| La Jaguar SS 100 dei coniugi De Tassis |
Correre, viaggiare, a due o a quattro ruote, meglio se d’epoca. Percorrere strade sconosciute, alla ricerca delle sfide e dell’avventura. Questo blog è dedicato a tutti quelli che hanno un’auto o una moto, e una storia da raccontare. Perché non si stancano mai di esplorare il mondo.
lunedì 16 luglio 2012
La Jaguar SS 100
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Un tuffo meraviglioso nel periodo d'oro di Coventry. La Jaguar SS 100 non è semplicemente una vettura sportiva, ma rappresenta il manifesto estetico e politico di Sir William Lyons. La sua intuizione fu quasi rivoluzionaria per l'epoca: riuscire a offrire prestazioni da 100 miglia orarie (da cui il nome del modello) e un design che non sfigurava accanto alle blasonate Bugatti o Alfa Romeo, ma a una frazione del loro prezzo. Fu un'impresa commerciale e tecnica incredibile che gettò le basi per il mito del "Grace, Space, Pace".
RispondiEliminaÈ molto interessante il dettaglio che riporti sul cambio di nome post-bellico nel 1945. Fu una scelta di marketing e sensibilità necessaria: la sigla "SS", pur derivando originariamente da Swallow Sidecar, richiamava tristemente le Schutzstaffel tedesche. Ribattezzare l'azienda con il nome del suo modello più riuscito, la Jaguar, fu la mossa che permise al marchio di ripartire con una nuova identità internazionale. Personalmente, trovo che la purezza della linea della SS 100 sia imbattibile, specialmente nel modo in cui i parafanghi sinuosi si raccordano alla coda bassa, creando una dinamicità visiva che sembra muoversi anche quando l'auto è ferma.
Proprio recentemente ho dedicato un approfondimento nel mio blog al ruggito d’eleganza della Jaguar SS100, analizzando la sua complessa eredità e l'importanza del propulsore da 3.5 litri nelle competizioni storiche.
Complimenti ancora per questo post; è sempre un piacere trovare spazi che celebrano il vero motorismo d'epoca con competenza e passione.