Si è svolta presso lo Stellantis Heritage Hub di Torino, l’inaugurazione del nuovo allestimento che accoglie la Collezione ASI Bertone, quello che potremmo definire uno dei nuclei più significativi del design automobilistico internazionale. Un ritorno cercato e atteso da tempo, che arricchisce ulteriormente l'offerta motoristico-culturale torinese e segna un incontro naturale tra due patrimoni complementari dell’evoluzione stilistica e tecnica "made in Torino". Grazie all’accordo tra l'Automotoclub Storico Italiano e Stellantis Heritage, il grande pubblico potrà ammirare anche la Collezione Bertone, acquisita e posta sotto tutela dall'ASI nel 2015. L’esposizione conta 66 esemplari realizzati tra gli anni ’60 e i primi anni 2000 e comprende iconiche auto di serie, modelli di stile, prototipi e show-car in rappresentanza di venti marchi automobilistici internazionali con i quali Bertone aveva attivato proficue collaborazioni. Ogni pezzo racconta la storia dell’eccellenza costruttiva, dell’incessante ricerca creativa e dell’evoluzione delle concept-car realizzate nel Centro Stile Bertone in ogni decade. Sfruttando l’opportunità di modellare auto non destinate esclusivamente alla produzione di massa, i designer Bertone hanno saputo reinventare audacemente l’architettura del veicolo, attingendo a idee universali di linea e forma perfette. L’iniziativa si inserisce in una fase di profonda riorganizzazione dello spazio espositivo di via Plava 80, all’interno dello storico comprensorio di Mirafiori, avviato negli ultimi dodici mesi per rendere ancora più intensa l’esperienza di visita. Dal mese di marzo l’Heritage Hub è visitabile tutti i giorni (tranne il lunedì) previo acquisto del biglietto online al seguente link, con la possibilità di scegliere tra visita autonoma nei giorni feriali o visita guidata nel fine settimana. Le origini della Collezione risalgono all’inizio degli anni ’70, quando Nuccio Bertone ebbe un'intuizione che si sarebbe rivelata preziosa, soprattutto per le generazioni future. La nuova sede di Caprie, inaugurata il 15 ottobre 1972 a pochi chilometri da Torino, offriva lo spazio necessario per ospitare la raccolta. I prototipi più innovativi non sarebbero più stati destinati alla demolizione, ma avrebbero rappresentato l’Azienda negli anni a venire. A questi prototipi, Bertone avrebbe aggiunto la sua collezione personale, composta dalle auto a lui più care. La mostra all’Heritage Hub si apre con l’Alfa Romeo Giulia Sprint del 1963, modello che riunisce in sé la doppia anima della Bertone: quella che vive nel Centro Stile e quella che sostiene la produttività industriale della Carrozzeria, attiva per molti anni con linee di montaggio dedicate a piccole e grandi serie. Rimanendo negli anni ’60, spiccano in Collezione la Lamborghini Miura S del 1967 e la Runabout del 1969. Per la decade successiva si possono citare alcuni modelli andati in produzione come la Lamborghini Espada (1970), la Fiat Dino Coupé (1970), la Lancia Stratos (1975), la Fiat X1/9 (1977) o la Ferrari 308 GT4 (1978, l’unica Ferrari prodotta in serie disegnata nel Centro Stile Bertone), affiancati a prototipi come la Suzuki Go (1970), la Citroën Camargue (1972), la NSU Trapeze (1973), la Ferrari Rainbow (1976) o la Volvo Tundra (1979). Sono gli anni nei quali la direzione del Centro Stile Bertone fa capo al maestro del car-design Marcello Gandini, tra i primi a dettare inedite linee geometriche che avrebbero cambiato completamente i connotati del concetto stesso di automobile. Il passaggio epocale agli anni ’80 si materializza con proposte avveniristiche come la Chevrolet Ramarro (1984), la Citroën Zabrus o la Lamborghini Genesis (1988), in contrapposizione ad auto per il grande pubblico come la Opel Kadett Cabriolet (1983) e la Fiat Ritmo Cabriolet (1986), per arrivare ad una supercar universale come la Lamborghini Countach Quattrovalvole (1987).Nei successivi anni ’90, Bertone è tra le prime realtà automotive ad approcciare il tema della propulsione elettrica. Una visione decisamente avanzata ma allo stesso tempo concreta, il cui punto più elevato viene raggiunto con la Bertone Z.E.R. (Zero Emission Record) che nel 1994 e 1995 segna numerosi primati mondiali. Elettrica è anche la sportiva Bliz del 1992, pensata per il puro divertimento su strada alla stregua di un go-kart carenato. Degne di nota sono numerose altre coupé granturismo come la Lancia Kayak (1995), la Opel Slalom (1996) e l’Alfa Romeo Bella (1999); come pure alcune varianti multiuso allestite sulla base di modelli Fiat di serie come la Cinquecento, la Punto e la Bravo: sono la Rush (1992), la Racer (1994) e la Enduro (1996). L’ingresso nel terzo millennio è all’insegna della funzionalità con la nascita, nel 2000, della Bertone Slim pensata per l’ambiente urbano e dotata di un corpo vettura ristretto che richiama la fusoliera aeronautica. Ci sono poi le monovolume Opel Filo (2001) e Cadillac Villa (2005), che esprimono il piacere e il confort di vivere l’auto come la propria casa. Non possono mancare altre sportive purosangue - concetto ben radicato nel DNA Bertone - come la Birusa (2003), la Aston Martin Jet 2 (2004) o la Jaguar B99 TT (2011).
Automotovintage - Milleitinerari
Correre, viaggiare, a due o a quattro ruote, meglio se d’epoca. Percorrere strade sconosciute, alla ricerca delle sfide e dell’avventura. Questo blog è dedicato a tutti quelli che hanno un’auto o una moto, e una storia da raccontare. Perché non si stancano mai di esplorare il mondo.
mercoledì 1 aprile 2026
LA COLLEZIONE ASI BERTONE RITORNA A TORINO, ALLO STELLANTIS HERITAGE HUB
Si è svolta presso lo Stellantis Heritage Hub di Torino, l’inaugurazione del nuovo allestimento che accoglie la Collezione ASI Bertone, quello che potremmo definire uno dei nuclei più significativi del design automobilistico internazionale. Un ritorno cercato e atteso da tempo, che arricchisce ulteriormente l'offerta motoristico-culturale torinese e segna un incontro naturale tra due patrimoni complementari dell’evoluzione stilistica e tecnica "made in Torino". Grazie all’accordo tra l'Automotoclub Storico Italiano e Stellantis Heritage, il grande pubblico potrà ammirare anche la Collezione Bertone, acquisita e posta sotto tutela dall'ASI nel 2015. L’esposizione conta 66 esemplari realizzati tra gli anni ’60 e i primi anni 2000 e comprende iconiche auto di serie, modelli di stile, prototipi e show-car in rappresentanza di venti marchi automobilistici internazionali con i quali Bertone aveva attivato proficue collaborazioni. Ogni pezzo racconta la storia dell’eccellenza costruttiva, dell’incessante ricerca creativa e dell’evoluzione delle concept-car realizzate nel Centro Stile Bertone in ogni decade. Sfruttando l’opportunità di modellare auto non destinate esclusivamente alla produzione di massa, i designer Bertone hanno saputo reinventare audacemente l’architettura del veicolo, attingendo a idee universali di linea e forma perfette. L’iniziativa si inserisce in una fase di profonda riorganizzazione dello spazio espositivo di via Plava 80, all’interno dello storico comprensorio di Mirafiori, avviato negli ultimi dodici mesi per rendere ancora più intensa l’esperienza di visita. Dal mese di marzo l’Heritage Hub è visitabile tutti i giorni (tranne il lunedì) previo acquisto del biglietto online al seguente link, con la possibilità di scegliere tra visita autonoma nei giorni feriali o visita guidata nel fine settimana. Le origini della Collezione risalgono all’inizio degli anni ’70, quando Nuccio Bertone ebbe un'intuizione che si sarebbe rivelata preziosa, soprattutto per le generazioni future. La nuova sede di Caprie, inaugurata il 15 ottobre 1972 a pochi chilometri da Torino, offriva lo spazio necessario per ospitare la raccolta. I prototipi più innovativi non sarebbero più stati destinati alla demolizione, ma avrebbero rappresentato l’Azienda negli anni a venire. A questi prototipi, Bertone avrebbe aggiunto la sua collezione personale, composta dalle auto a lui più care. La mostra all’Heritage Hub si apre con l’Alfa Romeo Giulia Sprint del 1963, modello che riunisce in sé la doppia anima della Bertone: quella che vive nel Centro Stile e quella che sostiene la produttività industriale della Carrozzeria, attiva per molti anni con linee di montaggio dedicate a piccole e grandi serie. Rimanendo negli anni ’60, spiccano in Collezione la Lamborghini Miura S del 1967 e la Runabout del 1969. Per la decade successiva si possono citare alcuni modelli andati in produzione come la Lamborghini Espada (1970), la Fiat Dino Coupé (1970), la Lancia Stratos (1975), la Fiat X1/9 (1977) o la Ferrari 308 GT4 (1978, l’unica Ferrari prodotta in serie disegnata nel Centro Stile Bertone), affiancati a prototipi come la Suzuki Go (1970), la Citroën Camargue (1972), la NSU Trapeze (1973), la Ferrari Rainbow (1976) o la Volvo Tundra (1979). Sono gli anni nei quali la direzione del Centro Stile Bertone fa capo al maestro del car-design Marcello Gandini, tra i primi a dettare inedite linee geometriche che avrebbero cambiato completamente i connotati del concetto stesso di automobile. Il passaggio epocale agli anni ’80 si materializza con proposte avveniristiche come la Chevrolet Ramarro (1984), la Citroën Zabrus o la Lamborghini Genesis (1988), in contrapposizione ad auto per il grande pubblico come la Opel Kadett Cabriolet (1983) e la Fiat Ritmo Cabriolet (1986), per arrivare ad una supercar universale come la Lamborghini Countach Quattrovalvole (1987).Nei successivi anni ’90, Bertone è tra le prime realtà automotive ad approcciare il tema della propulsione elettrica. Una visione decisamente avanzata ma allo stesso tempo concreta, il cui punto più elevato viene raggiunto con la Bertone Z.E.R. (Zero Emission Record) che nel 1994 e 1995 segna numerosi primati mondiali. Elettrica è anche la sportiva Bliz del 1992, pensata per il puro divertimento su strada alla stregua di un go-kart carenato. Degne di nota sono numerose altre coupé granturismo come la Lancia Kayak (1995), la Opel Slalom (1996) e l’Alfa Romeo Bella (1999); come pure alcune varianti multiuso allestite sulla base di modelli Fiat di serie come la Cinquecento, la Punto e la Bravo: sono la Rush (1992), la Racer (1994) e la Enduro (1996). L’ingresso nel terzo millennio è all’insegna della funzionalità con la nascita, nel 2000, della Bertone Slim pensata per l’ambiente urbano e dotata di un corpo vettura ristretto che richiama la fusoliera aeronautica. Ci sono poi le monovolume Opel Filo (2001) e Cadillac Villa (2005), che esprimono il piacere e il confort di vivere l’auto come la propria casa. Non possono mancare altre sportive purosangue - concetto ben radicato nel DNA Bertone - come la Birusa (2003), la Aston Martin Jet 2 (2004) o la Jaguar B99 TT (2011).
IL GRAN PREMIO NUVOLARI A RETRO CLASSICS ESSEN 2026
Dall’8 al 12 aprile la Scuderia Mantova Corse parteciperà, con un proprio stand, a Retro Classics Essen 2026 presso il Centro Esposizioni di Essen (Halle 3 - Stand 44.1), l’evento di riferimento a livello mondiale per le auto d’epoca, classiche e da collezione, che approda per la prima volta nella regione della Ruhr. Sarà l’occasione per presentare a driver, collezionisti internazionali, giornalisti e appassionati la 36° edizione del Gran Premio Nuvolari, la manifestazione internazionale di regolarità riservata alle auto storiche e alle GT moderne, in calendario dal 17 al 20 settembre 2026. 300 equipaggi provenienti da tutto il mondo si daranno appuntamento a Mantova, città natale di Tazio Nuvolari, e gareggeranno tra prove cronometrate e prove di media lungo un percorso di 1.100 km attraverso i paesaggi più affascinanti e iconici di Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche e Repubblica di San Marino. La manifestazione, dal carattere glamour ed esclusivo, rievocazione storica e culturale di leggendari capolavori che hanno fatto la storia, attrae ogni anno il meglio dell’automobilismo storico mondiale, riunendo gentleman drivers e appassionati provenienti dai cinque continenti pronti per un’esperienza che viene definita unica ed emozionante. Ideata e organizzata dal 1991 da Mantova Corse, la manifestazione si svolgerà nel rispetto delle normative F.I.A, F.I.V.A. e A.C.I. Sport, con particolare attenzione ai protocolli di sicurezza della federazione sportiva nazionale. Confermata la presenza dei partner storici Red Bull, Gruppo Finservice e Morbio Costruzioni: grazie al loro supporto il Gran Premio Nuvolari offrirà ai partecipanti un’esperienza adrenalinica e memorabile, capace di fondere il piacere della guida tra luoghi di grande bellezza, con una competizione sportiva di altissimo livello. Il programma 2026 Il tracciato del Gran Premio Nuvolari rappresenta un’autentica sintesi di eccellenze italiane. Giovedì 17 settembre, i 300 equipaggi si concentreranno a Mantova. Nell’incantevole cornice del Palazzo del Te verranno espletate le verifiche documentali ai piloti e le verifiche tecniche alle vetture. In serata, la cena di benvenuto in Piazza Erbe, nel centro storico della Città. Venerdì 18 settembre, come da tradizione, verrà data la partenza dalla storica Piazza Sordello, il cuore della città lombarda. Le vetture attraverseranno le strade della Pianura Padana, un primo controllo nella Piazza dei Martiri a Carpi, poi gli Appennini fino all’Autodromo del Mugello. Si continuerà sulle colline tosco-romagnole per arrivare all’Autodromo di Imola, poi ancora verso il Mare Adriatico l’arrivo a Cesenatico, dove si terrà la prima suggestiva serata presso il Grand Hotel da Vinci. Seguirà il pernottamento a Rimini. Sabato 19 settembre, la seconda tappa, vedrà il percorso snodarsi da Rimini verso le Marche e l’Umbria. Previsti i passaggi da Sant’Angelo in Vado, Città di Castello, fino all’Autodromo di Magione, lunch break presso il Golf Club Lamborghini di Panicale, transito da Cortona ed arrivo ad Arezzo. Nel pomeriggio gli equipaggi percorreranno le strade della Toscana, transitando da Sansepolcro, fino al Passo di Viamaggio. La Repubblica di San Marino accoglierà la manifestazione con l’ultimo gruppo di prove cronometrate della giornata e il controllo a timbro in Piazza della Libertà, all’apice del Monte Titano. L’arrivo della seconda tappa sarà a Rimini, prima la passerella di Piazza Tre Martiri ed infine il Parco Fellini dove le vetture sosteranno per la notte. In serata, il tradizionale Gala Dinner in onore di Tazio Nuvolari, nell’iconica cornice Felliniana del Grand Hotel Rimini. Domenica 20 settembre gli equipaggi si dirigeranno verso Nord. Il percorso riserverà le ultime sfide, decisive per decretare il vincitore finale. Partendo da Rimini, si confronteranno con le temutissime prove cronometrate di Meldola, poi i circuiti cittadini di Forlì e di Lugo di Romagna. Il Castello Estense sarà la sede del controllo orario che la Città di Ferrara riserverà ai concorrenti, poi nell’ovale della Piazza Ariostea si disputeranno le prove cronometrate della Power Stage. Successivamente, il rientro in terra mantovana: il pranzo, nella cornice della millenaria Abbazia di San Benedetto Po, sarà l’ultimo atto prima del trionfale arrivo a Mantova tra le ospitali mura di Piazza Sordello.
martedì 31 marzo 2026
MENO DI UN MESE AL VIA DEL RALLY COSTA SMERALDA STORICO
Manca meno di un mese al via del 9° Rally Costa Smeralda Storico – Trofeo Martini, in programma dal 23 al 25 aprile, e cresce l’attesa per una delle gare più prestigiose del calendario internazionale dedicato alle vetture storiche. Organizzato dall’Automobile Club Sassari, l’evento rappresenterà il secondo appuntamento del Campionato Italiano Rally Auto Storiche e Classiche dopo l'avvincente apertura dei giochi al Vallate Aretine. Ad innalzare i giri del motore anche il primo incrocio (e saranno tre quest'anno) con il FIA European Historic Rally Championship che arriva sull'Isola dei Quattro Mori per la prima volta. A completare il quadro delle titolazioni tricolori sarà il Rally Storico di Regolarità, con le categorie “media 50” e “media 60” che aprirà proprio in Sardegna la sua stagione. Questa edizione molto attesa di uno degli appuntamenti di più lunga tradizione del campionato si articolerà su 12 prove speciali distribuite in due giornate di gara, per un totale di oltre 155 chilometri cronometrati. Base operativa dell’evento sarà ancora una volta il Molo Vecchio di Porto Cervo, fulcro delle operazioni sportive con verifiche ante gara, partenze e arrivi di tappa e la cerimonia di premiazione finale. La prima tappa, in programma venerdì 24 aprile con partenza alle ore 12, porterà gli equipaggi verso l’entroterra gallurese proponendo il trittico di prove "Aratena", "Monti" e "Alà dei Sardi", con Olbia a rappresentare il baricentro logistico della giornata. Il percorso prevede oltre 60 chilometri di prove speciali, intervallati dal consueto riordino flexi prima del rientro serale a Porto Cervo previsto per le ore 20:20. Ancora più intensa dal punto di vista agonistico si annuncia la seconda tappa, sabato 25 aprile, con partenza alle ore 8.15 verso il Parco Assistenza di Arzachena. Il programma comprende l’inedita "Monti Canu", la classica "San Pasquale" e la lunga Aglientu, che per questa edizione raggiungerà i 24,14 chilometri di sviluppo, rappresentando uno dei tratti cronometrati potenzialmente più selettivi della stagione. Con circa 95 chilometri contro il cronometro, la seconda giornata porterà il totale delle prove speciali oltre quota 155 chilometri prima del ritorno sul Molo Vecchio di Porto Cervo per la tradizionale cerimonia di premiazione. Il percorso attraverserà alcuni dei centri più rappresentativi della Gallura, con Porto Cervo, Arzachena, Bassacutena e Olbia ad ospitare momenti chiave della competizione, confermando il forte legame tra il rally e il territorio che lo accoglie.
domenica 29 marzo 2026
VESCO/BACCI CONQUISTANO LA COPPA MILANO SANREMO 2026
Si è conclusa a Sanremo la XVII Rievocazione Storica della Coppa Milano-Sanremo con la vittoria dei due regolaristi Andrea Vesco e Romano Bacci che hanno condotto una gara straordinaria a bordo della loro Fiat 508 S del 1935, premiati da Wyler Vetta con il loro prestigioso orologio dedicato alla competizione, in edizione limitata di soli 120 pezzi in tutto il mondo. Grande performance anche per il secondo equipaggio classificato formato da Fontanella Gian Marco e Scarabelli Giovanni al volante di una FIAT 514 S del 1930. Si classificano al terzo posto Di Pietra Francesco e Di Pietra Giuseppe su una FIAT 508C del 1938. Per la categoria auto classiche Legend dal 1966 al 2000, il primo premio è stato vinto da Converso Dario e Ameglio Federica con la loro Lancia Fulvia Montecarlo 1972. Seconda classificata la coppia composta da Malaguti Federico e Urlo Giorgio De Tomaso alla guida di una Pantera de 1973, mentre i terzi classificati sono Galgano Andrea e Montani Davide con una Porsche 911 (993) del 1994.Monaco Eitel e Monaco Lorenzo con una Ferrari 458 Spider del 2012 sono invece i primi classificati per le auto youngtimer dal 2001 ad oggi della categoria Rendez-Vous. Sono Destefanis Massimo e Destefanis Michael i secondi classificati in questa categoria, a bordo di una Porsche 992 4s del 2020. Il terzo posto è stato preso dalla coppia Manzoni Marco e Mandelli Marta Leandra a bordo della loro Porsche 992 GT3 Tousing del 2022. Il 2026 ha segnato un traguardo storico per la Coppa Milano-Sanremo, la corsa automobilistica più antica d’Italia, che ha celebrato con grande stile ancora una volta il suo 120° anniversario. La gara ha celebrato non solo la sua storicità e il valore sportivo, ma anche l’eccellenza dei territori che ogni anno attraversa.
mercoledì 25 marzo 2026
PADOVA ONLY CLASSICS, FIERA DELLE ECCELLENZE MOTORISTICHE 1886-1977
Padova si prepara ad accogliere un nuovo appuntamento internazionale dedicato alla storia, al design e alla cultura dei veicoli d’epoca. Debutterà infatti dal 26 al 28 febbraio 2027, alla Fiera di Padova, Padova Only Classics | Fiera delle eccellenze motoristiche 1886–1977, il nuovo salone interamente dedicato ai veicoli storici a due e quattro ruote. Organizzato da Intermeeting sotto l’egida di Auto e Moto d’Epoca BolognaFiere, il progetto nasce con un’identità precisa e fortemente distintiva: proporre una selezione rigorosa e di altissimo livello, capace di riportare al centro della scena i modelli più autentici e rappresentativi della storia della mobilità. “Con Padova Only Classics rafforziamo un progetto fieristico di alto profilo, nato dalla collaborazione con Auto e Moto d’Epoca BolognaFiere e sotto la sua autorevole egida” – dichiara Luciano Rizzi, AD Intermeeting. “È un’iniziativa che amplia e qualifica ulteriormente l’offerta dedicata al motorismo storico, introducendo un format fortemente selettivo e complementare alle grandi manifestazioni esistenti. L’obiettivo è consolidare il ruolo di Padova nel panorama internazionale e offrire a collezionisti, operatori e istituzioni un nuovo punto di riferimento, capace di valorizzare in modo strutturato il patrimonio culturale e industriale dei veicoli storici”. Elemento chiave del format sarà il criterio di ammissione: in esposizione solo veicoli con almeno 50 anni di storia, veri e propri testimoni dell’evoluzione tecnica, industriale e culturale dell’automobile e della motocicletta. Un’impostazione che consente di costruire un racconto coerente e profondo, dalle origini fino alle grandi icone del secondo dopoguerra e degli anni Settanta, mantenendo nel tempo una soglia cronologica dinamica ma sempre fedele allo spirito del progetto. “Il motorismo storico non è solo conservazione, è un linguaggio culturale vivo, fatto di competenze, memoria e passione condivisa”, racconta Mario Carlo Baccaglini, Presidente Intermeeting. “Tornare a Padova con questo nuovo progetto ha per me un significato speciale, perché qui esiste una tradizione e una comunità che hanno contribuito a rendere grande questo settore. Con Padova Only Classics vogliamo dare spazio a quella comunità di collezionisti, restauratori e appassionati che custodisce e tramanda questo patrimonio ogni giorno. Le auto e le moto classiche non sono semplici oggetti da esposizione: sono testimonianze di ingegno, stile e identità industriale. Rimetterle al centro significa riconoscere il valore di una storia che continua a parlare al presente e alle nuove generazioni”. Padova Only Classics si propone così come uno spazio dedicato alle auto e alle moto classiche che oggi faticano a trovare adeguata rappresentazione nei grandi eventi internazionali, sempre più orientati verso produzioni recenti. Un ritorno alle radici, in cui ingegneria, stile e innovazione tornano a dialogare con la dimensione culturale e sociale del motorismo.
martedì 24 marzo 2026
IL VALLI E NEBBIE ARRIVA ALLA 36° EDIZIONE
Con 90 auto al via è iniziato venerdì 20 marzo il Valli e Nebbie, manifestazione ASI che apre le sfide del Trofeo Tricolore, ancora una volta ha centrato l’obiettivo. La filosofia delle manifestazioni organizzate dall’ASI, infatti, è quella di far convivere la passione per le auto d’epoca con l’amicizia e la scoperta di angoli nascosti del nostro paese con un pizzico di competitività.
Stupendo il parterre delle auto partecipanti: dalle Bugatti 35 A del 1925 e ‘26 alle Riley Brookland del 1930, dalla Amilcar CV del 1923 alle FIAT Balilla 508, 3M e Berlinetta, fra le anteguerra, e le prestigiose Austin Healey 100 Le Mans, Lancia Aurelia B20, Alfa Romeo 1900 Cabrio Pininfarina e l’altra Alfa 1900 Touring Superleggera, la Lotus Eleven, la Maserati 3000 GT e la Shelby GT 350 fra quelle degli anni ‘50 e ‘60.
Alla fine dell’evento, domenica 22 marzo a Ferrara, a salire sul gradino più alto del podio è stato l’equipaggio Vecchiatini – Boccato su Lancia Ardea del 1941 ma, come è nello spirito dell’ASI, e come voluto dall’organizzatore della manifestazione, i premi più prestigiosi non sono andati ai primi in classifica assoluta, ma ai primi tre classificati in ogni classe determinata dalla storicità dell’auto. E premi non da poco: Riccardo Zavatti, presidente dell’Officina Ferrarese del Motorismo Storico ha voluto infatti omaggiare i quindici vincitori con splendide sculture in bande d’acciaio disegnate da un ingegnere della Dallara per rappresentare una Ferrari GTO.
Ma il Valli e Nebbie non è solo questo: fedele all’indirizzo culturale che anima il Circuito Tricolore, la manifestazione è iniziata venerdì 20 marzo a Ferrara con la visita alla mostra Andy Warhold – Ladies and Gentlemen al Palazzo dei Diamanti. Sabato 21 marzo la partenza della prima vettura dalla Piazza del Castello Estense, percorrendo in sfilata il centro storico ed affrontare le prime prove di abilità su Corso Ercole d’Este per arrivare al primo ponte sul Po. Un tragitto solitario lungo gli argini per scendere a Villanova Marchesana per la seconda serie di prove e poi sostare a Cà Zen nella tenuta della diretta discendente di Maria Antonietta Avanzo, prima pilota automobilistica italiana a correre la Mille Miglia negli anni ‘20 del secolo scorso. Dopo la sosta, ripartenza per Porto Levante, con un percorso lento per ammirare, tra le lagune e le valli del delta del Po, le colonie di fenicotteri rosa. Alla ripartenza, dopo il pranzo a base di pesce, ancora una serie di prove cronometrate, questa volta attraverso il cortile del Castello della Mesola, per concludere la giornata a Ferrara nel tardo pomeriggio dopo aver attraversato una delle zone più verdi d’Italia.
Nella serata la cena di gala, per il piacere di stare bene in compagnia, all’interno del Castello Estense.
La giornata conclusiva, domenica 22 marzo, è iniziata costeggiando le mura Estensi con la sosta, dopo l’ultima serie di prove, a Jolanda di Savoia nella sede di una delle eccellenze del territorio e dell’Italia: la BF International, una realtà dell’agroalimentare nata dalla storica azienda Bonifiche Ferraresi, quotata in borsa dal 1947.
Al pranzo dei saluti e delle premiazioni, nella sede della scuola alberghiera Vergani, Riccardo Zavatti ed i tanti soci dell’Officina Ferrarese che hanno collaborato, con l’assistenza dei meccanici della Promotor, alla buona riuscita dell’evento, hanno raccolto gli applausi ed i ringraziamenti di tutti i partecipanti che hanno senza eccezioni apprezzato questa trentaseiesima edizione (un record fra gli eventi di auto storiche).
lunedì 23 marzo 2026
BATTAGLIOLA-PIONA (FIAT 508) VINCONO LA WINTERACE CORTINA 2026 DALLO SPIRITO OLIMPICO
Sulla scia delle Olimpiadi Invernali si è svolta la Winterace Cortina 2026 che ha visto al via 60 equipaggi provenienti da otto Paesi: Italia, Belgio, Argentina, Paesi Bassi, Uruguay, Croazia, Svizzera e Principato di Monaco. Dal 19 al 21 marzo, oltre 490 chilometri di percorso, 68 prove di abilità hanno messo a dura prova piloti ed auto storiche. Tutto ha avuto inizio con il prologo serale sul Passo Giau: dodici prove di precisione. È qui che ha preso forma l’Olympic Challenge, la novità più significativa di questa edizione, pensata per tradurre in chiave automobilistica lo spirito olimpico annunciato nei mesi precedenti. La WinteRace Cortina è poi entrata nel vivo con le due tappe successive: l’Itinerario dei Passi, tra Falzarego, Pordoi, Costalunga e Gardena, con il passaggio a Bolzano e al Safety Park, e l’Itinerario dei Cinque Laghi, dove l’acqua e la neve hanno scandito il ritmo degli itinerari tra i laghi come Braies, Misurina e Auronzo. Un percorso che ha confermato come la WinteRace Cortina non sia mai una semplice sequenza di chilometri, ma un racconto che attraversa luoghi e identità. Sessanta vetture , 50 auto storiche e 10 Icon, hanno dato forma a questa narrazione, provenienti da diversi Paesi e unite in sette squadre internazionali. Proprio questa dimensione collettiva ha rappresentato uno degli elementi distintivi dell’edizione 2026: una sfida non solo individuale, ma condivisa, dove ogni penalità ha contribuito a costruire un risultato di squadra, in un ideale medagliere ispirato ai Giochi. “Questa edizione ha avuto un’impronta unica e irripetibile – racconta Rossella Labate, ideatrice e organizzatrice della WinteRace Cortina, insieme con il Circolo Veneto Auto Moto d’Epoca Giannino Marzotto – perché ha saputo raccogliere l’eredità delle Olimpiadi e trasformarla in un’esperienza concreta. Abbiamo voluto creare una sfida tra Nazioni, dando a tutti gli equipaggi la possibilità di contribuire, con le proprie capacità, a un risultato collettivo. È un modo diverso di vivere la sfida sportiva: più ampio, più inclusivo, più vicino allo spirito della montagna”. Uno sguardo che si apre già al futuro. “L’obiettivo – prosegue Labate – è continuare a crescere mantenendo questa identità internazionale. Stiamo lavorando a un possibile ritorno su un percorso austriaco, verso Gmünd, dove Ferdinand Porsche sviluppò le prime vetture del Marchio. Sarebbe un modo per unire ancora di più storia automobilistica e territorio”. Accanto alla dimensione sportiva, resta centrale quella conviviale: “Vogliamo che la WinteRace Cortina continui a essere un’esperienza di ospitalità e condivisione, capace di valorizzare i paesaggi dolomitici e di coinvolgere sempre più partner in un progetto comune. L’evento deve diventare sempre più una casa aperta, dove sport, lifestyle e comunicazione crescono insieme”., ha spiegato Rossella Labate. Per la cronaca ha vinto la classifica assoluta l’equipaggio Domenico Battagliola - Emanuel Piona alla guida di una Fiat 508 S del 1935, cui è stato assegnato il prestigioso orologio Terra Nova Jumping Hour di Bremont. Al secondo posto l’equipaggio composto da Sergio Mazzoleni - Silvia Gotti alla guida di una Porsche 356 SC del 1963 e al terzo posto la coppia Alberto Battistella - Dario Soldan su Porsche 356 del 1958. Questo invece il podio della sezione Icon, riservata a vetture speciali della produzione automobilistica mondiale: primo posto per l’equipaggio de Luca - Pierini alla guida di una Maserati MC 20 Cielo, seconda posizione per la Porsche 911 4 GTS di Brazzoli - Tonolii, terzo posto sempre con una Porsche 911 4 GTS la coppia Bazzoni - Pasini. La WinteRace Cortina 2026, già premiata l’anno scorso con La Manovella d’Oro, si chiude così, lasciando una traccia che non è solo sportiva, ma anche culturale.
sabato 14 marzo 2026
COPPA DELLE ALPI ST.MORITZ EDITION, BELLEZZA E TECNICA TRA SVIZZERA E ITALIA
Anche la seconda tappa di Coppa delle Alpi St. Moritz Edition, la più lunga con oltre 275 chilometri da coprire, è stata baciata dal sole. Il percorso di oggi ha portato gli equipaggi a varcare il confine italiano per immergersi nei suggestivi scenari della Valtellina. Lasciando il territorio svizzero, spettacolare è stato il passaggio in Val Poschiavo al cospetto del Passo Bernina e delle cime completamente innevate. Un momento di grande bellezza nell’attesa di dare il via alla competizione: a Grosio iniziava infatti la prima prova di media di questa edizione di Coppa delle Alpi. Il convoglio ha sostenuto anche una serie di 12 prove cronometrate a Le Prese per poi dirigersi verso Bormio dove è stato effettuato un controllo timbro nella centralissima piazza Kuerc, davanti agli occhi e agli obiettivi di molti curiosi. A pochi passi della leggendaria pista Stelvio, i partecipanti hanno fatto il loro ingresso nei territori protagonisti dei recenti Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026. Risalendo verso i 1870 metri di Arnoga, caratteristica frazione di Valdidentro, hanno preso il via le nuove prove di media. Lungo l’ascesa verso il Passo Foscagno il convoglio ha sfiorato l'omonimo lago, uno scenografico bacino glaciale a oltre 2200 metri di altitudine, e ha sfilato accanto alla piccola Cappella della Madonna della Neve. Superati Trepalle e il Passo dell’Eira è iniziata la discesa verso la conca di Livigno. Al Ghiacciodromo gli pneumatici delle vetture in gara hanno potuto mordere la neve in due serie di prove cronometrate, sebbene il clima assolato che sta accompagnando Coppa delle Alpi sin dalla partenza abbia minacciato di farla sciogliere. Rientrando in territorio elvetico il percorso ha toccato la pittoresca località di Müstair, dominata dal Piz Chavalatsch la cui vetta segna il punto più orientale della Svizzera. Particolarmente suggestivo il passaggio nella Biosfera UNESCO dell’Engadina, così come il controllo timbro davanti al Monastero benedettino di San Giovanni, a sua volta Patrimonio Mondiale. Proseguendo nel cuore della valle, il convoglio ha attraversato l'abitato di S-chanf ammirandone la tradizionale eleganza alpina, prima di affrontare l’ultima serie di prove cronometrate fino a Zuoz. Il tramonto sul corso del fiume Inn ha quindi accompagnato al controllo orario di St. Moritz gli oltre 60 equipaggi in gara, stanchi ma appagati dalla bellezza e dalle sfide tecniche di questa lunga giornata. Appuntamento a domani per la terza e l’ultima tappa di questa edizione di Coppa delle Alpi.
Al termine della prima tappa il podio era tutto italiano con distacchi minimi, se non inesistenti. Al primo posto Francesco e Giuseppe Di Pietra a bordo della loro Fiat 508 C Balilla del 1938 con 116 penalità, al secondo e al terzo due equipaggi in parità con 117 punti di penalità: Gian Mario Fontanella e Anna Maria Covelli su Fiat 514 S del 1930, Celestino e Oreste Sangiovanni su Porsche 356 A del 1959. Ad aggiudicarsi l'ambito "Trofeo St. Moritz", assegnato in base alla classifica delle prove cronometrate disputate sulla leggendaria Bobrun di Celerina, sono stati Gian Mario Fontanella e Anna Maria Covelli con 21 punti di penalità. Anche in questo caso sono due gli equipaggi a dividersi il secondo gradino del podio con 27 penalità: Celestino e Oreste Sangiovanni, Ralf Ehlen e Heike Koppel.
venerdì 13 marzo 2026
COPPA DELLE ALPI ST. MORITZ EDITION, PRONTI VIA
Si è chiusa la prima tappa di Coppa delle Alpi St. Moritz Edition, la gara invernale firmata 1000 Miglia che in questo 2026 vede il proprio cuore pulsante nella celebre località dell’Engadina. La giornata si è aperta con le verifiche tecniche e sportive, prima che la competizione entrasse subito nel vivo con una prima tappa nei dintorni di St. Moritz. Circa 80 i chilometri da percorrere, conditi da 23 prove cronometrate, 2 controlli timbro e altrettanti controlli orari. Alle 17.00 il primo equipaggio si è lasciato alle spalle la torre pendente alla volta di Madulain, il più piccolo Comune dell’Alta Engadina, per i primi passaggi sui pressostati di questa edizione. Dopo quattro prove cronometrate fra questa idilliaca oasi di tranquillità e il pittoresco villaggio romancio di Zuoz, le successive 10 prove cronometrate si sono svolte alla Cava di Montebello nella vicina Pontresina, ai piedi del Passo Bernina. Ripercorrendo il tracciato a ritroso, il convoglio si è quindi riportato a Madulain e Zuoz per un’altra serie di prove, prima del momento clou della giornata: le 5 prove cronometrate, valide anche per l’assegnazione del “Trofeo St. Moritz”, sulla leggendaria Bobrun di Celerina, la pista di bob naturale più antica al mondo che ha ospitato i Giochi Olimpici del 1928 e del 1948. Il sole che bacia la metropoli alpina per oltre 300 giorni l’anno, e che anche oggi non si è fatto desiderare, è tramontato, e i 63 equipaggi in gara hanno fatto ritorno in via Maistra per il Controllo Orario che ha posto fine all’intensissima tappa d’esordio di Coppa delle Alpi.
giovedì 12 marzo 2026
VALLI BIELLESI 2026, AL VIA LE ISCRIZIONI
Tutto pronto per l’ingresso nella fase operativa della 13^ edizione del Valli Biellesi – 2° Memorial Umberto Drago, gara di regolarità classica e turistica in programma nelle giornate del 10 e 11 aprile con la città di Cossato che apre le porte alla manifestazione organizzata da Veglio 4x4 in collaborazione con Automobile Club Biella.
Due gare in una, con la prima – quella con formula classica – a proporsi una volta di più ai primattori del Campionato Italiano di specialità, del quale sarà il quarto dei dodici appuntamenti stagionali. In abbinata, come nelle scorse edizioni, si svolgerà la “turistica” che andrà a solcare il medesimo percorso della “classica”, stimato in circa 180 chilometri, ma con un numero ridotto di rilevamenti cronometrici come previsto dal regolamento. Entrambe le gare sono aperte alle auto storiche costruite sino al 2000 compreso e alle moderne dal 2001 ai giorni nostri; inoltre, la “turistica” avrà validità per il Challenge AC Biella, del quale è il primo dei tre eventi a calendario.
Le iscrizioni apriranno alle 8 di martedì 10 marzo e sarà possibile aderire sino alle 18 di lunedì 6 aprile. Venerdì 10, la prima delle due giornate sarà dedicata alle verifiche sportive ospitate nella Sala Eventi di Villa Ranzoni a Cossato, con inizio alle 17 e fino alle 20.30; solo per una ventina d’equipaggi, e su prenotazione, le operazioni ante gara si svolgeranno anche il sabato dalle 7 alle 8. Le tecniche, con inizio mezzora più tardi, si terranno nell’area del mercato coperto, sempre a Cossato. Terminata la prima fase, alle 8.30 sarà distribuito il road book agli equipaggi, il primo dei quali alle 10 prenderà il via da Piazza Elvo Tempia, sempre a Cossato, dove faranno ritorno a partire dalle 16.30 dopo aver affrontato sessantacinque prove di precisione – trentacinque per la turistica – con la “power stage” in centro città a far da degna conclusione delle sfide contro il cronometro, prima dell’atto finale delle due gare, ovvero la premiazione ospitata al Teatro comunale di Cossato.
mercoledì 11 marzo 2026
CANELLA -MERENDA (CLIO WILLIAMS) TERZI AL RALLY STORICO COSTA BRAVA 2026
Inizio di stagione intensa ed impegnativa per Carlo Merenda con il rally di Montecarlo historique a febbraio dove, in coppia con Maurizio Aiolfi, ha ottenuto il ventesimo posto assoluto, risultato in parte falsato da un problema nella tappa di avvicinamento, a causa di un gusto meccanico che ha portato loro una penalizzazione ad un controllo orario. Ad inizio marzo, dal 5 al 7, nuovo appuntamento questa volta in terra di Spagna dove, a Girona, si è disputato il 74 rally Costa Brava per auto storiche. In questa occasione Carlo Merenda ha navigato Massimo Canella al via con una Renault Clio Williams 1.6S nella categoria Open. La gara, prima prova del campionato europeo rally storici, ha visto al via i migliori specialisti delle relative discipline provenienti da tutta Europa. La gara è stata caratterizzata da condizioni meteo difficili con pioggia e vento battente che hanno reso particolarmente viscide le strade, tanto che due prove del secondo giorno sono state annullate per il rischio di smottamenti ed allagamenti, oltre alla nebbia che a tratti ha caratterizzato l’ultima giornata, con condizioni di visibilità pari a zero, mettendo a dura prova gli equipaggi. Il pubblico era quello delle grandi occasioni e non è voluto mancare, nonostante le avverse condizioni meteo, scaldando l’atmosfera e facendo rivivere momenti di grande fasto del panorama motoristico internazionale. Spettacolare il contesto con la prima prova in notturna il giovedì e poi 6 prove venerdì (di cui, come detto, due annullate) e 6 sabato. Buon inizio giovedì con il quarto tempo per poi scivolare al quinto posto per un problema elettrico ed ai freni, prontamente risolto così da permettere di recuperare e finire in terza posizione già il venerdì sera, posizione che sarà mantenuta anche il sabato, consegnando un eccellente terzo posto finale.
BALLETTI MOTORSPORT A SEGNO AL COSTA BRAVA
Al Rally Costa Brava disputatosi la Balletti Motorsport ha portato al debutto la Subaru Legacy 4Wd in configurazione “classic”, ovvero nella categoria che contempla le auto del periodo temporale 1993 – 2000. A condurre in gara la trazione integrale giapponese sono stati “Pedro” ed Emanuele Baldaccini, al loro primo impegno stagionale del programma che li vedrà concentrati sulla rincorsa al titolo continentale istituito dalla FIA proprio da quest’anno e il cui prosieguo vedrà il duo affidarsi alla Peugeot 206 WRC. Disegnato su tre giornate di gara e tredici prove speciali, il rally catalano è stato caratterizzato da un’incessante pioggia nelle prime due, evento che ha messo a dura prova mezzi e piloti già dalla prima prova in notturna del giovedì dove il pilota bresciano ha cercato di limitare i danni. L’indomani, mettendo in atto una condotta di gara efficace, “Pedro” e Baldaccini hanno iniziato a risalire la china staccando dei buoni tempi man mano che aumentava anche il feeling con la vettura. A tentare di complicare i giochi ci si è messa anche una foratura che comunque non ha compromesso il buon esito della prestazione portata a termine anche grazie al prefetto rendimento della vettura che, dopo le dodici speciali regolarmente disputate è stata portata al traguardo in nona posizione nella classifica globale, ma quel che più conta è il secondo posto nella categoria “pre 2000” del Campionato Europeo, chiudendo con una quarantina di secondi di distacco da un esperto equipaggio locale. L’esito della trasferta in terra catalana ha confermato il buon inizio di stagione in casa Balletti Motorsport dando modo ai fratelli Carmelo e Mario di cogliere l’occasione per ringraziare le ditte con le quali è ben saldo il rapporto di collaborazione, uno degli elementi basilari per l’attività aziendale e per conseguire importanti risultati sui campi di gara.
domenica 8 marzo 2026
LA PRIMA VOLTA DI ALBERTO E PINO SCAPOLO (FIAT 508) ALLA COPPA CITTA' DELLA PACE
Finalmente ce l’hanno fatta. Dopo aver sfiorato la vittoria sia nel 2023, secondi dietro a Barcella e Ghidotti, sia nel 2021, ancora secondi dietro a Patron e Clark, e dopo aver conquistato un terzo posto nel 2021, i portacolori della Scuderia Nettuno Alberto e Giuseppe Scapolo su Fiat 508C del 1937 del raggruppamento RC2, sono riusciti a vincere al «Coppa Città della Pace». Ha portato loro fortuna lo spostamento del baricentro della competizione organizzata da Adige Sport dalle strade del basso Trentino a quelle del capoluogo, del Monte Bondone, della Valle dei Laghi e dell'Alto Garda, scelte per questa 33ª edizione. Una novità molto apprezzata dai concorrenti, resa possibile dal supporto dell’Automobile Club di Trento e del Comune di Trento.
I due fratelli padovani, che nella prima tappa del Cireas si erano piazzati sesti, hanno chiuso la lunga cavalcata, fatta di 190 chilometri e 61 prove cronometrate, con 204,13 punti di penalità, capaci di fissare un bello 0 in 8 prove sui pressostati, due a Pergolese, una a Loppio, due a Drena e tre a Cavedine, e un 1 in altre undici. La differenza l’hanno fatta anche con la regolarità che sono riusciti ad esprimere nelle altre 42 prove, scalando la classifica in maniera decisiva dopo la pausa per il pranzo di Rovereto. Al secondo posto con 16,44 punti di distacco troviamo i bresciani Lorenzo e Mario Turelli, figlio e padre, in gara con una Lancia Aprilia del 1937 (RC2), che hanno raccolto punti preziosi per la classifica generale, sommandoli ai 29 conquistati sul Lago di Garda a inizio febbraio. Lo stesso discorso vale per l’equipaggio siciliano di Franciacorta Motori, della storica scuola di regolarità campobellese, composto da Francesco Gulotta e Paolino Messina, in gara con una Fiat 600 del 1955 (RC3), che è andato a completare il podio dopo essere stato a lungo al comando: 17,22 punti il suo distacco dai vincitori ed appena 1,08 in meno dei secondi, un nonnulla. La beffa viene compensata da punti pesanti per la generale del Cireas, che li vedeva già in testa prima della tappa trentina in virtù del quinto posto conquistato alla Coppa Giulietta e Romeo e del secondo al Lago di Como.
Sono scivolati fuori dal podio i bresciani Andrea e Roberto Vesco su Fiat 508 S del 1935 (RC2), che avevano trionfato nella gara d’esordio veronese, quarti con un distacco di 33,47, mentre il quinto posto è andato a pari merito ai bergamaschi Vincenzo Bertoli e Doriano Vavassori su una Fiat 508 Balilla del 1938 (RC2) e ai vicentini Luca e Matteo Patron, padre e figlio, su Fiat 508 C: 49,79 il gap di entrambi dai due Scapolo. Nella “top nine”, quella dei distacchi dai vincitori contenuti entro 100 punti, troviamo poi anche Alberto Aliverti e Stefano Cadei su A112 del 1981 (RC4), Andrea Belometti e Cristian Ricca su Fiat 508 C del 1937 (RC2), Salvatore Cusumano e Alberto Carrotta su Fiat Simica 8 Coupé del 1938 (RC2).
Per quanto concerne le categorie, i due Scapolo si impongono naturalmente nella RC2, Gullotta e Messina nella RC3, Aliverti e Cadei nella RC4, Claudio Lastri e Valter Pantani su Alfa Romeo Giulietta nella RC5, Angela Monachella e Stefano Galuppi su Lancia Y10 nella RC6. Fra le due vetture moderne in gara si è imposta l’Opel Corsa E di Andrea Cajani e Valentina Pitacco.
La cerimonia di premiazione, che si è svolta nella nuova aula conferenze dell’Automobile Club di Trento in via Lunelli, ha omaggiato anche il migliore equipaggio femminile, quello composto dalle toscane Gaetana Angino e Enrica Russo su A112 Abarth del 1982, nonché la migliore scuderia, ovvero Franciacorta Motori. Nell’occasione il presidente dell’AC Fiorenzo Dalmeri ha espresso la propria soddisfazione per la nuova localizzazione geografica della gara, all'unisono con la vice sindaca di Trento Elisabetta Bozzarelli, la cui amministrazione ha subito assecondato la proposta pervenuta da Adige Sport. Le due autorità presenti hanno anche premiato i vincitori del Trofeo AC Trento, ovvero i migliori, al netto dei coefficienti di anzianità, nelle sette prove cronometrate posizionate sul tracciato della mitica “Trento Bondone”, percorso per intero dalla carovana nella mattinata, ovvero Francesco Gullotta e Paolino Messina, che hanno pagato appena 12 penalità; nonché i vincitori della «Power Stage», una gara parte su quattro pressostati, svoltasi in Piazza Fiera a Trento davanti a tanti appassionati e curiosi, al termine della galoppata: in questo caso il successo è andato a Roberto Miatto e Maurizio Farsura di Nettuno Corse su Fiat 508 C del 1938. Luca Manera, organizzatore della Coppa Città della Pace, ha infine ringraziatol'Automobil Club di Trento e il Comune, e i tanti sponsor e volontari da anni affezionati alla manifestazione, divenuta ormai da anni una 'classica' del panorama sportivo trentino..
La prossima tappa del Cireas è fissata per il 12 aprile nella Valli Biellesi, mentre la Coppa Città della Pace ci dà appuntamento a marzo del 2027.
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venerdì 6 marzo 2026
AL VIA LE ISCRIZIONI DEL 19^ FRANCIACORTA HISTORIC
Da oggi è possibile iscriversi online alla 19ª edizione del Franciacorta Historic. Il classico appuntamento di primavera con le auto storiche, in programma sabato 18 aprile 2026, avrà quale nuova base logistica la Antica Corte di Travagliato, elegante struttura alle porte della Franciacorta con ampie sale affacciate su un giardino e una vasta area verde, che ospiterà le fasi salienti dell'evento a cominciare dall'accredito degli equipaggi con le verifiche tecniche, previste come sempre in duplice sessione venerdì 17 aprile dalle 15.00 alle 19.00 e ancora sabato 18 aprile dalle 8.00 alle 9.30 insieme alla colazione, la partenza e l'arrivo della gara oltre al ricco rinfresco finale in attesa delle premiazioni. Il percorso di gara verrà come sempre aggiornato e impegnerà i concorrenti per circa 140 km tornando a essere quasi interamente caratterizzato in Franciacorta e sul Lago d'Iseo con passaggi suggestivi, più di 60 prove cronometrate in linea (mai ripetute) e la sosta pranzo prevista alla Dispensa Franciacorta di Torbiato (Adro). Alla manifestazione saranno ammesse tutte le vetture costruite fino al 1976 oltre a un massimo di 15 auto prodotte dal 1977 al 1992 queste ultime inserite in una speciale classifica a parte. Le registrazioni andranno effettuate online cliccando sulla voce di menu "2026 > ISCRIZIONE ONLINE" e successivamente inoltrate al Comitato Organizzatore tramite e-mail, unitamente alla copia di almeno un documento sportivo della vettura e della ricevuta di pagamento della tassa di iscrizione di € 450,00 (IVA inclusa) comprensiva dell'ospitalità per l'intera giornata di sabato con colazione, pranzo, rinfresco finale e omaggi esclusivi.
Le iscrizioni chiuderanno alle ore 24.00 di venerdì 10 aprile 2026.
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