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sabato 2 maggio 2020

AL VIA LA TRIESTE OPICINA VIRTUALE 2020







TSOPHIVI2020. No, non è un nuovo terribile virus che sta arrivando, ma un gioco che ci apprestiamo a lanciare sul nostro sito per poter continuare ad apprezzare la nostra Regione anche in questi tempi di clausura, attrezzati con linea ADSL, Google Maps, enciclopedie cartacee o online e chi più ne ha più ne metta…La partecipazione sarà semplice: basterà avere un indirizzo e-mail, un po’ di pratica con Google Maps, Street View ed internet (ma qualsiasi tipo di fonte d’informazione potrà essere utilizzato).
Bisognerà poi compilare la scheda di iscrizione (solo online) come per una vera gara di regolarità. Saranno ammessi equipaggi singoli o con navigatore.
Essendo un tour virtuale non ci saranno costi per la benzina, per l’hotel, per i pasti e nemmeno per l’iscrizione. Se troverai una manifestazione ad un prezzo più basso, il Club dei Venti all’Ora ti rimborserà la differenza.
Con che auto partecipare? Ovviamente sarà preferibile utilizzare la tua auto d’epoca (non ci saranno i coefficienti), ma andrà benissimo anche il tuo “sogno di auto d’epoca” se non ne possiedi una. Basta che sia una vettura realmente esistita. Le iscrizioni terminano il 10 maggio e la 'gara' parte l'11 maggio, fino al 14, poi il 15 maggio sarà la giornata per spedire le risposte, mentre domenica 17 maggio si svolgerà la premiazione, online ovviamente.
Ogni giorno per quattro giorni, al mattino, riceverai una scheda con 10 domande alle quali dovrai rispondere. Non dovrai inviare le risposte subito, ma tutte assieme, sul formulario che ti invieremo il quinto giorno.
Il percorso e le domande alle quali dovrete rispondere saranno stilate tenendo conto delle tre anime del Club dei Venti all’Ora: Culturale, Turistica e Sportiva.
Come virtuale sarà la manifestazione, pure virtuali saranno i riconoscimenti, per tutti: Oro, Argento e Bronzo in base ai punteggi ottenuti. Un premio speciale, reale questa volta, verrà assegnato al primo assoluto e sarà consegnato alle premiazioni della Trieste Opicina Historic (quella vera).
Alla fine i partecipanti saranno tenuti anche a votare la vettura più rappresentativa della manifestazione che vincerà l’ambito titolo di “Best of Show”. (Sarà vietato votare per la vettura iscritta, pertanto gli eventuali voti espressi alla propria vettura verranno ovviamente eliminati)
Il Club dei Venti all’Ora offrirà inoltre un contributo alla Protezione Civile del Friuli Venezia Giulia per ogni partecipante che abbia consegnato il formulario completato (anche con 40 risposte errate…). I partecipanti potranno inoltre, a loro insindacabile giudizio, aiutare direttamente la Protezione Civile del Friuli Venezia Giulia utilizzando l’IBAN pubblicato in calce ed inserendo nella causale del versamento “CONTRIBUTO COVID 19 – TSOPHIVI2020”. Facciamo del bene divertendoci!




Ovviamente, dato il carattere esclusivamente ludico-turistico-culturale della manifestazione, non saranno ammessi reclami di alcun genere.




Buon divertimento ed aspettiamo le vostre schede di iscrizione.VIRTUAL TRIESTE OPICINA HISTORIC 2020

martedì 4 aprile 2017

TRIESTE-OPICINA HISTORIC: UNA GARA INTERNAZIONALE





Con questa edizione la Trieste-Opicina Historic rinnova il suo tradizionale appuntamento proponendo una gara del tutto nuova, dalla grande apertura internazionale.

L'edizione svoltasi sabato 1° e domenica 2 aprile è stata una vera e grande festa dello sport automobilistico, una due giorni di sport, che ha coinvolto non solo i cento concorrenti arrivati da Italia , Slovenia, Croazia e Germania, ma tutta la città di Trieste che ha fatto da cornice festosa e appassionata a questa rievocazione storica di quella che è stata una competizione automobilistica e motociclistica in salita più famose d’Europa. La gara in salita, si corse tra il 1911 e il 1971 Poi, dal 1982 è stata ripresa come rievocazione storica Per cercare di mantenere vivo il ricordo della manifestazione, . Organizzata dal "Club dei Venti all'Ora" e sotto l'egida dell'Automotoclub Storico Italiano oggi la “Trieste Opicina Historic” è una manifestazione internazionale per auto storiche.
Le prove a media richiedono forse ancor più precisione e sensibilità alla guida che una prova sul pressostato, perché il risultato non te lo giochi nei (pochi) metri di un tratto di strada, ma su quattro o cinque chilometri di concentrazione al volante, stando attento a dosare il gas e a non sbagliare traiettoria. C’è chi si lamenta e chi non si trova a proprio agio con questo tipo di gare, ma non si può negare che la sfida in questi casi si faccia molto più avvincente. Se poi ci aggiungi l’unicità di un percorso come quello studiato sul Carso triestino da Paolo Grava ed i suoi collaboratori il fascino di una città nobile come Trieste , il mare, le montagne e tutto il resto,  non poteva che scaturirne un cocktail eccezionale.
Tutto è cominciato nel cuore mitteleuropeo della città alabardata, in Piazza Unità d’Italia, dove si sono radunate sin dal primo mattino di sabato 1° aprile più di 100 auto storiche, accorse per partecipare alle due manifestazioni (la turistica senza classifiche e la Trieste – Opicina Historic per i regolaristi) organizzate dal Club dei Venti all’Ora. Contemporaneamente al Foro Ulpiano, si radunavano moto e auto storiche che avevano partecipato alla Trieste-Opicina vera, quella che si è corsa dal 1911 fino agli anni ’70, e che era un evento internazionale fra i più impegnativi e veloci fra le corse di velocità su strada.
Auto stupende in Piaza Unità d’Italia ed auto altrettanto stupende e forse ancora più rare in Foro Ulpiano. Da citare fra tutte la Brabham-Repco a trazione integrale del 1960 (una monoposto di Formula 1 creata da Jack Brabham,  pilota che resta ancora oggi l’unico ad aver vinto un Campionato Mondiale di F.1 con un’auto da lui costruita) alle Alfa Romeo, Bugatti, dalla Fiat Giannini alle molte Fiat Abarth. In Piazza unità d’Italia spiccavano intanto le molte Fulvia HF, le MG a e B, Giuliette spider e Triumph TR3.
Partenza separata fra le auto storiche della turistica (questi ultimi, spesso con tanto di piloti e navigatori in costumi d’epoca, diretti ad Aquileia per un’interessante percorso nelle terre della laguna ed in visita alle catacombe dell’antica città romana) e quelle in competizione per la rievocazione storica. Queste ultime, partite alle due del pomeriggio,  si sono dapprima dirette a Basovizza ed hanno proseguito per la prima sosta a Rupingrande dove li attendeva un assaggio di prodotti locali. Dopo una serie di prove a tempo, tute su strade deserte e tortuose dove le auto hanno dato libero sfogo ai propri cavalli, sono iniziate le prove a media in territorio sloveno, in una distesa di boschi silenziosi dove il rombo contenuto dei motori ha risvegliato paesini assopiti (le prove a media avevano medie dai 36 ai 40 km/h). Tre i rilevamenti nascosti, che hanno dato filo da torcere ai concorrenti ed anche agli organizzatori ed ai cronometristi della Ficr, che comunque sono usciti in forte crescita da questa esperienza.

venerdì 8 aprile 2016

GRANDE FESTA ALLA TRIESTE – OPICINA HISTORIC 2016



Per tre giorni Trieste è stata la capitale del motorismo d’epoca, grazie alla rievocazione storica della Trieste –Opicina, l’indimenticata corsa in salita che fino agli anni Settanta fu una delle crononoscalate più famose, e più veloci, d’Europa.
La Trieste Opicina Historic 2016, svoltasi tra venerdì primo e domenica 3 aprile celebrando i 105 anni dalla prima gara disputata, è stata, infatti, un grande evento che ha visto tutta Trieste stringersi attorno ai 135 concorrenti giunti non solo dall’Italia, ma anche da Austria, Slovenia e Croazia.
Come la celebre gara di velocità in salita disputata tra il 1911 e il 1971, la “Trieste Opicina Historic”, oggi gara di regolarità classica organizzata dal Club dei Venti all'Ora, ha visto la partecipazione di splendide vetture. Tra le più ammirate, in quanto rare e curiose, una Ford Edsel Pacer, così chiamata in onore di Edsel Ford, figlio di Henry, alcune Steyr Puch ed un'Alfa Romeo OSI 2600. Una menzione particolare va fatta per le Steyr Puch: le auto erano costruite a Graz sulla  base della Fiat 500, ma i loro motori arrivavano fino a 650 cc ed erano raffreddati ad acqua e non ad aria. Tre le vetture presenti quest'anno, tutte austriache, che si sono sfidate sulle strade che videro vincere spesso il loro connazionale Johannes Ortner. L'Alfa Romeo OSI 2600, invece, è una berlina di estrema rarità. Pochissimi gli esemplari costruiti e ancora meno quelli superstiti, quello iscritto quest'anno non è mai stato restaurato ed è rimasto nella stessa famiglia triestina fino dal giorno dell'acquisto. Tra le auto più rare iscritte, ancora da ricordare una Ford Zephyr 2600 V6 Mk 1 del 1953 dell'austriaco Poellmann (questa macchina vinse il Rally di Montecarlo nel 1953 ed è già iscritta alla Mille Miglia 2016 del prossimo maggio).
Ma la Trieste Opicina Historic 2016 non è stata solo un raduno ed una gara di regolarità; il suo programma, infatti, era anche ricco di momenti di turismo e di cultura, nel puro spirito Asi.
Quest’anno, per ricordare il nome della località di Opicina tanto cara ai triestini, erano previsti per i partecipanti viaggi gratuiti sulla vettura storica del tram e alcune visite storiche, come quella alla vecchia stazione ferroviaria o ai Bunker della seconda Guerra mondiale. Insomma, un programma più che completo tra sport, arte, turismo, cultura come da sempre è tradizione per gli eventi ASI ed in particolare quelli organizzati dal Club dei Venti all’Ora.
Grande affluenza di pubblico, di appassionati e di turisti anche nel corso della prima giornata di sabato, nel corso della quale, dopo il ritrovo dei partecipanti a Trieste Campo Marzio, il raduno è proseguito ad Opicina, pedonalizzata per l'occasione nel pomeriggio, dove per tutta la giornata si è susseguito un ricchissimo corollario di eventi e per l'occasione le attività commerciali hanno proposto vetrine  a tema e menù speciali  ispirati alla corsa.
Sul fronte agonistico, sulle 40 prove di precisione ed il centinaio di chilometri  del bellissimo percorso tra il centro storico e le colline soprastanti, vittoria dei due fratelli romani Cappella che hanno preso la loro  A112 Abarth, si sono fatti i 700 chilometri che separano Roma da Trieste (aggiudicandosi così anche la coppa per l’equipaggio che veniva da più lontano), e hanno conquistato meritatamente il primo posto con una media di poco superiore ai 2 centesimi, senza lasciare spazio agli avversari. Gli unici a provare a contendere il podio ai due del Car Club Capitolino sono stati i bolognesi Valerio Rimondi e Liana Fava su Porsche 911 della Nettuno, vincitori della scorsa edizione, che si sono rifatti riconquistando l’ambito Trofeo Mario Marchi (l’indimenticato pilota triestino). Al terzo posto della classifica assoluta Carlo Rugo e Paola Varaschini su Porsche 356 del Club Organizzatore.
Ma alle affollate premiazioni al Porto Terminal Passeggeri tanti sono stati i premi speciali che gli appassionati organizzatori del Club dei Venti all’Ora hanno voluto dedicare anche a chi non è un prof del cronometro, come il  premio speciale alla concorrente più anziana, "nonna" Bruna Carli, o la Coppa Femminile Navigatrice, che è stata vinta dalla giovanissima Giulia Bottoli (MG Club Italia) di appena 12 anni!
E a fine gara, come ha ricordato il presidente del Club Di Lauro:  “i numeri raggiunti, sempre più importanti e le prospettive di crescita, fanno sì che le prossime edizioni vadano viste nell'ottica di un allargamento regionale e internazionale anche dal punto di vista organizzativo. Andando verso il traguardo dei 110 anni, fin dalla prossima edizione ci prepareremo a raggiungerlo con appuntamenti via via più ricchi e pieni di novità e introdurremo una serie di esperimenti già dal 2017”.

lunedì 28 settembre 2015

TRIESTE-OPICINA HISTORIC: MOLTO PIU' DI UNA GARA

Un evento ben calibrato. E non è una frase fatta, ma il giusto merito attribuito da tutti i partecipanti a questa Trieste-Opicina Historic 2015. Tre giorni, dal prologo di venerdì 25 a domenica 27 ottobre, in cui gli organizzatori del Club dei Venti all'Ora hanno saputo offrire un programma in cui non mancava proprio nulla. Una manifestazione unica, per accoglienza ed originalità, ma anche una gara tosta, impegnativa e tecnica nelle sue 65 prove speciali.
Non è dunque un caso se alla fine la classifica rispecchi queste caratteristiche: a vincere la Trieste-Opicina "le auto di ieri sulle strade di domani" è stato il top driver Valerio Rimondi in coppia con la moglie Liana Fava con un distacco di oltre 200 penalità rispetto ai secondi in classifica, i pur bravissimo Paolo Grava e Fulvio Martinelli.
Una gara che ha mantenuto vivo, come nelle scorse edizioni, il tradizionale ricordo della storica corsa in salita da Trieste fino al Carso, ma che quest'anno ha saputo creare un coinvolgimento forte fra i partecipanti e il territorio, grazie alle molte occasioni di incontro, anche se il ritmo della gara era decisamente veloce. Il mondo del Carso e i suoi villaggi fermi nel tempo, le strade appena abbozzate, un territorio che raccoglie secoli di storia.
Puntando su tutte le attrattive che questo territorio può regalare, gli organizzatori hanno potuto e saputo unire alla parte sportiva tanti momenti turistici: dalla visita alla centrale idrodinamica del porto Vecchio di Trieste (un'area abbandonata nel cuore della città che sta rapidamente riprendendo forma grazie anche all'impegno dei volontari di Italia Nostra) alle soste alla città di Opicina con il suo celebre tram a cremagliera, dai percorsi nelle terre del Collio goriziano (una campagna verde e rossa di vigneti che regalano vini famosi) agli sconfinamenti in terra slovena.
Una cosa poi da notare: in ogni luogo in cui la carovana delle auto storiche si fermava (ed erano tante le auto, oltre alle quaranta in gara c'erano anche le oltre sessanta auto storiche che partecipavano alla turistica non competitiva) nei negozi, nelle piazze, e nelle esposizioni tutto rimandava alle auto storiche ed alle gare del passato, automobilistiche e motociclistiche. Ad Opicina, dove ogni vetrina di negozio aveva uno o più ricordi della celebre  gara in salita, ad attendere i partecipanti c'era anche una piccola esposizione di veicoli militari della seconda guerra mondiale. A Montedoro, un grande centro commerciale che ha ospitato uno dei controlli orari, c'erano stupende auto storiche in mostra e ancora tante foto delle prime gare di automobilismo disputate nel territorio triestino, risalenti ai primi del novecento...
Da ricordare ancora che, per l'aspetto sportivo, questa edizione della Trieste-Opicina  era inserita come terza prova nel campionato Alpe Adria Classic Challenge, una "trilaterale" italo-austro-slovena che si è disputata nel corso del 2015 nei territori di Trieste, della Slovenia e della bassa Austria. Erano così molti anche gli equipaggi stranieri che hanno partecipato alla Trieste-Opicina, così come particolari erano anche le storiche in gara: non mancavano infatti, oltre alle classiche Lancia Fulvia, Mini Morris e Porsche, anche alcune bellissime anteguerra, che hanno preso parte soprattutto al raid turistico.

Ma le auto più ammirate sono state senza dubbio gli  esemplari storici delle MG, grazie alla partecipazione a questa gara dell'MG Car Club Italia. 
Tanti applausi e tantissime foto, per loro, soprattutto alla sosta finale in Piazza Verdi nel centro di Trieste, dove una folla incuriosita e festosa ha accolto i concorrenti.
Conclusione più che degna per unaTrieste-Opicina  che ha dato a tutti il senso vero delle gare ASI, riuscendo ad abbinare tanti spunti turistici e storici ad una gara che aveva per tanti aspetti gli elementi di una vera corsa d'altri tempi.

mercoledì 14 agosto 2013

TUTTO PRONTO PER LA TRIESTE OPICINA

Partira' il 18 ottobre la TRIESTE OPICINA. A Trieste tutto è pronto per ospitare le auto storiche che partiranno da Piazza Unita' d'Italia e attraversera' il Carso giuliano in ricordo della storica corsa di velocita' degli anni '30. A organizzare la gara il club dei 20 all'ora.

domenica 14 aprile 2013

Due nuovi appuntamenti organizzati dal Club dei Venti all'Ora

Due nuovi appuntamenti per il Club dei Venti all'Ora di Trieste.Una manifestazione, originale e unica, è qella che il club propone per l'8 e il 9 giugno 2013: si tratta del First Wine & Chair Classic, un raduno turistico-culturale con le auto storiche  dedicata ai vini ed alle bellezze del territorio triestino. La prima giornata, con partenza da Trieste - Porto Vecchio, porterà i partecipanti a scoprire il famoso Tram di Opicina, uno dei pochi tram a cremagliera rimasti in Italia, nella ricorrenza del suo 110° anniversario.
Nella seconda giornata i concorrenti saranno impegnati in un quiz turistico-culturale lungo il percorso da seguire, che li porterà a visitare alcune aziende vinicole del Friuli Venezia Giulia.
Appuntamento decisamente più sportivo, invece, per la Trieste - Opicina Historic, che si terrà il 18-19 e 20 ottobre, gara valida quale terza ed ultima prova dell'Alpe Adria Classic Challenge.
Un percorso interessantissimo per gli appassionati di gare di oggi e di ieri: si arriverà fino ad Abbazia (Croazia) dove le prove si disputeranno su circuito ed a Cividale in alto Friuli; ci sarà in più un prologo in notturna il venerdì 18 ottobre  preceduta dalla gara in combinata vela/auto e da una visita al Museo dl Motorismo triestino.
La partecipazione è limitata a 100 equipaggi.

giovedì 25 ottobre 2012

Trieste-Opicina Historic

Sabato 20 e domenica 21 ottobre è stato un fine settimana di quelli da ricordare per Trieste, che dopo la Barcolana si è ancora una volta unita intorno alle sue tradizioni sportive per la Trieste-Opicina, una gara di automobilismo fra le più impegnative e combattute nel novero delle gare in salita, con la presenza di auto italiane e internazionali. Per la rievocazione storica si è scelto un percorso che in parte ricalca la gara in salita, ma che prosegue fino a Cividale, con prove di abilità alla guida assai originali: prove di regolarità di vario tipo e prove di accelerazione. Al traguardo finale la vittoria è andata a Del Pin, ma per tutti gli ottanta e più partecipanti la soddisfazione di aver partecipato ad una gara ben organizzata e piacevole, divertente ed emozionante, dal percorso ben studiato e con una serie di novità che hanno rivitalizzato le prove di regolarità, solitamente un po' troppo "tutte uguali".

venerdì 21 settembre 2012

Trieste rivela il suo fascino alla prossima Trieste-Opicina


Uno scorcio indimenticabile della città di Trieste è quello che si gode dall’alto, e per abbracciare il magnifico panorama di questa città e del suo golfo vale la pena di andare a percorrere il tragitto della Triestre-Opicina, una gara storica per antonomasia, (la prima edizione data 1911) che rivive oggi ìgrazie al Club dei Venti all’Ora come gara di regolarità per auto d’epoca.
Le salite a Trieste sono memorabili, e quelle che da Trieste portano al borgo sloveno di Opicina (raggiunto anche dal Tram a cremagliera, che supera agevolmente un dislivello non indifferente) sono fra quelle che si ricordano. Strade immerse in una boscaglia ruvida, profumata, che con l’autunno si tinge dei colori del rosso e dell’arancio.
Ma la Trieste-Opicina non si ferma qui: l’edizione di quest’anno (che si terrà il 20-21 ottobre) arriverà fino all’affascinante a cittadina friulana di Cividale (che nel pomeriggio di domenica ospiterà l’arrivo dell’evento) dopo aver attraversato il percorso storico della “Trieste-Opicina” le strade del Carso Triestino, passando per Duino Aurisina e Gradisca d’Isonzo.
Innovativa anche la formula sportiva dell’edizione 2012 della Trieste-Opicina, ispirata allo spirito amichevole dei “Drive it Day” inglesi: in due giorni di festa ci sarà l’impegno di una serie di prove di guida e di abilità che daranno vita ad un evento capace di comunicare, a chi lo seguirà, che la fortuna di possedere un’auto d’epoca si sposa con il piacere di condividere con il pubblico atmosfere, ricordi , cultura e passione.
Prove sempre diverse, come nel prologo di sabato sera con delle manche a due da percorrere a tempo costante autoimposto capaci di garantire divertimento ai guidatori e spettacolo al pubblico, o come in quelle da affrontare nella giornata di domenica dove si susseguiranno settori di precisione arricchiti dal concetto del “no potato sack” dove, prima del passaggio, il navigatore verrà fatto scendere ed il pilota passerà sul pressostato senza il suo prezioso aiuto; ma a completare il tutto ci saranno anche prove di media, di slalom e prove combinate di accelerazione e frenata nella quale, una volta preso il tempo dalla partenza, il concorrente dovrà frenare in un’apposita area senza uscire di un centimetro dalla stessa se non a scapito di pesanti penalità.