Gli spagnoli Luis Climent Asensio e Carles Jimenez Valls (BMW 323i n. 103) hanno vinto un combattuto 28° Rallye Monte-Carlo Historique. Quarti assoluti a due prove speciali dal termine, hanno dominato la "Notte di Turini" e conquistato una prestigiosa vittoria nel Principato. In casa, Olivier e Lydia Campana (Volkswagen Golf GTI n. 116) hanno concluso con un ottimo terzo posto. Questo Rallye Monte-Carlo Historique 2026 sarà sicuramente ricordato. Innanzitutto per i suoi cambiamenti rivoluzionari, con l'introduzione di strade chiuse, velocità medie più elevate e l'ampliamento della gamma di veicoli ammessi a partecipare al rally. Ma anche per il suo aspetto sportivo, con la vittoria decisa negli ultimi istanti. E, mentre la leggenda continua a essere scritta, il Col de Turini ha ancora una volta scelto il suo vincitore... "Il Rally si deciderà al Turini, ovviamente!" Jérémy Joffre, Vice Commissario Generale e Responsabile del Percorso del Monte-Carlo Historique, ha colto nel segno poco prima della partenza dell'ultima tappa. Alla partenza da Port Hercule per disputare le ultime due prove speciali dell'evento, gli spagnoli Luis Climent Asensio e Carles Jimenez Valls (BMW 323i n. 103) erano quarti nella classifica generale. Al volante della loro BMW del 1981, hanno conquistarono alla fine il rally. In una massacrante tappa della SR17, con arrivo al leggendario Col de Turini, gli spagnoli hanno vinto con un totale di 436 punti di penalità. I leader della classifica, Ilya Kashin e Boris Kostyrko (Volkswagen Scirocco n. 102), hanno terminato decimi (978 punti) e visto il podio provvisorio scivolare via, lasciando la testa della corsa all'equipaggio spagnolo. Infine, in una RS18 accorciata a causa del maltempo che ha colpito la regione delle Alpi Marittime giovedì sera e venerdì mattina, Luis Climent Asensio e Carles Jimenez Valls sono riusciti a spuntarla. Hanno concluso al secondo posto la prova speciale, dietro ai loro connazionali José Luis Masdeu e Paco Fernadez Fores (Porsche 911 SC n. 114), conquistando la vittoria assoluta dopo una notte di suspense. Nella classifica generale, hanno preceduto i francesi Ludovic De Luca / Sébastien Chol (Peugeot 104 ZS n. 109) e i monegaschi Olivier Campana / Lydia Campana (Volkswagen Golf GTI n. 116), che si sono assicurati il loro primo podio nel Rallye Historique. Secondi nell'edizione 2025 a bordo della stessa BMW 323i, Luis Climent Asensio e Carles Jimenez Valls hanno così conquistato la loro prima vittoria al Rallye Monte-Carlo Historique. "Siamo al settimo cielo!" ha detto il pilota 59enne al traguardo. "Quest'anno, il secondo posto non era un'opzione. Tutta la squadra ha fatto un lavoro fantastico nella preparazione di questa edizione."
Lorenzo e Mario Turelli hanno vinto la 38^ Winter Marathon. L’equipaggio bresciano padre-figlio, portacolori della Scuderia Brescia Corse, conquista così il primo, a lungo inseguito successo nella manifestazione, imponendosi a bordo della Lancia Aprilia del 1937 partita giovedì da Madonna di Campiglio con il numero 1 sulle fiancate. Secondo posto al fotofinish per i compagni di scuderia Andrea Belometti e Cristian Ricca, protagonisti di una furiosa rimonta nel finale a bordo della loro Fiat 508 C del 1937. I primi due equipaggi hanno concluso la gara con lo stesso numero di penalità, ma la vittoria è andata ai Turelli grazie alla discriminante della miglior prestazione ottenuta sulla prima prova cronometrata. Completano il podio Alberto Aliverti e Yuri Merlo (Fiat 508 C, 1937) che non sono riusciti a riconfermarsi dopo il successo nell’edizione 2025, pur firmando una prova convincente valsa la conquista del Trofeo Persol per la miglior prestazione assoluta sulle prove cronometrate disputate sulla Pista Ghiaccio del Passo Tonale. La gara, conclusasi nella notte di venerdì con l’arrivo delle vetture nel centro di Madonna di Campiglio, si è svolta regolarmente, senza particolari criticità. Solo alcuni ritiri, dovuti a problemi meccanici, hanno impedito a pochi equipaggi di raggiungere il traguardo. Grazie al prezioso lavoro degli ufficiali di gara, dei cronometristi e dell’intero staff organizzativo dislocato lungo il percorso, la manifestazione è potuta giungere regolarmente a conclusione - con il necessario annullamento di alcuni tratti di rilevamento cronometrico - nonostante l’inaspettato diniego ricevuto dalla Provincia autonoma di Bolzano poche ore prima della partenza.
Nelle classifiche speciali da segnalare il successo di Bellini-Bordogna (Porsche 911, 1974) tra gli Under 30, mentre la classifica femminile ha visto imporsi Emanuela Cinelli e Luisa Ciatti su Innocenti Mini Cooper Mk II del 1969. Tra gli equipaggi stranieri la vittoria è andata ai fratelli svizzeri Ferruccio e Carlo Nessi su Morris Mini Cooper S Mk I del 1965, mentre Celestino e Oreste Sangiovanni della Scuderia Franciacorta Motori hanno prevalso nella classifica delle Prove di Mediacon la loro Porsche 356 A Coupé del 1959.
A Gianluigi e Federico Smussi (Panda 4x4, 1989) è andato infine il Trofeo BPER per la miglior vettura Youngtimer (auto costruite dal 1977 al 1992). Nella classifica speciale riservata alle Scuderie, la vittoria è andata alla Brescia Corse, grazie ai piazzamenti di Turelli, Belometti e Bellini-Tiberti, davanti alla Franciacorta Motori. Lo spettacolo è ripreso nella mattinata di sabato con lo svolgimento del Trofeo Sparco, nuovo format che ha permesso a tutti i partecipanti di sfidarsi in una singola prova cronometrata al millesimo di secondo in Piazza Righi, trasmessa in diretta sui canali social, in cui a prevalere sono stati Sala-Cioffi su Lancia Aprilia del 1937 che, con 3 millesimi di scarto sul tempo imposto, hanno superato la Fiat 1500 del 1936 di Busi-Bicelli (10 millesimi) e la Fiat X/19 del 1973 di Tondelli-Fichera (11 millesimi).














