mercoledì 4 novembre 2026

“ASI IN PISTA” A VARANO CON IL DALLARA F3 REVIVAL E IL TRIBUTO AD ANDREA DE ADAMICH


Si avvicina l’appuntamento autunnale con ASI in Pista, lo speciale track day dedicato alle auto storiche in programma sabato 7 novembre all’Autodromo “Riccardo Paletti” di Varano de’ Melegari (Parma). L’evento è riservato alle vetture stradali costruite fino al 2006 e a quelle da competizione prodotte fino al 1996, nelle categorie Formula, Rally, Turismo e Sport Prototipo. Il programma prevede anche una sessione speciale di omologazione finalizzata al rilascio dei Certificati di Identità ASI. In questa nuova edizione è dedicato un tributo ad Andrea de Adamich ad un anno dalla sua scomparsa: grazie alla partecipazione della Scuderia de Adamich si celebra l’attività sportiva dell’Andrea pilota con le auto che più hanno caratterizzato la sua vittoriosa carriera e saranno in rassegna i modelli più iconici utilizzati dal suo Centro Internazionale di Guida Sicura che ha sede proprio all’autodromo di Varano. Inoltre, dalle 11.00 alle 12.00, è previsto un talk condotto da Guido Schittone con la partecipazione di personaggi e personalità del motorsport per rivivere la “golden era” della velocità. Hanno già confermato la loro presenza Nicola Larini, Piero Liatti, Antonio Tamburini, Fabio Mancini. Un’altra novità di ASI in Pista 2026 riguarda la nascita dell’inedito Dallara Formula 3 Revival, un evento nell’evento che raggruppa le monoposto progettate dalla factory di Varano de’ Melegari per la categoria che le ha viste imporsi su tutti i circuiti del mondo. Il programma della giornata è scandito dai turni di giri liberi in pista (dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.00), dalle parate con i Club (ore 13.00), dalle premiazioni delle “Best of Paddock” (ore 13.30) dagli hot laps con le Dallara Stradale e con le auto della Scuderia de Adamich (dalle 13.50 alle 14.00). “La pista è sempre una grande attrattiva per gli appassionati – ha sottolineato Alberto Scuro, Presidente ASI - e la formula del track day, senza velleità agonistiche, riesce a soddisfare tutte le esigenze, in primis quella di guidare la propria auto storica in sicurezza. Siamo molto felici che Dallara e Scuderia de Adamich abbiano aderito al programma per arricchire la manifestazione e per dare ancora più significato al tributo dedicato all’amico Andrea de Adamich”. “Sono molto contenta che ASI ricordi a Varano, sede di Scuderia de Adamich, mio marito Andrea ad un anno dalla scomparsa. Una commemorazione importante, che rende il giusto tributo alla sua carriera sportiva, giornalistica e imprenditoriale. Andrea è passato dalla guida di un’auto da corsa, alla guida di un’azienda che ha promosso la cultura della guida sicura in ambito internazionale, tanto da farlo nominare Commendatore della Repubblica Italiana”, ha dichiarato Sofia Spanou de Adamich, Presidente di Scuderia de Adamich.

ENRICO E CARLO MERENDA AL XXIII COSTA BRAVA HISTORIC


Dal 29 ottobre al 1° novembre si è disputata la ventitreesima edizione del rally Costa Brava Historic, una delle più iconiche gare di regolarità per auto storiche del panorama europeo. Al via un centinaio di equipaggi provenienti da tutta Europa. Tre giornate intense di gara con oltre 1000 i km, di cui oltre 580 km di percorso a media, suddivisi in 25 prove nelle quali erano presenti cambi media per un totale di 253 medie, che hanno messo a dura prova sia i piloti che i navigatori, sia per le difficoltà del percorso sulle strade del nord ovest della Spagna e del sud ovest della Francia, che per l’intensa attività di navigazione su un percorso mantenuto segreto e la consegna del road book appena 15 minuti prima della partenza di ciascun equipaggio, senza trascurare gli oltre 1500 rilevamenti al decimo di secondo. Enrico e Carlo Merenda hanno preso il via con la loro Autobianchi A112 Abarth del 1978, con la quale avevano già corso il rally di Montecarlo Historic nel 2025, e dopo una prima giornata notturna, nella quale hanno ripreso confidenza con misure e tempi, hanno progressivamente migliorato la loro prestazione, nonostante alcune noie meccaniche, vincendo due prove e raggiungendo così il quinto posto nella classifica generale. A questo però si aggiungono le vittorie nella classifica generale della media bassa, nel trofeo padre e figlio, nella categoria Novell, ossia la prima partecipazione dell’equipaggio così formato, ed il terzo posto di raggruppamento. Un bottino di premi di tutto rispetto che ha un po’ destabilizzato l’equilibrio delle premiazioni, sicuramente non pronosticato all’inizio della gara, ma l’esperienza di Carlo e la caparbietà di Enrico hanno contribuito, oltre che al loro successo, anche a quello della regolarità tricolore.

lunedì 2 novembre 2026

A NIZZA L'EVENTO "AUTO ET SOCCA"



Al porto di Nizza, in un'assolata domenica 25 novembre,  l'Automobile Club de Nice et de la Côte d'Azur ha promosso un'esposizione di auto storiche ed iconiche e, per estendere a tutti i partecipanti e visitatori questo momento di convivialità, ha offerto a tutti un piatto di socca, la tradizionale torta di farina di ceci cotta nel forno a legna, sottile e croccante. Moltissimi i curiosi che si sono affollati intorno alla bella mostra di auto, curiosi soprattutto i bambini accompagnati dai papà, ma non mancavano anche i giovani che hanno provato l'ebbrezza di entrare negli abitacoli di auto da corsa di ieri e di oggi. Fra le più leggendarie una Shelby Cobra, una Lotus Elite, una Jaguar E-Type (quella di Diabolik), una Lancia Stratos e tante altre auto da rally. Ma anche le classiche dei tempi andati, con meno cavalli ma una lunga storia alle spalle, sono state ammirate, come la Renault R4, una Fiat 500, una Volkswagen Maggiolone. E infine le spider inglesi, come alcune MGA, Triumph TR3 e Austin Healey.

L'evento si ripeterà al porto di Nizza ogni quarta domenica del mese, sempre con la regia dell'AC Nice.

giovedì 29 ottobre 2026

GIRO DEI MONTI SAVONESI, SI CORRE IL 7 E 8 NOVEMBRE


Il Giro dei Monti Savonesi Storico è in programma per il 7/8 novembre, il percorso toccherà diverse località dell’entroterra, prevede 77,8 km competitivi suddivisi in otto prove speciali; tre i tratti selezionati, da ripetere due e tre volte. Si partirà il sabato con l’iconica prova speciale del Colle Scravaion (10,13 km), con partenza da Castelvecchio di Rocca Barbena. Il primo passaggio sarà affrontato alla luce del sole dalle 15:39, mentre il secondo, previsto per le 18:33, farà vivere a partecipanti e pubblico il fascino senza tempo del rally in notturna. Domenica 8 novembre si inizierà molto presto, con i concorrenti che lasceranno il riordino notturno di Albenga dalle 7:10, in direzione della prova di Caso-Paravenna, che ripercorrerà la strada proposta nel 2025, compreso il tratto reso mitico dalle edizioni del Rallye Sanremo degli anni ’70 ancora su fondo sterrato. Gli equipaggi si sposteranno poi sulla prova di Onzo, lunga 7,1 km. Il giro sarà ripetuto per tre volte e, nel passaggio di metà giornata, è previsto un controllo a timbro a Garlenda, località celebre in tutto il mondo per il più importante raduno delle Fiat 500; qui il Comune ed il Fiat 500 Club Italia accoglieranno i partecipanti con un veloce rinfresco a base di focaccia, una delle eccellenze liguri. L’arrivo è previsto a partire dalle 15:28 in Piazza del Popolo, dove sarà collocato il palco come da tradizione e la premiazione si svolgerà durante il transito delle vetture sulla pedana, con il classico saluto delle autorità, del pubblico di Albenga e del popolo del Rally.






martedì 27 ottobre 2026

COPPA DELLA PERUGINA 2027, SI FARA' DAL 13 AL 16 MAGGIO




Quattro giorni per riscoprire l’Umbria attraverso le sue strade, i suoi borghi, le sue tradizioni e le sue eccellenze. La Coppa della Perugina tornerà dal 13 al 16 maggio 2027, e il CAMEP - Club Auto Moto d’Epoca Perugino, organizzatore e custode della manifestazione, sceglie la cornice internazionale del salone Auto e Moto d’Epoca a Bologna Fiere per annunciare la prossima edizione e condividere con appassionati, collezionisti e curiosi le prime anticipazioni di un nuovo viaggio nel cuore verde d’Italia. A rappresentare il Club e la sua passione per il motorismo storico sarà una splendida Maserati 3500 GT Spyder Vignale del 1960, espressione dell’eleganza e dell’ingegno automobilistico italiano. Disegnata da Giovanni Michelotti e realizzata dalla Carrozzeria Vignale, questa Gran Turismo fu prodotta in soli 250 esemplari circa e la sua presenza a Bologna sarà l’occasione per raccontare non soltanto una manifestazione, ma una passione che attraversa generazioni e si rinnova a ogni partenza. Perché percorrere chilometri insieme significa condividere emozioni, incontrare persone e collezionare ricordi: il valore di un’automobile storica non si esaurisce nella sua bellezza, ma vive anche nelle strade che percorre e nelle storie che contribuisce a costruire.

Nata nel 1924 come competizione automobilistica voluta da Giovanni Buitoni, allora alla guida dell’azienda Perugina, la Coppa della Perugina è oggi una rievocazione storica che intreccia motorismo, turismo, cultura ed enogastronomia. L’edizione 2027 accompagnerà gli equipaggi alla scoperta di alcune delle località più suggestive della regione. Tra le tappe annunciate figurano la Tenuta Carapace, con la sua architettura immersa nel paesaggio vitivinicolo, Spoleto, città d’arte e di storia, e Gubbio, dove la manifestazione incontrerà il fascino della Festa dei Ceri, una delle espressioni più identitarie del folklore umbro. Portare gli equipaggi a contatto con questa tradizione significa valorizzare un patrimonio fatto di appartenenza, partecipazione e memoria collettiva, rendendo il viaggio un’occasione per conoscere l’anima dei luoghi attraversati. Non mancheranno i momenti legati alla tradizione perugina, dal fascino della sfilata delle auto storiche in Corso Vannucci alla visita alla Casa del Cioccolato Perugina, fino alla cena di gala con la dimostrazione dei Maestri Cioccolatieri della Scuola di Cioccolato Perugina/Nestlé. Da quest’anno, inoltre, la Coppa della Perugina si fregia del marchio collettivo “Umbria, Cuore Verde d’Italia” – un marchio collettivo regionale utilizzato per promuovere l’identità e l’immagine turistica dell’Umbria: la concessione di tale marchio e patrocinio è, per la manifestazione e l’organizzazione, un simbolo di orgoglio in quanto rafforza il legame della manifestazione con il territorio e con la sua promozione a 360 gradi.

Attraverso il fascino delle auto storiche e gli itinerari volti a far conoscere quanto più possibile di questa regione, l’evento contribuisce a raccontare un’Umbria fatta di paesaggi, arte, storia, tradizioni e realtà imprenditoriali, valorizzandone le eccellenze e invitando a scoprirne l’identità più profonda. Anche l’immagine scelta per la copertina 2027 si inserisce in questo racconto del viaggio come esperienza capace di superare il tempo. Mongolfiere, automobili e motociclette diventano protagoniste di avventure nate dall’ingegno umano, dal desiderio di esplorare e dalla continua ricerca di nuove possibilità. Dalla prima mongolfiera a idrogeno alla Fiat 500 “Topolino”, dalla Moto Guzzi Airone 250 alla leggendaria Mercedes-Benz 300 SLR Uhlenhaut Coupé, la copertina attraversa epoche e mezzi diversi, accomunati dalla stessa voglia di partire e di scoprire. A Bologna, il CAMEP invita quindi il pubblico di Auto e Moto d’Epoca a conoscere da vicino la Coppa della Perugina 2027 e a lasciarsi incuriosire da un’esperienza in cui le automobili storiche sono il punto di partenza per qualcosa di più ampio: un viaggio da vivere insieme, tra paesaggi, incontri e tradizioni. Dal 13 al 16 maggio 2027, la Coppa della Perugina tornerà sulle strade dell’Umbria. Perché il bello di un viaggio non è soltanto arrivare a destinazione, ma tutto ciò che si incontra lungo il percorso.


lunedì 26 ottobre 2026

AUTO E MOTO D'EPOCA 2026, BOLOGNA CONSOLIDA IL SUO RUOLO NEL CLASSIC EUROPEO




Si è chiusa a BolognaFiere la 43ª edizione di Auto e Moto d’Epoca, che conferma il proprio ruolo di riferimento europeo per il motorismo storico e consolida la centralità di Bologna nel panorama del Classic internazionale. In un contesto economico complesso, la manifestazione registra
segnali positivi di sviluppo: gli espositori esteri crescono del 30%, così come la presenza dei visitatori internazionali, provenienti da 34 Paesi. Gli espositori hanno animato i padiglioni per quattro giorni, riunendo collezionisti, dealer, restauratori, Case automobilistiche, club e musei. «Ogni edizione di Auto e Moto d’Epoca è un traguardo, ma anche un nuovo punto di partenza. Vedere crescere la manifestazione, rafforzarsi la presenza internazionale e ritrovare a Bologna una comunità sempre più ampia di collezionisti e appassionati è motivo di grande orgoglio», dichiara Mario Carlo Baccaglini, Presidente di Intermeeting. «Oggi possiamo dire che Auto e Moto d’Epoca si conferma punto di riferimento europeo per il motorismo storico e vogliamo continuare a considerarla la più bella fiera d’Europa. Ma una grande manifestazione non vive soltanto di numeri e di mercato: deve saper raccontare la storia dell’automobile, preservarne il patrimonio e trasmettere questa passione alle nuove generazioni. Perché, alla fine, a vincere è sempre la passione». I risultati confermano la capacità della manifestazione di attrarre nuovi operatori e appassionati, rafforzando il legame tra passato, presente e futuro del collezionismo. Il mercato si dimostra attivo, pur in un contesto sempre più selettivo, con opportunità concentrate soprattutto negli esemplari di fascia medio-alta. Il segmento sotto i 50.000 euro risente maggiormente delle difficoltà economiche, mentre cresce l’interesse per modelli rari, produzioni limitate e vetture che rappresentano già oggi oggetti da collezione: dalle Instant Classic alle hypercar contemporanee. Anche il comparto delle due ruote storiche mostra interessanti prospettive di crescita. In forte espansione, è trainato soprattutto dalla passione di chi ritrova i modelli della propria giovinezza. Tra le tipologie più richieste spiccano le moto da cross e le 125, accanto alle sempre apprezzate MotoGP, capaci di richiamare l’interesse di collezionisti e appassionati.«I risultati di questa edizione confermano Auto e Moto d’Epoca nell'élite degli eventi fieristici europei dedicati alle ruote classiche», conferma Antonio Bruzzone, Amministratore Delegato di BolognaFiere. «L’incremento del 30% degli espositori esteri e dei visitatori internazionali è un segnale importante, che premia il lavoro svolto e la capacità di attrazione di Bologna e del nostro quartiere fieristico. Per il Gruppo BolognaFiere, Auto e Moto d’Epoca rappresenta un asset importante, sul quale intendiamo continuare a investire, valorizzando le competenze di Intermeeting e sviluppando nuove opportunità di crescita nell'organizzazione di manifestazioni b2c». Accanto al mercato, resta centrale la missione culturale di Auto e Moto d’Epoca: preservare e valorizzare la storia dell’automobile e della motocicletta, mantenendo viva una passione capace di attraversare le generazioni. La manifestazione si conferma così un luogo in cui acquistare, vendere, scoprire e riscoprire, ma anche custodire un patrimonio tecnico, industriale e sportivo che appartiene alla storia della mobilità. Come sottolinea Alberto Scuro, Presidente ASI e FIVA: «Per ASI è stata un'edizione speciale perché abbiamo festeggiato i nostri 60 anni in un contesto di rilievo internazionale, con un ASI Village che ha ospitato club e appassionati. Il motorismo storico è una risorsa per il Paese, sia in termini di PIL con il suo indotto da quasi quattro miliardi di euro annui, sia in termini di coinvolgimento generale perché attira oltre venti milioni di italiani che in un recente studio di Euromedia Research si sono dichiarati interessati al settore». «Auto e Moto d’Epoca si chiude con un grande successo, che per il Club ACI Storico si inserisce in un percorso di crescita costante, con i Soci aumentati di circa il 25% l’anno nell’ultimo biennio e il recente riconoscimento della personalità giuridica, segno di una realtà sempre più solida e strutturata», commenta il Presidente ACI e ACI Storico, Avv. Geronimo La Russa. «È un risultato che si riflette negli eventi e nel rapporto con gli appassionati, e con questo spirito abbiamo celebrato, nel nostro Stand, i 120 anni di Lancia, riportando sotto gli occhi dei visitatori vetture come la Stratos Alitalia e la Fulvia HF “14”, guidate da Sandro Munari, e la Delta Integrale “Safari” di Miki Biasion, che hanno fatto sognare generazioni e reso grande l’Italia e la nostra Federazione nel motorsport». La crescita internazionale e la solidità della manifestazione si inseriscono in una strategia di sviluppo che guarda anche a nuovi format e a un calendario di appuntamenti complementari. In questa direzione si colloca Padova Only Classics, il nuovo salone organizzato da Intermeeting e Bologna Fiere Group, in programma alla Fiera di Padova dal 26 al 28 febbraio 2027. Dedicato alle auto e moto costruite fino al 1977, Padova Only Classics nasce per intercettare le esigenze di collezionisti, appassionati e operatori, sperimentando un modello fieristico specializzato e capace di anticipare le evoluzioni del mercato. «Il risultato conferma l’efficacia del lavoro svolto per sviluppare relazioni e opportunità sui mercati europei», conclude Luciano Rizzi, Amministratore Delegato di Intermeeting. «Con questo nuovo appuntamento vogliamo ampliare le occasioni di incontro per il mondo del Classic, rafforzando il posizionamento internazionale di Bologna e sviluppando un sistema di eventi specializzati e complementari. L’obiettivo è offrire nuove modalità di partecipazione al mercato, accompagnando l’evoluzione del settore senza perdere il legame con la sua storia e la passione che lo anima». Auto e Moto d’Epoca dà appuntamento al prossimo anno con la 44ª edizione, in programma dal 21 al 24 ottobre 2027.


sabato 24 ottobre 2026

WINTERACE CORTINA , OLTRE IL TEMPO, SI CORRE DAL 4 AL 6 MARZO 2027

 


Dal 4 al 6 marzo 2027 torna sulle strade delle Dolomiti la WinteRace Cortina, giunta alla quattordicesima edizione e inserita nel calendario eventi del Circolo Veneto AutoMoto d’Epoca “Giannino Marzotto”. Ci sono automobili che appartengono a un'epoca e altre che, pur portandone addosso i segni, sembrano capaci di attraversarla. È da questa idea che prende forma il racconto della WinteRace Cortina 2027, in programma dal 4 al 6 marzo: tre giorni nei quali la precisione della regolarità incontrerà ancora una volta la bellezza severa delle strade di montagna, la cultura dell'automobile e l'ospitalità di Cortina. Dopo un'edizione 2026 profondamente legata allo spirito dei Giochi di Milano-Cortina, WinteRace Cortina guarda avanti senza perdere quella eredità. L'Olympic Challenge resterà infatti il prologo della manifestazione, ma il 2027 apre un capitolo nuovo, riassunto da un tema che accompagnerà il racconto dell'evento: «Oltre il tempo. Le auto, la montagna, le storie».
Il tempo, in una gara di regolarità, è misura, precisione, concentrazione. Ma è anche memoria. È quello trascorso dalla nascita delle vetture che ancora oggi percorrono le Dolomiti; quello inciso nelle mani di chi le guida e di chi le conserva; quello immensamente più lungo delle montagne che fanno da scenario alla manifestazione. È infine il tempo futuro di una passione che può continuare soltanto se viene raccontata e tramandata. Saranno 60 le vetture protagoniste dell'edizione. Giovedì 4 marzo Cortina ospiterà verifiche e prologo Olympic Challenge, con partenza e arrivo in Corso Italia. Venerdì 5 marzo il Tour dei Passi Dolomitici condurrà gli equipaggi da Cortina a Cavalese e ritorno attraverso alcuni dei valichi più rappresentativi delle Dolomiti. Sabato 6 marzo il Tour delle Alpi Carniche aprirà invece la manifestazione verso Sappada, Comeglians e Ravascletto, prima del rientro a Cortina e della cerimonia conclusiva al Grand Hotel Savoia. "WinteRace Cortina – dice l’organizzatrice Rossella Labate – vuole continuare a essere una gara, ma anche un modo di custodire e far vivere la cultura dell'automobile. Le vetture non vengono semplicemente esposte: tornano sulla strada, incontrano paesaggi e persone, producono nuove memorie. È questo il senso di andare oltre il tempo". La WinteRace Cortina è tra le manifestazioni di regolarità più attese del calendario invernale A.S.I., presentata dal Circolo Veneto AutoMoto d'Epoca «Giannino Marzotto», con il patrocinio del Comune di Cortina d'Ampezzo, del Comune di Ravascletto e di Veneto The Land of Venice. Il cuore logistico e dell'ospitalità sarà ancora il Grand Hotel Savoia, a Radisson Collection Hotel. Il 2027 riparte dunque da tre parole già affidate all'identità della manifestazione – Heart. Charm. Passion. – per aggiungerne una quarta, forse la più difficile da misurare: ciò che resta. Perché il cronometro stabilisce una classifica. Le storie, invece, continuano.

Tutti gli aggiornamenti e il modulo di iscrizione sono disponibili su: www.winterace.it.
Facebook: @WinteRaceOfficial-sporting event | Instagram: @winteraceofficial

mercoledì 21 ottobre 2026

AUTO E MOTO D'EPOCA 2026 APRE OGGI A BOLOGNA

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Si apre oggi a BolognaFiere Auto e Moto d’Epoca 2026,


appuntamento di riferimento europeo per il motorismo storico, che fino al 25 ottobre riunisce


collezionisti, operatori, case automobilistiche, musei e appassionati provenienti da tutto il mondo.


Auto e Moto d’Epoca conferma così la propria vocazione internazionale e rafforza il ruolo di


Bologna come punto d’incontro privilegiato per il mercato e la cultura del Classic.


Cuore dell’edizione è Icons of Speed – Endurance Legends, la grande mostra tematica dedicata


alle competizioni di durata, dalle leggendarie 24 Ore di Le Mans e Daytona alle grandi sfide di


Monza e del Nürburgring. 12 vetture straordinarie (e altrettante distribuite nei padiglioni della fiera)


raccontano l’evoluzione tecnologica e sportiva dell’endurance attraverso modelli iconici come


Porsche 917, Porsche 956 Rothmans, Sauber C9, Bentley EXP Speed 8, Lancia LC1. Un viaggio nella


storia di automobili che hanno trasformato la resistenza in leggenda, testimonianza del legame tra


innovazione, ingegneria e competizione.

Grande spazio anche alle due ruote, con un percorso che attraversa cinquant’anni di storia


motociclistica. Protagonista è Honda Motor Europe, con esemplari straordinari provenienti anche


dalla Honda Collection Hall di Motegi, tra cui le NSR500 di Eddie Lawson e Mick Doohan e la


RC211V di Valentino Rossi. Accanto alle leggende del Motomondiale, le rarissime 500 da Gran


Premio di Best Bikes Garage, la nuova area Prestige Bikes, dedicata alle moto da collezione. Anche


la piazzola Youngtimer Dreams ospiterà moto stradali rare e ambite da collezionisti e appassionati,


come la Honda RC213V-S, un modello che raramente si può ammirare dal vivo. Completa l’offerta


il ritorno dell’Italian Motorcycle Championship – Custom Bike Show completano un’offerta che


unisce storia, tecnica e passione.


Si rafforza la dimensione internazionale del mercato, con il debutto della Galleria Aaldering e la


presenza di importanti operatori europei come Metropole e OldtimerFarm, insieme alla


collaborazione con InterClassics Brussels. Tra gli altri protagonisti, Alfa Romeo con il proprio


patrimonio Heritage, il padiglione APT/Motor Valley, ASI Village e lo spazio istituzionale ACI. Il


programma si arricchisce anche con l’European Corvette Day – Italy, in collaborazione con il


National Corvette Museum, oltre agli spazi dedicati a ricambi, modellismo, automobilia e orologi


da collezione.


Tra le tante storie da scoprire ad Auto e Moto d’Epoca 2026, anche quella della Ferrari 348 TB


legata agli anni italiani di Ayrton Senna e della Ferrari 166 MM Barchetta verde e blu, acquistata


quasi in segreto da Gianni Agnelli. Il Museo Ferruccio Lamborghini porta in mostra la Miura SV


appartenuta personalmente al fondatore, nell’anno in cui ricorrono i 60 anni dal debutto del


modello. Mercedes-Benz celebra i 140 anni dalla nascita dell’automobile, mentre la De Dion-


Bouton Type V del 1904 sarà la vettura a quattro ruote più antica presente al Salone.


«Auto e Moto d’Epoca è il luogo in cui il patrimonio del motorismo storico diventa un’esperienza


viva, capace di parlare a generazioni diverse», dichiara Mario Carlo Baccaglini, Presidente di


Intermeeting. «È oggi l’unica fiera europea in cui il pubblico può ammirare da vicino un patrimonio


così straordinario di automobili rare, modelli storici, esemplari unici e autentiche icone del


motorismo, in un percorso che attraversa epoche, stili e innovazioni. Con Icons of Speed e il grande


percorso dedicato alle due ruote raccontiamo non soltanto veicoli straordinari, ma anche le


persone, le idee e le innovazioni che hanno fatto la storia. Il nostro obiettivo è continuare a offrire


contenuti di qualità, valorizzando la cultura motoristica e rendendo il Salone sempre più autorevole


e internazionale».


«La crescita della presenza estera conferma la centralità di Bologna nel panorama europeo del


Classic», sottolinea Luciano Rizzi, Amministratore delegato di Intermeeting. «La partecipazione di


nuovi operatori internazionali e il consolidamento delle relazioni con i principali protagonisti del


settore rafforzano il valore di Auto e Moto d’Epoca come piattaforma di incontro per il mercato.


Una dimensione commerciale che si integra con la qualità delle mostre e degli eventi, offrendo a


professionisti e appassionati un’esperienza sempre più completa».


«Auto e Moto d’Epoca dimostra come un grande evento fieristico possa generare valore ben oltre


i padiglioni, richiamando operatori e appassionati da tutto il mondo, valorizzando una filiera di


eccellenza e contribuendo alla proiezione internazionale di Bologna», dichiara Antonio Bruzzone,


Ceo di BolognaFiere. «Ospitare questa manifestazione nel cuore della Motor Valley ha un


significato particolare: siamo in un territorio in cui la storia dei motori si intreccia con una


straordinaria tradizione manifatturiera, fatta di innovazione, tecnologia e talento. È proprio questa


capacità di mettere in relazione patrimonio industriale, cultura e nuove opportunità di business che


vogliamo continuare a rafforzare, insieme a Intermeeting, consolidando il ruolo di BolognaFiere nel


settore delle passioni e delle fiere ”.

LE AUTO DA SOGNO E L'INCANTO DI VILLA MASSA AL CONCORSO ELEGANZA DI FIRENZE SHOW

 

I colori dell’autunno, l’atmosfera unica della campagna toscana e un’ospitalità d’eccellenza hanno fatto da scenografico set per la quarta edizione di Villa La Massa Excellence: a partire da venerdì, 43 auto hanno varcato i cancelli di Villa La Massa, hotel 5 stelle adagiato sull’Arno alle porte di Firenze, per partecipare a un concorso d’eleganza unico nel suo genere e fuori dal normale. Sul field del giardino rinascimentale si sono ritrovate tutte insieme hypercar, few-off, modelli tailor made, restomod e auto da corsa: uno spettacolo su quattro ruote disegnato sia per gli appassionati che per i cultori del design, dello stile, della tecnologia e della storia. Villa La Massa Excellence, ideato e creato da Villa La Massa, hotel parte di Villa d’Este La Collezione e del circuito The Leading Hotels of the World, in collaborazione con Canossa, azienda leader nell’organizzazione di eventi ed esperienze automotive di alto livello, ha decisamente bruciato le tappe, diventando in sole quattro edizioni un appuntamento da non perdere per tutti gli appassionati. Lo spirito delle prime edizioni del Concorso d’Eleganza di Villa d’Este, il quale, nato nel 1929, riuniva il meglio dell’automobile contemporanea, rivive sulle sponde dell’Arno, celebrando le più belle supercar dei nostri tempi. E il record di questa edizione di auto iscritte, di partecipanti e di pubblico conferma la bontà di questo progetto. A vincere quest’anno la Coppa d’Oro Villa La Massa, nome del Best of Show che omaggia la leggendaria Coppa d’Oro Villa d’Este, è stato un esemplare di Dallara Stradale del 2025. A consegnare il trofeo è stata Carlotta Fontana, Member of the Board di Villa d’Este S.p.A., durante la cena di gala a Palazzo Portinari Salviati, nel cuore di Firenze











martedì 20 ottobre 2026

ASI AD AUTO E MOTO D'EPOCA 2026 A BOLOGNAFIERE




Il salone “Auto e Moto d’Epoca” a BolognaFiere apre i battenti giovedì 22 ottobre per una nuova edizione che vedrà l’Italia al centro della scena internazionale del collezionismo motoristico. L’Automotoclub Storico Italiano è presente con un grande ASI Village allestito nel Padiglione 25, insieme ad una ventina di Club Federati provenienti da tutta Italia e con lo spazio della FIVA (Federation Internationale Vehicules Anciens), formando un’area espositiva e di accoglienza di sicuro interesse per le decine di migliaia di appassionati attesi fino a domenica 25 ottobre. Sul palco dell’area istituzionale ASI si susseguiranno incontri, conferenze e talk di informazione e approfondimento, con personalità del motorismo e rappresentanti delle istituzioni. “Anche il Salone di Bologna fa parte degli appuntamenti celebrativi del nostro sessantesimo anniversario”, sottolinea il Presidente ASI Alberto Scuro. “È un anno importante per la Federazione, abbiamo voluto interpretarlo al meglio organizzando eventi rilevanti che potessero raccontare il nostro impegno nella tutela e nella valorizzazione del motorismo storico, che oggi più che mai rappresenta una risorsa di alto valore per il Paese. L’ASI Village ad Auto e Moto d’Epoca accompagnerà il pubblico attraverso le nostre attuali direttrici primarie, che sono cultura, turismo e sostenibilità”. L’ampio spazio espositivo allestito all’ingresso dell’ASI Village è dedicato alle Collezioni ASI. Una line-up di esemplari a due e quattro ruote conservati dall’Automotoclub Storico Italiano e tutelati dalla Sovrintendenza ai Beni Culturali: un patrimonio unico, un valore condiviso. 
Dalla Collezione ASI Bertone tre prototipi esemplari unici come la Chevrolet Corvette Ramarro del 1984, in onore del car-designer Marc Deschamps recentemente scomparso, la Bertone Birusa del 2003 e la Bertone Barchetta del 2007. Dalla Collezione ASI Morbidelli un trittico di moto centenarie del 1926: la Harley-Davidson 350 B, la Indian Scout 600 e la BMW R42. Dalla Collezione ASI Motocross Golden Era “Doctor Cross” la Gilera Saturno 500 del 1953, la BSA Victor 441 GP del 1966 e la Greeves Challenger MX3 del 1966. Per la Collezione ASI Micromotori “Muzii” sono esposte tre bici del secondo dopoguerra dotate di motori ausiliari, primi esempi di cicli a pedalata assistita: Chardon Le Poulain, Lamone e Taurea Cicala. FIVA Heritage Hall of Fame: tributo a Sandro Munari Una Lancia Fulvia e una Lancia Stratos saranno al centro della scena per uno speciale tributo al grande campione Sandro Munari scomparso a febbraio di quest’anno. Due vetture guidate dal “Drago” di Cavarzere nello stesso rally: il “Safari” in terra d’Africa nelle edizioni del 1974 (terzo assoluto) e 1976 (ritiro). Un omaggio che culminerà sabato 24 ottobre alle ore 12.00 sul palco dell’ASI Village, con la presenza di campioni della specialità come il due volte iridato Miki Biasion, Tonino Tognana, Andrea Aghini e dei navigatori Gigi Pirollo, Rudy Dal Pozzo, Max De Antoni intervistati dal giornalista Carlo Cavicchi. Un appuntamento che anticipa la cerimonia di consegna del riconoscimento internazionale “FIVA Heritage Hall of Fame” alla memoria di Sandro Munar

Concorso Grifo d’Oro ASI 2026 La seconda edizione del Concorso Grifo d’Oro ASI - istituito con l’obiettivo di far emergere e valorizzare i giovani talenti del car-design, rispolverando il “Grifo d’Oro Bertone” degli anni ’60 opportunamente attualizzato dalla Commissione ASI Case Costruttrici e Designers – vede il suo epilogo sul palcoscenico internazionale di “Auto e Moto d’Epoca” con la premiazione in programma sabato 24 ottobre alle 11.00. Il tema lanciato con il bando di quest’anno ha fatto esprimere i candidati nella realizzazione di una vettura sportiva aperta a due posti come nuova espressione dello spirito dello stile italiano anni ’50, ’60 e ’70: non immediatamente riconducibile ad iconiche auto, ma esempio di nuova spiccata personalità estetica e praticità d’uso come nuova espressione nel solo spirito di quegli anni. Una sfida accolta da molti giovani disegnatori, tra i quali solo uno è stato selezionato come meritevole dalla Giuria del Grifo d’Oro ASI.

ASI Circuito Tricolore 2027: l’anteprima della nuova edizioneSe gli eventi dinamici rappresentano la principale espressione della passione per i veicoli storici, il format ASI Circuito Tricolore – di cui si è da poco conclusa la sesta edizione – aggiunge un legame ancora più stretto e premiante con le eccellenze del made in Italy. Valorizzazione dei territori, delle tradizioni locali, della cultura, dell’enogastronomia. Il calendario 2027 prevede 16 appuntamenti in tutta Italia, che saranno svelati in anteprima sabato 24 ottobre alle 16.00 insieme alla presentazione del nuovo partner Maletti 1867, hub di eccellenza agroalimentare con oltre 150 anni di storia nella produzione e nella distribuzione di specialità italiane di alta qualità.




LUTTO NEL MONDO DELLA REGOLARITA' , CI HA LASCIATO SALVATORE INNOCENTI


Il mondo della regolarità piange per l'improvvisa scomparsa di Salvatore  Innocenti, 46 anni di Campobello di Mazara. "Siamo tutti increduli e profondamente addolorati per l’improvvisa e prematura scomparsa del caro amico Salvatore Innocenti, con il quale condividevamo la passione per la regolarità e per le auto storiche.. -sottolineano gli amici dell'Asd Cave di Cusa- Solo una settimana fa eravamo insieme, felici e spensierati, sulle strade del Trofeo Cave di Cusa, accomunati dall’amore per i motori, dalla passione per le nostre auto e dalla gioia di condividere momenti di autentica amicizia. Oggi, invece, ci ritroviamo increduli e sgomenti a piangere la tua improvvisa scomparsa, con il cuore colmo di tristezza. È difficile accettare che una persona con cui abbiamo condiviso una passione così grande non sia più tra noi. Ci resteranno il ricordo dei momenti trascorsi insieme, il tuo sorriso, la tua disponibilità (sempre pronto a dare una mano) e l’affetto che ci legava, custoditi nel cuore di tutti coloro che hanno avuto il piacere di conoscerti. L’ASD Cave di Cusa - Scuderia Automobilistica si stringe con profondo affetto e sincera commozione alla famiglia di Salvatore, condividendone il dolore e porgendo le più sentite condoglianze in questo momento di immensa tristezza. Ciao Salvatore, fai buon viaggio. Non ti dimenticheremo".





lunedì 19 ottobre 2026

FONTANELLA-SCARABELLI VINCONO LA TARGA FLORIO CLASSICA

Gianmario Fontanella e Giovanni Scarabelli sulla Fiat 514 Sport del 1930 della scuderia MNT 25, vincono la Targa Florio Classica 2026 e si laureano campioni italiani del Campionato Italiano Grandi Eventi. La Targa Florio Classica, organizzata dall’Automobile Club d’Italia e AC Palermo, ha portato la Sicilia al centro della scena sportiva internazionale da giovedì 15 a domenica 18 ottobre, tra Palermo, il Trapanese e le Madonie nel Palermitano. 200 le vetture in gara con equipaggi provenienti da tutto il mondo.
A fare gli onori di casa è stato il presidente dell’Automobile Club d’Italia Geronimo La Russa. “Da 120 anni, alla Targa Florio vince sempre la storia. E’ un grande piacere essere in Sicilia nella gara più antica al mondo, un patrimonio del nostro Paese – dichiara il presidente dell’Automobile Club d’Italia, Geronimo La Russa – e un patrimonio della Sicilia e dell’Italia intera, una gara ammirata e seguita da tutto il mondo. La Targa Florio evoca il grande passato, ma è sempre proiettata al futuro, un evento che fa battere i cuori agli appassionati di tutte le età. Il sole, il mare, l’amore e la passione della Sicilia con moltissimi ospiti e partecipanti internazionali, per un evento che si conferma sempre più come il simbolo di un’italianità che piace e si afferma nel mondo. Un appuntamento internazionale meraviglioso che ha coinvolto il territorio e che ACI, con orgoglio, sostiene e continuerà a sostenere con convinzione”.
Un successo quello dei piacentini, costruito prova dopo prova, su una vettura anteguerra tutt’altro che facile da gestire per via dell’ingombro, della durezza del volante e del generoso sbalzo anteriore che richiede anche un'importante abilità fisica. Una gara a due facce, con una prima tappa in cui il palermitano Giovanni Moceri con il calabro Marco Campilongo, sulla Lancia Ardea del 1941 di RC2 del Classic Team, sembravano gestire, dovendosi guardare le spalle soltanto dai campobellesi Francesco e Giuseppe Di Pietra su una Fiat 508C di Franciacorta Motori del 1938. Sulle Madonie però i Di Pietra scivolavano indietro, mentre i piacentini, tirando fuori il massimo della concentrazione possibile, facevano la differenza, soprattutto sulle ostiche salite di Polizzi Generosa e Termini Imerese, abbassando la loro media ad 1,6 e sopravanzando, anche grazie al più favorevole coefficiente della loro vettura, il palermitano Moceri, autore di una prestazione brillante e senza errori. Terzi per l’appunto Francesco e Giuseppe Di Pietra, che hanno pagato in termini di rendimento, a causa dello stato febbrile del driver, con deficit di concentrazione su alcune prove, soprattutto sulle salite di Polizzi, e nella serpentina di Termini Imerese. Moceri vince però la classifica riservata alle Prove di Media, seguiti dai coniugi bresciani Carlo Beccalossi e Marzia Marchioni sulla elegantissima Lancia Aurelia B20 GT della Brescia Corse e la Fiat 508C dei campobellesi Alberto Nizzola e Francesco Messina del Classic Team. Fontanella e Scarabelli, con le loro 302,90 penalità, rompono il filotto della “questione siciliana”, data la vittoria di quattro equipaggi isolani nelle ultime quattro edizioni.
“Vincere la Targa Florio Classica - ha detto Gianmario Fontanella - è una grande soddisfazione perché siamo nella terra di grandi campioni della regolarità. La gara è stata bella, tecnica ed affascinante, ma molto fisica. A fine tappa, le braccia facevano parecchio male perché la nostra anteguerra è parecchio pesante, ma abbiamo guidato con grande concentrazione e alla fine siamo riusciti nell’impresa. Facciamo i complimenti all’organizzazione e al meraviglioso pubblico siciliano per la passione e la calorosa accoglienza”.
Ai piedi del podio Alberto Aliverti, che con Francesco Polini che hanno condiviso l’abitacolo della spettacolare Aston Martin 1.5 Le Mans, modello che ha vinto la propria classe proprio a Le Mans nel 1931 e 1932. Quinti Massimo Zanasi e Corrado Corneliani, ancora su Fiat 508C del Classic Team, sodalizio sportivo che vince la classifica delle Scuderie. Autori di una prestazione brillante e coniugi varesini Alberto Crugnola e Annalisa Mentasti sulla Lancia Fulvia HF con la quale vincono la Categoria RC4 e si piazzano sesti assoluti, davanti ad Salvatore Cusumano ed Alberto Carrotta, scivolati in settima piazza generale a causa di qualche imprecisione sulle prove. Completano la top ten della Targa Florio Classica, Sergio Sisti e Anna Gualandi, che ottengono anche la seconda piazza della categoria RC1, sulla Lancia Lambda Spider Casaro del 1929, Carlo Beccalossi e Marzia Marchioni, noni assoluti ma vincitori della categoria RC3 e Antonio Nizzola e Francesco Messina su una Fiat 508C. Massiccia è stata la partecipazione degli equipaggi stranieri, con circa 20 paesi diversi ed a vincere la classifica dedicata sono stati gli statunitensi John e Julie Herlihy su una BMW 328 del 1939.
Grande spettacolo e stupore tra gli sportivi hanno destato le “rosse” del Ferrari Tribute to Targa Florio che hanno illuminato la Sicilia con alcuni dei modelli più esclusivi della Casa di Maranello. Ad iscrivere il loro nome nell’albo d’oro del tributo Ferrari alla gara più antica del mondo sono i fratelli del lago di Iseo, Celestino e Oreste Sangiovanni sulla Ferrari 12 Cilindri Spider del 2024 della Franciacorta Motori, mentre a vincere il campionato italiano, grazie alla seconda posizione in Targa Florio sono i vicentini di Schio Gianantonio e Marco Gasparini da Schio che si laureano campioni grazie alla brillante prestazione sulla Ferrari 296 GTS. Sul podio il lucchese Fabio Vergamini, navigato stavolta da Maurizia Bertolucci sulla Ferrari FS90 Spider.
Dario Converso e Federica Ameglio sulla A112 Elegant dell’AC Verona Historic vincono nella categoria riservata alla Targa Florio Legend, dove l’equipaggio composto dalle costanti Vania Parolaro Fullin e Ornella Pietropaolo su una Porsche 993 4S della Nettuno Bologna, hanno vinto la classifica Gemminile. Paolo ed Eugenio Bordi svettano nella categoria Gran Turismo su BMW Z8, precedendo Francesco Paolo Romano e Sabrina Caruso su BMW Z4 Cabrio di Franciacorta Motori autori di una grande prestazione, annebbiata da un errore nella seconda tappa.
Particolarmente affascinante e significativa è stata la partecipazione dell’Esercito Italiano che per la prima volta ha iscritto ben 3 vetture alla Targa Florio Classica, ovvero l’Alfa Romeo 6C 1750 SS Zagato del 1929, uno dei modelli più rappresentativi dell’automobilismo italiano dell’epoca e la FIAT 1100 508 C “Mimetica” del 1938. A completare la presenza dell’Esercito Italiano è stata inoltre una FIAT AR 51 “Campagnola” del 1951, che ha seguito gli equipaggi con funzione di assistenza.

lunedì 12 ottobre 2026

PASSANANTE NELLA SUA CAMPOBELLO VINCE IL TROFEO CAVE DI CUSA E IL CIREAS


 Mario Passanante nella sua Campobello di Mazara vince il Trofeo Cave di Cusa e si laurea Campione Italiano 2026 della Regolarità. Bottino pieno anche per la Franciacorta Motori, scuderia presieduta da Alessandro Molgora che in tutta la stagione ha diviso l’abitacolo proprio con Passanante. Un risultato, almeno per le scuderie tutt’altro che scontato, considerando che la scuderia Classic Team ha inanellato altrettanti positivi risultati in tutta la stagione, rendendo la lotta sul titolo, incerta fino all’ultima prova, dell’ultima gara. A dire il vero alla vigilia il risultato non era affatto scontato considerando che il gran recupero da metà stagione di Flavio Renna e Paolo Abalsamo su una A112 Abarth di RC4 del Classic Team, ha portato i tarantini a poche lunghezze dal vincitore, rendendo il duello in gara assolutamente avvincente. Ma andiamo per ordine: Partiamo subito dicendo che Passanante e Molgora hanno vinto tutte le prove di una gara su due giorni, chiudendo il Trofeo Cave di Cusa con appena 252,08 penalità, con una media bassissima frutto di mestiere e concentrazione. Francesco e Giuseppe Di Pietra, sono secondi grazie ad una preziosa rimonta nella seconda tappa, costretti al recupero a causa di noie alla carburazione della loro 508C. Sul podio anche Nicolò Gulotta e Paolino Messina sulla piccola Fiat 600 finalmente in perfette condizioni di meccanica, con la quale conquistano anche la Categoria RC3. “Vincere il titolo italiano nella gara di casa - ha detto Mario Passanante - è un'emozione grandissima. Il CIREAS è un campionato di altissimo spessore, impegnativo per la qualità delle competizioni e per il livello altissimo dei suoi protagonisti e vincerlo mi inorgoglisce oltremodo. Un risultato che condivido con il mio navigatore Alessandro e con tutta la scuderia. I nostri avversari in campionato sono stati bravissimi e sono sicuro che insieme ad altri giovani che si stanno appassionando alla disciplina, Renna sarà uno dei protagonisti del futuro di questo sport”.

venerdì 9 ottobre 2026

APRONO LE ISCRIZIONI DELLA 1000 MIGLIA DEL CENTENARIO




Al via le iscrizioni della 1000 Miglia 2027 che, a 100 anni dalla prima, storica gara del 1927, si preannuncia attesissima. Appuntamento immancabile per collezionisti e appassionati di tutto il mondo, la corsa del Centenario vedrà le vetture della Freccia Rossa ripercorrere le strade d’Italia da lunedì 24 a sabato 29 maggio 2027. Ispirato all’impresa ideata un secolo fa dai “Quattro Moschettieri” Aymo Maggi, Franco Mazzotti, Renzo Castagneto e Giovanni Canestrini, il tracciato del Centenario riprende la direttrice originaria del 1927 adattandola alle esigenze di oggi. Nel rispetto di questa eredità la gara tornerà a svilupparsi in senso antiorario, mentre per arricchire ulteriormente la struttura della manifestazione ci sarà la novità del tracciato ad anello che non si vedeva dal 2024.
Il percorso di 1000 Miglia 2027
La corsa si estenderà lungo sei giornate di gara. Il via ufficiale scatterà da Brescia alle 18:00 di lunedì 24 maggio verso Parma, prima città di tappa. Il giorno successivo il convoglio attraverserà Modena per la sosta pranzo, affronterà i passi della Raticosa e della Futa e raggiungerà il traguardo di giornata a Firenze. Mercoledì 26 maggio, dopo il pranzo a Siena con le vetture schierate in piazza del Campo, gli equipaggi scenderanno verso Roma per il consueto giro di boa.
La prima parte della risalita di giovedì 27 maggio vedrà la sosta pranzo a Perugia e proseguirà lungo la direttrice adriatica, con cena in gara nel borgo di Gradara prima dell’arrivo serale a Cervia. Venerdì 28 maggio la quinta giornata collegherà la Romagna a Verona, passando per il pranzo in Prato della Valle a Padova e toccando le colline di Valdobbiadene, Bassano del Grappa e Vicenza.
La sesta tappa di sabato 29 maggio renderà omaggio al territorio bresciano: il convoglio abbraccerà il Lago di Garda, per poi attraversare la Val Sabbia e Lumezzane, comune che nel 2027 condividerà con la Freccia Rossa i 100 anni dalla sua costituzione, dove si terrà la sosta pranzo. L’ultimo tratto della corsa porterà infine gli equipaggi a sfiorare il Lago d’Iseo e a immergersi nella Franciacorta prima del rientro a Brescia. Qui, in un sabato pomeriggio di festa, il centro storico sarà protagonista con il Controllo Timbro in piazza Vittoria e il Controllo Orario finale in viale Venezia prima della celebrazione dei vincitori.