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sabato 28 febbraio 2026

SANDRO MUNARI, IL "DRAGO" CI HA LASCIATO


Sandro Munari
ci ha lasciato. Il "Drago" di Cavarzere se ne è andato questa notte a 85 anni dopo una lunga malattia. Tutti ricordano i suoi successi legati all'era d'oro dei rally degli anni '70. Era stato allievo di un rallista polesano, Arnaldo Cavallari, che lo aveva avvicinato al mondo delle corse su strada. Ma, come spesso succede, l'allievo aveva poi superato il maestro. Sandro Munari per anni è stato il pilota più vincente dei rally, prima con la piccola Lancia Fulvia HF della squadra corse diretta da Cesare Florio, e poi con la mitica e invincibile Lancia Stratos. La sua prima vittoria importante era stato il Tour de Corse del '67 (lo stesso Sandro amava dire che quella era stata la vittoria nel rally più duro) ma la sua fama è rimasta legata alle vittorie nel Rally di Montecarlo, la prima nel 1972 con la Fulvia HF (a sorpresa, battendo lo squadrone delle Alpine A110 e le Porsche 911) e le successive con la Lancia Stratos.

Tra le tante vittorie quella nella Coppa FIA Piloti del '77, che poi diventò il Campionato Mondiale Piloti Rally. Ma Sandro Munari non è stato solo un pilota di rally: ha corso e vinto anche con la Ferrari 312P, in coppia con Arturo Merzario, alla Targa Florio del 1972. Unico suo cruccio non aver mai vinto il Safari Rally, non ostante i tanti tentativi. La sfortuna in varie occasioni si accanì contro di lui. Ora il mondo delle corse su strada lo ricorda e lo piange, come piange il periodo glorioso dei rally veri.

martedì 28 gennaio 2025

LA SCUDERIA GRIFONE ALLA CONQUISTA DEL RALLYE DI MONTECARLO HISTORIQUE




Pronti, via per il XXVII Rallye Monte-Carlo Historique che prenderà il via da Torino alle 18 di giovedì 30 gen e terminerà all’alba di mercoledi 5 feb con la lunga notte del Turini. La prossima partenza  porta alla mente il 2023 dove al Monte-Carlo Sporting Club avevamo festeggiato il presidente Gianni Chiesa, scomparso nello stesso anno che, navigato dalla sorella Tiziana erano stati magnifici terzi assoluti. La gara monegasca, alla quale la Scuderia del Grifone parteciperà con rinnovate ambizioni, si snoda su un percorso di poco meno di 2500 km, di cui 450 di prove speciali. Le auto transiteranno per i luoghi che hanno contribuito a fare la storia del rallismo: Burzet, Saint Bonnet Le Froid, Col de Echarasson, il Turini, il Col ed l’Orme. Una gara tanto leggendaria quanto impegnativa e la Scuderia Grifone per il quinto anno consecutivo schiera un proprio team, ridotto rispetto al passato in quanto gli impegni sin sono moltiplicati Alla Dakar Classic, Marco Leva e Alexia Giugni hanno ottenuto un fantastico quinto posto assoluto e ben 5 auto saranno al via al Costa Brava a marzo e altrettante saranno al Tour de Corse. Ma non solo gare europee ma anche il campionato italiano a media per confermare i 5 titoli successivi come scuderia come campionato piloti e anche navigatori.
Quest’anno saranno 8 gli equipaggi Grifone iscritti: Ermanno Keller navigato dal DS Marianna Ambrogi con Audi Quattro del 1981, guideranno i Grifoni sulle strade monegasche.
Enrico e Carlo Merenda con la piccola ma performante A112 Abarth, Sebastian Bottinelli e Jeremy Rollet con una bellissima Lancia Stratos del 1975, restaurata dall’University Motors del nostro presidente Mauro Ambrogi, Cesare e Federico Bovarone con Lancia Fulvia 1.6 Hf del 1971, saranno dell partita.
Ritorna sulle strade del principato Marco Corbetta navigato da Alessandro Moretti sulla seconda Audi Quattro 1981 targata Grifone che partirà poco davanti all’iconica Alfa Romeo GTAM del 1970 che sarà portata in gara da Frank Molinari e Fausto De Marchi. Chiudono il gruppo due splendide fulviette, la rossa 1.3s del 1972 di Fabrizio Rossi e Marco Frascaroli e la blu 1968 di Angelo Pasino e Patrizia Italiano.

giovedì 24 ottobre 2024

BUON RISULTATO AL TOUR DE CORSE PER L'EQUIPAGGIO AIOLFI/MERENDA

 


Dopo la sfortunata trasferta all’isola d’Elba, dove in coppia con Marco Gandino su FIAT Ritmo 130 l'equipaggio Gandino/Merenda è stato costretto al ritiro per un guasto meccanico, Carlo Merenda ha cambiato isola e questa volta in coppia con Maurizio Aiolfi su Peugeot 309 GTI ha corso il Tour de Corse nella categoria VHRS (regolarità a media). Gara impegnativa e selettiva, che si è disputata su 5 giorni con 152 equipaggi al via sulle tortuose strade dell’isola. Partenza da Porto Vecchio per poi spostarsi sulla costa orientale e raggiungere Lucciana, poi Calvi a nord ovest, ritornare verso sud sulla costa occidentale e tappa a Propriano, prima del rientro a Porto Vecchio. Un percorso di oltre 1000 km di cui oltre un terzo cronometrati suddivisi in 17 prove. Al via insieme all'equipaggio Aiolfi/Merenda c'erano i migliori specialisti internazionali che si sono dati battaglia in condizioni particolari sia per la lunghezza delle prove, sino a 42 km, sia per le medie imposte, che raggiungevano anche i 75 km/h. Inoltre, le condizioni meteo (che hanno visto il verificarsi di improvvisi acquazzoni) hanno reso veramente "tosta" la sfida. Una bella gara quella di Aiolfi e Merenda che hanno condotto con regolarità le prove, vincendo la prova quindici e concludendo al sedicesimo posto assoluto, sui 122 equipaggi che hanno tagliato il traguardo. In quest’occasione è mancata la sfida in famiglia in quanto anche babbo Enrico Merenda figurava tra gli iscritti, ma ha dovuto dare forfait per impedimenti dell’altro membro dell’equipaggio. Buono per la prossima!

lunedì 21 ottobre 2019

TOUR DE CORSE FINALE...


Giovedì mattina inizia la terza tappa ancora con una soleggiata e tiepida giornata ottobrina, anche se sui volti del nostro equipaggio si intravede un pizzico di rassegnazione non essendo riusciti a sistemare in modo ottimale i problemi di alimentazione della vettura. Le prove della giornata sono quattro per complessivi 83 km sui 205 totali, che da Saint Florent porteranno a Calvi. Nella prima prova altri problemi, questa volta legati al distacco di una sonda della misura della distanza. In una gara di regolarità a media la misura è fondamentale e la perdita di un sensore, che vale poche decine di euro, può compromettere la prestazione, vanificando tutti gli sforzi profusi nella preparazione della gara. Dopo la sosta nella bella città di Calvi, venerdì mattina si parte dal porto direzione Ajaccio con tre prove cronometrate di cui la prima di oltre 53 km, molto insidiosa e poi due più brevi di 14 e 23 km. Un incidente di una vettura del rally, che partiva avanti rispetto alla regolarità, faceva sì che la prova venisse annullata, così la giornata è stata monca della sessione che avrebbe potuto movimentare la classifica data la sua lunghezza ed il percorso molto impegnativo. Sabato mattina ultima tappa da Ajaccio a Porto Vecchio, con ancora tre prove per una lunghezza di circa 80 km sui 185 della giornata; ancora sole e questa volta anche la “128” ricomincia a funzionare regolarmente, grazie ad un altro intervento sull’impianto elettrico; ciò consente di affrontare le prove con maggiore serenità permettendo così a Sergio e Carlo di recuperare qualche posizione, chiudere la gara tredicesimi assoluti e quarti di classe. Questo risultato ha contribuito alla vittoria della classifica per Scuderie che ha visto la Milano Autostoriche primeggiare con tre equipaggi (terzo, nono e tredicesimo), sui sei presenti. Seguire una gara di regolarità a media è un’esperienza interessantissima ed anche faticosa, ma i paesaggi, le strade, il contesto la rendono unica, a maggior ragione in Corsica, dove si ha l’opportunità di percorrere strade inimmaginabili con animali lasciati in liberta, tanto che occorre fare molta attenzione agli animali (mucche, maiali, cavalli, capre, …), che brucano l’erba sul ciglio strada senza essere infastiditi dal passaggio delle vetture neppure quelle in gara. Poi che dire dell’architettura che compare in luoghi più impensate con cappelle, chiese romaniche, gotiche, barocche, torri, fortezze, che consentono di distrarsi un momento dal ritmo frenetico della competizione.

martedì 15 ottobre 2019

19° TOUR DE CORSE 2019


Una nuova avventura internazionale sta per essere vissuta da Carlo Merenda che dopo l’esperienza del Montecarlo, la vittoria al rally d’Antibes, ed il piazzamento nella top ten ai rally di Grasse, Sanremo, Campagnolo, Lana, affronta per la prima volta il “mitico” Tour de Corse sulle bellissime strade dell’isola francese. Le gare di regolarità sono da sempre la sua passione sin da ragazzino, quando condivideva l’abitacolo con il padre, ora presente in modo sempre più sporadico, sia nelle prove a pressostati che a media, specialità che sino a qualche anno fa era appannaggio degli stranieri e poco praticata in Italia.

La preparazione di una gara a media è molto rigorosa con la ricognizione che va effettuata preliminarmente per valutare le condizioni della strada e la misura del percorso, quindi procedere all’elaborazione dei dati che risulteranno fondamentali per una buona riuscita della gara.
Dopo aver deciso di partecipare a questa gara con una FIAT 128 rally, l’equipaggio formato da Sergio Aravecchia e Carlo Merenda si è diviso i compiti, con il pilota che si occupa della preparazione della vettura ed il navigatore che assicura tutta la logistica oltre alla pianificazione delle attività di ricognizione, e di elaborazione di quanto verificato sul posto. Le ricognizioni sono iniziate l’ultimo weekend di settembre così da consentire l’aggiornamento di quanto predisposto precedentemente per essere pronti alla gara che prenderà il via martedì 8 ottobre da Porto Vecchio. Una gara articolata su 5 giorni con oltre 900 km da percorrere di cui circa 350 in prova a media, suddivisi in 16 prove speciali che vanno dai 5 agli oltre 50 km, che metteranno a dura prova la concentrazione sia dei piloti che dei navigatori i primi dovranno mantenere la media a velocità anche superiori ai 60 km/h, mentre i secondi interpretare la distanza nel modo più oculato possibile, quindi si dovrà instaurare all’interno dell’abitacolo una simbiosi perfetta, così da cogliere il miglior risultato possibile.

Con le verifiche di martedì 8 ottobre a Porto Vecchio è iniziata l'avventura ...
L'equipaggio concorreva nella sezione di regolarità a media per auto storiche; la prima volta per entrambi in Corsica. La partenza della prima tappa da Porto Vecchio a Saint Florent ha visto la gara svilupparsi su due brevi prove cronometrate, rispettivamente di 5,12 e 7,31 km, con il nostro equipaggio che si posiziona nelle prime posizioni con scarti irrisori dal primo. La seconda tappa inizia con tempo bello meteorologico, meno per l'aspetto agonistico, la FIAT 128 inizia a fare i "capricci", con problemi alla carburazione, ciò rende più difficoltosa la guida, che di per sé è già impegnativa, stante le strade e le velocità medie, anche superiori ai 60 km/h. La giornata si è articolata su un percorso che da Saint Florent arriva a Calvi, con uno sviluppo di 238 km e 84 km di prove cronometrate, ed alla fine la posizione in classifica si attestava sulla quindicesima posizione; a nulla sono valsi i tentativi di risoluzione del problema con cambio candele e regolazione del minimo, sotto i 3500 giri il motore non voleva saperne di girare regolarmente, comunque la concentrazione rimane alta e la delusione viene smorzata dalla voglia di ben figurare cercando di limitare al minimo i distacchi sapendo che la gara è ancora lunga.
(continua)