lunedì 19 ottobre 2026

FONTANELLA-SCARABELLI VINCONO LA TARGA FLORIO CLASSICA

Gianmario Fontanella e Giovanni Scarabelli sulla Fiat 514 Sport del 1930 della scuderia MNT 25, vincono la Targa Florio Classica 2026 e si laureano campioni italiani del Campionato Italiano Grandi Eventi. La Targa Florio Classica, organizzata dall’Automobile Club d’Italia e AC Palermo, ha portato la Sicilia al centro della scena sportiva internazionale da giovedì 15 a domenica 18 ottobre, tra Palermo, il Trapanese e le Madonie nel Palermitano. 200 le vetture in gara con equipaggi provenienti da tutto il mondo.
A fare gli onori di casa è stato il presidente dell’Automobile Club d’Italia Geronimo La Russa. “Da 120 anni, alla Targa Florio vince sempre la storia. E’ un grande piacere essere in Sicilia nella gara più antica al mondo, un patrimonio del nostro Paese – dichiara il presidente dell’Automobile Club d’Italia, Geronimo La Russa – e un patrimonio della Sicilia e dell’Italia intera, una gara ammirata e seguita da tutto il mondo. La Targa Florio evoca il grande passato, ma è sempre proiettata al futuro, un evento che fa battere i cuori agli appassionati di tutte le età. Il sole, il mare, l’amore e la passione della Sicilia con moltissimi ospiti e partecipanti internazionali, per un evento che si conferma sempre più come il simbolo di un’italianità che piace e si afferma nel mondo. Un appuntamento internazionale meraviglioso che ha coinvolto il territorio e che ACI, con orgoglio, sostiene e continuerà a sostenere con convinzione”.
Un successo quello dei piacentini, costruito prova dopo prova, su una vettura anteguerra tutt’altro che facile da gestire per via dell’ingombro, della durezza del volante e del generoso sbalzo anteriore che richiede anche un'importante abilità fisica. Una gara a due facce, con una prima tappa in cui il palermitano Giovanni Moceri con il calabro Marco Campilongo, sulla Lancia Ardea del 1941 di RC2 del Classic Team, sembravano gestire, dovendosi guardare le spalle soltanto dai campobellesi Francesco e Giuseppe Di Pietra su una Fiat 508C di Franciacorta Motori del 1938. Sulle Madonie però i Di Pietra scivolavano indietro, mentre i piacentini, tirando fuori il massimo della concentrazione possibile, facevano la differenza, soprattutto sulle ostiche salite di Polizzi Generosa e Termini Imerese, abbassando la loro media ad 1,6 e sopravanzando, anche grazie al più favorevole coefficiente della loro vettura, il palermitano Moceri, autore di una prestazione brillante e senza errori. Terzi per l’appunto Francesco e Giuseppe Di Pietra, che hanno pagato in termini di rendimento, a causa dello stato febbrile del driver, con deficit di concentrazione su alcune prove, soprattutto sulle salite di Polizzi, e nella serpentina di Termini Imerese. Moceri vince però la classifica riservata alle Prove di Media, seguiti dai coniugi bresciani Carlo Beccalossi e Marzia Marchioni sulla elegantissima Lancia Aurelia B20 GT della Brescia Corse e la Fiat 508C dei campobellesi Alberto Nizzola e Francesco Messina del Classic Team. Fontanella e Scarabelli, con le loro 302,90 penalità, rompono il filotto della “questione siciliana”, data la vittoria di quattro equipaggi isolani nelle ultime quattro edizioni.
“Vincere la Targa Florio Classica - ha detto Gianmario Fontanella - è una grande soddisfazione perché siamo nella terra di grandi campioni della regolarità. La gara è stata bella, tecnica ed affascinante, ma molto fisica. A fine tappa, le braccia facevano parecchio male perché la nostra anteguerra è parecchio pesante, ma abbiamo guidato con grande concentrazione e alla fine siamo riusciti nell’impresa. Facciamo i complimenti all’organizzazione e al meraviglioso pubblico siciliano per la passione e la calorosa accoglienza”.
Ai piedi del podio Alberto Aliverti, che con Francesco Polini che hanno condiviso l’abitacolo della spettacolare Aston Martin 1.5 Le Mans, modello che ha vinto la propria classe proprio a Le Mans nel 1931 e 1932. Quinti Massimo Zanasi e Corrado Corneliani, ancora su Fiat 508C del Classic Team, sodalizio sportivo che vince la classifica delle Scuderie. Autori di una prestazione brillante e coniugi varesini Alberto Crugnola e Annalisa Mentasti sulla Lancia Fulvia HF con la quale vincono la Categoria RC4 e si piazzano sesti assoluti, davanti ad Salvatore Cusumano ed Alberto Carrotta, scivolati in settima piazza generale a causa di qualche imprecisione sulle prove. Completano la top ten della Targa Florio Classica, Sergio Sisti e Anna Gualandi, che ottengono anche la seconda piazza della categoria RC1, sulla Lancia Lambda Spider Casaro del 1929, Carlo Beccalossi e Marzia Marchioni, noni assoluti ma vincitori della categoria RC3 e Antonio Nizzola e Francesco Messina su una Fiat 508C. Massiccia è stata la partecipazione degli equipaggi stranieri, con circa 20 paesi diversi ed a vincere la classifica dedicata sono stati gli statunitensi John e Julie Herlihy su una BMW 328 del 1939.
Grande spettacolo e stupore tra gli sportivi hanno destato le “rosse” del Ferrari Tribute to Targa Florio che hanno illuminato la Sicilia con alcuni dei modelli più esclusivi della Casa di Maranello. Ad iscrivere il loro nome nell’albo d’oro del tributo Ferrari alla gara più antica del mondo sono i fratelli del lago di Iseo, Celestino e Oreste Sangiovanni sulla Ferrari 12 Cilindri Spider del 2024 della Franciacorta Motori, mentre a vincere il campionato italiano, grazie alla seconda posizione in Targa Florio sono i vicentini di Schio Gianantonio e Marco Gasparini da Schio che si laureano campioni grazie alla brillante prestazione sulla Ferrari 296 GTS. Sul podio il lucchese Fabio Vergamini, navigato stavolta da Maurizia Bertolucci sulla Ferrari FS90 Spider.
Dario Converso e Federica Ameglio sulla A112 Elegant dell’AC Verona Historic vincono nella categoria riservata alla Targa Florio Legend, dove l’equipaggio composto dalle costanti Vania Parolaro Fullin e Ornella Pietropaolo su una Porsche 993 4S della Nettuno Bologna, hanno vinto la classifica Gemminile. Paolo ed Eugenio Bordi svettano nella categoria Gran Turismo su BMW Z8, precedendo Francesco Paolo Romano e Sabrina Caruso su BMW Z4 Cabrio di Franciacorta Motori autori di una grande prestazione, annebbiata da un errore nella seconda tappa.
Particolarmente affascinante e significativa è stata la partecipazione dell’Esercito Italiano che per la prima volta ha iscritto ben 3 vetture alla Targa Florio Classica, ovvero l’Alfa Romeo 6C 1750 SS Zagato del 1929, uno dei modelli più rappresentativi dell’automobilismo italiano dell’epoca e la FIAT 1100 508 C “Mimetica” del 1938. A completare la presenza dell’Esercito Italiano è stata inoltre una FIAT AR 51 “Campagnola” del 1951, che ha seguito gli equipaggi con funzione di assistenza.

lunedì 12 ottobre 2026

PASSANANTE NELLA SUA CAMPOBELLO VINCE IL TROFEO CAVE DI CUSA E IL CIREAS


 Mario Passanante nella sua Campobello di Mazara vince il Trofeo Cave di Cusa e si laurea Campione Italiano 2026 della Regolarità. Bottino pieno anche per la Franciacorta Motori, scuderia presieduta da Alessandro Molgora che in tutta la stagione ha diviso l’abitacolo proprio con Passanante. Un risultato, almeno per le scuderie tutt’altro che scontato, considerando che la scuderia Classic Team ha inanellato altrettanti positivi risultati in tutta la stagione, rendendo la lotta sul titolo, incerta fino all’ultima prova, dell’ultima gara. A dire il vero alla vigilia il risultato non era affatto scontato considerando che il gran recupero da metà stagione di Flavio Renna e Paolo Abalsamo su una A112 Abarth di RC4 del Classic Team, ha portato i tarantini a poche lunghezze dal vincitore, rendendo il duello in gara assolutamente avvincente. Ma andiamo per ordine: Partiamo subito dicendo che Passanante e Molgora hanno vinto tutte le prove di una gara su due giorni, chiudendo il Trofeo Cave di Cusa con appena 252,08 penalità, con una media bassissima frutto di mestiere e concentrazione. Francesco e Giuseppe Di Pietra, sono secondi grazie ad una preziosa rimonta nella seconda tappa, costretti al recupero a causa di noie alla carburazione della loro 508C. Sul podio anche Nicolò Gulotta e Paolino Messina sulla piccola Fiat 600 finalmente in perfette condizioni di meccanica, con la quale conquistano anche la Categoria RC3. “Vincere il titolo italiano nella gara di casa - ha detto Mario Passanante - è un'emozione grandissima. Il CIREAS è un campionato di altissimo spessore, impegnativo per la qualità delle competizioni e per il livello altissimo dei suoi protagonisti e vincerlo mi inorgoglisce oltremodo. Un risultato che condivido con il mio navigatore Alessandro e con tutta la scuderia. I nostri avversari in campionato sono stati bravissimi e sono sicuro che insieme ad altri giovani che si stanno appassionando alla disciplina, Renna sarà uno dei protagonisti del futuro di questo sport”.

venerdì 9 ottobre 2026

APRONO LE ISCRIZIONI DELLA 1000 MIGLIA DEL CENTENARIO




Al via le iscrizioni della 1000 Miglia 2027 che, a 100 anni dalla prima, storica gara del 1927, si preannuncia attesissima. Appuntamento immancabile per collezionisti e appassionati di tutto il mondo, la corsa del Centenario vedrà le vetture della Freccia Rossa ripercorrere le strade d’Italia da lunedì 24 a sabato 29 maggio 2027. Ispirato all’impresa ideata un secolo fa dai “Quattro Moschettieri” Aymo Maggi, Franco Mazzotti, Renzo Castagneto e Giovanni Canestrini, il tracciato del Centenario riprende la direttrice originaria del 1927 adattandola alle esigenze di oggi. Nel rispetto di questa eredità la gara tornerà a svilupparsi in senso antiorario, mentre per arricchire ulteriormente la struttura della manifestazione ci sarà la novità del tracciato ad anello che non si vedeva dal 2024.
Il percorso di 1000 Miglia 2027
La corsa si estenderà lungo sei giornate di gara. Il via ufficiale scatterà da Brescia alle 18:00 di lunedì 24 maggio verso Parma, prima città di tappa. Il giorno successivo il convoglio attraverserà Modena per la sosta pranzo, affronterà i passi della Raticosa e della Futa e raggiungerà il traguardo di giornata a Firenze. Mercoledì 26 maggio, dopo il pranzo a Siena con le vetture schierate in piazza del Campo, gli equipaggi scenderanno verso Roma per il consueto giro di boa.
La prima parte della risalita di giovedì 27 maggio vedrà la sosta pranzo a Perugia e proseguirà lungo la direttrice adriatica, con cena in gara nel borgo di Gradara prima dell’arrivo serale a Cervia. Venerdì 28 maggio la quinta giornata collegherà la Romagna a Verona, passando per il pranzo in Prato della Valle a Padova e toccando le colline di Valdobbiadene, Bassano del Grappa e Vicenza.
La sesta tappa di sabato 29 maggio renderà omaggio al territorio bresciano: il convoglio abbraccerà il Lago di Garda, per poi attraversare la Val Sabbia e Lumezzane, comune che nel 2027 condividerà con la Freccia Rossa i 100 anni dalla sua costituzione, dove si terrà la sosta pranzo. L’ultimo tratto della corsa porterà infine gli equipaggi a sfiorare il Lago d’Iseo e a immergersi nella Franciacorta prima del rientro a Brescia. Qui, in un sabato pomeriggio di festa, il centro storico sarà protagonista con il Controllo Timbro in piazza Vittoria e il Controllo Orario finale in viale Venezia prima della celebrazione dei vincitori.

giovedì 8 ottobre 2026

AL VIA LE ISCRIZIONI DI MONZA CLASSICA, SI CORRE IL 28 E 29 NOVEMBRE




Sono aperte le iscrizioni a Monza Classica, la gara designata da ACI Sport per l'assegnazione della Supercoppa Regolarità Auto Storiche. Si corre il 28 e 29 novembre in provincia di Monza e della Brianza, su un anello unico ripetuto più volte nelle due giornate, con cinque zone di prove cronometrate nei centri dei paesi attraversati. Possono iscriversi i conduttori che figurano nella graduatoria di ammissione elaborata da ACI Sport, un ordine che si costruisce nel corso di tutta la stagione: per essere classificato, ciascun conduttore deve essere partito in almeno due gare del calendario regolarità ACI Sport, e in ogni gara i punti vanno ai primi venticinque della classifica generale, da quaranta punti al primo fino a uno al venticinquesimo. Il punteggio viene poi moltiplicato per un coefficiente che dipende dalla tipologia di prova: uno per la regolarità turistica, uno e mezzo per la Regolarità Classica non titolata, due per le Superclassiche e per il Trofeo Nazionale Regolarità, due e mezzo per il Campionato Italiano Regolarità Auto Storiche, tre per il Campionato Italiano Grandi Eventi.
Alla finale sono ammessi centocinquanta concorrenti, ma l'ordine è ancora in movimento: restano in calendario cinque gare qualificanti, il Trofeo Cave di Cusa del 10 e 11 ottobre, la Targa Florio Classica dal 15 al 18 ottobre, Strade di Nivola il 18 ottobre, il Trofeo Alpago del 24 e 25 ottobre e la XXIII Valli Piacentine Bobbio Penice del 7 e 8 novembre. Fino a quella data le posizioni possono cambiare, e chi è ancora lontano dalla soglia ha la possibilità di guadagnare il terreno che gli manca.
Quello che rende Monza Classica diversa da qualsiasi altra gara dell'anno è il numero di titoli che mette in gioco. Ogni livello di classificazione ha la propria corona: dopo le 100 prove cronometrate si assegnano la Supercoppa SUPER TOP, la Supercoppa TOP DRIVER, la Supercoppa DRIVER A, la Supercoppa DRIVER B, la Supercoppa DRIVER C, la Supercoppa DRIVER D e la Supercoppa DRIVER NC, quest'ultima riservata ai conduttori che non figurano nell'elenco prioritari di inizio stagione. Significa che ciascuno corre contro avversari del proprio livello, e che a fine gara salgono sul podio sette vincitori diversi, non uno.
A queste si aggiungono due classifiche che premiano chi arriva da percorsi meno battuti: la Supercoppa delle Dame, per gli equipaggi composti da due conduttrici, e la Supercoppa Under 30, per gli equipaggi in cui nessuno dei due conduttori ha compiuto trent'anni al 1 gennaio della stagione in corso.
È il titolo assoluto della stagione di regolarità. Per tutte le classificazioni vale il livello dell'elenco conduttori prioritari iniziale: eventuali cambi avvenuti durante l'anno non comportano variazioni.
Infine, c'è la Supercoppa ACI Sport: va al primo classificato della graduatoria compilata applicando il coefficiente legato all'anzianità della vettura, quello che riporta in equilibrio chi corre con una macchina degli anni Venti e chi con una degli anni Novanta.
Le iscrizioni si chiudono il 15 novembre.

mercoledì 7 ottobre 2026

AL RALLYLEGEND FRANCO CUNICO RITROVA IL MEMORIAL BETTEGA


Un tuffo nel passato, tra ricordi indelebili, grandi avversari e quella formula uno contro uno che ha contribuito a rendere il Memorial Bettega uno degli appuntamenti più amati dagli appassionati di rally, una vera e propria icona internazionale. Franco Cunico sarà tra i protagonisti del ritorno della celebre competizione, inserita quest'anno nel programma di Rallylegend, previsto nella Repubblica di San Marino per il weekend. Domenica 11 Ottobre il Bettega tornerà infatti a vivere con le sue sfide dirette, riportando in scena una formula nata e diventata celebre nell'arena del Motor Show di Bologna. Il pluricampione vicentino sarà al via del Trofeo Gruppo A in uno schieramento dal sapore decisamente amarcord che comprenderà campioni come Gustavo Trelles, Andrea Navarra, Piero Longhi, Andrea Aghini, Piero Liatti, Armin Schwarz e Raul Marchisio. Ad attenderlo all'ombra del Monte Titano ci sarà una Ford Sierra Cosworth gruppo A, vestita con l'iconica livrea Tamoil della stagione 1992, vettura che ha già avuto modo di testare in occasione dell'Ygros Race, andato in scena durante lo scorso fine settimana. "Credo che mi divertirò molto” – racconta Cunico – “e ritroverò tanti piloti che sono stati miei avversari negli anni più belli della mia carriera. La formula del Memorial Bettega mi è sempre piaciuta. È qualcosa di spettacolare, con il confronto diretto uno contro uno, e penso si adatti bene al mio stile di guida. Quanto alla Sierra faremo in modo di adattarla a questo tracciato.” Il Memorial Bettega rappresenta un capitolo importante anche nella storia sportiva di Cunico. Il pilota vicentino è stato più volte protagonista assoluto nell'arena bolognese, raggiungendo la finale della competizione in diverse occasioni, e tra le pagine rimaste maggiormente impresse nella memoria degli appassionati spiccano quelle del 1991 e del 1993, quando dall'altra parte del tracciato trovò un certo Colin McRae, incrociando con lui il guanto della sfida diretta. “Ho dei ricordi bellissimi di questo evento” – aggiunge Cunico – “e, inevitabilmente, il pensiero va alle due finali disputate contro Colin McRae. Erano sfide vere, davanti a tantissima gente, con un'atmosfera che difficilmente si può dimenticare. Tornare oggi a vivere qualcosa di simile, tanti anni dopo, ha certamente un sapore particolare e non vedo l'ora che arrivi Domenica.” Nessun navigatore al fianco e nessun obiettivo di classifica da inseguire a tutti i costi. Lo spirito con cui Cunico affronterà il ritorno del Bettega sarà soprattutto quello di chi vuole regalarsi e regalare spettacolo con le sfide del gruppo A che prenderanno il via Domenica con i quarti di finale alle 10:55, seguiti dalle semifinali alle 12:25 e dalle finali per il terzo posto e per la vittoria dalle 13:25, prima della parata conclusiva di tutte le vetture iscritte.

martedì 6 ottobre 2026

AL VIA LA MODENA CENTO ORE 2026

 





Tutto pronto a Riccione per la partenza della Modena Cento Ore 2026: cento equipaggi
a bordo delle proprie vetture storiche stanno per cominciare un’avventura racing che non ha eguali, in grado di richiamare ogni anno sulle strade e negli autodromi migliaia di appassionati curiosi di vedere (e sentire) i bolidi.

La Modena Cento Ore, organizzata da Canossa Events in collaborazione con Scuderia Tricolore, è una manifestazione per auto storiche nata nel 2000 e ormai affermatasi come una delle più prestigiose a livello internazionale e l’unica del suo genere presente in Italia. L’evento è una perfetta combinazione di gare in pista e prove speciali che raduna per una settimana grandi collezionisti e gentlemen drivers da tutto il mondo per uno straordinario viaggio attraverso l’Italia: un’opportunità unica per coniugare allo sport e alla guida un’esperienza turistica indimenticabile, fatta di paesaggi, storia, cultura, arte ed enogastronomia e la naturale e conseguente promozione dei territori attraversati. 




lunedì 5 ottobre 2026

CIRCUITO DELLE VALLI PIACENTINE, AL VIA LE ISCRIZIONI

 

venerdì 2 ottobre 2026

FINALE ASI CIRCUITO TRICOLORE AL GRAN TOUR DELLE CALABRIE




Si chiama “Gran Tour delle Calabrie” ed è la manifestazione organizzata dalla Scuderia Brutia Historic Cars che chiude il calendario 2026 di ASI Circuito Tricolore con un viaggio tra borghi, paesaggi, cultura, tradizioni ed eccellenze della Regione. Un viaggio alla scoperta della Calabria più autentica, in programma dal 1° al 4 ottobre con un itinerario pensato come una vera esperienza di turismo lento e consapevole, capace di mettere in relazione la passione per le auto storiche con la conoscenza del patrimonio paesaggistico della Calabria. Il percorso accompagnerà le automobili attraverso alcuni dei luoghi più suggestivi, alternando strade panoramiche, centri storici, borghi e località di particolare interesse culturale. Ogni tappa sarà l'occasione per una nuova scoperta: monumenti, musei, siti storici e archeologici, tradizioni locali e produzioni tipiche entreranno così a far parte del programma, offrendo ai partecipanti un modo originale di vivere il territorio. Gli equipaggi sono attesi a Palazzo Arnone di Cosenza, sede della prestigiosa Galleria Nazionale, per le operazioni di accredito per poi esporre le auto in Piazza dei Bruzi. Da qui partiranno venerdì 2 ottobre per la Rievocazione Storica della Coppa Sila. Percorso in quota con i passaggi al Valico di Montescuro e al Valico Botte Donato lungo la Strada delle Vette. Successivamente si passerà per Soveria Mannelli, Lorica, Lago Arvo, l’Abbazia di Santa Maria di Corazzo e Gizzeria per la conclusione della prima tappa. Sabato 3 ottobre si tornerà verso il mare passando per Ricadi, sostando alle Cantine Statti di Lamezia Terme e a Pizzuto-Parghelia. La visita del centro storico di Tropea chiuderà in bellezza la giornata. Da qui, domenica, 4 ottobre, gli equipaggi si imbarcheranno per una minicrociera in motonave completando un’esperienza davvero immersiva e coinvolgente. La scelta di concludere con il Gran Tour delle Calabrie il calendario annuale di ASI Circuito Tricolore conferma la vocazione dell’iniziativa a unire il motorismo storico alla valorizzazione turistica e culturale. Le vetture d'epoca, con il loro fascino e la loro capacità di evocare epoche e stili di viaggio differenti, diventano infatti ambasciatrici dei territori. Percorrere le strade calabresi a bordo di un'automobile storica significa riscoprire il piacere del viaggio, della sosta e dell'incontro, creando un rapporto diretto con i luoghi attraversati.


giovedì 1 ottobre 2026

1000 MIGLIA 2027, LA CORSA DEL CENTENARIO


Un secolo di storia, stile e passione automobilistica. Con lo sguardo rivolto allo straordinario traguardo dei cent’anni dalla prima edizione del 1927, 1000 Miglia svela il proprio percorso per il 2027 . Un’edizione attesissima che si preannuncia come un grande tributo alla leggendaria corsa di velocità e all'eccellenza del Made in Italy che ha contribuito a costruire.  Dall’eredità del 1927 ai 6 giorni di gara Fulvio D’Alvia . Il tracciato della 1000 Miglia del Centenario nasce da un legame profondo con la prima edizione del 1927 : il percorso originario è stato ridisegnato e modellato per adattarsi alle esigenze di oggi, mantenendo intatta l'anima e la direttrice dell'impresa ideata un secolo fa dai "Quattro Moschettieri" Franco Mazzotti, Renzo Castagneto e Giovanni Canestrini. Aymo Maggi, . Proprio in questo solco, nell’edizione 2027, la corsa più bella del mondo tornerà al percorso ad anello antiorario . e, come fu nella gara del 1927, al senso Per celebrare questo traguardo l’evento estenderà il proprio abbraccio all’Italia lungo un itinerario articolato su 6 giornate di gara, da lunedì 24 a sabato 29 maggio . Le vetture del "museo viaggiante unico al mondo" torneranno a solcare quelle strade che consacrarono le gesta dei pionieri del 1927: dai vincitori Ferdinando Minoja e Giuseppe Morandi sulla bresciana OM 665 "Superba", fino a Gastone Brilli Peri e a Tazio Nuvolari, già al via in quella prima storica cavalcata al volante di una Bianchi Tipo 20. Il via da Brescia La Freccia Rossa prenderà il via alle Brescia 18:00 di lunedì 24 maggio 2027 dalla rampa di viale Venezia a . Dopo le Prove Cronometrate del Castello e il primo Controllo Timbro al Villaggio di piazza Vittoria, la tappa condurrà gli equipaggi verso la pianura e Castiglione delle Stiviere, luogo natale di Giuseppe Morandi. L'arrivo sarà a Parma Pilotta. Strade epiche e bellezza verso Roma , con la cena ospitata nella suggestiva cornice di palazzo della Martedì 25 maggio il convoglio punterà verso Reggio Emilia e Modena , sede del pranzo in gara. Nel pomeriggio i partecipanti affronteranno la traversata appenninica valicando i Passi della Raticosa e della Futa , curve iconiche dove vennero scritte pagine epocali nella storia dell’automobilismo. Il Controllo Orario di fine tappa sarà un’immersione nello splendore del Rinascimento di Santa Croce e la successiva cena . Firenze , con l’arrivo in piazza La terza tappa di mercoledì 26 maggio muoverà dalla Città del Giglio per attraversare la Valle del Chianti e Arezzo, per poi raggiungere Siena dove ci sarà l'ormai tradizionale sosta pranzo al Tartarugone : un momento divenuto iconico che vedrà le auto allineate nello scenario mozzafiato di piazza del Campo, cornice perfetta per celebrare anche il Centenario dell'ACI di Siena. Salutata la Città del Palio, la 1000 Miglia riprenderà la discesa attraverso l’armonia delle Crete Senesi, Pienza e il lago di Bolsena. Con gli occhi colmi di bellezza, non rimarrà quindi che fare rotta verso le luci di Roma boa. La risalita verso nord per l’immancabile giro di Giovedì 27 maggio prenderà il via la risalita verso nord. Attraversata Assisi, la corsa si fermerà a Perugia per la sosta pranzo; da qui il convoglio valicherà la Madonna della Cima - ripercorrendo un passaggio del tracciato del 1927 - e toccherà Gubbio per poi raggiungere Macerata, Ancona e la Riviera del Conero, ricalcando l'itinerario originale lungo l'intera direttrice della SS16 Adriatica. Tra le grandi novità di questa giornata spicca la cena in gara nell'affascinante borgo di Gradara . : fra la Rocca e il Castello, sarà un vero e proprio tuffo nel medioevo con rievocazioni storiche in costume, prima del Controllo Orario serale a Cervia La quinta tappa di venerdì 28 maggio collegherà Cervia a - con la sosta pranzo in Prato della Valle Verona attraversando Ferrara, Rovigo, - Padova Treviso e le colline di Valdobbiadene. Da qui la corsa affronterà i tornanti delle Scale di Primolano, teatro di leggendarie sfide tra i pionieri del volante nelle primissime edizioni della corsa. Superato il valico, il convoglio toccherà come un secolo fa Bassano del Grappa e Vicenza, prima del sorprendente arrivo nella città scaligera. L’omaggio a Brescia e ai bresciani L’ultima giornata, quella di sabato 29 maggio, sarà una vera e propria celebrazione di Brescia e della sua provincia , la culla dove il mito della disegnerà 1000 Miglia è nato e continua a rinnovarsi ogni anno. Il percorso un grande abbraccio al territorio bresciano partendo proprio dal Basso Garda e proseguendo per la Valtenesi e la Val Sabbia, con il ritorno della sosta pranzo a Lumezzane : un passaggio significativo che vuole celebrare i 100 anni dalla nascita del Comune, uno storico anniversario condiviso con la Freccia Rossa . Dopo aver toccato la Valtrompia, le vetture sfioreranno il lago d’Iseo e attraverseranno la Franciacorta alla volta del Capoluogo. Il rientro in città riserverà un omaggio speciale ai bresciani: nel pomeriggio le vetture effettueranno un ultimo Controllo Timbro in piazza Vittoria , consentendo agli appassionati di ammirare da vicino le auto nel cuore del centro storico. Gli equipaggi in gara raggiungeranno infine il traguardo con il Controllo Orario in viale Venezia per incoronare i vincitori di questa storica edizione del Centenario conclusione della gara del 1927.

mercoledì 30 settembre 2026

TARGA FLORIO, IL MITO TORNA A ILLUMINARE LA SICILIA






Il fascino senza tempo della Targa Florio
torna protagonista sulle strade della Sicilia. Dal 15 al 18 ottobre 2026 andrà in scena la Targa Florio Classica, rievocazione storica in chiave agonistica della competizione automobilistica nata nel 1906 per volontà di Vincenzo Florio e oggi appuntamento di riferimento del Campionato Italiano Grandi Eventi per vetture storiche e moderne, di cui costituisce l’atto decisivo del Tricolore. Equipaggi provenienti da tutti i continenti porteranno in Sicilia auto classiche e supercar, in gara nelle categorie Legend e Gran Turismo. La Targa Florio Classica sarà inoltre appuntamento privilegiato del Ferrari Tribute to Targa Florio. Organizzata da Automobile Club d’Italia, ACI Sport e Automobile Club Palermo, la manifestazione, che rientra nell’ambito delle attività del Club ACI Storico, rappresenta ogni anno un incontro unico tra sport, cultura automobilistica, patrimonio storico e valorizzazione del territorio siciliano. Un evento nato e cresciuto nel lungimirante spirito di abbracciare esclusivi aspetti culturali, illuminati dal fascino delle grandi vetture di ogni epoca, che portano alla scoperta di luoghi unici dell’isola a cui da sempre, la Targa Florio ha legato nome e celebrità. Un viaggio nell’eccellenza: quella dello sviluppo tecnologico legato alla mobilità e quella della Sicilia, terra immersa nella bellezza e dalle radici culturali millenarie. Tre giornate di gara: la prima nel Trapanese, la seconda sulle Madonie e, in chiusura, il “Trofeo Monreale” nella giornata di domenica, che precede la prestigiosa cerimonia di premiazione al Palermo Marina Yachting, quartier generale dell’evento. Dopo la scenografica partenza da piazza Verdi davanti al Teatro Massimo di Palermo, nel pomeriggio di giovedì 15 ottobre, gli equipaggi, nella prima giornata di gara di venerdì 16, si muoveranno alla volta del Trapanese dove, oltre ad attraversare luoghi dalla grande suggestione storica e culturale, faranno tappa anche a Campobello di Mazara, considerato uno dei luoghi simbolo della disciplina della regolarità italiana. Una tradizione sportiva che affonda le proprie origini in una storia recente e caratteristica di Campobello grazie al suo ideatore, ovvero l’allora sindaco Nino Buffa che nel 1962, per festeggiare l'installazione del primo impianto di illuminazione pubblica nel paese, ebbe la brillante intuizione di organizzare una competizione automobilistica tutta notturna che si snodasse tra le vie cittadine richiamando migliaia di persone. La prima tappa di gara prevede inoltre lo svolgimento della Power Stage Classic, l’avvincente prova spettacolo su tre rilevamenti cronometrici, allestita all’interno dell’abitato di Partanna, davanti al Castello Grifeo, antica fortezza araba del 1300, oggi sede tra l’altro del museo della preistoria. La Power Stage di grande richiamo per il pubblico, sarà integralmente trasmessa su ACI Sport Tv, il canale televisivo dedicato all'automobilismo sui canali 228 di Sky, 52 di tivùsat ed on demand su acisport.tv.

Tutte le informazioni e il programma completo sono disponibili sui siti ufficiali: Targa Florio Classica e ACI Sport.

martedì 29 settembre 2026

BETTINI PROFETA IN PATRIA AL RALLYE ELBA STORICO

 



Bettini-Anziliero.





Una gara d’altri tempi, come comanda il Campionato Italiano Rally Auto Storiche, è andata in scena al XXXVIII Rallye Elba Storico, penultimo appuntamento tricolore che ha già offerto i primi campioni della stagione 2026. Da un lato Matteo Luise e Melissa Ferro, sulla BMW M3 di Pro.Motorsport,
che grazie all’ennesima prestazione impeccabile hanno centrato il secondo posto assoluto sugli asfalti dell’isola toscana, abbastanza per festeggiare con una gara d’anticipo il titolo nel 4° Raggruppamento e il Trofeo Nazionale Conduttori, premio riconosciuto ai migliori assoluti del campionato. Per il pilota di Adria si tratta del secondo scudetto consecutivo dopo la soddisfazione ottenuta un anno fa nel 3°. L’altra gioia è arrivata per Giuliano Palmieri e Lucia Zambiasi, su Porsche 911 SC della Balletti Motorsport, abili a evitare le insidie delle prove elbane e a gestire il vantaggio considerevole nella classifica del 1° Raggruppamento, per mettere in bacheca il quinto titolo consecutivo nella categoria dedicata alle vetture più longeve del tricolore. Anche in questo caso, a Palmieri è bastato un secondo posto in gara per vincere il campionato. Quest’edizione del rally organizzato da ACI Livorno Sport ha poi raccontato la favola di Francesco Bettini, pilota elbano, di Portoferraio, vincitore del rally all’esordio sulla Subaru Legacy preparata da Balletti, per la prima volta in coppia con Alyssa Anziliero. Si tratta del primo successo assoluto per un pilota locale nel Rallye Elba Storico. In testa da start a stop, sono state nove su dieci le singole prove vinte da Bettini-Anziliero, a legittimare la supremazia che li ha resi grandi mattatori del rally.

Così all’arrivo a Capoliveri, è scattata la festa degli elbani per Francesco Bettini, che ha commentato, visibilmente commosso: “Non ci aspettavamo di riuscire a staccare dei tempi così, di assoluto livello, sin da subito. Era da tempo che aspettavo questo momento, una vittoria che ci è sfuggita tante volte. Ma ci siamo riusciti, finalmente.”



Alle spalle di Bettini-Anziliero nella classifica generale della gara valida il CIR Auto Storiche, svolta anche quest’anno in concomitanza con il FIA European Historic Rally Championship, si sono piazzati in seconda posizione proprio i campioni Luise-Ferro, duo di punta della nutrita compagine del Team Bassano, che grazie ai grandi risultati dei propri equipaggi ha potuto festeggiare la vittoria della Coppa Scuderie del CIRAS. A favore di Luise, è stato decisivo per l’assegnazione del titolo il ritiro di Smiderle-Marchi, rimasti fermi con la Subaru Legacy per una toccata a metà della giornata conclusiva. Terzi sul podio assoluto del CIRAS si sono piazzati Alberto Salvini e Davide Tagliaferri, su Porsche 911 RS, che si sono aggiudicati la vittoria nel 2° Raggruppamento. Complice anche una scelta poco fortunata di penumatici nella seconda giornata, l’equipaggio senese ha duellato per il terzo posto fino all’ultima prova con “Il Valli” e Stefano Cirillo, su BMW M3, arrivati quarti assoluti, che hanno invece completato il podio del 4° Raggruppamento. Ottimo quinto posto per il duo biellese formato da Davide Negri e Marco Zegna, anche loro su Porsche preparata dal Team Guagliardo, secondi solo a Salvini-Tagliaferri nel 2° Raggruppamento.







CLASSIFICA XXXVIII RALLYE ELBA STORICO: 1. Bettini-Anziliero (Subaru Legacy 4Wd Turbo) in 1:37'30.6; 2. Luise-Ferro (Bmw M3) a 2'03.8; 3. Salvini-Tagliaferri (Porsche Carrera Rs) a 2'29.9; 4. ''IL VALLI''-Cirillo (Bmw M3) a 3'02.4; 5. Negri-Zegna (Porsche 911 Rs) a 3'54.7; 6. Geist-Kral (Bmw M3 E30) a 4'27.9; 7. Fantei-Calandroni (Bmw M3) a 4'29.0; 8. Mori-Frosini (Bmw M3) a 6'03.0; 9. Tricomi-Soriani (Porsche Carrera Rs) a 9'14.6; 10. Bianco-Barbiero (Porsche 911 Sc) a 9'15.3;







venerdì 25 settembre 2026

AL VIA IL RALLYE ELBA STORICO

 

 








Il Campionato Italiano Rally Auto Storiche 2026 entra nella sua fase decisiva con il XXXVIII Rallye Elba Storico-Trofeo Locman Italy, settimo e penultimo appuntamento stagionale, in programma da giovedì 24 a sabato 26 settembre sulle strade dell’Isola d’Elba. La gara organizzata da ACI Livorno Sport si prepara ad accogliere ancora una volta alcuni dei principali protagonisti del rallismo storico nazionale e internazionale, inseriti in un elenco che conta complessivamente 149 iscritti tra rally e regolarità. Una partecipazione importante per un appuntamento che, oltre alla validità per il Campionato Italiano Rally Auto Storiche, sarà inserito nel nuovo scenario continentale FIA e assegnerà punti anche per il Campionato Italiano Rally di Regolarità Auto Storiche. Per gli equipaggi del CIRAS, l’Elba rappresenterà soprattutto uno degli ultimi passaggi a disposizione per consolidare o modificare gli equilibri delle classifiche prima dell'atto conclusivo della stagione. Il percorso, particolarmente selettivo, proporrà 10 prove speciali per 140,080 chilometri competitivi, distribuiti su tre giornate di gara. Il Rallye Elba Storico sarà valido anche per il Campionato Europeo, con una competizione che si svilupperà attraverso classifiche separate rispetto al Campionato Italiano Rally Auto Storiche. La presenza dei protagonisti continentali contribuirà comunque ad arricchire ulteriormente il contenuto tecnico e spettacolare dell’appuntamento, portando sulle prove dell’isola equipaggi di primo piano e alcune vetture particolarmente rappresentative del rallismo storico. Tra i nomi di maggiore richiamo figura Renato Travaglia, che sulle strade dell’Elba tornerà al volante della Ford Sierra Cosworth 4x4. Il pilota trentino, pluricampione italiano e due volte campione europeo, vanta un legame particolare con l’isola, dove si impose per quattro edizioni consecutive nel rally moderno, dal 1997 al 2000, sempre con la Peugeot 306. A completare un quadro di grande interesse sarà poi François Delecour, uno dei piloti più apprezzati dagli appassionati italiani, che affronterà le prove elbane con la spettacolare Peugeot 306 Maxi. Una presenza di forte richiamo, sia per il prestigio del pilota francese sia per il valore tecnico e scenografico di una delle vetture più iconiche della propria epoca. Pur concorrendo quindi in una graduatoria distinta rispetto ai protagonisti del CIRAS, gli equipaggi impegnati nell’Europeo rappresenteranno uno degli ulteriori motivi di interesse di un Rallye Elba Storico che si prepara a proporre un parco partenti di particolare qualità. Il programma sportivo del Rallye Elba Storico si articolerà su tre giornate.

L’Elba celebra i 50 anni della Fiat 131 Abarth

Il fine settimana sarà impreziosito anche dalle celebrazioni dedicate alla Fiat 131 Abarth, a cinquant’anni dal suo debutto rallistico avvenuto proprio all’Isola d’Elba nel 1976 con Maurizio Verini e Markku Alén. Fino a trenta esemplari, tra vetture Gruppo 4 e versioni stradali, saranno protagonisti di un programma dedicato che inizierà giovedì a Capoliveri con l’esposizione delle auto e un incontro con alcuni protagonisti dell’epoca. Tra gli ospiti annunciati anche Michèle Mouton. Le 131 Abarth percorreranno inoltre alcune delle strade del rally, completando un fine settimana nel quale passato e presente dell’automobilismo storico torneranno a incontrarsi sull’Isola d’Elba.

giovedì 24 settembre 2026

IL 10 E 11 OTTOBRE TORNA IL TROFEO CAVE DI CUSA




La Sicilia torna protagonista delle scene sportive nazionali grazie al Trofeo Cave di Cusa, appuntamento decisivo del Campionato Italiano Regolarità Auto Storiche CIREAS e valido quale prova del Campionato Siciliano Regolarità, con gara aperta anche alle vetture moderne, in programma il 10 e l’11 ottobre. Organizzato dall’Associazione ASD Cave di Cusa, la competizione di regolarità per auto storiche e moderne, richiamerà i migliori equipaggi provenienti da tutta Italia per un fine settimana all’insegna dello sport e della promozione del territorio. Si decreteranno in Sicilia infatti i titoli italiani della specialità, ancora apertissimi dopo ben 11 appuntamenti del Tricolore 2026 in lungo e in largo per l’Italia. Per questa ragione, arriveranno in Sicilia i migliori regolaristi italiani sulle loro splendide auto, rappresentando un vero e proprio museo su quattro ruote viaggiante. Cento prove cronometrate, due giorni di gara, 220 chilometri di percorso, nove controlli orari e un trofeo aggiuntivo facoltativo (Targa Nino Buffa). Sono i numeri che raccontano il Trofeo Cave di Cusa, gara conclusiva del CIREAS 2026. Un appuntamento che mette insieme agonismo, precisione e passione per le auto storiche, in una sfida nella quale ogni equipaggio sarà chiamato a mantenere concentrazione e ritmo per tutta la durata della competizione. Due giornate di sport, storia e territorio, con le vetture protagoniste di un percorso che unirà alcuni dei luoghi più suggestivi della Sicilia occidentale, attraversando Tre Fontane, Campobello di Mazara, il Parco Archeologico di Selinunte e altri territori dal grande interesse paesaggistico come il Lago Preola e la Riserva naturale dei Gorghi Tondi. La giornata di sabato 10 ottobre, prima tappa del Trofeo, si aprirà al mattino con le verifiche sportive e tecniche, in programma dalle 9:00 alle 12:15 presso l'Hotel Zahira di Tre Fontane. Alle 15:01 è prevista la partenza della prima vettura dal Lido Monnalisa di Tre Fontane, seguita alle 17:00 dalla Power Stage di Tre Fontane, la tradizionale prova spettacolo su tre pressostati che sarà integralmente trasmessa sui canali di ACI Sport TV, con commento tecnico ed interviste ai protagonisti. Alle 18:01 spazio alla prova speciale "Chiraema", al termine della quale è prevista un'apericena presso l'azienda Chiraema. La prima giornata si concluderà alle 20:01 con l'arrivo della prima vettura all'Hotel Zahira di Tre Fontane. Alle 20:05, a Campobello di Mazara, si svolgerà inoltre la Targa Nino Buffa, trofeo facoltativo in programma lungo Via Garibaldi. Una tradizione che si rinnova e che affonda le proprie origini in una storia recente e caratteristica di Campobello di Mazara, considerata la patria della disciplina della regolarità a livello nazionale grazie al suo ideatore, ovvero l’allora sindaco Nino Buffa che nel 1962, per festeggiare l'installazione del primo impianto di illuminazione pubblica nel paese, ebbe la brillante intuizione di organizzare una competizione automobilistica tutta notturna che si snodasse tra le vie cittadine richiamando migliaia di persone. Tornando al programma, la seconda tappa di domenica 11 ottobre, prenderà il via alle 8:01 con la partenza della prima vettura della seconda tappa da Via Garibaldi a Campobello di Mazara, con passaggio dal C.O. del Parco Archeologico di Selinunte, dove gli equipaggi sfileranno in totale relax e sicurezza, offrendo agli equipaggi e ai visitatori, cartoline di rara bellezza, tra auto storiche e le imponenti colonne elleniche in tufo dell’area archeologica più estesa d’Europa. L'arrivo della prima vettura è previsto alle 13:11 presso l'Hotel Zahira di Tre Fontane. A chiudere il Trofeo Cave di Cusa 2026 saranno il pranzo e, a seguire, la cerimonia di premiazione, con inizio alle 14:00. La competizione offrirà agli equipaggi un percorso tecnico e spettacolare, nel quale precisione, regolarità e capacità di guida saranno determinanti per conquistare i punti validi per le classifiche dei campionati.

Tutte le informazioni ed i moduli di iscrizione che si chiuderanno il 6 ottobre, sono disponibili sul sito https://www.asdcavedicusa.it/ e www.acisport.it 


ASI FEST AL MISANO WORLD CIRCUIT


Il mondo dei motori vintage è pronto per vivere da protagonista l’inedito “ASI Fest”. Un intero weekend, dal 25 al 27 settembre, per condividere una passione declinata in tutte le sue forme e per festeggiare il 60° anniversario dell’Automotoclub Storico Italiano nella splendida cornice del Misano World Circuit. È qui che auto, moto e ogni altro genere di veicolo storico troverà spazio animando un grande villaggio con esposizioni, esibizioni dinamiche, intrattenimento e momenti culturali. ASI Fest è un evento organizzato secondo gli standard della Certificazione ISO 20121 che ne determinano una gestione sostenibile e che gode del patrocinio del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e della Regione Emilia-Romagna, oltre al supporto di Banca Sella e Confagricoltura. L’impianto romagnolo - cuore sportivo della Motor Valley – si trasforma in un grande museo a cielo aperto con ingresso completamente gratuito per il pubblico: una scelta precisa, mirata alla massima divulgazione di quella cultura motoristica che ASI promuove e valorizza sin dalla sua fondazione avvenuta nel 1966. Una cultura che è anche patrimonio tangibile e fruibile, composto da collezioni e raccolte di veicoli storici diventati testimoni dello sviluppo tecnico, sociale ed economico dell’umanità negli ultimi 150 anni. Ogni Commissione ASI avrà i suoi spazi espositivi allestiti con mostre tematiche per raccontare le tante realtà che compongono il variegato mondo del motorismo storico: dai velocipedi che hanno rivoluzionato la mobilità individuale nella seconda metà dell’800, ai veicoli utilitari che hanno portato sviluppo economico e industriale; poi gli accampamenti dei veicoli militari e l’evoluzione dei mezzi agricoli; le acrobazie in volo dei biplani, l’ASI Veteran Show con i veicoli centenari, il concorso d’eleganza per le auto italiane fino al 1966 e non mancheranno testimonial come i grandi campioni Giacomo Agostini, Arturo Merzario ed Emanuele Pirro. Saranno tre le aree espositive previste all’interno dell’autodromo. Nel “Paddock 1” c’è il Village Club con la presenza di circa 70 Club ASI provenienti da tutta Italia; il Village delle Commissioni ASI; il Campo Base con i veicoli militari; l’area de “I viaggi di una volta”; lo spazio “Cielo e mare” con aerei e imbarcazioni; l’area tematica “Al servizio della legge” con i veicoli delle forze dell’ordine; il settore “Terra e motori” per illustrare le icone delle macchine agricole. Nel “Paddock 2” sarà possibile ammirare centinaia di veicoli storici dei partecipanti, oppure assistere alle sfide nella “Match Race Arena by Microlino & Zero Time” dove si svolgeranno le prove di regolarità; e ancora, sabato 26 settembre, è atteso l’arrivo finale dell’ASI Autogiro d’Italia 2026, partito da Montecatini Terme lunedì 21 settembre con una carovana di auto storiche che stanno completando un tour di 1600 chilometri insieme alla Staffetta dei Club ASI. Ci sono poi tutti i box al coperto, anch’essi occupati da Commissioni ASI e Club Federati. Una “pit walk” dove il pubblico potrà ammirare auto e moto storiche da competizione, veicoli centenari, alcuni pezzi emblematici delle Collezioni ASI ed anche provare l’esperienza dei simulatori di guida in uno spazio dedicato alla sicurezza stradale con particolare riferimento ai giovani. Le tre giornate saranno scandite dai turni di giri liberi in pista per auto e moto (aperti dai veicoli alimentati a bio-benzina con la Commissione ASI Green), organizzati in base alle loro diverse tipologie. Per le auto sono previste le batterie "Post Vintage 1930-1950", "Modern 1951-2006", "Competizione", "Granturismo" e "Formula"; le moto sono suddivise in "Sidecar Competizione", "Squadre Corsa ASI e Competizione", "Moto dal 1930 al 1950", "Moto dal 1951 al 1970", "Moto dal 1971 al 2006". Tutti gli altri veicoli, infine, scenderanno in pista nella parata inaugurale di sabato 26 settembre alle ore 13.00 ed in quella finale di domenica 27 alle 13.45. Tra i momenti istituzionali in programma sul live stage di ASI Fest (al centro del paddock) si segnalano la celebrazione dei 60 anni di ASI e FIVA (Federation Internationale des Vehicules Anciens) prevista venerdì 25 settembre alle 15.30; l’inaugurazione ufficiale di sabato 26 settembre alle ore 12.00; la presentazione del nuovo memorandum di intesa tra ASI e Confagricoltura attesa sabato 25 alle ore 15.00; l’ingresso ufficiale del Museo della Guardia di Finanza nella rete nazionale di ASI Musei (sabato 25 alle ore 16.30). “ASI Fest rappresenta la chiusura di un intero anno dedicato alle celebrazioni del 60° anniversario ASI – sottolinea il Presidente Alberto Scuro – con il coinvolgimento di tutte le anime della Federazione: commissioni, volontari, club di tutta Italia e appassionati. Una festa per condividere i valori dell’associazionismo a noi più cari, un momento di approfondimento culturale attraverso la scoperta dell’evoluzione motoristica che ha caratterizzato gli ultimi 150 anni di storia.”