mercoledì 20 maggio 2026

COPPA D'ORO DELLE DOLOMITI 2026 A CORTINA DAL 16 AL 18 LUGLIO

 




14 Passi dolomitici, 94 PC e 6 PM definiranno la classifica finale della Coppa d’Oro delle Dolomiti 2026, in programma dal 16 al 18 luglio 2026. Nelle tre giornate di gara i km che dovranno affrontare i concorrenti saranno 523 suddivisi in: 65 km il giovedì dopo la partenza, 248 il secondo giorno mentre affronteranno 9 passi dolomitici e 210 km nella giornata di sabato che decreterà il vincitore della Coppa d’Oro delle Dolomiti 2026. Sono ufficialmente aperte le iscrizioni della gara e la quota di iscrizione agevolata sarà riservata a coloro che si iscriveranno entro il 30 maggio: un’opportunità concreta per inserirsi nel prestigioso elenco Iscritti della Coppa d’Oro delle Dolomiti alle migliori condizioni possibili.

martedì 19 maggio 2026

LA MINI A CAPO NORD, UN SUCCESSO TRA AVVENTURA E SOLIDARIETA'




"Signori e signori vi presento la prima innocenti mini 90 al mondo che e' arrivata a Capo Nord per Beneficienza. Chi mi conosce sa che questo tipo di pazzie non sono il mio forte,
Pero' non so come ci sono finito dentro, e la pazzia l'ho fatta per davvero!", a spiegarlo è Alex Zambon il 'meccanico delle Mini', che racconta così la sua avventura organizzata  assieme all'amico: " Tutto parte dall'amico Nicola Berto , cosi un po' per gioco
"Ema perche l'anno prossimo non andiamo a Capo Nord in mini?
Ed eccoci qua, Lo abbiamo fatto sul serio! Quasi 10.000 km, da Torreglia, sui  Colli Euganei a Capo Nord,
Senza nessun problema, Alla mattina, controllini ai livelli e via!
E non contenti abbiamo voluto testare l'affidabilita' della mini mettendola a dura prova, completando il giro di andata e ritorno in solo 8 giorni, toccando un picco anche di 1250 km al giorno senza mai mollare.
P.s non dovete dirmi che le mini non sono affidabili. Davanti a noi c’era Capo Nord. Dietro, migliaia di chilometri, pioggia, notti infinite, fatica, risate, paura e una Mini che, a volte, sembrava andare avanti solo grazie alla nostra voglia di arrivare".
"A un certo punto abbiamo fatto una domanda all’intelligenza artificiale: “Secondo te, due ragazzi possono raggiungere Capo Nord con una Mini 90 in 10 giorni?” La risposta è arrivata subito.
Fredda. Razionale. Perfetta. “Quasi impossibile.” E forse aveva anche ragione. Perché certi viaggi non si fanno con la logica", sottolinea..
Si fanno con il cuore, con l’incoscienza, con quella follia che ti spinge a partire anche quando tutti ti dicono che non dovresti. Noi non torniamo a casa più saggi. Ma una cosa possiamo dirla: dopo questa avventura ci siamo laureati. Laureati fuori di testa". "Perché ci vuole un pizzico di follia per attraversare l’Europa su una macchina che ha più storia che comfort, inseguendo un punto sperduto alla fine del mondo. Ma ci vuole soprattutto cuore per dare un senso vero a ogni chilometro".
 "E il nostro cuore, in questo viaggio, era pieno.- sottolinea Alex Zambon- Pieno dell’orgoglio di portare con noi Fondazione Città della Speranza, di far conoscere una causa importante ovunque siamo passati, di trasformare un’impresa assurda in qualcosa che potesse lasciare davvero il segno.
 "Alla fine, contro ogni previsione, non solo siamo arrivati a Capo Nord. Ci siamo arrivati in 9 giorni. E forse è proprio questo il bello delle follie:
che a volte diventano realtà. Tutto questo pero' non sarebbe stato possibile senza l'appoggio delle nostre famiglie, degli amici veri, dei nostri clienti, e di tutti gli sponsor che hanno contribuito a fare del bene
Trasformare questa Mini in un progetto benefico è stata la scelta migliore che potessi fare. Abbiamo macinato chilometri per una causa importante, dimostrando che la passione vince su tutto.
 Auguro a tutti un avventura come questa, perche un avventura così..ti cambia la vita".

IL 60° ANNIVERSARIO DELL'ASI FESTEGGIATO A BARDOLINO E AL VITTORIALE




Una giornata, due eventi, 60 anni di ASI e mille emozioni per festeggiare un anniversario significativo. Sabato 16 maggio si è svolto il doppio evento sulle due sponde del Lago di Garda (quella veronese e quella bresciana) in due luoghi evocativi: Bardolino, dove il 25 settembre 1966 venne firmato l’atto costitutivo dell’ASI con l’unione del Veteran Car Club d’Italia e della Federazione Italiana Auto e Moto d’Epoca; e Gardone Riviera, dove il Vittoriale degli Italiani, la casa-museo di Gabriele d’Annunzio, ci ha riportato all’epoca del Futurismo con il mondo dei motori fonte di ispirazione di un vorticoso movimento artistico e culturale. La giornata è iniziata a Bardolino, con le strade della cittadina riempite di auto e moto storiche ed il suo porto che ha accolto alcune preziose imbarcazioni (tra queste il veliero San Nicolò varato a Bardolino nel 1925 e certificato ASI con tanto di Targa Oro). Tra le attività previste c’è stata l’inaugurazione della mostra di modellismo allestita a Palazzo Gelmetti con le “piccole” opere realizzate a mano da Dino Spiritelli. A seguire, lo svelamento della targa commemorativa per la nascita di ASI con la partecipazione del sindaco Daniele Bertasi e la Consigliera Regionale Elisa De Berti insieme al Presidente ASI Alberto Scuro, al Vicepresidente Ugo Gambardella, ai Consiglieri Federali Carlo Giuliani, Mauro Pasotti e Riccardo Zavatti. Il legame tra territorio e storia sottolinea come Bardolino non sia solo punto di partenza geografico, ma anche simbolico dell’intera celebrazione del sessantesimo dell’Automotoclub Storico Italiano. La mattinata si è quindi conclusa al Teatro Corallo con l’interessante conferenza di Lorenzo Ardizio (Curatore del Museo Alfa Romeo e membro della Commissione ASI Cultura) sull’evoluzione dello stile automobilistico. Al Vittoriale degli Italiani, oltre all’esposizione di auto, moto e imbarcazioni degli anni ’20 e ’30, è stata allestita e inaugurata la mostra di quadri intitolata “Futurismo e mito della velocità” (curata da Roberto Basso) ed è andata in scena la performance teatrale “Inclinata progreditur. Dialogo con un’automobile”: scritta e interpretata da Carlo Vanoni (critico e storico dell’arte) e Francesca Cavallin (attrice e storica dell’arte) ha unito il mondo dei motori, e dell’automobile in particolare, con le vicende legate al “padrone di casa” Gabriele d’Annunzio.Dimora di Gabriele d’Annunzio e luogo simbolo dell’estetica e della visione del Vate – oggi guidato da Giordano Bruno Guerri – il Vittoriale degli Italiani ha rappresentato il cuore culturale dell’evento. Qui, tra arte e memoria, si è sviluppata una riflessione sul rapporto tra uomo, macchina e velocità, temi centrali nell’immaginario dannunziano. Il legame tra d’Annunzio e l’automobile è profondo e anticipatore: il poeta vedeva nel motore e nella velocità una nuova forma di espressione estetica, capace di incarnare modernità, potenza e spirito eroico. L’automobile, per lui, non era solo un mezzo di trasporto, ma simbolo di progresso e di tensione verso il futuro, in sintonia con le suggestioni del Futurismo. Inoltre, fu lo stesso Vate a cambiarne il genere da maschile a femminile. “Sessant’anni non rappresentano soltanto un anniversario – ha sottolineato il Presidente ASI Alberto Scuro – rappresentano una storia collettiva fatta di passione, cultura, tutela e identità italiana. Una storia costruita da migliaia di persone che, in questi decenni, hanno custodito non semplicemente automobili e motociclette, ma il patrimonio umano, tecnico ed estetico del nostro Paese.” “Da sessant’anni – ha aggiunto Scuro – ASI tutela una parte fondamentale della cultura italiana: quella del motorismo storico. Una cultura che unisce ingegno industriale, design, artigianato, sport, ricerca tecnica e costume sociale. Dietro ogni automobile storica non c’è soltanto un motore: c’è il lavoro di generazioni, c’è la creatività italiana, c’è il racconto di un’epoca.” “Ed è stato bello – ha concluso il Presidente ASI – che questa giornata sia terminata con una performance teatrale dedicata al mito del motorismo e al dialogo con l’automobile. Perché il veicolo storico non è un oggetto immobile: è un racconto vivente. È emozione, esperienza, identità.”

lunedì 18 maggio 2026

“PRONTI VIA” PER LA DECIMA MITTELEUROPEAN RACE


Ai nastri di partenza la Mitteleuropean Race, anche quest’anno abbinata al Concorso di Eleganza “Città di Trieste” . Dal 21 al 24 maggio 2026 la Mitteleuropean Race raggiunge il traguardo della decima edizione confermandosi tra gli appuntamenti di riferimento della regolarità internazionale. Centododici prove cronometrate e sei prove di media attendono gli equipaggi lungo un itinerario che si sviluppa tra il Collio, la pianura e le colline friulane, toccando località come Buttrio, Gradisca d’Isonzo, San Daniele del Friuli e Marina Monfalcone. Nel cinquantenario del terremoto del Friuli, il tracciato renderà inoltre omaggio a luoghi simbolo della memoria e della ricostruzione come Gemona, Venzone, la Fortezza di Osoppo e l’area del Lago di Cavazzo, oltre ai vigneti del Collio e alle realtà che ne rappresentano l’eccellenza come Venica & Venica. A confermare il livello del parco partenti sarà la presenza di specialisti della disciplina come Bertoli, già vincitore della Mitteleuropean Race, insieme a Sisti, Crugnola, Beccalossi, Patron e Malucelli. Al via anche il belga Michel Decremer, tra i protagonisti del Rallye Monte-Carlo Historique con tre vittorie assolute. Saranno inoltre presenti tre equipaggi del progetto M.I.T.E., che permette a ipovedenti e non vedenti di ricoprire il ruolo di navigatori nelle gare di regolarità e nei rally attraverso road book in braille o a caratteri ingranditi. Tra le vetture al via figurano modelli che attraversano quasi un secolo di storia dell’automobile sportiva, dalla OM 665 Superba alla Lancia Lambda Spider Casaro,dalla BMW 328 alla Porsche 356 A Speedster e alla SIATA Daina Gran Sport. Accanto alle storiche torna il Campionato Italiano Grandi Eventi Vetture Moderne, al primo appuntamento stagionale e al secondo anno di validità della Mitteleuropean Race all’interno della serie tricolore. Le vetture moderne affronteranno lo stesso percorso e il medesimo impegno tecnico riservato alle classiche. Nel gruppo dei protagonisti attesi ci saranno Mozzi, vincitore del titolo Regolarità 2025, Vergamini,vincitore del Campionato Italiano Prove a Media 2025, e Sangiovanni, vincitore della Mitteleuropean Race Grandi Eventi 2025. Completa il programma la Mitrace Tour Cup,

format a numero chiuso dedicato a moderne sportive e supercar tra Ferrari, Alpine, Alfa Romeo 4C e Maserati. Piazza Unità d’Italia ospiterà inoltre il Concorso di Eleganza e Sportività “Città diTrieste”, promosso da ACI Storico e dedicato quest’anno al tema “Lo Stile della Velocità”.

domenica 17 maggio 2026

RIOLO (SUBARU) FA SUA LA TARGA FLORIO HISTORIC RALLY




La storia prosegue. Salvatore Totò Riolo ha vinto per l'undicesima volta la Targa Florio assicurandosi quest'anno il successo nella Targa Florio Historic Rally, terzo round del Campionato Italiano Rally Auto Storiche disputatosi nel weekend in Sicilia tra Palermo e le Madonie. Il pilota cerdese, che su queste strade ha costruito parte della sua grande esperienza e della sua popolarità non solo tra gli appassionati siciliani, ha messo ancora una volta il suo nome nell'Albo d'Oro al rientro nella gara storica con la Subaru Legacy dei Balletti che non guidava dal 2022. Navigato da Nicola Catania, per i colori della CST Sport, Riolo ha subito trovato grande feeling con la vettura delle Pleiadi anche se nella prima parte della gara ha acceso un bellissimo confronto con il vicentino Andrea Smiderle, al volante di una vettura gemella navigato da Gianni Marchi per i colori del Team Bassano."Chiaramente un grande onore vincere la mia undicesima Targa Florio, ho dedicato tanto a questa gara e poter alzare di nuovo la coppa è una soddisfazione importante. Noi siamo fatti così, ci piace provarci e finchè ci sarà la voglia di farlo continueremo a farlo. Un grazie a Nicola, al team e a tutti quelli che ci hanno sostenuto" le parole di Riolo al traguardo.Smiderle era andato in testa dopo la PS1 per poi scambiarsi reciproci favori con Riolo fino all'ultima speciale della prima tappa, disputata nel pomeriggio di sabato 15 maggio. Qui, sulla seconda ripetizione di "Scillato-La Generosa", Riolo ha dato la spallata forse decisiva, allungando al termine della prima tappa con 11.7 secondi di vantaggio. Un margine che poi è cresciuto sulle due prove del sabato, consegnando al pilota cerdese il successo con 19 secondi di margine. Onore a Smiderle per aver resistito lungo buona parte della gara anche alla luce del fatto che con questo risultato il pilota veneto si lancia quale assoluto protagonista della serie sia nel Trofeo Conduttori che soprattutto nel IV Raggruppamento dove le due Subaru by Balletti si sono spartite le prime due posizioni in Sicilia.
Terzo posto per un ritrovato Matteo Luise che finalmente ha concluso una gara con il sorriso al volante della BMW M3 di Promotor per i colori del Team Bassano. Luise è stato sempre molto competitivo, sempre coadiuvato da Melissa Ferro, disputando un rally senza contrattempi che ben ha delineato il livello tecnico del pacchetto e dell’equipaggio. Un ottimo segnale dopo il Vallate Aretine e il Costa Smeralda in vista di gare come Valsugana e Campagnolo che ben si addicono alle caratteristiche del pilota adriese.

venerdì 15 maggio 2026

PER IL RALLY ELBA STORICO RICONOSCIMENTO EUROPEO

 

 




L’Automobile Club Livorno e ACI Livorno Sport stanno lavorando all’edizione 2026 del XXXVIII Rallye Elba Storico -Trofeo Locman Italy, ufficialmente inserita nel calendario del Campionato Europeo Rallies Storici, oltre che italiano, dal 24 al 26 settembre.
Si tratta di un riconoscimento significativo, frutto del lavoro svolto con dedizione, della passione dimostrata nel tempo e del forte supporto della comunità elbana. Tutti fattori che hanno contribuito al successo dell’ultima edizione dello scorso anno, che ha registrato numeri importanti – 153 equipaggi iscritti da 10 Paesi europei – e un alto livello di apprezzamento generale. Il tracciato, la qualità delle partecipazioni e il fascino dei territori attraversati hanno generato una combinazione vincente, tale da garantire non solo la conferma della gara, ma anche un rafforzamento del proprio ruolo nella recente riorganizzazione del settore dei rally storici.
A seguito della ratifica del FIA World Motor Sport Council, infatti, dal 2026 il panorama dei rally storici è strutturato in tre distinti campionati: due su asfalto e uno su sterrato. Per quanto riguarda l’asfalto, sono state introdotte due categorie separate in base alle generazioni di vetture: da un lato le auto costruite tra il 1993 e il 2000, che avranno una serie dedicata, e dall’altro le vetture antecedenti al 1992, inserite in contesti più coerenti con la loro epoca. In questo scenario, il Rallye Elba Storico è stato incluso in entrambe le serie, a ulteriore testimonianza del prestigio acquisito dalla manifestazione. Complessivamente, il calendario continentale su asfalto comprende 15 appuntamenti distribuiti in varie aree d’Europa, con alcune gare valide per più di un campionato.
Rimane poi la validità per il Campionato Italiano Rally Autostoriche, di cui sarà il settimo e penultimo appuntamento ed oltre ad esso vi saranno le validità per il Trofeo A112 Abarth, per il Trofeo Michelin Storico, per il Memory Fornaca, oltre che per il Campionato Sociale Aci Livorno.
“L’assegnazione della doppia validità da parte della FIA - spiega Marco Fiorillo, presidente Aci Livorno - rappresenta per noi un importante riconoscimento del lavoro svolto insieme al territorio, oltre che un’opportunità per rendere la gara ancora più ricca, spettacolare e competitiva. Non era scontata la conferma nel campionato, ma i risultati ottenuti, dentro e fuori dal percorso nelle edizioni passate, ci hanno premiati. Ora siamo pronti ad affrontare con entusiasmo questa nuova sfida, stiamo lavorando da tempo insieme alla comunità elbana e alle istituzioni per un’edizione ancora più memorabile”.
L’organizzazione, immediatamente dopo la chiusura del Rallye Elba IRC del mese scorso si è messa in moto, senza soste, l’evento è ora il classico cantiere aperto, per creare la gara di settembre, la bozza del progetto prevede 10 prove speciali ed un aumento del chilometraggio competitivo a 141 chilometri, in osservanza delle nuove norme FIA, in due giorni di sfide che, come consuetudine, abbracceranno l’intera isola. La partenza viene confermata a Porto Azzurro e l’arrivo a Capoliveri.

E' PARTITA LA TARGA FLORIO HISTORIC RALLY

 



La partenza da Palermo.



Il grande spettacolo di Palermo ha accolto anche quest'anno la partenza della Targa Florio Historic Rally, terzo round del Campionato Italiano Rally Auto Storiche 2026. Le vetture hanno sfilato davanti ad una straordinaria cornice di pubblico che è accorsa davanti al Teatro Massimo per assistere a questo rito iniziale che accompagna l'evento. Atmosfera incredibile e grande attesa per un appuntamento che potrebbe già restituire verdetti cruciali per la massima serie storica tricolore, che domani e sabato disputerà il suo programma agonistico sulle Madonie. Tra i protagonisti più attesi della Targa Florio Historic Rally ci sarà sicuramente Totò Riolo, pronto a tornare sulle strade di casa insieme a Nicola Catania sulla Subaru Legacy di IV Raggruppamento della CST Sport. Il pilota di Cerda ritroverà proprio la vettura giapponese con cui aveva già scritto pagine importanti della sua carriera, oggi ulteriormente evoluta e aggiornata.
“Grande onore ed emozione essere qui. Questa è una gara che appartiene alla Sicilia, con un pubblico sempre numerosissimo e una passione incredibile. La Targa Florio è un patrimonio da conservare e daremo il massimo. Dopo diversi anni ritrovo la Subaru Legacy, che nel frattempo è stata sviluppata e aggiornata. Credo sarà una gara molto interessante” ha commentato Riolo alla vigilia. Tra i principali riferimenti del Campionato Italiano Rally Auto Storiche ci saranno anche Matteo Luise e Melissa Ferro sulla Fiat Ritmo 130 Abarth, reduci dalle buone sensazioni emerse nel finale del Costa Smeralda Storico. Grande attenzione anche per Alberto Salvini, all’esordio assoluto sulle strade della Targa Florio Historic Rally. Il percorso della Targa Florio Historic Rally si conferma molto completo. Venerdì la gara entrerà subito nel vivo con una prima tappa da oltre 84 chilometri cronometrati: due passaggi sulle prove speciali “La Montedoro” e “Scillato – La Generosa”, affiancati dai tratti “Geraci – Castelbuono” e “Pollina” da percorrere una sola volta. Il parco assistenza delle storiche sarà a Collesano. Sabato spazio invece alla fase decisiva dell’evento, con gli ultimi passaggi su “La Montedoro” e “Scillato – La Generosa” prima dell’arrivo finale al Campus UNIPA di Palermo, al termine di una gara che sicuramente saprà essere affascinante.

giovedì 14 maggio 2026

MILLECURVE, SI CORRE IL 6 E 7 GIUGNO, GRANDI NOVITA' NEL PERCORSO




La passione per l’automobilismo storico torna protagonista con la 21ª edizione della MilleCurve, appuntamento ormai consolidato e tra i più attesi del calendario nazionale, valido per il Campionato Italiano Regolarità Auto Storiche (CIREAS). Il 6 e 7 giugno equipaggi provenienti da tutta Italia si ritroveranno per confrontarsi in una sfida che unisce precisione, tecnica e il fascino senza tempo delle vetture d’epoca. Nel corso degli anni, la manifestazione ha saputo distinguersi non solo per l’elevato livello sportivo, ma anche per il forte legame con il territorio. Il percorso si sviluppa infatti nel cuore dell’Irpinia, terra autentica e sorprendente, dove la varietà dei paesaggi – tra dolci colline, borghi ricchi di storia e strade panoramiche – diventa parte integrante dell’esperienza di gara, esaltando il piacere della guida e la bellezza delle auto storiche. Elemento di grande interesse per questa 21ª edizione è l’introduzione di un tratto completamente nuovo: un segmento inedito che porterà gli equipaggi fino al suggestivo scenario del Lago Laceno. Immersi tra altopiani, faggete e panorami di rara bellezza, i concorrenti vivranno un’esperienza capace di coniugare sfida sportiva ed emozione visiva, arricchendo ulteriormente il valore dell’intera competizione. Il programma prevede le verifiche tecniche e sportive come nelle scorse edizioni, al Grand Hotel Irpinia a Mercogliano da venerdì 5 giugno dalle ore 17.30 e fino alle 20.00 e sabato 6 giugno, dalle ore 8.30 alle ore 12.10. La partenza sarà alle 13.41 mentre la Power Stage Classic si svolgerà a partire dalle ore 18.11 a Lago Lacerno - Bagnoli Irpino (Av). Tradizione e rinnovamento si incontrano così in un evento che celebra la cultura motoristica e il territorio, confermandosi come uno degli appuntamenti più affascinanti del panorama nazionale. Un’esperienza unica, dove ogni chilometro racconta una storia e ogni curva svela un nuovo scorcio delle meraviglie irpine.

mercoledì 13 maggio 2026

TARGA FLORIO, AL VIA LA 110° EDIZIONE


 

Sono 169 gli equipaggi iscritti alla 110ª edizione della Targa Florio, numeri che confermano ancora una volta il fascino e il prestigio internazionale di una delle gare automobilistiche più antiche e celebri al mondo. Una corsa che negli anni ha legato il proprio nome a grandi piloti, a case automobilistiche leggendarie e a pagine entrate nella storia del motorsport, mantenendo intatto il suo richiamo ben oltre i confini della Sicilia. Da oggi la Targa Florio entra nel vivo e l’Studi di PalermUniversità degli o, al fianco di ACI Sport nell’organizzazione dell’evento, si trasforma nel cuore della manifestazione con il calendario di appuntamenti collaterali “Targa Florio, 110 e lode”. Se le strade delle Madonie continueranno a fare da scenario alle sfide sportive lungo un percorso tecnico e spettacolare, sarà il campus di viale delle Scienze ad accogliere squadre, piloti, appassionati e cittadini, ospitando verifiche tecniche e sportive, parco assistenza, incontri culturali, attività di ricerca scientifica e iniziative dedicate alla salute.

A confermare il forte coinvolgimento della comunità universitaria sono anche gli oltre 600 studenti volontari dell’Ateneo, che hanno scelto di prendere parte attivamente all’organizzazione della manifestazione, contribuendo a una settimana che unisce sport, territorio, cultura e innovazione.
Per la prima volta, inoltre, il programma si arricchisce di un grande evento serale aperto alla città: venerdì 15 maggio il campus UniPa ospiterà una festa che offrirà una nuova esperienza di partecipazione collettiva legata alla Targa Florio.
La settimana è stata presentata questa mattina allo Steri alla presenza del rettore Massimo Midiri e del sindaco di Palermo Roberto Lagalla.“La Targa Florio - ha sottolineato il rettore dell’Università degli Studi, Massimo Midiri - rappresenta un patrimonio identitario della Sicilia e un simbolo riconosciuto nel mondo. Per l’Università di Palermo essere protagonista di questa manifestazione significa rafforzare il legame tra Ateneo, territorio, istituzioni e comunità. Abbiamo voluto trasformare il campus in uno spazio aperto, capace di unire sport, ricerca, innovazione, cultura e partecipazione. La presenza di centinaia di studenti volontari testimonia il valore educativo e aggregativo di questa esperienza, che rende l’Università sempre più luogo di incontro, crescita e condivisione”.
Il campus universitario di viale delle Scienze sarà il cuore operativo della manifestazione: ospiterà il villaggio della Targa Florio, il parco assistenza, le verifiche tecniche e sportive e il traguardo finale della gara previsto per sabato 16 maggio dalle ore 12.00. La cerimonia di partenza si terrà invece il 14 maggio in piazza Verdi a Palermo a partire dalle ore 18.00.
“Da quando sono sindaco e anche da quando ero rettore - ha dichiarato il sindaco di Palermo Roberto Lagalla - ho collaborato e collaboro con impegno rispetto ad un atto dovuto alla storia, alla tradizione, all’importanza sportiva della corsa e soprattutto ai territori delle Madonie che vede intersecarsi su quell’area i vari circuiti. Come città Metropolitana stiamo portando avanti per consegnare alla comunità, le restaurate tribune storiche di Cerda”. In collegamento dalla sede centrale di Automobile Club d’Italia è intervenuto il presidente Geronimo La Russa: “Parlare di Targa Florio per un appassionato come me è sempre un grande piacere. L’evento è famoso nel mondo e personalmente ne ho testimonianza diretta in occasione degli impegni con la Federazione Internazionale, quando sovente vengono chieste informazioni su una gara che è icona internazionale italiana e della mia amata Sicilia”.

'LE MILLE MIGLIA D'ITALIA' AL MIMIT UNA MOSTRA CHE RACCONTA IL MADE IN ITALY IN MOVIMENTO

 


SUL LAGO DI GARDA IL 16 MAGGIO SI FESTEGGIANO I 60 ANNI DELL'ASI



Il 16 maggio i festeggiamenti per il compleanno dell’ASI faranno tappa sul Lago di Garda: a Bardolino, dove tutto ebbe inizio con la firma costitutiva 60 anni fa, e a Gardone Riviera, dove al Vittoriale degli Italiani sarà celebrata l’automobile come musa ispiratrice di d’Annunzio e del Futurismo. La giornata si aprirà a Bardolino, sulla sponda veneta del Lago di Garda, con l’esecuzione in piazza Matteotti dell’Inno d’Italia a cura della Banda Filarmonica e con l’inaugurazione della mostra di modellismo presso Palazzo Gelmetti. A contorno di un’esposizione di sessanta veicoli storici si terrà un convegno sull’evoluzione dello stile automobilistico. Il momento clou sarà quindi l’inaugurazione della targa commemorativa per la nascita di ASI. Questo legame tra territorio e storia sottolinea come Bardolino non sia solo punto di partenza geografico, ma anche simbolico dell’intera celebrazione.

Il cuore culturale dell’evento si sposterà nel pomeriggio al Vittoriale degli Italiani a Gardone Riviera, dimora di Gabriele d’Annunzio e luogo simbolo dell’estetica e della visione del Vate, oggi guidato da Giordano Bruno Guerri, che negli anni ne ha rafforzato il ruolo come centro culturale vivo e contemporaneo, rendendolo una delle case-museo più visitate al mondo. Qui, tra arte e memoria, dalle 15.30 si svilupperà una riflessione sul rapporto tra uomo, macchina e velocità, temi centrali nell’immaginario dannunziano. L’inaugurazione della mostra “Futurismo e mito della velocita” e la performance teatrale “Inclinata progreditur. Dialogo con un’automobile”, con la partecipazione straordinaria di Francesca Cavallin, attrice e storica dell’arte, e di Carlo Vanoni, storico e critico d’arte, rappresentano momenti chiave di questo percorso. Il legame tra d’Annunzio e l’automobile è profondo e anticipatore: il poeta vedeva nel motore e nella velocità una nuova forma di espressione estetica, capace di incarnare modernità, potenza e spirito eroico. L’automobile, per lui, non era solo un mezzo di trasporto, ma simbolo di progresso e di tensione verso il futuro, in sintonia con le suggestioni del Futurismo. Inoltre, fu lo stesso Vate a cambiarne il genere da maschile a femminile.

martedì 12 maggio 2026

ASI MOTOSHOW 2026, EDIZIONE TRAVOLGENTE CON OLTRE 20 MILA SPETTATORI


La 23^ edizione di ASI MotoShow sì è conclusa all’Autodromo di Varano de’ Melegari con il saluto dei grandi campioni in sella alle moto con le quali hanno conquistato i titoli più prestigiosi: tutti in pole position su una griglia di partenza da leggenda. Le ultime generazioni dei piloti ben rappresentate dal tre volte campione del mondo Alvaro Bautista, a raccogliere il testimone da rider del calibro di Eugenio Lazzarini, Pierpaolo Bianchi, Carlos Lavado, Benedicto Caldarella, Gianfranco Bonera, Jean François Baldé o Raymond Roche, tutti in pista in un weekend che ha coinvolto oltre 20.000 spettatori. “Una chiusura in grande stile – ha commentato il Presidente ASI Alberto Scuro – che conferma la tradizione del nostro evento in una edizione ancora più significativa, perché cade nel sessantesimo anniversario della Federazione. Abbiamo vissuto un fine settimana di pura passione, in un contesto unico che ci permette di stare a contatto diretto con le moto e con i personaggi del motociclismo mondiale. Ci sono appassionati sempre più giovani e il mondo della moto storica offre loro l’opportunità di praticare un collezionismo accessibile. ASI MotoShow è anche un’occasione unica per godersi un territorio che combina motori ed altre eccellenze nel cuore della Motor Valley.” Il campione spagnolo Alvaro Bautista, iridato nella MotoGP 125 (2006) e due volte in Superbike (2022 e 2023), ha entusiasmato il pubblico riportando in pista una moto iconica della Ducati: la Desmosedici GP6 utilizzata da Troy Bayliss per vincere il Gran Premio di Valencia nel 2006 conquistando una doppietta insieme al compagno di squadra Loris Capirossi. Bautista è tuttora pilota Ducati in Superbike, portacolori del Team Barni in una serie sempre avvincente e competitiva. “Qui a Varano ho respirato amore e passione per la moto – ha detto il campione - sentimenti condivisi con tutte le persone che sono qui in sella alle loro moto storiche. Posso definirmi anch’io un collezionista: conservo ancora l’Aprilia 125 con cui ho vinto il mondiale nel 2006, una Honda 125 GP del 1997 con cui ho iniziato a correre nel 1999 e una Aprilia Moto GP del 2015.” ASI MotoShow si è rivelato ancora una volta un grande evento di rilevanza internazionale. Organizzato dall’Automotoclub Storico Italiano, è tornato a riempire il paddock e il circuito parmense con il suo “museo della moto in movimento”. Hanno partecipato 698 “rider” - metà dei quali provenienti dall’estero – portando a Varano oltre 800 motociclette storiche trasformando il paddock dell’autodromo in un vero museo dinamico. Dalle origini all’alba del terzo millennio, dai più piccoli e maneggevoli motocicli alle moto da competizione, dalle “sottocanna” prebelliche alle rabbiose “125” degli anni ’90: il parterre di ASI MotoShow è senza dubbio tra i più ricchi e completi per illustrare oltre un secolo di evoluzione su due ruote.

 


lunedì 11 maggio 2026

LA MARCA CLASSICA 2026 E' DI FONTANELLA-SCARABELLI (FIAT 514 SPORT)


A 'La Marca Classica', sesto appuntamento del Campionato Italiano Regolarità Auto Storiche, dopo le sette vittorie, sei consecutive, dei fratelli Scapolo, è stato l’equipaggio composto da Gianmario Fontanella e Giovanni Scarabelli a salire sul gradino più alto del podio con la loro Fiat 514 Sport del 1930 portacolori della Scuderia MNT25. Alle loro spalle grazie ad una gara impeccabile che è valsa la miglior prestazione al netto dei coefficienti, si sono piazzati Flavio Renna e Paolo Abalsamo su una rara quanto interessante Autobianchi A111 e a completare il podio è stata la Fiat 1500 6C di Antonino Margiotta e Alessandro Moretti. In una top-ten tutta tricolore per quanto riguarda le vetture, al quarto posto figura la Fiat 508S di Alberto Riboldi e Vito Cartafalsa seguiti da un’accoppiata di 508 in versione C: quinta è infatti quella di Luca Patron e Umberto Ferrari tallonata dalla “gemella” di Massimo Zanasi e Corrado Corneliani. Gara di ottima fattura anche per Andrea Malucelli e Monica Bernuzzi, settimi con la Fiat Duna, mentre in ottava posizione spicca il marchio Lancia della Lambda Spider di Sergio Sisti e Anna Gualandi a precedere di un soffio l’Alfa Romeo Giulietta di Claudio Lastri affiancato da Valter Pantani. Completa la top-ten la Fiat Ritmo 130 TC del sanmarinese Isaia Zanotti in coppia con Diego Verza. Gaetana Angino ed Enrica Russo su Autobianchi A112 Abarth si sono imposte nella classifica femminile avendo la meglio su Gabriella Scarioni e Ornella Pietropaolo su Mini Cooper, seconde; terze hanno chiuso “Nausicaa” e Rossella Frosio su MG B Roadster. Al Classic Team l’ambito premio per la vittoria tra le scuderie, mentre all’equipaggio Cajani – Pitacco su Opel Corsa E del 2020, quella nella categoria “auto moderne”. Inoltre una notizia che ha dato sicuramente una prima svolta all’esito della gara è stata quella del ritiro dei fratelli Alberto e Giuseppe Scapolo, rimasti imbrigliati in una momentanea situazione di traffico con la loro Fiat 508 C, nel mezzo di un contesto che nella prima parte di gara ha portato all’annullamento della prima prova di precisione. La manifestazione è entrata nel vivo con la power stage disputata dai cinquanta equipaggi ammessi alla partenza, verso il tardo pomeriggio di sabato 9 maggio nella cornice di viale Bartolomeo d’ Alviano a Treviso; a mettersi in evidenza con due “netti” e un terzo rilevamento con una penalità sono stati i futuri vincitori Gianmario Fontanella e Giovanni Scarabelli su Fiat 514 Sport del 1930 seguiti da Sandro Pegni e Andrea Fissi a bordo della ben più recente Volkswagen Golf GTI che hanno totalizzato solo 4 penalità; terzi Antonino Margiotta con Alessandro Moretti sulla Fiat 1500 6C del 1937. Terminata la power stage i partecipanti si sono ritrovati al BHR Treviso Hotel per l’aperitivo e la tradizionale cena di gala che hanno chiuso la prima giornata della manifestazione che, nel suo complesso dato dal percorso e dal livello organizzativo ha riscosso un ampio consenso dagli equipaggi giunti da diverse regioni d’Italia. Abbinata alla gara “classica” si è svolta anche la “turistica” con ventidue equipaggi al via, sette dei quali con auto moderne. Ad avere la meglio tra le storiche sono stati Simone Molinari e Andrea Caranti su Fiat 1100 TV della Rovigo Corse con la quale hanno preceduto la Fiat Cinquecento di Massimo Casellato e Laura Modena; terzo posto per l’Autobianchi A112 Abarth di Aldo Candeo e Giorgio Masiero. Nella categoria delle vetture post 2000, successo per la Toyota Yaris GR di Enrico Vianello e Giuseppe Coradazzi nei confronti di Gianantonio e Marco Gasparini su Ferrari 296 GTS e a completare il podio sono stati Pieremilio Garbellotto e Massimo Ninotti su Porsche 911 Turbo.

venerdì 8 maggio 2026

IL GRAN PREMIO NUVOLARI SI CORRERA' DAL 17 AL 20 SETTEMBRE 2026




Continua la macchina organizzativa del 36° Gran Premio Nuvolari, l’evento internazionale di regolarità per le auto storiche, in calendario dal 17 al 20 settembre 2026. Di ritorno dal tour di presentazione in America Latina, dedicato a piloti, stampa e pubblico di appassionati, gli organizzatori sono già al lavoro per garantire un’edizione spettacolare e ricca di novità. Il nuovo itinerario promette di regalare panorami suggestivi e scenari di straordinaria bellezza.
I 300 equipaggi provenienti da tutto il mondo affronteranno un percorso articolato in tre tappe, per un totale di 1.100 km, attraversando gli scorci più belli e iconici di Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Umbria e della Repubblica di San Marino.
I concorrenti saranno protagonisti di una sfida scandita da prove cronometrate e di media, lungo alcune tra le strade più suggestive d’Italia, dando vita a un appuntamento esclusivo ed elegante per piloti e appassionati, in onore del mito che ha fatto la storia dell’automobilismo mondiale, Tazio Nuvolari.
Durante i giorni della manifestazione, strade e piazze attraversate dal Gran Premio si animeranno grazie alla presenza di autentici gioielli d’altri tempi. Vere e proprie testimonianze itineranti della raffinata cultura industriale del XX secolo, queste vetture sfileranno lungo il percorso, regalando uno spettacolo unico a car lovers e semplici curiosi.
Ideato e organizzato dal 1991 da Mantova Corse, l’evento si svolgerà nel rispetto delle normative F.I.A, F.I.V.A. e A.C.I. Sport, con una particolare attenzione ai protocolli di sicurezza della Federazione Sportiva Nazionale.
Confermata la presenza dei partner storici Red Bull, Gruppo Finservice e Morbio Costruzioni: grazie al loro supporto il Gran Premio Nuvolari offrirà ai partecipanti un’esperienza adrenalinica e memorabile, capace di fondere il piacere della guida tra luoghi di grande bellezza, con una competizione sportiva di altissimo livello. Il 36° Gran Premio Nuvolari godrà, tra gli altri, del patrocinio delle Regione Lombardia, delle Città di Mantova, Rimini, Arezzo, Forlì e Ferrara, dei Ministeri del Turismo e dello Sport della Repubblica di San Marino e della Fondazione della Cassa di Risparmio di Carpi.
Giovedì 17 settembre, gli equipaggi si concentreranno a Mantova. Nell’incantevole cornice del Palazzo del Te verranno espletate le verifiche documentali ai piloti e le verifiche tecniche alle vetture. In serata, la tradizionale cena di benvenuto il Piazza Erbe, nel centro storico della Città.
Venerdì 18 settembre, come da tradizione, verrà data la partenza dalla storica Piazza Sordello, il cuore della città lombarda. Le vetture attraverseranno le strade della Pianura Padana, un primo controllo nella Piazza dei Martiri a Carpi, poi gli Appennini fino all’Autodromo del Mugello. Si continuerà poi sulle colline tosco-romagnole per arrivare all’Autodromo di Imola, poi ancora verso il Mare Adriatico l’arrivo a Cesenatico, dove si terrà la prima suggestiva serata, presso il Grand Hotel da Vinci. Seguirà il pernottamento a Rimini.
Sabato 19 settembre, la seconda tappa, vedrà il percorso snodarsi da Rimini verso le Marche e l’Umbria. Previsti i passaggi da Sant’Angelo in Vado, Città di Castello, fino all’Autodromo di Magione, Break presso il Golf Club Lamborghini di Panicale, transito da Cortona ed arrivo ad Arezzo. Nel pomeriggio gli equipaggi percorreranno le strade della Toscana, transitando da Sansepolcro per poi procedere verso il Passo di Viamaggio. La Repubblica di San Marino accoglierà la manifestazione con l’ultimo gruppo di prove cronometrate della giornata e il controllo a timbro in Piazza della Libertà, all’apice del Monte Titano. L’arrivo della seconda tappa sarà a Rimini, prima la passerella di Piazza Tre Martiri ed infine il Parco Fellini dove le vetture sosteranno per la notte. In serata, il tradizionale Gala Dinner in onore di Tazio Nuvolari, nella meravigliosa cornice Felliniana del Grand Hotel Rimini.
Domenica 20 settembre gli equipaggi si dirigeranno verso Nord. Il percorso riserverà le ultime sfide, decisive per decretare il vincitore finale. Partendo da Rimini, si confronteranno con le temutissime prove cronometrate di Meldola, poi i circuiti cittadini di Forlì e di Lugo di Romagna. Nell’ovale della Piazza Ariostea si disputeranno le prove cronometrate della Power Stage ed il Castello Estense sarà la sede del controllo orario che la Città di Ferrara riserverà ai concorrenti. Sarà poi la volta del rientro in terra mantovana. Il pranzo, nella cornice della millenaria Abbazia di San Benedetto Po sarà l’ultimo atto prima del trionfale arrivo in Mantova tra le ospitali mura di Piazza Sordello.