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martedì 1 ottobre 2024

LA PARMA-POGGIO DI BERCETO E' TORNATA


Sono stati Matteo Iotti e Matteo Lamini su A112 Abarth a conquistare la vittoria assoluta della Parma-Poggio di Berceto 2024. I portacolori della Scuderia Parma Auto Storiche hanno dominato dall'inizio la due giorni di regolarità davanti agli altri favoriti della vigilia Bisi-Cattivelli (Porsche 356) della Squadra Corse Castellotti e Seneci-Ciatti (Mini Cooper) della Brescia Corse.
Oltre 50 i concorrenti al via della classica di regolarità svoltasi il 28-29 settembre sul tradizionale percorso che ripropone la storica gara in salita del parmense, disputata sul percorso che sale da Parma a Poggio di Berceto sin dal 28 settembre 1913. E nelle sue prime edizioni la Parma-Poggio di Berceto vide protagonisti piloti di fama internazionale come Giuseppe Campari, Antonio Ascari padre di Alberto, Luigi Villoresi e lo stesso Enzo Ferrari che nel 1919, poco più che ventenne, scelse la Parma-Poggio di Berceto per esordire nel mondo delle competizioni automobilistiche al volante di una CMN. Arrivò undicesimo assoluto e quarto di categoria; vinse Antonio Ascari in 38’ 11” 1/5, alla media di 83,275 km/h. Il nome di Enzo Ferrari compare nel cartello stradale all'ingresso dell'abitato di Poggio Berceto, a dimostrazione di quanto da queste parti sia sentita la passione per l'automobilismo e il legame con la Casa di Maranello. E che la Parma-Poggio di Berceto, organizzata ai giorni nostri dalla Parma Auto Storiche e dall'appassionato Gianfranco Bertei ancor oggi sia più viva che mai lo dimostra la folta presenza di pubblico (e di fotografi) lungo i tornanti della salita che portava all'arrivo di questa edizione 2024. Così come il Patrocinio dato dalla Provincia di Parma insieme ai Comuni di Collecchio, Sala Baganza, Fornovo di Taro, Terenzo e Berceto.
Il percorso di quest'anno prevedeva il passaggio per i comuni di Sala Baganza, Boschi di Carrega, Talignano, Gaiano, Fornovo di Taro, Terenzo, Cassio, Berceto e Collecchio, con l'arrivo finale alla Corte di Giarola. E a mantenere vivo il legame con la Ferrari è arrivato, come sempre, l'indimenticato meccanico di Niki Lauda Ermanno Cuoghi, che alla bella età di novant'anni ha affascinato i partecipanti con il suo spirito giovanile e i suoi tanti ricordi degli anni d'oro della Formula Uno e non solo.
La Parma-Poggio di Berceto 2024, oltre alle prove di regolarità, proponeva anche un importante Concorso di Eleganza in forma dinamica. L'auto vincitrice è stata la  BMW 328 di Alfonso Facchini e Luigia Olivetti.
Quest’anno, inoltre, è stato istituito uno speciale tributo alle auto del marchio Alfa Romeo, vinto dalla Alfa Romeo Giulietta SS di Massimiliano Buccioni e Monica Guerrini.

domenica 14 luglio 2024

IL 28-29 SETTEMBRE TORNA LA PARMA-POGGIO DI BERCETO


Si correrà il 28-29 Settembre la Parma-Poggio di Berceto 2024, manifestazione automobilistica di regolarità per auto storiche organizzata dalla Scuderia Parma Auto Storiche. L’edizione 2024 della Parma-Poggio di Berceto avrà il Patrocinio della Provincia di Parma, dei Comuni di Collecchio, Sala Baganza, Fornovo di Taro, Terenzo, Berceto e dell’A.S.I. Associazioni Sportive Sociali Italiane.
Come ricorda Federico Pirotti neo componente del Comitato organizzatore: “E’ del 1913 la prima gara disputata sul bellissimo percorso della Parma-Poggio di Berceto, una delle nostre più “antiche” competizioni, che inizia il suo Albo d’Oro con i bei nomi di Giovanni Marsaglia e dell’Aquila Italiana. La prima edizione della Parma-Poggio di Berceto viene disputata il 28 settembre 1913. L’idea di organizzare una corsa automobilistica da inserire nei festeggiamenti per il Centenario Verdiano, che si teneva nel settembre di quell’anno, fu di un gruppo di pionieri dello sport motoristico parmense riuniti nella Società Pro Parma. Nel corso della sua gloriosa storia si sono disputate ventuno edizioni di velocità, quindici dal 1913 al 1955 sul tratto Parma-Poggio di Berceto e sei edizioni, dal 1962 al 1975, sul tratto Fornovo-Monte Cassio. Si sono cimentati piloti di fama internazionale quali Giuseppe Campari, Antonio Ascari, Luigi Villoresi ed Enzo Ferrari che nel 1919, poco più che ventenne, scelse la Parma-Poggio di Berceto come esordio nel mondo delle competizioni, sedendo al volante di una CMN. Arrivò undicesimo assoluto e quarto di categoria. Vinse Antonio Ascari su Fiat in 38’ 11” 1/5, alla media di km 83,275.”
Il programma dell’edizione 2024 prevede le verifiche sportive e tecniche sabato 28 Settembre dalle ore 8.15 alle ore 12.15 alla Rocca di Sala Baganza in provincia di Parma. La partenza del primo concorrente è prevista sabato 28 Settembre dalle ore 14.01 dalla Rocca di Sala Baganza e l’arrivo domenica 29 Settembre dalle ore 13.30 alla Corte di Giarola, Collecchio.
Il percorso prevede il passaggio per i comuni di Sala Baganza, Boschi di Carrega, Talignano, Gaiano, Fornovo di Taro, Terenzo, Cassio, Berceto e Collecchio.
Sabato 28 Settembre prenderà il via, alle ore 14.01, il CIRCUITO DI PARMA - Trofeo Fontana, manifestazione nella manifestazione, con 30 prove di regolarità, che porterà i concorrenti da Sala Baganza a Fornovo di Taro e successivamente ancora alla Rocca di Sala Baganza. Domenica 29 Settembre il via dalla Rocca di Sala Baganza per un percorso totale di 150 km, con 42 prove di regolarità che consentirà ai partecipanti di ripercorrere il tracciato della leggendaria corsa in salita.
La Parma-Poggio di Berceto 2024, oltre alle prove di regolarità, proporrà anche un importante Concorso di Eleganza in forma dinamica. Quest’anno, inoltre, è stato istituito uno speciale tributo alle auto del marchio Alfa Romeo.

martedì 3 ottobre 2017

LA ROCCA DI SANVITALE E I CASTELLI PARMENSI

Un giro turistico affascinante e immerso nei colori di questo autunno che per una volta sembra non serbare sorprese climatiche è una visita nelle terre parmensi, nelle quali non possono mancare gli approcci con la buona tavola e il buon vino. Soddisfatto il palato, poi si può passare ad ammirare alcuni splendidi gioielli nascosti che il territorio ci riserva. Fra questi vi è la Rocca di Sanvitale a Sala Baganza, a pochi chilometri da Parma. Antiche mura fortificate celano al loro interno splendidi affreschi cinquecenteschi dal gusto e dalla sensibilità tutta italiana, che ricordano le pitture del Correggio o del Parmigianino. Splendido anche il giardino all'italiana, vero e proprio Hortus Conclusus, che è stato recentemente riportato agli antichi splendori.
All'interno della Rocca, anch'essa in parte restaurata, un ricco e suggestivo museo del Vino introduce nella storia di questa antica bevanda che, pare proprio da queste parti, abbia cominciato ad essere degustato schietto, per iniziativa dei Celti, abbandonando il classico uso greco e latino di berlo annacquato e speziato.
La storia della Rocca, come quella di tanti monumenti italiani, attraversa i secoli: da prima dimora dei Sanvitale, poi passata alla famiglia farnese, fu poi sede asburgica del Ducato di Parma ed infine appartenuta ad un ufficiale napoleonico. Oggi una parte è ancora privata, mentre la parte finemente restaurata è gestita dal Comune di Sala Baganza.
Nelle vicinanze di parma però non c'è solo questo: tantissimi sono infatti i castelli e palazzi signorili visitabili in vari periodi dell'anno.
Suggeriamo fra i tanti una visita al Castello di Roccabianca nell'omonimo Comune, la Fortezza di Bardi ed il Castello di Sanvitale a Fontanellato dai bellissimi affreschi.
E magari perché no, fate questo tour con un'auto d'epoca, potete noleggiarla se non l'avete.