La 23^ edizione di ASI MotoShow sì è conclusa all’Autodromo di Varano de’ Melegari con il saluto dei grandi campioni in sella alle moto con le quali hanno conquistato i titoli più prestigiosi: tutti in pole position su una griglia di partenza da leggenda. Le ultime generazioni dei piloti ben rappresentate dal tre volte campione del mondo Alvaro Bautista, a raccogliere il testimone da rider del calibro di Eugenio Lazzarini, Pierpaolo Bianchi, Carlos Lavado, Benedicto Caldarella, Gianfranco Bonera, Jean François Baldé o Raymond Roche, tutti in pista in un weekend che ha coinvolto oltre 20.000 spettatori. “Una chiusura in grande stile – ha commentato il Presidente ASI Alberto Scuro – che conferma la tradizione del nostro evento in una edizione ancora più significativa, perché cade nel sessantesimo anniversario della Federazione. Abbiamo vissuto un fine settimana di pura passione, in un contesto unico che ci permette di stare a contatto diretto con le moto e con i personaggi del motociclismo mondiale. Ci sono appassionati sempre più giovani e il mondo della moto storica offre loro l’opportunità di praticare un collezionismo accessibile. ASI MotoShow è anche un’occasione unica per godersi un territorio che combina motori ed altre eccellenze nel cuore della Motor Valley.” Il campione spagnolo Alvaro Bautista, iridato nella MotoGP 125 (2006) e due volte in Superbike (2022 e 2023), ha entusiasmato il pubblico riportando in pista una moto iconica della Ducati: la Desmosedici GP6 utilizzata da Troy Bayliss per vincere il Gran Premio di Valencia nel 2006 conquistando una doppietta insieme al compagno di squadra Loris Capirossi. Bautista è tuttora pilota Ducati in Superbike, portacolori del Team Barni in una serie sempre avvincente e competitiva. “Qui a Varano ho respirato amore e passione per la moto – ha detto il campione - sentimenti condivisi con tutte le persone che sono qui in sella alle loro moto storiche. Posso definirmi anch’io un collezionista: conservo ancora l’Aprilia 125 con cui ho vinto il mondiale nel 2006, una Honda 125 GP del 1997 con cui ho iniziato a correre nel 1999 e una Aprilia Moto GP del 2015.” ASI MotoShow si è rivelato ancora una volta un grande evento di rilevanza internazionale. Organizzato dall’Automotoclub Storico Italiano, è tornato a riempire il paddock e il circuito parmense con il suo “museo della moto in movimento”. Hanno partecipato 698 “rider” - metà dei quali provenienti dall’estero – portando a Varano oltre 800 motociclette storiche trasformando il paddock dell’autodromo in un vero museo dinamico. Dalle origini all’alba del terzo millennio, dai più piccoli e maneggevoli motocicli alle moto da competizione, dalle “sottocanna” prebelliche alle rabbiose “125” degli anni ’90: il parterre di ASI MotoShow è senza dubbio tra i più ricchi e completi per illustrare oltre un secolo di evoluzione su due ruote.












