mercoledì 3 giugno 2026

IL GRAN PREMIO NUVOLARI SI CORRE DAL 18 AL 20 SETTEMBRE 2026

 


La scomparsa di Tazio Nuvolari, avvenuta l’11 agosto 1953, destò grande sensazione in tutto il mondo, in particolare, commosse gli uomini della Mille Miglia Castagneto ed i suoi amici, organizzatori della gara bresciana, erano autenticamente legati al pilota mantovano, non solo per l’affetto e la stima per l’uomo e l’ammirazione che provavano per il grande campione, ma anche per i sentimenti di riconoscenza che gli attribuivano, per essere stato tra coloro che, con le proprie gesta, avevano maggiormente contributo all’ inarrestabile crescita della loro creatura. Per onorare la memoria, il percorso della Mille Miglia venne modificato così da transitare per Mantova. Da allora, venne istituito il GRAN PREMIO NUVOLARI, da destinare al pilota più veloce e quindi disputarsi sui lunghi rettilinei che percorrono la pianura Padana, partendo da Cremona e transitando per Mantova, fino al traguardo di Brescia.
Oggi, considerato uno degli appuntamenti più attesi della stagione, il Gran Premio Nuvolari è arrivato alla 36esima edizione. La manifestazione internazionale di organizzata sin dal 1991 dalla Scuderia Mantova Corse, è in programma dal 17 al 20 settembre 2026 e, come tradizione, partirà dal centro di Mantova, città natale del Grande Tazio.
Si prospetta un’edizione ricca di novità, a partire dal nuovo itinerario che si snoderà tra prove cronometrate e di media lungo un percorso di 1.100 km attraverso i paesaggi più affascinanti e iconici di Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche e Repubblica di San Marino.
Lungo il suo percorso quest’anno il Gran Premio si arricchisce di tre importanti Autodromi di Formula 1 (Autodromo del Mugello, Autodromo di Imola, Autodromo di Magione) e tre circuiti cittadini (a Carpi, Forlì e Lugo di Romagna).
I 300 equipaggi concorrenti saranno protagonisti di una sfida scandita da prove cronometrate e di media, lungo alcune tra le strade più suggestive d’Italia, dando vita a un appuntamento esclusivo ed elegante per piloti e appassionati, in onore del mito che ha fatto la storia dell’automobilismo mondiale, Tazio Nuvolari.
Nel corso della manifestazione, le strade e le piazze toccate dal Gran Premio prenderanno vita con la sfilata di autentici gioielli d’epoca. Veri simboli della grande tradizione industriale del Novecento, questi capolavori su quattro ruote percorreranno il tracciato offrendo uno spettacolo affascinante sia agli appassionati di motori sia ai semplici visitatori.
Ideato e organizzato dal 1991 da Mantova Corse, l’evento si svolgerà nel rispetto delle normative F.I.A, F.I.V.A. e A.C.I. Sport, con una particolare attenzione ai protocolli di sicurezza della Federazione Sportiva Nazionale. Confermata la presenza dei partner storici Red Bull, Gruppo Finservice e Morbio Costruzioni: grazie al loro supporto il Gran Premio Nuvolari offrirà ai partecipanti un’esperienza adrenalinica e memorabile, capace di fondere il piacere della guida tra luoghi di grande bellezza, con una competizione sportiva di altissimo livello.
Il 36° Gran Premio Nuvolari godrà, tra gli altri, del patrocinio delle Regione Lombardia, delle Città di Mantova, Rimini, Arezzo, Forlì e Ferrara, dei Ministeri del Turismo e dello Sport della Repubblica di San Marino e della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi.
Il programma 2026
Giovedì 17 settembre, gli equipaggi si concentreranno a Mantova. Nell’incantevole cornice del Palazzo del Te verranno espletate le verifiche documentali ai piloti e le verifiche tecniche alle vetture. In serata, la tradizionale cena di benvenuto il Piazza Erbe, nel centro storico della Città.
Venerdì 18 settembre, come da tradizione, verrà data la partenza dalla storica Piazza Sordello, il cuore della città lombarda. Le vetture attraverseranno le strade della Pianura Padana, un primo controllo nella Piazza dei Martiri a Carpi, poi gli Appennini fino all’Autodromo del Mugello. Si continuerà poi sulle colline tosco-romagnole per arrivare
all’Autodromo di Imola, poi ancora verso il Mare Adriatico l’arrivo a Cesenatico, dove si terrà la prima suggestiva serata, presso il Grand Hotel da Vinci. Seguirà il pernottamento a Rimini.
Sabato 19 settembre, la seconda tappa, vedrà il percorso snodarsi da Rimini verso le Marche e l’Umbria. Previsti i passaggi da Sant’Angelo in Vado, Città di Castello, fino all’Autodromo di Magione, Break presso il Golf Club Lamborghini di Panicale, transito da Cortona ed arrivo ad Arezzo. Nel pomeriggio gli equipaggi percorreranno le strade della Toscana, transitando da Sansepolcro per poi procedere verso il Passo di Viamaggio. La Repubblica di San Marino accoglierà la manifestazione con l’ultimo gruppo di prove cronometrate della giornata e il controllo a timbro in Piazza della Libertà, all’apice del Monte Titano. L’arrivo della seconda tappa sarà a Rimini, prima la passerella di Piazza Tre Martiri ed infine il Parco Fellini dove le vetture sosteranno per la notte. In serata, il tradizionale Gala Dinner in onore di Tazio Nuvolari, nella meravigliosa cornice Felliniana del Grand Hotel Rimini.
Domenica 20 settembre gli equipaggi si dirigeranno verso Nord. Il percorso riserverà le ultime sfide, decisive per decretare il vincitore finale. Partendo da Rimini, si confronteranno con le temutissime prove cronometrate di Meldola, poi i circuiti cittadini di Forlì e di Lugo di Romagna. Nell’ovale della Piazza Ariostea si disputeranno le prove cronometrate della Power Stage ed il Castello Estense sarà la sede del controllo orario che la Città di Ferrara riserverà ai concorrenti. Sarà poi la volta del rientro in terra mantovana. Il pranzo, nella cornice della millenaria Abbazia di San Benedetto Po sarà l’ultimo atto prima del trionfale arrivo in Mantova tra le ospitali mura di Piazza Sordello.


IL 9 E 10 GIUGNO LA MILLE MIGLIA FARA' TAPPA A PADOVA




Manca poco ormai al via della Mille Miglia. A nove anni dall’ultimo passaggio, martedì 9 giugno la 1000 Miglia tornerà a Padova
e lo farà con una tappa di straordinaria bellezza e valore storico, a sottolineare il legame indissolubile tra la città e il mondo dei motori. Con lo sguardo rivolto allo storico traguardo del centenario del 2027, la “corsa più bella del mondo” torna quest’anno a percorrere il suggestivo tracciato nazionale a “otto”, ispirato alle prime 12 edizioni della competizione di velocità, unendo ancora una volta l’Italia in un abbraccio fra cultura, motori e territori.Martedì 9 e mercoledì 10 giugno la gara di regolarità riservata alle più preziose auto d’epoca attraverserà la provincia di Padova e si fermerà in piazza Insurrezione e in Prato della Valle, percorrendo il centro storico a pochi passi dai tesori d’arte patrimonio Unesco. Il personaggio che lega Padova alla nascita dell’automobile è Enrico Bernardi, una delle figure più affascinanti e luminose della storia dell’ingegneria. Nato a Verona nel 1841, trovò però a Padova la città nella quale la sua vocazione scientifica poté maturare pienamente: qui si laureò in matematica nel 1867 e qui legò il proprio nome alla Regia Scuola di Ingegneria dell’Università. Nel 1882 ottenne un brevetto industriale per il tipo di motore a scoppio da lui progettato e realizzato (n. 14.460) anticipando di qualche mese sia il tedesco Benz sia Daimler. Quindi, nel 1884, realizzò un mezzo a tre ruote in legno per il figlio Lauro che aveva cinque anni, il quale fu azionato nelle strade di Verona. Questo veicolo è unanimemente considerato tra i primi al mondo azionati da motore a benzina. Non a caso l’Università di Padova conserva ancora oggi la sua eredità nel Museo di Macchine “Enrico Bernardi”, che custodisce motori e veicoli da lui progettati: reperti che non sono soltanto memoria, ma simboli di un futuro che Bernardi aveva saputo vedere prima di molti altri.

Proprio da questa tradizione di Padova nel mondo delle corse, fin dalla fondazione la tappa di Padova è stata un must della Mille Miglia nelle edizioni di velocità (1927-1957) e poi in quelle di regolarità storica a tappe (dal 1977 in poi). La scintillante carovana è passata per la città del Santo per ben 23 volte, e anche quest’anno Padova avrà i suoi rappresentanti in corsa.dTre equipaggi padovani al via. Domenico Morassutti e Paolo Morassutti gareggeranno sulla mitica Lancia Aurelia 20 GT 2500 firmata da Pinin Farina, Roberto Miatto e Alberto Scapolo guideranno una OM 665 ss Superba del 1929, mentre Loris Beghetto e Giampietro Didonè siederanno su un’affascinate Mercedes-Benz 300 Sl W198 del 1955.cAnche nell’edizione 2026, come da regolamento ogni vettura ammessa al via è stata preventivamente certificata dal Registro 1000 Miglia, requisito fondamentale per attestare l'autenticità e l'eccellenza dei modelli che animano la Corsa più bella del mondo.cSaranno 29 le nazioni rappresentate dagli oltre 400 equipaggi che hanno superato il rigido vaglio della selezione: l’Italia si conferma il baricentro della corsa con 225 iscritti, seguita da Olanda, Stati Uniti e Gran Bretagna. Non mancano però partecipanti da Paesi più lontano quali Canada, Messico, Giappone, Australia e non solo.Sotto il profilo tecnico, il valore storico della manifestazione è ribadito dalla presenza di 77 esemplari "Participant", vetture che vantano nel proprio pedigree la partecipazione alla gara di velocità disputata tra il 1927 e il 1957. Nell’esclusivo parterre di quest'anno il marchio Alfa Romeo guida la flotta degli accettati con 49 vetture, seguito da una folta rappresentanza di Fiat. Nutrite anche le pattuglie di Ferrari, Lancia, Jaguar, Mercedes-Benz e Porsche. Sotto l'aspetto agonistico, i riflettori sono puntati su Andrea Vesco e Fabio Salvinelli. Il pilota bresciano, su Alfa Romeo 6C 1750 SS del 1929, andrà a caccia della settima vittoria consecutiva. Dovrà però prestare attenzione a equipaggi esperti come Fontanella-Covelli, Erejomovich-Llanos, i Tonconogy o Alberto Aliverti, fresco vincitore di Coppa delle Alpi St. Moritz Edition. Torna anche Silvia Marini, plurivincitrice della Coppa delle Dame. Accanto ai top driver non mancheranno volti noti come l'ex pilota di Formula 1 Giancarlo Fisichella su S.I.A.T.A 30 BC del 1954, il campione di motociclismo Loris Capirossi su Lancia Aprilia berlina 1500 del 1949 e il noto chef Carlo Cracco che, divenuto ormai una presenza fissa, quest'anno sfiderà il cronometro al volante di una Lancia Aurelia B20 GT 2000 berlinetta Pinin Farina del 1951.
Il Presidente dell’Automobile Club Padova Nicola Salvà Borotto sottolinea che “L’Automobile Club Padova custodisce una storia straordinaria, profondamente intrecciata con le origini stesse dell’automobilismo italiano. È il secondo club motoristico più antico al mondo e figura secondo firmatario tra i cinque soci fondatori dell’Automobile Club d’Italia. Le sue radici furono da subito sportive e affondano nel gennaio del 1899, quando, a seguito di una gara di “resistenza” tra automobili di 180 chilometri, nacque il Club Automobilisti Veneti. A ispirarne la fondazione fu un genio di levatura mondiale come il matematico Enrico Bernardi, insieme a un gruppo di illustri sodali padovani: Papadopoli, Morosini, Miari, Giusti del Giardino. Alla guida del Club venne chiamata una donna, la contessa Elsa Albrizzi di Este, prima Presidente di una realtà che fin dall’inizio seppe distinguersi per visione, modernità e spirito pionieristico. Per questo la 1000 Miglia continua ancora oggi a emozionarci. Perché in essa riconosciamo quello stesso spirito pionieristico che appartiene alla storia dell’Automobile Club Padova: la passione per la sfida, l’amore per l’ingegno umano e per la bellezza meccanica. È questo entusiasmo che ci ha spinti a lavorare per riportare la 1000 Miglia nella nostra città, restituendo a Padova il privilegio di accogliere la corsa più bella del mondo".

Il presidente dell'Automobil Club Padova sottolinea che "Il 9 giugno Padova diventerà il palcoscenico di uno spettacolo unico. Vetture leggendarie attraverseranno Piazza Insurrezione, Prato della Valle e il cuore monumentale della città, offrendo al pubblico un racconto vivo di bellezza, memoria e futuro. Sarà una festa per gli appassionati, ma anche un’occasione preziosa per mostrare al mondo il fascino della nostra Urbs Picta, la ricchezza della provincia e le eccellenze di un territorio capace di unire cultura, impresa, turismo e passione motoristica. La 1000 Miglia generare valore per quasi un miliardo di euro ed è molto più di una competizione: è un viaggio nell’identità italiana, nella sua storia industriale, nella sua creatività. Siamo felici e orgogliosi che Padova possa esserne protagonista, nel solco di una tradizione che da oltre un secolo continua a parlare di progresso, eleganza e futuro.”, conclude.

IL TROFEO A112 ABARTH TORNA SULLE STRADE DEL VALSUGANA HISTORIC RALLY


Archiviate le prime due tappe in Toscana e Sicilia, il Trofeo A112 Abarth Yokohama si rimette in moto e ritrova il palcoscenico di una delle gare che sempre ha garantito spettacolo e agonismo. Venerdì 5 e sabato 6 giugno si svolgerà infatti la 14^ edizione del Valsugana Historic Rally che ritroverà Borgo Valsugana ad accogliere con passione l’evento e i partecipanti. Quattordici sono gli equipaggi iscritti: un numero che registra un deciso calo se confrontato con le precedenti edizioni, ma che comunque saprà catalizzare l’attenzione degli appassionati. Tra i presenti ci sono i detentori del titolo 2025, i reggiani Fabrizio Zanelli e Claudio Zanni che se la dovranno vedere anche con alcuni piloti che si giocano il tutto per tutto al Valsugana. Tra questi il locale Matteo Armellini in coppia con Luca Pinton e il sempre molto incisivo Manuel Oriella che farà coppia con Luca Mengon. Presenti anche i veronesi Lorenzo Bergamaschi e Flavio Sella come anche i piemontesi Marcello Morino e Massimo Barrera e dalla medesima regione arriveranno anche Maurizio Ribaldone e Massimo Torricelli. Nutrita anche la presenza di equipaggi veneti con Andrea Pasqualotto e Nicole Rossi, Giuseppe Cazziolato e Simone Minuzzo, Alberto Siviero con Renato Vicentin oltre a Paolo Imperato ed Enrico Mei e Andrea Stocchero ed Enrico Gaspari. Due anche dalla provincia di Brescia grazie a Fabio Vezzola Damiano Almici navigati rispettivamente da Niccolò Abbatucci e Giuseppe Rubes. Completano il lotto gli esordienti Michele Bassani e Nicola Argenta. Otto le prove speciali in programma, tutte da corrersi nella giornata di sabato 6 giugno, per 104,26 chilometri cronometrati su 274,84 del percorso totale. Partenza e arrivo al Ponte Veneziano a Borgo Valsugana. Come da tradizione oramai consolidata al Valsugana, il Trofeo A112 Abarth scatterà prima delle restanti vetture del rally in tutte le prove speciali. Il calendario del Trofeo: 27-28 febbraio, Rally Vallate Aretine; 24-25 aprile, Rally Costa Smeralda Storico; 5-6 giugno, Valsugana Historic Rally; 26-27 giugno, Rally Lana Storico; 17-18 luglio, Rally Campagnolo; 24-26 settembre, Rallye Elba Storico; 27-28 novembre, Rally del Brunello.
 Classifiche e documentazione disponibili al sito web www.trofeoa112abarth.com

lunedì 1 giugno 2026

CIRCUITO CITTA' DI COLLECCHIO, TRA CASTELLI E AUTO STORICHE


Erano più di 50 le spider storiche e le barchette che da venerdì 29 a domenica 31 maggio, caschi e capelli al vento, hanno condiviso la gioia di ritrovarsi a Collecchio, vicino a Parma, per tre giorni di guida, divertimento e cultura, in un clima di luglio pieno. Tante le novità inserite dal Presidente dell’Historic Team Collecchio ASD Fabrizio Lorenzoni e dal suo team per questa 6° edizione , che con passione e con cura fa di questa manifestazione un appuntamento emozionante, tanto che, oltre a coloro che si ritrovano qui ogni anno, ci sono sempre nuovi partecipanti.
Il tema dei castelli del Ducato di Parma e Piacenza è stato il leit motiv del Circuito Città di Collecchio per questo 2026: luoghi suggestivi da visitare, a cominciare dallo splendido Castello di Felino, sede del primo incontro guidato e della cena di benvenuto che ha accolto i partecipanti, con l’accompagnamento di una bravissima violinista e con i fuochi d’artificio a fine serata. Per i più curiosi la giornata di venerdì 29, comunque, era cominciata con la visita alle due interessanti mostre allestite nel Parco Nevicati a Collecchio, una dedicata alle fotografie di Oliviero Toscani dal titolo Razza Umana, e l’altra, all’interno del palazzo, dedicata al food styling di Roberto Savio.
Il vero Circuito è iniziato, però, il giorno successivo, alle otto del mattino, ed ha visto cimentarsi da subito i piloti con una serie di prove di abilità con cronometro manuale, destinate a determinare i vincitori dei premi legati ai diversi Trofei. Il tracciato sinuoso delle prove è stato un anticipo del percorso tortuoso che è seguito, su per i contrafforti della Cisa, fino ad arrivare al Passo ad oltre 1000 metri di altitudine, passando per i borghi di Terenzo, Cassio e Poggio Enzo Ferrari Berceto (qui si tenne una delle prime gare corse da Enzo Ferrari).


Sul Passo della Cisa le auto, tutte rigorosamente scoperte, hanno fatto una prima sosta, con la possibilità di visitare l’antica chiesetta posta sullo storico valico della Via Francigena, ed un monumento ricordo a Marco Simoncelli, o semplicemente godere del panorama che racchiude tutta la pianura. Ridiscesi dalla Cisa, i partecipanti sono arrivati a 50 km dal mare, fermandosi a Pontremoli per andare a scoprire il Museo delle Steli della Lunigiana, il Castello del Piagnaro, o semplicemente vagare per il borgo storico. Dopo il pranzo con prodotti locali, il viaggio è continuato sulla via del ritorno, valicando questa volta il Passo Brattello ed arrivare a Collecchio nel tardo pomeriggio.
Un riposo di alcune ore, per le auto e per i piloti, e poi, dopo la cena, all’apparire di una splendida luna piena, il via all’evento clou della serata: la parata fra le vie della città scortati dalla Polizia, in un circuito creato ad arte, quasi un Gran Premio, con rettilinei filanti, curve strette e chicanes, dove le auto si sono fatte ammirare, presentate da un esperto conoscitore, al numeroso pubblico assiepato lungo le transenne. Ed è stato un momento emozionante scoprire che molti, giovani, meno giovani e soprattutto bambini sono ancora oggi incantati da questi gioielli della meccanica. Alcuni commentavano il rombo dei motori, altri l’eleganza delle carrozzerie, dei cruscotti e degli interni, c’era chi voleva farsi fare una foto a fianco al pilota e chi voleva provare l’emozione di sedersi al volante.
E di auto storiche da ammirare ce n’erano veramente tante, fra spider e barchette, anteguerra e non: nutrito lo stuolo delle auto inglesi, soprattutto le MG (nei modelli A, TC, TD Midget, Twin Cam e B) alle Jaguar E Type, dalle Triumph TR3 e Spitfire alle Austin Healey, mentre le italiane erano rappresentate dalle Alfa Romeo Giulietta Spider e Duetto, dalle FIAT 508, 1500 e 124 spider, oltre che da una rarissima Fiat Stanguellini. Non mancavano le Porsche 356 Spidster ed una Mercedes 190, nonchè una Chevrolet Corvette CC 4600 dalla caratteristica livrea rossa e bianca.
L’ultimo giorno dell’evento, domenica 31 maggio, ha lasciato ancora spazio a qualche percorso in salita sulle colline parmigiane, passando per Mulazzano e Traversetolo ed arrivare a Montechiarugolo per la sosta e la visita guidata al Castello, famoso come opera d’ingegneria militare, ma anche famoso per ospitare, secondo una leggenda, il fantasma della Fata Bema, che vaga in cerca di un amore perduto.
La giornata si è conclusa nella tenuta Magnani Rocca, luogo ideale per il pic-nic quasi estivo che ha concluso questa tre giorni, con le premiazioni ai più meritevoli nell’abilità sulle prove, organizzate sempre in modo che ci fossero così tanti i vincitori da attribuire gli splendidi trofei ricordo in ceramica a tutti gli equipaggi. Sembrava che nessuno volesse andare via al termine delle premiazioni, qualcuno ha approfittato del tempo rimasto per visitare la collezione Magnani Rocca con opere dei più famosi pittori del ‘900, altri si sono intrattenuti nello splendido giardino, altri hanno prolungato i saluti ringraziando la Polizia di Stato e tutto il team degli infaticabili organizzatori, ma soprattutto si sono dati appuntamento per la prossima edizione di questo imperdibile Circuito Città di Collecchio.


SI AVVICINA LA CISALPINA CLASSIC RACE POWERED BY ALLIANZ INVESTITORI SGR




Si avvicina la Cisalpina Classic Race Powered By Allianz Investitori SGR in programma dal 25 al 27 giugno. Tra glamour, bellezza del territorio e auto da sogno, si rinnoverà tra pochi giorni l’appuntamento con la blasonata gara automobilistica internazionale di regolarità classica e turistica, organizzata da Classic Paddock, valida per il Campionato Italiano Grandi Eventi Auto Moderne, Gran Turismo e Super Classica ACI Sport per auto storiche costruite fino al 2000. Le iscrizioni che si riceveranno fino a metà giugno, vedono già la partecipazione di equipaggi e scuderie che porteranno in gara alcuni dei modelli più prestigiosi di Porsche, Ferrari, Alfa Romeo, Mercedes e altri marchi, e che potranno godere di di un evento all’insegna dell’ospitalità di altissimo livello e del fascino di poter guidare delle automobili iconiche tra i tornanti della Vallée. Il programma della “tre giorni” prevede per la giornata di giovedì 25 giugno, l’arrivo degli ospiti al Relais Mont Blanc & Spa dove si terranno le operazioni di verifica e la cena di presentazione a bordo piscina per dare inizio ad un weekend che rappresenta una vera e propria experience, un affascinante unicum nel panorama delle competizioni riservate alle auto classiche, d’antan e supersportive. Venerdì 26 dalle ore 9.00 la partenza della 1^ Tappa da La Salle con sosta pranzo a Les Montagnards e sabato 27 giugno, alle 9.30 la partenza della 2^ Tappa ancora da La Salle con sosta al Gran San Bernardo. La cerimonia di arrivo e premiazione di sabato 27 giugno alle 15.45 sarà per la prima volta ad Aosta nell’esclusiva cornice dell’Arco di Augusto, messo a disposizione della Città in via esclusiva per celebrare l’arrivo dei concorrenti della Cisalpina Classic Race Powered By Allianz Investitori SGR. La cerimonia di premiazione si terrà a partire dalle 20.30 nell’Awards Gala Dinner al Relais Mont Blanc. Un weekend che offrirà ai concorrenti un ricordo indimenticabile anche grazie al prezioso fotolibro con le istantanee più belle della gara che l’organizzazione, ovvero le donne e gli uomini di Classic Paddock di Roberto Crugnola, donerà gratuitamente a ciascun equipaggio.


1000 MIGLIA, IL MITO RITORNA DA MARTEDI' 9 GIUGNO




1000 Miglia
, il mito ritorna con lo sguardo rivolto allo storico traguardo del centenario scalda i motori per la sua quarantaquattresima rievocazione. La “corsa più bella del mondo” torna a percorrere il suggestivo tracciato a “otto”, ispirato alle prime 12 edizioni della competizione di velocità unici, unendo ancora una volta in un abbraccio tra cultura, motori e territori Difficile immaginare un altro contesto in cui ammirare, tutte insieme e in movimento, ben sportive anteguerra .Il convoglio celebra la storia del marchio attraverso le iconiche e GS 2 7 Alfa Romeo 6C 1500, 1750 SS che trionfarono con Campari e Nuvolari tra il 1928 e il 1930. Tra queste spicca per fascino la 8C 2600 MM Spider Zagato "SF" : la sigla della Scuderia Ferrari evoca il periodo in cui il Drake di Maranello prima di diventare costruttore, preparava personalmente i motori di serie per le competizioni. Il prestigio della selezione prosegue con lo schieramento delle Ferrari da competizione , quasi tutte spinte dal leggendario 12 cilindri, incluse le storiche vincitrici 166 MM, 250 MM e 340 America Jaguar C Type , protagoniste a Le Mans, si distingue la flotta delle Sport" con basamento in ghisa), riferimento per le prestazioni negli anni Cinquanta. A sottolineare il valore del convoglio di 1000 Miglia 2026, ci sono ben auto che hanno materialmente. Accanto alle Maserati A6 GCS (modello "Corse 79 vetture “Participanti” preso parte alla 1000 Miglia di velocità fra il 1927 e il 1957.

LA GARA E IL PERCORSO cioè quasi 2000 chilometri La quarantaquattresima edizione si preannuncia come una sfida sportiva di altissimo livello. Il viaggio prenderà il via da Brescia nella tarda mattinata di Paesi dovranno misurarsi con martedì 9 giugno puntando verso la Val Trompia e la Val Gobbia con un passaggio inedito a Lumezzane per il primo pranzo in gara proseguirà poi attraverso la Val Sabbia ,il Garda, il convoglio poi spostarsi in Veneto fra Soave, Vicenza e la conclusione di tappa a Padova. Mercoledì 10 giugno sarà la giornata del valico da Est a Ovest: toccate Ferrara, Modena e Reggio Emilia, le vetture affronteranno il Passo dell’Abetone per poi scendere verso Montecatini Terme. Giovedì 11 giugno la corsa si immergerà il pranzo nella storica Vico accompagnerà quindi nel cuore della Toscana con Lucca, Pietrasanta, Pisa, Pontedera, piazza del Campo a Siena e la Val d’Orcia l’arrivo a Roma, giro di boa della corsa. Venerdì 12 giugno inizierà la risalita: il convoglio passerà . Il saluto dei laghi di Bolsena e a Terni, Foligno, anni dalla morte di San Francesco, Gualdo Tadino e Assisi per omaggiare gli 800 Gubbio per il pranzo . Dopo la sosta i partecipanti attraverseranno la Gola del Furlo Sabato 13 giugno e la Repubblica di San Marino, concludendo la giornata a Rimini., dopo i passaggi a Cervia e del rientro trionfale a Brescia nuovamente Ferrara, le auto sosteranno a Mantova prima effettuando gli ultimi Controlli Timbro al Contraerei , a Guidizzolo, a Castiglione delle Stiviere e a Montirone. 4° Reggimento Artiglieria Solo a quel punto la rampa di viale Venezia e il centro storico di Brescia potranno accogliere nuovamente vetture ed equipaggi, al termine di un’esperienza unica.

giovedì 28 maggio 2026

INAUGURATA AL MIMIT LA MOSTRA 'LE 1000 MIGLIA D'ITALIA'

 



Taglio del nastro a Palazzo Piacentini, sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, per la mostra “Le 1000 Miglia d’Italia. La costruzione di un’eccellenza nazionale dal 1927”. All’inaugurazione il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha fatto gli onori di casa portando i saluti istituzionali. Erano poi presenti anche il presidente dell'Automobile Club di Brescia Aldo Bonomi, la presidente di 1000 Miglia Srl Beatrice Saottini e l'amministratore delegato della società Fulvio D'Alvia. “La storia della 1000 Miglia, nata quasi cent’anni fa, ha segnato profondamente non solo la tradizione sportiva italiana, ma anche quella tecnologica e imprenditoriale del nostro Paese – ha detto il ministro Urso – La 1000 Miglia rappresenta infatti la capacità dell’Italia di coniugare identità, storia, cultura e territorio in un racconto unico e riconoscibile nel mondo. In questo senso, le automobili e la corsa diventano espressione autentica del Made in Italy: simboli di ingegno, passione, innovazione e bellezza. La 1000 Miglia continua così a essere una fonte di ispirazione anche per chi oggi affronta le sfide della scienza e della tecnologia, dimostrando come tradizione e innovazione possano incontrarsi e trovare nello sport una straordinaria sintesi” .L'esposizione, curata da Elena Pala, racconta quasi cent’anni di storia italiana tra meccanica d'eccellenza, design, cultura e territorio. La mostra rimarrà aperta al pubblico a ingresso libero tutti i giorni fino al 13 giugno 2026. Nei fine settimana e nei giorni festivi, incluso il 2 giugno, l'orario di visita sarà dalle 10:00 alle 18:00. Inoltre, giovedì 11 giugno, in occasione dell’arrivo della 1000 Miglia a Roma in via Veneto, è prevista un’apertura straordinaria prolungata fino alle 24:00.



martedì 26 maggio 2026

DUE SALONI PER AUTO CLASSICHE E DA CORSA IN FIERA A PADOVA NEL 2027


Novità 2027 per la Fiera di Padova. Grazie ad Intermeeting, che già organizza il più importante Salone espositivo di Auto e Moto d’Epoca a Bologna, ci saranno due appuntamenti di gran qualità, a fine gennaio e fine febbraio del prossimo anno. 
Miki Biasion, unico italiano a vincere due campionati del mondo rally con la Lancia, ha accettato di portare la sua esposizione “Racing Meeting” da Vicenza in Fiera a Padova, per poter avere spazi più ampi e anche per far godere il pubblico con esibizioni all’aperto sui viali di Padova Hall. La sua fiera è basata sullo sport automobilistico, sia moderno che d’epoca, e attira molto pubblico giovane che ama le corse ed i suoi campioni. 

L’altra esposizione “Padova only Classics” invece, è riservata alle eccellenze motoristiche fino al 1977: cioè solo auto che hanno almeno 50 anni di vita. Una fiera speciale, che non ha eguali in Europa, e che è molto attesa dal pubblico straniero. Padova torna quindi sui gradini più alti del settore auto d’epoca, che non conosce crisi, tra l’altro, e che muove ingenti capitali ed attira visitatori qualificati che verranno a Padova non solo per le bellezze artistiche ma anche per quelle del motorsport.



lunedì 25 maggio 2026

MITTELEUROPEAN RACE 2026, A TRIESTE LA FESTA DELL'AUTOMOBILISMO STORICO

 


La decima edizione della Mitteleuropean Race si è conclusa nel pomeriggio di sabato 23 maggio a Trieste, riportando gli equipaggi in Piazza Unità d’Italia al termine di tre giornate che hanno attraversato Friuli Venezia Giulia e Slovenia lungo un percorso capace di alternare paesaggi profondamente diversi tra loro, mantenendo una continuità che negli anni è diventata uno degli elementi distintivi della manifestazione.  L’edizione 2026 è stata accompagnata da giornate dal clima quasi estivo, una condizione che ha restituito particolare intensità ai territori attraversati. Il Carso e la sua pietra, i vigneti e i pendii di confine del Collio, i centri storici friulani e l’apertura improvvisa del mare hanno accompagnato lo sviluppo della gara lasciando emergere, tappa dopo tappa, caratteri differenti e prospettive sempre nuove. Da Venzone al Forte di Osoppo, dai filari del Collio fino alla Marina Monfalcone, il percorso ha attraversato luoghi e realtà che hanno accompagnato la manifestazione lungo tutto il suo sviluppo.   Per tre giorni Piazza Unità d’Italia ha modificato il proprio ritmo abituale, assorbendo partenze, arrivi, incontri pubblici e momenti aperti alla cittadinanza. Attorno alla manifestazione si è sviluppato un programma che ha progressivamente trasformato il centro di Trieste in uno spazio condiviso, capace di accogliere iniziative differenti mantenendo una forte coerenza con lo spirito dell’evento. In questo contesto si è inserito il programma Trieste4SafetyFVG, promosso da Automobile Club Trieste e Regione Friuli Venezia Giulia, dedicato ai temi della sicurezza stradale e della mobilità consapevole. Particolarmente partecipato l’incontro pubblico ospitato nella mattinata di sabato, che ha riunito rappresentanti delle istituzioni, delle forze dell’ordine e del mondo della mobilità: Pierpaolo Roberti, Assessore della Regione Friuli Venezia Giulia alle autonomie locali, funzione pubblica, sicurezza e immigrazione; Roberto Dipiazza, Sindaco di Trieste; Riccardo Novacco, Presidente Automobile Club Trieste; la decima Mitteleuropean Race ha confermato ancora una volta il proprio profilo tecnico e selettivo. Dopo oltre cento prove cronometrate distribuite lungo le tre giornate di gara e sei prove di media sulle strade slovene, il confronto è rimasto aperto fino alle fasi conclusive, premiando continuità di rendimento, precisione e capacità di interpretazione del percorso.  La vittoria assoluta della Regolarità Superclassica è andata a Vincenzo Massimo Bertoli e Doriano Vavassori su O.M. 665 Superba del 1925, che aggiungono un nuovo successo personale all’albo d’oro della manifestazione. Alle loro spalle Andrea Malucelli e Davide Callegher su MG TC, mentre Carlo Beccalossi e Marzia Marchioni su Lancia Lambda Spider Casaro hanno completato il podio finale.  Tra i risultati di rilievo, Roberto Crugnola e Annalisa Mentasti su Lancia Fulvia HF hanno fatto registrare la migliore prestazione nelle prove cronometrate, mentre Sergio Sisti e Anna Gualandi su Lancia Lambda Spider Casaro si sono imposti nella graduatoria delle prove di media. La classifica femminile ha premiato Gabriella Scarioni ed Elisabetta Russo, mentre John e Julie Herlihy hanno conquistato il primo posto tra gli equipaggi stranieri. Tra le scuderie si è imposta Progetto Mite ASD.La Mitteleuropean Race ha rappresentato inoltre il primo appuntamento stagionale del Campionato Italiano Grandi Eventi Auto Moderne, aprendo ufficialmente il calendario 2026 della serie. La vittoria finale è andata a Friedrich Meer e Giordano Mozzi su Ferrari SF90, davanti a Celestino e Antonio Sangiovanni su Ferrari 812 GTS e a Fabio Vergamini con Anna Maria Fabriziani su Ferrari SF90 Spider. Tra gli elementi che hanno accompagnato l’edizione 2026 anche la Mitrace Tour Cup, format a numero chiuso che ha proposto un’esperienza parallela costruita attorno allo stesso percorso della manifestazione. Un itinerario vissuto con tempi diversi, ma con la stessa possibilità di attraversare luoghi, soste e scenari che hanno definito il carattere della Mitteleuropean Race. Con la conclusione della sua decima edizione, la Mitteleuropean Race conferma una formula che nel tempo ha saputo mantenere equilibrio tra competizione, territori e partecipazione pubblica, riportando al centro non soltanto la dimensione sportiva, ma anche il rapporto con i luoghi che la accolgono e con una città che per tre giorni ne ha accompagnato il percorso.

Nel programma del fine settimana ha trovato spazio anche il Concorso di Eleganza e Sportività “Città di Trieste – Lo Stile della Velocità”, promosso da ACI Storico, che ha portato nel centro cittadino una selezione di vetture rappresentative di epoche differenti, aggiungendo al calendario della manifestazione uno sguardo dedicato alla storia dell’automobile e alla sua evoluzione stilistica. Alle 18 di sabato il ritorno degli equipaggi in Piazza Unità d’Italia ha segnato uno dei momenti più partecipati dell’intera manifestazione.

mercoledì 20 maggio 2026

COPPA D'ORO DELLE DOLOMITI 2026 A CORTINA DAL 16 AL 18 LUGLIO

 




14 Passi dolomitici, 94 PC e 6 PM definiranno la classifica finale della Coppa d’Oro delle Dolomiti 2026, in programma dal 16 al 18 luglio 2026. Nelle tre giornate di gara i km che dovranno affrontare i concorrenti saranno 523 suddivisi in: 65 km il giovedì dopo la partenza, 248 il secondo giorno mentre affronteranno 9 passi dolomitici e 210 km nella giornata di sabato che decreterà il vincitore della Coppa d’Oro delle Dolomiti 2026. Sono ufficialmente aperte le iscrizioni della gara e la quota di iscrizione agevolata sarà riservata a coloro che si iscriveranno entro il 30 maggio: un’opportunità concreta per inserirsi nel prestigioso elenco Iscritti della Coppa d’Oro delle Dolomiti alle migliori condizioni possibili.

martedì 19 maggio 2026

LA MINI A CAPO NORD, UN SUCCESSO TRA AVVENTURA E SOLIDARIETA'




"Signori e signori vi presento la prima innocenti mini 90 al mondo che e' arrivata a Capo Nord per Beneficienza. Chi mi conosce sa che questo tipo di pazzie non sono il mio forte,
Pero' non so come ci sono finito dentro, e la pazzia l'ho fatta per davvero!", a spiegarlo è Alex Zambon il 'meccanico delle Mini', che racconta così la sua avventura organizzata  assieme all'amico: " Tutto parte dall'amico Nicola Berto , cosi un po' per gioco
"Ema perche l'anno prossimo non andiamo a Capo Nord in mini?
Ed eccoci qua, Lo abbiamo fatto sul serio! Quasi 10.000 km, da Torreglia, sui  Colli Euganei a Capo Nord,
Senza nessun problema, Alla mattina, controllini ai livelli e via!
E non contenti abbiamo voluto testare l'affidabilita' della mini mettendola a dura prova, completando il giro di andata e ritorno in solo 8 giorni, toccando un picco anche di 1250 km al giorno senza mai mollare.
P.s non dovete dirmi che le mini non sono affidabili. Davanti a noi c’era Capo Nord. Dietro, migliaia di chilometri, pioggia, notti infinite, fatica, risate, paura e una Mini che, a volte, sembrava andare avanti solo grazie alla nostra voglia di arrivare".
"A un certo punto abbiamo fatto una domanda all’intelligenza artificiale: “Secondo te, due ragazzi possono raggiungere Capo Nord con una Mini 90 in 10 giorni?” La risposta è arrivata subito.
Fredda. Razionale. Perfetta. “Quasi impossibile.” E forse aveva anche ragione. Perché certi viaggi non si fanno con la logica", sottolinea..
Si fanno con il cuore, con l’incoscienza, con quella follia che ti spinge a partire anche quando tutti ti dicono che non dovresti. Noi non torniamo a casa più saggi. Ma una cosa possiamo dirla: dopo questa avventura ci siamo laureati. Laureati fuori di testa". "Perché ci vuole un pizzico di follia per attraversare l’Europa su una macchina che ha più storia che comfort, inseguendo un punto sperduto alla fine del mondo. Ma ci vuole soprattutto cuore per dare un senso vero a ogni chilometro".
 "E il nostro cuore, in questo viaggio, era pieno.- sottolinea Alex Zambon- Pieno dell’orgoglio di portare con noi Fondazione Città della Speranza, di far conoscere una causa importante ovunque siamo passati, di trasformare un’impresa assurda in qualcosa che potesse lasciare davvero il segno.
 "Alla fine, contro ogni previsione, non solo siamo arrivati a Capo Nord. Ci siamo arrivati in 9 giorni. E forse è proprio questo il bello delle follie:
che a volte diventano realtà. Tutto questo pero' non sarebbe stato possibile senza l'appoggio delle nostre famiglie, degli amici veri, dei nostri clienti, e di tutti gli sponsor che hanno contribuito a fare del bene
Trasformare questa Mini in un progetto benefico è stata la scelta migliore che potessi fare. Abbiamo macinato chilometri per una causa importante, dimostrando che la passione vince su tutto.
 Auguro a tutti un avventura come questa, perche un avventura così..ti cambia la vita".

IL 60° ANNIVERSARIO DELL'ASI FESTEGGIATO A BARDOLINO E AL VITTORIALE




Una giornata, due eventi, 60 anni di ASI e mille emozioni per festeggiare un anniversario significativo. Sabato 16 maggio si è svolto il doppio evento sulle due sponde del Lago di Garda (quella veronese e quella bresciana) in due luoghi evocativi: Bardolino, dove il 25 settembre 1966 venne firmato l’atto costitutivo dell’ASI con l’unione del Veteran Car Club d’Italia e della Federazione Italiana Auto e Moto d’Epoca; e Gardone Riviera, dove il Vittoriale degli Italiani, la casa-museo di Gabriele d’Annunzio, ci ha riportato all’epoca del Futurismo con il mondo dei motori fonte di ispirazione di un vorticoso movimento artistico e culturale. La giornata è iniziata a Bardolino, con le strade della cittadina riempite di auto e moto storiche ed il suo porto che ha accolto alcune preziose imbarcazioni (tra queste il veliero San Nicolò varato a Bardolino nel 1925 e certificato ASI con tanto di Targa Oro). Tra le attività previste c’è stata l’inaugurazione della mostra di modellismo allestita a Palazzo Gelmetti con le “piccole” opere realizzate a mano da Dino Spiritelli. A seguire, lo svelamento della targa commemorativa per la nascita di ASI con la partecipazione del sindaco Daniele Bertasi e la Consigliera Regionale Elisa De Berti insieme al Presidente ASI Alberto Scuro, al Vicepresidente Ugo Gambardella, ai Consiglieri Federali Carlo Giuliani, Mauro Pasotti e Riccardo Zavatti. Il legame tra territorio e storia sottolinea come Bardolino non sia solo punto di partenza geografico, ma anche simbolico dell’intera celebrazione del sessantesimo dell’Automotoclub Storico Italiano. La mattinata si è quindi conclusa al Teatro Corallo con l’interessante conferenza di Lorenzo Ardizio (Curatore del Museo Alfa Romeo e membro della Commissione ASI Cultura) sull’evoluzione dello stile automobilistico. Al Vittoriale degli Italiani, oltre all’esposizione di auto, moto e imbarcazioni degli anni ’20 e ’30, è stata allestita e inaugurata la mostra di quadri intitolata “Futurismo e mito della velocità” (curata da Roberto Basso) ed è andata in scena la performance teatrale “Inclinata progreditur. Dialogo con un’automobile”: scritta e interpretata da Carlo Vanoni (critico e storico dell’arte) e Francesca Cavallin (attrice e storica dell’arte) ha unito il mondo dei motori, e dell’automobile in particolare, con le vicende legate al “padrone di casa” Gabriele d’Annunzio.Dimora di Gabriele d’Annunzio e luogo simbolo dell’estetica e della visione del Vate – oggi guidato da Giordano Bruno Guerri – il Vittoriale degli Italiani ha rappresentato il cuore culturale dell’evento. Qui, tra arte e memoria, si è sviluppata una riflessione sul rapporto tra uomo, macchina e velocità, temi centrali nell’immaginario dannunziano. Il legame tra d’Annunzio e l’automobile è profondo e anticipatore: il poeta vedeva nel motore e nella velocità una nuova forma di espressione estetica, capace di incarnare modernità, potenza e spirito eroico. L’automobile, per lui, non era solo un mezzo di trasporto, ma simbolo di progresso e di tensione verso il futuro, in sintonia con le suggestioni del Futurismo. Inoltre, fu lo stesso Vate a cambiarne il genere da maschile a femminile. “Sessant’anni non rappresentano soltanto un anniversario – ha sottolineato il Presidente ASI Alberto Scuro – rappresentano una storia collettiva fatta di passione, cultura, tutela e identità italiana. Una storia costruita da migliaia di persone che, in questi decenni, hanno custodito non semplicemente automobili e motociclette, ma il patrimonio umano, tecnico ed estetico del nostro Paese.” “Da sessant’anni – ha aggiunto Scuro – ASI tutela una parte fondamentale della cultura italiana: quella del motorismo storico. Una cultura che unisce ingegno industriale, design, artigianato, sport, ricerca tecnica e costume sociale. Dietro ogni automobile storica non c’è soltanto un motore: c’è il lavoro di generazioni, c’è la creatività italiana, c’è il racconto di un’epoca.” “Ed è stato bello – ha concluso il Presidente ASI – che questa giornata sia terminata con una performance teatrale dedicata al mito del motorismo e al dialogo con l’automobile. Perché il veicolo storico non è un oggetto immobile: è un racconto vivente. È emozione, esperienza, identità.”

lunedì 18 maggio 2026

“PRONTI VIA” PER LA DECIMA MITTELEUROPEAN RACE


Ai nastri di partenza la Mitteleuropean Race, anche quest’anno abbinata al Concorso di Eleganza “Città di Trieste” . Dal 21 al 24 maggio 2026 la Mitteleuropean Race raggiunge il traguardo della decima edizione confermandosi tra gli appuntamenti di riferimento della regolarità internazionale. Centododici prove cronometrate e sei prove di media attendono gli equipaggi lungo un itinerario che si sviluppa tra il Collio, la pianura e le colline friulane, toccando località come Buttrio, Gradisca d’Isonzo, San Daniele del Friuli e Marina Monfalcone. Nel cinquantenario del terremoto del Friuli, il tracciato renderà inoltre omaggio a luoghi simbolo della memoria e della ricostruzione come Gemona, Venzone, la Fortezza di Osoppo e l’area del Lago di Cavazzo, oltre ai vigneti del Collio e alle realtà che ne rappresentano l’eccellenza come Venica & Venica. A confermare il livello del parco partenti sarà la presenza di specialisti della disciplina come Bertoli, già vincitore della Mitteleuropean Race, insieme a Sisti, Crugnola, Beccalossi, Patron e Malucelli. Al via anche il belga Michel Decremer, tra i protagonisti del Rallye Monte-Carlo Historique con tre vittorie assolute. Saranno inoltre presenti tre equipaggi del progetto M.I.T.E., che permette a ipovedenti e non vedenti di ricoprire il ruolo di navigatori nelle gare di regolarità e nei rally attraverso road book in braille o a caratteri ingranditi. Tra le vetture al via figurano modelli che attraversano quasi un secolo di storia dell’automobile sportiva, dalla OM 665 Superba alla Lancia Lambda Spider Casaro,dalla BMW 328 alla Porsche 356 A Speedster e alla SIATA Daina Gran Sport. Accanto alle storiche torna il Campionato Italiano Grandi Eventi Vetture Moderne, al primo appuntamento stagionale e al secondo anno di validità della Mitteleuropean Race all’interno della serie tricolore. Le vetture moderne affronteranno lo stesso percorso e il medesimo impegno tecnico riservato alle classiche. Nel gruppo dei protagonisti attesi ci saranno Mozzi, vincitore del titolo Regolarità 2025, Vergamini,vincitore del Campionato Italiano Prove a Media 2025, e Sangiovanni, vincitore della Mitteleuropean Race Grandi Eventi 2025. Completa il programma la Mitrace Tour Cup,

format a numero chiuso dedicato a moderne sportive e supercar tra Ferrari, Alpine, Alfa Romeo 4C e Maserati. Piazza Unità d’Italia ospiterà inoltre il Concorso di Eleganza e Sportività “Città diTrieste”, promosso da ACI Storico e dedicato quest’anno al tema “Lo Stile della Velocità”.

domenica 17 maggio 2026

RIOLO (SUBARU) FA SUA LA TARGA FLORIO HISTORIC RALLY




La storia prosegue. Salvatore Totò Riolo ha vinto per l'undicesima volta la Targa Florio assicurandosi quest'anno il successo nella Targa Florio Historic Rally, terzo round del Campionato Italiano Rally Auto Storiche disputatosi nel weekend in Sicilia tra Palermo e le Madonie. Il pilota cerdese, che su queste strade ha costruito parte della sua grande esperienza e della sua popolarità non solo tra gli appassionati siciliani, ha messo ancora una volta il suo nome nell'Albo d'Oro al rientro nella gara storica con la Subaru Legacy dei Balletti che non guidava dal 2022. Navigato da Nicola Catania, per i colori della CST Sport, Riolo ha subito trovato grande feeling con la vettura delle Pleiadi anche se nella prima parte della gara ha acceso un bellissimo confronto con il vicentino Andrea Smiderle, al volante di una vettura gemella navigato da Gianni Marchi per i colori del Team Bassano."Chiaramente un grande onore vincere la mia undicesima Targa Florio, ho dedicato tanto a questa gara e poter alzare di nuovo la coppa è una soddisfazione importante. Noi siamo fatti così, ci piace provarci e finchè ci sarà la voglia di farlo continueremo a farlo. Un grazie a Nicola, al team e a tutti quelli che ci hanno sostenuto" le parole di Riolo al traguardo.Smiderle era andato in testa dopo la PS1 per poi scambiarsi reciproci favori con Riolo fino all'ultima speciale della prima tappa, disputata nel pomeriggio di sabato 15 maggio. Qui, sulla seconda ripetizione di "Scillato-La Generosa", Riolo ha dato la spallata forse decisiva, allungando al termine della prima tappa con 11.7 secondi di vantaggio. Un margine che poi è cresciuto sulle due prove del sabato, consegnando al pilota cerdese il successo con 19 secondi di margine. Onore a Smiderle per aver resistito lungo buona parte della gara anche alla luce del fatto che con questo risultato il pilota veneto si lancia quale assoluto protagonista della serie sia nel Trofeo Conduttori che soprattutto nel IV Raggruppamento dove le due Subaru by Balletti si sono spartite le prime due posizioni in Sicilia.
Terzo posto per un ritrovato Matteo Luise che finalmente ha concluso una gara con il sorriso al volante della BMW M3 di Promotor per i colori del Team Bassano. Luise è stato sempre molto competitivo, sempre coadiuvato da Melissa Ferro, disputando un rally senza contrattempi che ben ha delineato il livello tecnico del pacchetto e dell’equipaggio. Un ottimo segnale dopo il Vallate Aretine e il Costa Smeralda in vista di gare come Valsugana e Campagnolo che ben si addicono alle caratteristiche del pilota adriese.