Correre, viaggiare, a due o a quattro ruote, meglio se d’epoca. Percorrere strade sconosciute, alla ricerca delle sfide e dell’avventura. Questo blog è dedicato a tutti quelli che hanno un’auto o una moto, e una storia da raccontare. Perché non si stancano mai di esplorare il mondo.
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giovedì 11 giugno 2026
MILLE MIGLIA, AL VIA DA MONTECATINI TERME LA TERZA TAPPA
martedì 20 maggio 2025
ASI, L'ITALIA OSPITA IL FIVA WORLD MOTORCYCLE RALLY
Più di un semplice raduno: sarà una festa per gli appassionati e una vera e propria avventura culturale sulle strade d’Italia. Dal 21 al 25 maggio, la Fédération Internationale des Véhicules Anciens (FIVA), in collaborazione con l'Automotoclub Storico Italiano (ASI), richiama appassionati e collezionisti da tutto il mondo per il FIVA World Motorcycle Rally 2025: un viaggio patrocinato dal Ministero dei Trasporti attraverso i paesaggi più iconici dell'Emilia-Romagna e della Toscana, all'insegna del movimento globale “Classic Bikes - Ride, Don't Hide!”, che stimola l’uso delle moto storiche con la consapevolezza di mostrare e far conoscere al pubblico beni culturali su due ruote. Intitolato “The Italian Taste”, il Rally FIVA di quest’anno prende il via dal centro storico di Imola, nel cuore della Motor Valley italiana, e attraversa gioielli storici e culturali come Firenze, Siena, Volterra, Pisa, Lucca e Castelvecchio Pascoli, prima di tornare trionfalmente nel famoso autodromo della cittadina emiliana intitolato a Enzo e Dino Ferrari. Ogni tappa offrirà un mix unico di strade e panorami, gastronomia italiana e scoperte culturali, il tutto da vivere in sella ad alcune delle moto storiche più iconiche al mondo, che durante le loro soste daranno vita ad un vero museo a cielo aperto a disposizione del pubblico. Il FIVA Motorcycle Rally 2025 accoglie oltre 140 motociclisti, un record per un evento motociclistico promosso dalla Federazione internazionale, e presenta una straordinaria varietà di moto storiche, gioielli meccanici e icone di design senza tempo. La moto più antica al via è una Rex del 1913 e sono una trentina quelle costruite fino alla seconda guerra mondiale per raccontare l’epoca pioneristica delle due ruote; circa il doppio quelle degli anni ’50 e ’60 e una cinquantina degli anni ’70 e ’80, con una incredibile varietà di modelli. Sono quasi quaranta i diversi marchi rappresentati I partecipanti provengono da tutta Europa e da paesi lontani come Stati Uniti, Giappone e Medio Oriente, a dimostrazione del fascino universale della passione per le moto storiche e del forte richiamo che l’Italia sa imprimere con le sue eccellenze. In particolare, il Rally FIVA fa alcune tappe significative, sia in ambito motoristico (come le visite alla Collezione Battilani di Imola e al Museo della Fondazione Piaggio a Pontedera, senza tralasciare la parata finale sul circuito di Imola) sia artistico: la sosta su Piazzale Michelangelo a Firenze con visita alla Chiesa di San Miniato; la scoperta di Siena a partire dalla pittoresca Piazza del Campo; le soste e le visite dei centri storici di Volterra, Pisa e Lucca, con il tour delle sue mura storiche. “Dopo oltre dieci anni – sottolinea il Presidente ASI Alberto Scuro - l’Italia torna ad ospitare il Rally FIVA organizzato dall’Automotoclub Storico Italiano, associazione nazionale di riferimento, con la collaborazione dei nostri sodalizi federati come il Club Romagnolo Auto Moto d’Epoca di Imola, il Club Moto d’Epoca Fiorentino, il Siena Club Auto Moto d’Epoca e il Club Balestrero Veicoli d’Epoca di Lucca. Una grande soddisfazione e un’importante opportunità per far conoscere il nostro Paese con quella forma di turismo lento e rispettoso che caratterizza l’uso dei veicoli storici, particolarmente adatti a percorrere le nostre strade secondarie che ad ogni curva ci regalano emozioni sempre diverse.”
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mercoledì 15 gennaio 2025
LA 'MACCHINA ANIMATA' DI BERSANTI E MATTEUCCI E' TORNATA A VIVERE
Il motore a scoppio è un primato italiano. Siamo stati i primi nel mondo ad inventarlo e a realizzarlo. È successo a Lucca grazie a Padre Eugenio Barsanti e all’ingegnere Felice Matteucci, che nel 1853 depositarono il progetto all’Archivio dei Georgofili e all’Osservatorio Ximeniano di Firenze, completando la costruzione del prototipo presso la Fonderia Benini del capoluogo toscano. L’idea di una sua fedele riproduzione, funzionante secondo le stesse specifiche dell’epoca, è nata nel 2022 in seno al Club Moto d’Epoca Fiorentino Federato ASI, con l’obiettivo di riaccendere i riflettori su un’invenzione rimasta nell’oblio per lungo tempo, oscurata anche dalla diffusa disinformazione che ha sempre accreditato la nascita del motore a scoppio al tedesco Nikolaus Otto, depositario del suo brevetto solo nel 1862. Dopo due anni intensi di studi e oltre 5.000 ore di lavoro, la missione del Club Moto d’Epoca Fiorentino ha raggiunto il suo traguardo sabato 11 gennaio, quando la messa in moto “ufficiale” presso il Museo Galileo di Firenze ha coronato l’impegno, gli sforzi e le risorse del gruppo di persone dedicato al progetto. La documentazione storica è stata trovata presso l’Accademia dei Georgofili, l’Osservatorio Ximeniano, il Museo Galileo e l’Archivio di Stato. Lo studio della stessa è stato integrato da importanti informazioni derivate da ulteriori ricerche effettuate su testi, pubblicazioni e carteggi dei due inventori. La messa in moto del motore è stata preceduta da una conferenza ospitata nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, durante la quale sono stati illustrati gli sviluppi storici del progetto e l’approccio culturale-tecnico-scientifico alla fedele riproduzione del motore. Sono intervenuti la Vicesindaca di Firenze Paola Galgani, l’Assessore Comunale alla Cultura Giovanni Bettarini, il Professor Giovanni Ferrara della Scuola di Ingegneria dell'Università di Firenze, il Direttore del Museo Galileo Roberto Ferrari, il Vicepresidente della Baker Hughes Nuovo Pignone Paolo Ruggeri, la Presidente della Fondazione Barsanti e Matteucci Maria Luisa Beconcini e, per il Club Moto d’Epoca Fiorentino, il Presidente Graziano Dainelli, Antonio Linari e Maurizio Mugelli. Presente anche il Presidente ASI Alberto Scuro: “L'invenzione di Barsanti e Matteucci - ha sottolineato - è un primato mondiale senza pari che l'Italia può vantare e che ASI ha contribuito a valorizzare grazie all'iniziativa del suo club motociclistico fiorentino e dei suoi soci. Tramandiamo la cultura dei motori rispettando l'originalità, i documenti, le testimonianze e le fonti affinché la memoria diventi patrimonio della collettività”.
martedì 23 aprile 2024
TERRE DI CANOSSA 2024, UN SUCCESSO INTERNAZIONALE CHE ONORA L'ITALIA
La dodicesima edizione di Terre di Canossa si è conclusa domenica 21 aprile a Forte dei Marmi, dopo un percorso di tre giorni che ha attraversato le Alpi Apuane e le cave di marmo, la Toscana, con strade dove la bella guida è garantita, insieme a luoghi dal fascino unico come Lucca, Pisa e Viareggio. Infine, i piloti hanno attraversato la Liguria di Levante con le affascinanti strade delle Cinque Terre e del Golfo dei Poeti. L’arrivo e le premiazioni si sono tenute presso La Canniccia Motor Club, un luogo creato per il piacere dell’automobile che, oltre all’eleganza e alla cura delle strutture, offre anche una pista, con relativo paddock, per test di vetture classiche e supercar contemporanee. Una attrazione in più per la Versilia.
Alla bellezza del percorso di Terre di Canossa 2024 e all’originalità delle prove speciali, si è aggiunto un omaggio a Giacomo Puccini per il centenario della sua scomparsa.
La cerimonia di premiazione, tenuta da Luigi Orlandini, CEO e Chairman di Canossa Events, è stata davvero speciale e ricca di sorprese. Prima tra tutte, il premio assegnato al team con il più alto numero di partecipanti, ovvero Scuderia Classica Belgica, che ha superato i numerosi gruppi di americani e argentini. Nella classifica assoluta ha però saputo prevalere un equipaggio italiano, quello di Ubaldo Bordi e Daniela Apetrei, con un’Alfa Romeo Giulietta Sprint del 1962 che ha superato due equipaggi argentini: quello di Gustavo Galfione e Maria Cristina Sueyras, arrivati secondi con una Triumph TR3A del 1961 e Guillermo Acevedo e Amalia Saenz con una MG TB del1939.
Terre di Canossa è diventata definitivamente uno degli appuntamenti italiani più abili nell’attrarre appassionati dal mondo intero, grazie anche al fondamentale supporto dei comuni attraversati, della Polizia Stradale e degli enti del Turismo, della Fondazione Festival Pucciniano e dei partner RM Sotheby’s, Ferrari Trento, Tenute Lunelli, Blackfin e Alce Nero.
L’appuntamento è per il 2025! Dopo il successo di quest’anno, sono già numerosi i partecipanti interessati.
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