sabato 18 maggio 2019

CONCORSO D'ELEGANZA A VILLA D'ESTE



Da venerdì 24 a domenica 26 maggio 2019, sulle rive del lago di Como torna il prestigioso appuntamento con il Concorso d'Eleganza Villa d'Este, che quest'anno festeggia novant'anni di storia, esclusività e tradizione.

In questa importante occasione sarà presente anche un equipaggio formato da soci CMAE, a bordo di una bellissima Lancia Astura Cabriolet Pinin Farina del 1938.

venerdì 17 maggio 2019

Ciao Tommy Vincono gli Ozino

Correvano in casa ed ancora una volta si sono dimostrati imbattibili. Dopo aver vinto lo scorso anno il Remember FranK Pozzi si sono ripetuti ed ora hanno vinto il Ciao Tommy, quarta prova del Trofeo Nord Ovest autostoriche.

Massimo Ozino, navigato dal figlio Andrea, su Autobianchi A 112 Abarth del 1980, con 698 penalità hanno messo tutti in fila anche a Vogogna in provincia dei Verbania. A cercare, inutilmente di contendergli la vittoria ci hanno provato Paolo Cartanelli e Alberto Pareschi, entrambi Under 30, con una Fiat Panda 4x4 del 1998, che con 971 punti sono riusciti a far meglio di Michele e Mauro Chiodo, su Opel Corsa 1.3 Sr del 1984, che hanno accusato 987 penalità. Massimiliano Lodi e Silvia Lattuada, su Porsche 924 Gt, hanno sfiorato il podio con 998 punti e sono quarti davanti a Luciano Zanesini e Daniela Guaita, su Fiat 127 del 1975 che di penalità ne hanno accumulate 1266. Claudio Agrati e Franco Gagliardi, tra i favoriti, ora con un Volkswagen Maggiolone del 1975, si devono accontentare del sesto posto precedendo Roberto Sommaruga e Patrizia Fumanelli, su Renault Clio Williams del 1995.

Il Raduno Ciao Tommy, Trofeo Tommaso Onofri, Memorial Luca Falcino è stata una gara di regolarità mista, classica e a media nelle Valli dell’Ossola con 2 controlli orari, 11 prove cronometrate e 3 prove a media su di un percorso di 85 km.

giovedì 16 maggio 2019

UN RADUNO PER L'HCC VERONA


Il 26 maggio p.v. il Club HCC Verona organizza un raduno per auto e moto d'epoca che si snoderà per le belle Il strade della Lessinia.
Il ritrovo è previsto a Stallavena presso il piazzale della "Carrera", con partenza alle ore  09.30. Da qui i partecipanti dirigeranno verso l'officina "Negrente" di Rosaro per una prima sosta con visita al centro prove motori ove è installato un impianto all'avanguardia in Europa. Raggiunta poi Boscochiesanuova, è prevista una seconda sosta con visita al museo Cimbro ed al centro prodotti tipici
La manifestazione si concluderà quindi a Ceredo (S. Anna d'Alfaedo) con il pranzo presso un ristorante tipico.

Per adesioni contattare il Club. Quota indicativa € 25,00 a persona, comprensiva del pranzo.

mercoledì 15 maggio 2019

VERONA LEGEND CAR : UN SUCCESSO

Si è chiusa  la quinta edizione di Verona Legend Cars, la fiera dell’heritage e dell’auto classica. Tantissimi i visitatori della mostra 100 MITI dedicata ai 100 modelli che hanno caratterizzato la storia dell’auto e, di conseguenza, della società. Davanti agli occhi dei visitatori l’omaggio al primo veicolo con motore a scoppio, alla prima auto circolante in Italia, alle capostipiti delle vetture per famiglie e delle city car, all’evoluzione delle granturismo, del fuoristrada e delle sportive, dalla Lancia Stratos a Lamborghini Countach, per arrivare alle moderne Ferrari GTC 4 Lusso e 500 Abarth. “Questa mostra - spiega il curatore Luca Gastaldi - è dedicata non ai modelli più belli, ma ai più importanti dal punto di vista tecnologico e sociale. Ogni vettura rappresenta un cambiamento significativo nella storia dell’auto, anche da un punto di vista artistico e culturale”. 100 MITI ha raccolto attorno a sé le migliori energie del mondo Classic. Tra i partner: ACI Storico, Editoriale Domus con Ruoteclassiche, il Museo dell’Auto di Torino e il Museo Nicolis di Verona, l’Agenzia Relazioni Digitali by Mailander, diversi club storici e importanti collezionisti italiani e internazionali. Grande curiosità per la retrospettiva del Museo Nicolis di Verona dedicata al Marchio Bianchi. Un’esposizione con tre eccezionali pezzi da collezione: la Bianchi S9 Sport del 1935, l’elegante e parsimoniosa moto Bianchina del 1950, la straordinaria bicicletta da corsa “Specialissima Giro d’Italia” del 1961. Ammirati dai tanti visitatori anche i modelli più belli di club e collezionisti, divisi tra gli stand e i raduni ospitati all’interno del quartiere fieristico. Tra tutti la Fiat 128: un’auto popolare a vasta diffusione capace di introdurre standard rivoluzionari di tecnologia e sicurezza. È stata la prima Fiat a trazione anteriore, con motore in asse rispetto al cambio, sospensioni indipendenti, i primi studi di deformabilità programmata per sterzo e pneumatici in caso di incidente. La 128 è stata, dopo la 500, un altro dono di Dante Giacosa all’automobilismo. Quando Giorgetto Giugiaro raggiunse negli anni ’70 gli stabilimenti Volkswagen trovò una Fiat 128 completamente smontata: gli ingegneri oltralpe studiavano come funzionasse questa meraviglia tecnologica italiana. Esposto a Verona - a riprova di che macchina fosse la Fiat 128 uscita nel 69 - un esemplare reduce dai 14.500 km del Mongol Rally 2017. Molto sentita la partecipazione dei Club veronesi, dal Bernardi all’HCC Verona e Veteran Legnago, nonché l’affluenza ai raduni dedicati a Ford Capri, Matra, Citroën XM, Volkswagen Corrado, Alfa 916, Bmw Serie 8 e moltissimi altri modelli amati e conservati da centinaia di custodi-proprietari.

COPPA PIAVE REVIVAL 2019, 'QUASI' UN RALLY



Alfa Romeo, Audi, A112 Abarth, Citroen, Fiat Abarth, Ford, Lancia, MG, Mini, Peugeot, Porsche, Opel, Talbot Sumbean, Toyota, Subaru, Volkswagen … Ecco l’elenco dei marchi di auto del presente e del passato che hanno disputato la Coppa Piave Revival, manifestazione di regolarità classica e turistica valida per Campionato Italiano di Regolarità Classica Auto Moderne, gara unica del Campionato Italiano UNVS ed inserita nel calendario del Trofeo Tre Regioni Regolarità Turistica che si è corsa sabato 11 maggio a Cavaso del Tomba, tra le provincie di Treviso, Belluno e Vicenza.
L’evento di quest’anno, come sempre organizzato dal Comitato Piave Jolly Club, raggiunge di slancio un altro importante traguardo che coincide con il settantesimo anniversario della gara.

Si è trattato di una manifestazione che ha visto al via 52 equipaggi, dei quali 14 non hanno raggiunto il traguardo a causa di problemi di origine meccanica e di condizioni metereologiche avverse. Per tutti gli altri la soddisfazione di aver portato a termine una gara che affonda le radici in un’epoca gloriosa delle corse su strada, quando i rally avevano una forte componente eroica tanto è vero che lungo il Piave si sono accese sfide che hanno lanciato nel firmamento del rallysmo nomi poi divenuti famosi.

Vediamo la cronaca in dettaglio: l’equipaggio siciliano Accardo-Messina su Lancia Y, leader del Campionato Italiano Regolarità Classica Auto Moderne, ha bissato il successo in gara 1 e gara 2 confermandosi con due gare di anticipo il vincitore del Titolo ACI 2019, invece tra le Auto Storiche, su Alfa Romeo Giulia TI, si sono imposti in entrambe le prove Cicuttini-Castellano.
Nella Regolarità Turistica, tra le Auto Moderne si è affermata la coppia parmense Ceci-Botti su Fiat 500 Abarth, mentre Turri-Frascaroli su Fiat 128, ha prorogato la permanenza ai vertici della classifica auto storiche, piazzandosi inoltre al primo posto quale migliore protagonista del marchio FIAT e vincendo il Campionato Nazionale UNVS.

Ed ecco ora come è andata nei raggruppamenti. Nel primo della Regolarità Turistica Auto Moderne, la coppia Giacoppo-Giacoppo ha conquistato la vittoria; i due hanno corso con una Fiat 500 Giannini per il colori del Team Bassano. Successo dei già citati Ceci-Botti nel secondo e di Serino-Serino su Alfa Romeo Jtdm nel terzo. Nelle Auto Storiche Galuppi-Nissotti hanno vinto il quinto raggruppamento su Alfa Romeo Gt Junior, mentre il sesto se lo sono aggiudicati i già menzionati Turri-Frascaroli. Il settimo è andato nelle mani di due specialisti delle gare di regolarità Monachella-Tampella su Fiat 127; i due sono “trasparenti” in quanto Top e pertanto risultano vincitori Margutti-Buranello sulla mitica A112 Abarth che si posizionano al secondo posto assoluto della classifica generale. I livornesi Balloni-Catarsi su A112 Abarth del 1983 si sono affermati nell’ottavo e, infine, Coradazzi-Miotto su Fiat Uno 60S hanno portato a casa le coppe del nono raggruppamento.

La Scuderia Padova Autostoriche, con sette equipaggi al via, è salita sul gradino più alto del podio nelle Auto Moderne e nelle Auto Storiche lasciando la piazza d’onore rispettivamente a Speedings Motors Team e Pienne Corse.

C’erano Toni e Alessandro Fassina ad attendere gli equipaggi allo “Zring” per la Super Prova allestita con l’appassionata collaborazione di Giuseppe Zadra che, alla premiazione, ha consegnato i Trofei “Zring Classic”, riservati alla Regolarità Classica e Turistica agli equipaggi Cicuttini-Castellano e Galuppi-Nissotti.
Uno speciale riconoscimento, il prestigioso orologio Lorenz è stato assegnato al socio UNVS Carlo Alberto Picco e ricevuto dalle mani di Achille Sogliani, presidente dell’Unione Nazionale Veterani dello Sport.
Dopo nove ore di gara, intervallate dalla splendida ospitalità della famiglia Biasiotto nell’Azienda Vinicola Foss Marai, nella serata di sabato si sono svolte le premiazioni durante la cena all’Hotel Canova, rinnovando il plauso a chi ha saputo credere nelle capacità del Comitato Organizzatore sostenendo la manifestazione con il proprio patrocinio o con un concreto supporto: Regione del Veneto , Provincia di Treviso , ACI Sport

sabato 11 maggio 2019

LE COLLINE INCANTATE: UN ITINERARIO NELLA TERRA DEL CHIANTI

Con le auto storiche per un tour dal titolo azzeccato : Toscana da Vivere.

Non c'è nulla di meglio di una'auto storica, magari spider, per scoprire le meraviglie di una terra dove il tempo si è fermato: il cuore della Toscana. Un fazzoletto verde e rigoglioso, diviso e conteso fra le provincie di Firenze e di Siena (non a caso nemiche per secoli) che si stende dolcemente a ridosso del mare e degli Appennini, movimentato da tonde colline, fitti boschi e strade bianche contornate da filari di cipressi che salgono sinuosi verso castelli e tenute immerse nei vigneti.

E' stata una comitiva un po' goliardica e un po' seriosa quella che si è mossa per passare alcuni giorni d'aprile in questo tesoro neanche tanto nascosto, ma  vasto e ricco di angoli inesplorati che neanche gli stranieri (oramai  accasati qui) sono ancora riusciti a stanare. Perché gli abitanti qui sono un po' gelosi delle loro attrattive, tendono a non svelarle troppo. I cartelli stradali sono radi a volte fuorvianti, per arrivare ad un punto esistono spesso più vie, ma perdersi non è che un modo di gustare ancor più con gioia e sorpresa il gusto della vacanza.

Con questo spirito un gruppo, che potremmo oramai definire di "aficionados", dopo gli itinerari degli anni scorsi (in Umbria, sui laghi dell'arco alpino, in Corsica) ha deciso di partire per una nuova esperienza, immancabilmente da vivere a bordo di un'auto d'epoca, e senza lesinare, fra una visita culturale ed un tuffo nella storia, qualche incursione nel gusto degli assaggi (e che assaggi!) di vino buono e di buona cucina.

Grazie all'inventiva di Renato e Stefano, ed alla pazienza delle loro compagne, il programma di viaggio ha conquistato tanti appassionati: hanno risposto all'appello una ventina di equipaggi, con auto davvero super. Le Jaguar storiche nei vari modelli E ed XK, le Lancia, dall'intramontabile Aurelia alla grintosa Delta, una rara FIAT 1400 e ancora: Austin Healey, Alfa GT Junior, Porsche 356 e Mercedes 190. Tutte hanno sfilato sulle strade della Toscana lasciandosi ammirare e suscitando l'invidia di molti. Punto di partenza Mantova, davanti all'ingresso di Palazzo Te il 25 aprile, e formazione dell'intera carovana all'area di servizio Cantagallo sotto Bologna. Da laggiù un percorso lungo la vecchia A1 nel tratto panoramico per scavalcare Firenze e giungere per l'ora del pranzo alla prima sosta presso il castello di Meleto dopo aver percorso l'intera Chiantigiana che attraversa Greve, Panzano, Radda e Gaiole in Chianti. Una visita all'Azienda agricola, un assaggio (uno?) ai prodotti locali e poi via per arrivare per ora di cena al Relais Borgo Scopeto, luogo d'incanto nel Comune di Castelnuovo Berardenga, affacciato sopra un colle che occhieggia Siena da lontano.

Per il giorno successivo un itinerario inedito, studiato apposta per tenersi lontani dalle folle di turisti ed entrare nella Toscana più segreta, scegliendo strade sinuose e sicure, che con i loro saliscendi fra colli e vigne hanno messo tutti di buon umore non ostante il tempo cupo. Tappa designata il paesino di Murlo, poggiato su di una collina ai cui piedi si stende un ampio panorama di piccole gobbe, più simili a tumuli che a vere colline. Un luogo ideale per andare in cerca di tesori etruschi. E difatti qui un famoso archeologo toscano dei primi del novecento, Ranuccio Bianchi Bandinelli, ha eseguito alcune interessanti scoperte e ritrovamenti (ma non solo lui probabilmente). Comunque il lavoro ufficiale ha permesso di costituire una pregevole raccolta di manufatti etruschi nel piccolo ma ben gestito museo di Murlo, interessantissimo per gli studiosi ma poco frequentato dai turisti. Il bello di questo museo è che, a differenza di quelli più famosi, qui i reperti parlano più della vita degli etruschi che non delle loro sepolture. Un veloce giro per le stradine del paese deserto e poi via per una seconda tappa ed il pranzo al Castello di Leonina, con l'arrivo finalmente sotto uno splendido sole. Da qui un lungo percorso nel verde per ammirare lo scenografico paesaggio delle crete senesi fra Asciano e Siena e arrivare in tardo pomeriggio ancora a Borgo Scopeto.



Il 27 aprile partenza da Borgo Scopeto per raggiungere e attraversare in corteo il centro di Pienza e poi partecipare alla visita guidata del palazzo Piccolomini, residenza studiata e concepita dal Cardinale Piccolomini (poi Papa Pio II) come palazzo ideale di un uomo del Rinascimento: cortili e giardini per passeggiare e meditare osservando la dolcezza del paesaggio toscano, una ricca biblioteca e grandi sale per accogliere ospiti illustri. Dopo la sosta per il pranzo, l'itinerario prosegue verso l'eremo di Monte Oliveto, ancora percorrendo, con il piacere di guidare, strade deserte e agevoli. Intorno campi e colline, questa volta più verdi: il grano sostituisce le vigne. A Monte Oliveto la visita è immersa in un'atmosfera spirituale: l'eremo, nato ai primi del 1300, ospita ancora una trentina di monaci benedettini che qui vivono osservando l'antica regola dettata agli inizi del IX° secolo. Imponente la struttura del complesso e della chiesa, rimaneggiata in stile barocco, ma sereno e luminoso il chiostro, abbellito dagli affreschi alle pareti realizzati in parte da Luca Signorelli, che raccontano la storia del monaco fondatore dell'Ordine. E per concludere la serata, dopo la cena al ristorante di Borgo Scopeto, una gita veloce fino alla mezzanotte nel centro di Siena, ad ammirare la celebre Piazza del Campo, i suoi palazzi e la fonte Gaia.

L'ultimo giorno non poteva che essere grigio, ma con molta fortuna gli scrosci di pioggia hanno bagnato solo le auto, mentre il gruppo si riparava nell'Abbazia di Coltibuono (o del buon raccolto), oggi non più luogo monacale dell'ordine di Vallombrosa, ma azienda agricola che produce un ottimo Chianti.

La voglia di continuare il viaggio e rimanere assieme ha stretto tutti in un finale esplosivo all'ultima sosta a pochi passi da Firenze, dove fra brindisi e battute il momento di ripartire si faceva via via più lontano... Alla fine, però, anche l'ora del ritorno è arrivata, salutata dalla pioggia (doveroso!) e dalle notizie sul traffico, molto congestionato sul nodo di Firenze, consuetudine immancabile. E mentre un temporale fortunatamente raffreddava i motori fermi in coda, in tutti non è mancato un pensiero affettuoso verso chi c'era e chi non ha potuto esserci, verso chi può e chi non può, insomma, una sorta di benevolo e scaramantico abbraccio collettivo e un arrivederci alla prossima puntata.

venerdì 10 maggio 2019

LA MILLE MIGLIA PASSERA' DA PARCO SIGURTA'



Mercoledì 15 maggio le vetture della Freccia Rossa arriveranno a Parco Sigurtà alle ore 16.20, precedute dal Ferrari Tribute to 1000 Miglia e del Mercedes-Benz 1000 Miglia Challenge.



Ben 500 vetture entreranno nel parco passando sotto uno scenografico arco celebrativo. Il pubblico ha la possibilità di accedere acquistando i biglietti in vendita nelle sedi Aci, oppure di accedere con il solo ingresso al parco.

giovedì 9 maggio 2019

100 MITI :LA STORIA DELL’AUTOMOBILE DALLE ORIGINI AD OGGI


A Verona, l'11  Maggio 2019 alle ore 10.45 al  PAD 9  ad accogliere i visitatori di Verona Legend  Cars ci sarà 100 MITI: le auto che hanno fatto la storia esposte per la curiosità dei partecipanti. 100 modelli rappresentativi di un’icona che dalla sua nascita ad oggi ha rivoluzionato il nostro stile di vita. Simbolo chiave della nostra società, nel tempo ha cambiato la sua funzione, segnando profondamente la storia sociale, economica, tecnica, sportiva, culturale dell’uomo. Una storia fatta di persone, visioni, idee, esperienze, avanguardia. Una mostra che è quasi una sfida. Individuare le 100 auto che, a livello mondiale e tra migliaia di modelli progettati in oltre cento anni di produzione automobilistica, hanno contribuito in maniera determinante allo sviluppo tecnico, stilistico, sportivo, sociale e culturale del mezzo di trasporto più diffuso, utilizzato e amato.
Come racconta Luca Gastaldi, giornalista e storico dei motori, curatore della mostra insieme a Intermeeting Srl, ente organizzatore di Verona Legend Cars: “È stata una bella sfida, quella di selezionare i cento modelli più rappresentativi nella lunga storia dell'automobile. Considerando l'intera produzione mondiale dalle origini ad oggi, cento modelli non sono affatto molti come potrebbe sembrare. Ho cercato di tenere a freno il naturale campanilismo nei confronti della ricca e valida produzione italiana, alla quale comunque spetta un posto di primissimo piano.
L'Italia, insieme a Germania, Francia e Inghilterra, è stata la culla dell'automobile, sin dagli albori; poi sono arrivati Stati Uniti e Giappone. Per stilare questa lista ho tenuto a mente alcuni parametri fondamentali: in primo luogo le innovazioni tecnologiche e industriali, poi gli aspetti legati al design, infine i risvolti sociali, culturali ed economici che determinati modelli hanno innescato. L'automobile infatti - oggi ingiustamente demonizzata - è stata l'indiscussa protagonista dell'ultimo secolo di storia dell'umanità, proprio perché ha profondamente - e positivamente - condizionato la società, quasi alla stessa stregua della musica e dell'arte".
Questo l’intento della mostra-evento che inaugurerà a Verona sabato 11 maggio nel padiglione 9 di Verona Fiere su una superficie di 2000 mq. La mostra tematica è realizzata grazie allo speciale contributo di partner internazionali: collezionisti italiani e stranieri, club di marca e le più importanti istituzioni museali. 100 auto, di provenienza internazionale - 31 Italia, 21 USA, 18 Germania, 16 Inghilterra, 10 Francia, 2 Giappone, 1 Ex DDR, 1 Svezia – e rappresentative delle più importanti case automobilistiche, tra cui Lancia con 6 modelli, Alfa Romeo, Mercedes-Benz, Bugatti, Ferrari e Ford con 5, Fiat, Peugeot, BMW, Lamborghini e Citroen con 3. Un patrimonio straordinario, dunque, un’occasione per tutti gli appassionati, un’immersione nella storia attraverso un percorso coinvolgente che parte dal Triciclo Benz realizzato in Germania nel 1886 (di fatto riconosciuta come la prima automobile della storia spinta da motore a scoppio) per arrivare alle supercar elettriche di ultima generazione. In mostra dunque alcune auto imperdibili, un tuffo nella storia per tutti gli appassionati.

Ecco le auto in mostra a Centomiti:


1886 Triciclo Benz
Nonostante abbia solo tre ruote, è di fatto riconosciuta come la prima automobile della storia spinta da motore a scoppio.

1922 Austin Seven
L’auto popolare secondo l’industria britannica, la Austin Seven servì a motorizzare l’Inghilterra e non solo, perché venne costruita su licenza in molti altri Paesi.

A MANTOVA IL MOTORISMO STORICO SI VESTE DI ELEGANZA



Fremono a Mantova i preparativi per il Gran Premio Nuvolari e, in quell'occasione, si terrà, il 21 Settembre, in anteprima rispetto alla partenza del G.P., anche il 5° Concorso di Eleganza Città di Mantova, in Piazza Sordello (MN), organizzato dal Club Auto e Moto Storiche 8Volanti Tazio Nuvolari, che già nell'edizione 2018 del G.P. Nuvolari aveva portato a Mantova le più prestigiose auto storiche a livello internazionale.

La passata edizione fu vinta dall'Alfa Romeo 6C 2500 Sport Berlinetta Touring 1939 di Corrado Lopresto.

Il Club 8Volanti Tazio Nuvolari è altresì l'organizzatore della riuscitissima 2° edizione del Memorial Romano Freddi, raduno statico di auto d’epoca dedicato al Comm. Freddi mecenate della città di Mantova, che si è tenuto in piazza Martiri di Belfiore a Mantova domenica 17 Marzo ed ha regalato ai partecipanti ed ai cittadini un’opportunità unica di ammirare splendide autovetture e di visitare la famosa collezione Freddi, mostra di oggetti d’arte rinascimentale donata alla città ed esposta presso alcuni spazi dello splendido Palazzo Ducale Gonzaga. L’importante evento ha avuto il patrocinio del Comune di Mantova, della Fondazione Romano e Raimonda Freddi, dell’ACI Mantova e del Rotary Club Mantova che ringraziamo. Più di 50 auto giunte da tutto il nord Italia e dalla Svizzera, accolte dal Presidente del Club sig. Pisano e dallo staff organizzativo, hanno attirato l’attenzione di centinaia di curiosi e di appassionati con i proprietari sempre disponibili ad illustrare le loro vetture.



Il Club si appresta adesso ad organizzare la terza edizione per il 2020 del prestigioso Memorial Romano Freddi, che sarà ospitato per l'occasione nel Palazzo Ducale dei Gonzaga e nell'annesso giardino interno, uno scenario prestigioso ed elegante che valorizzerà le auto d'epoca che interverranno, come sempre, provenendo da tutta Europa.

PER MOTIVI CLIMATICI RINVIATA LA RIEVOCAZIONE STORICA CROSARA BOCCHETTA VALBONA


Per questioni climatiche dovute alla nevicate previste nei prossimi giorni e alle basse temperature di quelli successivi ,la manifestazione è rinviata alla prima data libera da altri eventi nella zona di competenza, cioè 29-30 giugno p.v.

Ci rammarichiamo per il rinvio , ma la situazione meteorologica delle ultime settimane e quella peraltro prevista anche per i prossimi giorni non ci consentono di preparare in maniera adeguata la strada per l'ottimale svolgimento della manifestazione.

Confidiamo di avervi comunque con noi nella nuova data programmata, augurando che il meteo ci permetta , alla fine del mese di giugno, di trascorrere un piacevole fine settimana apprezzando il contesto della manifestazione e la bellezza dei luoghi che la prova attraversa

I nostri più cordiali saluti ed un arrivederci all'ultimo week end di giugno

CAUSA MALTEMPO RINVIATA ASPETTANDO LA CORSA PIU' BELLA DEL MONDO

La comunicazione giunta all'Automobile Club Verona nelle scorse ore da parte del Comune di Sant'Anna d'Alfaedo circa l'impossibilità di transito sul tratto di percorso che interessava la frazione di Fosse, che già era stata autorizzata a suo tempo, ha obbligato il Comitato Organizzatore, per cause di forza maggiore, al rinvio di Aspettando la Corsa più Bella del Mondo la manifestazione di regolarità classica e di tutti gli eventi collegati (Tribute Ferrari, Ruote nella Storia by ACI Storico e Raduno Alfa Brera) che avrebbero dovuto svolgersi domenica 12 maggio.

La forzata variazione avrebbe di fatto impedito lo svolgimento di oltre il 50% dei rilevamenti cronometrici e obbligato al rifacimento del percorso per la sua quasi totale interezza. Dati i tempi stretti per l'importante lavoro tecnico conseguente, che avrebbe imposto di ridisegnare il percorso e il road-book di gara, lo staff organizzativo ha deciso di rinviare la manifestazione a domenica 15 settembre, preannunciando già un format rinnovato e un percorso ridisegnato.

L'Automobile Club Verona desidera ringraziare tutti coloro i quali si siano prodigati negli scorsi mesi per la riuscita dell'evento, e rilancia l'appuntamento a domenica 15 settembre promettendo un manifestazione particolarmente interessante ed innovativa.

mercoledì 8 maggio 2019

A Vogogna va in scena iI Raduno Ciao Tommy

La quarta prova del TNO, Trofeo Nord Ovest 2019, si disputa domenica 12 maggio. E’

Il Raduno Ciao Tommy. L’appuntamento è a Vogogna, in provincia di Verbania, comune che fa parte del circuito dei borghi più belli d’Italia e insignito dal 2011 della Bandiera arancione del Touring Club Italiano.
E’ una prova di regolarità per auto storiche mista, classica e a media. 85 i km previsti nelle Valli dell’Ossola con 2 controlli orari, 11 prove cronometrate e 3 prove a media su di un percorso che va da Vogogna a Piedimulera, raggiunge Fomarco, Pieve Vergonte e Domodossola. Si sale poi con una tortuosa strada a tornanti e si raggiunge quota 1000 di Alpe Lusentino, per ridiscendere quindi a a Beura Cardezza, Promosello, salita a Colloro e ritorno a Vogogna.
Si parte alle 11,00 dal Pretorio di Vogogna. Ad organizzare è I’ASD Correre per un Sorriso diretta da Paolo Azzi.
Dopo tre prove, il Memorial Nora Sciplino, il Memorial Eugenio Castellotti e la Coppa Lomellina, in testa al Trofeo Nord Ovest ci sono Mauro Bonfante e Cinzia Bruno, rispettivamente tra i piloti e tra i navigatori. Tra i piloti secondo è Andrea Malucelli, terzo Loris Lumignon davanti a Giuseppe Rapisarda e Maurizio Senna. Tra i navigatori al posto d’onore c’è Monica Bernuzzi, seguita da Paolo Casaleggio, Gianfranco Errcolani e Danilo Piga.







LA MOSTRA SCAMBIO DI OSNAGO SI SPOSTA AD ERBA


I prossimi 21 –22 Settembre 2019 tornerà la Mostra Scambio di Osnago,  organizzata dall'Associazione Amici della Paraplegia e Fondazione “Giorgio Brunelli”. che per esigenze di stabile si trasferisce da Osnago ad Erba.
Questa Mostra Scambio, viene organizzata per raccogliere Fondi per la Ricerca sulle Lesioni del Midollo Spinale.

In questi dieci anni passati, con la Mostra Scambio di Osnago gli organizzatori hanno diffuso “Passione, Storia, Cultura” per il veicoli storici, per raccogliere fondi per la Ricerca sulle Lesioni del Midollo Spinaleperché “Chi aiuta l’uomo aiuta se stesso”. Per la natura benefica dell’iniziativa, si conta anche quest’anno sul contributo di tutti coloro che parteciperanno all’evento.

Il Centro Fiera di Osnago ha chiuso per ristrutturazione e non si conoscono i tempi della rimessa in servizio. Ma la Ricerca sulle Lesioni del Midollo Spinale continua con tenacia e perseveranza, ed ha bisogno di sostegno e di fondi, visto che attualmente i contributi da parte dello stato sono tendenzialmente uguali a zero! Ecco perché, sempre con il motto “Chi aiuta l’uomo aiuta se stesso”, si rinnova la 11^ Mostra Scambio in una nuovo contesto LarioFiere ad Erba (CO), uno spazio modernamente concepito, sede dei principali eventi economici, culturali e di aggregazione del territorio. Organizzata dall’”Associazione Amici della Paraplegia” con il patrocinio del Comune di Erba ( CO), e delle Provincie ed Enti Camerali di Como e Lecco, con il sostegno di oltre 34 associazioni ruotanti intorno al tema delle auto e moto storiche, si allestisce, con la collaborazione del Veteran Car club Como e Auto moto club Anni 70, per offrire al pubblico, sempre più attivo (nel 2018 oltre 7000 visitatori), auto, moto, ricambi, automobilia ma non solo : raduni d’auto d’epoca e quest’anno torna la 2^ edizione del Concorso d’Eleganza per 26 selezionate vetture di interesse storico. Il tutto per raccogliere fondi per la “Ricerca sulle Lesioni del Midollo Spinale“. Tra le Mostra Scambio in Italia, si distingue per avere l’ingresso a costo modico e la passione e l’amicizia regnano sovrane tra Auto, Moto, Mezzi da lavoro, Ricambi e Accessori, Automobilia, Modellismo, Editoria, Club e Registri. La mostra-scambio è dedicata a Dino Cordaro, grande appassionato seicentista scomparso prematuramente, mentre promotore di questa e di altre manifestazioni di raccolta fondi è Angelo Colombo, primo volontario al mondo operato dal professor Giorgio Brunelli, a cui è intitolata la Fondazione per la Ricerca sulle Lesioni del Midollo Spinale.

Quest’anno la 11^ Mostra Scambio di Erba vedrà celebrare alcuni importanti anniversari quali i 50 Anni – dell’Autobianchi A111 – A112 e della Fiat 128.

In Fiera sarà possibile vedere alcune esposizioni a tema. Sabato 21 e domenica 22 settembre, dalle ore 9 alle ore 19, sarà aperta al pubblico la Mostra-Scambio con numerosi stand. Come anticipato, si rinnova nell’edizione 2019 il Concorso d’Eleganza per 26 selezionate vetture che saranno distinte in 4 categorie :

N° 5 Veteran – costruite tra il 1905 – 1945

N° 5 Vintage – costruite tra il 1946 – 1955

N° 5 Post Vintage – costruite tra il 1956 – 1965

N° 11 Classic – costruite tra il 1966 – 1975

Già nella mattinata di sabato la giuria comincierà l’esamina delle vetture iscritte ed esposte in Fiera. Seguirà la sfilata e presentazione delle vetture che verranno abbinate a modelle in costumi d’epoca legati al tema : “ Dalla Crinolina alla Minigonna “ . Seguirà apericena. Domenica mattina 22 settembre, si terrà il tradizionale grande raduno di auto e moto storiche denominata “ Passeggiata d’Autunno “, raduno per auto e motociclette di interesse storico e sportive di tutti i tempi, per ammirare i paesaggi e le curiosità della Brianza. Previsto foto - ricordo di tutti i veicoli partecipanti.

Nella giornate di apertura della Fiera la “giuria popolare” dei visitatori, attribuirà un ulteriore premio ad una delle vetture partecipanti al Concorso d’Eleganza. Le premiazioni si terranno domenica pomeriggio. Tutto l’utile della manifestazione andrà in beneficenza.

Per iscriversi all’evento o prenotare uno stand (4×4 mq) ed avere ulteriori informazioni:
info@comitatoparaplegia.com
www.comitatoparaplegia.com
Angelo Colombo cell. 328 9860757
Carlo Casari cell. 3408927229


SALE L'ATTESA PER IL TROFEO VALLE CAMONICA



Stanno per riaccendersi i motori sulle rampe della Malegno-Ossimo-Borno. Dal 19 al 21 luglio gli appassionati potranno seguire la 49^ edizione del Trofeo Vallecamonica, una delle gare in salita più apprezzate ed attese dal pubblico italiano che, grazie all'impegno ed alla regia organizzativa dell'Automobile Club Brescia, quest'anno ha non solo confermato la validità per il Trofeo Velocità Montagna Nord ma sarà valida anche per la FIA International Hill Climb Cup (IHCC).

La validità IHCC significherà un importante ritorno del Trofeo Vallecamonica sul palcoscenico internazionale delle cronoscalate, frutto degli ottimi risultati ottenuti dal Comitato Organizzatore lo scorso anno. Il FIA International Hill Climb Cup, serie dall'importante valore agonistico nata nel 2014, permetterà infatti di riaccendere i riflettori europei su una gara dalla lunga tradizione sportiva come il Trofeo Vallecamonica, che in passato ha già rivestito un importante ruolo per la specialità a livello continentale e con questo ritorno punta a ritrovare, passo dopo passo, una nuova stagione di successi.

Il programma dell'evento, che quest'anno gode anche del Patrocinio della Regione Lombardia, si svilupperà come di consueto dal venerdì alla domenica con le verifiche sportive il 19 luglio seguite dalla prima giornata di azione, sabato 20 luglio, nel corso della quale si disputeranno le due manches di prove ufficiali. Domenica gran finale con le due salite conclusive di gara che genereranno due classifiche, quella del TIVM Nord e quella del FIA International Hill Climb Cup. Il fulcro organizzativo sarà ospitato proprio al Municipio di Borno, al culmine del tracciato, dove quest'anno troverà spazio anche la Sala Stampa.

Teatro di questa appassionante sfida saranno come di consueto gli 8.800 metri del tracciato ricavato lungo la SP5 che collega appunto Malegno a Borno, con lo spettacolare attraversamento di Ossimo nella parte centrale dell'ascesa. Il tracciato si conferma uno dei più completi e tecnicamente impegnativi, con cambi di ritmo importanti che intervallano parti più lente e guidate, specie nella parte iniziale, ad importanti allunghi nel tratto conclusivo prima del traguardo.

L'inserimento di alcune chicanes a partire dalle ultime stagioni ha cambiato i riferimenti cronometrici, e l'attuale record è stato stabilito da Christian Merli nel 2015 quando il pilota trentino salì in 3'41.60. Prima di lui, nella versione senza chicanes, fu Alex Caffi a detenere il miglior tempo, segnato nel 2011, mentre nella versione da 8.600 metri la palma spetta all’indimenticato Mauro Nesti.

Aggiornamenti e informazioni saranno disponibili all'avvicinarsi dell'evento sul sito ufficiale, appena rinnovato, www.trofeovallecamonica.it e sulle pagine social Facebook e Instagram @trofeovallecamonica