Alla WinteRace Cortina il percorso non è mai una semplice linea tracciata su una mappa. È una narrazione in movimento, un filo che lega paesaggi, comunità e storie alpine. L’edizione 2026, in programma dal 19 al 21 marzo, interpreta questo principio fino in fondo, disegnando un itinerario che attraversa alcuni dei luoghi più emblematici delle Dolomiti, nel segno dello spirito olimpico e della cultura della montagna. Il prologo – giovedì sera 19 marzo, il Passo Giau e la montagna del silenzio. Il debutto avviene al calare della sera, lungo la salita del Passo Giau, una delle strade più scenografiche e impegnative dell’arco alpino. Storicamente utilizzato come via di collegamento tra Ampezzo e la Val Cordevole, il Giau è oggi una sorta di tempio laico per chi ama la montagna autentica: aperto, esposto, severo. Qui prende vita l’Olympic Challenge, con dodici prove concatenate che accompagnano gli equipaggi dal tramonto alla notte, quando la roccia dolomitica assume tonalità irreali e il tempo sembra sospendersi. L’arrivo al rifugio sotto le Tofane richiama l’atmosfera delle prime competizioni alpine, quando sport e condivisione erano parte della stessa esperienza. Prima tappa – venerdì 20 marzo, tra passi storici e borghi ladini. La prima giornata di gara è un vero e proprio viaggio nella geografia culturale delle Dolomiti. Dal Passo Falzarego, teatro di eventi cruciali durante la Prima Guerra Mondiale e oggi simbolo di collegamento tra Cortina e l’Alta Badia, il percorso scende verso Arabba, borgo di antica tradizione ladina, da sempre legato alla montagna e al transito dei viaggiatori. Il passaggio sul Passo Pordoi, noto come la “terrazza delle Dolomiti”, rappresenta uno dei momenti più iconici: una strada che ha fatto la storia del grande ciclismo e che, anche in inverno, conserva un fascino epico. Da qui si scende verso Canazei e Vigo di Fassa, centri che raccontano l’equilibrio tra turismo moderno e identità alpina, per salire poi al Passo Costalunga raggiungendo Ora attraversando Nova Levante e Nova Ponente raggiungendo Bolzano percorrendo la Strada del Vino. A Bolzano le vetture verranno presentate al pubblico e i partecipanti alla WinteRace potranno visitare il Museo Mercantile. Quindi alla ripartenza la carovana risale lungo la Valle di Siusi verso Ortisei, cuore della Val Gardena, celebre per la tradizione dell’intaglio del legno e per una cultura artigiana che dialoga da secoli con il paesaggio. Il rientro a Cortina attraverso il Passo Gardena, il Passo Valparola e nuovamente il Falzarego chiude una tappa che unisce tecnica di guida e profondità storica. Seconda tappa – sabato 21 marzo, l’Itinerario dei Cinque Laghi e il tempo della contemplazione. La giornata conclusiva è dedicata alla dimensione più intima delle Dolomiti. Dal Lago di Landro, storica via di accesso tra Cadore e Pusteria, si raggiungono il Lago di Dobbiaco e Dobbiaco, località legata anche alla figura di Gustav Mahler, che qui compose alcune delle sue ultime opere.Il Lago di Braies, patrimonio UNESCO, rappresenta una delle immagini più riconoscibili delle Alpi: uno specchio d’acqua che, secondo la tradizione ladina, custodirebbe l’ingresso al regno dei Fanes. Un luogo dove la WinteRace rallenta naturalmente, lasciando spazio allo sguardo grazie anche alla sosta per il controllo a Timbro. Dopo il passaggio in Val Badia tra il Passo Furcia e San Vigilio di Marebbe, il percorso toccherà Brunico per la sosta pranzo e la visita al Museo della Montagna di Messner. Lungo la strada del ritorno si attraverseranno San Candido e Sesto, ai piedi delle Tre Cime, prima di raggiungere Cortina passando dal Lago di Auronzo e poi dal Lago di Misurina, storicamente luogo di villeggiatura e cura, incorniciato da alcune delle pareti più celebri delle Dolomiti. La WinteRace Cortina 2026 si conferma così un evento di regolarità classica, ma soprattutto un’esperienza culturale in movimento. Settanta vetture, provenienti da più Nazioni e Regioni italiane, attraverseranno territori che non sono semplici scenografie, ma comunità vive, custodi di storia e tradizioni. Evento A.S.I., inserito nel calendario del Circolo Veneto AutoMoto d’Epoca Giannino Marzotto, la WinteRace continua a distinguersi per la capacità di trasformare la guida in racconto, e il percorso in memoria condivisa.
Tutti gli aggiornamenti e il modulo di iscrizione sono disponibili su: www.winterace.it.

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