martedì 26 maggio 2026

DUE SALONI PER AUTO CLASSICHE E DA CORSA IN FIERA A PADOVA NEL 2027


Novità 2027 per la Fiera di Padova. Grazie ad Intermeeting, che già organizza il più importante Salone espositivo di Auto e Moto d’Epoca a Bologna, ci saranno due appuntamenti di gran qualità, a fine gennaio e fine febbraio del prossimo anno. 
Miki Biasion, unico italiano a vincere due campionati del mondo rally con la Lancia, ha accettato di portare la sua esposizione “Racing Meeting” da Vicenza in Fiera a Padova, per poter avere spazi più ampi e anche per far godere il pubblico con esibizioni all’aperto sui viali di Padova Hall. La sua fiera è basata sullo sport automobilistico, sia moderno che d’epoca, e attira molto pubblico giovane che ama le corse ed i suoi campioni. 

L’altra esposizione “Padova only Classics” invece, è riservata alle eccellenze motoristiche fino al 1977: cioè solo auto che hanno almeno 50 anni di vita. Una fiera speciale, che non ha eguali in Europa, e che è molto attesa dal pubblico straniero. Padova torna quindi sui gradini più alti del settore auto d’epoca, che non conosce crisi, tra l’altro, e che muove ingenti capitali ed attira visitatori qualificati che verranno a Padova non solo per le bellezze artistiche ma anche per quelle del motorsport.



lunedì 25 maggio 2026

MITTELEUROPEAN RACE 2026, A TRIESTE LA FESTA DELL'AUTOMOBILISMO STORICO

 


La decima edizione della Mitteleuropean Race si è conclusa nel pomeriggio di sabato 23 maggio a Trieste, riportando gli equipaggi in Piazza Unità d’Italia al termine di tre giornate che hanno attraversato Friuli Venezia Giulia e Slovenia lungo un percorso capace di alternare paesaggi profondamente diversi tra loro, mantenendo una continuità che negli anni è diventata uno degli elementi distintivi della manifestazione.  L’edizione 2026 è stata accompagnata da giornate dal clima quasi estivo, una condizione che ha restituito particolare intensità ai territori attraversati. Il Carso e la sua pietra, i vigneti e i pendii di confine del Collio, i centri storici friulani e l’apertura improvvisa del mare hanno accompagnato lo sviluppo della gara lasciando emergere, tappa dopo tappa, caratteri differenti e prospettive sempre nuove. Da Venzone al Forte di Osoppo, dai filari del Collio fino alla Marina Monfalcone, il percorso ha attraversato luoghi e realtà che hanno accompagnato la manifestazione lungo tutto il suo sviluppo.   Per tre giorni Piazza Unità d’Italia ha modificato il proprio ritmo abituale, assorbendo partenze, arrivi, incontri pubblici e momenti aperti alla cittadinanza. Attorno alla manifestazione si è sviluppato un programma che ha progressivamente trasformato il centro di Trieste in uno spazio condiviso, capace di accogliere iniziative differenti mantenendo una forte coerenza con lo spirito dell’evento. In questo contesto si è inserito il programma Trieste4SafetyFVG, promosso da Automobile Club Trieste e Regione Friuli Venezia Giulia, dedicato ai temi della sicurezza stradale e della mobilità consapevole. Particolarmente partecipato l’incontro pubblico ospitato nella mattinata di sabato, che ha riunito rappresentanti delle istituzioni, delle forze dell’ordine e del mondo della mobilità: Pierpaolo Roberti, Assessore della Regione Friuli Venezia Giulia alle autonomie locali, funzione pubblica, sicurezza e immigrazione; Roberto Dipiazza, Sindaco di Trieste; Riccardo Novacco, Presidente Automobile Club Trieste; la decima Mitteleuropean Race ha confermato ancora una volta il proprio profilo tecnico e selettivo. Dopo oltre cento prove cronometrate distribuite lungo le tre giornate di gara e sei prove di media sulle strade slovene, il confronto è rimasto aperto fino alle fasi conclusive, premiando continuità di rendimento, precisione e capacità di interpretazione del percorso.  La vittoria assoluta della Regolarità Superclassica è andata a Vincenzo Massimo Bertoli e Doriano Vavassori su O.M. 665 Superba del 1925, che aggiungono un nuovo successo personale all’albo d’oro della manifestazione. Alle loro spalle Andrea Malucelli e Davide Callegher su MG TC, mentre Carlo Beccalossi e Marzia Marchioni su Lancia Lambda Spider Casaro hanno completato il podio finale.  Tra i risultati di rilievo, Roberto Crugnola e Annalisa Mentasti su Lancia Fulvia HF hanno fatto registrare la migliore prestazione nelle prove cronometrate, mentre Sergio Sisti e Anna Gualandi su Lancia Lambda Spider Casaro si sono imposti nella graduatoria delle prove di media. La classifica femminile ha premiato Gabriella Scarioni ed Elisabetta Russo, mentre John e Julie Herlihy hanno conquistato il primo posto tra gli equipaggi stranieri. Tra le scuderie si è imposta Progetto Mite ASD.La Mitteleuropean Race ha rappresentato inoltre il primo appuntamento stagionale del Campionato Italiano Grandi Eventi Auto Moderne, aprendo ufficialmente il calendario 2026 della serie. La vittoria finale è andata a Friedrich Meer e Giordano Mozzi su Ferrari SF90, davanti a Celestino e Antonio Sangiovanni su Ferrari 812 GTS e a Fabio Vergamini con Anna Maria Fabriziani su Ferrari SF90 Spider. Tra gli elementi che hanno accompagnato l’edizione 2026 anche la Mitrace Tour Cup, format a numero chiuso che ha proposto un’esperienza parallela costruita attorno allo stesso percorso della manifestazione. Un itinerario vissuto con tempi diversi, ma con la stessa possibilità di attraversare luoghi, soste e scenari che hanno definito il carattere della Mitteleuropean Race. Con la conclusione della sua decima edizione, la Mitteleuropean Race conferma una formula che nel tempo ha saputo mantenere equilibrio tra competizione, territori e partecipazione pubblica, riportando al centro non soltanto la dimensione sportiva, ma anche il rapporto con i luoghi che la accolgono e con una città che per tre giorni ne ha accompagnato il percorso.

Nel programma del fine settimana ha trovato spazio anche il Concorso di Eleganza e Sportività “Città di Trieste – Lo Stile della Velocità”, promosso da ACI Storico, che ha portato nel centro cittadino una selezione di vetture rappresentative di epoche differenti, aggiungendo al calendario della manifestazione uno sguardo dedicato alla storia dell’automobile e alla sua evoluzione stilistica. Alle 18 di sabato il ritorno degli equipaggi in Piazza Unità d’Italia ha segnato uno dei momenti più partecipati dell’intera manifestazione.

mercoledì 20 maggio 2026

COPPA D'ORO DELLE DOLOMITI 2026 A CORTINA DAL 16 AL 18 LUGLIO

 




14 Passi dolomitici, 94 PC e 6 PM definiranno la classifica finale della Coppa d’Oro delle Dolomiti 2026, in programma dal 16 al 18 luglio 2026. Nelle tre giornate di gara i km che dovranno affrontare i concorrenti saranno 523 suddivisi in: 65 km il giovedì dopo la partenza, 248 il secondo giorno mentre affronteranno 9 passi dolomitici e 210 km nella giornata di sabato che decreterà il vincitore della Coppa d’Oro delle Dolomiti 2026. Sono ufficialmente aperte le iscrizioni della gara e la quota di iscrizione agevolata sarà riservata a coloro che si iscriveranno entro il 30 maggio: un’opportunità concreta per inserirsi nel prestigioso elenco Iscritti della Coppa d’Oro delle Dolomiti alle migliori condizioni possibili.

martedì 19 maggio 2026

LA MINI A CAPO NORD, UN SUCCESSO TRA AVVENTURA E SOLIDARIETA'




"Signori e signori vi presento la prima innocenti mini 90 al mondo che e' arrivata a Capo Nord per Beneficienza. Chi mi conosce sa che questo tipo di pazzie non sono il mio forte,
Pero' non so come ci sono finito dentro, e la pazzia l'ho fatta per davvero!", a spiegarlo è Alex Zambon il 'meccanico delle Mini', che racconta così la sua avventura organizzata  assieme all'amico: " Tutto parte dall'amico Nicola Berto , cosi un po' per gioco
"Ema perche l'anno prossimo non andiamo a Capo Nord in mini?
Ed eccoci qua, Lo abbiamo fatto sul serio! Quasi 10.000 km, da Torreglia, sui  Colli Euganei a Capo Nord,
Senza nessun problema, Alla mattina, controllini ai livelli e via!
E non contenti abbiamo voluto testare l'affidabilita' della mini mettendola a dura prova, completando il giro di andata e ritorno in solo 8 giorni, toccando un picco anche di 1250 km al giorno senza mai mollare.
P.s non dovete dirmi che le mini non sono affidabili. Davanti a noi c’era Capo Nord. Dietro, migliaia di chilometri, pioggia, notti infinite, fatica, risate, paura e una Mini che, a volte, sembrava andare avanti solo grazie alla nostra voglia di arrivare".
"A un certo punto abbiamo fatto una domanda all’intelligenza artificiale: “Secondo te, due ragazzi possono raggiungere Capo Nord con una Mini 90 in 10 giorni?” La risposta è arrivata subito.
Fredda. Razionale. Perfetta. “Quasi impossibile.” E forse aveva anche ragione. Perché certi viaggi non si fanno con la logica", sottolinea..
Si fanno con il cuore, con l’incoscienza, con quella follia che ti spinge a partire anche quando tutti ti dicono che non dovresti. Noi non torniamo a casa più saggi. Ma una cosa possiamo dirla: dopo questa avventura ci siamo laureati. Laureati fuori di testa". "Perché ci vuole un pizzico di follia per attraversare l’Europa su una macchina che ha più storia che comfort, inseguendo un punto sperduto alla fine del mondo. Ma ci vuole soprattutto cuore per dare un senso vero a ogni chilometro".
 "E il nostro cuore, in questo viaggio, era pieno.- sottolinea Alex Zambon- Pieno dell’orgoglio di portare con noi Fondazione Città della Speranza, di far conoscere una causa importante ovunque siamo passati, di trasformare un’impresa assurda in qualcosa che potesse lasciare davvero il segno.
 "Alla fine, contro ogni previsione, non solo siamo arrivati a Capo Nord. Ci siamo arrivati in 9 giorni. E forse è proprio questo il bello delle follie:
che a volte diventano realtà. Tutto questo pero' non sarebbe stato possibile senza l'appoggio delle nostre famiglie, degli amici veri, dei nostri clienti, e di tutti gli sponsor che hanno contribuito a fare del bene
Trasformare questa Mini in un progetto benefico è stata la scelta migliore che potessi fare. Abbiamo macinato chilometri per una causa importante, dimostrando che la passione vince su tutto.
 Auguro a tutti un avventura come questa, perche un avventura così..ti cambia la vita".

IL 60° ANNIVERSARIO DELL'ASI FESTEGGIATO A BARDOLINO E AL VITTORIALE




Una giornata, due eventi, 60 anni di ASI e mille emozioni per festeggiare un anniversario significativo. Sabato 16 maggio si è svolto il doppio evento sulle due sponde del Lago di Garda (quella veronese e quella bresciana) in due luoghi evocativi: Bardolino, dove il 25 settembre 1966 venne firmato l’atto costitutivo dell’ASI con l’unione del Veteran Car Club d’Italia e della Federazione Italiana Auto e Moto d’Epoca; e Gardone Riviera, dove il Vittoriale degli Italiani, la casa-museo di Gabriele d’Annunzio, ci ha riportato all’epoca del Futurismo con il mondo dei motori fonte di ispirazione di un vorticoso movimento artistico e culturale. La giornata è iniziata a Bardolino, con le strade della cittadina riempite di auto e moto storiche ed il suo porto che ha accolto alcune preziose imbarcazioni (tra queste il veliero San Nicolò varato a Bardolino nel 1925 e certificato ASI con tanto di Targa Oro). Tra le attività previste c’è stata l’inaugurazione della mostra di modellismo allestita a Palazzo Gelmetti con le “piccole” opere realizzate a mano da Dino Spiritelli. A seguire, lo svelamento della targa commemorativa per la nascita di ASI con la partecipazione del sindaco Daniele Bertasi e la Consigliera Regionale Elisa De Berti insieme al Presidente ASI Alberto Scuro, al Vicepresidente Ugo Gambardella, ai Consiglieri Federali Carlo Giuliani, Mauro Pasotti e Riccardo Zavatti. Il legame tra territorio e storia sottolinea come Bardolino non sia solo punto di partenza geografico, ma anche simbolico dell’intera celebrazione del sessantesimo dell’Automotoclub Storico Italiano. La mattinata si è quindi conclusa al Teatro Corallo con l’interessante conferenza di Lorenzo Ardizio (Curatore del Museo Alfa Romeo e membro della Commissione ASI Cultura) sull’evoluzione dello stile automobilistico. Al Vittoriale degli Italiani, oltre all’esposizione di auto, moto e imbarcazioni degli anni ’20 e ’30, è stata allestita e inaugurata la mostra di quadri intitolata “Futurismo e mito della velocità” (curata da Roberto Basso) ed è andata in scena la performance teatrale “Inclinata progreditur. Dialogo con un’automobile”: scritta e interpretata da Carlo Vanoni (critico e storico dell’arte) e Francesca Cavallin (attrice e storica dell’arte) ha unito il mondo dei motori, e dell’automobile in particolare, con le vicende legate al “padrone di casa” Gabriele d’Annunzio.Dimora di Gabriele d’Annunzio e luogo simbolo dell’estetica e della visione del Vate – oggi guidato da Giordano Bruno Guerri – il Vittoriale degli Italiani ha rappresentato il cuore culturale dell’evento. Qui, tra arte e memoria, si è sviluppata una riflessione sul rapporto tra uomo, macchina e velocità, temi centrali nell’immaginario dannunziano. Il legame tra d’Annunzio e l’automobile è profondo e anticipatore: il poeta vedeva nel motore e nella velocità una nuova forma di espressione estetica, capace di incarnare modernità, potenza e spirito eroico. L’automobile, per lui, non era solo un mezzo di trasporto, ma simbolo di progresso e di tensione verso il futuro, in sintonia con le suggestioni del Futurismo. Inoltre, fu lo stesso Vate a cambiarne il genere da maschile a femminile. “Sessant’anni non rappresentano soltanto un anniversario – ha sottolineato il Presidente ASI Alberto Scuro – rappresentano una storia collettiva fatta di passione, cultura, tutela e identità italiana. Una storia costruita da migliaia di persone che, in questi decenni, hanno custodito non semplicemente automobili e motociclette, ma il patrimonio umano, tecnico ed estetico del nostro Paese.” “Da sessant’anni – ha aggiunto Scuro – ASI tutela una parte fondamentale della cultura italiana: quella del motorismo storico. Una cultura che unisce ingegno industriale, design, artigianato, sport, ricerca tecnica e costume sociale. Dietro ogni automobile storica non c’è soltanto un motore: c’è il lavoro di generazioni, c’è la creatività italiana, c’è il racconto di un’epoca.” “Ed è stato bello – ha concluso il Presidente ASI – che questa giornata sia terminata con una performance teatrale dedicata al mito del motorismo e al dialogo con l’automobile. Perché il veicolo storico non è un oggetto immobile: è un racconto vivente. È emozione, esperienza, identità.”

lunedì 18 maggio 2026

“PRONTI VIA” PER LA DECIMA MITTELEUROPEAN RACE


Ai nastri di partenza la Mitteleuropean Race, anche quest’anno abbinata al Concorso di Eleganza “Città di Trieste” . Dal 21 al 24 maggio 2026 la Mitteleuropean Race raggiunge il traguardo della decima edizione confermandosi tra gli appuntamenti di riferimento della regolarità internazionale. Centododici prove cronometrate e sei prove di media attendono gli equipaggi lungo un itinerario che si sviluppa tra il Collio, la pianura e le colline friulane, toccando località come Buttrio, Gradisca d’Isonzo, San Daniele del Friuli e Marina Monfalcone. Nel cinquantenario del terremoto del Friuli, il tracciato renderà inoltre omaggio a luoghi simbolo della memoria e della ricostruzione come Gemona, Venzone, la Fortezza di Osoppo e l’area del Lago di Cavazzo, oltre ai vigneti del Collio e alle realtà che ne rappresentano l’eccellenza come Venica & Venica. A confermare il livello del parco partenti sarà la presenza di specialisti della disciplina come Bertoli, già vincitore della Mitteleuropean Race, insieme a Sisti, Crugnola, Beccalossi, Patron e Malucelli. Al via anche il belga Michel Decremer, tra i protagonisti del Rallye Monte-Carlo Historique con tre vittorie assolute. Saranno inoltre presenti tre equipaggi del progetto M.I.T.E., che permette a ipovedenti e non vedenti di ricoprire il ruolo di navigatori nelle gare di regolarità e nei rally attraverso road book in braille o a caratteri ingranditi. Tra le vetture al via figurano modelli che attraversano quasi un secolo di storia dell’automobile sportiva, dalla OM 665 Superba alla Lancia Lambda Spider Casaro,dalla BMW 328 alla Porsche 356 A Speedster e alla SIATA Daina Gran Sport. Accanto alle storiche torna il Campionato Italiano Grandi Eventi Vetture Moderne, al primo appuntamento stagionale e al secondo anno di validità della Mitteleuropean Race all’interno della serie tricolore. Le vetture moderne affronteranno lo stesso percorso e il medesimo impegno tecnico riservato alle classiche. Nel gruppo dei protagonisti attesi ci saranno Mozzi, vincitore del titolo Regolarità 2025, Vergamini,vincitore del Campionato Italiano Prove a Media 2025, e Sangiovanni, vincitore della Mitteleuropean Race Grandi Eventi 2025. Completa il programma la Mitrace Tour Cup,

format a numero chiuso dedicato a moderne sportive e supercar tra Ferrari, Alpine, Alfa Romeo 4C e Maserati. Piazza Unità d’Italia ospiterà inoltre il Concorso di Eleganza e Sportività “Città diTrieste”, promosso da ACI Storico e dedicato quest’anno al tema “Lo Stile della Velocità”.

domenica 17 maggio 2026

RIOLO (SUBARU) FA SUA LA TARGA FLORIO HISTORIC RALLY




La storia prosegue. Salvatore Totò Riolo ha vinto per l'undicesima volta la Targa Florio assicurandosi quest'anno il successo nella Targa Florio Historic Rally, terzo round del Campionato Italiano Rally Auto Storiche disputatosi nel weekend in Sicilia tra Palermo e le Madonie. Il pilota cerdese, che su queste strade ha costruito parte della sua grande esperienza e della sua popolarità non solo tra gli appassionati siciliani, ha messo ancora una volta il suo nome nell'Albo d'Oro al rientro nella gara storica con la Subaru Legacy dei Balletti che non guidava dal 2022. Navigato da Nicola Catania, per i colori della CST Sport, Riolo ha subito trovato grande feeling con la vettura delle Pleiadi anche se nella prima parte della gara ha acceso un bellissimo confronto con il vicentino Andrea Smiderle, al volante di una vettura gemella navigato da Gianni Marchi per i colori del Team Bassano."Chiaramente un grande onore vincere la mia undicesima Targa Florio, ho dedicato tanto a questa gara e poter alzare di nuovo la coppa è una soddisfazione importante. Noi siamo fatti così, ci piace provarci e finchè ci sarà la voglia di farlo continueremo a farlo. Un grazie a Nicola, al team e a tutti quelli che ci hanno sostenuto" le parole di Riolo al traguardo.Smiderle era andato in testa dopo la PS1 per poi scambiarsi reciproci favori con Riolo fino all'ultima speciale della prima tappa, disputata nel pomeriggio di sabato 15 maggio. Qui, sulla seconda ripetizione di "Scillato-La Generosa", Riolo ha dato la spallata forse decisiva, allungando al termine della prima tappa con 11.7 secondi di vantaggio. Un margine che poi è cresciuto sulle due prove del sabato, consegnando al pilota cerdese il successo con 19 secondi di margine. Onore a Smiderle per aver resistito lungo buona parte della gara anche alla luce del fatto che con questo risultato il pilota veneto si lancia quale assoluto protagonista della serie sia nel Trofeo Conduttori che soprattutto nel IV Raggruppamento dove le due Subaru by Balletti si sono spartite le prime due posizioni in Sicilia.
Terzo posto per un ritrovato Matteo Luise che finalmente ha concluso una gara con il sorriso al volante della BMW M3 di Promotor per i colori del Team Bassano. Luise è stato sempre molto competitivo, sempre coadiuvato da Melissa Ferro, disputando un rally senza contrattempi che ben ha delineato il livello tecnico del pacchetto e dell’equipaggio. Un ottimo segnale dopo il Vallate Aretine e il Costa Smeralda in vista di gare come Valsugana e Campagnolo che ben si addicono alle caratteristiche del pilota adriese.

venerdì 15 maggio 2026

PER IL RALLY ELBA STORICO RICONOSCIMENTO EUROPEO

 

 




L’Automobile Club Livorno e ACI Livorno Sport stanno lavorando all’edizione 2026 del XXXVIII Rallye Elba Storico -Trofeo Locman Italy, ufficialmente inserita nel calendario del Campionato Europeo Rallies Storici, oltre che italiano, dal 24 al 26 settembre.
Si tratta di un riconoscimento significativo, frutto del lavoro svolto con dedizione, della passione dimostrata nel tempo e del forte supporto della comunità elbana. Tutti fattori che hanno contribuito al successo dell’ultima edizione dello scorso anno, che ha registrato numeri importanti – 153 equipaggi iscritti da 10 Paesi europei – e un alto livello di apprezzamento generale. Il tracciato, la qualità delle partecipazioni e il fascino dei territori attraversati hanno generato una combinazione vincente, tale da garantire non solo la conferma della gara, ma anche un rafforzamento del proprio ruolo nella recente riorganizzazione del settore dei rally storici.
A seguito della ratifica del FIA World Motor Sport Council, infatti, dal 2026 il panorama dei rally storici è strutturato in tre distinti campionati: due su asfalto e uno su sterrato. Per quanto riguarda l’asfalto, sono state introdotte due categorie separate in base alle generazioni di vetture: da un lato le auto costruite tra il 1993 e il 2000, che avranno una serie dedicata, e dall’altro le vetture antecedenti al 1992, inserite in contesti più coerenti con la loro epoca. In questo scenario, il Rallye Elba Storico è stato incluso in entrambe le serie, a ulteriore testimonianza del prestigio acquisito dalla manifestazione. Complessivamente, il calendario continentale su asfalto comprende 15 appuntamenti distribuiti in varie aree d’Europa, con alcune gare valide per più di un campionato.
Rimane poi la validità per il Campionato Italiano Rally Autostoriche, di cui sarà il settimo e penultimo appuntamento ed oltre ad esso vi saranno le validità per il Trofeo A112 Abarth, per il Trofeo Michelin Storico, per il Memory Fornaca, oltre che per il Campionato Sociale Aci Livorno.
“L’assegnazione della doppia validità da parte della FIA - spiega Marco Fiorillo, presidente Aci Livorno - rappresenta per noi un importante riconoscimento del lavoro svolto insieme al territorio, oltre che un’opportunità per rendere la gara ancora più ricca, spettacolare e competitiva. Non era scontata la conferma nel campionato, ma i risultati ottenuti, dentro e fuori dal percorso nelle edizioni passate, ci hanno premiati. Ora siamo pronti ad affrontare con entusiasmo questa nuova sfida, stiamo lavorando da tempo insieme alla comunità elbana e alle istituzioni per un’edizione ancora più memorabile”.
L’organizzazione, immediatamente dopo la chiusura del Rallye Elba IRC del mese scorso si è messa in moto, senza soste, l’evento è ora il classico cantiere aperto, per creare la gara di settembre, la bozza del progetto prevede 10 prove speciali ed un aumento del chilometraggio competitivo a 141 chilometri, in osservanza delle nuove norme FIA, in due giorni di sfide che, come consuetudine, abbracceranno l’intera isola. La partenza viene confermata a Porto Azzurro e l’arrivo a Capoliveri.

E' PARTITA LA TARGA FLORIO HISTORIC RALLY

 



La partenza da Palermo.



Il grande spettacolo di Palermo ha accolto anche quest'anno la partenza della Targa Florio Historic Rally, terzo round del Campionato Italiano Rally Auto Storiche 2026. Le vetture hanno sfilato davanti ad una straordinaria cornice di pubblico che è accorsa davanti al Teatro Massimo per assistere a questo rito iniziale che accompagna l'evento. Atmosfera incredibile e grande attesa per un appuntamento che potrebbe già restituire verdetti cruciali per la massima serie storica tricolore, che domani e sabato disputerà il suo programma agonistico sulle Madonie. Tra i protagonisti più attesi della Targa Florio Historic Rally ci sarà sicuramente Totò Riolo, pronto a tornare sulle strade di casa insieme a Nicola Catania sulla Subaru Legacy di IV Raggruppamento della CST Sport. Il pilota di Cerda ritroverà proprio la vettura giapponese con cui aveva già scritto pagine importanti della sua carriera, oggi ulteriormente evoluta e aggiornata.
“Grande onore ed emozione essere qui. Questa è una gara che appartiene alla Sicilia, con un pubblico sempre numerosissimo e una passione incredibile. La Targa Florio è un patrimonio da conservare e daremo il massimo. Dopo diversi anni ritrovo la Subaru Legacy, che nel frattempo è stata sviluppata e aggiornata. Credo sarà una gara molto interessante” ha commentato Riolo alla vigilia. Tra i principali riferimenti del Campionato Italiano Rally Auto Storiche ci saranno anche Matteo Luise e Melissa Ferro sulla Fiat Ritmo 130 Abarth, reduci dalle buone sensazioni emerse nel finale del Costa Smeralda Storico. Grande attenzione anche per Alberto Salvini, all’esordio assoluto sulle strade della Targa Florio Historic Rally. Il percorso della Targa Florio Historic Rally si conferma molto completo. Venerdì la gara entrerà subito nel vivo con una prima tappa da oltre 84 chilometri cronometrati: due passaggi sulle prove speciali “La Montedoro” e “Scillato – La Generosa”, affiancati dai tratti “Geraci – Castelbuono” e “Pollina” da percorrere una sola volta. Il parco assistenza delle storiche sarà a Collesano. Sabato spazio invece alla fase decisiva dell’evento, con gli ultimi passaggi su “La Montedoro” e “Scillato – La Generosa” prima dell’arrivo finale al Campus UNIPA di Palermo, al termine di una gara che sicuramente saprà essere affascinante.

giovedì 14 maggio 2026

MILLECURVE, SI CORRE IL 6 E 7 GIUGNO, GRANDI NOVITA' NEL PERCORSO




La passione per l’automobilismo storico torna protagonista con la 21ª edizione della MilleCurve, appuntamento ormai consolidato e tra i più attesi del calendario nazionale, valido per il Campionato Italiano Regolarità Auto Storiche (CIREAS). Il 6 e 7 giugno equipaggi provenienti da tutta Italia si ritroveranno per confrontarsi in una sfida che unisce precisione, tecnica e il fascino senza tempo delle vetture d’epoca. Nel corso degli anni, la manifestazione ha saputo distinguersi non solo per l’elevato livello sportivo, ma anche per il forte legame con il territorio. Il percorso si sviluppa infatti nel cuore dell’Irpinia, terra autentica e sorprendente, dove la varietà dei paesaggi – tra dolci colline, borghi ricchi di storia e strade panoramiche – diventa parte integrante dell’esperienza di gara, esaltando il piacere della guida e la bellezza delle auto storiche. Elemento di grande interesse per questa 21ª edizione è l’introduzione di un tratto completamente nuovo: un segmento inedito che porterà gli equipaggi fino al suggestivo scenario del Lago Laceno. Immersi tra altopiani, faggete e panorami di rara bellezza, i concorrenti vivranno un’esperienza capace di coniugare sfida sportiva ed emozione visiva, arricchendo ulteriormente il valore dell’intera competizione. Il programma prevede le verifiche tecniche e sportive come nelle scorse edizioni, al Grand Hotel Irpinia a Mercogliano da venerdì 5 giugno dalle ore 17.30 e fino alle 20.00 e sabato 6 giugno, dalle ore 8.30 alle ore 12.10. La partenza sarà alle 13.41 mentre la Power Stage Classic si svolgerà a partire dalle ore 18.11 a Lago Lacerno - Bagnoli Irpino (Av). Tradizione e rinnovamento si incontrano così in un evento che celebra la cultura motoristica e il territorio, confermandosi come uno degli appuntamenti più affascinanti del panorama nazionale. Un’esperienza unica, dove ogni chilometro racconta una storia e ogni curva svela un nuovo scorcio delle meraviglie irpine.

mercoledì 13 maggio 2026

TARGA FLORIO, AL VIA LA 110° EDIZIONE


 

Sono 169 gli equipaggi iscritti alla 110ª edizione della Targa Florio, numeri che confermano ancora una volta il fascino e il prestigio internazionale di una delle gare automobilistiche più antiche e celebri al mondo. Una corsa che negli anni ha legato il proprio nome a grandi piloti, a case automobilistiche leggendarie e a pagine entrate nella storia del motorsport, mantenendo intatto il suo richiamo ben oltre i confini della Sicilia. Da oggi la Targa Florio entra nel vivo e l’Studi di PalermUniversità degli o, al fianco di ACI Sport nell’organizzazione dell’evento, si trasforma nel cuore della manifestazione con il calendario di appuntamenti collaterali “Targa Florio, 110 e lode”. Se le strade delle Madonie continueranno a fare da scenario alle sfide sportive lungo un percorso tecnico e spettacolare, sarà il campus di viale delle Scienze ad accogliere squadre, piloti, appassionati e cittadini, ospitando verifiche tecniche e sportive, parco assistenza, incontri culturali, attività di ricerca scientifica e iniziative dedicate alla salute.

A confermare il forte coinvolgimento della comunità universitaria sono anche gli oltre 600 studenti volontari dell’Ateneo, che hanno scelto di prendere parte attivamente all’organizzazione della manifestazione, contribuendo a una settimana che unisce sport, territorio, cultura e innovazione.
Per la prima volta, inoltre, il programma si arricchisce di un grande evento serale aperto alla città: venerdì 15 maggio il campus UniPa ospiterà una festa che offrirà una nuova esperienza di partecipazione collettiva legata alla Targa Florio.
La settimana è stata presentata questa mattina allo Steri alla presenza del rettore Massimo Midiri e del sindaco di Palermo Roberto Lagalla.“La Targa Florio - ha sottolineato il rettore dell’Università degli Studi, Massimo Midiri - rappresenta un patrimonio identitario della Sicilia e un simbolo riconosciuto nel mondo. Per l’Università di Palermo essere protagonista di questa manifestazione significa rafforzare il legame tra Ateneo, territorio, istituzioni e comunità. Abbiamo voluto trasformare il campus in uno spazio aperto, capace di unire sport, ricerca, innovazione, cultura e partecipazione. La presenza di centinaia di studenti volontari testimonia il valore educativo e aggregativo di questa esperienza, che rende l’Università sempre più luogo di incontro, crescita e condivisione”.
Il campus universitario di viale delle Scienze sarà il cuore operativo della manifestazione: ospiterà il villaggio della Targa Florio, il parco assistenza, le verifiche tecniche e sportive e il traguardo finale della gara previsto per sabato 16 maggio dalle ore 12.00. La cerimonia di partenza si terrà invece il 14 maggio in piazza Verdi a Palermo a partire dalle ore 18.00.
“Da quando sono sindaco e anche da quando ero rettore - ha dichiarato il sindaco di Palermo Roberto Lagalla - ho collaborato e collaboro con impegno rispetto ad un atto dovuto alla storia, alla tradizione, all’importanza sportiva della corsa e soprattutto ai territori delle Madonie che vede intersecarsi su quell’area i vari circuiti. Come città Metropolitana stiamo portando avanti per consegnare alla comunità, le restaurate tribune storiche di Cerda”. In collegamento dalla sede centrale di Automobile Club d’Italia è intervenuto il presidente Geronimo La Russa: “Parlare di Targa Florio per un appassionato come me è sempre un grande piacere. L’evento è famoso nel mondo e personalmente ne ho testimonianza diretta in occasione degli impegni con la Federazione Internazionale, quando sovente vengono chieste informazioni su una gara che è icona internazionale italiana e della mia amata Sicilia”.

'LE MILLE MIGLIA D'ITALIA' AL MIMIT UNA MOSTRA CHE RACCONTA IL MADE IN ITALY IN MOVIMENTO

 


SUL LAGO DI GARDA IL 16 MAGGIO SI FESTEGGIANO I 60 ANNI DELL'ASI



Il 16 maggio i festeggiamenti per il compleanno dell’ASI faranno tappa sul Lago di Garda: a Bardolino, dove tutto ebbe inizio con la firma costitutiva 60 anni fa, e a Gardone Riviera, dove al Vittoriale degli Italiani sarà celebrata l’automobile come musa ispiratrice di d’Annunzio e del Futurismo. La giornata si aprirà a Bardolino, sulla sponda veneta del Lago di Garda, con l’esecuzione in piazza Matteotti dell’Inno d’Italia a cura della Banda Filarmonica e con l’inaugurazione della mostra di modellismo presso Palazzo Gelmetti. A contorno di un’esposizione di sessanta veicoli storici si terrà un convegno sull’evoluzione dello stile automobilistico. Il momento clou sarà quindi l’inaugurazione della targa commemorativa per la nascita di ASI. Questo legame tra territorio e storia sottolinea come Bardolino non sia solo punto di partenza geografico, ma anche simbolico dell’intera celebrazione.

Il cuore culturale dell’evento si sposterà nel pomeriggio al Vittoriale degli Italiani a Gardone Riviera, dimora di Gabriele d’Annunzio e luogo simbolo dell’estetica e della visione del Vate, oggi guidato da Giordano Bruno Guerri, che negli anni ne ha rafforzato il ruolo come centro culturale vivo e contemporaneo, rendendolo una delle case-museo più visitate al mondo. Qui, tra arte e memoria, dalle 15.30 si svilupperà una riflessione sul rapporto tra uomo, macchina e velocità, temi centrali nell’immaginario dannunziano. L’inaugurazione della mostra “Futurismo e mito della velocita” e la performance teatrale “Inclinata progreditur. Dialogo con un’automobile”, con la partecipazione straordinaria di Francesca Cavallin, attrice e storica dell’arte, e di Carlo Vanoni, storico e critico d’arte, rappresentano momenti chiave di questo percorso. Il legame tra d’Annunzio e l’automobile è profondo e anticipatore: il poeta vedeva nel motore e nella velocità una nuova forma di espressione estetica, capace di incarnare modernità, potenza e spirito eroico. L’automobile, per lui, non era solo un mezzo di trasporto, ma simbolo di progresso e di tensione verso il futuro, in sintonia con le suggestioni del Futurismo. Inoltre, fu lo stesso Vate a cambiarne il genere da maschile a femminile.

martedì 12 maggio 2026

ASI MOTOSHOW 2026, EDIZIONE TRAVOLGENTE CON OLTRE 20 MILA SPETTATORI


La 23^ edizione di ASI MotoShow sì è conclusa all’Autodromo di Varano de’ Melegari con il saluto dei grandi campioni in sella alle moto con le quali hanno conquistato i titoli più prestigiosi: tutti in pole position su una griglia di partenza da leggenda. Le ultime generazioni dei piloti ben rappresentate dal tre volte campione del mondo Alvaro Bautista, a raccogliere il testimone da rider del calibro di Eugenio Lazzarini, Pierpaolo Bianchi, Carlos Lavado, Benedicto Caldarella, Gianfranco Bonera, Jean François Baldé o Raymond Roche, tutti in pista in un weekend che ha coinvolto oltre 20.000 spettatori. “Una chiusura in grande stile – ha commentato il Presidente ASI Alberto Scuro – che conferma la tradizione del nostro evento in una edizione ancora più significativa, perché cade nel sessantesimo anniversario della Federazione. Abbiamo vissuto un fine settimana di pura passione, in un contesto unico che ci permette di stare a contatto diretto con le moto e con i personaggi del motociclismo mondiale. Ci sono appassionati sempre più giovani e il mondo della moto storica offre loro l’opportunità di praticare un collezionismo accessibile. ASI MotoShow è anche un’occasione unica per godersi un territorio che combina motori ed altre eccellenze nel cuore della Motor Valley.” Il campione spagnolo Alvaro Bautista, iridato nella MotoGP 125 (2006) e due volte in Superbike (2022 e 2023), ha entusiasmato il pubblico riportando in pista una moto iconica della Ducati: la Desmosedici GP6 utilizzata da Troy Bayliss per vincere il Gran Premio di Valencia nel 2006 conquistando una doppietta insieme al compagno di squadra Loris Capirossi. Bautista è tuttora pilota Ducati in Superbike, portacolori del Team Barni in una serie sempre avvincente e competitiva. “Qui a Varano ho respirato amore e passione per la moto – ha detto il campione - sentimenti condivisi con tutte le persone che sono qui in sella alle loro moto storiche. Posso definirmi anch’io un collezionista: conservo ancora l’Aprilia 125 con cui ho vinto il mondiale nel 2006, una Honda 125 GP del 1997 con cui ho iniziato a correre nel 1999 e una Aprilia Moto GP del 2015.” ASI MotoShow si è rivelato ancora una volta un grande evento di rilevanza internazionale. Organizzato dall’Automotoclub Storico Italiano, è tornato a riempire il paddock e il circuito parmense con il suo “museo della moto in movimento”. Hanno partecipato 698 “rider” - metà dei quali provenienti dall’estero – portando a Varano oltre 800 motociclette storiche trasformando il paddock dell’autodromo in un vero museo dinamico. Dalle origini all’alba del terzo millennio, dai più piccoli e maneggevoli motocicli alle moto da competizione, dalle “sottocanna” prebelliche alle rabbiose “125” degli anni ’90: il parterre di ASI MotoShow è senza dubbio tra i più ricchi e completi per illustrare oltre un secolo di evoluzione su due ruote.