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martedì 12 maggio 2026

ASI MOTOSHOW 2026, EDIZIONE TRAVOLGENTE CON OLTRE 20 MILA SPETTATORI


La 23^ edizione di ASI MotoShow sì è conclusa all’Autodromo di Varano de’ Melegari con il saluto dei grandi campioni in sella alle moto con le quali hanno conquistato i titoli più prestigiosi: tutti in pole position su una griglia di partenza da leggenda. Le ultime generazioni dei piloti ben rappresentate dal tre volte campione del mondo Alvaro Bautista, a raccogliere il testimone da rider del calibro di Eugenio Lazzarini, Pierpaolo Bianchi, Carlos Lavado, Benedicto Caldarella, Gianfranco Bonera, Jean François Baldé o Raymond Roche, tutti in pista in un weekend che ha coinvolto oltre 20.000 spettatori. “Una chiusura in grande stile – ha commentato il Presidente ASI Alberto Scuro – che conferma la tradizione del nostro evento in una edizione ancora più significativa, perché cade nel sessantesimo anniversario della Federazione. Abbiamo vissuto un fine settimana di pura passione, in un contesto unico che ci permette di stare a contatto diretto con le moto e con i personaggi del motociclismo mondiale. Ci sono appassionati sempre più giovani e il mondo della moto storica offre loro l’opportunità di praticare un collezionismo accessibile. ASI MotoShow è anche un’occasione unica per godersi un territorio che combina motori ed altre eccellenze nel cuore della Motor Valley.” Il campione spagnolo Alvaro Bautista, iridato nella MotoGP 125 (2006) e due volte in Superbike (2022 e 2023), ha entusiasmato il pubblico riportando in pista una moto iconica della Ducati: la Desmosedici GP6 utilizzata da Troy Bayliss per vincere il Gran Premio di Valencia nel 2006 conquistando una doppietta insieme al compagno di squadra Loris Capirossi. Bautista è tuttora pilota Ducati in Superbike, portacolori del Team Barni in una serie sempre avvincente e competitiva. “Qui a Varano ho respirato amore e passione per la moto – ha detto il campione - sentimenti condivisi con tutte le persone che sono qui in sella alle loro moto storiche. Posso definirmi anch’io un collezionista: conservo ancora l’Aprilia 125 con cui ho vinto il mondiale nel 2006, una Honda 125 GP del 1997 con cui ho iniziato a correre nel 1999 e una Aprilia Moto GP del 2015.” ASI MotoShow si è rivelato ancora una volta un grande evento di rilevanza internazionale. Organizzato dall’Automotoclub Storico Italiano, è tornato a riempire il paddock e il circuito parmense con il suo “museo della moto in movimento”. Hanno partecipato 698 “rider” - metà dei quali provenienti dall’estero – portando a Varano oltre 800 motociclette storiche trasformando il paddock dell’autodromo in un vero museo dinamico. Dalle origini all’alba del terzo millennio, dai più piccoli e maneggevoli motocicli alle moto da competizione, dalle “sottocanna” prebelliche alle rabbiose “125” degli anni ’90: il parterre di ASI MotoShow è senza dubbio tra i più ricchi e completi per illustrare oltre un secolo di evoluzione su due ruote.

 


martedì 25 marzo 2025

LE MOTO DI GARANZINI NELLO STAND ASI A 'MOTOEXHIBITION' A MODENA FIERE




La storia della moto italiana affonda le sue radici all’alba del 1900 e può contare sul genio e le capacità artigianali di decine e decine di costruttori, dai più piccoli a quelli che negli anni sono diventati veri e propri colossi conosciuti in tutto il mondo. ASI, con la sua partecipazione all’inedito salone “MotòExhibition” in programma a Modena Fiere il 29 e 30 marzo, riporta sotto i riflettori un marchio quasi sconosciuto, quello che porta il nome del suo fondatore: Oreste Garanzini. Milanese, classe 1887, Garanzini inizia la sua carriera nel settore ciclistico per poi avviare, nel 1919, un’attività commerciale con la vendita delle moto britanniche Verus. Ben presto comincia anche a gareggiare come pilota, vincendo i titoli italiani di velocità nel 1921 e nel 1923 nelle classi 350 e 250. È lui stesso a preparare e a modificare le sue moto da corsa, che battezza “Veros”, fino a quando non inizia a proporre un suo catalogo. Le prime moto di Oreste Garanzini sono equipaggiate con motori Jap e, dal 1926, compaiono anche i propulsori 250 cc progettati dal valido tecnico milanese. L’attività motociclistica di Garanzini prosegue fino al 1931 per poi convertirsi al settore automobilistico. Oggigiorno, quindi, le moto Garanzini sono davvero delle perle rare, preziose testimoni di un saper fare italiano che ha fatto scuola. Nello stand ASI alla prima edizione di “MotòExhibition”, allestito nel Padiglione A di Modena Fiere, sono esposti esemplari come il sidecar del 1921 a marchio Veros e due 350 Sport del 1923 e 1924 con motore Jap. Domenica 30 marzo alle ore 11.00, sempre nello stand ASI, è in programma un talk di approfondimento sulla figura di Oreste Garanzini con la partecipazione della nipote Flavia. La presenza della Federazione a “MotòExhibition” permette di ricordare l’imperdibile appuntamento con la 22^ edizione di ASI MotoShow, il museo della moto in movimento che si svolgerà dal 9 all’11 maggio all’Autodromo di Varano de’ Melegari (PR) con la partecipazione di quasi mille moto storiche provenienti da tutta Europa.