Con 90 auto al via è iniziato venerdì 20 marzo il Valli e Nebbie, manifestazione ASI che apre le sfide del Trofeo Tricolore, ancora una volta ha centrato l’obiettivo. La filosofia delle manifestazioni organizzate dall’ASI, infatti, è quella di far convivere la passione per le auto d’epoca con l’amicizia e la scoperta di angoli nascosti del nostro paese con un pizzico di competitività.
Stupendo il parterre delle auto partecipanti: dalle Bugatti 35 A del 1925 e ‘26 alle Riley Brookland del 1930, dalla Amilcar CV del 1923 alle FIAT Balilla 508, 3M e Berlinetta, fra le anteguerra, e le prestigiose Austin Healey 100 Le Mans, Lancia Aurelia B20, Alfa Romeo 1900 Cabrio Pininfarina e l’altra Alfa 1900 Touring Superleggera, la Lotus Eleven, la Maserati 3000 GT e la Shelby GT 350 fra quelle degli anni ‘50 e ‘60.
Alla fine dell’evento, domenica 22 marzo a Ferrara, a salire sul gradino più alto del podio è stato l’equipaggio Vecchiatini – Boccato su Lancia Ardea del 1941 ma, come è nello spirito dell’ASI, e come voluto dall’organizzatore della manifestazione, i premi più prestigiosi non sono andati ai primi in classifica assoluta, ma ai primi tre classificati in ogni classe determinata dalla storicità dell’auto. E premi non da poco: Riccardo Zavatti, presidente dell’Officina Ferrarese del Motorismo Storico ha voluto infatti omaggiare i quindici vincitori con splendide sculture in bande d’acciaio disegnate da un ingegnere della Dallara per rappresentare una Ferrari GTO.
Ma il Valli e Nebbie non è solo questo: fedele all’indirizzo culturale che anima il Circuito Tricolore, la manifestazione è iniziata venerdì 20 marzo a Ferrara con la visita alla mostra Andy Warhold – Ladies and Gentlemen al Palazzo dei Diamanti. Sabato 21 marzo la partenza della prima vettura dalla Piazza del Castello Estense, percorrendo in sfilata il centro storico ed affrontare le prime prove di abilità su Corso Ercole d’Este per arrivare al primo ponte sul Po. Un tragitto solitario lungo gli argini per scendere a Villanova Marchesana per la seconda serie di prove e poi sostare a Cà Zen nella tenuta della diretta discendente di Maria Antonietta Avanzo, prima pilota automobilistica italiana a correre la Mille Miglia negli anni ‘20 del secolo scorso. Dopo la sosta, ripartenza per Porto Levante, con un percorso lento per ammirare, tra le lagune e le valli del delta del Po, le colonie di fenicotteri rosa. Alla ripartenza, dopo il pranzo a base di pesce, ancora una serie di prove cronometrate, questa volta attraverso il cortile del Castello della Mesola, per concludere la giornata a Ferrara nel tardo pomeriggio dopo aver attraversato una delle zone più verdi d’Italia.
Nella serata la cena di gala, per il piacere di stare bene in compagnia, all’interno del Castello Estense.
La giornata conclusiva, domenica 22 marzo, è iniziata costeggiando le mura Estensi con la sosta, dopo l’ultima serie di prove, a Jolanda di Savoia nella sede di una delle eccellenze del territorio e dell’Italia: la BF International, una realtà dell’agroalimentare nata dalla storica azienda Bonifiche Ferraresi, quotata in borsa dal 1947.
Al pranzo dei saluti e delle premiazioni, nella sede della scuola alberghiera Vergani, Riccardo Zavatti ed i tanti soci dell’Officina Ferrarese che hanno collaborato, con l’assistenza dei meccanici della Promotor, alla buona riuscita dell’evento, hanno raccolto gli applausi ed i ringraziamenti di tutti i partecipanti che hanno senza eccezioni apprezzato questa trentaseiesima edizione (un record fra gli eventi di auto storiche).
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