venerdì 25 settembre 2026

AL VIA IL RALLYE ELBA STORICO

 

 








Il Campionato Italiano Rally Auto Storiche 2026 entra nella sua fase decisiva con il XXXVIII Rallye Elba Storico-Trofeo Locman Italy, settimo e penultimo appuntamento stagionale, in programma da giovedì 24 a sabato 26 settembre sulle strade dell’Isola d’Elba. La gara organizzata da ACI Livorno Sport si prepara ad accogliere ancora una volta alcuni dei principali protagonisti del rallismo storico nazionale e internazionale, inseriti in un elenco che conta complessivamente 149 iscritti tra rally e regolarità. Una partecipazione importante per un appuntamento che, oltre alla validità per il Campionato Italiano Rally Auto Storiche, sarà inserito nel nuovo scenario continentale FIA e assegnerà punti anche per il Campionato Italiano Rally di Regolarità Auto Storiche. Per gli equipaggi del CIRAS, l’Elba rappresenterà soprattutto uno degli ultimi passaggi a disposizione per consolidare o modificare gli equilibri delle classifiche prima dell'atto conclusivo della stagione. Il percorso, particolarmente selettivo, proporrà 10 prove speciali per 140,080 chilometri competitivi, distribuiti su tre giornate di gara. Il Rallye Elba Storico sarà valido anche per il Campionato Europeo, con una competizione che si svilupperà attraverso classifiche separate rispetto al Campionato Italiano Rally Auto Storiche. La presenza dei protagonisti continentali contribuirà comunque ad arricchire ulteriormente il contenuto tecnico e spettacolare dell’appuntamento, portando sulle prove dell’isola equipaggi di primo piano e alcune vetture particolarmente rappresentative del rallismo storico. Tra i nomi di maggiore richiamo figura Renato Travaglia, che sulle strade dell’Elba tornerà al volante della Ford Sierra Cosworth 4x4. Il pilota trentino, pluricampione italiano e due volte campione europeo, vanta un legame particolare con l’isola, dove si impose per quattro edizioni consecutive nel rally moderno, dal 1997 al 2000, sempre con la Peugeot 306. A completare un quadro di grande interesse sarà poi François Delecour, uno dei piloti più apprezzati dagli appassionati italiani, che affronterà le prove elbane con la spettacolare Peugeot 306 Maxi. Una presenza di forte richiamo, sia per il prestigio del pilota francese sia per il valore tecnico e scenografico di una delle vetture più iconiche della propria epoca. Pur concorrendo quindi in una graduatoria distinta rispetto ai protagonisti del CIRAS, gli equipaggi impegnati nell’Europeo rappresenteranno uno degli ulteriori motivi di interesse di un Rallye Elba Storico che si prepara a proporre un parco partenti di particolare qualità. Il programma sportivo del Rallye Elba Storico si articolerà su tre giornate.

L’Elba celebra i 50 anni della Fiat 131 Abarth

Il fine settimana sarà impreziosito anche dalle celebrazioni dedicate alla Fiat 131 Abarth, a cinquant’anni dal suo debutto rallistico avvenuto proprio all’Isola d’Elba nel 1976 con Maurizio Verini e Markku Alén. Fino a trenta esemplari, tra vetture Gruppo 4 e versioni stradali, saranno protagonisti di un programma dedicato che inizierà giovedì a Capoliveri con l’esposizione delle auto e un incontro con alcuni protagonisti dell’epoca. Tra gli ospiti annunciati anche Michèle Mouton. Le 131 Abarth percorreranno inoltre alcune delle strade del rally, completando un fine settimana nel quale passato e presente dell’automobilismo storico torneranno a incontrarsi sull’Isola d’Elba.

giovedì 24 settembre 2026

IL 10 E 11 OTTOBRE TORNA IL TROFEO CAVE DI CUSA




La Sicilia torna protagonista delle scene sportive nazionali grazie al Trofeo Cave di Cusa, appuntamento decisivo del Campionato Italiano Regolarità Auto Storiche CIREAS e valido quale prova del Campionato Siciliano Regolarità, con gara aperta anche alle vetture moderne, in programma il 10 e l’11 ottobre. Organizzato dall’Associazione ASD Cave di Cusa, la competizione di regolarità per auto storiche e moderne, richiamerà i migliori equipaggi provenienti da tutta Italia per un fine settimana all’insegna dello sport e della promozione del territorio. Si decreteranno in Sicilia infatti i titoli italiani della specialità, ancora apertissimi dopo ben 11 appuntamenti del Tricolore 2026 in lungo e in largo per l’Italia. Per questa ragione, arriveranno in Sicilia i migliori regolaristi italiani sulle loro splendide auto, rappresentando un vero e proprio museo su quattro ruote viaggiante. Cento prove cronometrate, due giorni di gara, 220 chilometri di percorso, nove controlli orari e un trofeo aggiuntivo facoltativo (Targa Nino Buffa). Sono i numeri che raccontano il Trofeo Cave di Cusa, gara conclusiva del CIREAS 2026. Un appuntamento che mette insieme agonismo, precisione e passione per le auto storiche, in una sfida nella quale ogni equipaggio sarà chiamato a mantenere concentrazione e ritmo per tutta la durata della competizione. Due giornate di sport, storia e territorio, con le vetture protagoniste di un percorso che unirà alcuni dei luoghi più suggestivi della Sicilia occidentale, attraversando Tre Fontane, Campobello di Mazara, il Parco Archeologico di Selinunte e altri territori dal grande interesse paesaggistico come il Lago Preola e la Riserva naturale dei Gorghi Tondi. La giornata di sabato 10 ottobre, prima tappa del Trofeo, si aprirà al mattino con le verifiche sportive e tecniche, in programma dalle 9:00 alle 12:15 presso l'Hotel Zahira di Tre Fontane. Alle 15:01 è prevista la partenza della prima vettura dal Lido Monnalisa di Tre Fontane, seguita alle 17:00 dalla Power Stage di Tre Fontane, la tradizionale prova spettacolo su tre pressostati che sarà integralmente trasmessa sui canali di ACI Sport TV, con commento tecnico ed interviste ai protagonisti. Alle 18:01 spazio alla prova speciale "Chiraema", al termine della quale è prevista un'apericena presso l'azienda Chiraema. La prima giornata si concluderà alle 20:01 con l'arrivo della prima vettura all'Hotel Zahira di Tre Fontane. Alle 20:05, a Campobello di Mazara, si svolgerà inoltre la Targa Nino Buffa, trofeo facoltativo in programma lungo Via Garibaldi. Una tradizione che si rinnova e che affonda le proprie origini in una storia recente e caratteristica di Campobello di Mazara, considerata la patria della disciplina della regolarità a livello nazionale grazie al suo ideatore, ovvero l’allora sindaco Nino Buffa che nel 1962, per festeggiare l'installazione del primo impianto di illuminazione pubblica nel paese, ebbe la brillante intuizione di organizzare una competizione automobilistica tutta notturna che si snodasse tra le vie cittadine richiamando migliaia di persone. Tornando al programma, la seconda tappa di domenica 11 ottobre, prenderà il via alle 8:01 con la partenza della prima vettura della seconda tappa da Via Garibaldi a Campobello di Mazara, con passaggio dal C.O. del Parco Archeologico di Selinunte, dove gli equipaggi sfileranno in totale relax e sicurezza, offrendo agli equipaggi e ai visitatori, cartoline di rara bellezza, tra auto storiche e le imponenti colonne elleniche in tufo dell’area archeologica più estesa d’Europa. L'arrivo della prima vettura è previsto alle 13:11 presso l'Hotel Zahira di Tre Fontane. A chiudere il Trofeo Cave di Cusa 2026 saranno il pranzo e, a seguire, la cerimonia di premiazione, con inizio alle 14:00. La competizione offrirà agli equipaggi un percorso tecnico e spettacolare, nel quale precisione, regolarità e capacità di guida saranno determinanti per conquistare i punti validi per le classifiche dei campionati.

Tutte le informazioni ed i moduli di iscrizione che si chiuderanno il 6 ottobre, sono disponibili sul sito https://www.asdcavedicusa.it/ e www.acisport.it 


ASI FEST AL MISANO WORLD CIRCUIT


Il mondo dei motori vintage è pronto per vivere da protagonista l’inedito “ASI Fest”. Un intero weekend, dal 25 al 27 settembre, per condividere una passione declinata in tutte le sue forme e per festeggiare il 60° anniversario dell’Automotoclub Storico Italiano nella splendida cornice del Misano World Circuit. È qui che auto, moto e ogni altro genere di veicolo storico troverà spazio animando un grande villaggio con esposizioni, esibizioni dinamiche, intrattenimento e momenti culturali. ASI Fest è un evento organizzato secondo gli standard della Certificazione ISO 20121 che ne determinano una gestione sostenibile e che gode del patrocinio del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e della Regione Emilia-Romagna, oltre al supporto di Banca Sella e Confagricoltura. L’impianto romagnolo - cuore sportivo della Motor Valley – si trasforma in un grande museo a cielo aperto con ingresso completamente gratuito per il pubblico: una scelta precisa, mirata alla massima divulgazione di quella cultura motoristica che ASI promuove e valorizza sin dalla sua fondazione avvenuta nel 1966. Una cultura che è anche patrimonio tangibile e fruibile, composto da collezioni e raccolte di veicoli storici diventati testimoni dello sviluppo tecnico, sociale ed economico dell’umanità negli ultimi 150 anni. Ogni Commissione ASI avrà i suoi spazi espositivi allestiti con mostre tematiche per raccontare le tante realtà che compongono il variegato mondo del motorismo storico: dai velocipedi che hanno rivoluzionato la mobilità individuale nella seconda metà dell’800, ai veicoli utilitari che hanno portato sviluppo economico e industriale; poi gli accampamenti dei veicoli militari e l’evoluzione dei mezzi agricoli; le acrobazie in volo dei biplani, l’ASI Veteran Show con i veicoli centenari, il concorso d’eleganza per le auto italiane fino al 1966 e non mancheranno testimonial come i grandi campioni Giacomo Agostini, Arturo Merzario ed Emanuele Pirro. Saranno tre le aree espositive previste all’interno dell’autodromo. Nel “Paddock 1” c’è il Village Club con la presenza di circa 70 Club ASI provenienti da tutta Italia; il Village delle Commissioni ASI; il Campo Base con i veicoli militari; l’area de “I viaggi di una volta”; lo spazio “Cielo e mare” con aerei e imbarcazioni; l’area tematica “Al servizio della legge” con i veicoli delle forze dell’ordine; il settore “Terra e motori” per illustrare le icone delle macchine agricole. Nel “Paddock 2” sarà possibile ammirare centinaia di veicoli storici dei partecipanti, oppure assistere alle sfide nella “Match Race Arena by Microlino & Zero Time” dove si svolgeranno le prove di regolarità; e ancora, sabato 26 settembre, è atteso l’arrivo finale dell’ASI Autogiro d’Italia 2026, partito da Montecatini Terme lunedì 21 settembre con una carovana di auto storiche che stanno completando un tour di 1600 chilometri insieme alla Staffetta dei Club ASI. Ci sono poi tutti i box al coperto, anch’essi occupati da Commissioni ASI e Club Federati. Una “pit walk” dove il pubblico potrà ammirare auto e moto storiche da competizione, veicoli centenari, alcuni pezzi emblematici delle Collezioni ASI ed anche provare l’esperienza dei simulatori di guida in uno spazio dedicato alla sicurezza stradale con particolare riferimento ai giovani. Le tre giornate saranno scandite dai turni di giri liberi in pista per auto e moto (aperti dai veicoli alimentati a bio-benzina con la Commissione ASI Green), organizzati in base alle loro diverse tipologie. Per le auto sono previste le batterie "Post Vintage 1930-1950", "Modern 1951-2006", "Competizione", "Granturismo" e "Formula"; le moto sono suddivise in "Sidecar Competizione", "Squadre Corsa ASI e Competizione", "Moto dal 1930 al 1950", "Moto dal 1951 al 1970", "Moto dal 1971 al 2006". Tutti gli altri veicoli, infine, scenderanno in pista nella parata inaugurale di sabato 26 settembre alle ore 13.00 ed in quella finale di domenica 27 alle 13.45. Tra i momenti istituzionali in programma sul live stage di ASI Fest (al centro del paddock) si segnalano la celebrazione dei 60 anni di ASI e FIVA (Federation Internationale des Vehicules Anciens) prevista venerdì 25 settembre alle 15.30; l’inaugurazione ufficiale di sabato 26 settembre alle ore 12.00; la presentazione del nuovo memorandum di intesa tra ASI e Confagricoltura attesa sabato 25 alle ore 15.00; l’ingresso ufficiale del Museo della Guardia di Finanza nella rete nazionale di ASI Musei (sabato 25 alle ore 16.30). “ASI Fest rappresenta la chiusura di un intero anno dedicato alle celebrazioni del 60° anniversario ASI – sottolinea il Presidente Alberto Scuro – con il coinvolgimento di tutte le anime della Federazione: commissioni, volontari, club di tutta Italia e appassionati. Una festa per condividere i valori dell’associazionismo a noi più cari, un momento di approfondimento culturale attraverso la scoperta dell’evoluzione motoristica che ha caratterizzato gli ultimi 150 anni di storia.”

martedì 22 settembre 2026

IL TROFEO A 112 ABARTH YOKOHAMA RIPARTE DALL'ELBA


Dal Rally Campagnolo dello scorso luglio, il Trofeo A112 Abarth Yokohama sta per rimettersi in moto e lo farà trovando uno degli appuntamenti più amati e gettonati dagli equipaggi delle piccole Autobianchi: il Rally Elba Storico. A calendario da giovedì 24 a sabato 26 settembre, il rally isolano sarà il penultimo round della Serie, l’ultimo su asfalto e di notevole valenza data dal doppio punteggio messo in palio da “Gara 1” e “Gara 2”, che seguiranno l’andamento delle due distinte tappe. Diciassette sono gli equipaggi iscritti con un elenco inaugurato da Marcello Morino e Massimo Barrera che si sono portati in testa alla classifica dopo la gara vicentina dello scorso luglio; a tallonarli, i detentori del titolo 2025 Fabrizio Zanelli e Claudio Zanni seguiti a loro volta da Lorenzo Bergamaschi e Flavio Sella. Presente all’Elba anche Riccardo Pellizzari intenzionato a rifarsi della sfortuna patita sulle strade di casa, facendo coppia con Christian Ronzani. Il richiamo del rally elbano ha avuto esito positivo anche per Giacomo Domenighini che si presenta assieme a Thierry Bionaz e altrettanto dicasi per Luigi Nocentini e Giovanni Tripi assenti dal Vallate Aretine di apertura stagione. Doppia presenza in famiglia Fedolfi col figlio Alessandro opposto a papà Niccolò: il primo navigato da Alessandro Podeschi, il secondo da Gabriele Ciabatti. Presenza d’obbligo per il veterano Francesco Mearini con Massimo Acciai alle note, mentre per Nicolò De Rosa, l’Elba sarà la prima stagionale di Trofeo assieme a Vincenzo Torricelli, come anche per Andrea Ballerini navigato da Fabio Pierulivo. Tornano in gara anche gli “under” Andrea Pasqualotto e Nicole Rossi e rispondono “presente” anche gli “over 60” Maurizio Ribaldone e Paolo Imperato, affiancati da Ermanno Battaglin e Vittoriano Mei. Dopo la breve apparizione al Campagnolo gli ungheresi Ivan Namor ed Edit Nagy tornano per la seconda volta in Italia a correre nel Trofeo dove, tra i tanti, troveranno anche Giampaolo Cresci con Giancarlo Nolfi e i neo iscritti Lorenzo Volpi e Marco Bessi. Dieci le prove speciali suddivise in due tappe di cinque ciascuna: si parte da Porto Azzurro nella serata del giovedì e si andrà a correre la prova di Capoliveri in notturna; poi altre quattro speciali completeranno la prima tappa e “gara 1”. La seconda scatterà al sabato da Capoliveri per terminare alle 16.30 nella medesima località. 
Il calendario del Trofeo: 27-28 febbraio, Rally Vallate Aretine; 24-25 aprile, Rally Costa Smeralda Storico; 5-6 giugno, Valsugana Historic Rally; 26-27 giugno, Rally Lana Storico; 17-18 luglio, Rally Campagnolo; 24-26 settembre, Rallye Elba Storico; 27-28 novembre, Rally del Brunello. 

Classifiche e documentazione disponibili al sito web www.trofeoa112abarth.com

domenica 20 settembre 2026

VESCO-SALVINELLI (FIAT 508) TRIONFANO AL GRAN PREMIO NUVOLARI






Si è conclusa tra entusiasmo e applausi, la 36ª edizione del Gran Premio Nuvolari. A scrivere una pagina della storia delle gare di regolarità sono stati Andrea Vesco e Fabio Salvinelli, equipaggio italiano n.5, che con la loro splendida FIAT 508 S del 1935 si sono aggiudicati la vittoria. Vesco e Salvinelli sottolineano: “È stata una bellissima gara, abbiamo attraversato paesaggi mozzafiato e abbiamo goduto come sempre di un’ottima ospitalità; è anche per questo che ogni anno partecipiamo al Gran Premio Nuvolari con grande piacere. SI tratta della gara che preferiamo in assoluto: ha un rapporto tra chilometri e numero di prove perfetto, inoltre quest’anno c’è stato anche un ulteriore miglioramento a livello sportivo in quanto le prove tecniche sono state ancora più impegnative e divertenti rispetto agli altri anni.” Secondo posto occupato dall’equipaggio n.7 di Mario Passanante e Riccardo Riboldi, con una FIAT 508 C del 1937 e terzo classificato l’equipaggio n.6 composto da Alberto Aliverti e Yuri Merlo a bordo di una Fiat 508 C del 1937. Al quarto posto la coppia di giovani regolaristi Nicola Barcella e Simone Rossoni, equipaggio n. 9 a bordo di una 508 C del 1938. Al quinto posto si posizionano Gianmario Fontanella e Annamaria Covelli, equipaggio n.2 su una Lancia Lambda Spider del 1927. Per la categoria Coppa Nuvolari GT 2026, che comprende le supercar costruite dal 2001 al 2026, il primo posto è stato assegnato all’equipaggio n.417 composto dalla coppia Gasparini – Fabris a bordo di una Ferrari 296 Gts del 2024. Dopo trentasei anni, la manifestazione continua a confermarsi come un appuntamento di eccellenza assoluta, capace di richiamare una partecipazione numerosa e di altissimo livello. 280 equipaggi provenienti da tutto il mondo, con rappresentanze da paesi quali Italia, Belgio, Svizzera, Germania, Uruguay, Argentina, Paesi Bassi, Slovacchia, Gran Bretagna, Australia, Giappone, Stati Uniti, Israele, Austria, Brasile, Polonia, Cile, Ungheria, Portogallo e Francia hanno dato vita a un evento unico. “La Lombardia è la prima regione italiana per eventi motoristici, che trovano nel Gran Premio Nuvolari uno dei suoi simboli più autorevoli” afferma Federica Picchi, Sottosegretario allo Sport e Giovani di Regione Lombardia. “Il Gran Premio non è solo una manifestazione sportiva, ma un evento culturale e una piattaforma di sinergie tra enti pubblici e privati, capaci di valorizzare territori, comunità e cultura industriale. Attraverso i propri bandi Regione Lombardia sostiene con convinzione eventi come questo dove le auto d’epoca danno vita a un vero e proprio museo viaggiante”.

venerdì 18 settembre 2026

36^ GRAN PREMIO NUVOLARI AL VIA OGGI DA MANTOVA


 


Da 36 anni
il Gran Premio Nuvolari regala ai suoi partecipanti un'esperienza unica nel suo genere. Anche quest'anno la prestigiosa gara internazionale di regolarità per auto d'epoca sono partiti questa mattina da Mantova, città simbolo del leggendario Tazio Nuvolari. Lo spirito della manifestazione resta lo stesso di sempre: unire il piacere della guida alla sana competizione sportiva.

 Gli equipaggi, giunti da ogni parte del mondo a bordo delle loro vetture storiche, affronteranno un percorso rinnovato di oltre 1.100 km, attraversando i paesaggi di Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Umbria e Repubblica di San Marino. Come vuole la tradizione, il numero 1 sarà simbolicamente riservato a Tazio Nuvolari, il più grande pilota di sempre. Ad aprire il corteo sarà un gruppo di moderne Gran Turismo, seguito dalle 280 vetture in gara, in rappresentanza di 35 case automobilistiche: dalle italiane Alfa Romeo, Maserati, Lancia, Ferrari e Fiat, alle inglesi Jaguar, Aston Martin, Bentley e Triumph, passando per le tedesche Mercedes, BMW e Porsche, fino alle classiche francesi firmate Ettore Bugatti. Novità di quest'anno: saranno 80 le vetture anteguerra, costruite tra il 1923 e il 1939, al via della corsa.

 Al nastro di partenza anche i migliori top driver del panorama competitivo: da Andrea Vesco, vincitore dell'edizione precedente, a nomi come Fontanella, Beccalossi, Gamberini, Aliverti, Passanante, Di Pietra, Barcella, Zanotti, Sangiovanni, Belometti e Turelli, solo per citarne alcuni. Sarà una battaglia serrata, dalla prima all’ultima delle 100 prove cronometrate.

 


giovedì 17 settembre 2026

RALLY ELBA STORICO, UNA SFIDA CHE PUO' VALERE IL TITOLO ITALIANO

 







Ci sono gare che valgono più dei punti in palio. Per la storia, per le strade, per quell’atmosfera che accompagna gli equipaggi dal primo controllo orario all’ultima prova speciale. Il Rallye Elba Storico–Trofeo Locman Italy è una di queste e, dal 24 al 26 settembre, tornerà al centro del Campionato Italiano Rally Auto Storiche con una posta sportiva che promette di essere altrettanto importante. La manifestazione organizzata da ACI Livorno Sport, giunta alla trentottesima edizione, sarà il settimo e penultimo appuntamento del CIRAS. Un passaggio che potrebbe indirizzare, e in alcuni casi decidere, la corsa ai titoli. Dieci prove speciali, oltre 140 chilometri cronometrati e tre giornate di gara attendono i protagonisti del tricolore sulle strade di uno degli appuntamenti più attesi della stagione. Le iscrizioni sono state prorogate fino a venerdì 18 settembre. Nel IV Raggruppamento l’Elba si annuncia come un confronto da seguire fin dai primi chilometri. Matteo Luise comanda con 136 punti, Andrea Smiderle insegue a 126: un margine contenuto, costruito attraverso una stagione nella quale entrambi hanno mantenuto un rendimento di alto livello.
Il recente Rally Campagnolo ha aggiunto un altro capitolo alla sfida. Alberto Battistolli, tornato nel CIRAS per l’occasione, ha conquistato la vittoria assoluta e di Raggruppamento con la Lancia Delta HF, precedendo proprio Smiderle e Luise. Il vicentino ha così recuperato terreno sul leader, portando a dieci lunghezze il distacco. All’Elba servirà trovare subito il giusto equilibrio tra attacco e gestione. La lunghezza del percorso e la varietà delle prove offriranno occasioni per fare la differenza, ma chiederanno anche lucidità: in questa fase della stagione, ogni punto pesa. Ancora più ridotto il margine al vertice del III Raggruppamento. Enrico Volpato guida con 91 punti, Giovanni Modica è a quota 85. Sei lunghezze separano i primi due, ma il confronto coinvolge anche gli inseguitori. Lanfranchini, vincitore di raggruppamento al Campagnolo, conta 74 punti, appena mezzo punto in più di Bianco, fermo a 73,5. Una situazione che lascia spazio a diversi scenari: i due battistrada dovranno guardarsi a vicenda senza perdere di vista chi arriva alle loro spalle. Il round elbano potrà cambiare sensibilmente gli equilibri prima dell’ultimo appuntamento.
La sfida scatterà giovedì 24 settembre, con la partenza nell’area portuale di Porto Azzurro e la prova speciale cittadina di Capoliveri in notturna: un’apertura capace di mettere subito gli equipaggi dentro l’atmosfera della gara.
Venerdì 25 settembre il percorso si svilupperà nella parte occidentale dell’isola, con riordinamento a Marciana Marina e riordino notturno a Capoliveri. Sabato 26 settembre toccherà invece alle strade della parte orientale, con un riordinamento a Porto Azzurro prima dell’arrivo conclusivo nel centro storico di Capoliveri. Accanto al CIRAS, il Rallye Elba Storico ospiterà entrambe le serie europee, Pre 1992 e Pre 2000, e la penultima prova del Campionato Italiano Rally di Regolarità Auto Storiche. A rendere speciale l’edizione 2026 contribuirà anche l’omaggio ai cinquant’anni dal debutto elbano della Fiat 131 Abarth Gruppo 4. Fino a trenta vetture, tra esemplari da competizione e versioni stradali, potranno prendere parte all’iniziativa, con esposizioni, incontri e passaggi sulle strade del rally.

mercoledì 16 settembre 2026

CONTO ALLA ROVESCIA PER IL 36^ GRAN PREMIO NUVOLARI




Conto alla rovescia per la 36° edizione del Gran Premio Nuvolari la manifestazione internazionale di regolarità per auto storiche che il 18 settembre partirà da Piazza Sordello a Mantova, città che diede i natali al Grande Nivola, con la presenza di alcuni dei modelli più iconici e affascinanti dei bolidi di ieri, per onorare la memoria del grande pilota mantovano Tazio Nuvolari, sportivo leggendario che con le sue imprese ha scritto la storia dell’automobilismo mondiale. L’edizione del Gran Premio di quest’anno si annuncia ricca di novità e ad alto tasso di adrenalina per i concorrenti e gli appassionati. A bordo dei loro gioielli d’epoca, i 300 equipaggi provenienti da tutto il mondo percorreranno il rinnovato percorso di oltre 1.100 km attraverso i paesaggi mozzafiato di Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Umbria e Repubblica di San Marino.“La Lombardia è la prima regione italiana per eventi motoristici, che trovano nel Gran Premio Nuvolari uno dei suoi simboli più autorevoli - afferma Federica Picchi, Sottosegretario allo Sport e Giovani di Regione Lombardia. Il Gran Premio non è solo una manifestazione sportiva, ma un evento culturale e una piattaforma di sinergie tra enti pubblici e privati, capaci di valorizzare territori, comunità e cultura industriale. Attraverso i propri bandi Regione Lombardia sostiene con convinzione eventi come questo dove le auto d’epoca danno vita a un vero e proprio museo viaggiante”. Come da consolidata tradizione, il numero 1 verrà riservato simbolicamente al più grande pilota di tutti tempi, il mitico Tazio Nuvolari. Una rappresentanza di moderne Gran Turismo aprirà il convoglio; quindi, le 260 auto storiche provenienti da tutti i continenti, in rappresentanza di 35 le case automobilistiche, dalle italiane Alfa Romeo, Maserati, Lancia, Ferrari e Fiat, alle inglesi Jaguar, Aston Martin, Bentley e Triumph, dalle tedesche Mercedes, BMW e Porsche fino alle classiche francesi firmate Ettore Bugatti. Quest’anno saranno 80 le vetture anteguerra (fabbricate dal 1923 al 1939) che prenderanno parte alla manifestazione. Saranno al via i migliori top driver di categoria, da Andrea Vesco vincitore della passata edizione a Fontanella, Beccalossi, Gamberini, Aliverti, Passanante, Di Pietra, Barcella, Zanotti, Sangiovanni, Belometti e Turelli, solo per citarne alcuni. Sarà una battaglia serrata, dalla prima all’ultima delle 100 prove cronometrate. Le origini del Gran Premio Nuvolari risalgono al 1954, quando, su iniziativa degli organizzatori della Mille Miglia, venne istituita una manifestazione dedicata al grande campione mantovano, scomparso l'11 agosto 1953. Per rendergli omaggio, il percorso della Mille Miglia fu modificato con il passaggio da Mantova, dando vita a una gara nella gara, destinata a individuare il pilota più veloce lungo i rettilinei della Pianura Padana, da Cremona a Brescia. La 36esima rievocazione moderna, Ideata e organizzata sin dal 1991 da Mantova Corse, si svolgerà nel rispetto delle normative F.I.A, F.I.V.A. e A.C.I. Sport. Confermata la presenza dei partner storici Red Bull, Gruppo Finservice, Morbio Costruzioni, Mosso Time Keeper, Porsche Penske, Cognizant, UFI Filters e Tenute Salvaterra. Grazie al loro supporto il Gran Premio Nuvolari offrirà ai partecipanti un’esperienza adrenalinica e memorabile, capace di fondere il piacere della guida tra luoghi di grande bellezza, con una competizione sportiva di altissimo livello. Il 36° Gran Premio Nuvolari gode, tra gli altri, del patrocinio di
Regione Lombardia, delle Città di Mantova, Rimini, Arezzo, Forlì e Ferrara, della Provincia di Mantova, dei Ministeri del Turismo e dello Sport della Repubblica di San Marino e della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi.

martedì 15 settembre 2026

NICOLA BARCELLA E SIMONE ROSSONI SU FIAT 508 FIRMANO IL CITTA' DI LUMEZZANE




Nicola Barcella e Simone Rossoni su Fiat 508C del 1938 hanno vinto la XXV edizione del Città di Lumezzane – Coppa PAM, undicesimo e penultimo appuntamento del Campionato Italiano Regolarità Auto Storiche 2026.
La competizione organizzata da Lumeventi è tornata quest’anno alla formula su due giornate, con un percorso disegnato nel territorio bresciano tra Val Trompia, Sebino, Franciacorta, Brescia e Valsabbia. Il programma originario prevedeva circa 250 chilometri e 105 prove cronometrate, con 66 equipaggi effettivamente partiti sabato da piazza Portegaia e arrivo domenica ancora al centro di Lumezzane. Un importante temporale con conseguente inagibilità di alcune strade originariamente individuate quali percorso di gara, ha costretto gli organizzatori a rivedere la parte finale del percorso nelle ore antecedenti alla gara. La classifica finale definitiva ha premiato quindi Nicola Barcella e Simone Rossoni, portacolori della Franciacorta Motori sulla Fiat 508C, capaci di chiudere la gara con 335,34 penalità. Per il giovane Barcella, figlio d’arte e Rossoni arriva così un risultato di particolare rilievo in una stagione nella quale avevano già mostrato grande competitività grazie ad una gara regolare e senza sbavature che consente loro il successo della Categoria RC2. Alle loro spalle hanno conquistato la seconda posizione i bresciani Lorenzo e Mario Turelli, padre e figlio, al volante della Fiat 508S Coppa Oro del 1934 della Brescia Corse. Equipaggio che ha fatto prevalere la lunga esperienza concludendo con 361,80 penalità, a 26,46 dai vincitori e conquistando la terza piazza di RC2. Sul terzo gradino del podio generale e con la seconda posizione in categoria RC2, l’equipaggio stellare composto da Fabio Salvinelli e Caterina Vagliani, con un’altra Fiat 508 C del 1938 della Franciacorta Motori. Il loro totale di 362,94 penalità li ha lasciati ad appena 1,14 punti dai Turelli e a 27,60 dalla vetta, completando un podio interamente occupato dalle vetture anteguerra. La classifica definitiva ufficiale conferma dunque un confronto estremamente serrato soprattutto per le posizioni immediatamente alle spalle dei vincitori. Ai piedi del podio della classifica generale l’equipaggio che unisce idealmente Sicilia e Lombardia, quello formato dal campobellese Mario Passanante e dal bresciano Alessandro Molgora, presidente della Franciacorta Motori. Sulla Fiat 508 C del 1937, Passanante e Molgora sono quarti di Categoria RC2, avendo totalizzato 371,27 penalità, con un distacco di 35,93 dai vincitori. Il pluricampione siciliano di Campobello di Mazara si conferma così ancora una volta nelle posizioni di vertice, affiancato da un navigatore con il quale negli anni ha raccolto importanti successi anche nei Grandi Eventi. A completare la top five sono stati Matteo Chiari e Marco Giovanni Chiari, altro equipaggio bresciano, sulla Fiat 508 C del 1939, che con 382,25 penalità ha concluso a 46,91 dalla testa. I Chiari si erano già messi in evidenza ad inizio stagione. La sesta posizione generale e primato in Categoria RC3 per i coriacei fratelli di Bobbio, Roberto e Andrea Paradisi, protagonisti con la Fiat 850 Sport Coupé del 1969 del Classic Team. Con 405,60 penalità, i piacentini hanno concluso a 70,26 dai vincitori, meritando la vittoria tra gli Under 30. Podio di RC3 completato dai fratelli del Lago di Iseo Celestino e Oreste Sangiovanni sulla Porsche 356A della Franciacorta Motori e dai toscani Massimiliano Buccioni e Monica Guerrini sulla sempre affascinante Ford Anglia del 1962. Settimi assoluti i bergamaschi Guido Barcella e Ombretta Ghidotti, genitori di Nicola, sulla Fiat 508 C del 1938 della Franciacorta Motori. I plurititolati coniugi lombardi, tra i riferimenti della regolarità italiana degli ultimi anni, hanno concluso con 500,94 penalità, a 165,60 dalla vetta. Un risultato che completa la giornata della famiglia Barcella, con Nicola sul gradino più alto del podio e Guido ancora una volta nella top ten. Ottava posizione per Massimo Zanasi e Corrado Corneliani, presidente del Classic Team sulla Fiat 508 C del 1937, che hanno terminato con 511,01 penalità, a 175,67. Zanasi, medico regolarista emiliano e già campione italiano, ha portato ancora una volta nelle posizioni di vertice il sodalizio presieduto dallo stesso Corneliani. La nona piazza ha premiato i bresciani Carlo Beccalossi e Marzia Marchioni, in gara con la prestigiosa Lancia Lambda Spider Casaro del 1928 della Brescia Corse sulla quale vincono la non facile sfida di Categoria RC1 con Ezio Sala e Gianluca Cioffi, attardati sull’altra Lancia Lambda Spider della Emmebi 70. Con 517,12 penalità, l’equipaggio ha terminato a 181,78 dai vincitori, portando nella top ten la vettura più anziana tra quelle che hanno occupato le prime dieci posizioni. Beccalossi e Marchioni si aggiudicano anche la vittoria del Trofeo Avis, avendo attraversato pressostati con sole 44,80 penalità. A chiudere le prime dieci posizioni sono stati infine i tarantini Flavio Renna e Paolo Abalsamo, arrivati a Lumezzane da leader della classifica tricolore di Categoria RC4 dopo la recente affermazione al San Marino Revival. Sulla Autobianchi A112 Elegant del 1979 del Classic Team hanno totalizzato 526,26 penalità, con un distacco di 190,92 dai vincitori. L’equipaggio pugliese, protagonista della stagione nella Categoria, ha così mantenuto un piazzamento nella top ten in una gara nella quale le vetture anteguerra hanno occupato gran parte delle posizioni di vertice. A completare il podio di RC4, il siciliano Francesco Triestino Commare con Giuseppe La Chiana su A 112 e Sergio e Romano Bacci ancora su A112 ma in versione Abarth per le insegne della Nettuno Bologna. La XXV Città di Lumezzane rappresentava l’undicesima e penultima tappa del calendario CIREAS 2026. Dopo l’appuntamento bresciano, il Campionato Italiano Regolarità Auto Storiche si prepara adesso all’atto conclusivo, in programma dal 9 all’11 ottobre in Sicilia con il Trofeo Cave di Cusa, dove saranno emessi gli ultimi verdetti della stagione.

lunedì 14 settembre 2026

FEDERICO E ALBERTO RIBOLDI CONQUISTANO PER LA QUARTA VOLTA CONSECUTIVA LA STELLA ALPINA


Da venerdì 11 a domenica 13 settembre il sole ha sempre accompagnato le 70 auto storiche che hanno partecipato alla 41° Rievocazione storica della Stella Alpina, partendo dal centro di Trento per arrivare a Moena ad affrontare un percorso di montagna e 71 prove di abilità.

Se a dare il via alla prima edizione della Stella Alpina disputata dal 1947 al 1956 fu niente meno che Tazio Nuvolari, ed il primo vincitore fu Piero Taruffi, oggi la Rievocazione storica che si corre dal 1984 grazie all’ASI ha premiato per la quarta volta gli appassionati Federico e Alberto Riboldi su Fiat 508 C del 1937. Al secondo e terzo posto hanno completato il podio Sergio Sisti e Anna Gualandi su Lancia Lambda del 1929 e Paolo Salvetti con Roberto Bortoluzzi su Fiat 508 C del 1937. Questi i primi tre della categoria “Legend” per le auto costruite fino al 1947, mentre nelle prime tre posizioni della “Celebration” (auto dal 1948 al 1976) si sono piazzati Mauro Argenti e Roberta Amorosa (Porsche 911 S 2.2 del 1969), Giovanni Pedrali e Simona Bonomelli (Porsche 356 B del 1962), Ezio e Andrea Ronzoni (Porsche 911 T del 1970). Tra gli equipaggi femminili si sono imposte Maria Luisa Chillemi ed Emma Graziani su Lancia Beta Montecarlo, mentre il primo premio come equipaggio giovane è andato ai fratelli Giorgio e Daniele Bossi su Simca 8 del 1938. Il Trofeo Tassoni per le scuderie è stato assegnato alla folta schiera di equipaggi argentini e uruguaiani. Il Trofeo Ferrari Trento per i club è stato appannaggio del Club Orobico di Bergamo.
Infine, come in passato, la Stella Alpina non ha dimenticato l’impegno per la solidarietà e l’ambiente. Infatti, due vetture dotate di comandi manuali (una Lancia Fulvia Montecarlo del 1976 e un’Alfa Romeo Spider del 1983) sono state guidate da due atleti paralimpici: Fabrizio Berlanda e Andrea De Michele, portacolori del progetti ASI “Classica & Accessibile”. Le stesse vetture erano alimentate a bio-benzina di seconda generazione.

mercoledì 9 settembre 2026

LA RIEVOCAZIONE STORICA DELLA STELLA ALPINA CORRE SUI TORNANTI DELLA STORIA




Le grandi corse automobilistiche del secondo dopoguerra riaccesero la passione per i motori e per le sfide su strada tra le principali Case automobilistiche e tra gli assi del volante che si contendevano gloria e popolarità su vetture che oggi sono considerate iconiche e leggendarie. Tra queste competizioni spiccò la celebre “Stella Alpina”, disputata tra il 1947 e il 1956 sugli impegnativi percorsi dolomitici del Trentino. A dare il via alla prima edizione fu niente meno che Tazio Nuvolari, il “mantovano volante”, ed il primo vincitore fu Piero Taruffi, già pilota ufficiale in Formula 1 con Alfa Romeo e Mercedes-Benz e vincitore dell’ultima Mille Miglia nel 1957. E questo fu solo l’inizio di una storia che sarebbe rimasta scolpita sull’asfalto delle Dolomiti. Una storia rinata nel 1984 sotto forma di rievocazione, affinché la memoria delle imprese di uomini e motori potesse continuare a vivere caratterizzando un territorio dalle mille attrattive. ASI continua a promuovere la Stella Alpina organizzando un evento atteso dagli appassionati, che unisce la cultura del motorismo alle tradizioni e alle bellezze naturalistiche del Trentino. La 41^ rievocazione storica è quindi ai nastri di partenza e dall’11 al 13 settembre sono attesi a Trento 80 equipaggi a bordo di vetture suddivise nelle categorie “Legend” (costruite fino al 1956) e “Celebration” (costruite fino al 1976). Il programma si apre la mattina di venerdì 11 settembre con l’accoglienza degli equipaggi all’Aeroporto di Trento. Da qui il trasferimento in Piazza Fiera con la partenza della prima vettura alle 11.30. La tappa inaugurale tocca Comano Terme, Molveno, Fai della Paganella, Mezzolombardo, Egna, Cavalese, Ziano e Predazzo per concludersi a Moena alle 17.00 dopo 150 km. La seconda giornata di sabato 12 settembre è la più impegnativa con i suoi 240 km totali distribuiti su alcuni dei passi più iconici delle Dolomiti. Dopo la partenza da Moena si prosegue per Canazei, Passo Fedaia, Caprile, Colle Santa Lucia, Forno di Zoldo, Forcella Cibiana, Passo Tre Croci; giro di boa al Lago di Misurina e ritorno a Moena attraversando il Passo Cimabanche, Cortina d’Ampezzo, il Passo Falzarego, Alleghe e il Passo San Pellegrino.La terza e ultima giornata di domenica 13 settembre è dedicata all’esposizione d elle auto a Moena e alle premiazioni presso il Teatro Navalge. Il percorso, infatti, prevede la disputa di 71 prove di regolarità che determineranno il podio assoluto e dei vari raggruppamenti. Una decina di auto “anteguerra” aprono il gruppo, con esemplari di Bugatti 37A e T40 degli anni ’20, Lancia Lambda e BMW 328 Roadster o Fiat 508 C come quella di Federico e Alberto Riboldi che difendono le vittorie conquistate nel 2024 e 2025. Tra gli esemplari più significativi degli anni ’50 e ’60 che meriterà vedere sfilare si segnalano le Healey Silverstone, Jaguar XK 140 OTS, Lancia Aurelia B24 Spider, Mercedes-Benz 300 SL, Porsche 356, MG A, Alfa Romeo Giulietta, Fiat Dino Spider. Con gli anni ’70 ecco alcuni modelli protagonisti dei rally come le Lancia Fulvia Coupè, Mini Cooper, Porsche 911 e ancora la supercar Lamborghini Urraco P 250 S. Si segnala, inoltre, il risvolto inclusivo e sostenibile della Stella Alpina 2026 con la partecipazione di due equipaggi diversamente abili portacolori dei progetti ASI “Classica & Accessibile” e “Net-Zero Classic”: in virtù del patrocinio del Comitato Paralimpico Provinciale di Trento, al volante di auto storiche dotate di comandi manuali (una Lancia Fulvia Montecarlo del 1976 e un’Alfa Romeo Spider del 1983) ci sono gli atleti paralimpici Fabrizio Berlanda e Andrea De Michele. Le stesse vetture sono alimentate a bio-benzina di seconda generazione, così come la Lancia Flaminia GT Touring del 1967 già protagonista del test-drive di 10.000 km portato a termine in luglio con lo stesso carburante alternativo ed ecologico. Ulteriore iniziativa legata alla solidarietà è la raccolta fondi in favore della Cooperativa Sociale SpazioTempo di Moena, associazione che si dedica a progetti di comunità dedicati ai più giovani. Stella Alpina 2026 gode del patrocinio del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e del supporto di Ferrari Trento, Tassoni, Banca Patrimoni Sella, Ma-Fra, Per Te Assicurazioni e Promotor Classic.



lunedì 7 settembre 2026

GRAN PREMIO NUVOLARI, SI CORRE DAL 17 AL 20 SETTEMBRE IN ONORE DI TAZIO NUVOLARI




Ai blocchi di partenza il Gran Premio Nuvolari, la manifestazione internazionale di regolarità riservata alle auto storiche, alla sua 36esima edizione, in programma dal 17 al 20 settembre che celebra ogni anno il grande pilota mantovano Nuvolari, che ha scritto la storia dell'automobilismo mondiale. Quattro giorni di pura passione per il motorismo storico accenderanno le città attraversate dal Gran Premio, in un susseguirsi di emozioni, stile e tradizione. Al volante di autentici gioielli d’epoca, i gentleman drivers solcheranno gli scenari più suggestivi e le strade più iconiche del Nord e del Centro Italia, trasformando ogni tappa in un irresistibile viaggio nel tempo, tra heritage, bellezza ed eleganza. “La Lombardia è la prima regione italiana per eventi motoristici, che trovano nel Gran Premio Nuvolari uno dei suoi simboli più autorevoli - afferma Federica Picchi, Sottosegretario allo Sport e Giovani di Regione Lombardia. Il Gran Premio non è solo una manifestazione sportiva, ma un evento culturale e una piattaforma di sinergie tra enti pubblici e privati, capaci di valorizzare territori, comunità e cultura industriale. Attraverso i propri bandi Regione Lombardia sostiene con convinzione eventi come questo dove le auto d’epoca danno vita a un vero e proprio museo viaggiante”. 300 equipaggi provenienti da tutto il mondo si danno appuntamento a Mantova per una edizione che si prepara ad essere ricca di novità e di adrenalina per i concorrenti, pronti a vivere quattro giornate all'insegna di sfida sportiva, passione e turismo lifestyle. L'edizione 2026 si presenta con alcune novità, a partire da un percorso completamente rinnovato: oltre 1.100 chilometri tra prove cronometrate e prove di media, attraversando alcuni degli scenari più affascinanti di Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Umbria e Repubblica di San Marino. A rendere ancora più spettacolare il tracciato saranno tre prestigiosi autodromi internazionali – Mugello, Imola e Magione – insieme a tre suggestivi circuiti cittadini, allestiti nei centri storici di Carpi, Forlì e Lugo di Romagna. I concorrenti saranno protagonisti di una sfida scandita da prove cronometrate e di media, lungo alcune tra le strade più suggestive d’Italia, dando vita a un appuntamento esclusivo ed elegante per piloti e appassionati, in onore del mito che ha fatto la storia dell’automobilismo mondiale, Tazio Nuvolari. Le origini del Gran Premio Nuvolari risalgono al 1954, quando, su iniziativa degli organizzatori della Mille Miglia, venne istituita una manifestazione dedicata al grande campione mantovano, scomparso l'11 agosto 1953. Per rendergli omaggio, il percorso della Mille Miglia fu modificato con un passaggio da Mantova, dando vita a una competizione destinata al pilota più veloce lungo i rettilinei della Pianura Padana, da Cremona a Brescia. Il 36° Gran Premio Nuvolari godrà, tra gli altri, del patrocinio delle Regione Lombardia, delle città di Mantova, Rimini, Arezzo, Forlì e Ferrara, dei Ministeri del Turismo e dello Sport della Repubblica di San Marino e della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi.





sabato 5 settembre 2026

GIANANDREA REDAELLI SU ASTON MARTIN DEL 1939 CONQUISTA LA VUITTON DOLOMITES CLASSIC RUN 2026

 

 



 







Si è conclusa la Louis Vuitton Dolomites Classic Run 2026, un viaggio di quattro giorni da Venezia a Monza attraverso il cuore delle Dolomiti. L'evento è culminato con una serata di gala al Castello Sforzesco di Milano con la cerimonia di premiazione: la vittoria è andata a Gianandrea Redaelli su Aston Martin Roadster del 1939.
Prima i piloti partecipanti hanno preso parte a una parata all'Autodromo Nazionale di Monza durante l'inaugurazione del Gran Premio di Formula Uno, portando lo spirito delle auto d'epoca nel leggendario Tempio della Velocità. Su questo sfondo, il patrimonio automobilistico e l'apice dell'ingegneria moderna si sono incontrati in una dimostrazione di velocità e design.
Al calare della notte, la scena si è spostata a Milano, nel cuore fortificato della città: il Castello Sforzesco. Lì, sotto le volte del castello, si sono svolte l'esclusiva Louis Vuitton Gala Dinner e la Cerimonia di premiazione.

venerdì 4 settembre 2026

WINTER MARATHON 2027, SI CORRE DAL 21 AL 24 GENNAIO CON TANTE NOVITA'


 
 



La Winter Marathon si prepara a tornare protagonista sulle strade delle Dolomiti con la sua 39ª edizione, in programma dal 21 al 24 gennaio 2027 a Madonna di Campiglio. Un’edizione che porta con sé importanti novità, a partire dal percorso: l’intero itinerario della manifestazione si svilupperà infatti tra le province di Trento e Belluno, attraversando alcuni degli scenari più suggestivi delle Dolomiti e proponendo ai partecipanti nuove strade, passi e prove di regolarità in un contesto unico.
La formula della Winter Marathon continuerà a unire sport, tradizione e passione per le auto storiche, con un percorso pensato per mettere alla prova equipaggi e vetture e, allo stesso tempo, regalare un’esperienza indimenticabile tra montagne innevate e panorami spettacolari.
Ad accompagnare il percorso verso la nuova edizione arriva anche il nuovo sito ufficiale, online da oggi. Una piattaforma completamente rinnovata, progettata per offrire una navigazione più semplice e immediata e raccogliere in un unico spazio tutte le informazioni e i contenuti multimediali dell’evento.
Dal programma alle modalità di iscrizione, dal regolamento alle vetture ammesse, passando per l’Albo d’Oro, le news, le gallerie fotografiche e i video, il nuovo sito diventa il punto di riferimento per scoprire ogni dettaglio della Winter Marathon 2027 e rivivere la storia di una manifestazione che, dal 1989, rappresenta uno degli appuntamenti più affascinanti del calendario delle auto storiche.
La Winter Marathon è pronta a ripartire. E anche questa volta, con tante novità da scoprire.