mercoledì 16 settembre 2026

CONTO ALLA ROVESCIA PER IL 36^ GRAN PREMIO NUVOLARI




Conto alla rovescia per la 36° edizione del Gran Premio Nuvolari la manifestazione internazionale di regolarità per auto storiche che il 18 settembre partirà da Piazza Sordello a Mantova, città che diede i natali al Grande Nivola, con la presenza di alcuni dei modelli più iconici e affascinanti dei bolidi di ieri, per onorare la memoria del grande pilota mantovano Tazio Nuvolari, sportivo leggendario che con le sue imprese ha scritto la storia dell’automobilismo mondiale. L’edizione del Gran Premio di quest’anno si annuncia ricca di novità e ad alto tasso di adrenalina per i concorrenti e gli appassionati. A bordo dei loro gioielli d’epoca, i 300 equipaggi provenienti da tutto il mondo percorreranno il rinnovato percorso di oltre 1.100 km attraverso i paesaggi mozzafiato di Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Umbria e Repubblica di San Marino.“La Lombardia è la prima regione italiana per eventi motoristici, che trovano nel Gran Premio Nuvolari uno dei suoi simboli più autorevoli - afferma Federica Picchi, Sottosegretario allo Sport e Giovani di Regione Lombardia. Il Gran Premio non è solo una manifestazione sportiva, ma un evento culturale e una piattaforma di sinergie tra enti pubblici e privati, capaci di valorizzare territori, comunità e cultura industriale. Attraverso i propri bandi Regione Lombardia sostiene con convinzione eventi come questo dove le auto d’epoca danno vita a un vero e proprio museo viaggiante”. Come da consolidata tradizione, il numero 1 verrà riservato simbolicamente al più grande pilota di tutti tempi, il mitico Tazio Nuvolari. Una rappresentanza di moderne Gran Turismo aprirà il convoglio; quindi, le 260 auto storiche provenienti da tutti i continenti, in rappresentanza di 35 le case automobilistiche, dalle italiane Alfa Romeo, Maserati, Lancia, Ferrari e Fiat, alle inglesi Jaguar, Aston Martin, Bentley e Triumph, dalle tedesche Mercedes, BMW e Porsche fino alle classiche francesi firmate Ettore Bugatti. Quest’anno saranno 80 le vetture anteguerra (fabbricate dal 1923 al 1939) che prenderanno parte alla manifestazione. Saranno al via i migliori top driver di categoria, da Andrea Vesco vincitore della passata edizione a Fontanella, Beccalossi, Gamberini, Aliverti, Passanante, Di Pietra, Barcella, Zanotti, Sangiovanni, Belometti e Turelli, solo per citarne alcuni. Sarà una battaglia serrata, dalla prima all’ultima delle 100 prove cronometrate. Le origini del Gran Premio Nuvolari risalgono al 1954, quando, su iniziativa degli organizzatori della Mille Miglia, venne istituita una manifestazione dedicata al grande campione mantovano, scomparso l'11 agosto 1953. Per rendergli omaggio, il percorso della Mille Miglia fu modificato con il passaggio da Mantova, dando vita a una gara nella gara, destinata a individuare il pilota più veloce lungo i rettilinei della Pianura Padana, da Cremona a Brescia. La 36esima rievocazione moderna, Ideata e organizzata sin dal 1991 da Mantova Corse, si svolgerà nel rispetto delle normative F.I.A, F.I.V.A. e A.C.I. Sport. Confermata la presenza dei partner storici Red Bull, Gruppo Finservice, Morbio Costruzioni, Mosso Time Keeper, Porsche Penske, Cognizant, UFI Filters e Tenute Salvaterra. Grazie al loro supporto il Gran Premio Nuvolari offrirà ai partecipanti un’esperienza adrenalinica e memorabile, capace di fondere il piacere della guida tra luoghi di grande bellezza, con una competizione sportiva di altissimo livello. Il 36° Gran Premio Nuvolari gode, tra gli altri, del patrocinio di
Regione Lombardia, delle Città di Mantova, Rimini, Arezzo, Forlì e Ferrara, della Provincia di Mantova, dei Ministeri del Turismo e dello Sport della Repubblica di San Marino e della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi.

martedì 15 settembre 2026

NICOLA BARCELLA E SIMONE ROSSONI SU FIAT 508 FIRMANO IL CITTA' DI LUMEZZANE




Nicola Barcella e Simone Rossoni su Fiat 508C del 1938 hanno vinto la XXV edizione del Città di Lumezzane – Coppa PAM, undicesimo e penultimo appuntamento del Campionato Italiano Regolarità Auto Storiche 2026.
La competizione organizzata da Lumeventi è tornata quest’anno alla formula su due giornate, con un percorso disegnato nel territorio bresciano tra Val Trompia, Sebino, Franciacorta, Brescia e Valsabbia. Il programma originario prevedeva circa 250 chilometri e 105 prove cronometrate, con 66 equipaggi effettivamente partiti sabato da piazza Portegaia e arrivo domenica ancora al centro di Lumezzane. Un importante temporale con conseguente inagibilità di alcune strade originariamente individuate quali percorso di gara, ha costretto gli organizzatori a rivedere la parte finale del percorso nelle ore antecedenti alla gara. La classifica finale definitiva ha premiato quindi Nicola Barcella e Simone Rossoni, portacolori della Franciacorta Motori sulla Fiat 508C, capaci di chiudere la gara con 335,34 penalità. Per il giovane Barcella, figlio d’arte e Rossoni arriva così un risultato di particolare rilievo in una stagione nella quale avevano già mostrato grande competitività grazie ad una gara regolare e senza sbavature che consente loro il successo della Categoria RC2. Alle loro spalle hanno conquistato la seconda posizione i bresciani Lorenzo e Mario Turelli, padre e figlio, al volante della Fiat 508S Coppa Oro del 1934 della Brescia Corse. Equipaggio che ha fatto prevalere la lunga esperienza concludendo con 361,80 penalità, a 26,46 dai vincitori e conquistando la terza piazza di RC2. Sul terzo gradino del podio generale e con la seconda posizione in categoria RC2, l’equipaggio stellare composto da Fabio Salvinelli e Caterina Vagliani, con un’altra Fiat 508 C del 1938 della Franciacorta Motori. Il loro totale di 362,94 penalità li ha lasciati ad appena 1,14 punti dai Turelli e a 27,60 dalla vetta, completando un podio interamente occupato dalle vetture anteguerra. La classifica definitiva ufficiale conferma dunque un confronto estremamente serrato soprattutto per le posizioni immediatamente alle spalle dei vincitori. Ai piedi del podio della classifica generale l’equipaggio che unisce idealmente Sicilia e Lombardia, quello formato dal campobellese Mario Passanante e dal bresciano Alessandro Molgora, presidente della Franciacorta Motori. Sulla Fiat 508 C del 1937, Passanante e Molgora sono quarti di Categoria RC2, avendo totalizzato 371,27 penalità, con un distacco di 35,93 dai vincitori. Il pluricampione siciliano di Campobello di Mazara si conferma così ancora una volta nelle posizioni di vertice, affiancato da un navigatore con il quale negli anni ha raccolto importanti successi anche nei Grandi Eventi. A completare la top five sono stati Matteo Chiari e Marco Giovanni Chiari, altro equipaggio bresciano, sulla Fiat 508 C del 1939, che con 382,25 penalità ha concluso a 46,91 dalla testa. I Chiari si erano già messi in evidenza ad inizio stagione. La sesta posizione generale e primato in Categoria RC3 per i coriacei fratelli di Bobbio, Roberto e Andrea Paradisi, protagonisti con la Fiat 850 Sport Coupé del 1969 del Classic Team. Con 405,60 penalità, i piacentini hanno concluso a 70,26 dai vincitori, meritando la vittoria tra gli Under 30. Podio di RC3 completato dai fratelli del Lago di Iseo Celestino e Oreste Sangiovanni sulla Porsche 356A della Franciacorta Motori e dai toscani Massimiliano Buccioni e Monica Guerrini sulla sempre affascinante Ford Anglia del 1962. Settimi assoluti i bergamaschi Guido Barcella e Ombretta Ghidotti, genitori di Nicola, sulla Fiat 508 C del 1938 della Franciacorta Motori. I plurititolati coniugi lombardi, tra i riferimenti della regolarità italiana degli ultimi anni, hanno concluso con 500,94 penalità, a 165,60 dalla vetta. Un risultato che completa la giornata della famiglia Barcella, con Nicola sul gradino più alto del podio e Guido ancora una volta nella top ten. Ottava posizione per Massimo Zanasi e Corrado Corneliani, presidente del Classic Team sulla Fiat 508 C del 1937, che hanno terminato con 511,01 penalità, a 175,67. Zanasi, medico regolarista emiliano e già campione italiano, ha portato ancora una volta nelle posizioni di vertice il sodalizio presieduto dallo stesso Corneliani. La nona piazza ha premiato i bresciani Carlo Beccalossi e Marzia Marchioni, in gara con la prestigiosa Lancia Lambda Spider Casaro del 1928 della Brescia Corse sulla quale vincono la non facile sfida di Categoria RC1 con Ezio Sala e Gianluca Cioffi, attardati sull’altra Lancia Lambda Spider della Emmebi 70. Con 517,12 penalità, l’equipaggio ha terminato a 181,78 dai vincitori, portando nella top ten la vettura più anziana tra quelle che hanno occupato le prime dieci posizioni. Beccalossi e Marchioni si aggiudicano anche la vittoria del Trofeo Avis, avendo attraversato pressostati con sole 44,80 penalità. A chiudere le prime dieci posizioni sono stati infine i tarantini Flavio Renna e Paolo Abalsamo, arrivati a Lumezzane da leader della classifica tricolore di Categoria RC4 dopo la recente affermazione al San Marino Revival. Sulla Autobianchi A112 Elegant del 1979 del Classic Team hanno totalizzato 526,26 penalità, con un distacco di 190,92 dai vincitori. L’equipaggio pugliese, protagonista della stagione nella Categoria, ha così mantenuto un piazzamento nella top ten in una gara nella quale le vetture anteguerra hanno occupato gran parte delle posizioni di vertice. A completare il podio di RC4, il siciliano Francesco Triestino Commare con Giuseppe La Chiana su A 112 e Sergio e Romano Bacci ancora su A112 ma in versione Abarth per le insegne della Nettuno Bologna. La XXV Città di Lumezzane rappresentava l’undicesima e penultima tappa del calendario CIREAS 2026. Dopo l’appuntamento bresciano, il Campionato Italiano Regolarità Auto Storiche si prepara adesso all’atto conclusivo, in programma dal 9 all’11 ottobre in Sicilia con il Trofeo Cave di Cusa, dove saranno emessi gli ultimi verdetti della stagione.

lunedì 14 settembre 2026

FEDERICO E ALBERTO RIBOLDI CONQUISTANO PER LA QUARTA VOLTA CONSECUTIVA LA STELLA ALPINA


Da venerdì 11 a domenica 13 settembre il sole ha sempre accompagnato le 70 auto storiche che hanno partecipato alla 41° Rievocazione storica della Stella Alpina, partendo dal centro di Trento per arrivare a Moena ad affrontare un percorso di montagna e 71 prove di abilità.

Se a dare il via alla prima edizione della Stella Alpina disputata dal 1947 al 1956 fu niente meno che Tazio Nuvolari, ed il primo vincitore fu Piero Taruffi, oggi la Rievocazione storica che si corre dal 1984 grazie all’ASI ha premiato per la quarta volta gli appassionati Federico e Alberto Riboldi su Fiat 508 C del 1937. Al secondo e terzo posto hanno completato il podio Sergio Sisti e Anna Gualandi su Lancia Lambda del 1929 e Paolo Salvetti con Roberto Bortoluzzi su Fiat 508 C del 1937. Questi i primi tre della categoria “Legend” per le auto costruite fino al 1947, mentre nelle prime tre posizioni della “Celebration” (auto dal 1948 al 1976) si sono piazzati Mauro Argenti e Roberta Amorosa (Porsche 911 S 2.2 del 1969), Giovanni Pedrali e Simona Bonomelli (Porsche 356 B del 1962), Ezio e Andrea Ronzoni (Porsche 911 T del 1970). Tra gli equipaggi femminili si sono imposte Maria Luisa Chillemi ed Emma Graziani su Lancia Beta Montecarlo, mentre il primo premio come equipaggio giovane è andato ai fratelli Giorgio e Daniele Bossi su Simca 8 del 1938. Il Trofeo Tassoni per le scuderie è stato assegnato alla folta schiera di equipaggi argentini e uruguaiani. Il Trofeo Ferrari Trento per i club è stato appannaggio del Club Orobico di Bergamo.
Infine, come in passato, la Stella Alpina non ha dimenticato l’impegno per la solidarietà e l’ambiente. Infatti, due vetture dotate di comandi manuali (una Lancia Fulvia Montecarlo del 1976 e un’Alfa Romeo Spider del 1983) sono state guidate da due atleti paralimpici: Fabrizio Berlanda e Andrea De Michele, portacolori del progetti ASI “Classica & Accessibile”. Le stesse vetture erano alimentate a bio-benzina di seconda generazione.

mercoledì 9 settembre 2026

LA RIEVOCAZIONE STORICA DELLA STELLA ALPINA CORRE SUI TORNANTI DELLA STORIA




Le grandi corse automobilistiche del secondo dopoguerra riaccesero la passione per i motori e per le sfide su strada tra le principali Case automobilistiche e tra gli assi del volante che si contendevano gloria e popolarità su vetture che oggi sono considerate iconiche e leggendarie. Tra queste competizioni spiccò la celebre “Stella Alpina”, disputata tra il 1947 e il 1956 sugli impegnativi percorsi dolomitici del Trentino. A dare il via alla prima edizione fu niente meno che Tazio Nuvolari, il “mantovano volante”, ed il primo vincitore fu Piero Taruffi, già pilota ufficiale in Formula 1 con Alfa Romeo e Mercedes-Benz e vincitore dell’ultima Mille Miglia nel 1957. E questo fu solo l’inizio di una storia che sarebbe rimasta scolpita sull’asfalto delle Dolomiti. Una storia rinata nel 1984 sotto forma di rievocazione, affinché la memoria delle imprese di uomini e motori potesse continuare a vivere caratterizzando un territorio dalle mille attrattive. ASI continua a promuovere la Stella Alpina organizzando un evento atteso dagli appassionati, che unisce la cultura del motorismo alle tradizioni e alle bellezze naturalistiche del Trentino. La 41^ rievocazione storica è quindi ai nastri di partenza e dall’11 al 13 settembre sono attesi a Trento 80 equipaggi a bordo di vetture suddivise nelle categorie “Legend” (costruite fino al 1956) e “Celebration” (costruite fino al 1976). Il programma si apre la mattina di venerdì 11 settembre con l’accoglienza degli equipaggi all’Aeroporto di Trento. Da qui il trasferimento in Piazza Fiera con la partenza della prima vettura alle 11.30. La tappa inaugurale tocca Comano Terme, Molveno, Fai della Paganella, Mezzolombardo, Egna, Cavalese, Ziano e Predazzo per concludersi a Moena alle 17.00 dopo 150 km. La seconda giornata di sabato 12 settembre è la più impegnativa con i suoi 240 km totali distribuiti su alcuni dei passi più iconici delle Dolomiti. Dopo la partenza da Moena si prosegue per Canazei, Passo Fedaia, Caprile, Colle Santa Lucia, Forno di Zoldo, Forcella Cibiana, Passo Tre Croci; giro di boa al Lago di Misurina e ritorno a Moena attraversando il Passo Cimabanche, Cortina d’Ampezzo, il Passo Falzarego, Alleghe e il Passo San Pellegrino.La terza e ultima giornata di domenica 13 settembre è dedicata all’esposizione d elle auto a Moena e alle premiazioni presso il Teatro Navalge. Il percorso, infatti, prevede la disputa di 71 prove di regolarità che determineranno il podio assoluto e dei vari raggruppamenti. Una decina di auto “anteguerra” aprono il gruppo, con esemplari di Bugatti 37A e T40 degli anni ’20, Lancia Lambda e BMW 328 Roadster o Fiat 508 C come quella di Federico e Alberto Riboldi che difendono le vittorie conquistate nel 2024 e 2025. Tra gli esemplari più significativi degli anni ’50 e ’60 che meriterà vedere sfilare si segnalano le Healey Silverstone, Jaguar XK 140 OTS, Lancia Aurelia B24 Spider, Mercedes-Benz 300 SL, Porsche 356, MG A, Alfa Romeo Giulietta, Fiat Dino Spider. Con gli anni ’70 ecco alcuni modelli protagonisti dei rally come le Lancia Fulvia Coupè, Mini Cooper, Porsche 911 e ancora la supercar Lamborghini Urraco P 250 S. Si segnala, inoltre, il risvolto inclusivo e sostenibile della Stella Alpina 2026 con la partecipazione di due equipaggi diversamente abili portacolori dei progetti ASI “Classica & Accessibile” e “Net-Zero Classic”: in virtù del patrocinio del Comitato Paralimpico Provinciale di Trento, al volante di auto storiche dotate di comandi manuali (una Lancia Fulvia Montecarlo del 1976 e un’Alfa Romeo Spider del 1983) ci sono gli atleti paralimpici Fabrizio Berlanda e Andrea De Michele. Le stesse vetture sono alimentate a bio-benzina di seconda generazione, così come la Lancia Flaminia GT Touring del 1967 già protagonista del test-drive di 10.000 km portato a termine in luglio con lo stesso carburante alternativo ed ecologico. Ulteriore iniziativa legata alla solidarietà è la raccolta fondi in favore della Cooperativa Sociale SpazioTempo di Moena, associazione che si dedica a progetti di comunità dedicati ai più giovani. Stella Alpina 2026 gode del patrocinio del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e del supporto di Ferrari Trento, Tassoni, Banca Patrimoni Sella, Ma-Fra, Per Te Assicurazioni e Promotor Classic.



lunedì 7 settembre 2026

GRAN PREMIO NUVOLARI, SI CORRE DAL 17 AL 20 SETTEMBRE IN ONORE DI TAZIO NUVOLARI




Ai blocchi di partenza il Gran Premio Nuvolari, la manifestazione internazionale di regolarità riservata alle auto storiche, alla sua 36esima edizione, in programma dal 17 al 20 settembre che celebra ogni anno il grande pilota mantovano Nuvolari, che ha scritto la storia dell'automobilismo mondiale. Quattro giorni di pura passione per il motorismo storico accenderanno le città attraversate dal Gran Premio, in un susseguirsi di emozioni, stile e tradizione. Al volante di autentici gioielli d’epoca, i gentleman drivers solcheranno gli scenari più suggestivi e le strade più iconiche del Nord e del Centro Italia, trasformando ogni tappa in un irresistibile viaggio nel tempo, tra heritage, bellezza ed eleganza. “La Lombardia è la prima regione italiana per eventi motoristici, che trovano nel Gran Premio Nuvolari uno dei suoi simboli più autorevoli - afferma Federica Picchi, Sottosegretario allo Sport e Giovani di Regione Lombardia. Il Gran Premio non è solo una manifestazione sportiva, ma un evento culturale e una piattaforma di sinergie tra enti pubblici e privati, capaci di valorizzare territori, comunità e cultura industriale. Attraverso i propri bandi Regione Lombardia sostiene con convinzione eventi come questo dove le auto d’epoca danno vita a un vero e proprio museo viaggiante”. 300 equipaggi provenienti da tutto il mondo si danno appuntamento a Mantova per una edizione che si prepara ad essere ricca di novità e di adrenalina per i concorrenti, pronti a vivere quattro giornate all'insegna di sfida sportiva, passione e turismo lifestyle. L'edizione 2026 si presenta con alcune novità, a partire da un percorso completamente rinnovato: oltre 1.100 chilometri tra prove cronometrate e prove di media, attraversando alcuni degli scenari più affascinanti di Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Umbria e Repubblica di San Marino. A rendere ancora più spettacolare il tracciato saranno tre prestigiosi autodromi internazionali – Mugello, Imola e Magione – insieme a tre suggestivi circuiti cittadini, allestiti nei centri storici di Carpi, Forlì e Lugo di Romagna. I concorrenti saranno protagonisti di una sfida scandita da prove cronometrate e di media, lungo alcune tra le strade più suggestive d’Italia, dando vita a un appuntamento esclusivo ed elegante per piloti e appassionati, in onore del mito che ha fatto la storia dell’automobilismo mondiale, Tazio Nuvolari. Le origini del Gran Premio Nuvolari risalgono al 1954, quando, su iniziativa degli organizzatori della Mille Miglia, venne istituita una manifestazione dedicata al grande campione mantovano, scomparso l'11 agosto 1953. Per rendergli omaggio, il percorso della Mille Miglia fu modificato con un passaggio da Mantova, dando vita a una competizione destinata al pilota più veloce lungo i rettilinei della Pianura Padana, da Cremona a Brescia. Il 36° Gran Premio Nuvolari godrà, tra gli altri, del patrocinio delle Regione Lombardia, delle città di Mantova, Rimini, Arezzo, Forlì e Ferrara, dei Ministeri del Turismo e dello Sport della Repubblica di San Marino e della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi.





sabato 5 settembre 2026

GIANANDREA REDAELLI SU ASTON MARTIN DEL 1939 CONQUISTA LA VUITTON DOLOMITES CLASSIC RUN 2026

 

 



 







Si è conclusa la Louis Vuitton Dolomites Classic Run 2026, un viaggio di quattro giorni da Venezia a Monza attraverso il cuore delle Dolomiti. L'evento è culminato con una serata di gala al Castello Sforzesco di Milano con la cerimonia di premiazione: la vittoria è andata a Gianandrea Redaelli su Aston Martin Roadster del 1939.
Prima i piloti partecipanti hanno preso parte a una parata all'Autodromo Nazionale di Monza durante l'inaugurazione del Gran Premio di Formula Uno, portando lo spirito delle auto d'epoca nel leggendario Tempio della Velocità. Su questo sfondo, il patrimonio automobilistico e l'apice dell'ingegneria moderna si sono incontrati in una dimostrazione di velocità e design.
Al calare della notte, la scena si è spostata a Milano, nel cuore fortificato della città: il Castello Sforzesco. Lì, sotto le volte del castello, si sono svolte l'esclusiva Louis Vuitton Gala Dinner e la Cerimonia di premiazione.

venerdì 4 settembre 2026

WINTER MARATHON 2027, SI CORRE DAL 21 AL 24 GENNAIO CON TANTE NOVITA'


 
 



La Winter Marathon si prepara a tornare protagonista sulle strade delle Dolomiti con la sua 39ª edizione, in programma dal 21 al 24 gennaio 2027 a Madonna di Campiglio. Un’edizione che porta con sé importanti novità, a partire dal percorso: l’intero itinerario della manifestazione si svilupperà infatti tra le province di Trento e Belluno, attraversando alcuni degli scenari più suggestivi delle Dolomiti e proponendo ai partecipanti nuove strade, passi e prove di regolarità in un contesto unico.
La formula della Winter Marathon continuerà a unire sport, tradizione e passione per le auto storiche, con un percorso pensato per mettere alla prova equipaggi e vetture e, allo stesso tempo, regalare un’esperienza indimenticabile tra montagne innevate e panorami spettacolari.
Ad accompagnare il percorso verso la nuova edizione arriva anche il nuovo sito ufficiale, online da oggi. Una piattaforma completamente rinnovata, progettata per offrire una navigazione più semplice e immediata e raccogliere in un unico spazio tutte le informazioni e i contenuti multimediali dell’evento.
Dal programma alle modalità di iscrizione, dal regolamento alle vetture ammesse, passando per l’Albo d’Oro, le news, le gallerie fotografiche e i video, il nuovo sito diventa il punto di riferimento per scoprire ogni dettaglio della Winter Marathon 2027 e rivivere la storia di una manifestazione che, dal 1989, rappresenta uno degli appuntamenti più affascinanti del calendario delle auto storiche.
La Winter Marathon è pronta a ripartire. E anche questa volta, con tante novità da scoprire.

giovedì 3 settembre 2026

WINTERACE CORTINA, TORNA DAL 4 AL 6 MARZO 2027

 





Sono ufficialmente aperte le iscrizioni alla 14^ “WinteRace Cortina”, che si terrà nella splendida cornice di Cortina d’Ampezzo da giovedì 4 a sabato 6 Marzo 2027. Dopo il successo e l'emozione dei Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026, che hanno fatto innamorare il mondo intero dei nostri paesaggi, l'evento torna a svolgersi nelle tradizionali date del primo fine settimana di Marzo. Quest'anno abbiamo pensato a delle novità per regalarvi un'esperienza unica da vivere insieme: Olympic Challenge Winterace. Giovedì 4 marzo inizieremo con un suggestivo prologo serale: un anello che toccherà Cortina, Passo Cimabanche, Lago di Misurina e Passo Tre Croci, con partenza e arrivo nel cuore pulsante di Corso Italia.
 Tour Passi Dolomitici: Venerdì 5 marzo ci aspettano 230 chilometri di pura meraviglia attraverso i passi dolomitici più affascinanti tra le province di Trento e Belluno. Faremo una piacevole sosta a Cavalese, con la possibilità di scoprire insieme la "Magnifica Comunità di Fiemme", storica istituzione locale.
Tour Alpi Carniche: Sabato 6 Marzo vivremo una novità assoluta! Il nostro percorso si snoderà nel territorio carnico, portandoci a scoprire la bellezza autentica delle Alpi friulane. Sosteremo a Ravascletto, ai piedi del maestoso Monte Zoncolan, per poi rientrare attraverso il Cadore.
Saranno tre giorni ricchi di passione per i motori, amore per la montagna e panorami mozzafiato tra i luoghi più iconici delle Dolomiti e della Carnia. Non mancheranno momenti piacevoli presso il Grand Hotel Savoia e tante sorprese per voi dai nostri partner.

mercoledì 2 settembre 2026

A COLLECCHIO TUTTO PRONTO PER IL CIRCUITO DEI DUE FIUMI


Sarà dato domenica 25 ottobre il via a "Il Circuito dei Due Fiumi - La Corsa di Filippo", l'evento autunnale riservato alle auto d'epoca dell'Historic Team Collecchio, già organizzatore dell'apprezzatissimo Circuito Città di Collecchio, una manifestazione non competitiva svoltasi a fine maggio.
Questo nuovo appuntamento vuole essere molto più di una sfida: è un’esperienza che unisce la passione per le auto d’epoca alla scoperta di un territorio capace di emozionare ad ogni chilometro. Il nome: Il Circuito dei Due Fiumi, rende infatti omaggio ad uno dei luoghi simbolo della cultura italiana: un territorio in cui, tra l’Enza e il Taro, si incontrano e s'intrecciano culture e tradizioni. Dalle montagne dell'Appennino dove nascono i due fiumi fino alle rive del Po si snodano gli antichi percorsi che, attraversando secoli di storia, collegano l'Emilia e la Liguria. Chi viene qui è accolto dal fascino delle valli appenniniche e dalla dolcezza delle colline parmensi ancor più che dalla gara: fra passi e vallate, borghi antichi e pievi romaniche, dalla Via Francigena ai Castelli del Ducato, le strade panoramiche ad ogni curva raccontano qualcosa, fino alla grande pianura della Food Valley, dove assaporare prodotti autentici come il Parmigiano Reggiano, il Prosciutto di Parma e una tradizione gastronomica conosciuta in tutto il mondo. Questa prima edizione della manifestazione vuole anche ricordare Filippo Gazza, imprenditore, uomo gentile e appassionato, che ha saputo vivere le auto storiche con eleganza e autenticità. Nel cuore degli appassionati la sua presenza discreta e il suo amore per la strada continuano a ispirare chi condivide questi momenti.
Il programma della manifestazione prevede un percorso di 160 Km e 60 prove cronometrate senza ripetizioni, con partenza di primo mattino dal parco della Fondazione Magnani Rocca a Mamiano di Traversetolo (PR). Una prima sosta è prevista all'Autodromo di Varano de' Melegari intorno alle 11, poi i partecipanti faranno ritorno alla Fondazione Magnani Rocca dove nel pomeriggio è prevista l'esposizione dei tempi delle prove di abilità ed il pranzo finale, con i premi ed i saluti ai concorrenti.
La manifestazione è una prova di regolarità non competitiva per auto storiche ante 1996, disciplinata dall’art. 9 del Codice della Strada, senza carattere agonistico. Saranno ammessi 50 equipaggi, quindi affrettatevi ad iscrivervi!
Per info ed iscrizioni: www.htcollecchio.com, htcollecchio@gmail.como telefonare 3762909959.




L’evento prevede:
fino ad un massimo di 50 equipaggi partecipanti;
60+ 3 prove di abilità suddivise in 10 settori;
un percorso di 160 km sviluppato nei Comuni di: Traversetolo, Parma, Felino, Sala Baganza, Collecchio, Fornovo, Medesano, Varano de’ Melegari, Terenzo, Calestano, Langhirano, Lesignano de’ Bagni, Neviano degli Arduini, Canossa, Ciano d’Enza delle Province di Parma e Reggio Emilia
La partenza e l’arrivo saranno presso la FONDAZIONE MAGNANI ROCCA di Traversetolo.

PROGRAMMA DETTAGLIATO (sono possibili cambiamenti di orario per esigenze di organizzazione)
Sabato 24 Ottobre

Ore 16.30 – 18.30 Ritrovo dei partecipanti presso la sede di Historic Team Collecchio Via Gramsci 4 – 43044 Collecchio (PR)
Accredito equipaggi, verifiche tecniche, consegna del kit di partecipazione con numeri di gara e omaggi
Domenica 25 Ottobre
Ore 8.00 – 9.00 Ritrovo dei partecipanti presso la Fondazione Magnani Rocca Via Fondazione Magnani Rocca, 4 – 43029 Mamiano di Traversetolo (PR)
Accredito equipaggi, verifiche tecniche, consegna del kit di partecipazione con numeri di gara e omaggi.
Consegna Roadbook.
Colazione.
Ore 9.30 Partenza della prima vettura dalla Fondazione Magnani Rocca
Ore 11.00 Arrivo della prima vettura per le prove presso l’autodromo Riccardo Paletti di Varano de’ Melegari (PR) patria dell’ing. Giampaolo Dallara
Ore 12.45 Arrivo della prima vettura a Langhirano con ristoro nella piazza del paese
Ore 14.00 Arrivo della prima vettura a Ciano d’Enza sede dell’azienda di Filippo Gazza per il Trofeo finale
Ore 14.45 Arrivo della prima vettura presso la Fondazione Magnani Rocca
Dalle 15.30 Pranzo, esposizione delle penalità e premiazioni
Premi
Sono previsti i seguenti premi:
Trofeo Filippo Gazza
5 meritevoli dell’elenco penalità senza riferimento alla storicità dell’auto.
Equipaggio femminile meritevole dell’elenco penalità senza riferimento alla storicità dell’auto.
Equipaggio under 30 meritevole dell’elenco penalità senza riferimento alla storicità dell’auto.
Premio per l’equipaggio proveniente da più lontano
Premio Eleganza, per l’auto con design più raro o armonioso
Premio Storicità, per l’auto di maggior interesse sportivo o storico
Premio Scuderia
I premi Eleganza e Storicità saranno valutati da almeno tre giudici selezionati tra gli sponsor e gli organizzatori.
I premi non sono tra loro cumulabili, pertanto, a eventuali vincitori di più classifiche, verrà assegnato il premio più rilevante.

E' PARTITA LA VUITTON DOLOMITES CLASSIC RUN 2026



 


E' partita questa mattina da Villa Pisani di Stra (Venezia) la  Louis Vuitton Dolomites Classic Run 2026, che porterà i 25 equipaggi, a bordo delle loro prestigiose automobili, dall'entroterra veneziano, a Cortina d'Ampezzo sulle dolomiti venete, per poi raggiungere Milano e concludersi venerdì 4 settembre al circuito di Monza, alla vigilia del Gran Premio di Formula Uno. Seicento chilometri che i concorrenti disputeranno con lo spirito del grand tour. La Vuitton Dolomites Classic Run segno infatti il ritorno di un evento internazionale che vuole mettere in mostra l'Arte del Viaggio, così come concepita dalla Maison francese  nella sua forma più pura,. Un viaggio esclusivo in cui l’eccellenza raffinata, le più alte prestazioni e l'Arte del Viaggio si incontrano ancora una volta su strada: un nuovo capitolo in cui la Maison porta il suo leggendario savoir-faire nel mondo delle auto d'epoca. La Louis Vuitton Classic Run fa parte di una lunga tradizione della Maison iniziata nel 1993 e ha attraversato percorsi impegnativi: la lussureggiante giungla malese e le piantagioni di gomma nella Louis Vuitton Vintage Equator Run del 1993, i vigneti e lecittà storiche della Toscana nell'Italia Classica del 1995 e 1997, le risaie e le montagne da Dalian a Pechino nella memorabile Louis Vuitton Classic China Run del 1998, e le antiche foreste di querce della Boemia nella Louis Vuitton Boheme Run del 2006 da Budapest a Praga passando per Vienna. L'ultima Classic Run, la Louis Vuitton Classic Serenissima Run del 2012, si è conclusa a Venezia, esattamente dove partirà la Louis Vuitton Dolomites Classic Run 2026 a settembre. Al tempo stesso evento sportivo, viaggio culturale ed espressione di artigianato, la Louis Vuitton Dolomites Classic Run 2026 riafferma la visione della Maison del viaggio come forma d'arte in sé. Lungo il percorso, la Maison rende omaggio non solo all'epoca d'oro dell'automobilismo, ma anche al patrimonio artistico e architettonico italiano attraverso collaborazioni con ville storiche, musei e istituzioni culturali.

Louis Vuitton collabora con importanti istituzioni culturali, fondazioni, ville storiche e castelli, tra cui la Villa Reale di Monza, il Castello Sforzesco di Milano, Villa Pisani a Stra e la Fondazione MUVE (Musei Civici di Venezia), per sostenere la conservazione e la valorizzazione del patrimonio culturale. Attraverso iniziative che spaziano dalla conservazione delle opere d'arte ai progetti di restauro museale, la Maison contribuisce a salvaguardare questi monumenti storici e a garantire che il loro inestimabile valore sia preservato e tramandato alle generazioni future.


martedì 1 settembre 2026

AL VIA DOMANI DA VILLA PISANI DI STRA LA LOUIS VUITTON DOLOMITES CLASSIC RUN 2026




Parte domani da Villa Reale di Stra (Venezia) la  Louis Vuitton Dolomites Classic Run 2026.  Vuitton riaccende così lo spirito del grand tour con il ritorno del suo evento che mette in mostra l'Arte del Viaggio, così come concepita dalla Maison nella sua forma più pura, con la Louis Vuitton Dolomites Classic Run 2026, dall'1 al 4 settembre. Un viaggio esclusivo in cui l’eccellenza raffinata, le più alte prestazioni e l'Arte del Viaggio si incontrano ancora una volta su strada: un nuovo capitolo in cui la Maison porta il suo leggendario savoir-faire nel mondo delle auto d'epoca. La Louis Vuitton Classic Run fa parte di una lunga tradizione della Maison iniziata nel 1993 e ha attraversato percorsi impegnativi: la lussureggiante giungla malese e le piantagioni di gomma nella Louis Vuitton Vintage Equator Run del 1993, i vigneti e lecittà storiche della Toscana nell'Italia Classica del 1995 e 1997, le risaie e le montagne da Dalian a Pechino nella memorabile Louis Vuitton Classic China Run del 1998, e le antiche foreste di querce della Boemia nella Louis Vuitton Boheme Run del 2006 da Budapest a Praga passando per Vienna. L'ultima Classic Run, la Louis Vuitton Classic Serenissima Run del 2012, si è conclusa a Venezia, esattamente dove partirà la Louis Vuitton Dolomites Classic Run 2026 a settembre. Al tempo stesso evento sportivo, viaggio culturale ed espressione di artigianato, la Louis Vuitton Dolomites Classic Run 2026 riafferma la visione della Maison del viaggio come forma d'arte in sé. Lungo il percorso, la Maison rende omaggio non solo all'epoca d'oro dell'automobilismo, ma anche al patrimonio artistico e architettonico italiano attraverso collaborazioni con ville storiche, musei e istituzioni culturali. Louis Vuitton collabora con importanti istituzioni culturali, fondazioni, ville storiche e castelli, tra cui la Villa Reale di Monza, il Castello Sforzesco di Milano, Villa Pisani a Stra e la Fondazione MUVE (Musei Civici di Venezia), per sostenere la conservazione e la valorizzazione del patrimonio culturale. Attraverso iniziative che spaziano dalla conservazione delle opere d'arte ai progetti di restauro museale, la Maison contribuisce a salvaguardare questi monumenti storici e a garantire che il loro inestimabile valore sia preservato e tramandato alle generazioni future.
Il legame tra Louis Vuitton e il mondo automobilistico è profondo. Il primo baule per automobile fu creato da Georges Vuitton, figlio di Louis, nel 1897, sostituendo i bauli ingombranti dell'epoca con un design con coperchio piatto e segnando un nuovo capi tolo nel mondo dei viaggi. Seguirono i Sacs Chauffeursnel 1905, caratterizzati da una forma perfettamente rotonda progettata per adattarsi direttamente al vano della ruota di scorta di un'auto. Dai bauli artigianali creati per i primi esploratori e piloti fino all'adrenalina e alla precisione delle corse contemporanee, l'evento fa da ponte tra generazioni di ricerca, evoluzione e creatività.
La Louis Vuitton Dolomites Classic Run 2026 si svolge in un'esperienza di quattro giorni, lungo un percorso di circa 600 chilometri, ricco di arte e scoperta, riunendo 22 eccezionali auto d'epoca dalle collezioni più prestigiose del mondo, i cui appassionati proprietari, si sfideranno in una gara di regolarità. Queste magnifiche macchine rappresentano l'apice assoluto dell'ingegneria di metà XX secolo: ogni automobile selezionata non solo per la sua rarità, ma come ponte tra l'eccellenza ingegneristica e il patrimonio vivente dell'Art e del Viaggio di Louis Vuitton.
A guidare questa flotta sono piloti d'élite e appassionati intenditori che affrontano la strada aperta con lo stesso rigoroso spirito d'avventura che ha definito i primi pionieri del viaggio. I piloti si cimenteranno in una gara di regolarità, dove la vittoria richiede una sincronizzazione assoluta tra pilota, macchina e tempo, richiedendo una navigazione meticolosa attraverso i maestosi paesaggi delle Alpi italiane.
Attraverso iniziative che vanno dalla conservazione di opere d'arte ai progetti di restauro museale, la Maison contribuisce a salvaguardare questi monumenti storici e ad assicurarne la trasmissione del prezioso lascito alle generazioni future. L'evento parte da Villa Pisani, universalmente nota come la “Regina delle Ville Venete” e per concludersi a Monza, sede del leggendario Tempio della Velocità, dove il 4 settembre le auto partecipanti sfileranno sull'iconico circuito dell'Autodromo Nazional e di Monza durante l'apertura del Gran Premio d'Italia di Formula Uno.





PIERANGIOLI-BALDINI (FORD SIERRA) VINCONO IL 20^ RALLY DUE VALLI HISTORIC


Sono Valter Pierangioli e Michela Baldini a conquistare il 20° Rally Due Valli Historic, la gara organizzata dall’Automobile Club Verona, in collaborazione con ACI Verona Sport, A.C. Verona Historic e il Comune di Soave, disputatasi nel weekend appena trascorso tra Soave e le colline circostanti. L’equipaggio toscano, a bordo della Ford Sierra Cosworth della Scuderia Proracing, ha sfatato il ritiro dello scorso anno imponendosi con 16.5 secondi di margine sugli inseguitori. Brivido nel finale per un’uscita di strada sulla penultima speciale che poteva costare a Pierangioli la vittoria, ma alla fine solo qualche ammaccatura e il risultato tenuto saldo in tasca. “È bizzarro vincere nella patria del Soave per uno come me che produce Brunello di Montalcino, ma è un bel gemellaggio - ha scherzato all’arrivo Pierangioli -. Questa gara era importante per me per preparare il finale di stagione all’Elba e Sanremo, ma vincere qui a Verona, battagliando contro Travaglia, è stato un bel momento. Siamo stati rivali su terra con le Mitsubishi e ci siamo ritrovati qui. È andato tutto bene, possiamo essere contenti”. Al secondo posto, appunto, Renato Travaglia e Massimo Nalli. Il pluricampione italiano ed europeo è arrivato a Verona con una Ford Sierra Cosworth appena finita, preparata dal Team 88 per i colori dell’A.C. Verona Historic. Proprio la giovinezza di questa vettura, restaurata completamente, è stata il tallone d’Achille della performance del trentino. L’inizio molto in salita gli è costato tanti secondi, senza i quali probabilmente si sarebbe raccontata un’altra storia. Travaglia ha comunque vinto quattro prove su sei e alla fine si è detto soddisfatto.A premiare i primi tre classificati il Sindaco di Soave Denis Adami, il Presidente dell’Automobile Club Verona Adriano Baso e il Direttore Riccardo Cuomo.

lunedì 31 agosto 2026

RENNA E ABALSAMO (A112 ABARTH ) FIRMANO IL 33^ SAN MARINO REVIVAL

 





I tarantini Flavio Renna e Paolo Abalsamo a bordo della Autobianchi A112E nei colori Classic Team si sono aggiudicati nettamente il 33° San Marino Revival, decima tappa del Campionato Italiano Regolarità Auto Storiche, vittoria con la quale si portano in testa nella
classifica generale tricolore. Il duo pugliese si è anche aggiudicato la Categoria RC4. Emozione come sempre da parte degli Organizzatori nel ricordare Loris Roggia, con il trofeo a lui dedicato che ha premiato il vincitore assoluto Renna. “Siamo molto soddisfatti di questo risultato – racconta alla fine Renna – sia per aver vinto questa importante gara sia per avere conquistato finalmente la testa del Tricolore. Qui a San Marino siamo andati subito in testa, gestendo poi le penalità, fino al traguardo. Adesso per le ultime due gare la lotta con gli avversari per il titolo, soprattutto un Mario Passanante che non molla mai!”. Il San Marino Revival è andato in scena nella Repubblica del Titano, gara di lunga e gloriosa tradizione co-organizzata da San Marino Racing Organization con la Federazione Auto Motoristica Sammarinese ed ha visto al via molti dei protagonisti del Tricolore, pronti a confrontarsi sul tecnico percorso ricavato tra San Marino, nelle vallate del Conca (Marche) e del Marecchia (Romagna) su 185 Km, scandito da 65 prove cronometrate. Passanante, con la giovane toscana figlia d’arte Elisa Buccioni ai cronometri, a bordo della versione 70Hp della A112 con le insegne di Franciacorta Motori che precedono, sul podio, i coniugi ferraresi Sergio Sisti e Anna Gualandi sulla “pluri decorata” Lancia Aprilia del 1937 del Classic Team che si fregiano del primato in Categoria RC2. 
Quarto assoluto, ad un soffio dal terzo gradino finale, il duo sammarinese Isaia Zanotti e Roberto
Gasperoni, competitivi con la loro Fiat Ritmo Abarth 130 TC della Rovigo Corse che si aggiudicano la Categoria RC5. Al quinto posto della generale finale issano la loro Fiat 600 del 1955 i campobellesi Francesco Nicolò Gulotta e Paolino Messina, tra i grandi specialisti della regolarità, riusciti a partire nonostante qualche noia meccanica alla vettura nei colori Franciacorta Motori, con la quale si sono imposti in Categoria RC3. Il piemontese Andrea Malucelli, con Luigi Cantarini a fianco, ha mostrato ancora una volta grande affiatamento con la particolare Fiat Duna 70 nei colori Franciacorta Motori, piazzandosi alla fine sesto assoluto e secondo di RC5.
La classifica Femminile è andata a Gaetana Angino ed Enrica Russo (Autobianchi A112 Abarth), laclassifica Scuderie ha visto primeggiare Franciacorta Motori. La Power Stage Classic, vera e propria gara nella gara, apertura del 33° San Marino Revival, svoltasi nel pomeriggio di sabato è andata a Massimo Dalleolle, con Alessandro Traversi a fianco che hanno issato
la loro A112 Abarth 70HP davanti a tutti. Una sola penalità in meno rispetto al capoclassifica Tricolore
Flavio Renna, con Abalsamo, con la versione Elegant della stessa vettura, con il podio completato da una terza A112, quella nelle mani di Maccario-Luciano. Sui quattro “tubi” della Power Stage, bella
prestazione per il duo femminile Gaetana Angino e Enrica Russo quinte, manco a dirlo, con una
Autobianchi A112, vettura che va per la maggiore grazie alla reattività, che ben si adatta alla
Regolarità.La Power Stage verrà interamente trasmessa su ACI Sport TV, Canale 228 di Sky, 52 di Tivùsat e on demand su acisport.tV

venerdì 28 agosto 2026

LA GRANDE CORSA, TORNA IL RALLY STORICO DI REGOLARITA'


 A poco più di due settimane dallo svolgimento dell’edizione 2026 de La Grande Corsa, tutte le pedine stanno via via prendendo il loro posto nello scacchiere della manifestazione promossa dagli “Amici di Nino” in collaborazione col “Club della Ruggine”. Numerose sono le novità che andranno a caratterizzare l’evento dei prossimi 12 e settembre ad iniziare proprio dalle giornate dello svolgimento che saranno sabato e domenica a differenza di quanto visto negli anni precedenti. Cambia anche la sede del quartier generale che si sposta in toto a Castelnuovo Don Bosco (AT) che in tal modo oltre a sede di partenza e arrivo ospiterà anche la direzione gara. Tutta nuova anche la tabella di marcia dove spicca la prima prova speciale, dedicata al ricordo di Giorgio Vergnano, che si correrà nel tardo pomeriggio del sabato proponendo un “doppio aperitivo”: il primo, competitivo, lungo i 9.800 metri del percorso, il secondo, conviviale, presso la cantina Terre dei Santi che accoglierà piloti e navigatori per un rinfresco concomitante con l’ingresso nel riordino notturno. Ulteriore novità rispetto allo scorso anno è il ritorno del Rally di Regolarità che lo scorso anno non fu disputato a causa della vicinanza di altro evento simile che non permise la messa a calendario. Da sempre molto apprezzata dagli specialisti della regolarità a media, la gara torna proponendo le due categorie media “60” e media “50” diventando così il sesto dei nove appuntamenti del Campionato Italiano e viene logico aspettarsi una partecipazione da parte dei protagonisti della Serie tricolore che prenderanno il via accodandosi alle vetture del Rally Auto Storiche e Classiche. Valevole per il T.R.Z. della Prima Zona – terzo dei quattro round – come anche del Michelin Trofeo Storico, avrà particolare peso per gli iscritti al Memory Fornaca, dato che delle nove gare a calendario è l’unica a godere del coefficiente aumentato a 1,5: un’opportunità da non perdere per i tanti conduttori che stanno animando come non mai l’edizione numero 15 del trofeo che gli “Amici di Nino” dedicano con grande passione alla figura indimenticabile di Nino Fornaca. 

 Informazioni e documenti di gara al sito web www.amicidinino.it