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lunedì 19 gennaio 2026

AL VIA LE ISCRIZIONI ALLA 1000 MIGLIA EXPERIENCE GREECE 2026

 



Le iscrizioni alla 1000 Miglia Experience Greece 2026 sono ufficialmente aperte. Dopo il successo del debutto nel 2025 con più di 30 equipaggi protagonisti su un tracciato di oltre 1000 chilometri, lo spirito della Freccia Rossa ritorna nella penisola ellenica per quattro giorni di gara all’insegna della passione per i motori, ma anche della storia, della bellezza e dello charm mediterraneo.La seconda edizione ripartirà dove si era conclusa quella del 2025: nel cuore di Atene. Dopo una prima giornata di verifiche tecniche e sportive il 29 settembre all’Anassa City Events, il giorno successivo sarà tempo di mettersi in gioco nella prima tappa che dalla Capitale condurrà i partecipanti prima a Tripoli per il pranzo e poi a Olimpia, culla dei Giochi e importante luogo di culto dell’Antica Grecia. Giovedì 1° ottobre il convoglio ripartirà alla volta di Calamata e quindi di Mistra, località costellata di tesori fra monumenti sacri e profani, vestigia di un passato ricco di storia. Venerdì 2 ottobre gli equipaggi attraverseranno il Peloponneso con sosta per il pranzo a Kollines. La tappa si concluderà nella marittima Porto Heli. Sabato 3, i partecipanti ritorneranno ad Atene per concludere con il galà di premiazione all’ombra dell’Acropoli, ma non prima di una sosta a Nafplio, vero e proprio gioiello incastonato in una baia dell’Argolide. Sono quattro le categorie di veicoli ammessi alla 1000 Miglia Experience Greece 2026: 1000 Miglia Eligible Class (vetture i cui modelli hanno preso parte ad almeno una delle ventiquattro edizioni della 1000 Miglia dal 1927 al 1957), 1000 Miglia Historic Class (modelli prodotti fino al 1957 che non hanno preso parte alla 1000 Miglia di velocità), Classic Icons Class (auto costruite fra il 1958 e il 1994) e Gt & Supercar dal 1995 a oggi. 1000 Miglia Experience Greece, evento organizzato da San Marino Speed srl su licenza di 1000 Miglia srl, è l’occasione perfetta per guidare la propria auto storica o supercar sulle suggestive strade della Grecia, sospese in un mix di cultura, bellezza mozzafiato e calda accoglienza.Il termine ultimo per iscriversi a questa esperienza unica è martedì 8 settembre 2026.



lunedì 22 ottobre 2012

Corinto, Nauplio, Micene e le altre


E che dire di Corinto? Poco. Una lega per difesa del territorio, la sola che ha funzionato in Grecia, almeno per poco. E poi la fine della grecia classica,conquistata dai Romani. Però, a pochi chilometri dallo stretto di Corinto, frattura profonda della roccia, c'è un ponte stradale avvenieristico, lungo più di 2.800 km, e antisismico. Il predecessore di quello che voleva essere il ponte sullo Stretto di Messina. La Grecia è la sintesi degli errori che non abbiamo fatto.
Meglio Nauplio, antica capitale, ma è come se noi avessimo fatto capitale Rimini. Però e' veneziana. Tre fortezze gigantesche, una in vista dell'altra, dalla più alta sulla montagna maggiore alla più bassa, l'ultima, che è solo un'isoletta all'imboccatura di un porto, e che serviva a chiudere con delle catene lanciate verso terra l'imboccatura alla rada. Oggi ci sono poche barche da pesca e qualche barca a vela pigramente ancorata.

Molto più bella ancora Epidauro, dove dalla montagna il teatro scende giù con le sue gradinate come una cascata. E si sente cadere una moneta sulla scena circolare anche dalle scalinate più alte. Intorno le terme, le fontane, i templi. Luoghi in cui si curavano le malattie della mente.Teatro e benessere, tragedie e meditazione, così si liberavano le passioni. E anche il ginnasio e la palestra allevavano la salute.
Proseguendo si arriva a Micene attraverso terre fertili dalle grandi montagne e piccole fortezze rocciose. Paesaggio teatrale. Su queste montagne sorgono Tirinto Argo e Micene: mura ciclopiche e piccole feritoie, massi insormontabili sorretti come piume su altri massi elevati al cielo. Come nella tomba di Agamennone. Un insolente mausoleo di massi allineati dai giganti.
Gizio, infine, dolcissimo paese sul mare del sud, dalla lunga penisola dominata dal faro. Un'oca fa da guardia a una piccola chiesa ortodossa, mentre il Pope gioca a carte cogli anziani del villaggio. Un'immagine di pace miracolosa. Ma quale immagine potremo mai lasciare noi, invece, in questa Grecia dove abbiamo ucciso le speranze dei giovani....

Delfi



Una valle di ulivi può diventare santa. E' stato sufficiente che alcuni vapori uscissero una volta dalla terra e una fonte d'acqua pura desse agli uomini l'idea dell'espiazione. Tante le rocce incise con una voglia cosi' folle di scrivere o di lasciare traccia della parola scritta come non si riscontra in nessun'altra civiltà; e non e' parola di re o di potenti,  ma parola di comunità e di città: del demos.

Ancora sulla Grecia



Di questo mio viaggio in Grecia recentemente concluso rimane ancora una cosa da dire. Dire che essere qui è come essere seduti su una bomba a orologeria. S', perchè la Grecia contemporanea è così. Una rabbia nascosta pervade la gente, apparentemente c'e'il segno di un diffuso senso di rassegnazione. Ma non è vero. La gente ascolta e tace. Poi a volte esplode, dà sfogo alla rabbia. Colle parole  o colle scritte sui muri. Rompe le vetrine, manifesta in piazza Sintagma o davanti all'università. Poi tutto tace E' finito. Come se da un momento all'altro tutto questo dissesto dovesse semplicemente sparire. O sommergere tutto. Orgogliosi i Greci lo sono da sempre, solidali l'uno con l'altro. Ma mesti no, nemmeno in questo grande momento di crisi. Conservano grande dignità e sopportazione. La vita continua, e il sentimento nazionale conta davvero in questa bella terra che non dimentica. Nemmeno Smirne e i suoi figli e nipoti, partiti lasciando laggiù solo i vecchi, quando ai tempi di Ataturk le grandi potenze decisero che Grecia e Turchia dovessero scambiarsi le reciproche popolazioni per ricostituire un equilibrio demografico e culturale. La più grande migrazione dell'Europa dopo quella degli Ebrei. E per la Grecia, la grande tragedia mai dimenticata. "Smirni patrida mou" si cantava sulle navi in partenza per la Grecia, e la musica scioglieva il dolore e apriva il cuore ai ricordi. Ancora oggi, la Grecia è un paese tutto fatto di musica. Agli angoli delle strade. Musica e luci fioche e cani randagi. Ma il grande orgoglio di una civilra' stupenda quello non si perde. Sull'acropoli i templi non sono un retaggio ma il sangue di un popolo. Come Fidia. Un grande progetto di bellezza nel cuore.