Ancora Gabriele Seno sul podio più alto della Coppa Bettega. Il driver milanese cambia il navigatore - al suo fianco Cristina Biagi al posto dello specialista Francesco Gianmarino - ma il risultato non cambia. Nella regolarità a media per il pilota della Opel Kadett Gte nell'originale livrea gialloverde ci sa fare! Lungo un percorso che ricalcava l'edizione del 1973 del rally di S. Martino di Castrozza ha messo in riga tutta la compagnia degli specialisti della "regolarità a media" e ha fatto centro per la quinta volta consecutiva, da vero mattatore. Una supremazia mai messa in discussione, nonostante Claudio Enz (vincitore del Montecarlo Historic del 2023) su Lancia Fulvia Hf avesse provato a sorpassarlo in classifica, salvo dare l'addio a tutti i sogni di gloria durante lo scavallo di Forcella Lagazzon, che non aveva mai affrontato prima, neanche nelle ricognizioni pregara. Alle spalle di Seno, staccato di 322 penalità, si è piazzato Riccardo Leva in coppia con l'amico Niccolò Pacchiarottr. Il giovane milanese, figlio d'arte, si è preso il lusso anche di sopravanzare i genitori (mamma Alexia settima assoluta con una Porsche 356 A Coupè e papà Marco dodicesimo con la Fulvia HF) e fior di specialisti. Riccardo s'è trovato a proprio agio con la A 112 e ha saputo sfruttare abilmente la trazione anteriore della piccola "scorpioncina". Salvatore Carbone e Massimo Martini hanno conquistato la terza piazza con un'Alfetta Gtv 2.5 accumulando 52 penalità in più rispetto a Riccardo Leva. Quarto posto, invece, per Cavagna-Seneci su Renault R5 Alpine, bravi a difendere il vantaggio di 19 punti su Vellano-Molina (Audi 80 Quattro) giunti quinti. Sesto posto per Alberto Bergamaschi-Massimo Soffritti su Bmw 2002 Ti. Lo svizzero Claudio Enz, in coppia con Cristina Seeberger (Fulvia HF), s'è dovuto accontentare dell'ottava piazza precedendo sul traguardo di Pedavena (Feltre) la Porsche 911 di Perletti-Colpani e la A 112 E di Paolo e Federico Cattaneo. Al traguardo, ventunesimi assoluti e secondi classe, i greci Polykarpos Notaras-Petros Christopoulos presentatisi al nastro di partenza con una Porsche 924 turbo.Chi non ha badato alla media e s'è divertito senza badare alle medie è stato Tonino Tognana al volante di una bellissima Alpine Renault A110. Il trevigiano, campione italiano rally nel 1982 quando dominò la scena nazionale con una Ferrari 308 Gtb preparata da Michelotto, ha gareggiato assieme all'amico Domenico Morassutti. La neve ha esaltato il suo stile di guida e lo spettacolo offerto è stato di grande qualità. Alexia Giugni e Ornella Pietropaolo hanno vinto la classifica femminile davanti a Silvia Lazzaretto e Roberta Varotto. La Milano Autostoriche s'è imposta nella classifica tra le scuderie precedendo la Scuderia del Grifone al Club 91 Squadra Corse e il Team Bassano. Riconoscimento anche per Giocchino Piazza, vicepresidente di Aci Trapani, che assieme all'amico Giuliano De Maio s'è sobbarcato una lunghissima trasferta per essere al via della Coppa Bettega con una Fiat 124 Spider. I due si sono classificati 22^ assoluti precedendo i padovani Alberto Ferrara-Dario Converso su Opel Kadett Gte. Alle premiazioni un caloroso applauso è stato rivolto dai concorrenti a Ivo Strappazzon per l'impegno e la passione con le quali allestisce ogni anno quello è considerato a ragione il 'Rally di Montecarlo italiano'.
Correre, viaggiare, a due o a quattro ruote, meglio se d’epoca. Percorrere strade sconosciute, alla ricerca delle sfide e dell’avventura. Questo blog è dedicato a tutti quelli che hanno un’auto o una moto, e una storia da raccontare. Perché non si stancano mai di esplorare il mondo.
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martedì 24 febbraio 2026
POKER DI SENO (OPEL KADETT) ALLA COPPA ATTILIO BETTEGA
Ancora Gabriele Seno sul podio più alto della Coppa Bettega. Il driver milanese cambia il navigatore - al suo fianco Cristina Biagi al posto dello specialista Francesco Gianmarino - ma il risultato non cambia. Nella regolarità a media per il pilota della Opel Kadett Gte nell'originale livrea gialloverde ci sa fare! Lungo un percorso che ricalcava l'edizione del 1973 del rally di S. Martino di Castrozza ha messo in riga tutta la compagnia degli specialisti della "regolarità a media" e ha fatto centro per la quinta volta consecutiva, da vero mattatore. Una supremazia mai messa in discussione, nonostante Claudio Enz (vincitore del Montecarlo Historic del 2023) su Lancia Fulvia Hf avesse provato a sorpassarlo in classifica, salvo dare l'addio a tutti i sogni di gloria durante lo scavallo di Forcella Lagazzon, che non aveva mai affrontato prima, neanche nelle ricognizioni pregara. Alle spalle di Seno, staccato di 322 penalità, si è piazzato Riccardo Leva in coppia con l'amico Niccolò Pacchiarottr. Il giovane milanese, figlio d'arte, si è preso il lusso anche di sopravanzare i genitori (mamma Alexia settima assoluta con una Porsche 356 A Coupè e papà Marco dodicesimo con la Fulvia HF) e fior di specialisti. Riccardo s'è trovato a proprio agio con la A 112 e ha saputo sfruttare abilmente la trazione anteriore della piccola "scorpioncina". Salvatore Carbone e Massimo Martini hanno conquistato la terza piazza con un'Alfetta Gtv 2.5 accumulando 52 penalità in più rispetto a Riccardo Leva. Quarto posto, invece, per Cavagna-Seneci su Renault R5 Alpine, bravi a difendere il vantaggio di 19 punti su Vellano-Molina (Audi 80 Quattro) giunti quinti. Sesto posto per Alberto Bergamaschi-Massimo Soffritti su Bmw 2002 Ti. Lo svizzero Claudio Enz, in coppia con Cristina Seeberger (Fulvia HF), s'è dovuto accontentare dell'ottava piazza precedendo sul traguardo di Pedavena (Feltre) la Porsche 911 di Perletti-Colpani e la A 112 E di Paolo e Federico Cattaneo. Al traguardo, ventunesimi assoluti e secondi classe, i greci Polykarpos Notaras-Petros Christopoulos presentatisi al nastro di partenza con una Porsche 924 turbo.Chi non ha badato alla media e s'è divertito senza badare alle medie è stato Tonino Tognana al volante di una bellissima Alpine Renault A110. Il trevigiano, campione italiano rally nel 1982 quando dominò la scena nazionale con una Ferrari 308 Gtb preparata da Michelotto, ha gareggiato assieme all'amico Domenico Morassutti. La neve ha esaltato il suo stile di guida e lo spettacolo offerto è stato di grande qualità. Alexia Giugni e Ornella Pietropaolo hanno vinto la classifica femminile davanti a Silvia Lazzaretto e Roberta Varotto. La Milano Autostoriche s'è imposta nella classifica tra le scuderie precedendo la Scuderia del Grifone al Club 91 Squadra Corse e il Team Bassano. Riconoscimento anche per Giocchino Piazza, vicepresidente di Aci Trapani, che assieme all'amico Giuliano De Maio s'è sobbarcato una lunghissima trasferta per essere al via della Coppa Bettega con una Fiat 124 Spider. I due si sono classificati 22^ assoluti precedendo i padovani Alberto Ferrara-Dario Converso su Opel Kadett Gte. Alle premiazioni un caloroso applauso è stato rivolto dai concorrenti a Ivo Strappazzon per l'impegno e la passione con le quali allestisce ogni anno quello è considerato a ragione il 'Rally di Montecarlo italiano'.
mercoledì 20 febbraio 2019
COPPA ATTILIO BETTEGA: PRIMI ZAZZERI/ANDROVANDI
Questa la classifica finale dei primi dieci allla Coppa Attilio Bettega, gara di Regolarità Classica Auto Storiche - svoltasi il 16-17 febbraio a Bassano del Grappa:
Tanta la neve sul percorso e tante difficoltà al punto che gli organizzatori hanno dovuto annullare alcune prove speciali. Ma il divertimento è stato assicurato per tutti!
Guarda le foto sul sito www.coppaattiliobettega.it
venerdì 15 febbraio 2019
PARTE IL BETTEGA!
Dal 16 al 17 Febbraio a Bassano del Grappa, si svolgerà l’edizione 2019 della Coppa Attilio Bettega, una gara di regolarità classica per auto storiche organizzata da Rally Club 70 di Romano d’Enzolino per commemorare il grande campione trentino.
Una competizione apprezzata dagli amanti del volante e del cronometro, caratterizzata da un itinerario che si snoderà fra le Prealpi bellunesi e trentini, ricco di neve e ghiaccio che ricorda molto il Rallye di Monte-Carlo e che una volta si chiamava Coppa dalla Favera.
I partecipanti partiranno da Bassano del Grappa, paese molto caro a Attilio Bettega dato che durante gli anni ‘70 iniziò a correre per la scuderia Bassano Corse, sabato 16 alle 14:00 circa per affrontare un percorso di circa 400 km che metterà a dura prova piloti, navigatori e macchine.
Le numerose PC saranno disputate tutte in alta quota, quindi catene e pneumatici chiodati saranno d’obbligo, negli splendidi paesaggi del Massiccio del Grappa, Colombera, Valnevera, Valstagna, Piangrande, Passo Rolle, Passo Brocon e Passo Gobera solo per citarne alcuni. La Coppa terminerà alle ore 3:00 di domenica a Piovega di Sotto.
sabato 17 febbraio 2018
TEAM BASSANO SUL PODIO ALLA COPPA BETTEGA
Una regolarità in notturna su strade innevate ed un “rally circuit”: questi gli impegni per alcuni equipaggi che nello scorso fine settimana hanno dato inizio alla loro stagione sportiva. A Bassano del Grappa si è svolta la quarta edizione della Coppa Attilio Bettega, regolarità classica definita il “Montecarlo” italiano vista la sua particolare modalità di svolgimento su un percorso lungo, su strade innevate, ed in gran parte alla luce dei fari supplementari. A tenere alti i colori del Team Bassano ci ha pensato una volta di più Andrea Giacoppo, il quale alla guida della Mercedes 230 SL navigato da Andrea Tecchio, ha colto un brillante terzo posto assoluto mentre è un rilevamento impreciso ad allontanare dalla top-ten Pietro Iula e William Cocconcelli che concludono ventesimi con la Lancia Beta Coupè. Fatiche concluse anche per Maurizio Zaupa e Flavio Finato, cinquantatreesimi su Fiat 124 Abarth e per Franco Nigelegger, sessantesimo con la Lancia Flavia Coupè che ha condiviso con Sebastiano Rech Morassutti. Manca all’appello la Fiat 124 Abarth di Giorgio e Gianluca Pesavento. Nella classifica delle scuderie, il Team Bassano si è piazzato al terzo posto.
Su tutt’altro fondo, l’asfalto dell’Autodromo Franciacorta, si è cimentata la Porsche 911 SC di Alberto Sanna e Alfonso Dal Bra; per il duo veronese, nuovo equipaggio a portare in gara l’ovale azzurro, si è trattato di una gara per testare la vettura completamente rivista, in attesa di partecipare ad alcuni rally della seconda zona; unica vettura storica in gara, non è stato possibile avere riscontri con vetture analoghe o similari.
Nel mese di febbraio saranno ancora la regolarità e Giacoppo protagonisti: nell’ultimo fine settimana prenderà il via anche il Campionato Italiano di specialità con l’appuntamento della Coppa della Pace a Rovereto (TN) dove il pilota vicentino si schiererà al via nuovamente con la Mercedes 230 SL navigato in quest’occasione da Nicolò Marin.
Notizie e aggiornamenti al sito web www.teambassano.com
giovedì 15 febbraio 2018
QUARTA COPPA ATTILIO BETTEGA
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| l'equipaggio Mozzi-Biacca |
Una Triumph TR 2 del 1954 sale sul podio della quarta Coppa Attilio Bettega, gara di regolarità classica organizzata da Rally Club 70 presieduto da Ivo Strappazzon. È quella di Alessandro Molgora, per l’occasione navigato da Ruggero Ghidini, che ha preceduto sul traguardo Giordano Mozzi e Stefania Biacca su Fulvia HF, reduci dal Montecarlo storico.
Una vittoria inaspettata, quella del bresciano, poichè il percorso, in parte innevato, non favoriva certo le caratteristiche della vettura inglese, a trazione posteriore, più adatta a gare su strade asciutte e meno aspre. Molgora però lo ha affrontato a cuore aperto, senza farsi troppi problemi e vincendo anche il freddo considerato che l’hard top della sua macchina non è certo il massimo nel periodo invernale. “Forgiato” dalla Winter Marathon dove quest’anno s’è piazzato al 21° posto, ha corso con intelligenza e regolarità.
Mozzi, ad onor del vero, è stato il pilota che lungo le 23 prove di abilità ha raccolto il minor numero di penalità ma Molgora ha potuto contare sul coefficiente attribuito alla sua Triumph Tr 2 che gli ha permesso di scalare la vetta della classifica, cogliendo tutti di sorpresa al momento della presentazione della graduatoria finale.
Al terzo posto, galvanizzato dall’arrivo in famiglia del piccolo Giorgio, s’è piazzato Andrea Giacoppo che sulle strade di casa teneva in particolar modo a mettersi in luce. Pur al volante di una Mercedes 230 SL, una “barca” galleggiante sulla neve, l’ex canoista azzurro passato all’automobilismo, ha pagato solo un centesimo in più di Mozzi. Ottimamente coadiuvato da Andrea Tecchio, Giacoppo è sempre stato nelle posizioni di testa a conferma di una maturità agonistica che lo sta lanciando nel settore della regolarità.
Quarto posto per la bravissima Alexia Giugni, in coppia con la figlia Caterina Leva, su Porsche 356, che s’è così rifatta della delusione patita al Montecarlo tre giorni prima quando ormai stava assaporando un piazzamento prestigioso. Una pesante penalizzazione, subita a causa di una trentina di vetture rimaste bloccate, l’ha respinta al 190° posto. La milanese ha conquistato così il Challenge Porsche 356, davanti a Rossoni-Gualdi, Pozzan-Saletti e Delpiano Gatto, dedicato a Mario Dalla Favera, pilota padovano perito tragicamente durante le prove della cronoscalata Parma-Poggio di Berceto al volante di una Ferrari 3000 nel 1955.
Mauro Galavotti e Stefano Vezzelli hanno chiuso la top five con la loro Golf Gti, precedendo Scapi-Morandi su Lancia Beta coupè e il pordenonese Dino Del Pin (Stefano Vidali il coequipier), nella prima parte della gara al comando con la sua A.R. Giulia Gt Junior.
Ottantuno gli equipaggi alla partenza, data all’imbocco del Ponte degli Alpini di Bassano, e quasi 400 i chilometri del percorso, suddiviso in due tappe intervallate dalla sosta per la cena alla Birreria Pedavena.
Subito dopo l’apripista Antonio Zanussi, al volante della sua Ford Escort MK2 e con lo storico navigatore Carlo Bisol a leggergli il radar, è scattato Miki Biasion, coadiuvato dalla moglie Paola, su Lancia Fulvia 1.3 S Zagato. La gara del campione del mondo rally s’è però conclusa anzitempo, prima della celebre prova di Valstagna,”l’università dei rally”, a causa della rottura della membrana della pompa della benzina. Biasion s’è divertito molto sulla neve e anche con il cronometro comincia a prendere confidenza. Abituato ad accelerare sempre a fondo, sta imparando ad usare il comando del gas con “leggerezza” in prossimità di pressostati e fotocellule. Buoni i suoi riscontri cronometrici che lo avevano portato poco oltre metà classifica. Biasion s’è già prenotato per la quinta della Coppa Bettega, assicurando che nel frattempo si allenerà a… spaccare il centesimo di secondo. A dargli manforte ci penserà il suo sponsor, Eberhard, produttore di orologi.
Chi non ha guardato le lancette e s’è divertito sulle strade che aveva scoperto quarant’anni prima, in sette edizioni del rally S. Martino di Castrozza, è stato il piemontese Dario Trucco, 77 primavere peraltro portate magnificamente, che al volante della gloriosa Simca R2 ha ritrovato smalto dei giorni migliori. Uno spettacolo vederlo intraversato ad ogni curva. Dopo aver aiutato Miki Biasion consegnandogli la tanica di benzina di scorta che aveva con sè, ha rischiato il ritiro perchè a sua volta era rimasto a secco. Dal Broccon, per raggiungere il primo distributore, ha dovuto procedere a motore spento. Fortunatamente la strada era tutta in discesa. Per questo suo spirito combattivo e per la grinta sempre intatta, Dario Trucco è stato premiato come “pilota epico” alla fine della gara.
Ad accompagnare i concorrenti nelle battute iniziali è stato Alessandro Bettega, figlio dell’indimenticato Attilio al quale la Coppa è dedicata. Il servizio scopa è invece stato assicurato da Maurizio De Tofoli che del campione trentino è stato lo storico primo navigatore.
Andrea Nolli e Omar Defendi hanno vinto il trofeo A 112 Abarth, precedendo Biasci-Galletti e Cenna-Scalia.
Col primo posto assoluto Molgora-Ghidini si sono assicurati anche la vittoria nel secondo raggruppamento. Il terzo è stato conquistato da Alexia Giugni. Primato nel quarto raggruppamento per Andrea Giacoppo e Andrea Tecchio. Paolo Concari e Marco Petrillo (Opel Manta Sr) si sono assicurati il successo nel 5 raggruppamento. Giordano Mozzi e Stefania Biacca sono stati i primi del sesto raggruppamento mentre Scapin-Morandi si sono assicurato l’oro nel settimo. Lucca-Vallieri hanno fatto loro l’ottavo con la loro Audi 80 Quattro mentre il nono è stato appannaggio di Galavotti-Vezzelli (Golf Gti).
Scuderia prima classificata la Pienne Corse grazie alle performance di Del Pin-Vidali, Rondinelli-Serafini (Vw Maggiolone 1302S) e Lucca-Valleri (Audi 80 Quattro).
Dieci gli equipaggi costretti alla resa prima della bandierina a scacchi, tra i quali Marco e Riccardo Leva, piantati in asso dal motore della loro Alfa
martedì 13 febbraio 2018
COPPA BETTEGA VINCE MOLGORA
E' stata una vittoria sudata quella di Alessandro Molgora e Ruggero Ghidini su Triumph TR 2 del 1954, che hanno preceduto sul traguardo Giordano Mozzi e Stefania Biacca su Fulvia HF, il 10/11 febbraio alla Coppa Attilio Bettega, gara di regolarità classica organizzata da Rally Club 70 presieduto da Ivo Strappazzon un tempo meglio conosciuta come Coppa Dalla Favera.
Percorso in parte innevato e tanto freddo per una vettura scoperta come la sua: ma Molgora non ha avuto problemi grazie alle sue capacità di guida non ostante la trazione posteriore.
Percorso in parte innevato e tanto freddo per una vettura scoperta come la sua: ma Molgora non ha avuto problemi grazie alle sue capacità di guida non ostante la trazione posteriore.
mercoledì 10 gennaio 2018
MIKI BIASION ALLA COPPA ATTILIO BETTEGA 2018
Vuoi sfidare Miki Biasion sul suo terreno preferito, la neve, e
magari batterlo? Non è un sogno, puoi farlo. La quarta edizione della
Coppa Attilio Bettega, gara di regolarità classica, vedrà al nastro di
partenza anche il due volte campione del mondo rally, al volante della
sua Fulvia coupè Safari, e poichè la classifica non sarà stilata in base
alla maggior velocità ma al rispetto al centesimo di secondo delle
medie imposte, chi ha dimestichezza col cronometro potrebbe riuscire
anche a sopravanzare il fuoriclasse bassanese.
Un’occasione ghiotta per misurarsi con Biasion, “rubargli” qualche segreto sulla guida sportiva e, per i più bravi, tentare di batterlo.
Miki accetta sportivamente tutte le sfide e sulle strade di casa cercherà di non sfigurare consapevole, comunque, che con regolaristi di antico pelo e grande specializzazione la battaglia sarà durissima.
Ben 370 chilometri e 27 prove cronometrate costituiscono il menù della Coppa Bettega, in calendario il 10 e 11 febbraio, classica invernale per eccellenza, in scena una settimana dopo il Montecarlo Historic. Organizzata dal Rally Club 70 presieduto da Ivo Strappazzon, la gara si snoderà tra il Monte Grappa, già innevato con largo anticipo rispetto alle attese stagionali, e le Prealpi Feltrine e Trentine, lungo strade rese famose dal S. Martino di Castrozza degli anni Settanta.
Suddivisa in due tappe, la Coppa Bettega non darà un attimo di respiro ai concorrenti, con prove una di seguito all’altra lunghe, spettacolari e selettive.
Obbligatorie, a bordo, le catene per poter superare, in caso di improvvise ed abbondanti nevicate dell’ultimo momento (sempre accaduto nelle edizioni precedenti) le asperità del percorso, tracciato in quota.
Eccezionalmente, solo per la gara, saranno aperte, con l’ausilio di spazzaneve, alcune strade secondarie solitamente chiuse nel periodo invernale.
La partenza, dopo le verifiche tecnico sportive al museo dell’auto Bonfanti-Vimar e nel piazzale della birreria Dolomiti di Pove, verrà data a Bassano del Grappa sabato 10 febbraio alle 14 da via Pusterla, all’imbocco del celebre ponte degli Alpini.
La prima tappa si concluderà a Pedavena alle 21.45. Ripartenza alle 22.35 e bandierina a scacchi alla Birreria Cornale, in Valsugana, all’1.40.
Al via, oltre a Miki Biasion, ci saranno anche Alessandro Bettega, figlio dell’indimenticato Attilio al quale la gara è dedicata, in coppia con Maurizio De Tofoli, storico primo navigatore dell’asso trentino, e il piemontese Dario Trucco, interprete di imprese indimenticabili al volante della Simca R 2, una “piccoletta” tutto pepe che nelle mani del rallysta piemontese si trasformava in una “belva” capace di mordere auto ben più potenti e performanti.
E per restare in tema, ha assicurato la sua presenza pure il pordenonese Antonio Zanussi con la sua splendida Ford Escort RS.
Non mancheranno poi gli specialisti della regolarità classica, tra i quali il vincitore di una passata edizione Giordano Mozzi.
Al via anche alcuni piloti quali Alexia Giugni (Alpine A110), Marco Leva (Lancia Fulvia HF) e Maurizio Senna (VW Golf GTI), reduci dal Monte Carlo Historique che si sarà appena concluso.
www.coppaattiliobettega.it
Un’occasione ghiotta per misurarsi con Biasion, “rubargli” qualche segreto sulla guida sportiva e, per i più bravi, tentare di batterlo.
Miki accetta sportivamente tutte le sfide e sulle strade di casa cercherà di non sfigurare consapevole, comunque, che con regolaristi di antico pelo e grande specializzazione la battaglia sarà durissima.
Ben 370 chilometri e 27 prove cronometrate costituiscono il menù della Coppa Bettega, in calendario il 10 e 11 febbraio, classica invernale per eccellenza, in scena una settimana dopo il Montecarlo Historic. Organizzata dal Rally Club 70 presieduto da Ivo Strappazzon, la gara si snoderà tra il Monte Grappa, già innevato con largo anticipo rispetto alle attese stagionali, e le Prealpi Feltrine e Trentine, lungo strade rese famose dal S. Martino di Castrozza degli anni Settanta.
Suddivisa in due tappe, la Coppa Bettega non darà un attimo di respiro ai concorrenti, con prove una di seguito all’altra lunghe, spettacolari e selettive.
Obbligatorie, a bordo, le catene per poter superare, in caso di improvvise ed abbondanti nevicate dell’ultimo momento (sempre accaduto nelle edizioni precedenti) le asperità del percorso, tracciato in quota.
Eccezionalmente, solo per la gara, saranno aperte, con l’ausilio di spazzaneve, alcune strade secondarie solitamente chiuse nel periodo invernale.
La partenza, dopo le verifiche tecnico sportive al museo dell’auto Bonfanti-Vimar e nel piazzale della birreria Dolomiti di Pove, verrà data a Bassano del Grappa sabato 10 febbraio alle 14 da via Pusterla, all’imbocco del celebre ponte degli Alpini.
La prima tappa si concluderà a Pedavena alle 21.45. Ripartenza alle 22.35 e bandierina a scacchi alla Birreria Cornale, in Valsugana, all’1.40.
Al via, oltre a Miki Biasion, ci saranno anche Alessandro Bettega, figlio dell’indimenticato Attilio al quale la gara è dedicata, in coppia con Maurizio De Tofoli, storico primo navigatore dell’asso trentino, e il piemontese Dario Trucco, interprete di imprese indimenticabili al volante della Simca R 2, una “piccoletta” tutto pepe che nelle mani del rallysta piemontese si trasformava in una “belva” capace di mordere auto ben più potenti e performanti.
E per restare in tema, ha assicurato la sua presenza pure il pordenonese Antonio Zanussi con la sua splendida Ford Escort RS.
Non mancheranno poi gli specialisti della regolarità classica, tra i quali il vincitore di una passata edizione Giordano Mozzi.
Al via anche alcuni piloti quali Alexia Giugni (Alpine A110), Marco Leva (Lancia Fulvia HF) e Maurizio Senna (VW Golf GTI), reduci dal Monte Carlo Historique che si sarà appena concluso.
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giovedì 23 febbraio 2017
Gianmaria Aghem fa sua la Coppa Attilio Bettega
Gli mancava nel palmarés. La Coppa Attilio Bettega, che viene oramai da tutta considerata il Monte-Carlo italiano è andata a Gianmaria Aghem, vincitore di moltissime competizioni di regolarità e recentemente arrivato a conquistare il secondo posto al Montecarlo Historique.
In coppia con Diego Cumino ha svettato sugli 82 equipaggi presenti. Piazza d'onore per Gamberini-Sisti su A 112 Abarth Coppa delle dame ad Alexia Giugni e Lorena Capoccia su Porsche 356 A La speciale classifica a media bassa appannaggio dei vicentini Giacoppo-Grillone.
La gara si è disputata sabato 11 e domenica 12 febbraio lungo un percorso di oltre 400 chilometri disseminati da ben 26 prove cronometrate da percorrere al centesimo di secondo sull'altopiano di Asiago. Pur non avendo mai corso sulle strade della Coppa Bettega e per nulla intimorito dalle previsioni meteo che annunciavano neve sulle prove bellunesi e trentine, Aghem ha marciato con una regolarità impressionante. Alla fine ha accumulato solo 128 penalità, poco più di quattro a prova, perfettamente assecondato dal navigatore Diego Cumino con quale s'intende ad occhi chiusi, mettendosi alle spalle un altro specialista del "tic tac", il top driver emiliano Alessandro Gamberini (Sergio Sisti il coequipier) al volante di una A 112 Abarth, staccato di 52 lunghezze. Terzo posto per i lombardi Gian Paolo Cavagna e Angelo Seneci (Lancia Fulvia coupe) a soli 5 centesimi dall'argento. Quarto l'equipaggio Molgora-Ghidini su Triumph Tr 2, reduce dalla Winter Marathon di Madonna di Campiglio, primo nel secondo raggruppamento. La classifica vede al quinto posto Del Pin-Viola (A.R. Giulia Gt) con un margine di 14 punti sulla Porsche 911 di Cristiano-Colpani i quali l'hanno spuntata per soli due centesimi su Biasci-Balestra Liverani a bordo di una A 112 Abarth. Solo ottavo Giordano Mozzi, vincitore dodici mesi fa, penalizzato dal cambio di navigatore in quanto la moglie Stefania Biacca, con la quale ha vinto due edizioni della Mille Miglia, non ha potuto seguirlo nella trasferta bassanese. Al suo fianco nella Fulvia HF, per la prima volta, ha avuto l'amico padovano Roberto Rondinelli. Mozzi ha preceduto Maurizio Senna su Golf Gti, anche lui al di sotto delle attese. Il lodigiano ha un conto aperto con la manifestazione e stavolta era intenzionato a chiuderlo tanto che dopo le prime prove era risalito sino alla terza piazza. Problemi alla strumentazione di rilevamento, purtroppo, l'hanno castigato nel corso della notte ed è stato comunque bravissimo a contenere l'assalto degli avversari. A chiudere la Top ten ci hanno pensato i vicentini Andrea Giacoppo e Daniela Grillone Tecioiu su Fulvia HF. I detentori del trofeo Tre Regioni hanno comunque vinto la speciale classifica "media bassa" in quanto hanno scelto di correre con la tabella di marcia tarata a 35 chilometri orari anzichè a 40 come la maggior parte dei concorrenti. La coppa delle dame è stata vinta dalle milanesi Alexia Giugni e Lorena Cappoccia su Porsche 356, davanti a Elena Molina e Claudia Orfenghi su Ford Fiesta Mk1. Nella classifica riservata alle scuderie primo posto per la Squadra Corse LNR con 1847 punti davanti al Cmae di Milano e alla Padova Autostoriche. Perfetta l'organizzazione curata dal Rally Club 70 di Romano d'Ezzelino nei minimi particolari. Premiazioni al Museo dell'auto Bonfanti Vimar alla presenza del vicesindaco di Bassano, Roberto Campagnolo, e del presidente dell'Automobile Club Vicenza, nonchè vicepresidente nazionale della giunta sportiva, Valter Bizzotto.
giovedì 9 febbraio 2017
Domani al via una Coppa Attilio Bettega tutta innevata
Sono innevate le prove di abilità della Coppa Attilio Bettega, gara di regolarità classica e turistica per auto storiche in programma tra domani, sabato e domenica. Intitolata all’indimenticato campione trentino, la manifestazione scatterà sabato alle 14 a Bassano del Grappa (Vi), in via Pusterla, di fronte all’imbocco del celebre ponte Palladiano. E sono più di ottanta gli equipaggi iscritti, con numerosi top driver decisi a darsi battaglia sul filo dei centesimi di secondo.
Lungo gli oltre 400 chilometri del percorso, suddivisi in due tappe, gli organizzatori del Rally Club 70 di Romano d’Ezzelino presieduto da Ivo Strappazzon, hanno disseminato una trentina di prove cronometrate che i concorrenti dovranno affrontare rispettando la media imposta. Sulla carta sembra facile, in realtà le difficoltà da superare non saranno di poco conto anche se l’andatura è stata calcolata sotto i 50 orari, nel rispetto del codice della strada.
I più forti specialisti del cronometro ci sono tutti, a conferma che la Coppa Attilio Bettega è un trofeo molto ambito. Tra gli iscritti ci sono fuoriclasse del calibro di Giordano Mozzi (Fulvia HF) vincitore di due Mille Miglia storiche, il piemontese Gianmaria Aghem (Fulvia HF) reduce dal secondo posto assoluto conquistato la scorsa settimana al rally di Montecarlo, Maurizio Senna (Golf Gti) dominatore di decine di gare, Gamberini (A112 abarth) e il milanese Leva (Fulvia HF) vincitore dodici mesi fa della speciale classifica “epica”. In campo femminile la pilotessa da battere è Alexia Giugni su Porsche 356, più volte mattatrice della classifica rosa.
Molto agguerriti anche i driver vicentini, con in testa Andrea Giacoppo (Fulvia HF) detentore del Trofeo Tre Regioni conquistato nel 2016 dopo un lungo ed appassionante duello proprio con Senna. Della partita pure il bassanese Enzo Scapin con una Lancia Beta coupe, secondo lo scorso anno alle spalle di Mozzi, e recentemente quinto assoluto allo Snow Trophy. Ma tanti altri piloti hanno tutte le carte in regola per inserirsi nella battaglia per il primo posto, tra i quali il padovano Morassutti al volante di una splendida Alpine Renault. Attesi anche equipaggi da Brindisi, Roma e Rieti.
Molto selettivo e difficile il percorso, reso ancor più aspro dalle nevicate di domenica e lunedì. Tanto sull’altopiano di Asiago (rilevamenti a Rubbio, Conco, Lusiana, Monte Corno) quanto nel Feltrino e nel Trentino (prove a Valnevera, Arsie, Scalette di Primolano, Col Perer, Celado, Passo Brocon, Val Malene, Olle e Sella Valsugana) la neve è caduta in abbondanza. Almeno una trentina di centimetri il manto che ricopre il Perer e altri ne sono attesi nei prossimi giorni in quanto il meteo annuncia nuove precipitazioni.
La Coppa Attilio Bettega, subentrata alla Coppa Mario Dalla Favera, può orgogliosamente fregiarsi del titolo di “Montecarlo” italiano. Sabato mattina, a partire dalle 8, verifiche sportive al museo dell’auto Bonfanti-Vimar di Romano d’Ezzelino e verifiche tecniche nel piazzale della Birreria Dolomiti di Pove (lungo la statale 47). Start alle 14 e fine della prima tappa a Pedavena attorno alle 21. Dopo la cena di nuovo in marcia per la seconda frazione e bandierina a scacchi alle 3 di domenica alla birreria Cornale di Forte Tombion. Premiazioni domenica mattina alle 11 al museo dell’auto Bonfanti Vimar.
foto-principale
venerdì 16 dicembre 2016
COPPA ATTILIO BETTEGA: AL VIA L'11-12 FEBBRAIO
Partirà l'11 febbraio da Bassano del Grappa alle 14ma la Coppa Attilio Bettega, vera regina della montagna per gli appassionati di regolarità classica. Il percorso prevede due tappe, la prima con arrivo a Pedavena e la seconda sino a Piovega all'1.30 di notte.
Un percorso sempre entusiasmante per quella che da tutti è considerato il Rally Montecarlo storico italiano. A oltre trent'anni dalla morte, gli organizzatori del Rally Club 70, capitanati da Ivo Strapazzon, hanno voluto tenere sempre vivo il ricordo del grande campione trentino: "per noi appassionati che abbiamo potuto apprezzare le gesta sportive è un grande onore potergli dedicare questa nuova manifestazione invernaleche ripercotrrerà le strade ed i luoghi che lo hanno visto protragonista".
www.coppaattiliobettega.it
Un percorso sempre entusiasmante per quella che da tutti è considerato il Rally Montecarlo storico italiano. A oltre trent'anni dalla morte, gli organizzatori del Rally Club 70, capitanati da Ivo Strapazzon, hanno voluto tenere sempre vivo il ricordo del grande campione trentino: "per noi appassionati che abbiamo potuto apprezzare le gesta sportive è un grande onore potergli dedicare questa nuova manifestazione invernaleche ripercotrrerà le strade ed i luoghi che lo hanno visto protragonista".
www.coppaattiliobettega.it
giovedì 18 febbraio 2016
A MOZZI-BIACCA IL BETTEGA
Vittoria della coppia Mozzi-Biacca da Mantova per la Coppa Attilio Bettega, una gara di regolarità classica (in passato chiamata Coppa dalla Favera) definita non a torto il Montecarlo italiano.
E così, dopo una avventura non felice al Montecarlo Storico (dove è stato fortemente attardato dalla nebbia su una PS), Giordano Mozzi ha felicemente vinto questa prova di forza italiana, una gara dura che si svolge tutta in notturna. nella notte del 13 febbraio cinquanta equipaggi hanno affrontato infatti sotto una neve copiosa le strade delle Piccole Dolomiti venete, con un itinerario che, partito da Cittadella, ha raggiunto Campocroce, Costalunga e Possagno per poi ritornare a Bassano e Cittadella passando per il Col Melon e Pedavena.
tanti i ritiri, per incidenti alle vetture, visto che all'arrivo mancavano una ventina delle auto partite.
E' stata una gara faticosa, in cui il fattore guida ha contato moltissimo. Sulle strade innevate di fresco ed in continuazione, la note non sembrava finire mai. Ma una di quelle gare in cui l'orgoglio più grande è arrivare in fondo: queste le impressioni raccolte nel dopo gara dai partecipanti, che orgogliosi hanno già assicurato all'organizzatore Ivo Strapazzon, la loro presenza per l'anno prossimo.
E così, dopo una avventura non felice al Montecarlo Storico (dove è stato fortemente attardato dalla nebbia su una PS), Giordano Mozzi ha felicemente vinto questa prova di forza italiana, una gara dura che si svolge tutta in notturna. nella notte del 13 febbraio cinquanta equipaggi hanno affrontato infatti sotto una neve copiosa le strade delle Piccole Dolomiti venete, con un itinerario che, partito da Cittadella, ha raggiunto Campocroce, Costalunga e Possagno per poi ritornare a Bassano e Cittadella passando per il Col Melon e Pedavena.
tanti i ritiri, per incidenti alle vetture, visto che all'arrivo mancavano una ventina delle auto partite.
E' stata una gara faticosa, in cui il fattore guida ha contato moltissimo. Sulle strade innevate di fresco ed in continuazione, la note non sembrava finire mai. Ma una di quelle gare in cui l'orgoglio più grande è arrivare in fondo: queste le impressioni raccolte nel dopo gara dai partecipanti, che orgogliosi hanno già assicurato all'organizzatore Ivo Strapazzon, la loro presenza per l'anno prossimo.
lunedì 16 febbraio 2015
Coppa Attilio Bettega: il successo già nel nome!
Prima edizione della Coppa Attilio Bettega, e la vittoria va all'equipaggio Nobis/Caneo su A112 Abarth.
Dopo ben trenta settori cronometrati, sparsi ad arte tra Altopiano di Asiago, Altopiano di Pinè, Passo Broccon, Col Perer e Valnevera (tre le province toccate) su un percorso di quasi 500 chilometri, i sessanta equipaggi al via nella notte del 15 febbraio sono giunti al traguardo della Coppa Attilio Bettega alla sua prima edizione. Un successo annunciato per questa prima competizione che ripercorre le tracce della Coppa Dalla Favera, in passato in partenza da Padova.
Tanta neve lungo il percorso e sulle prove, con gli spettacolari passaggi di Pradipaldo, Rubbio, Montecorno e i rilevamenti di Gallio sul circuito "Wasser Kupe".
La neve ha fatto da padrona e tutte le strade innevate hanno impegnato i concorenti che, oltre alle gomme chiodate, hanno tenuto a bordo anche le catene.
Al traguardo alla Birreria Cornale, in Valsugana, domenica mattina alle 3.30 tutti felici per questa prima prova di quello che da ora sarà una nuova grande sfida dell'automobilismo invernale!
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