lunedì 1 giugno 2026

CIRCUITO CITTA' DI COLLECCHIO, TRA CASTELLI E AUTO STORICHE


Erano più di 50 le spider storiche e le barchette che da venerdì 29 a domenica 31 maggio, caschi e capelli al vento, hanno condiviso la gioia di ritrovarsi a Collecchio, vicino a Parma, per tre giorni di guida, divertimento e cultura, in un clima di luglio pieno. Tante le novità inserite dal Presidente dell’Historic Team Collecchio ASD Fabrizio Lorenzoni e dal suo team per questa 6° edizione , che con passione e con cura fa di questa manifestazione un appuntamento emozionante, tanto che, oltre a coloro che si ritrovano qui ogni anno, ci sono sempre nuovi partecipanti.
Il tema dei castelli del Ducato di Parma e Piacenza è stato il leit motiv del Circuito Città di Collecchio per questo 2026: luoghi suggestivi da visitare, a cominciare dallo splendido Castello di Felino, sede del primo incontro guidato e della cena di benvenuto che ha accolto i partecipanti, con l’accompagnamento di una bravissima violinista e con i fuochi d’artificio a fine serata. Per i più curiosi la giornata di venerdì 29, comunque, era cominciata con la visita alle due interessanti mostre allestite nel Parco Nevicati a Collecchio, una dedicata alle fotografie di Oliviero Toscani dal titolo Razza Umana, e l’altra, all’interno del palazzo, dedicata al food styling di Roberto Savio.
Il vero Circuito è iniziato, però, il giorno successivo, alle otto del mattino, ed ha visto cimentarsi da subito i piloti con una serie di prove di abilità con cronometro manuale, destinate a determinare i vincitori dei premi legati ai diversi Trofei. Il tracciato sinuoso delle prove è stato un anticipo del percorso tortuoso che è seguito, su per i contrafforti della Cisa, fino ad arrivare al Passo ad oltre 1000 metri di altitudine, passando per i borghi di Terenzo, Cassio e Poggio Enzo Ferrari Berceto (qui si tenne una delle prime gare corse da Enzo Ferrari).


Sul Passo della Cisa le auto, tutte rigorosamente scoperte, hanno fatto una prima sosta, con la possibilità di visitare l’antica chiesetta posta sullo storico valico della Via Francigena, ed un monumento ricordo a Marco Simoncelli, o semplicemente godere del panorama che racchiude tutta la pianura. Ridiscesi dalla Cisa, i partecipanti sono arrivati a 50 km dal mare, fermandosi a Pontremoli per andare a scoprire il Museo delle Steli della Lunigiana, il Castello del Piagnaro, o semplicemente vagare per il borgo storico. Dopo il pranzo con prodotti locali, il viaggio è continuato sulla via del ritorno, valicando questa volta il Passo Brattello ed arrivare a Collecchio nel tardo pomeriggio.
Un riposo di alcune ore, per le auto e per i piloti, e poi, dopo la cena, all’apparire di una splendida luna piena, il via all’evento clou della serata: la parata fra le vie della città scortati dalla Polizia, in un circuito creato ad arte, quasi un Gran Premio, con rettilinei filanti, curve strette e chicanes, dove le auto si sono fatte ammirare, presentate da un esperto conoscitore, al numeroso pubblico assiepato lungo le transenne. Ed è stato un momento emozionante scoprire che molti, giovani, meno giovani e soprattutto bambini sono ancora oggi incantati da questi gioielli della meccanica. Alcuni commentavano il rombo dei motori, altri l’eleganza delle carrozzerie, dei cruscotti e degli interni, c’era chi voleva farsi fare una foto a fianco al pilota e chi voleva provare l’emozione di sedersi al volante.
E di auto storiche da ammirare ce n’erano veramente tante, fra spider e barchette, anteguerra e non: nutrito lo stuolo delle auto inglesi, soprattutto le MG (nei modelli A, TC, TD Midget, Twin Cam e B) alle Jaguar E Type, dalle Triumph TR3 e Spitfire alle Austin Healey, mentre le italiane erano rappresentate dalle Alfa Romeo Giulietta Spider e Duetto, dalle FIAT 508, 1500 e 124 spider, oltre che da una rarissima Fiat Stanguellini. Non mancavano le Porsche 356 Spidster ed una Mercedes 190, nonchè una Chevrolet Corvette CC 4600 dalla caratteristica livrea rossa e bianca.
L’ultimo giorno dell’evento, domenica 31 maggio, ha lasciato ancora spazio a qualche percorso in salita sulle colline parmigiane, passando per Mulazzano e Traversetolo ed arrivare a Montechiarugolo per la sosta e la visita guidata al Castello, famoso come opera d’ingegneria militare, ma anche famoso per ospitare, secondo una leggenda, il fantasma della Fata Bema, che vaga in cerca di un amore perduto.
La giornata si è conclusa nella tenuta Magnani Rocca, luogo ideale per il pic-nic quasi estivo che ha concluso questa tre giorni, con le premiazioni ai più meritevoli nell’abilità sulle prove, organizzate sempre in modo che ci fossero così tanti i vincitori da attribuire gli splendidi trofei ricordo in ceramica a tutti gli equipaggi. Sembrava che nessuno volesse andare via al termine delle premiazioni, qualcuno ha approfittato del tempo rimasto per visitare la collezione Magnani Rocca con opere dei più famosi pittori del ‘900, altri si sono intrattenuti nello splendido giardino, altri hanno prolungato i saluti ringraziando la Polizia di Stato e tutto il team degli infaticabili organizzatori, ma soprattutto si sono dati appuntamento per la prossima edizione di questo imperdibile Circuito Città di Collecchio.


SI AVVICINA LA CISALPINA CLASSIC RACE POWERED BY ALLIANZ INVESTITORI SGR




Si avvicina la Cisalpina Classic Race Powered By Allianz Investitori SGR in programma dal 25 al 27 giugno. Tra glamour, bellezza del territorio e auto da sogno, si rinnoverà tra pochi giorni l’appuntamento con la blasonata gara automobilistica internazionale di regolarità classica e turistica, organizzata da Classic Paddock, valida per il Campionato Italiano Grandi Eventi Auto Moderne, Gran Turismo e Super Classica ACI Sport per auto storiche costruite fino al 2000. Le iscrizioni che si riceveranno fino a metà giugno, vedono già la partecipazione di equipaggi e scuderie che porteranno in gara alcuni dei modelli più prestigiosi di Porsche, Ferrari, Alfa Romeo, Mercedes e altri marchi, e che potranno godere di di un evento all’insegna dell’ospitalità di altissimo livello e del fascino di poter guidare delle automobili iconiche tra i tornanti della Vallée. Il programma della “tre giorni” prevede per la giornata di giovedì 25 giugno, l’arrivo degli ospiti al Relais Mont Blanc & Spa dove si terranno le operazioni di verifica e la cena di presentazione a bordo piscina per dare inizio ad un weekend che rappresenta una vera e propria experience, un affascinante unicum nel panorama delle competizioni riservate alle auto classiche, d’antan e supersportive. Venerdì 26 dalle ore 9.00 la partenza della 1^ Tappa da La Salle con sosta pranzo a Les Montagnards e sabato 27 giugno, alle 9.30 la partenza della 2^ Tappa ancora da La Salle con sosta al Gran San Bernardo. La cerimonia di arrivo e premiazione di sabato 27 giugno alle 15.45 sarà per la prima volta ad Aosta nell’esclusiva cornice dell’Arco di Augusto, messo a disposizione della Città in via esclusiva per celebrare l’arrivo dei concorrenti della Cisalpina Classic Race Powered By Allianz Investitori SGR. La cerimonia di premiazione si terrà a partire dalle 20.30 nell’Awards Gala Dinner al Relais Mont Blanc. Un weekend che offrirà ai concorrenti un ricordo indimenticabile anche grazie al prezioso fotolibro con le istantanee più belle della gara che l’organizzazione, ovvero le donne e gli uomini di Classic Paddock di Roberto Crugnola, donerà gratuitamente a ciascun equipaggio.


1000 MIGLIA, IL MITO RITORNA DA MARTEDI' 9 GIUGNO




1000 Miglia
, il mito ritorna con lo sguardo rivolto allo storico traguardo del centenario scalda i motori per la sua quarantaquattresima rievocazione. La “corsa più bella del mondo” torna a percorrere il suggestivo tracciato a “otto”, ispirato alle prime 12 edizioni della competizione di velocità unici, unendo ancora una volta in un abbraccio tra cultura, motori e territori Difficile immaginare un altro contesto in cui ammirare, tutte insieme e in movimento, ben sportive anteguerra .Il convoglio celebra la storia del marchio attraverso le iconiche e GS 2 7 Alfa Romeo 6C 1500, 1750 SS che trionfarono con Campari e Nuvolari tra il 1928 e il 1930. Tra queste spicca per fascino la 8C 2600 MM Spider Zagato "SF" : la sigla della Scuderia Ferrari evoca il periodo in cui il Drake di Maranello prima di diventare costruttore, preparava personalmente i motori di serie per le competizioni. Il prestigio della selezione prosegue con lo schieramento delle Ferrari da competizione , quasi tutte spinte dal leggendario 12 cilindri, incluse le storiche vincitrici 166 MM, 250 MM e 340 America Jaguar C Type , protagoniste a Le Mans, si distingue la flotta delle Sport" con basamento in ghisa), riferimento per le prestazioni negli anni Cinquanta. A sottolineare il valore del convoglio di 1000 Miglia 2026, ci sono ben auto che hanno materialmente. Accanto alle Maserati A6 GCS (modello "Corse 79 vetture “Participanti” preso parte alla 1000 Miglia di velocità fra il 1927 e il 1957.

LA GARA E IL PERCORSO cioè quasi 2000 chilometri La quarantaquattresima edizione si preannuncia come una sfida sportiva di altissimo livello. Il viaggio prenderà il via da Brescia nella tarda mattinata di Paesi dovranno misurarsi con martedì 9 giugno puntando verso la Val Trompia e la Val Gobbia con un passaggio inedito a Lumezzane per il primo pranzo in gara proseguirà poi attraverso la Val Sabbia ,il Garda, il convoglio poi spostarsi in Veneto fra Soave, Vicenza e la conclusione di tappa a Padova. Mercoledì 10 giugno sarà la giornata del valico da Est a Ovest: toccate Ferrara, Modena e Reggio Emilia, le vetture affronteranno il Passo dell’Abetone per poi scendere verso Montecatini Terme. Giovedì 11 giugno la corsa si immergerà il pranzo nella storica Vico accompagnerà quindi nel cuore della Toscana con Lucca, Pietrasanta, Pisa, Pontedera, piazza del Campo a Siena e la Val d’Orcia l’arrivo a Roma, giro di boa della corsa. Venerdì 12 giugno inizierà la risalita: il convoglio passerà . Il saluto dei laghi di Bolsena e a Terni, Foligno, anni dalla morte di San Francesco, Gualdo Tadino e Assisi per omaggiare gli 800 Gubbio per il pranzo . Dopo la sosta i partecipanti attraverseranno la Gola del Furlo Sabato 13 giugno e la Repubblica di San Marino, concludendo la giornata a Rimini., dopo i passaggi a Cervia e del rientro trionfale a Brescia nuovamente Ferrara, le auto sosteranno a Mantova prima effettuando gli ultimi Controlli Timbro al Contraerei , a Guidizzolo, a Castiglione delle Stiviere e a Montirone. 4° Reggimento Artiglieria Solo a quel punto la rampa di viale Venezia e il centro storico di Brescia potranno accogliere nuovamente vetture ed equipaggi, al termine di un’esperienza unica.

giovedì 28 maggio 2026

INAUGURATA AL MIMIT LA MOSTRA 'LE 1000 MIGLIA D'ITALIA'

 



Taglio del nastro a Palazzo Piacentini, sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, per la mostra “Le 1000 Miglia d’Italia. La costruzione di un’eccellenza nazionale dal 1927”. All’inaugurazione il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha fatto gli onori di casa portando i saluti istituzionali. Erano poi presenti anche il presidente dell'Automobile Club di Brescia Aldo Bonomi, la presidente di 1000 Miglia Srl Beatrice Saottini e l'amministratore delegato della società Fulvio D'Alvia. “La storia della 1000 Miglia, nata quasi cent’anni fa, ha segnato profondamente non solo la tradizione sportiva italiana, ma anche quella tecnologica e imprenditoriale del nostro Paese – ha detto il ministro Urso – La 1000 Miglia rappresenta infatti la capacità dell’Italia di coniugare identità, storia, cultura e territorio in un racconto unico e riconoscibile nel mondo. In questo senso, le automobili e la corsa diventano espressione autentica del Made in Italy: simboli di ingegno, passione, innovazione e bellezza. La 1000 Miglia continua così a essere una fonte di ispirazione anche per chi oggi affronta le sfide della scienza e della tecnologia, dimostrando come tradizione e innovazione possano incontrarsi e trovare nello sport una straordinaria sintesi” .L'esposizione, curata da Elena Pala, racconta quasi cent’anni di storia italiana tra meccanica d'eccellenza, design, cultura e territorio. La mostra rimarrà aperta al pubblico a ingresso libero tutti i giorni fino al 13 giugno 2026. Nei fine settimana e nei giorni festivi, incluso il 2 giugno, l'orario di visita sarà dalle 10:00 alle 18:00. Inoltre, giovedì 11 giugno, in occasione dell’arrivo della 1000 Miglia a Roma in via Veneto, è prevista un’apertura straordinaria prolungata fino alle 24:00.



martedì 26 maggio 2026

DUE SALONI PER AUTO CLASSICHE E DA CORSA IN FIERA A PADOVA NEL 2027


Novità 2027 per la Fiera di Padova. Grazie ad Intermeeting, che già organizza il più importante Salone espositivo di Auto e Moto d’Epoca a Bologna, ci saranno due appuntamenti di gran qualità, a fine gennaio e fine febbraio del prossimo anno. 
Miki Biasion, unico italiano a vincere due campionati del mondo rally con la Lancia, ha accettato di portare la sua esposizione “Racing Meeting” da Vicenza in Fiera a Padova, per poter avere spazi più ampi e anche per far godere il pubblico con esibizioni all’aperto sui viali di Padova Hall. La sua fiera è basata sullo sport automobilistico, sia moderno che d’epoca, e attira molto pubblico giovane che ama le corse ed i suoi campioni. 

L’altra esposizione “Padova only Classics” invece, è riservata alle eccellenze motoristiche fino al 1977: cioè solo auto che hanno almeno 50 anni di vita. Una fiera speciale, che non ha eguali in Europa, e che è molto attesa dal pubblico straniero. Padova torna quindi sui gradini più alti del settore auto d’epoca, che non conosce crisi, tra l’altro, e che muove ingenti capitali ed attira visitatori qualificati che verranno a Padova non solo per le bellezze artistiche ma anche per quelle del motorsport.



lunedì 25 maggio 2026

MITTELEUROPEAN RACE 2026, A TRIESTE LA FESTA DELL'AUTOMOBILISMO STORICO

 


La decima edizione della Mitteleuropean Race si è conclusa nel pomeriggio di sabato 23 maggio a Trieste, riportando gli equipaggi in Piazza Unità d’Italia al termine di tre giornate che hanno attraversato Friuli Venezia Giulia e Slovenia lungo un percorso capace di alternare paesaggi profondamente diversi tra loro, mantenendo una continuità che negli anni è diventata uno degli elementi distintivi della manifestazione.  L’edizione 2026 è stata accompagnata da giornate dal clima quasi estivo, una condizione che ha restituito particolare intensità ai territori attraversati. Il Carso e la sua pietra, i vigneti e i pendii di confine del Collio, i centri storici friulani e l’apertura improvvisa del mare hanno accompagnato lo sviluppo della gara lasciando emergere, tappa dopo tappa, caratteri differenti e prospettive sempre nuove. Da Venzone al Forte di Osoppo, dai filari del Collio fino alla Marina Monfalcone, il percorso ha attraversato luoghi e realtà che hanno accompagnato la manifestazione lungo tutto il suo sviluppo.   Per tre giorni Piazza Unità d’Italia ha modificato il proprio ritmo abituale, assorbendo partenze, arrivi, incontri pubblici e momenti aperti alla cittadinanza. Attorno alla manifestazione si è sviluppato un programma che ha progressivamente trasformato il centro di Trieste in uno spazio condiviso, capace di accogliere iniziative differenti mantenendo una forte coerenza con lo spirito dell’evento. In questo contesto si è inserito il programma Trieste4SafetyFVG, promosso da Automobile Club Trieste e Regione Friuli Venezia Giulia, dedicato ai temi della sicurezza stradale e della mobilità consapevole. Particolarmente partecipato l’incontro pubblico ospitato nella mattinata di sabato, che ha riunito rappresentanti delle istituzioni, delle forze dell’ordine e del mondo della mobilità: Pierpaolo Roberti, Assessore della Regione Friuli Venezia Giulia alle autonomie locali, funzione pubblica, sicurezza e immigrazione; Roberto Dipiazza, Sindaco di Trieste; Riccardo Novacco, Presidente Automobile Club Trieste; la decima Mitteleuropean Race ha confermato ancora una volta il proprio profilo tecnico e selettivo. Dopo oltre cento prove cronometrate distribuite lungo le tre giornate di gara e sei prove di media sulle strade slovene, il confronto è rimasto aperto fino alle fasi conclusive, premiando continuità di rendimento, precisione e capacità di interpretazione del percorso.  La vittoria assoluta della Regolarità Superclassica è andata a Vincenzo Massimo Bertoli e Doriano Vavassori su O.M. 665 Superba del 1925, che aggiungono un nuovo successo personale all’albo d’oro della manifestazione. Alle loro spalle Andrea Malucelli e Davide Callegher su MG TC, mentre Carlo Beccalossi e Marzia Marchioni su Lancia Lambda Spider Casaro hanno completato il podio finale.  Tra i risultati di rilievo, Roberto Crugnola e Annalisa Mentasti su Lancia Fulvia HF hanno fatto registrare la migliore prestazione nelle prove cronometrate, mentre Sergio Sisti e Anna Gualandi su Lancia Lambda Spider Casaro si sono imposti nella graduatoria delle prove di media. La classifica femminile ha premiato Gabriella Scarioni ed Elisabetta Russo, mentre John e Julie Herlihy hanno conquistato il primo posto tra gli equipaggi stranieri. Tra le scuderie si è imposta Progetto Mite ASD.La Mitteleuropean Race ha rappresentato inoltre il primo appuntamento stagionale del Campionato Italiano Grandi Eventi Auto Moderne, aprendo ufficialmente il calendario 2026 della serie. La vittoria finale è andata a Friedrich Meer e Giordano Mozzi su Ferrari SF90, davanti a Celestino e Antonio Sangiovanni su Ferrari 812 GTS e a Fabio Vergamini con Anna Maria Fabriziani su Ferrari SF90 Spider. Tra gli elementi che hanno accompagnato l’edizione 2026 anche la Mitrace Tour Cup, format a numero chiuso che ha proposto un’esperienza parallela costruita attorno allo stesso percorso della manifestazione. Un itinerario vissuto con tempi diversi, ma con la stessa possibilità di attraversare luoghi, soste e scenari che hanno definito il carattere della Mitteleuropean Race. Con la conclusione della sua decima edizione, la Mitteleuropean Race conferma una formula che nel tempo ha saputo mantenere equilibrio tra competizione, territori e partecipazione pubblica, riportando al centro non soltanto la dimensione sportiva, ma anche il rapporto con i luoghi che la accolgono e con una città che per tre giorni ne ha accompagnato il percorso.

Nel programma del fine settimana ha trovato spazio anche il Concorso di Eleganza e Sportività “Città di Trieste – Lo Stile della Velocità”, promosso da ACI Storico, che ha portato nel centro cittadino una selezione di vetture rappresentative di epoche differenti, aggiungendo al calendario della manifestazione uno sguardo dedicato alla storia dell’automobile e alla sua evoluzione stilistica. Alle 18 di sabato il ritorno degli equipaggi in Piazza Unità d’Italia ha segnato uno dei momenti più partecipati dell’intera manifestazione.

mercoledì 20 maggio 2026

COPPA D'ORO DELLE DOLOMITI 2026 A CORTINA DAL 16 AL 18 LUGLIO

 




14 Passi dolomitici, 94 PC e 6 PM definiranno la classifica finale della Coppa d’Oro delle Dolomiti 2026, in programma dal 16 al 18 luglio 2026. Nelle tre giornate di gara i km che dovranno affrontare i concorrenti saranno 523 suddivisi in: 65 km il giovedì dopo la partenza, 248 il secondo giorno mentre affronteranno 9 passi dolomitici e 210 km nella giornata di sabato che decreterà il vincitore della Coppa d’Oro delle Dolomiti 2026. Sono ufficialmente aperte le iscrizioni della gara e la quota di iscrizione agevolata sarà riservata a coloro che si iscriveranno entro il 30 maggio: un’opportunità concreta per inserirsi nel prestigioso elenco Iscritti della Coppa d’Oro delle Dolomiti alle migliori condizioni possibili.

martedì 19 maggio 2026

LA MINI A CAPO NORD, UN SUCCESSO TRA AVVENTURA E SOLIDARIETA'




"Signori e signori vi presento la prima innocenti mini 90 al mondo che e' arrivata a Capo Nord per Beneficienza. Chi mi conosce sa che questo tipo di pazzie non sono il mio forte,
Pero' non so come ci sono finito dentro, e la pazzia l'ho fatta per davvero!", a spiegarlo è Alex Zambon il 'meccanico delle Mini', che racconta così la sua avventura organizzata  assieme all'amico: " Tutto parte dall'amico Nicola Berto , cosi un po' per gioco
"Ema perche l'anno prossimo non andiamo a Capo Nord in mini?
Ed eccoci qua, Lo abbiamo fatto sul serio! Quasi 10.000 km, da Torreglia, sui  Colli Euganei a Capo Nord,
Senza nessun problema, Alla mattina, controllini ai livelli e via!
E non contenti abbiamo voluto testare l'affidabilita' della mini mettendola a dura prova, completando il giro di andata e ritorno in solo 8 giorni, toccando un picco anche di 1250 km al giorno senza mai mollare.
P.s non dovete dirmi che le mini non sono affidabili. Davanti a noi c’era Capo Nord. Dietro, migliaia di chilometri, pioggia, notti infinite, fatica, risate, paura e una Mini che, a volte, sembrava andare avanti solo grazie alla nostra voglia di arrivare".
"A un certo punto abbiamo fatto una domanda all’intelligenza artificiale: “Secondo te, due ragazzi possono raggiungere Capo Nord con una Mini 90 in 10 giorni?” La risposta è arrivata subito.
Fredda. Razionale. Perfetta. “Quasi impossibile.” E forse aveva anche ragione. Perché certi viaggi non si fanno con la logica", sottolinea..
Si fanno con il cuore, con l’incoscienza, con quella follia che ti spinge a partire anche quando tutti ti dicono che non dovresti. Noi non torniamo a casa più saggi. Ma una cosa possiamo dirla: dopo questa avventura ci siamo laureati. Laureati fuori di testa". "Perché ci vuole un pizzico di follia per attraversare l’Europa su una macchina che ha più storia che comfort, inseguendo un punto sperduto alla fine del mondo. Ma ci vuole soprattutto cuore per dare un senso vero a ogni chilometro".
 "E il nostro cuore, in questo viaggio, era pieno.- sottolinea Alex Zambon- Pieno dell’orgoglio di portare con noi Fondazione Città della Speranza, di far conoscere una causa importante ovunque siamo passati, di trasformare un’impresa assurda in qualcosa che potesse lasciare davvero il segno.
 "Alla fine, contro ogni previsione, non solo siamo arrivati a Capo Nord. Ci siamo arrivati in 9 giorni. E forse è proprio questo il bello delle follie:
che a volte diventano realtà. Tutto questo pero' non sarebbe stato possibile senza l'appoggio delle nostre famiglie, degli amici veri, dei nostri clienti, e di tutti gli sponsor che hanno contribuito a fare del bene
Trasformare questa Mini in un progetto benefico è stata la scelta migliore che potessi fare. Abbiamo macinato chilometri per una causa importante, dimostrando che la passione vince su tutto.
 Auguro a tutti un avventura come questa, perche un avventura così..ti cambia la vita".

IL 60° ANNIVERSARIO DELL'ASI FESTEGGIATO A BARDOLINO E AL VITTORIALE




Una giornata, due eventi, 60 anni di ASI e mille emozioni per festeggiare un anniversario significativo. Sabato 16 maggio si è svolto il doppio evento sulle due sponde del Lago di Garda (quella veronese e quella bresciana) in due luoghi evocativi: Bardolino, dove il 25 settembre 1966 venne firmato l’atto costitutivo dell’ASI con l’unione del Veteran Car Club d’Italia e della Federazione Italiana Auto e Moto d’Epoca; e Gardone Riviera, dove il Vittoriale degli Italiani, la casa-museo di Gabriele d’Annunzio, ci ha riportato all’epoca del Futurismo con il mondo dei motori fonte di ispirazione di un vorticoso movimento artistico e culturale. La giornata è iniziata a Bardolino, con le strade della cittadina riempite di auto e moto storiche ed il suo porto che ha accolto alcune preziose imbarcazioni (tra queste il veliero San Nicolò varato a Bardolino nel 1925 e certificato ASI con tanto di Targa Oro). Tra le attività previste c’è stata l’inaugurazione della mostra di modellismo allestita a Palazzo Gelmetti con le “piccole” opere realizzate a mano da Dino Spiritelli. A seguire, lo svelamento della targa commemorativa per la nascita di ASI con la partecipazione del sindaco Daniele Bertasi e la Consigliera Regionale Elisa De Berti insieme al Presidente ASI Alberto Scuro, al Vicepresidente Ugo Gambardella, ai Consiglieri Federali Carlo Giuliani, Mauro Pasotti e Riccardo Zavatti. Il legame tra territorio e storia sottolinea come Bardolino non sia solo punto di partenza geografico, ma anche simbolico dell’intera celebrazione del sessantesimo dell’Automotoclub Storico Italiano. La mattinata si è quindi conclusa al Teatro Corallo con l’interessante conferenza di Lorenzo Ardizio (Curatore del Museo Alfa Romeo e membro della Commissione ASI Cultura) sull’evoluzione dello stile automobilistico. Al Vittoriale degli Italiani, oltre all’esposizione di auto, moto e imbarcazioni degli anni ’20 e ’30, è stata allestita e inaugurata la mostra di quadri intitolata “Futurismo e mito della velocità” (curata da Roberto Basso) ed è andata in scena la performance teatrale “Inclinata progreditur. Dialogo con un’automobile”: scritta e interpretata da Carlo Vanoni (critico e storico dell’arte) e Francesca Cavallin (attrice e storica dell’arte) ha unito il mondo dei motori, e dell’automobile in particolare, con le vicende legate al “padrone di casa” Gabriele d’Annunzio.Dimora di Gabriele d’Annunzio e luogo simbolo dell’estetica e della visione del Vate – oggi guidato da Giordano Bruno Guerri – il Vittoriale degli Italiani ha rappresentato il cuore culturale dell’evento. Qui, tra arte e memoria, si è sviluppata una riflessione sul rapporto tra uomo, macchina e velocità, temi centrali nell’immaginario dannunziano. Il legame tra d’Annunzio e l’automobile è profondo e anticipatore: il poeta vedeva nel motore e nella velocità una nuova forma di espressione estetica, capace di incarnare modernità, potenza e spirito eroico. L’automobile, per lui, non era solo un mezzo di trasporto, ma simbolo di progresso e di tensione verso il futuro, in sintonia con le suggestioni del Futurismo. Inoltre, fu lo stesso Vate a cambiarne il genere da maschile a femminile. “Sessant’anni non rappresentano soltanto un anniversario – ha sottolineato il Presidente ASI Alberto Scuro – rappresentano una storia collettiva fatta di passione, cultura, tutela e identità italiana. Una storia costruita da migliaia di persone che, in questi decenni, hanno custodito non semplicemente automobili e motociclette, ma il patrimonio umano, tecnico ed estetico del nostro Paese.” “Da sessant’anni – ha aggiunto Scuro – ASI tutela una parte fondamentale della cultura italiana: quella del motorismo storico. Una cultura che unisce ingegno industriale, design, artigianato, sport, ricerca tecnica e costume sociale. Dietro ogni automobile storica non c’è soltanto un motore: c’è il lavoro di generazioni, c’è la creatività italiana, c’è il racconto di un’epoca.” “Ed è stato bello – ha concluso il Presidente ASI – che questa giornata sia terminata con una performance teatrale dedicata al mito del motorismo e al dialogo con l’automobile. Perché il veicolo storico non è un oggetto immobile: è un racconto vivente. È emozione, esperienza, identità.”

lunedì 18 maggio 2026

“PRONTI VIA” PER LA DECIMA MITTELEUROPEAN RACE


Ai nastri di partenza la Mitteleuropean Race, anche quest’anno abbinata al Concorso di Eleganza “Città di Trieste” . Dal 21 al 24 maggio 2026 la Mitteleuropean Race raggiunge il traguardo della decima edizione confermandosi tra gli appuntamenti di riferimento della regolarità internazionale. Centododici prove cronometrate e sei prove di media attendono gli equipaggi lungo un itinerario che si sviluppa tra il Collio, la pianura e le colline friulane, toccando località come Buttrio, Gradisca d’Isonzo, San Daniele del Friuli e Marina Monfalcone. Nel cinquantenario del terremoto del Friuli, il tracciato renderà inoltre omaggio a luoghi simbolo della memoria e della ricostruzione come Gemona, Venzone, la Fortezza di Osoppo e l’area del Lago di Cavazzo, oltre ai vigneti del Collio e alle realtà che ne rappresentano l’eccellenza come Venica & Venica. A confermare il livello del parco partenti sarà la presenza di specialisti della disciplina come Bertoli, già vincitore della Mitteleuropean Race, insieme a Sisti, Crugnola, Beccalossi, Patron e Malucelli. Al via anche il belga Michel Decremer, tra i protagonisti del Rallye Monte-Carlo Historique con tre vittorie assolute. Saranno inoltre presenti tre equipaggi del progetto M.I.T.E., che permette a ipovedenti e non vedenti di ricoprire il ruolo di navigatori nelle gare di regolarità e nei rally attraverso road book in braille o a caratteri ingranditi. Tra le vetture al via figurano modelli che attraversano quasi un secolo di storia dell’automobile sportiva, dalla OM 665 Superba alla Lancia Lambda Spider Casaro,dalla BMW 328 alla Porsche 356 A Speedster e alla SIATA Daina Gran Sport. Accanto alle storiche torna il Campionato Italiano Grandi Eventi Vetture Moderne, al primo appuntamento stagionale e al secondo anno di validità della Mitteleuropean Race all’interno della serie tricolore. Le vetture moderne affronteranno lo stesso percorso e il medesimo impegno tecnico riservato alle classiche. Nel gruppo dei protagonisti attesi ci saranno Mozzi, vincitore del titolo Regolarità 2025, Vergamini,vincitore del Campionato Italiano Prove a Media 2025, e Sangiovanni, vincitore della Mitteleuropean Race Grandi Eventi 2025. Completa il programma la Mitrace Tour Cup,

format a numero chiuso dedicato a moderne sportive e supercar tra Ferrari, Alpine, Alfa Romeo 4C e Maserati. Piazza Unità d’Italia ospiterà inoltre il Concorso di Eleganza e Sportività “Città diTrieste”, promosso da ACI Storico e dedicato quest’anno al tema “Lo Stile della Velocità”.

domenica 17 maggio 2026

RIOLO (SUBARU) FA SUA LA TARGA FLORIO HISTORIC RALLY




La storia prosegue. Salvatore Totò Riolo ha vinto per l'undicesima volta la Targa Florio assicurandosi quest'anno il successo nella Targa Florio Historic Rally, terzo round del Campionato Italiano Rally Auto Storiche disputatosi nel weekend in Sicilia tra Palermo e le Madonie. Il pilota cerdese, che su queste strade ha costruito parte della sua grande esperienza e della sua popolarità non solo tra gli appassionati siciliani, ha messo ancora una volta il suo nome nell'Albo d'Oro al rientro nella gara storica con la Subaru Legacy dei Balletti che non guidava dal 2022. Navigato da Nicola Catania, per i colori della CST Sport, Riolo ha subito trovato grande feeling con la vettura delle Pleiadi anche se nella prima parte della gara ha acceso un bellissimo confronto con il vicentino Andrea Smiderle, al volante di una vettura gemella navigato da Gianni Marchi per i colori del Team Bassano."Chiaramente un grande onore vincere la mia undicesima Targa Florio, ho dedicato tanto a questa gara e poter alzare di nuovo la coppa è una soddisfazione importante. Noi siamo fatti così, ci piace provarci e finchè ci sarà la voglia di farlo continueremo a farlo. Un grazie a Nicola, al team e a tutti quelli che ci hanno sostenuto" le parole di Riolo al traguardo.Smiderle era andato in testa dopo la PS1 per poi scambiarsi reciproci favori con Riolo fino all'ultima speciale della prima tappa, disputata nel pomeriggio di sabato 15 maggio. Qui, sulla seconda ripetizione di "Scillato-La Generosa", Riolo ha dato la spallata forse decisiva, allungando al termine della prima tappa con 11.7 secondi di vantaggio. Un margine che poi è cresciuto sulle due prove del sabato, consegnando al pilota cerdese il successo con 19 secondi di margine. Onore a Smiderle per aver resistito lungo buona parte della gara anche alla luce del fatto che con questo risultato il pilota veneto si lancia quale assoluto protagonista della serie sia nel Trofeo Conduttori che soprattutto nel IV Raggruppamento dove le due Subaru by Balletti si sono spartite le prime due posizioni in Sicilia.
Terzo posto per un ritrovato Matteo Luise che finalmente ha concluso una gara con il sorriso al volante della BMW M3 di Promotor per i colori del Team Bassano. Luise è stato sempre molto competitivo, sempre coadiuvato da Melissa Ferro, disputando un rally senza contrattempi che ben ha delineato il livello tecnico del pacchetto e dell’equipaggio. Un ottimo segnale dopo il Vallate Aretine e il Costa Smeralda in vista di gare come Valsugana e Campagnolo che ben si addicono alle caratteristiche del pilota adriese.

venerdì 15 maggio 2026

PER IL RALLY ELBA STORICO RICONOSCIMENTO EUROPEO

 

 




L’Automobile Club Livorno e ACI Livorno Sport stanno lavorando all’edizione 2026 del XXXVIII Rallye Elba Storico -Trofeo Locman Italy, ufficialmente inserita nel calendario del Campionato Europeo Rallies Storici, oltre che italiano, dal 24 al 26 settembre.
Si tratta di un riconoscimento significativo, frutto del lavoro svolto con dedizione, della passione dimostrata nel tempo e del forte supporto della comunità elbana. Tutti fattori che hanno contribuito al successo dell’ultima edizione dello scorso anno, che ha registrato numeri importanti – 153 equipaggi iscritti da 10 Paesi europei – e un alto livello di apprezzamento generale. Il tracciato, la qualità delle partecipazioni e il fascino dei territori attraversati hanno generato una combinazione vincente, tale da garantire non solo la conferma della gara, ma anche un rafforzamento del proprio ruolo nella recente riorganizzazione del settore dei rally storici.
A seguito della ratifica del FIA World Motor Sport Council, infatti, dal 2026 il panorama dei rally storici è strutturato in tre distinti campionati: due su asfalto e uno su sterrato. Per quanto riguarda l’asfalto, sono state introdotte due categorie separate in base alle generazioni di vetture: da un lato le auto costruite tra il 1993 e il 2000, che avranno una serie dedicata, e dall’altro le vetture antecedenti al 1992, inserite in contesti più coerenti con la loro epoca. In questo scenario, il Rallye Elba Storico è stato incluso in entrambe le serie, a ulteriore testimonianza del prestigio acquisito dalla manifestazione. Complessivamente, il calendario continentale su asfalto comprende 15 appuntamenti distribuiti in varie aree d’Europa, con alcune gare valide per più di un campionato.
Rimane poi la validità per il Campionato Italiano Rally Autostoriche, di cui sarà il settimo e penultimo appuntamento ed oltre ad esso vi saranno le validità per il Trofeo A112 Abarth, per il Trofeo Michelin Storico, per il Memory Fornaca, oltre che per il Campionato Sociale Aci Livorno.
“L’assegnazione della doppia validità da parte della FIA - spiega Marco Fiorillo, presidente Aci Livorno - rappresenta per noi un importante riconoscimento del lavoro svolto insieme al territorio, oltre che un’opportunità per rendere la gara ancora più ricca, spettacolare e competitiva. Non era scontata la conferma nel campionato, ma i risultati ottenuti, dentro e fuori dal percorso nelle edizioni passate, ci hanno premiati. Ora siamo pronti ad affrontare con entusiasmo questa nuova sfida, stiamo lavorando da tempo insieme alla comunità elbana e alle istituzioni per un’edizione ancora più memorabile”.
L’organizzazione, immediatamente dopo la chiusura del Rallye Elba IRC del mese scorso si è messa in moto, senza soste, l’evento è ora il classico cantiere aperto, per creare la gara di settembre, la bozza del progetto prevede 10 prove speciali ed un aumento del chilometraggio competitivo a 141 chilometri, in osservanza delle nuove norme FIA, in due giorni di sfide che, come consuetudine, abbracceranno l’intera isola. La partenza viene confermata a Porto Azzurro e l’arrivo a Capoliveri.

E' PARTITA LA TARGA FLORIO HISTORIC RALLY

 



La partenza da Palermo.



Il grande spettacolo di Palermo ha accolto anche quest'anno la partenza della Targa Florio Historic Rally, terzo round del Campionato Italiano Rally Auto Storiche 2026. Le vetture hanno sfilato davanti ad una straordinaria cornice di pubblico che è accorsa davanti al Teatro Massimo per assistere a questo rito iniziale che accompagna l'evento. Atmosfera incredibile e grande attesa per un appuntamento che potrebbe già restituire verdetti cruciali per la massima serie storica tricolore, che domani e sabato disputerà il suo programma agonistico sulle Madonie. Tra i protagonisti più attesi della Targa Florio Historic Rally ci sarà sicuramente Totò Riolo, pronto a tornare sulle strade di casa insieme a Nicola Catania sulla Subaru Legacy di IV Raggruppamento della CST Sport. Il pilota di Cerda ritroverà proprio la vettura giapponese con cui aveva già scritto pagine importanti della sua carriera, oggi ulteriormente evoluta e aggiornata.
“Grande onore ed emozione essere qui. Questa è una gara che appartiene alla Sicilia, con un pubblico sempre numerosissimo e una passione incredibile. La Targa Florio è un patrimonio da conservare e daremo il massimo. Dopo diversi anni ritrovo la Subaru Legacy, che nel frattempo è stata sviluppata e aggiornata. Credo sarà una gara molto interessante” ha commentato Riolo alla vigilia. Tra i principali riferimenti del Campionato Italiano Rally Auto Storiche ci saranno anche Matteo Luise e Melissa Ferro sulla Fiat Ritmo 130 Abarth, reduci dalle buone sensazioni emerse nel finale del Costa Smeralda Storico. Grande attenzione anche per Alberto Salvini, all’esordio assoluto sulle strade della Targa Florio Historic Rally. Il percorso della Targa Florio Historic Rally si conferma molto completo. Venerdì la gara entrerà subito nel vivo con una prima tappa da oltre 84 chilometri cronometrati: due passaggi sulle prove speciali “La Montedoro” e “Scillato – La Generosa”, affiancati dai tratti “Geraci – Castelbuono” e “Pollina” da percorrere una sola volta. Il parco assistenza delle storiche sarà a Collesano. Sabato spazio invece alla fase decisiva dell’evento, con gli ultimi passaggi su “La Montedoro” e “Scillato – La Generosa” prima dell’arrivo finale al Campus UNIPA di Palermo, al termine di una gara che sicuramente saprà essere affascinante.

giovedì 14 maggio 2026

MILLECURVE, SI CORRE IL 6 E 7 GIUGNO, GRANDI NOVITA' NEL PERCORSO




La passione per l’automobilismo storico torna protagonista con la 21ª edizione della MilleCurve, appuntamento ormai consolidato e tra i più attesi del calendario nazionale, valido per il Campionato Italiano Regolarità Auto Storiche (CIREAS). Il 6 e 7 giugno equipaggi provenienti da tutta Italia si ritroveranno per confrontarsi in una sfida che unisce precisione, tecnica e il fascino senza tempo delle vetture d’epoca. Nel corso degli anni, la manifestazione ha saputo distinguersi non solo per l’elevato livello sportivo, ma anche per il forte legame con il territorio. Il percorso si sviluppa infatti nel cuore dell’Irpinia, terra autentica e sorprendente, dove la varietà dei paesaggi – tra dolci colline, borghi ricchi di storia e strade panoramiche – diventa parte integrante dell’esperienza di gara, esaltando il piacere della guida e la bellezza delle auto storiche. Elemento di grande interesse per questa 21ª edizione è l’introduzione di un tratto completamente nuovo: un segmento inedito che porterà gli equipaggi fino al suggestivo scenario del Lago Laceno. Immersi tra altopiani, faggete e panorami di rara bellezza, i concorrenti vivranno un’esperienza capace di coniugare sfida sportiva ed emozione visiva, arricchendo ulteriormente il valore dell’intera competizione. Il programma prevede le verifiche tecniche e sportive come nelle scorse edizioni, al Grand Hotel Irpinia a Mercogliano da venerdì 5 giugno dalle ore 17.30 e fino alle 20.00 e sabato 6 giugno, dalle ore 8.30 alle ore 12.10. La partenza sarà alle 13.41 mentre la Power Stage Classic si svolgerà a partire dalle ore 18.11 a Lago Lacerno - Bagnoli Irpino (Av). Tradizione e rinnovamento si incontrano così in un evento che celebra la cultura motoristica e il territorio, confermandosi come uno degli appuntamenti più affascinanti del panorama nazionale. Un’esperienza unica, dove ogni chilometro racconta una storia e ogni curva svela un nuovo scorcio delle meraviglie irpine.