lunedì 31 marzo 2025

UNA 35° EDIZIONE DA RECORD PER IL VALLI E NEBBIE


La 35° edizione del Valli e Nebbie, con i suoi 90 partecipanti, quest’anno ha fatto il record. E gli organizzatori di questa sempre splendida manifestazione ASI, l’Officina Ferrarese capitanata da Riccardo Zavatti, hanno dimostrato di saper fare le cose in grande, anche se dispiaciuti per non aver potuto accettare altri 40 equipaggi che volevano partecipare. D’altronde questo evento, che porta a Ferrara ogni anno le auto storiche più belle, richiama tantissimi appassionati, non solo italiani ma anche stranieri, desiderosi di sperimentare l’ospitalità e l’accoglienza del Valli e Nebbie. Un’accoglienza sempre impeccabile ed un percorso che ancora una volta ha saputo portare a scoprire mete nuove, perfettamente studiato per dare a tutti il piacere di guidare in sicurezza e senza traffico. Quest’anno l’itinerario prevedeva, dopo il prologo di venerdì 28 marzo con la visita alla mostra “Alphonse Mucha e Giovanni Boldini” allestita al Palazzo dei Diamanti, una lunga giornata alla guida per sabato 29 marzo, con un percorso attraverso il Delta del Po e le sue bellezze naturali, ed una seconda tappa più breve nella giornata di domenica 30 marzo, con il passaggio attraverso città e monumenti fortemente legati alla storia del territorio ferrarese, come vuole lo spirito e la tradizione delle manifestazioni promosse dall’ASI. E proprio per questo l’Automotoclub Storico Italiano ha scelto il Valli e Nebbie 2025 come evento di apertura del Circuito Tricolore, il giro d'Italia ideato per valorizzare il patrimonio turistico del nostro paese e la cultura motoristica che le auto e le moto storiche rappresentano.
Non a caso si sono viste alla partenza le più prestigiose auto di tutta la produzione italiana e straniera, con le immancabili Bugatti 35 A e 37 A, le Riley Brookland e Nine Sports, le Lancia Lambda Torpedo ed Augusta, oltre ad una rara Aprilia Cabriolet carrozzata da Farina, la Delahaye 135 MS Sport e la Jaguar SS100. Questo il parterre delle auto anteguerra, mentre fra i modelli più recenti (si fa per dire) si sono viste le Lancia Aurelia B50 e B52, le Fiat 1100 giardinetta e cabriolet, la Fiat 500 A Sport Motto del 1947 e la Cisitalia 202 MM Cabriolet 1949 fra le più ammirate. Interessante anche la replica della Alfa Romeo Disco Volante C52, mentre fra le straniere non mancavano le Porsche 356, le Jaguar XK, MK ed E, le Triumph TR2 e TR3, le Austin Healey 100, ed una particolare Borgward Isabella Coupè del 1960, tutte a fare bella mostra di sé nella piazza del Castello Estense, meta delle partenze e degli arrivi delle due tappe di sabato e domenica 29 e 30 marzo.
La prima giornata di sabato 29 marzo è iniziata, dopo la partenza dalla piazza antistante il castello, con il passaggio per la villa Estense della Mensa e Tresigallo, città che testimonia nelle sue architetture l’arte del '900, per poi proseguire verso Lagosanto ed attraversare il Parco regionale del Delta del Po prima di giungere a Goro, in un ambiente immutato nel tempo. L’incontro fra le acque del fiume e quelle del mare ha lasciato posto al fascino selvaggio del bosco della Mesola ed al suo castello, per il pranzo a chiusura della prima tappa. Il ritorno verso Ferrara nel pomeriggio, attraversando la tenuta agricola di Zenzalino, con il suo parco ed i suoi palazzi estensi, per poi proseguire verso Copparo ed arrivare a Ferrara dopo un percorso di 200 km. Ma lungo il percorso non sono mancate le tradizionali “prove a cronometro” per testare l’abilità dei concorrenti nel passaggio sui pressostati (anche se, al Valli e Nebbie, la competitività dei concorrenti è sempre vista come un modello di piacevole amicizia).
Domenica 30 marzo la seconda tappa, con un percorso che prevedeva alcune prove di abilità nell’ovale della Piazza Ariostea e proseguiva lungo le campagne ferraresi con la visita a Poggio Renatico prima del ritorno a Ferrara per la sfilata e la presentazione delle auto in Piazza Trento e Trieste, tra due ali di turisti e ferraresi, accolti dal presidente dell'ASI Alberto Scuro che ha voluto sottolineare come da sempre: "l'Officina Ferrarese riesce ad organizzare una gara unica dove i cronometri hanno il loro spazio ma non sono la componente principale. Il Valli e Nebbie dà il via al Circuito Tricolore che vuol dimostrare quello che l'ASI riesce a fare per difendere e valorizzare quella che è la vetrina del più bel motorismo storico del nostro Paese". Sulla stessa linea Felice Graziani, ideatore del Circuito Tricolore, che ha sottolineato come: "Per il nostro Giro d'Italia ci siamo ispirati proprio al Valli e Nebbie. Il Circuito Tricolore verterà su 15 manifestazioni, da Nord a Sud nei luoghi più belli dell'Italia, e quest'anno abbiamo aggiunto anche l’ASI Nautic Show e l’ASI Air Show".
E Riccardo Zavatti, presidente del Club Officina Ferrarese, ha concluso il Valli e Nebbie 2025 dicendo: "Il mio grazie a tutti i ragazzi dell'Officina Ferrarese che hanno lavorato senza sosta per la buona riuscita della manifestazione". E un grazie finale è venuto a conclusione dell’evento anche dai concorrenti che, al momento delle premiazioni, hanno regalato un lungo e caloroso applauso a Riccardo Zavatti ed all’Officina Ferrarese, che ha dato appuntamento a tutti per l'edizione 2026 del Valli e Nebbie.
La vittoria assoluta, a sorpresa per questo Valli e Nebbie 2025, è andata al milanese Marco Galassi e Francesca Dal Pont su Fiat 1100 giardinetta della scuderia Sant'Ambrous, ma il bellissimo modello di Lamborghini Miura, realizzato da un artista locale, è andato a tutti i primi classificati dei vari gruppi, mentre premi speciali sono stati assegnati agli Under 30 Manuel e Daniel Roncolato su Lancia Fulvia Zagato, che hanno preso parte al Valli e Nebbie fin da bambini a bordo dell'auto guidata dal padre Christian, a Ludovica e Costanza Coronin per la Coppa delle Dame, ed all’equipaggio venuto da più lontano, i greci George-Aris Panagioutou e Christoph Hasler. Infine, Vittorio Maria Mandelli ha vinto lo speciale premio Gruppo Promotor per aver portato la sua bellissima Fiat 500 A Sport Motto del 1947 al Valli e Nebbie 2025.

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