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lunedì 29 ottobre 2018

SFIORATO IL TETTO DEI 120.000 VISITATORI ALLA 35º EDIZIONE DI AUTO E MOTO D’EPOCA



Grande successo per la kermesse padovana, considerata il più importante evento in Italia e punto di riferimento per appassionati e collezionisti di tutto il mondo. Trend positivo in tutti i settori, dalle case automobilistiche alle auto in vendita, dalla rarità e varietà degli accessori/ricambi ai Club presenti. Salgono a 120.000 i visitatori, con un incremento nelle giornate di giovedì e venerdì. 700 i giornalisti accreditati, il 40% dall’estero. Tantissimi infine i visitatori stranieri, provenienti da più di 40 Paesi nel mondo.
Chiude con un consolidamento molto forte nel settore la fiera padovana - ormai considerata da tutti il Salone a cui non mancare - mantenendo così le aspettative della vigilia. “Un salone stupendo” è il commento che risuona nei padiglioni della fiera, con grande soddisfazione di commercianti, collezionisti, case automobilistiche, pubblico e, ovviamente, degli organizzatori. 
Il pubblico mantiene il trend positivo, crescendo soprattutto nelle giornate inaugurali: 120.000 i visitatori dentro i padiglioni della fiera e molti i curiosi che hanno visto sfilare le auto e partecipato ai raduni nelle aree esterne alla fiera. Premiata anche quest’anno la scelta di affiancare passato e presente, raccogliendo in un unico sguardo l’evoluzione dell’auto. 
Aumenta il gradimento delle case automobilistiche presenti, che hanno registrato una partecipazione entusiasta dei numerosi visitatori italiani e stranieri. In risalto anche i modelli Heritage dei club, testimonianza di una passione per sempre più diffusa. 
Grande soddisfazione anche da parte dei dealer internazionali e commercianti. Volano in alto le automobili sopra i 200.000 euro, una testimonianza della qualità dei collezionisti e compratori presenti ad Auto Moto Epoca e provenienti da tutto il mondo. Trend positivo anche per le auto di fascia media, tra i 20.000 e i 100.000 euro. Continua il trend positivo delle cosiddette Youngtimer, che confermano l’interesse da parte dei giovani, sempre più attivi nel mercato dell’auto d’epoca e del mondo che gli gira intorno.
Tra i dealer più importanti d'Europa, grandi affari per la londinese Vintage and Prestige - presente a Padova con una raccolta di Rolls Royce, Bentley, Daimler e Ansaldo tra gli anni ‘20 e ‘30 - e l’austriaca Hödlmayr Classic Car Center. Molto gettonato anche lo stand delle sportive americane Shelby. Ma è stata una bellissima edizione anche per i maggiori commercianti italiani - come Gruppo Promotor, G&T Auto, Ruote da Sogno, Daniele Turrisi, Best Auto – come per le realtà più piccole, come Classic Motor, International Classic e GB Classic, per citarne solo alcuni. 
Soddisfazione anche da parte dei responsabili di BONHAMS, la prestigiosa casa d’aste inglese tornata a Padova dopo il successo dello scorso anno. L’asta ha totalizzato più di 2.000.000, con in testa la Ferrari 250 GT Serie II Coupé del 1960 venduta a 508.197 euro. “Siamo molto contenti della nostra seconda asta a Padova” ha dichiarato Gregor Wenner, organizzatore di Bonhams. “Ed è stato un grande piacere vedere la sala così gremita, così come l’entusiasmo e la grande partecipazione dei compratori internazionali. I lotti migliori hanno raggiunto dei prezzi importanti che confermano un consolidamento del mercato”.
Molti i commenti positivi raccolti tra i padiglioni. Come quello di Adolfo Orsi, uno dei più grandi esperti di Maserati al mondo, che ha presentato presso lo stand ACI Storico la pubblicazione di riferimento nel mondo delle aste internazionali, il Classic Car Auction Yearbook 2017-2018. O Donald Osborne, americano, massima voce nel campo delle auto d’epoca, venuto a Padova per tutti i giorni della manifestazione, anche per cercare spunti per il suo famoso programma “Garage TV” in coppia con Jay Leno: “Essere a Padova per me, come ogni anno, è una cosa speciale. Il tema di quest'anno “la passione dell'auto” è molto importante perché io vivo di questa passione. Al Salone di Padova si respira un’atmosfera magica. Ci sono dei modelli stupendi che coprono tutte le tipologie: le macchine costose come le utilitarie. La creatività, l'ingegno, la cura di queste auto sono il simbolo dello spirito e della passione degli italiani”.
L’edizione 2018 ha visto anche per la prima volta a Padova la presenza dei rappresentanti di Pebble Beach, il più importante concorso di eleganza per auto classiche al mondo. Un altro segnale della crescente importanza del Salone sul piano internazionale.
ACI e ACI Storico si confermano sempre più partner strategici della Fiera padovana. "Il successo di Auto e Moto d'Epoca lo misuriamo anno per anno non soltanto nel numero dei visitatori - dichiara il Presidente dell'Automobile Club d'Italia, Angelo Sticchi Damiani - ma anche nell'interesse sempre crescente per la storia dell'automobile. La grande affluenza di pubblico alle celebrazioni per i 30 anni dalla scomparsa di Enzo Ferrari dimostra quanto la tradizione abbia ancora un grande futuro. Con enorme piacere abbiamo accolto al padiglione 3 migliaia di appassionati di ogni età, che si sono emozionati sfilando tra le 16 vetture schierate nella mostra Rally Italia Experience”.
Tutti molto soddisfatti, quindi. E tutti pronti per la prossima edizione della Fiera. Appuntamento dal 24 al 27 ottobre 2019 con grandi novità, come anticipa Mario Carlo Baccaglini, ideatore e organizzatore della manifestazione: “In questi giorni sono venuti visitatori da quaranta paesi di tutto il mondo per conoscere e scoprire il nostro salone e le 5000 auto esposte, un numero che solo pochi possono contare, soprattutto per la varietà. Questo fa di Padova un punto di riferimento mondiale. E di questo siamo molto orgogliosi. Per il 2019 pensiamo di sviluppare “Padova guarda al futuro”, un progetto in accordo con l'Università incentrato su tutte le nuove tecnologie dell’auto e sull’evoluzione della mobilità. L’auto infatti ha un grande futuro, ma solo se mantiene il legame con il passato e i sentimenti delle persone. Persone che vengono a Padova per annusare, sentire e rivedere quelle auto che hanno fatto la storia, creato la passione e fanno ancora oggi battere i cuori. Penso che l'auto d'epoca sia un punto di riferimento per l'auto di oggi e quella di domani. E Padova riesce a tramettere tutte questi valori in maniera unica”.

giovedì 20 ottobre 2016

AL VIA IN FIERA A PADOVA AUTO E MOTO D'EPOCA



È il primo salone automobilistico in Italia e il più grande mercato Classic d’Europa. “Eppure, Auto e Moto d’Epoca non è un salone dell’auto. È il salone della passione – dice l’organizzatore Mario Carlo Baccaglini - dove i modelli che hanno fatto la storia incontrano quelli che la faranno e dove chi ama il mondo dell’auto può abbracciare la sua evoluzione in un unico sguardo”.
Le grandi Case scelgono Auto e Moto d’Epoca per presentare i nuovi modelli al mercato Italiano. In anteprima nazionale la nuova C3 Citroën e l’ultimo nato della serie Discovery Land Rover, presentato in anteprima mondiale pochi giorni prima di Padova. A fianco la F-Type SVR di Jaguar: la più performante della serie e un modello ancora non circolante in Italia. Protagonisti il Levante, l’atteso primo SUV di Maserati, la nuova Abarth 124 Spider, la R8 Spyder di Audi e la Giulia Alfa Romeo con pack lusso. Il marchio simbolo del lusso francese - DS - porta la nuova DS 5 Hybrid. La tradizione della Stella Mercedes nel Motorsport sarà celebrata dalla monoposto impegnata nel Mondiale F1 2016 alla racecar Mercedes-AMG GT3. Ad Auto e Moto D’Epoca Mercedes Benz festeggia anche due importanti anniversari nella storia dell’automobile: gli 80 anni del motore Diesel, che debutta per la prima volta sulla Mercedes 260 D (W 138) del 1936, e i 40 anni del motore turbodiesel che esordisce nel 1976 a bordo della leggendaria C 111.
Pagani porterà l’eccellenza delle sue supercar. Porsche esporrà, tra le altre, la nuova 718 Cayman. Tesla si presenta con i suoi modelli di punta – le elettriche di alta gamma Model S e Model X - mentre Volkswagen celebra i 40 anni della Golf GTI con il modello Club sport realizzato per celebrare l’anniversario. Volvo ha in serbo un focus completo sulle vetture legate indelebilmente al suo immaginario: le station wagon dalla Duett alla nuova V90 con alcuni pezzi che hanno fatto la storia delle familiari in Italia come l’indimenticabile Polar.
Nell’anno delle celebrazioni per i90 anni di Touring Superleggera, il 33esimo Salone Auto e Moto d’Epoca di Padova è palcoscenico perfetto perl’anteprima di un capolavoro Touring restaurato a regola d’arte dalla manifattura milanese: LAMBORGHINI 350GT del 1965 appartenuta a Ferruccio Lamborghini.Oggi LAMBORGHINI 350GT è stata riportata all’antico splendore dal Dipartimento Classic di Touring Superleggera, pronta a tornare a sfrecciare.
Novità anche da parte del Gruppo FCA:in occasione del salone debutta www.fcaheritage.com, il nuovo portale interamente dedicato agli appassionati e ai proprietari delle vetture storiche del Gruppo FCA. Il sito web costituisce la vetrina online del neonato dipartimento FCA Heritage e mira
a essere il punto di riferimento per tutti gli interessati alle storie, agli eventi e alle iniziative che coinvolgeranno le auto classiche dei brand italiani del Gruppo.
“La crescente importanza dell’Heritagenon è una moda retrò – spiega Baccaglini -. È la chiave del futuro, perché permette di trasferire nel presente, reinterpretandoli, i valori e le caratteristiche che hanno plasmato ogni singolo marchio, rendendolo unico e immediatamente riconoscibile”.
Per questo i nuovi modelli sono accompagnati da quelli che hanno segnato la loro storia. Tra questiAlfa Romeo espone la “Timeless Elegance” della Collezione di Arese; Abarth la storica Fiat 124 Abarth Gruppo 4; Audi la D-TYPE sulla quale Tazio Nuvolari corse e vinse;DSil comfort, le linee e le innovazioni che stupiscono ancora a decenni di distanza della DS 19 e DS 21 Prestige Chapron; Peugeot due vetture d’eccezione: la trentennale 205 Cabrio e la402 Eclipse che arriverà direttamente dal museo di Sochaux. Mercedes vere e proprie icone del Motorsport dalla mitica monoposto W196 alla 450 SLC ‘Bandama’; Porsche la 911 SC Safari che gareggiò nell’East African Safari Rally del 1978 con pochissime modifiche rispetto ai modelli di serie.
Ad Auto e Moto d’Epoca protagonista è l’auto nella sua globalità: le conquiste tecniche delle competizioni divenute dotazioni per i modelli di serie, le tradizioni di sicurezza, ricerca e innovazione che si dipanano dal passato all’auto di oggi e che rendono quella singola auto così unica e speciale, le emozioni che hanno accompagnato la storia di ogni marchio e fanno battere il cuore degli appassionati. “E’ questo il valore dell’Heritage nell’attualità dell’auto – conclude Baccaglini -: far confluire, in ogni nuovo modello,i valori del passato e la promessa del futuro”.

martedì 27 ottobre 2015

LA COPPA D 'ORO DELLE DOLOMITI 2015 GUARDA ALL'ESTERO

Giuliano Cané
Coppa d’Oro delle Dolomiti, brand affermato del Made in Italy da esportare all’estero. Una formula di successo fatta di adrenalina della corsa e fascino delle cime patrimonio Unesco, lo spettacolo di auto pezzi unici e il glamour di Cortina d’Ampezzo. Tutto questo attrae ogni anno decine di collezionisti italiani e stranieri per cimentarsi in una competizione dal passato glorioso e dal futuro entusiasmante, su un percorso e in un periodo ideali. Ed è proprio oltralpe che Coppa d’Oro delle Dolomiti 2016 sta valutando di svolgere una tappa della gara in programma dal 22 al 24 luglio.
Di questo e delle altre novità “in cantiere” sI è parlato al Salone Auto e Moto d'Epoca di Padova in occasione della presentazione di Coppa d'Oro delle Dolomiti 2016.
Sono intervenuti Alessandro Casali, Presidente del Comitato organizzatore di Coppa d'Oro delle Dolomiti; Lucio De Mori, Presidente dell'Automobile Club Belluno; Angelo Sticchi Damiani, Presidente Automobile Club Italia. A raccontare le emozioni della passata edizione, inoltre, testimonial d’eccezione come la gloria della Formula 1 Arturo Merzario e i pluricampioni delle gare di regolarità Giordano Mozzi e Giuliano Canè.
Anche il Presidente dell’ACI Angelo Sticchi Damiani ha evidenziato la maturità raggiunta da Coppa d’Oro tale da permettere alla competizione di essere “esportata” in quanto icona vincente del Bel Paese: «Stiamo valutando con gli organizzatori la possibilità di estendere il percorso all’estero – ha dichiarato il Presidente dell’Automobile Club d’Italia, Angelo Sticchi Damiani – come avviene per altre icone dello sport come il Giro d’Italia e il Tour de France. Coppa d’Oro delle Dolomiti è un simbolo del Paese, divenuto un modello apprezzato all’estero d’interpretazione italiana dell’automobilismo sportivo, grazie anche al supporto qualificato di ACI Storico. I numeri sottolineano l’anima tricolore della corsa: delle 13 gare disputate, 12 sono state vinte da piloti italiani e 11 da auto italiane».
Ben 13 passi dolomitici, 509 km di percorso, 4 regioni attraversate, 76 vetture in gara e al seguito 4 pezzi unici al mondo, una tappa in notturna. Sono solo alcuni dei numeri della passata edizione che ribadiscono la formula vincente di Coppa d’Oro ed un trend in continua crescita in termini di iscritti, pubblico e media italiani e stranieri.
«Coppa d’Oro delle Dolomiti - ha dichiarato il Presidente del Comitato organizzatore Alessandro Casali - si conferma sempre più un evento internazionale. Quest’anno sono già 15 i Paesi che si stanno pre-iscrivendo e collezionisti con auto sempre più importanti stanno testimoniando la loro volontà di partecipare ad una delle tre più importanti gare di regolarità italiane».
La presentazione di Coppa d'Oro delle Dolomiti 2016 è stata anche occasione per mostrare al grande pubblico il Libro fotografico dell’edizione 2015 ricco di approfondimenti e immagini dal grande impatto. Ma anche per ammirare la Fiat 508 Balilla sport che ha condotto al traguardo l’equipaggio formato da Andrea Vesco e Andrea Guerini.
Sarà possibile iscriversi alla gara sul sito www.coppadorodelledolomiti.it dalla metà di gennaio 2016. Alla corsa sono ammesse fino ad un massimo di 120 auto costruite tra il 1919 e il 1961. E’ prevista, inoltre, una categoria speciale con apposita classifica riservata ad un massimo di 30 vetture realizzate tra il 1962 e il 1965 che si sono distinte per meriti sportivi o di particolare interesse storico.