giovedì 4 giugno 2015

Un tuffo negli anni '60 -'70 e '80: la 7^ Mostra Scambio di Osnago

E' sempre un grande appuntamento la classica  Mostra Scambio dedicata agli appassionati di auto storiche e non solo che si è svolta come da tradizione al Centro Fiera di Osnago (LC) il 23 e 24 maggio. Un'occasione per in più quest'anno per partecipare era il Grande Raduno per i 60 anni della Fiat 600, ed il ricordo del grande appassionato Dino Cordaro, prematuramente scomparso.
La Mostra, organizzata dall’Associazione Amici della Paraplegia per raccogliere fondi per la Fondazione “Giorgio Brunelli” per la Ricerca sulle Lesioni del Midollo Spinale tante auto, sia comuni che rare, per ricreare l'atmosfera dei tempi passati. Fra le rarità, all’ingresso della Mostra Scambio (una delle rare manifestazioni ad ingresso gratuito ), il visitatore veniva subito attirato da una splendida quanto rara DKW Reichsklasse F7 Cabriolet Spezial 600, una bicilindrica a due tempi di soli 584 cc con una potenza di 18 CV classe 1937. L'autoè stata proposta in vendita da un anziano collezionista al fine di dare un contributo economico a favore della Fondazione. Alcune trattative sono state avviate e si spera in una veloce conclusione. Sempre per le rarità, presso la Fontana del Centro Fiera di Osnago si poteva ammirare l’esposizione di tre vetture di grande valore storico messe a disposizione da un importante collezionista, ormai divenuto partner ad honorem dell’Associazione Amici della Paraplegia. In ordine di marca : Alfa Romeo 6C 2500 Super Sport Villa d’Este del 1949, carrozzeria Touring prodotta in soli 32 esemplari; Lamborghini 350 GT del 1964, ancora carrozzeria Touring in un intrigante azzurro marmolada, sesta vettura prodotta da Ferruccio Lamborghini come parte di una preserie di 13 esemplari, unica 3 posti (2+1) rimasta al mondo. Tra queste due speciali coupè, una prestigiosa spider, carrozzata da Vignale: Maserati 3500 GT del 1961 nel suo caratteristico argento luna, prodotta in soli 242 esemplari.
A celebrare le auto degli anni '60 c'era per tutte una splendida Fiat 500 L del 1969 con gancio traino e calessino da passeggio. Una collezione di Vespa, dalla rinomata GS, fino ad arrivare alla 125 Primavera degli anni ’80, celebrava invece le due ruote.
E ancora: un intero stand degli amici del Kadett.it (www.kadett.it ), che in collaborazione con A.A.V.S ( Associazioni Amatori Veicoli Storici ) (www.aavs.it) hanno dedicato la loro esposizione all’ultima Kadett, la versione E prodotta dalla fine del 1984 al 1991. L’esemplare esposto, una 1200 GL 5 porte, con motore OHV vantava una percorrenza di ben 600.000 Km ed è arrivata via strada da Taranto.
Tra le tante curiosità, il Moto Club di Carate Brianza, esponeva un particolare sidecar da competizione : un Seimaz-Suzuki di 1100 cc del 1984. Il Registro Fiat proponeva un veloce viaggio nel mondo della Fiat 1100, mettendo a confronto la prima serie, conosciuta come “musone”, con una delle realizzazioni più lussuose dovute alle carrozzerie Vetture Speciali del Lingotto su disegno di Boano: fra tutte la 1200 Granluce. Il Registro Autobianchi www.autobianchi.org, celebrava i 60 anni del Marchio proponendo   una panoramica della sua produzione di “Fuoriserie di Serie” con un occhio di riguardo all’ultimo prodotto realizzato, la Y10 che quest’anno festeggiava i suoi primi 30 anni dal lancio.

Ha riscosso molti positivi apprezzamenti, sabato 23 maggio, il convegno con dibattito, sul tema: “I veicoli che hanno fatto la storia della motorizzazione in Italia” con i contributi dello storico Sergio Puttini, Giorgio Sangiorgi del Registro Fiat Italiano e Carlo Carugati per Centro Studi A.A.V.S, che hanno esposto la storia e le curiosità in campo motoristico che hanno influenzato il progresso della motorizzazione sulle strade del nostro bel paese. In conclusione si è simpaticamente provato ad eleggere la “miss automobile italiana” e si è rivelata una spiccata divisione di sentimento tra chi ritiene che sia la Fiat 600, la vettura che ha motorizzato l’Italia, e chi, di riflesso, valuta, probabilmente per averla più facilmente usata anche in tempi più recenti, che il simbolo della motorizzazione italiana sia la 500. Per gli storici, la 600 è, indubbiamente, il simbolo del boom
motoristico, ma è stata comunque piacevole questa “discussione” con corollario di aneddoti su due vetture amate da tutti gli appassionati. In serata si è tenuta la consueta cena sociale promossa dall’Associazione Amici della Paraplegia con la presenza del Prof. Giorgio Brunelli a cui è titolata la “Fondazione per la Ricerca sulle Lesioni del Midollo Spinale”, e la Dottoressa Luisa Monini, Presidente della Fondazione. Il Professor Brunelli con le sue “90 primavere” come ha voluto ricordare, ha regalato a tutti una “Lectio Magistralis” su un argomento a lui caro, in quanto ricercatore nella microchirurgia e chirurgo : la mano. La mano nell’arte, nel disegno, nello studio. La mano che comunica, che sostiene, che porta aiuto, saluto, conforto. Un momento di arte e poesia che ha coinvolto ed emozionato tutta la sala. La Dottoressa Monini ha ricordato che a dicembre 2015 si terrà un grande Symposium dedicato alla Ricerca ed ha ancora rinnovato l’invito a contribuire, dato che purtroppo lo Stato italiano è assolutamente assente.
Anche la Mostra Scambio di Osnago si inserisce in questo contesto di iniziative benefiche per la raccolta di fondi. Osnago, si era candidata nel 2014 per festeggiare con un importante evento, i 60 anni dalla nascita della Fiat 600 ed i primi 10 anni di abbinamento Fiat 600 – ricerca sulle lesioni del midollo spinale tramite il motto: la Fiat 600 cammina,cammina, cammina ma c’è qualcuno che non cammina più… Ed è così che che la tradizionale  “Passeggiata di Primavera” raduno di auto e moto storiche e sportive di tutti i tempi, per ammirare le bellezze artistiche e paesaggistiche della Brianza, è diventato un doppio raduno con il quale si sono festeggiati i 60 anni della Fiat 600. Presenti 40 Fiat 600 in rappresentanza dal centro e nord Italia, di varie delegazioni dei Club dedicati alla Mitica Fiat 600. Ben rappresentato il modello, ove si andava dalla 1^ serie, all’ultima fanalona, passando per le mitiche Abarth e rammentando che Fiat 600 è anche la storia del primo monovolume ante litteram, il Fiat 600 Multipla, e la sua serie successiva il Fiat 600 T, presente anche in versione Taxi. Per sottolineare l’importanza dell’evento, la mattinata è stata aperta dal taglio del nastro a cura del Professor Brunelli, preceduto dall’inno Nazionale ed i saluti del Sindaco di Osnago, e degli Assessori di Bulciago e Cassago Brianza. Il raduno è stato un successo che ha visto la partecipazione di ben 150 equipaggi ( 100 vetture e 50 motoveicoli ). Variegata la moltitudine degli esemplari presenti tra i quali segnaliamo: Riley 1500, Alfa Romeo Giulietta Spider, Renault 4 cv e Floride, Lancia Aurelia B 20. Ma il mezzo che ha destato maggior entusiasmo è stato un Fiat 615 del 1954, magnificamente restaurato, che ci ha subito fatto tornare alla memoria la pubblicità della Balocco. Mentre per le vetture multimarca, il Veteran Car Club Como ha organizzato una gara di regolarità con controllo orario, seguendo il prezioso road – book che insieme alle frecce identificative agli incroci critici non consentiva errori, le Fiat 600 in carovana, sono state scortate dalla Polizia Stradale. Tappa fondamentale, accolti dalla sempre cordiale ed efficiente Protezione Civile, e con un aperitivo offerto dall’Associazione Sajopp Tremunscen, il Mausoleo Visconti di Modrone, un edificio, di fine ‘800, che seppur in dimensioni ridotte, rimanda alla grandezza e all’imponenza del Duomo di Milano. Fatta l’offerta nel “pozzetto dei desideri” nell’ingresso basso del Mausoleo, si è potuto visitare la Cripta e poi salire per una delle due scale simmetriche al piano superiore.  Nel rientrare in Fiera si è composto il numero 60 con le Fiat 600, per suggellare questo anniversario storico con la Mostra Scambio di Osnago. Gli amici del Club Dante Giacosa di Lecco, hanno accompagnato con professionalità la reception della fiera, accogliendo e fornendo assistenza al numeroso pubblico presente. Un ringraziamento importante, alla Protezione civile d’Imbersago per l’ottimo lavoro svolto per la viabilità e la sicurezza fornita alla manifestazione. Infine durante le premiazioni della gara di regolarità organizzata dal Veteran Car Club di Como, è stato ricordato l’amico a cui è dedicata la Mostra Scambio: Dino Cordaro. Angelo Colombo simbolo e promotore di tutte le iniziative organizzate al fine di raccogliere fondi da destinare alla Fondazione e primo volontario al mondo operato dal professor Giorgio Brunelli, con il suo coraggio e il suo carattere, ha ringraziato tutti per il continuo stimolo a perseverare su questa strada. L’appuntamento è già rinnovato per il 2016 stesso posto.  Per ulteriori informazioni : info@comitatoparaplegia.com http://www.comitatoparaplegia.com/
Angelo Colombo cell. 328 9860757

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