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lunedì 23 marzo 2026

BATTAGLIOLA-PIONA (FIAT 508) VINCONO LA WINTERACE CORTINA 2026 DALLO SPIRITO OLIMPICO

 


  • Sulla scia delle Olimpiadi Invernali si è svolta la Winterace Cortina 2026 che ha visto al via 60 equipaggi provenienti da otto Paesi: Italia, Belgio, Argentina, Paesi Bassi, Uruguay, Croazia, Svizzera e Principato di Monaco. Dal 19 al 21 marzo, oltre 490 chilometri di percorso, 68 prove di abilità hanno messo a dura prova piloti ed auto storiche. Tutto ha avuto inizio con il prologo serale sul Passo Giau: dodici prove di precisione. È qui che ha preso forma l’Olympic Challenge, la novità più significativa di questa edizione, pensata per tradurre in chiave automobilistica lo spirito olimpico annunciato nei mesi precedenti. La WinteRace Cortina è poi entrata nel vivo con le due tappe successive: l’Itinerario dei Passi, tra Falzarego, Pordoi, Costalunga e Gardena, con il passaggio a Bolzano e al Safety Park, e l’Itinerario dei Cinque Laghi, dove l’acqua e la neve hanno scandito il ritmo degli itinerari tra i laghi come Braies, Misurina e Auronzo. Un percorso che ha confermato come la WinteRace Cortina non sia mai una semplice sequenza di chilometri, ma un racconto che attraversa luoghi e identità. Sessanta vetture , 50 auto storiche e 10 Icon, hanno dato forma a questa narrazione, provenienti da diversi Paesi e unite in sette squadre internazionali. Proprio questa dimensione collettiva ha rappresentato uno degli elementi distintivi dell’edizione 2026: una sfida non solo individuale, ma condivisa, dove ogni penalità ha contribuito a costruire un risultato di squadra, in un ideale medagliere ispirato ai Giochi. “Questa edizione ha avuto un’impronta unica e irripetibile – racconta Rossella Labate, ideatrice e organizzatrice della WinteRace Cortina, insieme con il Circolo Veneto Auto Moto d’Epoca Giannino Marzotto – perché ha saputo raccogliere l’eredità delle Olimpiadi e trasformarla in un’esperienza concreta. Abbiamo voluto creare una sfida tra Nazioni, dando a tutti gli equipaggi la possibilità di contribuire, con le proprie capacità, a un risultato collettivo. È un modo diverso di vivere la sfida sportiva: più ampio, più inclusivo, più vicino allo spirito della montagna”. Uno sguardo che si apre già al futuro. “L’obiettivo – prosegue Labate – è continuare a crescere mantenendo questa identità internazionale. Stiamo lavorando a un possibile ritorno su un percorso austriaco, verso Gmünd, dove Ferdinand Porsche sviluppò le prime vetture del Marchio. Sarebbe un modo per unire ancora di più storia automobilistica e territorio”. Accanto alla dimensione sportiva, resta centrale quella conviviale: “Vogliamo che la WinteRace Cortina continui a essere un’esperienza di ospitalità e condivisione, capace di valorizzare i paesaggi dolomitici e di coinvolgere sempre più partner in un progetto comune. L’evento deve diventare sempre più una casa aperta, dove sport, lifestyle e comunicazione crescono insieme”., ha spiegato Rossella Labate. Per la cronaca ha vinto la classifica assoluta l’equipaggio Domenico Battagliola - Emanuel Piona alla guida di una Fiat 508 S del 1935, cui è stato assegnato il prestigioso orologio Terra Nova Jumping Hour di Bremont. Al secondo posto l’equipaggio composto da Sergio Mazzoleni - Silvia Gotti alla guida di una Porsche 356 SC del 1963 e al terzo posto la coppia Alberto Battistella - Dario Soldan su Porsche 356 del 1958. Questo invece il podio della sezione Icon, riservata a vetture speciali della produzione automobilistica mondiale: primo posto per l’equipaggio de Luca - Pierini alla guida di una Maserati MC 20 Cielo, seconda posizione per la Porsche 911 4 GTS di Brazzoli - Tonolii, terzo posto sempre con una Porsche 911 4 GTS la coppia Bazzoni - Pasini. La WinteRace Cortina 2026, già premiata l’anno scorso con La Manovella d’Oro, si chiude così, lasciando una traccia che non è solo sportiva, ma anche culturale.

venerdì 13 febbraio 2026

WINTERACE CORTINA 2026, ECCO IL PERCORSO




Alla WinteRace Cortina il percorso non è mai una semplice linea tracciata su una mappa. È una narrazione in movimento, un filo che lega paesaggi, comunità e storie alpine. L’edizione 2026, in programma dal 19 al 21 marzo, interpreta questo principio fino in fondo, disegnando un itinerario che attraversa alcuni dei luoghi più emblematici delle Dolomiti, nel segno dello spirito olimpico e della cultura della montagna. Il prologo – giovedì sera 19 marzo, il Passo Giau e la montagna del silenzio. Il debutto avviene al calare della sera, lungo la salita del Passo Giau, una delle strade più scenografiche e impegnative dell’arco alpino. Storicamente utilizzato come via di collegamento tra Ampezzo e la Val Cordevole, il Giau è oggi una sorta di tempio laico per chi ama la montagna autentica: aperto, esposto, severo. Qui prende vita l’Olympic Challenge, con dodici prove concatenate che accompagnano gli equipaggi dal tramonto alla notte, quando la roccia dolomitica assume tonalità irreali e il tempo sembra sospendersi. L’arrivo al rifugio sotto le Tofane richiama l’atmosfera delle prime competizioni alpine, quando sport e condivisione erano parte della stessa esperienza. Prima tappa – venerdì 20 marzo, tra passi storici e borghi ladini. La prima giornata di gara è un vero e proprio viaggio nella geografia culturale delle Dolomiti. Dal Passo Falzarego, teatro di eventi cruciali durante la Prima Guerra Mondiale e oggi simbolo di collegamento tra Cortina e l’Alta Badia, il percorso scende verso Arabba, borgo di antica tradizione ladina, da sempre legato alla montagna e al transito dei viaggiatori. Il passaggio sul Passo Pordoi, noto come la “terrazza delle Dolomiti”, rappresenta uno dei momenti più iconici: una strada che ha fatto la storia del grande ciclismo e che, anche in inverno, conserva un fascino epico. Da qui si scende verso Canazei e Vigo di Fassa, centri che raccontano l’equilibrio tra turismo moderno e identità alpina, per salire poi al Passo Costalunga raggiungendo Ora attraversando Nova Levante e Nova Ponente raggiungendo Bolzano percorrendo la Strada del Vino. A Bolzano le vetture verranno presentate al pubblico e i partecipanti alla WinteRace potranno visitare il Museo Mercantile. Quindi alla ripartenza la carovana risale lungo la Valle di Siusi verso Ortisei, cuore della Val Gardena, celebre per la tradizione dell’intaglio del legno e per una cultura artigiana che dialoga da secoli con il paesaggio. Il rientro a Cortina attraverso il Passo Gardena, il Passo Valparola e nuovamente il Falzarego chiude una tappa che unisce tecnica di guida e profondità storica. Seconda tappa – sabato 21 marzo, l’Itinerario dei Cinque Laghi e il tempo della contemplazione. La giornata conclusiva è dedicata alla dimensione più intima delle Dolomiti. Dal Lago di Landro, storica via di accesso tra Cadore e Pusteria, si raggiungono il Lago di Dobbiaco e Dobbiaco, località legata anche alla figura di Gustav Mahler, che qui compose alcune delle sue ultime opere.Il Lago di Braies, patrimonio UNESCO, rappresenta una delle immagini più riconoscibili delle Alpi: uno specchio d’acqua che, secondo la tradizione ladina, custodirebbe l’ingresso al regno dei Fanes. Un luogo dove la WinteRace rallenta naturalmente, lasciando spazio allo sguardo grazie anche alla sosta per il controllo a Timbro. Dopo il passaggio in Val Badia tra il Passo Furcia e San Vigilio di Marebbe, il percorso toccherà Brunico per la sosta pranzo e la visita al Museo della Montagna di Messner. Lungo la strada del ritorno si attraverseranno San Candido e Sesto, ai piedi delle Tre Cime, prima di raggiungere Cortina passando dal Lago di Auronzo e poi dal Lago di Misurina, storicamente luogo di villeggiatura e cura, incorniciato da alcune delle pareti più celebri delle Dolomiti. La WinteRace Cortina 2026 si conferma così un evento di regolarità classica, ma soprattutto un’esperienza culturale in movimento. Settanta vetture, provenienti da più Nazioni e Regioni italiane, attraverseranno territori che non sono semplici scenografie, ma comunità vive, custodi di storia e tradizioni. Evento A.S.I., inserito nel calendario del Circolo Veneto AutoMoto d’Epoca Giannino Marzotto, la WinteRace continua a distinguersi per la capacità di trasformare la guida in racconto, e il percorso in memoria condivisa.

Tutti gli aggiornamenti e il modulo di iscrizione sono disponibili su: www.winterace.it.

lunedì 2 febbraio 2026

'LA LEGGENDA DI BASSANO' TORNA DAL 18 AL 21 GIUGNO 2026


Torna La Leggenda di Bassano – Trofeo Giannino Marzotto, uno degli appuntamenti dedicati alle vetture storiche più attesi nel panorama motoristico internazionale, in programma quest’anno dal 18 al 21 giugno. Un’edizione che si preannuncia profondamente rinnovata e che segna un’evoluzione significativa nel percorso e nella proposta complessiva dell’evento. La prima novità riguarda le date, anticipate rispetto agli anni passati: una scelta strategica che consente di valorizzare al meglio il programma e offrire a pubblico e partecipanti un’esperienza ancora più coinvolgente, tra paesaggi straordinari, spunti culturali e passione motoristica. Le iscrizioni apriranno ufficialmente il 15 febbraio, confermando l’attenzione dell’organizzazione verso una pianificazione anticipata e strutturata, pensata per rispondere all’interesse crescente di equipaggi provenienti dall’Italia e dall’estero, ma girano già i primi nomi sulle auto presenti al via. Si attende il solito, incredibile mix tra fascino d’antan, valore storico e collezionistico: un museo itinerante capace di affascinare vecchi e nuovi appassionati. Cuore pulsante dell’edizione 2026 sarà il nuovo itinerario, rivisitato dagli organizzatori del Circolo Veneto Automoto d'Epoca per permettere agli ospiti di godere ogni anno differenti scorci delle Dolomiti patrimonio UNESCO, e che ripropone come suggestiva tappa centrale la città di Bolzano. Una scelta che amplia l’orizzonte geografico della manifestazione e rafforza il dialogo tra territori, offrendo scenari inediti e di grande valore storico, paesaggistico e culturale. Accanto all’anima sportiva, La Leggenda di Bassano conferma e rafforza la propria vocazione culturale e sociale. Il programma sarà arricchito da numerose nuove iniziative, pensate per coinvolgere non solo gli equipaggi ma anche il pubblico e le comunità locali, rendendo l’evento un vero e proprio festival diffuso, capace di unire motori, arte, storia e impegno sociale. Tanti anche gli ospiti che non vorranno mancare alla manifestazione. Nomi noti del motorsport, del giornalismo ma anche dello spettacolo e dell’attualità; amici, oltre che testimonial, pronti ad impreziosire con la loro presenza ed il loro intervento un’edizione che si preannuncia ancor più… leggendaria! Nei prossimi mesi verranno svelati ulteriori dettagli sul programma, sulle iniziative collaterali e sugli eventi aperti al pubblico.

martedì 1 aprile 2025

LA 30^' LA LEGGENDA DI BASSANO-TROFEO GIANNINO MARZOTTO' SI CORRERA' DAL 26 AL 29 GIUGNO




In occasione della seconda edizione del Vicenza Classic Car Show, il Circolo Veneto Automoto d’Epoca (CVAE) ha simbolicamente aperto con un brindisi il percorso che porterà al trentesimo anniversario de La Leggenda di Bassano – Trofeo Giannino Marzotto in programma dal 26 al 29 giugno. “Siamo contenti di ripartire da Vicenza, a casa e tra tanti amici, con questa nuova, splendida avventura” racconta Stefano Chiminelli, presidente del CVAE. “Non vediamo l’ora di festeggiare insieme un anniversario importante che, come nella vita, in qualche modo segna il raggiungimento della maturità: i nostri primi 30 anni!” Tanti gli ospiti presenti alla fiera vicentina, a partire dal testimonial dell’evento e bassanese doc Miki Biasion, che, insieme a Tonino Tognana, quest’anno sarà ai nastri di partenza in compagnia di un altro indimenticato campione del passato: l’ex pilota di F1 René Arnoux.“La presenza di René per i festeggiamenti di quest’anno ci onora e ci responsabilizza – prosegue Chiminelli – perché ci da ulteriore conferma del livello internazionale che la nostra manifestazione ha raggiunto”. Livello internazionale confermato dalle prime iscrizioni arrivate che, oltre alla consueta presenza di numerosissimi equipaggi stranieri, ha anticipato l’eccezionale levatura del parco auto. Quest’anno saranno le Ferrari a farla da protagonista, con ben due Ferrari 250 Testa Rossa del 1960, provenienti da Gran Bretagna e Spagna, una delle sole quattro Ferrari 121 LM costruite e l’incredibile Ferrari 225 S ex Vittorio Marzotto e trionfatrice nel 1952, proprio con il “pilota in doppiopetto”, al Gran Premio di Montecarlo. “La presenza di un’auto dalla storia così prestigiosa è per noi motivo di estremo orgoglio, anche e soprattutto perché, nell’anno del 30esimo anniversario, vuole celebrare il legame con la famiglia Marzotto. E, a tal proposito, siamo felici di annunciare la presenza di Matteo Marzotto ai festeggiamenti di giugno!”, sottolinea Chiminelli.

Presente anche un altro grande nome del rallismo italiano, storico amico della “Leggenda”nonché presidente dell’ACI Vicenza, Luigi “Lucky” Battistolli, che ha tenuto a spendere due parole su quanto sia forte il legame tra la manifestazione e il territorio che la ospita. A partire dal comune di Rossano Veneto che, come da tradizione, ospiterà le verifiche tecnico-sportive, passando dalle Dolomiti patrimonio Unesco, cuore pulsante della manifestazione, per concludere con la città di Bassano del Grappa, che sarà protagonista di uno dei momenti più suggestivi di questa edizione così speciale. Nella giornata di giovedì 26 giugno, infatti, si terrà l’evocativa cena sul ponte di Bassano, evento unico e, grazie al lavoro in sinergia tra Comitato Organizzativo e Giunta Comunale, grande esclusiva per la Leggenda. Altra novità importante sarà l’allungamento della manifestazione di una giornata, con la partenza anticipata alla mattina di venerdì 27 giugno per permettere agli equipaggi di godersi a pieno le magnifiche strade tra Veneto e Trentino-Alto Adige e le numerose attività pensate per i partecipanti stessi, sempre nel segno di quel clima di amicizia e convivialità che ha reso la manifestazione uno degli eventi più apprezzati nel panorama del motorismo storico. A testimonianza di questa atmosfera speciale che si è creata in trent’anni di manifestazione, a partire dalla prima edizione organizzata dai fratelli Calmonte nel 1995 e, all’epoca, nominata “Mitiche Sport a Bassano”, anche la presenza degli sponsor - “Veri amici, più che partner” come sottolineato da Chiminelli. Tra questi Rino Polacco, azionista e nipote dell’omonimo fondatore di Pakelo, oltre che wine sponsor della manifestazione con la sua azienda vinicola La Pria Winery: “E’ un grande piacere essere presenti alla “Leggenda”, oltre che come equipaggio, con i nostri vini biologici e rigorosamente “made in Veneto”. Una conferma del fatto che, per quanto internazionale, il senso di appartenenza a questa terra sia elemento imprescindibile della manifestazione.”

mercoledì 29 gennaio 2025

WINTERACE CORTINA 2025, SALE L'ATTESA PER LA 12^ EDIZIONE




Torna l’appuntamento con la WinteRace Cortina, che si svolgerà dal 13 al 15 marzo prossimi. Le iscrizioni, aperte dallo scorso 1° settembre, hanno già registrato l’adesione di moltissimi equipaggi stranieri, in particolare dal Messico, dall’Argentina, Belgio, Montecarlo e Croazia, confermando l’attrattività sempre più internazionale della manifestazione. L’evento è a calendario A.S.I. (Automotoclub Storico Italiano) a nome del Circolo Veneto AutoMoto d’Epoca Giannino Marzotto.

La WinteRace Cortina 2025 manterrà il format che ne ha decretato il successo: 70 vetture ammesse, di cui 50 storiche e 20 iconiche prodotte dal 2000 ad oggi, selezionate tra le auto che rappresentano vere pietre miliari della produzione automobilistica mondiale. Il tracciato si svilupperà su un totale di circa 460 chilometri, con partenza e arrivo nel suggestivo Corso Italia di Cortina d’Ampezzo. Il tracciato sarà anche quest’anno spettacolare attraversando scenari incantevoli, offrendo non solo la possibilità di ammirare auto straordinarie, ma anche di scoprire borghi e paesaggi unici. La prima giornata condurrà gli equipaggi attraverso alcuni dei passi più scenografici delle Dolomiti. Dopo la partenza da Cortina, le vetture attraverseranno il suggestivo valico di Forcella Cibiana (1.530 m s.l.m.) con le sue case con i murales e porta d’accesso alla val zoldana, Si proseguirà poi lungo il Passo Duran (1.605 m s.l.m.), un angolo selvaggio che offre panorami mozzafiato sulle vette del Civetta e della Moiazza, con strade dai tornanti impegnativi, che si snodano tra boschi e radure alpine. Dopo l’attraversamento di Agordo, la manifestazione riprenderà verso Gosaldo, situato ai piedi delle Pale di San Martino, con il passaggio del Passo Cereda (1.369 m s.l.m.), che conduce in trentino e in quest’area le prove di abilità si effettueranno nel caratteristico e tipico borgo alpino di Siror. Giunti a Primiero gli equipaggi visiteranno l’antica Pieve e il Palazzo delle Miniere, Le vetture saranno poi presentate al pubblico nel centro storico di Primiero, transiteranno poi per San Martino di Castrozza, celebre per il suo legame con il rally internazionale degli anni Settanta per poi sostare a Malga Ces, incantevole rifugio immerso nei pascoli alpini. Il rientro verso Cortina seguirà parte de tracciato del mitico Rally di San Martino di Castrozza, attraversando il Passo Rolle (1.984 m s.l.m.), il Passo Valles (2.032 m s.l.m.), Falcade, il Lago di Alleghe, sovrastato dalla maestosa parete del Civetta, e il Passo Giau (2.230 m s.l.m.), lo storico valico sulla cui discesa verso Cortina si svolgeranno le ultime prove. Un tragitto che ripercorre le strade più leggendarie del motorsport, cariche di storia e adrenalina e che si conclude come tradizione con la presentazione delle vetture e degli equipaggi in corso Italia.

La tappa del secondo giorno sarà dedicata a un affascinante itinerario tra Italia e Austria. Dopo il transito sul Passo Tre Croci (1.805 m s.l.m.), con la sua vista impareggiabile sulle Tre Cime di Lavaredo, le vetture raggiungeranno il Lago di Misurina Qui, il paesaggio incantato farà da cornice a una delle tappe più suggestive dell’evento e alle prove di abilità. Oltrepassate Dobbiaco e san Candido il percorso si inoltrerà in Austria lungo la strada regionale che attraversa Obertilliach, piccolo borgo del Tirolo Orientale caratterizzato da antichi masi in legno, per poi giungere lungo una strada stretta e tortuosa, nella regione della Carinzia, fino a Kötschach-Mauthen, celebre per il suo museo della Prima Guerra Mondiale A Kötschach-Mauthen ci sarà il benvenuto della comunità locale, subito dopo le prove di abilità organizzate nel centro del paese. Un viaggio tra cultura e sapori, in cui il passato e il presente si fondono in una cornice unica. Il ritorno verso l’Italia vedrà una sosta a Lienz per la presentazione dalle vetture e la pausa pranzo presso il Grand Hotel Lienz. Dopo la sosta gli equipaggi raggiungeranno l’aeroporto di NIkolsdorf, a disposizione in esclusiva per la WinteRace, per le prove di abilità e quindi rientreranno verso Dobbiaco, porta d’ingresso dell’Alta Pusteria, dove si svolgeranno sia le ultime prove sia la presentazione al pubblico. Cimabanche, sarà infine l’ultimo passo alpino prima di rientrare a Cortina d’Ampezzo. Un evento esclusivo tra sport e passione per l’heritage automobilistico, la WinteRace Cortina si conferma un appuntamento imperdibile per gli appassionati di automobilismo storico e di turismo esperienziale, offrendo un perfetto connubio tra sportività, tradizione e panorami mozzafiato.





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mercoledì 23 ottobre 2024

WINTERACE CORTINA 2025 AD AUTO E MOTO D'EPOCA DI BOLOGNA




La dodicesima edizione della WinteRace Cortina sarà presente in Fiera a Bologna dal 24 al 27 ottobre prossimo con il proprio stand in occasione del Salone Internazionale Auto Moto d’Epoca dedicato al mondo degli appassionati dei motori classic. Lo stand A/54 della WinteRace Cortina si trova nel padiglione 21 e gli organizzatori dell’evento saranno a disposizione degli interessati per illustrare loro nei dettagli tutte le novità dell’atteso evento A.S.I. (Automotoclub Storico Italiano) iscritto a calendario a nome del Circolo Veneto AutoMoto d’Epoca Giannino Marzotto. Il format della WinteRace Cortina, a cui potranno partecipare solo 70 vetture di cui 50 storiche, come la Jaguar XK 120 esposta nello stand, e 20 iconiche prodotte dal 2000 ad oggi e scelte tra quelle che hanno i requisiti per essere considerate iconici punti di riferimento della produzione automobilistica mondiale prevede due itinerari con partenza ed arrivo dal corso Italia di Cortina d’Ampezzo, per un totale di circa 460 chilometri da percorrere prevalentemente lungo le strade dolomitiche e sul territorio austriaco con sosta a Lienz.



lunedì 1 luglio 2024

'LA LEGGENDA DI BASSANO', LA VITTORIA VA A PAGLIONE -DE ANGELIS (BUGATTI T 37)

 





E' stata un successo, superiore a tutte le previsioni, la 29ma edizione della 'La Leggenda di Bassano' Trofeo Giannino Marzotto, (ASI- Circuito Tricolore), organizzata come sempre dal Circolo Veneto Automoto d’Epoca, forte dei suoi 60 anni di esperienza a Bassano del Grappa, dal 27 al 30 Giugno 2024. Un successo testimoniano dalle oltre 100 barchette, provenienti da tutto il mondo, Stati Uniti e Australia compresi con equipaggi provenienti da 12 paesi e un parco auto che nulla ha da invidiare alla Mille Miglia."Un evento unico nel panorama del motorismo storico internazionale che coniuga luoghi incantati, autovetture uniche e piloti straordinari", come sottolinea il presidente del Cvae e organizzatore Stefano Chiminelli . E, un pubblico numeroso ha fatto da cornice festosa al paddock allestito a Villa Caffo Navarrini di Rossano Veneto (Vi) con le 100 barchette d'epoca, ideale location della partenza della Leggenda venerdì 28 giugno. Dopo le ultime verifiche tecniche e il briefing di Stefano Chiminelli il via: apripista, la fiammante Dallara Stradale guidata dal pilota Miki Biasion, con il co-driver Mario Peserico, Ad di Eberhard Italia, main sponsor dell'evento, che ha preceduto il duo Paglione/De Angelis sulla vettura numero uno, una Bugatti T37 del 1927. Il corteo di preziose vetture si è quindi diretto verso le alture trentine. Primo controllo timbro a Cima Grappa, seguito dalla sosta nel centro storico di Fonzaso tra due ali di folla e la calorosa accoglienza a cura della locale Proloco. I passaggi a Imer, Mezzano e Fiera di Primiero, tra panorami meravigliosi, anticipano le prime cinque prove cronometrate a Siror, e le altrettante prove all'arrivo a San Martino di Castrozza. La prima giornata su strada de La Leggenda di Bassano si è chiusa con una cena tipica al Rifugio Colverde, raggiunto dal gruppo in funivia. Nella seconda giornata partiti da San Martino di Castrozza, gli equipaggi delle 100 barchette hanno affrontato le prime 5 prove cronometrate, proseguendo quindi verso Predazzo per le ulteriori 5. Tra le varie località attraversate, vale la pena menzionare il passaggio a Canazei, molto apprezzato dal numeroso pubblico festante accorso a bordo strada. Incantevole la vista che si è offerta ai partecipanti una volta raggiunto il Passo del Pordoi, con le Dolomiti a dominare il panorama. Sosta a metà giornata presso il rinomato ristorante Ciasa Salares, dove il gruppo ha potuto gustare un pranzo gourmet a base di prodotti del territorio, allietato dal quartetto d'archi Seviane. Dopo il transito a passo Falzanego, una sosta nel centro storico di Caprile, altre cinque prove cronometro vista lago ad Alleghe e il transito a passo Valles. Arrivo nel centro storico di San Martino di Castrozza dove, dopo ulteriori cinque passaggi sui pressostati, le vetture hanno sfilato applaudite dalla folla lungo il corso principale, per poi rientrare ai rispettivi hotel prima della cena di gala all'Hotel Savoia. Terza e ultima giornata sulle Dolomiti per La Leggenda di Bassano, iniziata sotto un cielo plumbeo a San Martino di Castrozza dove i 100 equipaggi hanno messo su strada le loro barchette per affrontare le prove cronometro previste nel borgo trentino, hanno quindi proseguito il loro itinerario in direzione Siror, con passaggio nel centro storico, per poi raggiungere Arsiè e le Scale di Primolano. A Cornale, una golosa sosta all'omonima storica birreria per un assaggio della tradizionale trippa, e quindi tragitto non-stop fino a Bassano del Grappa, in piazza Libertà, dove le vetture sono state accolte da un pubblico sempre molto numeroso ed entusiasta. Lasciate le auto per l'esposizione statica, gli equipaggi hanno quindi raggiunto il vicino Chiostro del Museo Civico per le premiazioni. Dopo un breve discorso di ringraziamento di Stefano Chiminelli, presidente del CVAE, si è passati alla consegna dei premi speciali e alla premiazione delle prove cronometrate. Primo classificato, l'equipaggio Paglione/De Angelis su Bugatti T 37 del 1927, seguito da Perbellini/Perbellini su Jaguar Biondetti del 1950. Terzo posto per Piantelli/Montaldi su Bentley Speed Model 3 /4.5 del 1926. L'equipaggio Fernandez/Villasenor su Ferrari 250 GT TR si aggiudica il primo posto della Classifica delle Dame, mentre Pastore/Pastore su Alfa Romeo Giulia Spider la Classifica VIP. I partecipanti hanno poi condotti le loro vetture fino a Villa Caffo Navarrini di Rossano Veneto per il brunch nel parco e i saluti finali, con la promessa di un arrivederci alla trentesima edizione nel 2025.

venerdì 28 giugno 2024

AL VIA DA OGGI 'LA LEGGENDA DI BASSANO' TROFEO GIANNINO MARZOTTO

  


Il parco di Villa Caffo Navarrini accoglie da oggi le verifiche delle 100 barchette d’epoca ospiti de La Leggenda di Bassano – Trofeo Giannino Marzotto, che da domani pomeriggio sfileranno sulle più belle strade del territorio veneto e trentino. Un percorso di 385 chilometri che le porterà fino al Passo del Pordoi, per rientrare a Bassano del Grappa domenica mattina. La manifestazione turistico-culturale - tra gli eventi di ASI Circuito Tricolore, che riunisce le eccellenze del calendario dell’Automotoclub Storico Italiano - è giunta alla sua 29esima edizione e accoglie quest’anno equipaggi da 12 nazioni. Notevole il parco auto selezionato dal Circolo Veneto Automoto d’Epoca, il club organizzatore dell’evento. “Avremo ai nastri di partenza la Ferrari 225 S Spyder Vignale, ex Vittorio Marzotto, del collezionista spagnolo José Fernandez, che vinse il GP di Monaco del 1952 riservato quell’anno alle vetture Sport”, racconta Stefano Chiminelli, presidente del club, “Stefano Marzotto, figlio di Vittorio, sarà con noi domenica per la premiazione della vettura”. Al via anche il due volte Campione del mondo Rally Miki Biasion, membro del Comitato d'Onore de La Leggenda, con una Dallara Barchetta Stradale messa a disposizione dalla casa di Varano de’ Melegari, navigato venerdì da Mario Peserico, A.D. di Eberhard Italia, official time-keeper e main sponsor dell’evento. Presente anche Tonino Tognana, Campione italiano Rally 1982 con la Ferrari 308 di Michelotto e CEO del brand veneziano Geminiano Cozzi 1765, ai nastri di partenza con una Tojeiro Cobra. Il suo co-driver sarà Domenico Morassutti, A.D. di Plano/Mungo, altro partner della manifestazione. Mai così tante Bentley d’epoca tutte insieme come a La Leggenda di quest’anno. “Il brand inglese schiera 14 esemplari costruiti dal 1926, con una Speed Model, al 1931, con un’incredibile 8 litre open Tourer, per un totale di oltre 50mila centimetri cubici”, spiega Chiminelli. Il trofeo per il pilota proveniente dal paese più lontano sarà conteso tra l’argentino Juan Alberto Molinari, alla guida di una AC ACE Bristol del 1956, e l'australiano John Gillett, con un’Alfa Romeo 6C 1750 GS Zagato del 1930. Nutrita la presenza femminile, che si contenderà il trofeo intitolato a Maria Teresa de Filippis, prima donna a gareggiare in Formula 1. Dalla Germania, con una Maserati A6 GCS del 1954 arriva la coppia Roschmann-Wolgschaft, dalla Spagna il duo Fernandez-Villasenor su Ferrari 250 GT Testarossa del 1959 mentre giocano in casa Giulia e Giorgia Chiminelli su Devin Monza TR del 1957. Il parterre rosa vedrà inoltre la guest star Laura Kukuk, ingegnera di Colonia, tra le più qualificate esperte di auto classiche del panorama internazionale. Fondamentale il ruolo dell’ecosostenibilità nella manifestazione, grazie alla collaborazione con Ca’ da Roman, la tenuta vitivinicola di Ca’ Apollonio, produttrice di vini zero-chimica, e VAIA, il cui amplificatore musicale - prodotto con gli alberi distrutti dall’omonima tempesta - sarà donato a ciascun partecipante; per ogni cadeau, un albero è messo a dimora, e il destinatario del dono potrà seguirne a distanza la sua crescita attraverso un QRcode.

domenica 14 aprile 2013

Mille Miglia: manca poco al via!

Manca oramai poco alla partenza da Brescia della Freccia Rossa. La rievocazione storica della gara più bella del mondo (come la definì Enzo Ferrari) inizierà infatti il prossimo 16 maggio.
Per questa edizione 2013, che è tornata ad essere organizzata dall'ACI Brescia, tante le piccole novità di percorso. Prima di tutto, nelle strade vicentine, che per ricordare Giannino Marzotto, vincitore di una mitica edizione, ripercorrerà il tracciato originario degli anni '50. Un tributo particolare sarà poi riservato a Mirandola e alle zone terremotate dell'Emilia, che furono colpite dal terremoto proprio un anno fa nelle notti del 19 e 20 maggio. Per il resto, come sempre la competizione in partenza da Brescia toccherà le città di Verona, Vicenza e Padova, poi Ferrara, Rimini, San Marino, San Sepolcro, Foligno, Spoleto e Terni per arrivare a Roma e poi da lì risalire attraverso Vallelunga, Viterbo, Radicofani, Buonconvento, Siena, Firenze, i passi della Raticosa e della Futa , Bologna, Maranello, Modena, Cremona e Brescia.
Una gara su strada ancora oggi dura e selettiva, anche se non più pericolosa come ai tempi antichi. Fu proprio un terribile incidente, nel '57 (l'auto condotta dal pilota spagnolo Alfonso De Portago falciò nove spettatori, fra cui cinque bambini) che ne segnò la sorte, e chiuse per sempre l'era di tutte le corse su strada. Oggi le auto storiche percorrono le stesse strade con minor rischio ma non sono certo minori le fatiche da affrontare per i piloti e per i motori. Ma la presenza alla Mille Miglia è sempre un fatto importante. E così anche quest'anno vedremo auto storiche uscite dai principali musei d'Europa: la Mercedes ne schiera ben 13, fra cui SSK e 300 SLR; la BMW porterà otto esemplari, fra cui la 328 Coupé Touring e la 328 Spider; l'Alfa Romeo, la Porsche e la Jaguar  ne porteranno cinque ciascuna.

domenica 20 gennaio 2013

Coppa d'Oro delle Dolomiti: dieci anni da ricordare

Sarà il clima freddo dell'inverno, sarà la voglia di neve, ma sempre più spesso ritorna la voglia di ricordare tanti viaggi e avventure che hanno fatto sognare. Una di queste è stata la Coppa d'Oro delle Dolomiti: una competizione che dal 1947 al 1956 fece sognare per i suoi panorami unici, ma anche per la durezza del percorso che proponeva. Tazio Nuvolari l'aveva definita una delle quattro più importanti gare d'Italia. E finchè si corse (fu interrotta, come tutte le gare su strada, dopo il terribile incidente alla Mille Miglia del '57 a Guidizzolo) attirava migliaia di spettatori sugli scenari stupendi del Lago di Misurina e delle vette alpine. Era un misto di coraggio e forza dei motori, la Coppa d'Oro delle Dolomiti, che contava fra i suoi protagonisti tanti nomi celebri: da Nuvolari a Salvatore Ammendola a Giulio Cabianca. E ancora, l'intera famiglia Marzotto, Paolo, Giannino, Vittorio e Umberto. A vincerla fu Paolo nel 1952, mentre Giannino (che ci ha lasciato l'anno scorso) si accontentò di vincere la Mille Miglia,...due volte!). Portare a casa la pelle, i parafanghi e un risultato...era l'obiettivo della famiglia, e dei tanti che si sono cimentati alla Coppa d'Oro delle Dolomiti.
La celebre gara durata solo 10 anni, si corre ancora oggi, però, nella forma della Rievocazione storica, e parte ogni anno alla fine di Agosto da Cortina, per sfidare ancora le vette alpine e le celebri strade di montagna del vecchio eprcorso, di allora, quando si correva per davvero, e gli schizzi di olio, i fumi degli scarichi e le asperità del terreno lasciavano segni indelebili sul viso.