Padova si prepara ad accogliere un nuovo appuntamento internazionale dedicato alla storia, al design e alla cultura dei veicoli d’epoca. Debutterà infatti dal 26 al 28 febbraio 2027, alla Fiera di Padova, Padova Only Classics | Fiera delle eccellenze motoristiche 1886–1977, il nuovo salone interamente dedicato ai veicoli storici a due e quattro ruote. Organizzato da Intermeeting sotto l’egida di Auto e Moto d’Epoca BolognaFiere, il progetto nasce con un’identità precisa e fortemente distintiva: proporre una selezione rigorosa e di altissimo livello, capace di riportare al centro della scena i modelli più autentici e rappresentativi della storia della mobilità. “Con Padova Only Classics rafforziamo un progetto fieristico di alto profilo, nato dalla collaborazione con Auto e Moto d’Epoca BolognaFiere e sotto la sua autorevole egida” – dichiara Luciano Rizzi, AD Intermeeting. “È un’iniziativa che amplia e qualifica ulteriormente l’offerta dedicata al motorismo storico, introducendo un format fortemente selettivo e complementare alle grandi manifestazioni esistenti. L’obiettivo è consolidare il ruolo di Padova nel panorama internazionale e offrire a collezionisti, operatori e istituzioni un nuovo punto di riferimento, capace di valorizzare in modo strutturato il patrimonio culturale e industriale dei veicoli storici”. Elemento chiave del format sarà il criterio di ammissione: in esposizione solo veicoli con almeno 50 anni di storia, veri e propri testimoni dell’evoluzione tecnica, industriale e culturale dell’automobile e della motocicletta. Un’impostazione che consente di costruire un racconto coerente e profondo, dalle origini fino alle grandi icone del secondo dopoguerra e degli anni Settanta, mantenendo nel tempo una soglia cronologica dinamica ma sempre fedele allo spirito del progetto. “Il motorismo storico non è solo conservazione, è un linguaggio culturale vivo, fatto di competenze, memoria e passione condivisa”, racconta Mario Carlo Baccaglini, Presidente Intermeeting. “Tornare a Padova con questo nuovo progetto ha per me un significato speciale, perché qui esiste una tradizione e una comunità che hanno contribuito a rendere grande questo settore. Con Padova Only Classics vogliamo dare spazio a quella comunità di collezionisti, restauratori e appassionati che custodisce e tramanda questo patrimonio ogni giorno. Le auto e le moto classiche non sono semplici oggetti da esposizione: sono testimonianze di ingegno, stile e identità industriale. Rimetterle al centro significa riconoscere il valore di una storia che continua a parlare al presente e alle nuove generazioni”. Padova Only Classics si propone così come uno spazio dedicato alle auto e alle moto classiche che oggi faticano a trovare adeguata rappresentazione nei grandi eventi internazionali, sempre più orientati verso produzioni recenti. Un ritorno alle radici, in cui ingegneria, stile e innovazione tornano a dialogare con la dimensione culturale e sociale del motorismo.
Automotovintage - Milleitinerari
Correre, viaggiare, a due o a quattro ruote, meglio se d’epoca. Percorrere strade sconosciute, alla ricerca delle sfide e dell’avventura. Questo blog è dedicato a tutti quelli che hanno un’auto o una moto, e una storia da raccontare. Perché non si stancano mai di esplorare il mondo.
mercoledì 25 marzo 2026
PADOVA ONLY CLASSICS, FIERA DELLE ECCELLENZE MOTORISTICHE 1886-1977
Padova si prepara ad accogliere un nuovo appuntamento internazionale dedicato alla storia, al design e alla cultura dei veicoli d’epoca. Debutterà infatti dal 26 al 28 febbraio 2027, alla Fiera di Padova, Padova Only Classics | Fiera delle eccellenze motoristiche 1886–1977, il nuovo salone interamente dedicato ai veicoli storici a due e quattro ruote. Organizzato da Intermeeting sotto l’egida di Auto e Moto d’Epoca BolognaFiere, il progetto nasce con un’identità precisa e fortemente distintiva: proporre una selezione rigorosa e di altissimo livello, capace di riportare al centro della scena i modelli più autentici e rappresentativi della storia della mobilità. “Con Padova Only Classics rafforziamo un progetto fieristico di alto profilo, nato dalla collaborazione con Auto e Moto d’Epoca BolognaFiere e sotto la sua autorevole egida” – dichiara Luciano Rizzi, AD Intermeeting. “È un’iniziativa che amplia e qualifica ulteriormente l’offerta dedicata al motorismo storico, introducendo un format fortemente selettivo e complementare alle grandi manifestazioni esistenti. L’obiettivo è consolidare il ruolo di Padova nel panorama internazionale e offrire a collezionisti, operatori e istituzioni un nuovo punto di riferimento, capace di valorizzare in modo strutturato il patrimonio culturale e industriale dei veicoli storici”. Elemento chiave del format sarà il criterio di ammissione: in esposizione solo veicoli con almeno 50 anni di storia, veri e propri testimoni dell’evoluzione tecnica, industriale e culturale dell’automobile e della motocicletta. Un’impostazione che consente di costruire un racconto coerente e profondo, dalle origini fino alle grandi icone del secondo dopoguerra e degli anni Settanta, mantenendo nel tempo una soglia cronologica dinamica ma sempre fedele allo spirito del progetto. “Il motorismo storico non è solo conservazione, è un linguaggio culturale vivo, fatto di competenze, memoria e passione condivisa”, racconta Mario Carlo Baccaglini, Presidente Intermeeting. “Tornare a Padova con questo nuovo progetto ha per me un significato speciale, perché qui esiste una tradizione e una comunità che hanno contribuito a rendere grande questo settore. Con Padova Only Classics vogliamo dare spazio a quella comunità di collezionisti, restauratori e appassionati che custodisce e tramanda questo patrimonio ogni giorno. Le auto e le moto classiche non sono semplici oggetti da esposizione: sono testimonianze di ingegno, stile e identità industriale. Rimetterle al centro significa riconoscere il valore di una storia che continua a parlare al presente e alle nuove generazioni”. Padova Only Classics si propone così come uno spazio dedicato alle auto e alle moto classiche che oggi faticano a trovare adeguata rappresentazione nei grandi eventi internazionali, sempre più orientati verso produzioni recenti. Un ritorno alle radici, in cui ingegneria, stile e innovazione tornano a dialogare con la dimensione culturale e sociale del motorismo.
martedì 24 marzo 2026
IL VALLI E NEBBIE ARRIVA ALLA 36° EDIZIONE
lunedì 23 marzo 2026
BATTAGLIOLA-PIONA (FIAT 508) VINCONO LA WINTERACE CORTINA 2026 DALLO SPIRITO OLIMPICO
Sulla scia delle Olimpiadi Invernali si è svolta la Winterace Cortina 2026 che ha visto al via 60 equipaggi provenienti da otto Paesi: Italia, Belgio, Argentina, Paesi Bassi, Uruguay, Croazia, Svizzera e Principato di Monaco. Dal 19 al 21 marzo, oltre 490 chilometri di percorso, 68 prove di abilità hanno messo a dura prova piloti ed auto storiche. Tutto ha avuto inizio con il prologo serale sul Passo Giau: dodici prove di precisione. È qui che ha preso forma l’Olympic Challenge, la novità più significativa di questa edizione, pensata per tradurre in chiave automobilistica lo spirito olimpico annunciato nei mesi precedenti. La WinteRace Cortina è poi entrata nel vivo con le due tappe successive: l’Itinerario dei Passi, tra Falzarego, Pordoi, Costalunga e Gardena, con il passaggio a Bolzano e al Safety Park, e l’Itinerario dei Cinque Laghi, dove l’acqua e la neve hanno scandito il ritmo degli itinerari tra i laghi come Braies, Misurina e Auronzo. Un percorso che ha confermato come la WinteRace Cortina non sia mai una semplice sequenza di chilometri, ma un racconto che attraversa luoghi e identità. Sessanta vetture , 50 auto storiche e 10 Icon, hanno dato forma a questa narrazione, provenienti da diversi Paesi e unite in sette squadre internazionali. Proprio questa dimensione collettiva ha rappresentato uno degli elementi distintivi dell’edizione 2026: una sfida non solo individuale, ma condivisa, dove ogni penalità ha contribuito a costruire un risultato di squadra, in un ideale medagliere ispirato ai Giochi. “Questa edizione ha avuto un’impronta unica e irripetibile – racconta Rossella Labate, ideatrice e organizzatrice della WinteRace Cortina, insieme con il Circolo Veneto Auto Moto d’Epoca Giannino Marzotto – perché ha saputo raccogliere l’eredità delle Olimpiadi e trasformarla in un’esperienza concreta. Abbiamo voluto creare una sfida tra Nazioni, dando a tutti gli equipaggi la possibilità di contribuire, con le proprie capacità, a un risultato collettivo. È un modo diverso di vivere la sfida sportiva: più ampio, più inclusivo, più vicino allo spirito della montagna”. Uno sguardo che si apre già al futuro. “L’obiettivo – prosegue Labate – è continuare a crescere mantenendo questa identità internazionale. Stiamo lavorando a un possibile ritorno su un percorso austriaco, verso Gmünd, dove Ferdinand Porsche sviluppò le prime vetture del Marchio. Sarebbe un modo per unire ancora di più storia automobilistica e territorio”. Accanto alla dimensione sportiva, resta centrale quella conviviale: “Vogliamo che la WinteRace Cortina continui a essere un’esperienza di ospitalità e condivisione, capace di valorizzare i paesaggi dolomitici e di coinvolgere sempre più partner in un progetto comune. L’evento deve diventare sempre più una casa aperta, dove sport, lifestyle e comunicazione crescono insieme”., ha spiegato Rossella Labate. Per la cronaca ha vinto la classifica assoluta l’equipaggio Domenico Battagliola - Emanuel Piona alla guida di una Fiat 508 S del 1935, cui è stato assegnato il prestigioso orologio Terra Nova Jumping Hour di Bremont. Al secondo posto l’equipaggio composto da Sergio Mazzoleni - Silvia Gotti alla guida di una Porsche 356 SC del 1963 e al terzo posto la coppia Alberto Battistella - Dario Soldan su Porsche 356 del 1958. Questo invece il podio della sezione Icon, riservata a vetture speciali della produzione automobilistica mondiale: primo posto per l’equipaggio de Luca - Pierini alla guida di una Maserati MC 20 Cielo, seconda posizione per la Porsche 911 4 GTS di Brazzoli - Tonolii, terzo posto sempre con una Porsche 911 4 GTS la coppia Bazzoni - Pasini. La WinteRace Cortina 2026, già premiata l’anno scorso con La Manovella d’Oro, si chiude così, lasciando una traccia che non è solo sportiva, ma anche culturale.
sabato 14 marzo 2026
COPPA DELLE ALPI ST.MORITZ EDITION, BELLEZZA E TECNICA TRA SVIZZERA E ITALIA
Anche la seconda tappa di Coppa delle Alpi St. Moritz Edition, la più lunga con oltre 275 chilometri da coprire, è stata baciata dal sole. Il percorso di oggi ha portato gli equipaggi a varcare il confine italiano per immergersi nei suggestivi scenari della Valtellina. Lasciando il territorio svizzero, spettacolare è stato il passaggio in Val Poschiavo al cospetto del Passo Bernina e delle cime completamente innevate. Un momento di grande bellezza nell’attesa di dare il via alla competizione: a Grosio iniziava infatti la prima prova di media di questa edizione di Coppa delle Alpi. Il convoglio ha sostenuto anche una serie di 12 prove cronometrate a Le Prese per poi dirigersi verso Bormio dove è stato effettuato un controllo timbro nella centralissima piazza Kuerc, davanti agli occhi e agli obiettivi di molti curiosi. A pochi passi della leggendaria pista Stelvio, i partecipanti hanno fatto il loro ingresso nei territori protagonisti dei recenti Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026. Risalendo verso i 1870 metri di Arnoga, caratteristica frazione di Valdidentro, hanno preso il via le nuove prove di media. Lungo l’ascesa verso il Passo Foscagno il convoglio ha sfiorato l'omonimo lago, uno scenografico bacino glaciale a oltre 2200 metri di altitudine, e ha sfilato accanto alla piccola Cappella della Madonna della Neve. Superati Trepalle e il Passo dell’Eira è iniziata la discesa verso la conca di Livigno. Al Ghiacciodromo gli pneumatici delle vetture in gara hanno potuto mordere la neve in due serie di prove cronometrate, sebbene il clima assolato che sta accompagnando Coppa delle Alpi sin dalla partenza abbia minacciato di farla sciogliere. Rientrando in territorio elvetico il percorso ha toccato la pittoresca località di Müstair, dominata dal Piz Chavalatsch la cui vetta segna il punto più orientale della Svizzera. Particolarmente suggestivo il passaggio nella Biosfera UNESCO dell’Engadina, così come il controllo timbro davanti al Monastero benedettino di San Giovanni, a sua volta Patrimonio Mondiale. Proseguendo nel cuore della valle, il convoglio ha attraversato l'abitato di S-chanf ammirandone la tradizionale eleganza alpina, prima di affrontare l’ultima serie di prove cronometrate fino a Zuoz. Il tramonto sul corso del fiume Inn ha quindi accompagnato al controllo orario di St. Moritz gli oltre 60 equipaggi in gara, stanchi ma appagati dalla bellezza e dalle sfide tecniche di questa lunga giornata. Appuntamento a domani per la terza e l’ultima tappa di questa edizione di Coppa delle Alpi.
Al termine della prima tappa il podio era tutto italiano con distacchi minimi, se non inesistenti. Al primo posto Francesco e Giuseppe Di Pietra a bordo della loro Fiat 508 C Balilla del 1938 con 116 penalità, al secondo e al terzo due equipaggi in parità con 117 punti di penalità: Gian Mario Fontanella e Anna Maria Covelli su Fiat 514 S del 1930, Celestino e Oreste Sangiovanni su Porsche 356 A del 1959. Ad aggiudicarsi l'ambito "Trofeo St. Moritz", assegnato in base alla classifica delle prove cronometrate disputate sulla leggendaria Bobrun di Celerina, sono stati Gian Mario Fontanella e Anna Maria Covelli con 21 punti di penalità. Anche in questo caso sono due gli equipaggi a dividersi il secondo gradino del podio con 27 penalità: Celestino e Oreste Sangiovanni, Ralf Ehlen e Heike Koppel.
venerdì 13 marzo 2026
COPPA DELLE ALPI ST. MORITZ EDITION, PRONTI VIA
Si è chiusa la prima tappa di Coppa delle Alpi St. Moritz Edition, la gara invernale firmata 1000 Miglia che in questo 2026 vede il proprio cuore pulsante nella celebre località dell’Engadina. La giornata si è aperta con le verifiche tecniche e sportive, prima che la competizione entrasse subito nel vivo con una prima tappa nei dintorni di St. Moritz. Circa 80 i chilometri da percorrere, conditi da 23 prove cronometrate, 2 controlli timbro e altrettanti controlli orari. Alle 17.00 il primo equipaggio si è lasciato alle spalle la torre pendente alla volta di Madulain, il più piccolo Comune dell’Alta Engadina, per i primi passaggi sui pressostati di questa edizione. Dopo quattro prove cronometrate fra questa idilliaca oasi di tranquillità e il pittoresco villaggio romancio di Zuoz, le successive 10 prove cronometrate si sono svolte alla Cava di Montebello nella vicina Pontresina, ai piedi del Passo Bernina. Ripercorrendo il tracciato a ritroso, il convoglio si è quindi riportato a Madulain e Zuoz per un’altra serie di prove, prima del momento clou della giornata: le 5 prove cronometrate, valide anche per l’assegnazione del “Trofeo St. Moritz”, sulla leggendaria Bobrun di Celerina, la pista di bob naturale più antica al mondo che ha ospitato i Giochi Olimpici del 1928 e del 1948. Il sole che bacia la metropoli alpina per oltre 300 giorni l’anno, e che anche oggi non si è fatto desiderare, è tramontato, e i 63 equipaggi in gara hanno fatto ritorno in via Maistra per il Controllo Orario che ha posto fine all’intensissima tappa d’esordio di Coppa delle Alpi.
giovedì 12 marzo 2026
VALLI BIELLESI 2026, AL VIA LE ISCRIZIONI
Tutto pronto per l’ingresso nella fase operativa della 13^ edizione del Valli Biellesi – 2° Memorial Umberto Drago, gara di regolarità classica e turistica in programma nelle giornate del 10 e 11 aprile con la città di Cossato che apre le porte alla manifestazione organizzata da Veglio 4x4 in collaborazione con Automobile Club Biella.
mercoledì 11 marzo 2026
CANELLA -MERENDA (CLIO WILLIAMS) TERZI AL RALLY STORICO COSTA BRAVA 2026
Inizio di stagione intensa ed impegnativa per Carlo Merenda con il rally di Montecarlo historique a febbraio dove, in coppia con Maurizio Aiolfi, ha ottenuto il ventesimo posto assoluto, risultato in parte falsato da un problema nella tappa di avvicinamento, a causa di un gusto meccanico che ha portato loro una penalizzazione ad un controllo orario. Ad inizio marzo, dal 5 al 7, nuovo appuntamento questa volta in terra di Spagna dove, a Girona, si è disputato il 74 rally Costa Brava per auto storiche. In questa occasione Carlo Merenda ha navigato Massimo Canella al via con una Renault Clio Williams 1.6S nella categoria Open. La gara, prima prova del campionato europeo rally storici, ha visto al via i migliori specialisti delle relative discipline provenienti da tutta Europa. La gara è stata caratterizzata da condizioni meteo difficili con pioggia e vento battente che hanno reso particolarmente viscide le strade, tanto che due prove del secondo giorno sono state annullate per il rischio di smottamenti ed allagamenti, oltre alla nebbia che a tratti ha caratterizzato l’ultima giornata, con condizioni di visibilità pari a zero, mettendo a dura prova gli equipaggi. Il pubblico era quello delle grandi occasioni e non è voluto mancare, nonostante le avverse condizioni meteo, scaldando l’atmosfera e facendo rivivere momenti di grande fasto del panorama motoristico internazionale. Spettacolare il contesto con la prima prova in notturna il giovedì e poi 6 prove venerdì (di cui, come detto, due annullate) e 6 sabato. Buon inizio giovedì con il quarto tempo per poi scivolare al quinto posto per un problema elettrico ed ai freni, prontamente risolto così da permettere di recuperare e finire in terza posizione già il venerdì sera, posizione che sarà mantenuta anche il sabato, consegnando un eccellente terzo posto finale.
BALLETTI MOTORSPORT A SEGNO AL COSTA BRAVA
Al Rally Costa Brava disputatosi la Balletti Motorsport ha portato al debutto la Subaru Legacy 4Wd in configurazione “classic”, ovvero nella categoria che contempla le auto del periodo temporale 1993 – 2000. A condurre in gara la trazione integrale giapponese sono stati “Pedro” ed Emanuele Baldaccini, al loro primo impegno stagionale del programma che li vedrà concentrati sulla rincorsa al titolo continentale istituito dalla FIA proprio da quest’anno e il cui prosieguo vedrà il duo affidarsi alla Peugeot 206 WRC. Disegnato su tre giornate di gara e tredici prove speciali, il rally catalano è stato caratterizzato da un’incessante pioggia nelle prime due, evento che ha messo a dura prova mezzi e piloti già dalla prima prova in notturna del giovedì dove il pilota bresciano ha cercato di limitare i danni. L’indomani, mettendo in atto una condotta di gara efficace, “Pedro” e Baldaccini hanno iniziato a risalire la china staccando dei buoni tempi man mano che aumentava anche il feeling con la vettura. A tentare di complicare i giochi ci si è messa anche una foratura che comunque non ha compromesso il buon esito della prestazione portata a termine anche grazie al prefetto rendimento della vettura che, dopo le dodici speciali regolarmente disputate è stata portata al traguardo in nona posizione nella classifica globale, ma quel che più conta è il secondo posto nella categoria “pre 2000” del Campionato Europeo, chiudendo con una quarantina di secondi di distacco da un esperto equipaggio locale. L’esito della trasferta in terra catalana ha confermato il buon inizio di stagione in casa Balletti Motorsport dando modo ai fratelli Carmelo e Mario di cogliere l’occasione per ringraziare le ditte con le quali è ben saldo il rapporto di collaborazione, uno degli elementi basilari per l’attività aziendale e per conseguire importanti risultati sui campi di gara.
domenica 8 marzo 2026
LA PRIMA VOLTA DI ALBERTO E PINO SCAPOLO (FIAT 508) ALLA COPPA CITTA' DELLA PACE
venerdì 6 marzo 2026
AL VIA LE ISCRIZIONI DEL 19^ FRANCIACORTA HISTORIC
Da oggi è possibile iscriversi online alla 19ª edizione del Franciacorta Historic. Il classico appuntamento di primavera con le auto storiche, in programma sabato 18 aprile 2026, avrà quale nuova base logistica la Antica Corte di Travagliato, elegante struttura alle porte della Franciacorta con ampie sale affacciate su un giardino e una vasta area verde, che ospiterà le fasi salienti dell'evento a cominciare dall'accredito degli equipaggi con le verifiche tecniche, previste come sempre in duplice sessione venerdì 17 aprile dalle 15.00 alle 19.00 e ancora sabato 18 aprile dalle 8.00 alle 9.30 insieme alla colazione, la partenza e l'arrivo della gara oltre al ricco rinfresco finale in attesa delle premiazioni. Il percorso di gara verrà come sempre aggiornato e impegnerà i concorrenti per circa 140 km tornando a essere quasi interamente caratterizzato in Franciacorta e sul Lago d'Iseo con passaggi suggestivi, più di 60 prove cronometrate in linea (mai ripetute) e la sosta pranzo prevista alla Dispensa Franciacorta di Torbiato (Adro). Alla manifestazione saranno ammesse tutte le vetture costruite fino al 1976 oltre a un massimo di 15 auto prodotte dal 1977 al 1992 queste ultime inserite in una speciale classifica a parte. Le registrazioni andranno effettuate online cliccando sulla voce di menu "2026 > ISCRIZIONE ONLINE" e successivamente inoltrate al Comitato Organizzatore tramite e-mail, unitamente alla copia di almeno un documento sportivo della vettura e della ricevuta di pagamento della tassa di iscrizione di € 450,00 (IVA inclusa) comprensiva dell'ospitalità per l'intera giornata di sabato con colazione, pranzo, rinfresco finale e omaggi esclusivi.
giovedì 5 marzo 2026
80 GLI EQUIPAGGI AL VIA DELLA COPPA CITTA' DELLA PACE
Con l’ufficializzazione dell’elenco degli iscritti, la «Coppa Città della Pace» è ormai pronta per la 33ª edizione, la prima con baricentro nella città di Trento. La gara di regolarità per auto storiche, terza tappa del campionato italiano della specialità, il Cireas, è infatti in programma per sabato 7 marzo, con lo spettacolare start delle 80 vetture iscritte posizionato all’ombra delle mura romane di piazza Fiera a partire dallo ore 9. Lo stesso luogo ospiterà anche l’arrivo, a partire dalle ore 15.45, e la Power Stage Classic, una gara di precisione sui pressostati che chiuderà il sipario. Le vetture procederanno poi verso la nuova sede dell’Automobile Club Trento in via Lunelli, che, oltre ad aver collaborato nell’organizzazione dell’evento insieme al Comune di Trento, ospiterà anche la cerimonia di premiazione e il buffet per i concorrenti. L’elenco degli equipaggi iscritti che possono vantare un prestigioso pedigree, i "Super Top", sono tanti e distribuiti in cinque delle sei categorie nelle quali sono classificate le vetture di questa disciplina, in numero maggiore nella RC2, RC3 e RC4, quelle riservate alle più datate dopo la RC1 che ormai non è più rappresentata. Nel dettaglio, nel raggruppamento RC2, che annovera 19 vetture, figurano Andrea Luigi Belometti e Cristian Ricca su Fiat 508 C, Lorenzo e Mario Turelli (vincitori nel 2024) su Lancia Aprilia, Alberto e Giuseppe Scapolo su Fiat 508 C, Antonino Margiotta e Riccardo Casini su Fiat 1500 6C, Alberto Riboldi e Vito Cartafalsa su Fiat 508 C, Salvatore Cusumano e Alberto Carrotta (terzi nella classifica generale del Cireas 2025) su Fiat Simica 8 coupé, Vincenzo Bertoli e Doriano Vavassori (i vincitori dell’edizione passata) su Fiat Balilla, Luca (vincitore a Rovereto nel 2021) e Matteo Patron su Fiat 508 C, Andrea e Roberto Vesco su Fiat 508 S. Da segnalare anche la presenza di due assi della specialità quali Guido Barcella e Ombretta Ghidotti su Fiat 508C, che hanno vinto per tre volte questa gara, nel 2020, 2022 e 2023 Nel raggruppamento RC3, anche questo con 19 equipaggi, compaiono Francesco Gulotta e Paolino Messina (quarti nel Cireas 2025) su Fiat 600, Massimo Zanasi e Corrado Corneliani su Fiat 110 Special, Roberto e Andrea Paradisi su Lancia Fulvia. Del RC4, con ben 24 concorrenti, fanno parte il mito Mario Passanante con Alessandro Molgora su A112 Abarth, Francesco Commare e Giuseppe La Chiana su A112, Alberto Aliverti e Stefano Cadei su A112, Sergio e Romano Bacci su A112. Poi nel RC5, con nove vetture, ecco Claudio Lastri e Valter Pantani su Giulietta, Andrea Malucelli e Monica Bernuzzi su Fiat Duna, Isaia Zanotti e Roberto Gasperoni su Fiat Ritmo. Infine nel RC6, che annovera 8 binomi, sono iscritti Angelo Monachella e Stefano Galuppi su Lancia Y10, Andrea Giacoppo e Marco Serafini su Fiat 500. nella lista vi è anche una vettura moderna. Come accennato, questa volta il percorso, una novità assoluta per la «Coppa Città della Pace», ruoterà intorno al capoluogo, dato che dopo lo start da piazza Fiera le vetture punteranno verso Sardagna e il Monte Bondone, percorrendo l’intero tracciato della prestigiosa cronoscalata estiva, poi scenderanno in Valle dei Laghi, passando da Cavedine, e a Dro, dirigendosi verso Arco, Nago, Mori e Rovereto, dove la carovana si fermerà per la pausa pranzo. Nel pomeriggio le vetture si dirigeranno verso Villalagarina e poi torneranno in direzione inversa sulle stesse strade percorse la mattina, evitando però una nuova “scalata” del Monte Bondone, transitando invece per Santa Massenza e poi per il Bus de Vela. Si tratta, in totale, di 190 chilometri con 61 prove cronometrate, che in questa nuova collocazione geografica rappresentano, per gli organizzatori di Adige Sport guidati da Luca Manera, un banco di prova in vista di una "migrazione" che potrebbe stabilizzarsi nel tempo, visto che offrirebbe la possibilità di proporre ai concorrenti molti percorsi nuovi rispetto al passato. Si tratta di un’idea che era già stata lanciata nel 2020, ma a bloccare tutto, in quell’anno sfortunato, intervenne la pandemia. Infine va ricordato che le prime due tappe del Cireas, ovvero la Coppa Giulietta e Romeo e il Trofeo Lago di Como, se le sono aggiudicate rispettivamente Andrea e Roberto Vesco su Fiat 508 S e Gianmario Fontanella e Giovanni Scarabelli su Fiat 514 Sport.
I 120 ANNI DELLA COPPA MILANO-SANREMO
Manca solo qualche settimana al ritorno ufficiale della XVII edizione della Rievocazione Storica della Coppa Milano-Sanremo, in programma dal 26 al 29 marzo 2026. Questo anno segna un traguardo storico per la Coppa Milano-Sanremo, la corsa automobilistica più antica d’Italia, che celebra il suo 120° anniversario, preannunciandosi un’edizione imperdibile. La gara ha l’obiettivo di celebrare non solo la sua storicità e il valore sportivo, ma anche l’eccellenza dei territori che attraversa e un turismo dal carattere lifestyle, da sempre parte integrante del DNA dell’evento. Il tracciato originale, lungo 310 chilometri, univa Milano ad Acqui Terme e da lì proseguiva fino a Sanremo, attraversando le strade pittoresche e impegnative che i milanesi percorrevano per raggiungere la riviera durante le vacanze. Fu proprio su quel tortuoso itinerario che, il 4 aprile 1906, quattordici ardimentosi gentlemen drivers si ritrovarono in via Marina a Milano, dove ancora oggi ha la sede l’Automobile Club Milano, per dare vita alla prima edizione della Coppa Milano Sanremo. Oggi, così come nel 1906, l’Automobile Club Milano rinnova il proprio ruolo centrale nell’organizzazione della Coppa Milano-Sanremo, patrocinando ufficialmente la manifestazione e garantendone il supporto operativo. Tramite il suo organo sportivo ACI Sport, ne conferirà valenza agonistica nell’ambito del Campionato Italiano Grandi Eventi, affermandosi nel panorama delle grandi gare classiche. “La Coppa Milano-Sanremo rappresenta una pagina importante nella storia del motorismo italiano perché è la competizione automobilistica più antica del nostro Paese. Al via ci saranno i top driver della regolarità: guideranno modelli che hanno segnato un periodo importante della storia e si confronteranno in un percorso molto impegnativo dal punto di vista sportivo. L’edizione del 2026 sarà ancora una volta entusiasmante, all’insegna dello spirito sportivo e della tradizione che da sempre contraddistingue questa gara leggendaria” afferma Pietro Meda, Presidente di Automobile Club Milano. Oggi, a distanza di oltre un secolo, le strade sono asfaltate e il percorso si è naturalmente ampliato, superando i 700 km di gara complessivi. Per questo anniversario, la Coppa Milano-Sanremo guarda alle proprie radici, riprendendo lo spirito del tracciato originario: un itinerario lineare da Milano a Sanremo e il ritorno simbolico ad Acqui Terme, storica tappa della prima edizione. La gara di quest’anno prenderà il via con le tradizionali prove al Tempio della Velocità di Monza, terminando il primo giorno con uno speciale Opening Gala Dinner a Milano. Venerdì 27 marzo gli equipaggi partiranno dall’Ippodromo Snai San Siro che ospiterà la partenza ufficiale della seconda giornata di gara in una cornice d’eccezione, simbolo della tradizione sportiva milanese. Dal capoluogo lombardo le vetture attraverseranno i suggestivi paesaggi del Piemonte con una tappa a Tortona, dove è prevista la sosta per il lunch all’interno dello storico Castello di Piovera, nel cuore del Monferrato. Passeranno poi per Rapallo fino a raggiungere Genova, dove si concluderà la seconda giornata di gara al Circolo Artistico Tunnel, storico Palazzo dei Rolli di Genova e riservatissimo club genovese tradizionalmente aperto solo ai gentiluomini della città, che in via del tutto eccezionale aprirà le sue porte agli equipaggi della Coppa Milano-Sanremo, rendendo l’arrivo un momento di assoluta esclusività. Sabato 28 marzo, le auto sosterranno delle prove speciali all’interno del capoluogo ligure che le condurranno nella Riviera di Ponente, nello specifico a Marina di Loano, dove gli equipaggi saranno ospiti per un lunch presso Badaia il nuovo ristorante dello Yacht Club della Marina di Loano. Da lì, si dirigeranno verso Acqui Terme, affrontando prove cronometrate e di media lungo il tragitto fino a Sanremo. Qui si concluderà la competizione sportiva, cui seguiranno la cerimonia di premiazione e il Gala Dinner nell’iconica cornice del rooftop del Casinò. Domenica 29 marzo, i concorrenti potranno godersi l’atmosfera unica della Città dei Fiori o partecipare ad un esclusivo “Tributo” fuori gara che chiuderà la manifestazione in un clima di passione e convivialità che si svolgerà presso lo storico circuito di Ospedaletti. All’interno di questa diciassettesima Rievocazione Storica si terrà, come da tradizione, anche la prestigiosa “Coppa delle Dame”, ideata per la prima volta agli inizi del secolo scorso, grazie alla cospicua partecipazione di equipaggi femminili e all’intuito degli organizzatori della Coppa Milano-Sanremo.
La XVII Rievocazione Storica vanta sponsor illustri: Biauto Supercar, la nuova divisione di BIAUTO GROUP dedicata al mondo delle vetture sportive contemporanee più iconiche; Marina di Loano S.p.A., che ospiterà una delle tappe più affascinanti del percorso; Micro, pioniera della mobilità urbana e creatrice del primo monopattino che ha dato origine al concetto stesso di “micromobilità”, dopo la partecipazione dello scorso anno, che ha segnato il debutto assoluto di un veicolo elettrico nella manifestazione con Microlino, l’azienda rinnova la propria presenza presentando per questa edizione esclusive novità in termini cromatici e di interior design: la one-off RACING GOLD, di colore nero lucido con esclusivi dettagli oro, che testimonia la capacità di realizzare prodotti unici per ogni cliente; Wyler Vetta, Official Time Keeper che quest’anno presenterà l’esclusivo orologio dedicato all’anniversario, edizione limitata di 120 pezzi ordinabili dagli equipaggi con prelazione; Tenuta Montemagno; Alfa Delta.
i technical partner dell’edizione 2026 sono: Novelli 1934, la concessionaria Mercedes-Benz più antica in Europa di proprietà di BIAUTO GROUP, i migliori brand in un’unica grande concessionaria; ACI Global Servizi, leader nella mobilità 24/7; Ippodromo Snai San Siro; Nashi Argan, Official beauty sponsor per i premi dedicati alla Coppa delle Dame, Lauretana; Banca di Caraglio; Grupo Consorcio; Casinò Sanremo; Portosole; Esteticar; Be Traced.
La XVII Rievocazione Storica della Coppa Milano-Sanremo è promossa da Equipe Grand Prix, Automobile Club Milano, ACI Sport, ACI Storico, Epoca Championship, FIVA - Federazione internazionale dei veicoli d'epoca, Milano Corse, Autodromo Nazionale Monza e patrocinata da: Regione Lombardia, Regione Liguria, Regione Piemonte, Comune di Milano, Comune di Genova, Automobile Club di Genova, Comune di Sanremo, Città di Rapallo, Comune di Ospedaletti, Comune di Loano, Comune di Acqui Terme, Comune di Monza, Comune di Piovera, Comune di Pavia.
martedì 3 marzo 2026
COPPA D'ORO DELLE DOLOMITI, TRENTO E BELLUNO LE PROTAGONISTE DEL PERCORSO 2026
La Coppa d’Oro delle Dolomiti - che si svolgerà a Cortina d'Ampezzo dal 16 al 19 Luglio - si rinnova, per offrire ai partecipanti un percorso sempre più spettacolare, con Cortina come quartier generale e snodo logistico delle tre giornate di gara.
sabato 28 febbraio 2026
SANDRO MUNARI, IL "DRAGO" CI HA LASCIATO
Sandro Munari ci ha lasciato. Il "Drago" di Cavarzere se ne è andato questa notte a 85 anni dopo una lunga malattia. Tutti ricordano i suoi successi legati all'era d'oro dei rally degli anni '70. Era stato allievo di un rallista polesano, Arnaldo Cavallari, che lo aveva avvicinato al mondo delle corse su strada. Ma, come spesso succede, l'allievo aveva poi superato il maestro. Sandro Munari per anni è stato il pilota più vincente dei rally, prima con la piccola Lancia Fulvia HF della squadra corse diretta da Cesare Florio, e poi con la mitica e invincibile Lancia Stratos. La sua prima vittoria importante era stato il Tour de Corse del '67 (lo stesso Sandro amava dire che quella era stata la vittoria nel rally più duro) ma la sua fama è rimasta legata alle vittorie nel Rally di Montecarlo, la prima nel 1972 con la Fulvia HF (a sorpresa, battendo lo squadrone delle Alpine A110 e le Porsche 911) e le successive con la Lancia Stratos.
Tra le tante vittorie quella nella Coppa FIA Piloti del '77, che poi diventò il Campionato Mondiale Piloti Rally. Ma Sandro Munari non è stato solo un pilota di rally: ha corso e vinto anche con la Ferrari 312P, in coppia con Arturo Merzario, alla Targa Florio del 1972. Unico suo cruccio non aver mai vinto il Safari Rally, non ostante i tanti tentativi. La sfortuna in varie occasioni si accanì contro di lui. Ora il mondo delle corse su strada lo ricorda e lo piange, come piange il periodo glorioso dei rally veri.


.jpeg)









