Correre, viaggiare, a due o a quattro ruote, meglio se d’epoca. Percorrere strade sconosciute, alla ricerca delle sfide e dell’avventura. Questo blog è dedicato a tutti quelli che hanno un’auto o una moto, e una storia da raccontare. Perché non si stancano mai di esplorare il mondo.
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martedì 5 novembre 2024
SISTI-GUALANDI SU LANCIA APRILIA CONQUISTANO IL MATCH RACE 2024
Finale di stagione per il Club Officina Ferrarese con il Match Race 2024 svoltosi in una domenica di sole quasi primaverile di inizio novembre. Il Match Race - formula regolarità è giunto oramai alla sesta edizione ed è diventato un appuntamento fisso per tanti regolaristi, top driver compresi, che arrivano a Ferrara per una gara diversa dalle “classiche”. La formula regolarità è un’invenzione dell’appassionato presidente del Club Officina Ferrrarese Riccardo Zavatti: gli 880 metri dell’Ippodromo Cesare Fiaschi diventano, per un giorno, infatti, la pista dove i concorrenti si sfidano, dopo le manche di qualificazione, in un duello ad eliminazione diretta fino a decretare il vincitore finale. La formula ha colpito davvero nel segno, tanto che di anno in anno all'ippodromo di Ferrara si ritrovano tanti nomi noti della specialità provenienti da tutta Italia. Al via ben 33 gli equipaggi in competizione, molti i Super/Top Driver per le 30 PC suddivise in 3 manche, e spareggi finali fino a decretare i vincitori. E quest’anno a portare a casa il trofeo è stata la coppia Sergio Sisti/Anna Gualandi su Lancia Aprilia del 1937, che hanno battuto (anche grazie al coefficiente per l’età della vettura) il presidente della Rovigo Corse Diego Verza su A112 Abarth. Al terzo posto il bolognese Massimo Zanasi in solitaria alla guida della sua A112 Abarth. A fine gara complimenti da tutti i partecipanti agli organizzatori dell’Officina Ferrarese, che hanno dato appuntamento a tutti per il Match Race 2025.
lunedì 27 marzo 2023
VALLI E NEBBIE, TRENTATRE ANNI DI SUCCESSI, IN 77 AL VIA
Si è conclusa con la sfilata finale per le vie del centro storico di Ferrara, tra due ali di folla, la 33ma edizione del 'Valli e Nebbie', la manifestazione regina del Club Officina Ferrarese, che ha avuto l'onore di aprire il 'Circuito Tricolore 2023' dell'Asi. La parata finale dei 77 equipaggi giunti da tutta Italia alla guida delle più belle vetture storiche, italiane e straniere, ha sigillato una tre giorni di manifestazione (il 24, 25 e 26 marzo) che è riuscita ancora una volta ad unire la passione per i motori, la cultura ed il legame con il territorio.
Anche quest'anno il presidente del Club Officina Ferrarese, Riccardo Zavatti, assieme ai suoi 'boys', ha saputo inventarsi un percorso nuovo, che nella prima tappa del sabato ha visto i concorrenti partire da Piazza Savonarola, sotto le torri del Castello Estense, per proseguire verso Tresigallo e Fiscaglia, passando davanti a Villa della Mensa, dimora estense, e poi transitare attraverso la Tenuta Lodigiani, per arrivare alla prima sosta presso l'Osasi Bertuzzi e ripartire per il pranzo al Castello della Mesola, il tutto percorrendo gli argini di fiumi e canali, tra valli fiorite e borghi storici. Dopo la pausa pranzo la ripartenza per la Delizia Estense di Zenzalino (dove è nato il famoso campione Varenne) quindi il passaggio per Copparo prima dell'arrivo finale in Piazza Castello a Ferrara, dove il pubblico ha potuto ammirare da vicino le 77 auto tra cui alcuni esemplari unici: dalle Bugatti 35 A del 1926 e 37 A del 1927 alla Riley Brookland del 1930, fino alle più recenti Lotus 11 Le Mans del 1957 e Shelby 350 GT del 1966. La prima giornata del Valli e Nebbie si è conclusa poi con la tradizionale cena di gala nelle sale del Castello Estense.
Domenica 26 marzo il via per la seconda tappa e, dopo le prove di precisione nella storica Piazza Ariostea, un breve tragitto ha portato i concorrenti alla Base dell'Aeronautica Militare di Poggio Renatico. Ed è stato davvero un bel colpo d'occhio vedere le auto di ieri, tra tutte le tre Bugatti anteguerra, fare bella mostra di sé davanti agli aerei di oggi, il Tornado e l'Eurofighter, con un fil rouge della tecnologia automobilistica di ieri ad unire la più raffinata tecnologia dell' avionica di oggi e di domani. Ma sempre di motori si tratta..…
Quindi il rientro a Ferrara, con la sfilata finale e con lo stesso presidente dell'Asi, Alberto Scuro che (sotto le telecamere di Mediaset) ha riconosciuto all'Officina Ferrarese "la capacità di saper interpretare al meglio lo spirito del motorismo storico. Il Valli e Nebbie è una manifestazione sempre più importante anche a livello nazionale".
Per la cronaca, e non è più quasi una notizia, a conquistare il primo posto assoluto è stata la coppia di gentlemen sardi composta da Alessio Bellisei e Valentino Poddi su Triumph Tr3, al quarto successo assoluto al Valli e Nebbie, che quest'anno si sono portati a casa uno splendido orologio realizzato in un unico esemplare per l’occasione da un artigiano locale per il vincitore del Valli e Nebbie. Ma premi oltre che ai primi classificati delle varie categorie sono andati anche all'equipaggio più giovane in gara, quello composto dai figli d'arte di Christian Roncolato, Manule e Daniel, alla guida di una Lancia Fulvia Zagato, e al proprietario della vettura sportiva più iconica: Gino Perbellini, che ha portato al Valli e Nebbie una Jaguar Biondetti Special del 1950.
Il pranzo conclusivo si è svolto a Palazzo Pendaglia, sede dell'Istituto Alberghiero Edo Vergani, i cui allievi hanno presentato un menù di specialità tutte ferraresi (gli stessi che lo scorso anno avevano organizzato la cena al Teatro Comunale per la prima tappa della 1000 Miglia). Nel corso delle premiazioni, ai complimenti di tutti gli amici dell’Officina Ferrarese, si sono aggiunti quelli dell’Assessore allo Sport del Comune di Ferrara, Andrea Maggi, che ha detto: “L’Officina Ferrarese è una realtà che fa cultura, conserva le radici del passato e guarda al futuro. Noi per questo le vogliamo bene”.
Stanco ma più che soddisfatto, il presidente Riccardo Zavatti ha dato appuntamento a tutti per l'edizione 2024 del Valli e Nebbie, dopo aver sottolineato: "Sono particolarmente soddisfatto di aver raggiunto i 33 anni di questa manifestazione. E' stato un lavoro impegnativo ma straordinario, reso possibile solo dall'affiatatissima squadra dei ragazzi del Club, a cui va il mio grande ringraziamento".
martedì 2 aprile 2019
TRENT'ANNI DI VALLI E NEBBIE, IL SUCCESSO CONTINUA
Interpretando al meglio i principi che caratterizzano gli eventi dell'automobilismo storico come voluto dall'ASI, i tre giorni della manifestazione sono stati scanditi da una serie di appuntamenti turistici e culturali. Prima di tutto l'abbinamento dell'appuntamento con la possibilità di una visita guidata alla mostra "Boldini e la moda" al Palazzo dei Diamanti (uno scorcio magico di abiti e figure della Belle Epoque), poi i luoghi scelti per i momenti conviviali: il suggestivo Castello della Mesola per il pranzo di sabato 30 marzo, il monumentale castello Estense in centro a Ferrara per la cena di gala ed il ridotto del Teatro Comunale dedicato a Claudio Abbado per le premiazioni.
Tutto all'insegna degli spunti naturalistici e culturali il percorso, che ha permesso alle auto storiche di attraversare il centro storico di Comacchio e due vere oasi di pace: il vasto bosco alle spalle della Spiaggia Romea e la tenuta di Zenzalino, dove si allevano ancora oggi splendidi cavalli (e dove è nato il campione degli ippodromi Varenne).Uno spunto storico interessante è stato inoltre il momento dedicato alla visita del complesso sistema di idrovore di Pilastresi, cuore della bonifica dei primi del ‘900.
Impegnativo, ma consono all'età delle auto in gara, anche il settore agonistico, contraddistinto da venti prove di precisione al cronometro meccanico (perchè questo è lo spirito vero di queste competizioni), concatenate a gruppi di quattro. Per divertire ed esaltare il piacere della guida, nella scelta del percorso sono stati privilegiati gli argini che corrono lungo i molti fiumi e canali e le strade che si addentrano nelle campagne solitarie e prive di traffico, con larghe curve a esse e piccole salite e discese, sotto un cielo pulito e illuminato da uno splendido sole che non è mai mancato per tutte e tre le giornate, facendo un po' perdere il gusto per le nebbie che avrebbero aggiunto fascino alla manifestazione.
Ad iscrivere il proprio nome nell'albo d'oro del Valli e Nebbie sono stati, come sempre, i vincitori delle cinque classi che raggruppano le vetture per periodo storico: nella classe C la vittoria è andata a Venturelli/Venturelli su Bugatti 35 A del 1926, nella Classe D hanno trionfato Piccolo/Pianigiani su FIAT 1500 6C del 1938. Primi della classe E Ceriani/Meraviglia su Mercedes Benz 190 SL del 1956, mentre nella classe F hanno conquistato la prima posizione fra i moltissimi della classe i vincitori assoluti Bellisai/Poddi su FIAT 850 spyder del 1967, infine nella classe G vittoria di Lenzi Calisti/Amadini su Porsche 911 del 1979, mentre un simpatico secondo posto in famiglia è andato ai Roncolato, appassionati che hanno portato anche i figli su una BMW 2002 TII del 1972. Per la Coppa delle Dame vittoria di Ameglio/Frignani su Triumph TR3. Tante, infine, le presenze straniere, con equipaggi svizzeri ed anche greci.
martedì 27 marzo 2018
BELLISAI-PODDI: DALLA SARDEGNA ALLE … VALLI E NEBBIE DI FERRARA
Veni, Vidi, Vici. All'insegna di questo motto la coppia di gentlemen sardi Bellisai-Poddi, partiti da Cagliari, sono arrivati a Ferrara e, grazie ad una Alfa Romeno Giulietta presa in prestito da un amico di Bologna hanno conquistato la 29° edizione del Valli e Nebbie, aggiudicandosi tra gli applausi di un'affollata sala del Museo Bargellini a Pieve di Cento la splendida scultura raffigurante la Cisitalia 202, l'auto che rappresenta essa stessa una vera e propria opera d'arte (per anni esposta al Moma di New York) creata dal genio ferrarese di Giovanni Savonuzzi. La coppia vincitrice ha lasciato a pochi centesimi di penalità i favoriti della vigilia, i bolognese Sandrolini Cortesi-Giordano già vincitori di passate edizioni della manifestazione ferrarese, questa volta in gara con una Rover P5 del ‘64.

Il Valli e Nebbie 2018 è stata un’edizione che ha segnato il ritorno alla passione vera per le auto storiche, toccando, sotto l’attenta organizzazione del Club Officina Ferrarese capitanato da Riccardo Zavatti, il record degli iscritti. Infatti, il “Valli e Nebbie” di quest’anno ha superato i 90 concorrenti al via, con equipaggi italiani e stranieri arrivati anche da lontano: oltre ai vincitori arrivati dalla Sardegna, c’erano equipaggi dell’Alto Adige, di Roma ed un nutrito gruppo di concorrenti arrivati dalla Svizzera, tutti pronti a sfidarsi nel segno del tradizionale ricorso alla strumentazione che si addice all’epoca delle auto in gara. A dimostrazione che quando una manifestazione è organizzata bene, con passione , non occorrono decine e decine di prove cronometrate o libertà di strumentazione adottata per fare il pienone di iscritti. E al Valli e Nebbie, ormai tra i pochi eventi che uniscono la passione per le auto storiche alla cultura, all'arte, al turismo ed all'enogastronomia, può a ragione essere assegnata la palma d'oro di questa tipologia di raduni. Splendide e rare anche le auto in gara: dalla Itala 51 S del 1922 alla FIAT 501 Corsa del 1923, alla Bentley Speed Model del 1926, alle OM 665 S MM del 1929, alla FIAT 1100 S MM Motto del 1947, alle Riley e Bugatti fino alla Lancia Flaminia GT Touring del ’61.
All'insegna di questo fil-rouge fra motori e cultura, i concorrenti hanno così potuto passare un week end (dal 23 al 25 marzo) all’insegna di tutti quegli elementi che sono il cuore delle manifestazioni ASI. Così, per i partecipanti arrivati alle verifiche il venerdì pomeriggio, era stata preparata una visita guidata alla Collezione Cavallini-Sgarbi allestita nel Castello Estense, che nelle sue sale dell’imbarcadero ha ospitato, nella serata di sabato 24 marzo, la cena di gala della manifestazione, occasione unica per gustare alcune prelibatezze della cucina. Il sabato mattina, invece, dopo la partenza da Ferrara, c’è stato spazio per le velleità sportive dei piloti, con un percorso che, seguendo il corso del fiume Po, portava prima alle prove di Ro Ferrarese e Crespino, e poi ad una destinazione che lasciava tutti stupiti per l’audacia della scelta: l’Autodromo di Adria, dove si disputava una prova cronometrata sul circuito appositamente riservato alle auto storiche.
Poi ancora il percorso sugli argini alla foce del Po: cento chilometri seguendo il corso del fiume maestoso nella sua corsa verso il mare. Una grande zona selvaggia, fatta di tamerici, di lingue di terra e di fosse popolate dagli uccelli acquatici: ibis e fenicotteri nascosti fra le erbe di palude. Un’occasione per dare uno sguardo veloce a questo particolare ecosistema che sta diventando sempre più un richiamo turistico internazionale, sia per appassionati ciclisti che canoisti, oltre che di chi va alla ricerca dei gusti e delle antiche tradizioni. Ci sarebbe da scrivere un libro sul mutare lento di questo territorio fra acqua e terra, che vive dell’espansione del grande fiume a cui deve i suoi tesori: i molluschi, il pescato fresco, i prodotti della terra bonificata e resa fertile. Un ipotetico itinerario del gusto per suggerire altre visite e nuove tappe in questo ricchissimo delta. Una breve sosta a Porto Tolle, situata sul ramo del Po di Venezia, e da qui le auto hanno liberamente proseguito seguendo la strada deserta che lambisce le golene per arrivare per il pranzo ad un altro luogo simbolo di questo territorio: l’antica idrovora di Cà Vendramin, un’opera ingegneristica oggi trasformata in Museo per testimoniare gli interventi idraulici fatti dall’uomo per bonificare le paludi.
Bisogna abituarsi ai colori pallidi per apprezzare questi luoghi; non così per il successivo appuntamento della domenica, quando i concorrenti, dopo il via al mattino ancora da Ferrara (dove le auto avevano sostato nella notte, custodite ma esposte alla curiosità dei turisti), sono partiti per strade secondarie fino a raggiungere Sant’Agata Bolognese, sede della fabbrica originaria e dell’attuale Museo Lamborghini. Tra sfavillanti Miura, Jarama ed Espada, agli appassionati è stata illustrata con una guida attenta e precisa la storia del marchio del Toro, nato per la tenacia e la lungimiranza di Ferruccio Lamborghini.
La due giorni ferrarese si è poi conclusa ancora con un tuffo nell’arte, con la visita all’inaspettata e ricca Galleria privata Bargellini di Pieve di Cento: una collezione ricchissima e poco conosciuta di quadri e sculture, dedicata ai grandi maestri dell’arte dagli anni ’30 ad oggi. Rappresentati in primis gli artisti italiani delle grandi scuole di pittura astratta e figurativa contemporanea (da De Pisis, De Chirico, Guttuso, Depero, Sassu, Morandi, Carrà) ma anche i maestri più recenti: Fontana, Burri, Vedova, Capogrossi, Guidi, Sironi, Afro, Schifano e Saetti, oltre agli scultori Manzù, Pomodoro e Marini.
E nella sala dei convivi del Museo si sono tenute le premiazioni ed i saluti per questa riuscitissima edizione del Valli e Nebbie, che ha premiato con trofei unici nel genere e di grande valore anche i vincitori delle rispettive “categorie”: ai tre miglior classificati di ogni classe sono infatti andati dei pistoni veri che hanno “corso” nei motori delle auto Lamborghini. Trofei che ogni appassionato non ha potuto mancare di apprezzare. Ad aggiudicarsi gli ambiti premi sono stati Maurizio Piantelli con Paola Montaldi su Bentley Speed Model del 1926 nella classe C, Maurizio Lenzi con Maurizio Donini su FIAT 508 CS Coppa d'Oro del 1935 nella classe D, Alberto Prandoni con Paola Innocenti su Mercedes 280 SL del 1979 nella classe G. Gradino più alto del podio anche per Alessandro Ciapparelli con Francesca Maffini su FIAT 501 Corsa del 1923, aggiudicatisi il Trofeo messo in palio dal Gruppo Promotor per la prova all’Autodromo di Adria.
Adesso parte l’attesa per la storica 30° edizione del Valli e Nebbie che, senza dubbio, saprà riservare eccezionali sorprese ai tanti affezionati che hanno già annunciato la loro presenza.
mercoledì 19 ottobre 2016
TERRE DEGLI ESTENSI: LA SECONDA EDIZIONE PREMIA DALLE OLLE
E’stata una festa tra amici questa seconda edizione delle Terre degli Estensi, gara a calendario Asi che ha concluso in bellezza la stagione agonistica 2016 del Club Officina Ferrarese. La manifestazione, svoltasi domenica 16 ottobre sotto un caldo sole, più estivo che autunnale, ha richiamato a Ferrara una trentina di concorrenti, ‘pardon’, di ospiti come è nell’intento del club capitanato dall’appassionato Riccardo Zavatti, secondo cui i partecipanti alle loro manifestazioni si devono sentire appunto più ‘ospiti’ che concorrenti. Uno spirito di ospitalità che ha legato nel tempo al club ferrarese tanti appassionati, intervenuti a questo evento, giunto alla sua seconda edizione, e che da sempre partecipano anche al Valli e Nebbie, altro prestigioso appuntamento organizzato dall’Officina Ferrarese.
E, come sempre, il ‘Terre degli Estensi’ ha colpito nel segno, offrendo agli appassionati un evento all’insegna della voglia di passare una bella giornata insieme alla guida delle proprie auto storiche più che dell’agonismo esasperato, e insieme una ‘gara’ che ha portato gli amanti delle auto d’epoca ad affrontare una quarantina di prove al centesimo di secondo percorrendo le stradine della campagna ferrarese, tra campi e fiumi, frutteti e vecchie case coloniche rimaste come un tempo, in quella pianura ricca che era una volta la terra degli Estensi.
Il programma di questa seconda edizione della manifestazione prevedeva la partenza e l’arrivo dalla sede della Promotor di Alessio De Angelis, da dove aveva inizio la prima serie di prove sui tubi, per proseguire verso Ravallo per affrontare una prova a media con classifica a parte, novità che giustamente gli organizzatori hanno previsto quest’anno, e un invito a seguirne l’esempio anche in altre manifestazioni ASI, per avvicinarsi alle consuetudini delle competizioni che si svolgono all’estero. Quindi, il passaggio per Bondeno, Mirabello e l’arrivo per il Controllo orario di Coronella, dove la Pro Loco aveva organizzato una gran accoglienza ai concorrenti del Terre degli Estensi, con tanto di spuntino a base di salama da sugo…. Da qui il circuito proseguiva per Poggio Renatico per poi ritornare a Coronella, da dove le auto d’epoca ripartivano per fare ritorno a Ferrara, con l’arrivo finale in piazza, davanti al castello degli Estensi.
E nella piazza antistante il castello le auto sono rimaste esposte nel pomeriggio, sotto gli occhi curiosi di tanti turisti che hanno potuto ammirare tanti esemplari storici d’eccezione:.da una rara Fiat Stanguellini 110 S, alla Topolino alla Fiat 1100 Tv,ad un modello unico come la Gc Gp Sport. E poi, via via: dalle classiche Lancia Fulvia HF, Porsche 356 e 911 alle Alfa Romeo Giulia e Sprint.
Ma la parte agonistica era una ‘scusa’ ben giustificata per dare occasione al club Officina Ferrarese di far apprezzare l’ospitalità emiliana e le eccellenze del suo territorio, i gusti della cucina ed i capolavori dell’arte. E così, il pranzo finale e le premiazioni si sono svolti nelle sale sotterranee del Castello Estense, luogo magico che una volta serviva da imbarcadero per i duchi d’Este.
Per la cronaca sportiva, decisamente combattuta la battaglia per il primo posto, tanto che un solo centesimo di secondo ha diviso due contendenti. Alla fine la vittoria è andata a Massimo Dalle Olle (Alfa Romeo Giulia), che ha preceduto Davide Tondelli (Alfa Romeo Sprint), mentre a completare il podio sono stati i coniugi Galano su Lancia Fulvia Coupè, di rientro da una trasferta al Conero. La classifica ‘in rosa’ ha visto invece la vittoria di Jolanda Frignani, mentre la prova a media è stata appannaggio di Mazzola-Poggi su una splendida e rarissima barchetta Fiat Stanguellini 1100 S. A conquistare il primo posto fra le scuderie, infine, la Nettuno Autostoriche di Bologna .
In coda al Terre degli Estensi si è svolto anche il Rally della Stampa, che ha visto come protagonista la favorita della vigilia Federica Achilli. Alla fine, tra un brindisi e l’altro , l’appuntamento è stato dato alla terza edizione del Terre degli Estensi, a ottobre 2017, ma il Club Officina Ferrarese aspetta tutti i suoi amici già per il Valli e Nebbie , giunto ormai alla 28ma edizione, in programma dal 24 al 26 marzo 2017.
E, come sempre, il ‘Terre degli Estensi’ ha colpito nel segno, offrendo agli appassionati un evento all’insegna della voglia di passare una bella giornata insieme alla guida delle proprie auto storiche più che dell’agonismo esasperato, e insieme una ‘gara’ che ha portato gli amanti delle auto d’epoca ad affrontare una quarantina di prove al centesimo di secondo percorrendo le stradine della campagna ferrarese, tra campi e fiumi, frutteti e vecchie case coloniche rimaste come un tempo, in quella pianura ricca che era una volta la terra degli Estensi.
Il programma di questa seconda edizione della manifestazione prevedeva la partenza e l’arrivo dalla sede della Promotor di Alessio De Angelis, da dove aveva inizio la prima serie di prove sui tubi, per proseguire verso Ravallo per affrontare una prova a media con classifica a parte, novità che giustamente gli organizzatori hanno previsto quest’anno, e un invito a seguirne l’esempio anche in altre manifestazioni ASI, per avvicinarsi alle consuetudini delle competizioni che si svolgono all’estero. Quindi, il passaggio per Bondeno, Mirabello e l’arrivo per il Controllo orario di Coronella, dove la Pro Loco aveva organizzato una gran accoglienza ai concorrenti del Terre degli Estensi, con tanto di spuntino a base di salama da sugo…. Da qui il circuito proseguiva per Poggio Renatico per poi ritornare a Coronella, da dove le auto d’epoca ripartivano per fare ritorno a Ferrara, con l’arrivo finale in piazza, davanti al castello degli Estensi.
E nella piazza antistante il castello le auto sono rimaste esposte nel pomeriggio, sotto gli occhi curiosi di tanti turisti che hanno potuto ammirare tanti esemplari storici d’eccezione:.da una rara Fiat Stanguellini 110 S, alla Topolino alla Fiat 1100 Tv,ad un modello unico come la Gc Gp Sport. E poi, via via: dalle classiche Lancia Fulvia HF, Porsche 356 e 911 alle Alfa Romeo Giulia e Sprint.
Ma la parte agonistica era una ‘scusa’ ben giustificata per dare occasione al club Officina Ferrarese di far apprezzare l’ospitalità emiliana e le eccellenze del suo territorio, i gusti della cucina ed i capolavori dell’arte. E così, il pranzo finale e le premiazioni si sono svolti nelle sale sotterranee del Castello Estense, luogo magico che una volta serviva da imbarcadero per i duchi d’Este.
Per la cronaca sportiva, decisamente combattuta la battaglia per il primo posto, tanto che un solo centesimo di secondo ha diviso due contendenti. Alla fine la vittoria è andata a Massimo Dalle Olle (Alfa Romeo Giulia), che ha preceduto Davide Tondelli (Alfa Romeo Sprint), mentre a completare il podio sono stati i coniugi Galano su Lancia Fulvia Coupè, di rientro da una trasferta al Conero. La classifica ‘in rosa’ ha visto invece la vittoria di Jolanda Frignani, mentre la prova a media è stata appannaggio di Mazzola-Poggi su una splendida e rarissima barchetta Fiat Stanguellini 1100 S. A conquistare il primo posto fra le scuderie, infine, la Nettuno Autostoriche di Bologna .
In coda al Terre degli Estensi si è svolto anche il Rally della Stampa, che ha visto come protagonista la favorita della vigilia Federica Achilli. Alla fine, tra un brindisi e l’altro , l’appuntamento è stato dato alla terza edizione del Terre degli Estensi, a ottobre 2017, ma il Club Officina Ferrarese aspetta tutti i suoi amici già per il Valli e Nebbie , giunto ormai alla 28ma edizione, in programma dal 24 al 26 marzo 2017.
martedì 20 ottobre 2015
PRIMA VOLTA PER RIMONDI-FAVA ALLE TERRE DEGLI ESTENSI
Terre degli Estensi” ha concluso alla grande l’ottava edizione del campionato “Torri e Motori”. Gli appassionati dell’Officina Ferrarese, capitanati da Riccardo Zavatti e da Massimo De Angelis della Promotor avevano infatti raccolto quasi timidamente la sfida di organizzare una gara di regolarità in velocità. Ma in soli due mesi con pochi amici sono riusciti a mettere in piedi una manifestazione divertente ed impegnativa, che ha visto domenica 17 ottobre cimentarsi sulle stradine che costeggiano le campagne della Pianura Padana una quarantina di concorrenti, con molti volti noti della regolarità, impegnati nella sempre più agguerrita sfida del “Torri e Motori”. Un centinaio i chilometri di gara in un clima autunnale che ha reso ancor più fascinoso il percorso, con una cinquantina di prove cronometrate concatenate che hanno messo in difficoltà anche qualche top driver. A dimostrazione che in poco tempo e con poche forze a disposizione, ma con tanto entusiasmo e capacità, si può organizzare un evento che non ha nulla da invidiare a gare con una più lunga tradizione.Ora gli appassionati dell’Officina Ferrarese, dopo questo debutto, hanno intenzione di riproporre le Terre degli Estensi anche l’anno prossimo, facendola diventare una classica del calendario Asi.
Per questa prima edizione il via era previsto dalla sede della Promotor, nella zona industriale di Ferrara, con le prime prove. Quindi il passaggio per Bondeno e l’arrivo a Coronella, nei pressi della base Nato di Poggio Renatico, con a disposizione la zona del centro chiusa al traffico proprio per consentire di festeggiare nel miglior modo i concorrenti delle Terre degli Estensi. Poi, dopo il C.O., il passaggio per Gambale ed il ritorno a Coronella per lo svolgimento delle altre prove, prima del ritorno a Ferrara e l’arrivo finale nella sede sociale del Club Officina Ferrarese, in centro città, che ha accolto i concorrenti. Una sede che è una vera e propria “chicca” da visitare, con l’esposizione di tante foto e manifesti d’epoca che decorano le pareti e di cui vanno giustamente orgogliosi il presidente ed i soci del club emiliano. Da qui, dopo una un pranzo a base di specialità locali e lambrusco, si è dato il via alle affollate premiazioni, con Valerio Rimondi e Liana Fava su Mini Cooper che hanno iscritto il loro nome per primi nell’albo d’oro delle Terre degli Estensi, conquistando meritatamente la vittoria sia nella classifica assoluta che in quella con coefficienti Asi. A distanza il solitario e sempre bravissimo Alessandro Gamberini con una performante A112 Abarth, seguito da Bilanceri-Simeoni su Porche 911 , terzi nella classifica assoluta. Mentre in quella Asi il terzo posto è andato a Gibertini-Sighinolfi su Porche 356. Un premio speciale è andato alla scuderia più numerosa, il Club Orobico seguito dalla Modena Historica. Un premio speciale, infine, anche a Pietro Fantazzini su Jaguar E per il miglior tempo nella prova di Coronella.
A conclusione, tra gli applausi, il presidente dell’Officina Ferrarese ha dato appuntamento a tutti all’edizione 2016 delle Terre degli Estensi, mentre l’ottava edizione del il Torri e Motori, iniziata il 15 Marzo e conclusa il 18 Ottobre con questa gara, va in archivio con un bilancio più che positivo, con un numero sempre maggiore di iscritti e sempre nuove manifestazioni che di in anno in anno entrano nel circuito.
Buona la prima! La prima edizione delle “
martedì 7 aprile 2015
Una pioggia di sole sul Valli e Nebbie
Un piacevole sole primaverile ha rallegrato la 26° edizione del Valli e Nebbie, manifestazione ferrarese per auto storiche con prove di abilità a strumentazione meccanica che nel fine settimana del 27-29 marzo ha radunato tanti amici fedeli, sempre presenti, anno dopo anno, a questo appuntamento a calendario ASI. Tutto merito degli organizzatori, i soci dell’Officina Ferrarese - Club del Motorismo Storico, che hanno profuso in questo Valli e Nebbie 2015 lo stesso impegno entusiasta delle prime edizioni. Quest’anno, poi, c’è stato qualcosa in più:che ha un po’ contraddetto il nome della gara, senza che nessuno avesse a dispiacersene.
Fiore all’occhiello di questa manifestazione ancora una volta le auto storiche presenti, con un nutrito parterre di esemplari unici. Da ammirare fra le più belle la Riley Brooklands del 1930 di Giorgio e Grazia Marchi, la Bugatti 37 A di Maurizio Piantelli e Paola Montaldi, la Lancia Aprilia Cabriolet Farina del 1938 di Galeazzo e Angelica Marescotti, la Fiat 508 Balilla 1933 di Lorenzo Masetti e Monika Joechler, l’Alfa Romeo 6C Touring 1947 di Carlo e Lisa Digrandi. Particolari anche le auto non ASI e quindi iscritte fuori classifica, come la Stelyl Puch 500 DL del 1959 di Mathias Beschi ed Elena Merighi e la Fiat 600 1955 di Fabio Beschi ed Ines Fezzardi. Peccato per l’assenza della rarissima ALVIS Firebird Dhc di Massimo ed Elena Campailla, iscritti ma non partiti, mentre la coppia Paolo ed Andrea Venturelli, che proprio non se la sentivano di mancare, hanno partecipato con una Innocenti Mini Cooper del 1972 in sostituzione della loro Bugatti 35 A del 1926 che nel pre-gara ha avuto qualche problema.
Fiore all’occhiello di questa manifestazione ancora una volta le auto storiche presenti, con un nutrito parterre di esemplari unici. Da ammirare fra le più belle la Riley Brooklands del 1930 di Giorgio e Grazia Marchi, la Bugatti 37 A di Maurizio Piantelli e Paola Montaldi, la Lancia Aprilia Cabriolet Farina del 1938 di Galeazzo e Angelica Marescotti, la Fiat 508 Balilla 1933 di Lorenzo Masetti e Monika Joechler, l’Alfa Romeo 6C Touring 1947 di Carlo e Lisa Digrandi. Particolari anche le auto non ASI e quindi iscritte fuori classifica, come la Stelyl Puch 500 DL del 1959 di Mathias Beschi ed Elena Merighi e la Fiat 600 1955 di Fabio Beschi ed Ines Fezzardi. Peccato per l’assenza della rarissima ALVIS Firebird Dhc di Massimo ed Elena Campailla, iscritti ma non partiti, mentre la coppia Paolo ed Andrea Venturelli, che proprio non se la sentivano di mancare, hanno partecipato con una Innocenti Mini Cooper del 1972 in sostituzione della loro Bugatti 35 A del 1926 che nel pre-gara ha avuto qualche problema.
mercoledì 25 marzo 2015
Pochi giorni alla partenza del Valli e Nebbie
Ventisei stupende edizioni, ininterrotte dal 1990, e nove Manovelle d’Oro, il premio speciale attribuito dall’A.S.I. (Automotoclub Storico Italiano) alle migliori manifestazioni tra quelle svoltesi a livello nazionale. Sono solo alcuni dei meriti del "VALLI E NEBBIE", la manifestazione sportiva per auto storiche organizzata dall’OFFICINA FERRARESE DEL MOTORISMO STORICO che anche quest’anno, con la sua formula indovinata, prenderà il via da Ferrara il 27 marzo e, per tutto il fine settimana, percorrerà il territorio fra Ferrara e il Delta del Po.
Valorizzare il territorio e la gastronomia genuina e, ovviamente, il piacere di guidare un’auto storica in serenità attraversando luoghi ricchi di storia e di cultura saranno i tratti salienti anche di questa imminente edizione del Valli e Nebbie, che i soci dell’Officina Ferrarese, forti del sostegno di tanti amici, hanno organizzato con lo stesso spirito del primo evento, o forse con ancora maggior entusiasmo.
Il Valli e Nebbie anche quest’anno non trascurerà l’aspetto sportivo, che di anno in anno sta diventando sempre più apprezzato, con prove di precisione a strumentazione meccanica: ben sette sessioni da tre o quattro prove concatenate. Punto di partenza sarà come sempre Ferrara, che nel 1995 è stata dichiarata dall'UNESCO Patrimonio dell'Umanità. Ferrara e che vale la pena di visitare e conoscere. Prima della gara, nella giornata di venerdì, proprio per questo è stata organizzata per i partecipanti la visita alla mostra dedicata a Boldini e De Pisis, allestita presso le Sale del Castello Estense. Dopo la partenza di Sabato, in mattinata è prevista la sosta all’Abbazia di Pomposa e poi una interessante scoperta delle oasi naturali del Delta del Po, con il pranzo a base di specialità marinare. Dopo il pranzo e la sosta al Castello della Mesola, cena e serata di gala nell’affascinante atmosfera notturna del Castello Estense, aperto in esclusiva per gli ospiti dell’Officina Ferrarese.
Domenica ripartenza da Ferrara per la seconda giornata di gara in direzione di Mirabello, con la visita al "Museo della Civiltà Contadina a Palazzo Sessa e infine il pranzo e premiazioni al Teatro Comunale “Claudio ABBADO” di Ferrara.
Come sempre saranno presenti auto d’epoca selezionate, che sfileranno fra i monumenti storici di Ferrara e su strade poco trafficate, dove non mancherà certo il pubblico, oramai affezionato a questa manifestazione, a regalare una festosa accoglienza ai partecipanti.
Valorizzare il territorio e la gastronomia genuina e, ovviamente, il piacere di guidare un’auto storica in serenità attraversando luoghi ricchi di storia e di cultura saranno i tratti salienti anche di questa imminente edizione del Valli e Nebbie, che i soci dell’Officina Ferrarese, forti del sostegno di tanti amici, hanno organizzato con lo stesso spirito del primo evento, o forse con ancora maggior entusiasmo.
Il Valli e Nebbie anche quest’anno non trascurerà l’aspetto sportivo, che di anno in anno sta diventando sempre più apprezzato, con prove di precisione a strumentazione meccanica: ben sette sessioni da tre o quattro prove concatenate. Punto di partenza sarà come sempre Ferrara, che nel 1995 è stata dichiarata dall'UNESCO Patrimonio dell'Umanità. Ferrara e che vale la pena di visitare e conoscere. Prima della gara, nella giornata di venerdì, proprio per questo è stata organizzata per i partecipanti la visita alla mostra dedicata a Boldini e De Pisis, allestita presso le Sale del Castello Estense. Dopo la partenza di Sabato, in mattinata è prevista la sosta all’Abbazia di Pomposa e poi una interessante scoperta delle oasi naturali del Delta del Po, con il pranzo a base di specialità marinare. Dopo il pranzo e la sosta al Castello della Mesola, cena e serata di gala nell’affascinante atmosfera notturna del Castello Estense, aperto in esclusiva per gli ospiti dell’Officina Ferrarese.
Domenica ripartenza da Ferrara per la seconda giornata di gara in direzione di Mirabello, con la visita al "Museo della Civiltà Contadina a Palazzo Sessa e infine il pranzo e premiazioni al Teatro Comunale “Claudio ABBADO” di Ferrara.
Come sempre saranno presenti auto d’epoca selezionate, che sfileranno fra i monumenti storici di Ferrara e su strade poco trafficate, dove non mancherà certo il pubblico, oramai affezionato a questa manifestazione, a regalare una festosa accoglienza ai partecipanti.
mercoledì 13 marzo 2013
Un fine settimana ricco con Valli e Nebbie e Secchia Rapita
Il 16-17 Marzo 2013 sarà un fine settimana speciale per le auto d'epoca: a Modena si corre il Trofeo della Secchia Rapita, prima prova del Campionato Torri e Motori, e a Ferrara il Valli e Nebbie. Due manifetazioni imperdibili entrambe da non farsi scappare, da provare e, una volta provate, ritornare a fare.
Per entramber le competizioni il momento è emozionante: tutte e due attraversano un territorio provato dagli eventi del terremoto ancora recente, e ne portano i segni: Modena per la Secchia Rapita e Ferrara per il Valli e Nebbie. Per il Valli e Nebbie, giunto alla sua 24° edizione, c'è qualcosa di più: gli ospiti del Valli e Nebbie quest'anno avranno infatti la possibilità di visitare le sale meravigliosamente affrescate del Castello Estense, i suoi terrazzi affacciati sulla città e le sue buie segrete. E gli amici del Club Officina Ferrarese organizzatori della manifestazione vorrebbero davvero che il Castello Estense fosse inteso come simbolo degli eventi. Un esempio della forza di reagire che ha contraddistinto noi Emiliani: il Castello Estense infatti, seppur profondamente danneggiato in una delle sue torri più belle, è ancora presente e maestoso, in attesa che i lavori di ripristino si concludano. Il percorso di questa edizione del Valli e Nebbie proseguirà poi nella suggestiva cornice del Delta del Po, oasi di pace e di piccoli tesori faunistici.
Il Trfeo della Secchia Rapita, organizzata dalla Scuderia Modena Historica, avrà come scopo la raccolta di fondi fondi da devolvere in beneficenza ad enti locali. Partenza come per le edizioni passate da Piazza Grande a Modena, e poi la sfida proseguirà per le terre emiliane riproponendo la sfida fra guelfi e ghibellini che per tutto il medioevo ha visto opporsi Modena e Bologna, con le Auto d’Epoca ed i Cronometri a sostituire i Cavalli e le Sciabole.Un rinnovato percorso, con l'atteso e immancabile passaggio per Maranello, e poi tanti altri punti di interesse motoristico, storico e gastronomico, saranno le novità dell’edizione 2013.
Il Trfeo della Secchia Rapita, organizzata dalla Scuderia Modena Historica, avrà come scopo la raccolta di fondi fondi da devolvere in beneficenza ad enti locali. Partenza come per le edizioni passate da Piazza Grande a Modena, e poi la sfida proseguirà per le terre emiliane riproponendo la sfida fra guelfi e ghibellini che per tutto il medioevo ha visto opporsi Modena e Bologna, con le Auto d’Epoca ed i Cronometri a sostituire i Cavalli e le Sciabole.Un rinnovato percorso, con l'atteso e immancabile passaggio per Maranello, e poi tanti altri punti di interesse motoristico, storico e gastronomico, saranno le novità dell’edizione 2013.
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