L’anno giubilare in pieno svolgimento ha dato molti spunti per offrire un tema legato anche al motorismo storico. ASI, Automotoclub Storico Italiano, ha infatti celebrato “Un secolo di Giubileo con le vetture storiche” in riferimento ai sette anni giubilari del secolo scorso, quelli del 1900, 1925, 1933, 1950, 1975, 1983 e 2000. Un secolo caratterizzato dalla nascita e dal rapido sviluppo della motorizzazione che, come ha sottolineato il Presidente ASI Alberto Scuro, “Ha contribuito in modo decisivo all’unione dei popoli. Ha reso possibile il pellegrinaggio, il viaggio dell’anima, trasformandolo in un’esperienza più accessibile, più concreta. L’automobile ha permesso a milioni di persone di raggiungere luoghi sacri, mete di riflessione, di fede, di cultura. In questo Giubileo – ha aggiunto Scuro - celebriamo non solo la storia dei veicoli che custodiamo con orgoglio, ma anche la storia delle persone che li hanno guidati e che oggi li preservano per i posteri. I veicoli sono diventati simbolo di un’epoca in cui i confini si accorciavano, le distanze si colmavano e le culture si avvicinavano.” L’evento ASI di sabato 31 maggio – inserito nel programma ufficiale dei Grandi Eventi del Giubileo 2025 e con i patrocini di Roma Capitale, FIVA (Federation Internationale des Vehicules Anciens), RAI e Il Messaggero – ha portato a Roma una selezione di modelli storici tra i quali spiccavano quelli provenienti da importanti collezioni, come quella del Museo Nazionale dell’Automobile (MAUTO), del Museo Nicolis di Verona, della Fondazione Nicola Bulgari di Roma e del Museo Alfa Romeo Fratelli Cozzi di Legnano (MI). Erano la Fiat 12/16 HP del 1902, la SGV Lancia Beta del 1911, la Cadillac 75 del 1938 (che prestò servizio in Vaticano con Papa Pio XI) e l’Alfa Romeo RZ del 1995. Altre vetture partecipanti di particolare rilievo erano un’Alfa Romeo 6C Pininfarina del 1948, una Cisitalia 303 DF del 1950, una Jaguar XK 140 OTS del 1955. A guidare il corteo la Fiat 1500 del 1966 della RAI utilizzata all’epoca per le radiocronache su strada del Giro d’Italia ciclistico.Il gruppo delle auto si è mosso dal Gianicolo per raggiungere Via della Conciliazione e quindi Piazza San Pietro in Vaticano, dov’è stata allestita la speciale esposizione che ha attirato l’interesse e la curiosità di migliaia di persone, tra turisti e pellegrini. Per questo corteo è utilizzata esclusivamente bio-benzina di seconda generazione, poiché l’evento era inserito nel programma ASI Net Zero Classic che ha tra i suoi obiettivi la neutralizzazione del bilancio di carbonio in maniera concreta, scientifica e trasparente. Oltre ai Consiglieri di Roma Capitale Mariano Angelucci (Presidente della Commissione Sport, Turismo, Moda e Relazioni internazionali) e Giulia Tempesta (Presidente della Commissione Bilancio) ha partecipato all’evento il Generale Tullio Del Sette, Commissario Straordinario dell’Automobile Club Italia: "Una giornata davvero emozionante – ha commentato Del Sette - abbiamo percorso il centro di Roma su auto che rievocano gli anni giubilari del secolo scorso e insieme al Presidente di ASI abbiamo parlato della cooperazione che possiamo intraprendere e credo che sarà bello nelle prossime settimane poter arrivare alla firma di un accordo tra ASI e ACI Storico."
Correre, viaggiare, a due o a quattro ruote, meglio se d’epoca. Percorrere strade sconosciute, alla ricerca delle sfide e dell’avventura. Questo blog è dedicato a tutti quelli che hanno un’auto o una moto, e una storia da raccontare. Perché non si stancano mai di esplorare il mondo.
lunedì 2 giugno 2025
GIUBILEO, IN PIAZZA SAN PIETRO A ROMA L’EVENTO ASI DEDICATO AL MOTORISMO STORICO
L’anno giubilare in pieno svolgimento ha dato molti spunti per offrire un tema legato anche al motorismo storico. ASI, Automotoclub Storico Italiano, ha infatti celebrato “Un secolo di Giubileo con le vetture storiche” in riferimento ai sette anni giubilari del secolo scorso, quelli del 1900, 1925, 1933, 1950, 1975, 1983 e 2000. Un secolo caratterizzato dalla nascita e dal rapido sviluppo della motorizzazione che, come ha sottolineato il Presidente ASI Alberto Scuro, “Ha contribuito in modo decisivo all’unione dei popoli. Ha reso possibile il pellegrinaggio, il viaggio dell’anima, trasformandolo in un’esperienza più accessibile, più concreta. L’automobile ha permesso a milioni di persone di raggiungere luoghi sacri, mete di riflessione, di fede, di cultura. In questo Giubileo – ha aggiunto Scuro - celebriamo non solo la storia dei veicoli che custodiamo con orgoglio, ma anche la storia delle persone che li hanno guidati e che oggi li preservano per i posteri. I veicoli sono diventati simbolo di un’epoca in cui i confini si accorciavano, le distanze si colmavano e le culture si avvicinavano.” L’evento ASI di sabato 31 maggio – inserito nel programma ufficiale dei Grandi Eventi del Giubileo 2025 e con i patrocini di Roma Capitale, FIVA (Federation Internationale des Vehicules Anciens), RAI e Il Messaggero – ha portato a Roma una selezione di modelli storici tra i quali spiccavano quelli provenienti da importanti collezioni, come quella del Museo Nazionale dell’Automobile (MAUTO), del Museo Nicolis di Verona, della Fondazione Nicola Bulgari di Roma e del Museo Alfa Romeo Fratelli Cozzi di Legnano (MI). Erano la Fiat 12/16 HP del 1902, la SGV Lancia Beta del 1911, la Cadillac 75 del 1938 (che prestò servizio in Vaticano con Papa Pio XI) e l’Alfa Romeo RZ del 1995. Altre vetture partecipanti di particolare rilievo erano un’Alfa Romeo 6C Pininfarina del 1948, una Cisitalia 303 DF del 1950, una Jaguar XK 140 OTS del 1955. A guidare il corteo la Fiat 1500 del 1966 della RAI utilizzata all’epoca per le radiocronache su strada del Giro d’Italia ciclistico.Il gruppo delle auto si è mosso dal Gianicolo per raggiungere Via della Conciliazione e quindi Piazza San Pietro in Vaticano, dov’è stata allestita la speciale esposizione che ha attirato l’interesse e la curiosità di migliaia di persone, tra turisti e pellegrini. Per questo corteo è utilizzata esclusivamente bio-benzina di seconda generazione, poiché l’evento era inserito nel programma ASI Net Zero Classic che ha tra i suoi obiettivi la neutralizzazione del bilancio di carbonio in maniera concreta, scientifica e trasparente. Oltre ai Consiglieri di Roma Capitale Mariano Angelucci (Presidente della Commissione Sport, Turismo, Moda e Relazioni internazionali) e Giulia Tempesta (Presidente della Commissione Bilancio) ha partecipato all’evento il Generale Tullio Del Sette, Commissario Straordinario dell’Automobile Club Italia: "Una giornata davvero emozionante – ha commentato Del Sette - abbiamo percorso il centro di Roma su auto che rievocano gli anni giubilari del secolo scorso e insieme al Presidente di ASI abbiamo parlato della cooperazione che possiamo intraprendere e credo che sarà bello nelle prossime settimane poter arrivare alla firma di un accordo tra ASI e ACI Storico."
giovedì 17 ottobre 2024
RUOTE NELLA STORIA, QUARTO SUCCESSO CON PERLE SCALIGERE
In collaborazione con A.C. Verona Historic e con il patrocinio del Comune di Villafranca di Verona, l’Automobile Club Verona ha offerto una nuova tappa di Ruote nella Storia e la quarta edizione dell’evento Perle Scaligere. L’appuntamento si è tenuto lo scorso 13 ottobre ed ha rappresentato un record ‘personale’ per l’Ente presieduto da Adriano Baso e diretto da Riccardo Cuomo, in quanto l’organizzazione è riuscita a raggiungere numerosi equipaggi, superando di gran lunga le iscrizioni degli anni precedenti.
“Il nostro evento Perle Scaligere è giunto alla quarta edizione - ha voluto evidenziare Eddy Campanella, Responsabile Operativo dell’Automobile Club Verona - è stata una giornata indimenticabile, in termini di numeri. Abbiamo raggiunto il nostro record di 34 iscritti che hanno colorato e dato lustro a questo nostro evento. La giornata è stata perfetta anche dal punto di vista metereologico. Abbiamo visitato dei luoghi unici che hanno fatto la storia della nostra Provincia, a partire dal raduno e la partenza dal Museo Nicolis, il passaggio da Custoza e l’arrivo, con un pranzo finale, al Forte di Pastrengo, che hanno fatto ripotare alla mente i tempi della Guerra d’Indipendenza. Come Automobile Club Verona e a nome del Presidente Adriano Baso posso dire che ci riteniamo pienamente soddisfatti e a questo punto ci auguriamo che l’anno prossimo i numeri possano, ulteriormente, migliorare”.-
Tra le vetture che hanno sfilato a Villafranca, punto di riferimento per l’automobilismo storico, anche una Delage D6 70, diverse Porsche di cui una 356 C Cabrio, una Fairthorpe Electron Minor, una Ashley GT e una Fiat Topolino. Tutte automobili dall’estremo fascino che hanno dato risalto ad una località legata al motorismo d’epoca e che a giugno 2024 ha ospitato anche il passaggio della 1000 Miglia.
Perle Scaligere a Villafranca si è realizzata anche con la collaborazione del Museo Nicolis, un luogo simbolo della passione per i motori e che insieme ad Automobile Club Verona ha dato maggiore prestigio all’evento di ACI Storico e Automobile Club d’Italia, con la celebrazione dell'importanza della conservazione e tutela del patrimonio automobilistico.
Il Museo Nicolis, che ospita collezioni uniche di auto, moto e bici storiche, ha offerto lo scenario per il raduno e la partenza dell’autoraduno. In seguito la carovana di 34 equipaggi si è diretta verso la Cantina Vinicola Tamburino Sardo, dove i partecipanti hanno preso parte ad una degustazione speciale di prodotti tipici. Successivamente le vetture, musei su quattro ruote, si sono recate a Pastrengo, dove i presenti hanno potuto visitare il Telegrafo Ottico che ospita all'interno un Museo finalizzato alla conoscenza della struttura, degli avvenimenti della gloriosa Carica dei Carabinieri del 1848 e dei quattro forti asburgici di Pastrengo. Il tutto alla presenza anche di Giovanni Farina delegato del Gruppo Automoto Storiche dell'Arma Pastrengo che si è costituito all'interno dell'Associazione Nazionale Carabinieri. Infine, la giornata si è conclusa presso il ristorante “Al Forte” con il pranzo conviviale e l’appuntamento alla prossima edizione.
Ruote nella Storia torna il 19 e 20 ottobre 2024 con AC Ponente Ligure e poi ancora il 20 ottobre con AC Ancona, AC Bari, AC Chieti, AC Modena, AC Reggio Calabria e AC Vercelli.
mercoledì 9 settembre 2020
RIAPRE PER I SUOI 20 ANNI IL MUSEO NICOLIS
Il museo Nicolis, creato da un imprenditore e veronese doc, pensava alle automobili sin da quando, ragazzino, raccoglieva carta da riciclare girando in bicicletta i paesi vicino a casa, raccoglie oggetti, ormai introvabili e preziosi, che l’interesse per la meccanica lo portava a cercare in tutto il mondo: automobili, motociclette, biciclette, ma anche strumenti musicali, macchine fotografiche e per scrivere, rare opere dell’ingegno umano che raccontano una delle storie più complete della tecnologia e del design del XX secolo.
Raccogliere, restaurare e collezionare è stata la sua attitudine e il suo divertimento, per questo ha creato un luogo di incontro spettacolare e creativo. Ha sempre amato fare da guida ai visitatori, presentandosi “io sono quel matto che ha fatto tutto questo” arrivando a stupirli mentre illustrava nei minimi dettagli ogni singolo pezzo: origini, storia e curiosità. Di personalità vulcanica, si aggirava nel “suo Museo” con grande entusiasmo, sempre pieno di idee e nuovi progetti.
Dopo 20 anni di attività ininterrotta, il Museo Nicolis ha coronato la sua missione culturale: è diventato una tra le più emozionanti e suggestive esposizioni private nel panorama internazionale.
Il riconoscimento dell’eccellenza gli deriva dall’attribuzione del più ambito e prestigioso premio nel panorama mondiale dell’auto classica: Museum of the Year 2018 a The Historic Motoring Awards di Londra.
Non è un caso che rappresenti un “unicum” nel suo genere e venga indicato come emblematico della moderna cultura d’impresa. Silvia Nicolis, che lo dirige dall’origine con grande passione, lo ha reso sempre più dinamico; per questa sua expertise ricopre infatti il ruolo di vice presidente di Museimpresa, l’associazione che fa capo a Confindustria per la valorizzazione del patrimonio di storia industriale italiana.
Per celebrare questo importante traguardo, il Museo Nicolis riapre al pubblico e lo fa dal venerdì alla domenica dalle 10 alle 18, accogliendo amici e appassionati di tutto il mondo. Per chi volesse organizzare visite ed eventi in giorni diversi, potrà farlo in esclusiva su prenotazione.
Abbiamo inoltre lanciato il Contest del 20° anniversario:
Posta su Instagram la foto che hai scattato al Museo Nicolis, tagga @museonicolis e insieme a te ricostruiremo i nostri primi 20 anni di storia, divertimento e passione pubblicandoti sulle nostre stories !
Link Instagram | Social board Fb, Ig e Twitter @museonicolis
Il Museo Nicolis è aperto* al pubblico dalle 10 alle 18, dal venerdì alla domenica.
Apre su prenotazione, in orari e giorni differenti, per eventi privati.
Siamo Pet Friendly.
Per maggiori info sulle modalità di accesso chiamare il numero 045 6303289 o scrivere a info@museonicolis.com
giovedì 30 novembre 2017
ANCHE IL MUSEO NICOLIS CON LE SUE AUTO AL MOTORSHOW DI BOLOGNA
A Bologna Motorshow dal 2 al 10 dicembre le auto storiche saranno splendidamente rappresentate dal Museo Nicolis di Verona, custode di una rarissima collezione di auto d’epoca, che partecipa per la prima volta come testimone dell’evoluzione dell’automobile nei secoli con tre prestigiose vetture storiche.
Protagonista nel nuovo Padiglione - Passione Classica Racing – dedicato alla tradizione motoristica, presenterà tre pietre miliari della storia delle auto sportive, in un percorso espositivo realizzato in collaborazione con i più importanti musei e collezioni internazionali.
Star indiscussa la Fiat 1100 Sport del 1948, carrozzata da Rocco Motto di Torino. Un esemplare unico che ha partecipato alla Mille Miglia del 1948 con Pedretti Alessio N°395 e alla Mille Miglia del 1949 con Guelfi – Repello N°640. La Fiat S era una delle auto più appetibili per le competizioni, lo dimostrano le iscrizione di questo modello alle gare. Questa meravigliosa barchetta conserva ancora il libretto originale.
Il suo ultimo proprietario, di professione medico condotto, la utilizzava per “correre” dai suoi pazienti.
Ma le sorprese non finiscono qui, i visitatori potranno anche ammirare la rarissima Zanussi 1100 sport del 1949, utilizzata in corsa dallo stesso Zanussi in alcune gare in salita fino a metà degli anni Cinquanta. La vettura è stata riscoperta e riconosciuta al Museo Nicolis dal figlio Ezio Zanussi, colui che oggi custodisce ricordi e dati tecnici relativi al lavoro dell'Officina di famiglia.
E l’elegante Lancia Aurelia GT 2500 B20 del 1957, costruita da Pinin Farina, ancora oggi una delle gran turismo italiane più apprezzate e conosciute al mondo. Con la sua bellissima carrozzeria, ha influenzato il design di molte altre vetture sportive del periodo. Da ricordare è l’esordio agonistico alla Mille Miglia del 1951.
“Il Museo Nicolis non si smentisce mai” commenta Silvia Nicolis presidente dell’omonima collezione “per noi aderire ad iniziative nuove, volte a valorizzare il motorismo storico, significa anche esporre esemplari unici per condividere la storia dei motori, ma anche l’ingegno e la passione degli uomini che l’hanno realizzata”.
Il Motor Show aprirà al pubblico dal 2 al 10 dicembre, gli orari di apertura nei giorni feriali saranno dalle ore 9.00 alle ore 18.00, nei festivi e pre festivi dalle ore 8.30 alle ore 18.30. La data riservata per i media e operatori del settore sarà il 1° dicembre.
Museo Nicolis: http://www.museonicolis.com
sabato 5 novembre 2016
Al Museo Nicolis ExhibitionVespa chiude con oltre 15 mila visitatori
Oltre 15 mila visitatori in meno di quattro mesi. Il 60% stranieri, provenienti da mezzo mondo. Sono i numeri di #ExhibitionVespa, la mostra che al Museo Nicolis di Villafranca di Verona ha celebrato i 70 anni del motociclo più venduto di tutti i tempi.
"Exhibition Vespa è stata un’esperienza straordinaria – dichiara Silvia Nicolis, presidente del Museo - non solo in termini di contenuto e di affluenza, ma soprattutto per il fatto che in quattro mesi abbiamo visto passare migliaia di persone, famiglie, collezionisti, appassionati di ogni nazionalità ed età. Vespa ci ha dato la conferma che esistono davvero oggetti e tematiche capaci di mettere d’accordo tutti, in grado di rivitalizzare emozioni legate ai ricordi, ma al tempo stesso alla propria quotidianità, alla storia della propria famiglia. Questo bisogno molto forte di sentirsi vivi e protagonisti di un contesto socio-culturale “real” e alla portata di tutti, attraverso la convivialità e l’incontro, conferma che l’uomo, insieme agli oggetti geniali che ha realizzato, resterà sempre il centro di qualsiasi “storia”. Il calore della passione, in fondo è il vero motore che fa muovere il mondo".
Luigi Frisinghelli, presidente del Registro Storico Vespa e curatore dell’esposizione, commenta: «C'è quasi una punta di rammarico nell'arrivare al traguardo, perché nel tempo non abbiamo osservato cali di presenze, anzi. Proprio nell'ultimo periodo le visite sono andate ancora aumentando, anche perché essendosi conclusa la stagione vespistica, molti appassionati sono venuti a trovarci. A mio parere, motivo di tanto interesse è che la mostra è stata concepita non solo per raccontare la storia della Vespa, ma anche tutti i 70 anni produzione Piaggio inseriti nel contesto della storia italiana e del mondo. Inoltre ha giocato anche il tipo di allestimento, non certo “museale” ma vivo e divertente: c'erano giocattoli, pannelli illustrativi, riferimenti al costume e alle evoluzioni sociali. E in tanti solo qui hanno conosciuto le infinite evoluzioni della Vespa: il trattorino, l'automobile, il fuoribordo marino: sono convinto che questa è stata l'unica mostra in cui si sono potuti vedere assieme tanti prodotti. E poi la Vespa è stata riconosciuta come una “di famiglia”, perché anche senza essere appassionati di motori, tutti noi abbiamo qualche ricordo che ci lega a questa straordinaria creazione italiana”.
Fra gli ospiti più festeggiati, l'88 enne Giuseppe Cau, “Il Cavaliere della Vespa”, autentica memoria storica di Piaggio: collaudatore, pilota ufficiale, seigiornista capace di vincere 9 medaglie d'oro, poi tecnico in azienda e autore di libri. Dopo aver partecipato all'inaugurazione del 6 luglio, poco prima della chiusura è voluto tornare da Pontedera per accompagnare i suoi amici nella visita.
Impressionante l'elenco dei luoghi di provenienza dei visitatori, come si legge nei messaggi che hanno lasciato sul registro di #ExhibitionVespa:
Argentina, Austria, Australia, Belgio, Brasile, Bulgaria, Canada, Croazia, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Giappone, Grecia, Inghilterra, Israele, Italia, Messico, Norvegia, Nuova Zelanda, Olanda, Polonia, Portogallo, Romania, Russia, Scozia, Slovenia, Spagna, Usa, Sud Africa, Svezia, Svizzera, Turchia, Ungheria.
Sono state decine i Vespa Club di tutto il mondo che sono giunti a Villafranca appositamente per vedere la mostra. Ma tantissime anche le famiglie, i gruppi di ragazzi, i turisti che si trovavano a Verona e sul lago di Garda.
#ExhibitionVespa è rimasta aperta al Museo Nicolis di Villafranca di Verona dal 6 luglio al 30 ottobre 2016. Fra i 70 esemplari si poteva osservare tutta l'evoluzione dei modelli dalla prima all’ultima Vespa prodotte da Piaggio dal 1946 a oggi, compresi rari cimeli o le tre serie Sport, per la prima volta visibili tutte assieme. C'era anche il primo Ciao del ’67 – ultima creazione del papà di Vespa Corradino D’Ascanio che ne realizzò il prototipo - oltre a trattorini agricoli, Apecar e fuoribordo marini.
Simbolo universale del Made in Italy, la Vespa ha saputo incarnare la trasformazione delle ultime sette decadi: dalla rinascita economica alla liberazione dei costumi. Una qualità che l’ha resa un simbolo di cambiamento e libertà, un’icona pubblicitaria e un oggetto di culto per tre generazioni di giovani.
Tutti questi aspetti sono stati inclusi nel percorso espositivo, dove si poteva osservare che con l'evolversi dei modelli Piaggio hanno corrisposto nuovi linguaggi pubblicitari, un nuovo immaginario della donna e della vita di coppia, nuove trasposizione cinematografiche.
L’esposizione ha visto il coinvolgimento di alcune tra le più importanti istituzioni italiane legate a Vespa, all’Heritage e ai musei: promossa da Registro Storico Vespa e Vespa Club d’Italia è stata patrocinata da FMI Federazione Motociclistica Italiana, ASI, Fondazione Piaggio e Museimpresa.
domenica 19 giugno 2016
IL 26 GIUGNO A VICENZA TORNA HISTORIC DAY
Una mostra statica di automobili storiche in Piazza Campo Marzo ed una sfilata per il centro storico cittadino avranno luogo a Vicenza domenica 26 giugno per iniziativa dell'Historic Car Club di Vicenza, il Circolo Patavino ed altri circoli di auto e moto storiche del Veneto in occasione di "Historic Day".A supportare l'evento anche i Musei di auto storiche : il Bonfanti-Voimar e il Museo Nicolis. Sostegno all'iniziativa anche da parte dell'ACI Vicenza.
Sarà una bella occasione per tutti, appassionati e curiosi, di vedere dal vivo tante auto rare del passato.
mercoledì 13 aprile 2016
TRA UN MESE VERONA LEGEND CARS
A un mese dall'inaugurazione Verona Legend Cars si delinea come un evento a tutto tondo per gli appassionati di auto classiche. Dal 13 al 15 maggio alla Fiera di Verona arriveranno oltre mille auto d’epoca da tutta Europa, modelli unici anni ’50, tutte le Lamborghini Miura, la mostra monotematica Carrozzeria Touring Superleggera, i lotti dell’asta Maison Bibelot e l’appuntamento biennale Amiki Miei dedicato a Lancia e Lancia da competizione.
Anche il campione del mondo Miki Biasion sceglie Verona Legend Cars. Durante Amiki Miei, Domenica 15 maggio, i possessori di Lancia Delta e Lancia da competizione potranno parcheggiare in fiera e assistere alle esibizioni in area test drive dell’unico italiano ad essersi aggiudicato il Campionato del Mondo Rally - e per ben due volte - al volante della sua leggendaria Delta e di altri modelli a sorpresa. Miki sarà con Lancisti anche a tavola, chiacchierando in completo relax di gare e di macchine di ieri e di oggi. Parteciperanno anche alcuni esperti di Lancia Delta, per offrire preziosi consigli sui ricambi e la manutenzione.
mercoledì 9 marzo 2016
VERONA LEGEND CARS IN FIERA DAL 13 AL 15 MAGGIO
Molte conferme e altrettante novità per la seconda edizione di Verona Legend Cars. Il salone scaligero, dopo l'ottima prova del 2015, annuncia le date dell’edizione 2016: dal 13 al 15 maggio alla Fiera di Verona.
Previsti tanti eventi collaterali per vivere il mondo del Classic a trecentosessanta gradi. Il primo è l'asta pubblica, realizzata da Bibelot Maison lot, fissata Sabato 14 maggio alle 14 nel Padiglione 1. Al miglior offerente andranno non solo auto e moto d'epoca, ma una collezione d'oggetti che copre l'intero spettro del motorismo storico. Tra questi accessori, ricambi rari, manuali originali, stampe e opere d'arte.
Centinaia i lotti messi all’asta, sia online che in sala. Tra questi le corrispondenze con Enzo Ferrari di Giancarlo Minardi, un motore Lamborghini 12 cilindri del ’93 impiegato dalla sua scuderia faentina e l’intera collezione di tute originali – ben 32 – dei grandi piloti che, correndo con la Minardi, sono entrati nel mondo della Formula Uno: Martini, Zanardi, Fisichella e Katayama per citarne solo alcuni. Unendo il patrimonio storico culturale dell’auto ad una lunga tradizione di solidarietà, Giancarlo Minardi devolverà parte dei proventi ad un’associazione di volontariato faentina.
Come l'anno scorso, al centro dell'esperienza di Verona Legend Cars si colloca il grande mercato delle auto in vendita che trasformerà la fiera in uno straordinario museo estemporaneo con centinaia di capolavori del passato e modelli rari. Due interi padiglioni, infatti, saranno dedicati ai commercianti ed uno alla ricerca di ricambi e pezzi introvabili. Particolare attenzione, dopo i 300 esibitori e i 2000 modelli esposti dell’edizione 2015, sarà riservato alle auto classiche italiane e tedesche.
Complessivamente, gli spazi espositivi potranno contare su 40mila metri quadrati coperti e 50mila in area esterna, con oltre 12.500 posti auto adiacenti agli ingressi della fiera.
L’arrivo da ogni angolo d’Europa di modelli, accessori e espositori di qualità contribuisce a fare di Verona Legend Cars anche un forte polo di attrazione turistica, in particolare per le decine di migliaia di visitatori che, in maggio, iniziano a popolare le sponde del Lago di Garda.
Confermata la partecipazione del Museo Nicolis di Villafranca, una delle istituzioni più importanti d’Europa nel campo dell’Heritage.
info@veronalegendcars.com
www.veronalegendcars.com
mercoledì 28 ottobre 2015
NOVANTAMILA VISITATORI A AUTO E MOTO D'EPOCA
Novantamila visitatori in quattro giorni di apertura, un record. La 32ma edizione di Auto e Moto d'Epoca, in Fiera a Padova, ha battuto il record del 2014 che si era attestato ad 80 mila ingressi, e si avvia per davvero a fare concorrenza alle grandi fiere dell’auto d’epoca d’oltralpe, come Essen e Parigi. E il patron Mario Baccaglini, alla fine ha confermato lo svolgimento della seconda edizione di Verona Legend Cars a Veronafiere dal 6 all’8 maggio 2016.
Negli stand dei 1.600 espositori, dei quali 300 commercianti, erano presentati oltre 4.500 modelli. Inoltre, circa 650 ricambisti e tanti, tani privati. Fin dal giorno di preapertura, giovedì 22 ottobre, si è assistito ad un vero e proprio “assalto” agli stand. Appassionati arrivati da tutta Europa, tra cui molti tedeschi, francesi, inglesi, belgi, americani, croati, serbi, olandesi e svizzeri.
martedì 22 ottobre 2013
Barcella domina alla Stallavena
Al via di questa 17/ma la Stallavena-Bosco Chiesanuova c’erano una ottantina di concorrenti provenienti da tutto il Nord, grazie alla perfetta organizzazione del Veteran Club Bernardi, che con il suo orami collaudato team ha riproposto a fine anno una manifestazione veloce, scattante, competitiva e che ha riscosso il consenso di tutti i partecipanti.
In un clima ormai autunnale, i concorrenti si sono ritrovati di prima mattina alla storica Villa Arvedi. affacciata sulla Valpantena, per le verifiche. Quindi il trasferimento a Stallavena, presso la sede della Carrera Jeans, da dove è stato il via del primo dei due giri di cui era composto il raduno, per un totale di una ottantina chilometri e ben 62 prove cronometrate lungo la salita resa famosa da piloti come Peter Shetty, Ninni Vaccatrella , Noris , Giulio Cabianca. Un percorso che ha portato i concorrenti della rievocazione fino al centro di Boscochiesanuova per l’arrivo finale alla fine del secondo giro, dopo appunto 62 prove cronometrate decisamente impegnative, lunghe e corte, con traguardi in salita, in discesa e di traverso, che hanno reso piuttosto difficile l’impegno per i correnti, almeno per i neofiti.



