai milanesi la possibilità di ammirare le auto partecipanti. Vetture che costituiscono un patrimonio incommensurabile di storia e cultura, un vero e proprio museo itinerante con eccellenze di design e di tecnologia italiane e straniere. In questo anno, dopo aver ospitato la partenza del Rallye Monte-Carlo Historique, cementeremo ancora di più il rapporto con l’autorevole Automobile Club di Monaco portando - durante la tappa del venerdì - la Coppa Milano-Sanremo all’interno del Principato di Monaco. Inoltre, con nostra grande gioia, la Coppa per la prima volta nella sua lunga storia, si incrocerà nei pressi di Loano con la grande classica ciclistica".
All’interno di questa quindicesima Rievocazione Storica si terrà, come da tradizione, anche la prestigiosa “Coppa delle Dame”, ideata per la prima volta agli inizi del secolo scorso, grazie alla cospicua partecipazione di equipaggi femminili e all’intuito degli organizzatori della Coppa Milano-Sanremo.


mercoledì 15 marzo 2017

IL GRAN PREMIO TERRE DI CANOSSA A PARMA



Si correrà dal 20-23 Aprile la settima edizione del Gran Premio Terre di Canossa, divenuto ormai un must nel “calendario delle classiche”. Il Terre di Canossa 2017 percorrerà come sempre le incantevoli strade di Emilia, Liguria e Toscana in una perfetta mix di sport, passione, paesaggi, cultura e serate indimenticabili Come di consueto la gara sarà limitata a un massimo di 100 vetture per mantenere i più alti standard di ospitalità: quest’anno le iscrizioni sono state chiuse 2 mesi prima dell’inizio della gara per raggiunto limite degli equipaggi. E come sempre i partecipanti si dividono equamente tra italiani e stranieri, provenienti da tutta Europa e oltre. Tra gli Italiani, da segnalare la presenza in forze dei team Loro Piana e Club Orobico, oltre ai Campioni Italiani Vesco-Guerini. La gara si svolgerà su un percorso di circa 650 km e prevede ben 86 impegnative prove a cronometro, studiate anche nel rispetto delle auto meno recenti e meno manovrabili e di chi compete col vecchio cronometro meccanico. È prevista anche una prova di media, con un premio speciale, separato dalla classifica principale.
Quest’anno si partirà da Parma con la Serata di Gala nel cuore della città, firmata da Massimo Spigaroli, chef stellato. Il via alla gara verrà dato venerdì 21 aprile, quando le auto dal centro storico della Città Ducale si dirigeranno verso l’Autodromo di Varano de’ Melegari per un gruppo di prove a cronometro in circuito. Da lì, lungo le strade dell’Appennino, giungeranno a Borgotaro, “capitale” del fungo porcino e, attraverso il Passo di Cento Croci, al Golfo della Spezia. Dopo una sosta nella bellissima Portovenere, il percorso attraverserà le Cinque Terre per terminare con un piacevole aperitivo al cospetto del Castello di Lerici. Si ripartirà quindi con lo spettacolare gruppo di prove di Montemarcello, il passaggio nel territorio di Ameglia e con la cena a Bocca di Magra alla Capannina da Ciccio.
Il percorso del sabato sarà dedicato come di consueto alla Toscana, con gli spettacolari passaggi in alcune delle città d’arte più famose d’Italia. Suggestivo il passaggio nel centro di Pisa, la sfilata sulle antiche mura di Lucca, il pranzo nello storico chiostro del Real Collegio, e l’arrivo di tappa del sabato al cospetto del Duomo di Pietrasanta. La serata avrà come sempre il suo culmine a partire dal tramonto all’imperdibile Beach Party al tramonto con musica dal vivo sulla spiaggia del Bambaissa, per una notte indimenticabile.
Domenica 23 i partecipanti affronteranno le impegnative strade delle Alpi Apuane e duri tornanti del Passo di Pradarena, per giungere al cospetto del Castello di Carpineti e proseguire verso Reggio Emilia dove, sugli spettacolari Ponti di Calatrava, si sfideranno per il Trofeo Tricolore. L’arrivo finale sarà in Piazza del Duomo a Reggio Emilia, dove l’evocativa Sala del Tricolore ospiterà come da tradizione le premiazioni.



venerdì 31 agosto 2012

Apricale, terra di rally

Una strada di montagna impervia, fatta di tornanti che salgono dal mare con l'inesorabile arroganza dell'asfalto. Uno scenario unico, miscuglio di una forza antica, quella della natura, e quella moderna delle auto che per tanti anni hanno sfidato queste curve. E' la strada che porta ad Apricale, borgo millenario in provincia d'Imperia e insieme luogo storico per eccellenza del passaggio del Rally di Sanremo.
Il Borgo medioevale di Apricale (607 abitanti e solo 291 metri sul livello del mare, ma vi assicuro che salire lassù è come affrontare un passo alpino) è situato nell'entroterra ligure, fra Bordighera e Ventimiglia, a 13 Km dal litorale.
La sua felice posizione è all'origine del nome, che deriva da apricus, esposto al sole, ma la principale caratteristica del paese, che ha incantato nel tempo i suoi visitatori, è lo scenografico aspetto dell'abitato, una sinuosa cascata di antiche case di pietra allungate sulla dorsale di un erto pendio dominato dall'altura del Castello.
Questa straordinario colpo d'occhio, unico nel pur ricco campionario dei "Villaggi di pietra" della Liguria intemelia (cioè abitata prima degli antichi Romani dalle tribù degli Intemelii), è stato celebrato da poeti e scrittori e dipinto da pittori di fama, che hanno contribuito a fare di Apricale un borgo particolarmente frequentato e amato dagli artisti.
Il paese conserva intatta la struttura urbanistica e l'atmosfera medievale, con il nucleo originario alto sul colle, dove sono ubicati il Castello, la chiesa parrocchiale e le case disposte a gironi concentrici, e due quartieri che dall'armoniosa piazza centrale si riversano sugli opposti versanti del colle, rispettivamente all'abrìgu e all'ubàgu, cioè a sud e a nord.
Un dedalo di caruggi, gli stretti vicoli che cingono l'altura e si frammentano su più livelli, collegati da ripidissime scalinate e passaggi coperti, forma il tessuto viario immutato da un millennio, su cui si affacciano alte case di pietra spesso unite fra loro da archi.
È il mondo di ieri impenetrabile e riservato, oggi finalmente aperto al visitatore che vi potrà trovare alloggio, ristoro e botteghe d'arte, tornate a rivivere con gran gioia dei turisti.
Tutt'intorno, l'abbraccio di una campagna che dalle fasce, i terrazzamenti sostenuti da muretti a secco che nei secoli hanno strappato alla montagna preziosi fazzoletti pianeggianti di terra da coltivare, manda i riflessi argentei degli uliveti e il verde cupo delle altre colture fino alle masse più dense dei castagni e dei pini dei boschi sui rilievi più elevati. In mezzo a questi boschi si fanno strada i tornanti che salgono al paese, una vera sfida per i motori ed una grande passione per gli appassionati di rally, che in occasione del Rally di Sanremo arrivavano numerosi ad assistere ai passaggi in derapata dei più famosi piloti del Campionato Mondiale. Oggi salire ad Apricale è ancora un passaggio emozionante, in auto o in moto: la purezza dell'aria, la vivacità e i contrasti di colore di questa campagna, il villaggio che incombe dall'alto con le sue case di pietra, insieme alle insidie di una strada che mette alla prova la capacità di guida, sono una attrazione originale per tutti coloro che, stanchi delle spiagge afose e caotiche, vengono a scoprire la freschezza e la serenità di questo angolo di mondo poco conosciuto ma tanto ospitale.

giovedì 30 agosto 2012

Bussana e il terremoto del 1887

Unico nel suo genere, e non solo perchè popolato da artisti e artigiani, è il piccolo borgo di Bussana Vechia, sopra a Sanremo. Un paesino arroccato sulla montagna, con intorno ancora l'odore di macchia mediterranea e di erbe selvatiche, quelle aride delle pietraie, così comuni in Liguria. Un borgo che sente ancora l'odore del mare, distesa azzurra là in lontananza. La sua caratteristica, però, è soprattutto quella di essere stato per lungo tempo un ammasso di rovine dimenticate, lassù sulla collina, dove nessuno andava più dopo la devaztazione del terremoto.
Tutto avvenne in una notte, quella del 23 febbraio 1887. Un violento terremoto semidistrusse il paese di Bussana, situato sopra Sanremo. Dopo il crollo delle case, il paese venne completamente abbandonato dagli abitanti che si spostarono circa tre chilometri più a valle fondando il paese di Bussana Nuova.
Il borgo distrutto rimase deserto e solitario per decenni (come altri nell’entroterra ligure, ricchi di fascino e di mistero: Molini di Triora, Badaluco, Balestrino). Poi, sul finire degli anni ’50, ha ricominciato ad essere abitato da artisti italiani e stranieri, attratti dalla particolarità del luogo, dalle sue origini storiche (Bussana ha origini romane: con l'originario nome di Armedina o Armedana, la zona fu sempre abitata, anche nei periiodi bui del Medioevo, quando le alture della Liguria erano predilette dagli abitanti rispetto alle coste, spesso attaccate dai pirati saraceni) e dal clima asciutto e solare.
Una volta ristrutturati e resi nuovamente abitabili gli edifici meno danneggiati. Bussana Vecchia diventa una comunità internazionale di artisti, con botteghe artigiane ed alcuni punti di ristoro in un'ambientazione da borgo medioevale.
Il mercoledì delle Ceneri del 1887, il 23 febbraio, alle 6:21 si verifica la scossa di terremoto che segnerà per sempre il destino del paese. A quell'ora buona parte della religiosa popolazione si trova in chiesa per seguire la messa. In soli venti secondi il sisma provoca morti e danni ingentissimi: fa crollare la volta della gremita chiesa, e la quasi totalità delle abitazioni della parte alta del villaggio vengono distrutte, seppellendo centinaia di persone.
I sopravvissuti decidono dapprima di accamparsi nella zona bassa del paese, in attesa di capire se sia possibile recuperare in qualche modo le costruzioni meno lesionate e ricostruire le abitazioni crollate. Tuttavia un'apposita commissione istituita per verificare la fattibilità della ricostruzione stabilisce che sia molto più sicuro abbandonare il borgo per ricostruirlo più a valle, anche perché viene presentata la situazione molto più tragica di quanto in realtà non sia, probabilmente per fini legati a speculazioni immobiliari. La maggior parte della popolazione è contraria a questa scelta, in quanto vorrebbe ampliare il borgo originario e sostituire le costruzioni più malandate, tuttavia il vivo ricordo del terremoto e le imposizioni delle autorità convincono la popolazione a fondare il paese di Bussana Nuova, nell'area già nota come Capo Marine.


Nel 1889 viene posta la prima pietra del municipio di Bussana Nuova, e nel 1894 i bussanesi abbandonano definitivamente il borgo originario, celebrando l'ultima messa nella Domenica delle Palme. Il paese, da quel momento, verrà chiamato "Bussana Vecchia".

mercoledì 15 agosto 2012

Liguria terra di auto storiche: 27° San Giacomo Historic

Tante le iniziative di raduni e gare di auto storiche nella bella terra di Liguria, che offre sempre più spunti di visita e di gareggiare in contesti turistici e storici d'eccezione. La Sanremo Corse, che organizza le sempre riuscitissime Milletubi e le Ronde al Chiar di Luna, dopo i successi ottenuti in passato, organizza quest'anno un doppio appuntamento in occasione del 27° San Giacomo Historic Rally : la "1° Rievocazione storica del Rally di San Giacomo", competizione per auto storiche con prove speciali a Rilevamento di Passaggio (cioè "a tubi") e la "1° San Giacomo Historic" gara per auto storiche con prove di abilità a media imposta.

Due gare in una, separate e distinte, con due classifiche separate, ma la gioia per i partecipanti di cimentarsi contemporaneamente in entrambe, e vedere quale è la specialità, sempre nell'ambito della regolarità per auto storiche, piùà congeniale alle proprie abilità di piloti ed alla propria vettura storica. I luoghi del raduno saranno quelli incontaminati delle Alpi Liguri-Piemontesi, nelle provincie di Cuneo e di Imperia.

Il costo di iscrizione per entrambe le manifestazioni è di euro 160.00.
Entrambe sotto egida ASI (Alleanza sportiva Italiana) pertento non è richiesta alcuna tessera.
Le verifiche si svolgeranno a San Giacomo di Roburent (CN), presso il "Centro Congressi",
dalle ore 15 alle ore 19, del sabato 1 settembre e dalle ore 8,00 alle ore 9,00 di domenica 2 settembre 2012.

Ulteriori informazioni www.sanremocorse.it
info@sanremocorse.it

Tel. e Fax 0184-510377
cell. Pierina 335-6967400
cell. Bruno 335-6967401