Correre, viaggiare, a due o a quattro ruote, meglio se d’epoca. Percorrere strade sconosciute, alla ricerca delle sfide e dell’avventura. Questo blog è dedicato a tutti quelli che hanno un’auto o una moto, e una storia da raccontare. Perché non si stancano mai di esplorare il mondo.
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martedì 3 ottobre 2017
RADUNO TOURING SUPERLEGGERA IN VAL GARDENA
Il 29/30 settembre i gioielli della Carrozzeria Touring Superleggera si sono riuniti per un
bellissimo raduno sulle Dolomiti e piu’ precisamente a Santa Cristina Val Gardena. Il raduno che
ha visto la partecipazione di circa 40 equipaggi provenienti dalla Germania, Svizzera, Danimarca,
Spagna ed Italia, organizzato dal Registro Internazionale Touring Superleggera che per
l’occasione si e’ avvalso della collaborazione del Veteran Car Team Bolzano sodalizio
altoatesino scelto appositamente per la Sua conoscenza del territorio e per la Sua
professionalità.
Dalla Carrozzeria Touring Superleggera grazie al suo fondatore Ing. Carlo Felice Bianchi
Anderloni
sono uscite le prime “ barchette “ Ferrari insieme a numerose auto di successo come l’ Alfa
Romeo 2300 B 1000 Miglia , la Lancia Aprilia Sport del 1938, Alfa Romeo 1900 Coupe’ SS del
1956, Alfa Romeo 2000 e 2600 ( queste per la verita’ non erano marchiate Superleggera) ed
ancora l’indimenticata Lancia Flaminia Convertibile e Coupe’, proprio queste vetture sono state
ammirate anche domenica 1° ottobre in Piazza Walther a Bolzano dove Alberto Bianchi Anderloni
e Davide Brancalion ( presidente del Veteran Car Team Bolzano ) hanno presentato al numeroso
pubblico presente questi veri e propri gioielli del design e della tecnica.
Ma veniamo ora in modo ben dettagliato al programma svolto.
Dopo essersi accreditati presso lo Smart Hotel Saslong di Santa Cristina Val Gardena i
partecipanti in colonna si sono diretti al Passo Gardena e dopo le foto di rito hanno raggiunto
Passo Valparola per la doverosa visita al Museo della Guerra “ Tre Sassi “.
Poi tutti d’un fiato i Passi Pordoi e Sella per essere pronti in serata a salire con la funivia all’Alpe
di Siusi. Le Dolomiti imbiancate gia’ nel mese di Settembre sono sempre un’emozione per tutti,
un tramonto senza parole e poi dopo una ottima cena, tipica tirolese, una passeggiata per il
centro di Ortisei a conclusione della impegnativa giornata.
Sabato mattina dopo una colazione internazionale pronti e via attraversando tutta la Val Gardena
per risalire a Barbiano fino all’Altipiano del Renon, attraverso la stretta ma impagabile via delle
Castagne, i davanzali delle finestre ancora pieni di fiori salutano queste splendide auto, i
panorami continuano a cambiare dai prati appena tagliati alle “ Erd Piramiden “ ( Piramidi di
Terra ) fino alle rocce di porfido, la gioiosa carovana ha raggiunto Sarentino dove presso lo
“ Stofnerhof “ li attendeva una tipica merenda sudtirolese a base di Speck e pane di segale.
Ripartenza per il Passo Pennes ( 2.228 Metri di altitudine ) dove oltre al sole li ha attesi anche
una fitta nebbia, uno spettacolo. Raggiunta la Val Ridanna per l’ottimo pranzo al Sonnklarhof le
vetture molto velocemente attraversando la Val d’Isarco venivano accolte a Chiusa uno dei “
Borghi piu’ belli d’Italia “ visita guidata della Chiesa dei Cappuccini e visita del Museo Civico
dove i partecipanti hanno potuto ammirare il Tesoro di Loreto dono della Regina Anna di Castiglia
alla meravigliosa cittadina. Foto di rito con la Reginetta della “ Torggelenfest” ( Festa
dell’Autunno ) prima di passare attraverso vicoli medioevali ai saluti della locale guida Werner
Fink. A conclusione della giornata dopo aver svolto l’annuale assemblea del Registro una cena
Gourmet preparata per l’occasione dallo Chef Norbert Dejako al Blue Restaurant di Santa
Cristina.
Domenica dopo aver visitato con grande attenzione presso il Museo Archeologico “ OETZI – LA
MUMMIA DEL SIMILAUN “ la carovana ha raggiunto un altro “ Borgo piu’ Bello d’ Italia “ Egna. La
ridente cittadina sulla Strada del Vino ha accolto gli ospiti sotto i suoi portici medioevali
complice anche una leggera pioggia. Pranzo presso il rinomato Ristorante Museo “Johnson e
Dipoli “ prima dei doverosi saluti di commiato.
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mercoledì 27 settembre 2017
DOLOMITI IRA CLASSIC 2017, IN 40 DA ITALIA, AUSTRIA E GERMANIA PER LE STRADE DELLA VAL GARDENA
Non a caso i partecipanti erano così numerosi e, cosa che fa bene alla passione per le veterane, c’erano anche tante famiglie con i piccoli seduti estasiati sul sedile posteriore delle auto d’un tempo. Tantissimi anche i giovani, perché questa gara lascia spazio soprattutto a loro: grazie alla collaborazione stretta da anni con l’Istituto Tecnico Industriale G.Galilei di Bolzano, sono infatti proprio i giovani della scuola, istruiti a dovere dal prof. Angelo Monachella, grande appassionato e grande campione di regolarità, ad aver realizzato il radar della gara, ed a partecipare come navigatori (e i patentati anche come piloti!) alla stessa.
Ben venga dunque questa e altre Dolomiti IRA Classic, manifestazione che fa onore all’ASI, ma aperta, con classifica a parte, anche alle auto non ASI. Tantissimi anche gli equipaggi stranieri, attratti dalla vicina Austria e Germania, e persino un equipaggio inglese, venuto sulle strade dell’Alto Adige. Questo stesso equipaggio che nel 2019 percorrerà il medesimo percorso di questa gara con un raid, grazie ad una manifestazione per celebrare i 50 anni di un’auto molto particolare, la Frazer Nash cingolata, vettura di cui, come club, sono rappresentanti. E sarà proprio il Veteran di Bolzano ad organizzargli, in quella occasione, l’evento, per il quale si prevedono moltissimi iscritti.
La novità di quest’anno era lo svolgimento dell’Ira Classic in due giornate. Sabato mattina 22 settembre la partenza da Bolzano, in Piazza Walther, oramai centro di attrazione per le molte manifestazioni dei motori, animata dai turisti e dai curiosi venuti ad ammirare, fra le splendide vetture classiche, alcuni esemplari da non dimenticare: Appia, Chevrolet Corvette, Porsche 356 e 911, Triumph, Lancia Fulvia ed Alfa Romeo Duetto.
Solo il silenzio della montagna interrotta dal rombo dei motori ha accompagnato tutto il percorso, dopo le prime dieci prove a Terlano, piccolo borgo situato lungo la via che sin dai tempi dei romani porta verso i valichi alpini. Una serie stupenda di strade deserte come percorso della prima tappa di gara, attraverso i piccoli borghi di Frassineto, Meltina, San Genesio, fra castelli antichi e boschi abbelliti dai primi colori dell’autunno. E da subito tutti hanno apprezzato lo sforzo della squadra diretta da Davide Brancalion che ha inventato questo percorso, e di Angelo Monachella, che ha creato le prove speciali, di tutti i tipi: una prima e seconda serie in un piazzale, con percorso tortuoso ma lento, una seconda e terza serie su una strada stretta ma pianeggiante, ben asfaltata (come tutte le strade percorse in questa due giorni di gara), ed a chiusura della prima giornata, una quinta serie all’arena di Collalbo, sull’anello di cemento utilizzato per le prove di atletica.
Per chi non era troppo attratto dai giochi sui tubi c’era ampio spazio anche per il riposo o per le soste culturali, con i controlli orari sempre in angoli particolari: il primo a Terlano e poi a Sarentino (Sarnthein), piccolo paese alpino su cui si staglia un antico castello.
A chiusura del primo giorno una bellissima tappa finale per arrivare in Val Gardena attraverso vie poco conosciute: da Ponticino si scavalca un torrente e la strada corre prima fra due pareti di roccia, poi si apre sulla valle ed in mezz’ora di curve e controcurve si arriva a Ortisei e poi a Santa Cristina per la cena e la meritata sosta.
Domenica si alzano le nebbie e sul Monte Pana si svolgono le seconde serie di prove su strada chiusa la traffico, impegnative nella parte in salita, ma ancor di più in discesa. Alla fine tutti di ritorno a Santa Cristina in Val Gardena per la conclusione, dove Davide Bracalion ha salutato i concorrenti con un entusiastico “I più grandi vincitori siete voi!” ed ha ringraziato tutti coloro che hanno fatto sì che le cose riuscissero senza intoppi e nel migliore dei modi. E come ha ricordato il delegato ASI Enzo Mainenti, questa Dolomiti IRA Classic è stata una manifestazione conclusasi con tanta amicizia e tanta allegria, uno spirito sportivo e giocoso senza stress da prestazione, come è nella grande tradizione delle manifestazioni ASI.
Tanti anche i premi e gli omaggi per tutti, grazie all’aiuto particolare da parte di Silvio Sorato di Pasta Zara: merito suo anche il “pasta party” in chiusura dell’evento.
Fra i premiati, per lo speciale Trofeo Galilei (tre prove cronometrate svoltesi sull’Arena di Collalbo) primo è risultato Angelo Monachella su Mistubishi Colt, seguito da Christian Roncolato su Austin Healey Frogeye e da Dario Converso su Lancia Fulvia Montecarlo. I tre si sono anche aggiudicati i primi tre posti in classifica generale, con questa volta però al secondo posto Converso davanti a Roncolato, attardato da un errore su una prova, mentre imprendibile come sempre è risultato Monachella con sole 225 penalità, ed una media di 4 centesimi a prova..
Da ricordare anche di tutto rispetto le posizioni in classifica di alcuni esordienti, come Giorgio Adami su lancia Appia, giunto ottavo e, fra le vetture non ASI, Walter Pagnotta su Y10 del 1981 giunto terzo. Secondo fra le non ASI Helmut Brummer su Alfa Romeo GT 1600 Junior e primo Wolfart Volker su Porsche 911.
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