mercoledì 24 luglio 2024

DAL 6 ALL'8 SETTEMBRE TORNA LA 'STELLA ALPINA, SARA' SOSTENIBILE E SOLIDALE





Mentre l’elenco iscritti si fa sempre più fitto e ricco di auto storiche straordinarie, la 39^ rievocazione storica della Stella Alpina svela gli ultimi spunti di interesse in vista di venerdì 6 settembre, quando il primo equipaggio prenderà il via da Trento per affrontare l’ormai leggendaria maratona dolomitica. La Stella Alpina è stata una competizione automobilistica disputata dal 1947 al 1955 portando sulle strade del Trentino e sulle sue montagne i più grandi campioni dell’epoca. Voluta, rilanciata e organizzata dall’Automotoclub Storico Italiano, la Stella Alpina è oggi una manifestazione turistico-culturale con prove di regolarità inserite in un affascinante percorso che vuole rendere omaggio ai fasti di una corsa che ha davvero lasciato il segno.
Dal 6 all’8 settembre i mille tornanti delle Dolomiti uniranno la cultura dei motori alle tradizioni e alle bellezze naturalistiche del territorio con l’aggiunta di due ingredienti di altrettanto valore: la sostenibilità e la solidarietà. Infatti, con il numero “1” partirà l’equipaggio di atleti paralimpici formato da Paolo Ioriatti e Gabriele Dallapiccola, campioni internazionali di Wheelchair Curling a bordo della Lancia Fulvia Coupé dotata di comandi manuali e portacolori del progetto ASI Solidale “Classica & Accessibile”. La stessa vettura, inoltre, si farà portatrice di un altro importante messaggio legato alla sostenibilità, perché affronterà l’intero percorso alimentata dal bio-carburante Sustain Classic che ASI ha sperimentato nel corso dell’anno raccogliendo ottimi risultati sia nel complessivo miglioramento delle emissioni, sia sotto il profilo prestazionale.
Grazie alla fondamentale partecipazione di partner sensibili e affezionati alla Stella Alpina – Patrimoni Sella & C., Banca Galileo, Banca Eberhard & Co. (Official Timekeeper della Stella Alpina), Ferrari Trento, Tassoni, Per Te, Mafra e Confezioni Andrea Group – la manifestazione avrà nuovamente un risvolto solidale andando a sostenere una realtà locale impegnata nell’aiuto alle famiglie con bambini affetti da malattie croniche e non. Con l’asta benefica in programma sabato 7 settembre - nella quale verranno messi in palio anche due preziosi cronografi Eberhard Champion V e pregiate bottiglie di Trento doc di Ferrari Trento – verranno raccolti fondi in favore dell’Associazione Bambi di Castello-Molina di Fiemme.
La partecipazione alla rievocazione della Stella Alpina è aperta alle auto storiche suddivise nelle categorie “Legend” (costruite fino al 1955) e “Celebration” (costruite fino al 1974). Venerdì 6 settembre, dalle 10.30 alle 13.30, sono previste le verifiche e gli accrediti all’Aeroporto “G. Caproni” di Trento con buffet di benvenuto per equipaggi e ospiti. Alle ore 15.00, da Piazza Fiera, è in programma la partenza della prima vettura con i successivi passaggi in Val di Cembra, Val di Fiemme e Val di Fassa per raggiungere Canazei.
Sabato 7 settembre, partendo da Canazei, si percorreranno i passi dolomitici resi noti dalla storica Stella Alpina e dalle imprese ciclistiche: il Passo Fedaia, il Colle di Santa Lucia, il Passo Staulanza e, dopo il passaggio a Cortina d’Ampezzo, il Passo Falzarego e il Passo Valparola. Seguirà la sosta pranzo ad Armentarola (Alta Val Badia), quindi di nuovo in viaggio verso il Passo delle Erbe, la Val di Funes, la Val Gardena e il Passo Sella per rientrare a Canazei. Da qui si partirà domenica 8 settembre per ripercorre la Val di Fassa, la Val di Fiemme e la Val di Cembra, raggiungere Baselga di Pinè per una sosta e quindi viaggiare in direzione Trento. Le premiazioni e il pranzo finale saranno a Villa Madruzzo.

martedì 23 luglio 2024

ASI: AL VIA PROPOSTA DI LEGGE SUL TURISMO MOTORISTICO

 

 

L’Intergruppo Parlamentare Amici dei Motori, in collaborazione con Città dei Motori (l’associazione dell’ANCI che raggruppa i Comuni rappresentativi del settore), ha presentato la proposta di legge bipartisan dal titolo “Disposizioni per promuovere lo sviluppo del turismo motoristico”. L’obiettivo - illustrato nella conferenza stampa di mercoledì 17 luglio presso la Camera dei Deputati, dov’è intervenuto anche l’Automotoclub Storico Italiano in virtù di un protocollo di intesa siglato con Città dei Motori – è quello di valorizzare i marchi e i luoghi del motorismo italiano conosciuti e apprezzati in tutto il mondo per favorire il rafforzamento dell’offerta turistica del nostro Paese.
I primi firmatari della proposta di legge sono l’on. Stefano Vaccari (Pd) e il sen. Gianni Berrino (FdI), rispettivamente presidente e vicepresidente dell’Intergruppo Parlamentare Amici dei Motori, accompagnati dall’on. Mauro D’Attis (FI, segretario), l’on. Andrea Dara (Lega) e il sen. Costanzo Della Porta (FdI) dell’Ufficio di Presidenza dell’Intergruppo Parlamentare.
Il Presidente di Città dei Motori e sindaco di Maranello, Luigi Zironi ha voluto porre l’attenzione su “Una proposta di legge che tocca temi fondamentali per un’offerta turistica nazionale e internazionale che punta sulle eccellenze del Made in Italy. Il nostro straordinario patrimonio motoristico, rafforzato dal dialogo con settori consolidati, come quelli legati all’enogastronomia, alla cultura, alle bellezze naturali e all’accoglienza, può diventare sempre più attrattivo e raggiungere gli obiettivi ambiziosi indicati”.
L’onorevole Vaccari ha ricordato che “I marchi del settore motoristico italiano sono conosciuti e apprezzati in tutto il mondo e sono parte fondamentale del Made in Italy e vi è la necessità di valorizzare questa peculiarità stringendo un rapporto più virtuoso e di rete con i luoghi e i territori che ospitano impianti e imprese, avendo a riferimento l’esigenza di uno sviluppo turistico che maggiormente offra servizi integrati tra accoglienza, cultura e tipicità locali”.
Il senatore Berrino ha messo in evidenza che si tratta di “Una proposta innovativa nel panorama turistico italiano per attirare nelle Regioni italiane turisti stranieri e per movimentare ulteriormente il turismo interno”.
Il Presidente ASI, Alberto Scuro, sottolinea quanto “Il motorismo storico è recepito sempre di più come un’opportunità per l’Italia, perché è un patrimonio diffuso che dà vita a fenomeni turistici dal doppio valore. Viaggiare su un veicolo storico significa valorizzare i territori attraversati e generare un grande indotto economico. Un veicolo storico dà valore aggiunto come un’opera d’arte dinamica che tutti ammirano. Con il nostro settore ASI Turismo abbiamo avviato un approccio sistemico in grado di generare circuiti nuovi per valorizzare le vocazioni secondarie dei territori e per contenere il fenomeno dell’overtourism destagionalizzando i flussi. Gli eventi di caratura internazionale che si svolgono in Italia e le oltre tremila manifestazioni organizzate ogni anno dai Club Federati ASI richiamano la partecipazione di collezionisti provenienti dal mondo intero che, attraverso il veicolo storico, scoprono l’Italia e il suo patrimonio storico, artistico e culturale”.

lunedì 22 luglio 2024

PASSANANTE- MOLGORA (FIAT 508) VINCONO LA COPPA D'ORO DELLE DOLOMITI 2024

 


Se il campionato della massima serie del Tricolore di regolarità Classica per auto storiche e moderne di ACI Sport si chiama Grandi Eventi ci sarà pure un motivo, anzi certamente più d’uno. La Coppa D’Oro delle Dolomiti 2024, targata ACI Belluno, presieduta da Lucio De Mori, ha regalato spettacolo ed emozioni in una tre giorni, dal 18 al 21 luglio, dai grandi numeri a partire dal numero dei partecipanti che si attesta agli oltre 90 equipaggi provenienti da ben 10 Paesi. Diciamo subito che a scrivere il proprio nome sull’albo d’oro della competizione sono Mario Passanante e Alessandro Molgora su Fiat 508C della Franciacorta Motori che, con questa vittoria, bissano il successo del 2023 e per quanto attiene alle statistiche, eguagliano Giovanni Moceri che di Coppa D’Oro ne ha già vinte 5! “Sono felice per questo risultato, per i colori della scuderia - ha detto Passanante - e perché vincere la Coppa d’Oro è un motivo di grande orgoglio che condivido con i miei sostenitori e MA-FRA che mi supporta costantemente. E’ stata una gara combattuta, impegnativa ma divertente e rivolgo i nostri complimenti all’organizzazione”. Nei fatti “i pediatri di precisione” Giovanni Moceri e Valeria Dicembre su Lancia Ardea del Classic Team se la sono “giocata” dalla prima all’ultima prova, agguantando sì una meritatissima seconda piazza in Classifica Generale e di 2 Raggruppamento, ma concludendo con uno scarto infinitesimale di 19,70 penalità rispetto a Passanante che sa di derby in salsa sicula. Soprattutto sul finale la rimonta dei coniugi Moceri e Dicembre su Lancia Ardea si è fatta più pressante: “Siamo felici di questo risultato frutto di grande impegno e di esserci confrontati con equipaggi fortissimi e di aver impensierito Passanante e Molgora cui facciamo i nostri migliori auguri per questo meritato risultato”.
Terzo il torinese Alberto Diana ed Alberto Carrotta sempre su Fiat 508C della Promotor Classic che completano anche il podio di 2 Raggruppamento, fermando i crono ad appena 31,79 penalità. Dopo l’uscita di scena di Luca Patron e “Steve Clark” per un problema elettrico alla loro Bentley 3 Litre, la 2^ tappa ha visto uscire di scena altri big del calibro di Francesco e Giuseppe Di Pietra, fuori a causa di un guasto ai freni alla solitamente affidabile Fiat 508C dopo lo scollinamento di Passo Giau.
Autori di una gara senza sbavature Fabio Loperfido ed Alessandro Moretti su Lancia Ardea e per i colori della scuderia del presidente Corrado Corneliani si piazzano ai piedi del podio, davanti al bolognese Alessandro Gamberini e Guido Ceccardi sull’ammiratissima Fiat 514 MM della Promotor Classic che conquistano il primato del Gruppo RC1.
Sesti assoluti e primi di 3 Raggruppamento i coniugi di terra Sarda, Alessandro Virdis e Silvia Giordo che per l’appuntamento ampezzano si sono presentati allo start con un’altra splendida Porsche 356, diversa rispetto a quella solitamente utilizzata bianca, con livrea dei 4 mori, e sempre per i colori del Registro Italiano Porsche.
Certamente più impegnativa e farraginosa da condurre sui passi dolomitici ma con il vantaggio dei coefficiente è la Lancia Spider Casaro del 1928 dei coniugi di Parla Carlo Beccalossi e Marzia Marchioni che si classificano settimi assoluti e secondi di RC1.
In ottava posizione l’emiliano Massimo Zanasi con il presidente del Classic Team Corrado Corneliani su Fiat 508C, che hanno riscontrato problemi di traffico, mentre completano la top ten gli esperti Sergio Sisti ed Anna Gualandi sulla Lancia Lambda Spider Casaro del ‘29 sempre del Classic Team che hanno certamente apprezzato più i percorsi della seconda tappa, rispetto al traffico di Belluno delle prime prove, ottenendo in ogni caso il terzo posto di RC1. Decimi in Classifica Generale sono i piacentini Massimo Bisi e Claudio Cattivelli su Porsche 356 del ‘63 del Registro Italiano Porsche sulla quale salgono sul secondo gradino del podio di 3 Raggruppamento, podio completato da Leandro Gasbarri ed sempre su Porsche 356.  Tra le donne, svetta l’equipaggio dell’Alfa Romeo Giulietta Spider di Cristina e Carla Bellucci della Biella AutostoricheTra le prestigiose fila della Coppa D’Oro delle Dolomiti Legend, confermano il proprio stato di forma i bergamaschi Gianluigi e Federico Smussi su Mercedes CE 300, padre e figlio, che grazie ad una guida redditizia viaggiano facile fino all’ultima prova vincendo per l’appunto la “Legend” ed il Raggruppamento RC5. Ottima la prestazione di Dario Converso e Federica Ameglio della Verona Historic che, con la più piccolina Innocenti Mini Cooper, salgono sul secondo gradino del podio ed ottengono il successo in 4 Raggruppamento, precedendo la bella BMW 2002 Turbo di Eugenio Fani con Yulia Karakulova che completano il podio dell’assoluta e di RC4 .Tra le donne, svetta l’equipaggio dell’Alfa Romeo Giulietta Spider di Cristina e Carla Bellucci della Biella Autostoriche.

Nel Tributo Coppa D’Oro delle Dolomiti, gara riservata cioè alle meravigliose supercar che hanno incantato il pubblico tanto a Cortina quanto sui passi dolomitici, vincono i mantovani plurivincitori della Mille Miglia sia tra le storiche che tra le moderne, Giordano Mozzi e Stefania Biacca su Ferrari F458 Spider: “Felicissimi del risultato che condivido a pieno titolo con mia moglie che vanta un palmares di primissimo piano” - ha detto Mozzi. In seconda posizione i coniugi toscani di Lucca Fabio Vergamini ed Anna Maria Fabrizi su Ferrari 488 GTB che hanno definito la loro prestazione e l’appuntamento ampezzano come “Una gara piacevole”. Terzi gli esperti regolaristi Fabrizio Macario e Giovanna Di Costanzo su Ferrari 488 Pista del Ferrari Club Italia. Tra le ladies, svettano divertite Vania Parolaro e Ornella Pietropaolo su Porsche 911 Carrera 4S.
La Coppa D’Oro delle Dolomiti assegna anche i prestigiosissimi riconoscimenti per il Concorso d’Eleganza, 1ª classificata: Ferrari 166 Mille Miglia del 1950 Fukuda Hiromichi e Sugiura Yasuyuki
Tra gli altri, il volante di quest’auto da corsa è stato in mano a piloti come Taruffi, Serafino e Ascari. L’appuntamento con il campionato Italiano Grandi Eventi rinnova con l’ultima prova stagionale in occasione della Targa Florio Classica in programma in Sicilia dal 10 al 13 ottobre tra gli affascinanti monumenti e alla Corte di Federico Secondo dove gli equipaggi vivranno un’ospitalità da “Mille e una notte”.


mercoledì 17 luglio 2024

ARRIVANO I GRANDI SHOW DELL'ASI, E PESARO SARA' CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA 2024


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utte le Commissioni ASI sono al lavoro da mesi per l’organizzazione dei grandi “show” tematici in programma a settembre e ottobre. Il primo è l’ASI MiliShow del 7-8 settembre, con decine di veicoli storici militari di ogni epoca e tipologia che confluiranno a Pistoia, sulle tracce della “Linea Gotica” risalente alla seconda guerra mondiale: il blocco difensivo dell’esercito tedesco che tagliava in due l’Italia dal Tirreno all’Adriatico per fermare le truppe alleate. ASI MiliShow, sempre molto affasciante agli occhi del pubblico, valorizza la storia e la grande varietà di quei veicoli che, seppur in contesti tutt’altro che felici, hanno lasciato un’importante eredità tecnologica. Dopo il “MiliShow” ci si sposterà nel Lazio, il 14 e 15 settembre, per l’altrettanto interessante e variegato ASI Transport Show dedicato al mondo dei veicoli utilitari. Il “centro logistico” sarà a Nepi, con le sue fonti ed i suoi siti storici, ma i camion e le corriere storiche si sposteranno anche a Tuscania e Tarquinia per poi concludere al Museo dell’Aeronautica Militare di Vigna di Valle. Anche questo settore mostra al grande pubblico i veicoli che hanno segnato le tappe fondamentali nell’evoluzione del trasporto su strada di merci e persone: mezzi che, almeno quanto l’automobile, sono stati protagonisti dello sviluppo industriale, economico e sociale del XX secolo. Con un salto indietro nel tempo di oltre cento anni, il 21 e 22 settembre sarà il momento del primo ASI Veteran Show dedicato ai veicoli costruiti prima del 1919, generalmente definiti “centenari”, con partenza da Castiglione delle Stiviere e tappe a Montichiari, Desenzano del Garda e Valeggio sul Mincio. Un evento nell’evento è poi previsto al Parco Sigurtà con la rassegna “Viaggio nel tempo” e, al termine, rientro a Castiglione delle Stiviere attraversando Cavriana e Solferino. Naturalmente a passo lento e traballante a bordo delle scoppiettanti ma sempre arzille “centenarie”. Il mese successivo, dal 18 al 20 ottobre, eccoci allo “show degli show” per contribuire al ricco calendario di iniziative nel calendario di Pesaro Capitale Italiana della Cultura 2024. Anche il motorismo storico è cultura e l’ASI Show che si terrà nella città di Giacomo Rossini ne darà dimostrazione allestendo un grande museo a cielo aperto affacciato sul lungomare dove campeggia uno dei simboli di Pesaro, la Sfera Grande di Arnaldo Pomodoro. Sarà esposta una selezionata rappresentanza di ogni tipologia di veicoli storici e, in contemporanea, si svolgerà l’ASI AutoShow con un programma dinamico alla scoperta del territorio.

martedì 16 luglio 2024

AL CONCORSO DI ELEGANZA SAN PELLEGRINO TERME VINCE UNA BENTLEY SPEED SIX DEL 1939


Non poteva avere finale migliore che nella corte di uno degli edifici più iconici e rappresentativi del Liberty e dell’Art Deco italiani, il Grand Hotel di San Pellegrino Terme: proprio qui, infatti, all’ombra della sua magnificente facciata sul fiume Brembo, domenica 14 luglio si è chiusa la 14^ Edizione del Concorso di Eleganza Città di San Pellegrino Terme, organizzato dal Club Orobico Auto Moto Epoca di Pedrengo (BG) e inserito nel prestigioso ASI Circuito Tricolore per promuovere il turismo e la cultura italiani a bordo di mezzi storici sull’intero territorio. Fra i numerosi premi assegnati, il più importante è sicuramente il Best of Show, che incorona un’auto e una moto quali reginette del Concorso. Nell’edizione 2024 le più belle sono state la Bentley Speed Six del 1930 di Diego Ribadeneira e la Peugeot MD del 1912 di Simone Noè. Due Alfa Romeo, la 6C 2500 Cabriolet del 1949 di Maria Laura Luraghi e la 6C 2300 B Mille Miglia Berlinetta del 1937 di Stefano Valente, si sono aggiudicate i premi come migliori anteguerra con carrozzeria aperta e chiusa. Nelle categorie “6-8-12 cilindri di fascino” aperta e chiusa si sono imposte la Lancia Aurelia B24 Spider del 1955 di Fabrizio Fabbri e la Dino 246 GTS del 1971 di Ugo Amodeo. Per quanto riguarda le moto, sono stati assegnati i riconoscimenti di categoria alle migliori degli anni ’20, la Ner-A-Car II serie di Enrico Passeri, degli anni ’30, la Sarolea 32R di Lorenzo Barba, degli anni ’50, la BMW R25/2 di Raffaella Michelini; Miglior conservato la Benelli Tipo Signora del 1926 di Paolo Fontana e miglior restauro la Moto Guzzi Sport 14 del 1930 di Luciano Gugiatti. Infine, il Concorso di San Pellegrino si rivela sempre più una kermesse inclusiva e aperta a tutti gli appassionati che hanno partecipato gratuitamente al Fuori Concorso, mettendo in esposizione le proprie vetture e moto. Fra queste si sono aggiudicate il “Trofeo Glasurit Miglior Verniciatura” una Lambretta 150 D del 1956 e una Alfa Romeo Giulietta Spider del 1958. Alla premiazione era presente il presidente dell’Automotoclub Storico Italiano, Alberto Scuro, che si è complimentato con il Club Orobico per “l’impatto e l’importanza sempre più internazionali che il Concorso di San Pellegrino riveste. Sposare poi la bellezza di questi mezzi con il Grand Hotel della città in piena rinascita, è la testimonianza più limpida di ciò che l’ASI intende fare col Circuito Tricolore: promuovere un turismo lento e consapevole fra i gioielli noti e meno noti del nostro Paese”. L’evento ha preso vita venerdì 12 con le moto, che non si sono fatte spaventare dalla bufera di grandine che ha colpito la zona a poche ore dalla partenza, e hanno lasciato San Pellegrino in direzione Val Taleggio, Valle Imagna e l’arrivo a Selvino. Di grande pregio le due ruote partecipanti: molte italiane come Frera, Bianchi, Moto Guzzi, Della Ferrera, Benelli e altrettante straniere quali Peugeot, Triumph, Harley Davidson, Sarolea, Hubert, LSN, BSA, Ner-A-Car, Phanter, Miller, Ariel, Indian, René Gillet, Matchless, BMW. Sabato 13 luglio, invece, 45 splendide auto si sono schierate sul prato all’italiana della settecentesca Villa Gromo, a Mapello. Il parterre ha visto ben quattro vetture con più di un secolo di vita – una De Dion Bouton G 4½ HP del 1901, una Aster Cabriolet del 1902, una Hupmobile Twenty del 1909 e una Maxwell Special del 1912 – sette MG costruite tra il 1930 e il 1964, in occasione del centenario del Marchio inglese (premiata la “A” del 1957 condotta Gianpiero Biasia) e ben sei Mercedes-Benz 300 SL, quattro mitiche “ali di gabbiano” e due stupende Roadster: costruite tra il 1954 e il 1961, hanno degnamente festeggiato le 70 splendide primavere del modello. Una di queste, del 1955 e portata dal collezionista Alberto Cefis, ha conquistato lo speciale Trofeo Car & Classic, mentre quella di Alberto Bombassei ha guadagnato il premio di categoria. Domenica 14 luglio, le auto sono state esposte nella corte del Grand Hotel di San Pellegrino ma l’evento è stato comunque totalmente gratuito e aperto al pubblico, che ha anche potuto seguire la sfilata e le premiazioni del Concorso di Eleganza. 
Le ultime tre tappe di ASI Circuito Tricolore 2024 sono in programma dal 23 al 25 agosto con la rievocazione del "Circuito Chienti e Potenza" (Marche), dal 27 al 29 settembre con il "Giro della Valle del Liri" (Lazio) e dal 3 al 6 ottobre con il "Gran Tour dell'Elba (Toscana).


domenica 14 luglio 2024

IL 28-29 SETTEMBRE TORNA LA PARMA-POGGIO DI BERCETO


Si correrà il 28-29 Settembre la Parma-Poggio di Berceto 2024, manifestazione automobilistica di regolarità per auto storiche organizzata dalla Scuderia Parma Auto Storiche. L’edizione 2024 della Parma-Poggio di Berceto avrà il Patrocinio della Provincia di Parma, dei Comuni di Collecchio, Sala Baganza, Fornovo di Taro, Terenzo, Berceto e dell’A.S.I. Associazioni Sportive Sociali Italiane.
Come ricorda Federico Pirotti neo componente del Comitato organizzatore: “E’ del 1913 la prima gara disputata sul bellissimo percorso della Parma-Poggio di Berceto, una delle nostre più “antiche” competizioni, che inizia il suo Albo d’Oro con i bei nomi di Giovanni Marsaglia e dell’Aquila Italiana. La prima edizione della Parma-Poggio di Berceto viene disputata il 28 settembre 1913. L’idea di organizzare una corsa automobilistica da inserire nei festeggiamenti per il Centenario Verdiano, che si teneva nel settembre di quell’anno, fu di un gruppo di pionieri dello sport motoristico parmense riuniti nella Società Pro Parma. Nel corso della sua gloriosa storia si sono disputate ventuno edizioni di velocità, quindici dal 1913 al 1955 sul tratto Parma-Poggio di Berceto e sei edizioni, dal 1962 al 1975, sul tratto Fornovo-Monte Cassio. Si sono cimentati piloti di fama internazionale quali Giuseppe Campari, Antonio Ascari, Luigi Villoresi ed Enzo Ferrari che nel 1919, poco più che ventenne, scelse la Parma-Poggio di Berceto come esordio nel mondo delle competizioni, sedendo al volante di una CMN. Arrivò undicesimo assoluto e quarto di categoria. Vinse Antonio Ascari su Fiat in 38’ 11” 1/5, alla media di km 83,275.”
Il programma dell’edizione 2024 prevede le verifiche sportive e tecniche sabato 28 Settembre dalle ore 8.15 alle ore 12.15 alla Rocca di Sala Baganza in provincia di Parma. La partenza del primo concorrente è prevista sabato 28 Settembre dalle ore 14.01 dalla Rocca di Sala Baganza e l’arrivo domenica 29 Settembre dalle ore 13.30 alla Corte di Giarola, Collecchio.
Il percorso prevede il passaggio per i comuni di Sala Baganza, Boschi di Carrega, Talignano, Gaiano, Fornovo di Taro, Terenzo, Cassio, Berceto e Collecchio.
Sabato 28 Settembre prenderà il via, alle ore 14.01, il CIRCUITO DI PARMA - Trofeo Fontana, manifestazione nella manifestazione, con 30 prove di regolarità, che porterà i concorrenti da Sala Baganza a Fornovo di Taro e successivamente ancora alla Rocca di Sala Baganza. Domenica 29 Settembre il via dalla Rocca di Sala Baganza per un percorso totale di 150 km, con 42 prove di regolarità che consentirà ai partecipanti di ripercorrere il tracciato della leggendaria corsa in salita.
La Parma-Poggio di Berceto 2024, oltre alle prove di regolarità, proporrà anche un importante Concorso di Eleganza in forma dinamica. Quest’anno, inoltre, è stato istituito uno speciale tributo alle auto del marchio Alfa Romeo.

venerdì 12 luglio 2024

AL VIA IL 28° ALPI ORIENTALI RALLY HISTORIC

 



Archiviato l’appuntamento piemontese del 13° Rally Lana Storico dello scorso giugno, i principali protagonisti del Campionato Italiano Rally Auto Storiche 2024 si spostano in Friuli-Venezia Giulia dove andrà in scena il 28° Alpi Orientali Rally Historic, gara valida come sesto round della serie nazionale. A fare da sfondo alla due giorni organizzata da Scuderia Friuli ACU sarà la suggestiva località di Cividale del Friuli, polo logistico della manifestazione, che accoglierà gli equipaggi tricolore pronti a destreggiarsi lungo le prove di “Trivio-Stregna”, “Valle di Soffumbergo” e “Canebola-Masarolis” tra sabato 13 e domenica 14 luglio, per un totale di otto tratti cronometrati spalmati lungo 91 chilometri. Diversi gli iscritti che prenderanno parte alla competizione friulana e che si sfideranno nei rispettivi raggruppamenti, gruppi e classi, affiancati anche dai concorrenti della Coppa Rally di Zona 5, in corsa per il 59° Rally del Friuli-Venezia Giulia.
Lo scorso anno ad aggiudicarsi la vittoria assoluta del 27° Alpi Orientali Rally Historic fu l’equipaggio su Porsche Carrera RS di 2°Raggruppamento composto da Matteo Musti e Marsha Zanet, seguiti dalle altre due Porsche di Da Zanche-Lizzi e Melli-Nobili. Il primato nel 3°Raggruppamento andò a Mannino-Giannone su Porsche 911 SC, mentre Wolfgang e Paul-Marc Nehse e Parisi-D’Angelo trionfarono nel 4° e nel 1°Raggruppamento rispettivamente su BMW M3 E30 e Porsche 911 S.
CALENDARIO CIR AUTO STORICHE 2024: 1-2 marzo 14° Historic Rally delle Vallate Aretine | 19-20 aprile 7° Rally Internazionale Storico Costa Smeralda | 9-11 maggio Targa Florio Historic Rally | 31 maggio-1° giugno 12° Valsugana Historic Rally | 20-21 giugno 13° Rally Lana Storico | 12-13 luglio 28° Rally Alpi Orientali Historic | 26-29 settembre XXXVI Rallye Elba Storico | 18-19 ottobre 39° Sanremo Rally Storico

giovedì 11 luglio 2024

AYRTON SENNA FOREVER, SUPERATI I 100 MILA VISITATORI

 






Oltre 100 mila persone hanno già visitato AYRTON SENNA FOREVER, la mostra più completa mai dedicata all'uomo che ha cambiato per sempre la storia della Formula 1, inaugurata al MAUTO il 24 aprile scorso. In esposizione, oltre a 11 monoposto "millesimate" – vetture che hanno realmente corso e vinto con Senna al volante – anche tute, caschi, fotografie, filmati, pubblicazioni e memorabilia.
A questo straordinario risultato si aggiungono gli oltre 500 partecipanti ai Senna Talk, durante i quali il curatore Carlo Cavicchi dialoga con chi ha conosciuto e seguito da vicino Ayrton, per ricostruire le imprese sportive e i tratti umani di un mito senza tempo
Grazie a questa risposta del pubblico, il MAUTO ha deciso di prorogare la data di chiusura della mostra dal 13 ottobre al 3 novembre 2024.

mercoledì 10 luglio 2024

ASI E MONTEREY MOTORSPORT FESTIVAL INSIEME PER PROMUOVERE IL MOTORISMO STORICO ITALIANO E IL MADE IN ITALY

 


L'ASI – Automotoclub Storico Italiano e il MMF - Monterey Motorsports Festival annunciano un accordo di collaborazione per promuovere il motorismo storico italiano – settore ormai riconosciuto come espressione del Made in Italy - presso gli appassionati delle due e quattro ruote durante la Monterey Car Week, che a metà agosto raduna il meglio del collezionismo mondiale nella nota località californiana. Il Monterey Motorsports Festival avrà luogo dunque con il patrocinio dell’ASI.Nato nel 2023, il Monterey Motorsports Festival si è subito distinto per la sua formula innovativa e dinamica. Fondato da Paolo Manca, imprenditore italiano da questi vent’anni operante nella contea di Monterey, il MMF si svolgerà quest’anno sabato 17 agosto dalle 14 alle 22 e proporrà al pubblico il meglio del panorama a due e quattro ruote. Paolo Manca, presidente del MMF – Monterey Motorsports Festival: “Il nostro evento è aperto a tutti i brand, di ogni nazionalità, ed è naturale che l’Italia svolga un ruolo di primo piano, proprio per il patrimonio storico e attuale che la vede protagonista in fatto di design e realizzazione di auto e moto che sono vere e proprie opere d’arte. La nostra formula – primo evento aperto anche la sera, primo evento rivolto espressamente anche ai giovani, primo evento in una struttura estremamente versatile come la fiera di Monterey – è ideale per avvicinare il valore della tradizione con le tendenze e i desideri dei collezionisti di oggi e domani.”Alberto Scuro, presidente dell’ASI: “L’ASI ha tra le sue missioni la promozione del motorismo storico e del Made in Italy anche all’estero, dove sono tantissimi gli appassionati dei nostri marchi e della nostra storia, e abbiamo individuato nel MMF – Monterey Motorsports Festival l’evento con un grande potenziale per avviare una serie di attività come la promozione delle tante iniziative dei club federati ASI, tra cui gli eventi di ASI Circuito Tricolore. ASI darà il suo supporto per favorire la presenza di vetture di prestigio e personaggi dell’automobilismo storico italiano al MMF, che a sua volta diventerà vetrina per il Made in Italy del motorismo storico.” La collaborazione tra ASI e MMF è stata siglata in occasione dell’inaugurazione della mostra “Gli scultori della velocità” nella sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy a Roma da Alberto Scuro e da Raffaello Porro, direttore Marketing e Comunicazione del MMF, che commenta: “Ringrazio il Presidente Scuro per la fiducia. Oggi poniamo le premesse per una collaborazione vincente a beneficio di entrambe le realtà e degli appassionati del motorismo storico italiano e del Made in Italy.”

 
CHE COSA È IL MMF
In programma durante la Car Week 2024, il 17 agosto 2024, il Monterey Motorsports Festival di Monterey, in California, promette un'esperienza indimenticabile per gli appassionati di auto e i visitatori. L'evento presenterà una serie di veicoli classici e moderni, tra cui modelli rari ed esotici provenienti da tutto il mondo, integrati da eventi aeronautici unici.
Presidente e proprietario di MMF è l'imprenditore italiano Paolo Manca, giunto in California 18 anni fa e oggi a capo di una serie di aziende nell'area della baia di Monterey con circa 70 dipendenti. 70 dipendenti. Dall'aprile 2024, la MMF conta sull'esperienza di Raffaello Porro come direttore marketing e comunicazione.
Collaborando con l'assicurazione Hagerty, le aste Mecum, l'evento Motorlux e molte organizzazioni locali, il MMF è fortemente posizionato nel programma della Monterey Car Week.
I partecipanti avranno l'opportunità di esplorare un ampio spettro di meraviglie automobilistiche, dalle ultime proposte dei principali produttori ai tesori d'epoca risalenti ai primi anni del 1900. Il festival presenterà una gamma diversificata di veicoli, garantendo uno spunto per ogni interesse.
Il Monterey Motorsports Festival non si limita alle esposizioni statiche, ma offre attività interattive come simulatori di gara, dimostrazioni di wrap di veicoli, esposizioni di fuoristrada, intrattenimento dal vivo e una varietà di opzioni gastronomiche, che lo rendono una meta di grande attrattiva per chiunque sia appassionato del mondo automobilistico.
Aperto dalle 14.00 alle 22.00, l'evento si prolunga fino a sera con "MMF Under the Lights", con visioni notturne, esibizioni dal vivo, gruppi di ballo, punti di ristoro e bar all'aperto (solo con carta di credito), creando un'atmosfera vibrante anche dopo il tramonto.
Durante la giornata, gli ospiti potranno confrontarsi con un'ampia gamma di rappresentanti del settore, dalle case automobilistiche ai concessionari, dai proprietari di officine artigianali agli esperti di tecnologia, per approfondimenti sul mondo dell'automobile attraverso interviste e panel.
Il festival offre anche una serie di attività adatte a tutte le età, tra cui simulatori, videogiochi, installazioni dal vivo e aree interattive ispirate agli sport motoristici, garantendo un'esperienza coinvolgente sia per gli adulti sia per i bambini.
Impegnato a favore della comunità locale, il Monterey Motorsports Festival destina una parte dei suoi proventi a organizzazioni benefiche locali, sottolineando il suo spirito filantropico.
Il Monterey County Fairgrounds & Events Center, con i suoi 90.000 metri quadrati (13 campi da calcio), offre otto facili accessi distinti, un ampio parcheggio e una disposizione flessibile per soddisfare le diverse esigenze di espositori e ospiti, rendendolo il luogo ideale per un evento di questa portata, inclusi test drive per clienti e giornalisti.
 

martedì 9 luglio 2024

LA MAGIA DELL'ABRUZZO INCANTA L'ASI CIRCUITO TRICOLORE

 

 

Le più belle strade d'Abruzzo hanno ospitato la 14^ tappa di ASI Circuito Tricolore, la serie nazionale (patrocinata dai Ministeri della Cultura e dei Trasporti, ANCI e Stati Generali del Patrimonio Italiano) dedicata alla valorizzazione dei territori italiani con l’utilizzo di auto e moto storiche. L’abbinamento proposto dall’Abruzzo Drivers Club non ha deluso le aspettative neanche questa volta grazie al suo doppio evento intitolato “Abruzzo Gran Tour – Circuito di Avezzano”.
Una vera maratona iniziata il 3 luglio con la partenza degli equipaggi da Avezzano per la scalata al Gran Sasso, la successiva discesa verso la costa e l’arrivo di tappa a Francavilla al Mare. Il “Gran Tour” è quindi proseguito con l’escursione nel caratteristico centro storico di Guardiagrele, con la sosta panoramica all’Abbazia di San Giovanni in Venere e con il ritorno a Francavilla al Mare attraversando Ortona, con il suo Castello Aragonese, e potendo ammirare la caratteristica Costa dei Trabocchi. La terza tappa ha riportato gli equipaggi verso Avezzano, nel cuore della Marsica, con la salita al Monte Maiella (con il suo Parco Nazionale) attraverso il Passo Lanciano e le successive soste nei borghi di Raiano e Collarmele. Un altro storico e incantevole borgo, quello di Tagliacozzo (con tanto di concerto lirico nel Teatro Talia), ha ospitato le oltre ottanta auto storiche durante il più breve tour di sabato 6 luglio, prima del gran finale con il “Circuito di Avezzano” disputato in notturna sulle strade del centro cittadino con l’ormai immancabile bagno di folla.
Una madrina d’eccezione, l’attrice e presentatrice televisiva Adriana Volpe, ha contribuito a rendere ancora più magica e sfavillante la passerella delle auto aperta dal Presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, dal Sindaco di Avezzano, Giovanni Di Pangrazio, dall’Assessore Regionale, Mario Quaglieri, dal Presidente dell’ASI, Alberto Scuro, e naturalmente dal “patron” dell’evento Felice Graziani. Come speciali “apripista” del “Circuito” si sono esibiti i “bikers” del Gruppo ASI Moto Centenarie in sella a una dozzina di rombanti esemplari degli anni ’20 e ’30.
“L'Abruzzo Gran Tour e il Circuito di Avezzano – ha confermato il Presidente Marsilio - rappresentano una realtà consolidata della nostra Regione e sono appuntamenti immancabili dell’estate abruzzese. Inoltre, con così tanti equipaggi stranieri al via, possiamo godere di una straordinaria visibilità internazionale, esportando quel senso di magia che nasce dalla possibilità di sperimentare luoghi evocativi in un territorio ristretto tra mare e montagne”.
Il parco auto al via di “Abruzzo Gran Tour – Circuito di Avezzano” diventa di anno in anno sempre più ricco e qualificato. A partire dalle prestigiose “anteguerra” degli anni ’20 e ’30 (Bugatti, Bentley, Maserati, Alfa Romeo, Salmson, Mercedes-Benz), seguite dalle agili “barchette” degli anni ’50 e ’60 (Osca, Gilco, Stanguellini, Taraschi, Cisitalia), che all’epoca formavano la schiera delle vetture “Sport” utilizzate nelle competizioni di ogni tipo; e ancora, gli intramontabili classici della “dolce vita” con in testa le varie Jaguar, Ferrari, Porsche, Lancia, MG, Austin Healey.
Le premiazioni finali hanno celebrato i vincitori delle prove di regolarità, con il podio formato da Pastore-Pastore su Alfa Romeo Giulia Spider del 1963, Di Lorenzo-Colucci su Osca Maserati 372 F2 del 1953 (vincitrice anche della classifica femminile) e Rossetto-Norbiato su MG A del 1959.
Tra i premi speciali si segnalano la Coppa Di Lorenzo vinta da Raffaele Barletta su Monaci 8C del 1952, il Trofeo Micangeli a Dario Bove su Austin Healey 100 BN 2 del 1952, il Trofeo Strada dei Parchi a Massimiliano Paglione su Bugatti Tipo 37 del 1927, il Trofeo Mafra a Daniele Turrisi su Fiat 508 Coppa d’Oro del 1935, il Trofeo Glasurit a Roberto Begliomini su Cisitalia del 1952, il Trofeo Car & Classic a Stefano Landi su Maserati Tipo 26 del 1926.
Infine, i partecipanti stranieri sono stati nominati “Ambassador” dell’evento, portando un po’ di Italia, un po’ di Abruzzo e un po’ di ASI Circuito Tricolore in tutta Europa, in Giappone e persino in Australia.
Archiviato l’Abruzzo Gran Tour – Circuito di Avezzano, ASI Circuito Tricolore torna al nord con il Concorso d’Eleganza di San Pellegrino Terme organizzato dal Club Orobico Auto Moto d’Epoca dal 12 al 14 luglio.

lunedì 8 luglio 2024

I SICILIANI INDELICATO (A112) DELLA ROVIGO CORSE VOLANO ALLE MILLE CURVE

  

 




Maurizio e Pietro indelicato su Autobianchi A112 della Rovigo Corse vincono la 19^ edizione de La Millecurve, ottavo appuntamento del Campionato Italiano Regolarità Auto Storiche CIREAS, andato in scena in questo fine settimana nell’Avellinese. I siciliani hanno vinto con una media “importante” di 1,9. La gara organizzata dalla ASD MilleCurve - Club Autostoriche Avellino, coordinata dall’instancabile Franco Vigilante e dal suo team e con il supporto di Automobile Club Avellino, si è disputata nei saliscendi della verde Irpinia in un clima tipicamente estivo con 37 equipaggi al via e con la direzione di gara di Massimo Minasi.
“Un fine settimana molto positivo - hanno dichiarato i campobellesi Indelicato - anche in ottica campionato: abbiamo rafforzato la testa della Classifica RC4 e ci siamo avvicinati sempre più alla classifica generale, siamo stati secondi della Power Stage, di conseguenza è stato un vero colpaccio, primi anche in Coppa Italia di Zona 3. Siamo molto soddisfatti”.
Secondi a soli 41,84 penalità sono ancora due siciliani, ovvero Francesco e Giuseppe Di Pietra su Fiat 508 C della Franciacorta Motori sempre precisi sui pressostati, sulla quale ottengono il primato di RC2: “Ci siamo divertiti anche grazie ad un servizio di cronometraggio eccellente ed una direzione di gara che ha messo tutti i concorrenti nella condizione di disputare una gara senza intoppi e in totale sicurezza”.
Completano il podio i bergamaschi Vincenzo Bertoli e Doriano Vavassori sulla Fiat 508 Balilla della Franciacorta Motori. Rammarico per Francesco Gulotta e Paolino Messina appiedati dalla loro Autobianchi Y10 a causa di un guasto elettrico allo spinterogeno che ha bruciato la centralina proprio mentre i due portacolori della FM stavano effettuando una progressione impressionante, rimontando e sopravanzando gli Indelicato. In ogni caso soddisfazione per Gulotta della coppa Under 30 ed il primato in RC5 in Power Stage. Ai piedi del podio Generale ma primi di RC5, sono i coniugi Andrea Malucelli e Monica Bernuzzi sulla redditizia Fiat Duna 70, quinti Flavio Renna e Paolo Abalsamo su A112 del Classic Team (secondi di RC4), seguiti da Claudio Lastri e Walter Pantani su Alfa Romeo Giulia Nuova Super del ‘75 con la quale completano il podio della RC4.
Settima piazza Generale e primato di RC3 per il siciliano Mario Passanante, navigato come sempre dal presidente della FM Franciacorta Motori Alessandro Molgora sulla Fiat 1100/103, scivolato indietro a causa di una incongruenza della strumentazione che ha costretto l’equipaggio ad improvvisare su alcune prove, sostituendo in corsa lo strumento.
“Facciamo un plauso a Direzione Gara e cronometristi - ha detto Passanante - molto competenti. Ringraziamo il direttore per la lungimiranza nel ritardare la partenza di 20 minuti prima di affrontare le prove sulla salita del santuario Montevergine, per averci così evitato traffico e rischi a causa dei numerosissimi mezzi in discesa a quell’ora dal santuario”. Passanante e Molgora vincono la Power Stage, la spettacolare prova di abilità su 3 pressostati che contribuisce al punteggio in Campionato. Secondi sono gli Indelicato. Ottavi sono Francesco Commare, navigato in questo weekend dal giovanissimo locale Fiorentino Vigilante su A112 Elegant di RC4 sulla quale ottengono anche la terza piazza della Power Stage: “La salita di Montevergine - ha detto Commare - vale tutta la gara. Speriamo il prossimo anno di fare queste prove totalmente in notturna per esaltare queste prove così tecniche, divertenti e impegnative. Abbiamo goduto di paesaggi incredibili come i passaggi su Monte Marano che con i suoi cambi di luminosità dovuti alla folta vegetazione, ci hanno costretti ad accendere illuminazione interna ed esterna per vedere note e tubi”.Completano la top ten Guido Barcella e Ombretta Ghidotti, in gara stavolta su A112 Abarth, anziché con la sempre redditizia, anche in termini di coefficiente Fiat 508C, ed il presidente della Rovigo Corse Diego Verza con Sandro Buranello, decimi su A112 Abarth e secondi di RC5 che grazie al successo degli Indelicato, rafforza il bottino della scuderia polesana in ottica Tricolore.
Tra le scuderie per l’appunto, allunga il primato la Franciacorta Motori, mentre la Classifica femminile sorride a Gaetana Angino ed Enrica Russo su A112 Abarth del Classic Team.
Memorial Luigi Pirone e Memorial Lombardi sono stati vinti dal campano Pino Maccario e Mariangela Preziosi su A112 della Scuderia Nettuno.
“Oltre a ringraziare gli equipaggi che ci hanno onorato della loro presenza - ha detto Franco Vigilante - voglio ancora esprimere la mia gratitudine all’Amministrazione Comunale di Atripalda nelle persone del sindaco Paolo Spagnuolo e dell'assessore Gianna Parziale”. Una gara che ha regalato agonismo, emozioni e colpi di scena in un clima praticamente estivo, bene organizzata e ben diretta che vorrà rinnovare il suo appuntamento al 2025.



sabato 6 luglio 2024

RALLY ELBA STORICO, IL PROGRAMMA DELLA GARA

  


E’ stato diffuso il programma di gara del XXXVI Rallye Elba Storico-Trofeo Locman Italy, previsto per il 27–28 settembre prossimi. La macchina organizzativa di Aci Livorno Sport sta lavorando con impegno e passione per allestire un evento che possa rimarcare il proprio status di riferimento del Campionato Europeo e italiano di auto storiche. Validità europea e due titolazioni “tricolori, sono il “pacchetto” proposto dall’edizione duemilaventiquattro dall’iconica competizione elbana, iscritta a calendario quale settima prova del FIA European Historic Rally Championship e settima anche del Campionato Italiano Rally Autostoriche (CIRAS). Ad esse sarà affiancato l’immancabile appuntamento del “Graffiti”, valido anche in questo caso come settima delle nove prove a calendario del “tricolore” Rally Autostoriche di Regolarità.Vi saranno poi le altre validità “promozionali”, come il Trofeo A112 Abarth, il Memory Fornaca e la Michelin Historic Rally Cup, oltre a quella del Campionato Sociale ACI Livorno. Confermato quindi nella sua classica collocazione al ter­mine dell'estate, adeguata a favorire l'allunga­mento della stagione turistica sull'isola, il Rallye storico torna sulla scena internazionale con una veste in parte rivista, sempre confortato dal convinto sostegno confermato dalle Amministrazioni locali. Proprio sulla spinta del guardare avanti insieme all’intera comunità elbana, l’edizione duemilaventiquattro viene proposta con alcune novità sulla logistica, spostata a Lacona (comune di Capoliveri) nella esclusiva location dell’Uappala Hotel Club Lacona, dove avranno sede la Direzione Gara, la Segreteria e la sala stampa. All’interno delle sue strutture si svolgeranno la consegna del materiale di gara ai concorrenti oltre alle verifiche sportive e tecniche ante-gara. Inoltre, il parcheggio lato mare dell’hotel accoglierà i primi due riordinamenti ed il parco chiuso di fine prima tappa, mentre l’area del parco assistenza, come nelle ultime due edizioni, sarà realizzata a Capoliveri in Viale Australia e parcheggi limitrofi. Sul piano sportivo, le due tappe di gara, che saranno rese note a breve, sono state disegnate sulla scorta della tradizione, di certo saranno sfide di elevato livello tecnico, pronte a consolidare l’elevata qualità offerta nelle edizioni passate. La competizione partirà, come lo scorso anno, da Porto Azzurro sulla Banchina IV novembre mentre l’arrivo sarà situato nel centro di Capoliveri ed il primo momento ufficiale sarà l’apertura delle iscrizioni, prevista per domenica 11 agosto, con chiusura mercoledì 11 settembre.

CAMPIONATO ITALIANO REGOLARITA' AUTOSTORICHE, AL VIA AD AVELLINO LA 19^ MILLE CURVE


Per il suo ottavo appuntamento stagionale il Campionato Italiano Regolarità Auto Storiche CIREAS fa tappa in Campania, ad Avellino nella Verde Irpinia in occasione della “classica” del girone Sud, La Mille Curve, gara giunta alla sua diciannovesima edizione, coordinata dal team dell’instancabile Franco Vigilante. Sono 37 i partenti, su 41 verificati che questa mattina hanno lasciato il Grand Hotel Irpinia di Mercogliano, quartier generale della competizione, dove si sono svolte le verifiche, per presentarsi alla partenza in Piazza Umberto I ad Atripalda, “comune di cui ringrazio la disponibilità dell’amministrazione per averci messo a disposizione il centro cittadino” - ha detto Franco Vigilante in partenza. Di Fatto una folta schiera di curiosi e appassionati ha ammirato le vetture ferme prima del via della prima prova, ovvero la Power Stage Classic, la tradizionale prova spettacolo su tre pressostati i cui risultati fanno punteggio in classifica di Campionato.
Molto apprezzata dagli equipaggi presenti, tra i quali molti degli habituè delle parti alte della classifica, la formula della gara nella giornata del sabato che consente agli equipaggi di utilizzare la giornata di domenica, dopo la cerimonia di premiazione che è in programma alle ore 9.00, di poter far rientro a casa senza sottrarre tempo al proprio lavoro già nella giornata di lunedì.
Il percorso. Partiti da Atripalda, antico insediamento che in età romana assunse importanza strategica all’epoca della costruzione della via Appia attraverso un percorso in parte inedito, i concorrenti arriveranno ad affrontare prima il tradizionale “Malepasso” e poi il maestoso “Terminio” sino ad arrivare alla Piana di Verteglia.
“Una gara lunga e impegnativa” ha detto Paolino Messina, in gara con Francesco Gulotta su Autobianchi Y10 di RC5.
Dopo la discesa verso valle e una breve sosta ristoratrice, sarà ancora salita e saranno ancora curve. Curve che, una via l’altra, porteranno gli equipaggi ad attraversare la Piana del Dragone: un’immensa area pianeggiante che in inverno diventa un lago ed è interamente circondata dai monti che la delimitano, tanto da sembrare un vero e proprio anfiteatro naturale.
Dopo i monti Picentini e il massiccio del Terminio ad aumentare il dislivello ci penseranno i monti del Partenio, con gli immancabili tornanti in salita che porteranno gli equipaggi alla sommità di Montevergine. 11 chilometri di curve e tornanti, teatro negli anni ’70 dell’epica cronoscalata valida per il Trofeo Nazionale della Montagna, che condurranno gli equipaggi ai 1270 mt di quota, dove il Santuario di Montevergine, dopo 13 intense prove cronometrate. Dopo la cena al santuario, gli equipaggi affronteranno la discesa che conduce a valle districandosi tra i tornanti delle affascinanti prove in discesa e in notturna, con i tubi luminosi a orientare il passaggio degli equipaggi.
 Ad aprire le danze è stato l’equipaggio con il numero 1 sulle fiancate della Fiat 508 C del ‘38, ovvero i siciliano Francesco e Giuseppe Di Pietra, padre e figlio, alfieri della FM Franciacorta Motori, seguiti da Vincenzo Bertoli e Doriano Vavassori su Fiat 508 Balilla, il campione Mario Passanante navigato come sempre dal presidente della FM Alessandro Molgora sulla Fiat 1100/103 di 3 Raggruppamento. Poi ancora Francesco Commare ed il giovane figlio d’arte Fiorentino Vigilante su Autobianchi A112 E di Classe R4, poi ancora Salvatore Cusumano e Alberto Carrotta su Autobianchi A112 Abarth, Claudio Lastri e Walter Pantan su Alfa Romeo Giulia, Maurizio e Pietro Indelicato su A112 Elegant della Rovigo Corse. Insomma, ben 13 equipaggi tra Top e Super Top tra i quali anche i coniugi Malucelli e Bernuzzi sulla affidabile Fiat Duna 70. Tornando alle anteguerra occhi puntati anche sulla Fiat 508 C di Carlo Beccalossi e Marzia Marchioni della Brescia Corse. Verdetti definitivi domani mattina (domenica 7 luglio) in occasione della cerimonia di premiazione che come detto si terrà alle 9.30 sempre al Grand Hotel Irpinia di Mercogliano.

venerdì 5 luglio 2024

ACI STORICO, RUOTE NELLA STORIA ARRIVA SULLA RIVIERA DEL LAGO MAGGIORE

 


Ruote nella Storia AC Verbano Cusio Ossola
Domenica 7 luglio, l’Automobile Club Verbano Cusio Ossola presenta la sua 6^ edizione del tour storico targato Ruote nella Storia. L’intento resta quello di radunare collezionisti ed appassionati di veicoli storici e nel contempo far conoscere le bellezze artistiche, culturali e paesaggistiche del territorio della provincia, perseguendo l’intento di ACI Storico e Automobile Club d’Italia che hanno dato vita a questo format di successo.
Per il suo 6° tour storico, l’Ente presieduto da Giuseppe Zagami coadiuvato alla direzione da Sabrina Toaiari offre come imperdibili sfondi i borghi caratteristici di Baveno e Stresa, perle del Lago Maggiore.
-"Ruote nella Storia è una manifestazione che ci fa contenti. Evoca ricordi importanti ed avendo la possibilità di vivere in un territorio dalla bellezza unica, la possibilità di farlo conoscere ci inorgoglisce - commenta il Presidente di AC VCO, Giuseppe Zagami - Noi di ACI siamo sinceramente fieri di poter portare all’interesse dei nostri soci, la storia dei luoghi e la loro bellezza".-
È a Stresa, uno dei centri italiani dove il Liberty ha trovato alcune delle sue più felici espressioni, che la manifestazione riservata alle auto d’epoca prenderà il via domenica 7 luglio. Qui, dopo la registrazione di rito ed un’esposizione al pubblico, le ‘signore senza tempo’ partiranno in sfilata alla volta di Arona, direzione San Carlone, il Colosso seicentesco disegnato da Giovan Battista Crespi, che ispirò la Statua della Libertà. Ad Arona gli equipaggi potranno sostare per le fotografie di rito, prima di rimettersi in auto e dirigersi a Baveno. Da qui si raggiungerà l’Isola dei Pescatori per un aperitivo ed il pranzo al Ristorante Italia.
Un’immersione nella bellezza, nella solarità di paesaggi plasmati dalla natura e dall’uomo seguendo le sole leggi dell’armonia.
Dall’Ossola al Lago - Ruote nella Storia, in questi anni ha richiamato centinaia di equipaggi in arrivo da diverse Regioni italiane ed anche dall’estero. Sono stati percorsi centinaia di chilometri su strade e luoghi che hanno sempre trovato l’apprezzamento dei partecipanti e, spesso, la promessa di ritornare. Ed in questa edizione tra i tanti bellissimi gioielli su quattro ruote attesi anche una Porsche 911 del 1969, una Autobianchi A112 Abarth del 1983, una Jaguar Xj6 4.2 del 1979, una VW Maggiolino del 1966, una Maserati Biturbo del 1984 ed altri incredibili modelli dal medesimo fascino e dalla medesima bellezza.
Infine, non per importanza, importante ricordare che la giornata si avvale della collaborazione dell’associazione Corriamo per un sorriso.

giovedì 4 luglio 2024

BUGATTI E MV AGUSTA REGINE DELLA 'LEGGENDA DI BASSANO' E 'IN MOTO SULLE ALPI'


ASI Circuito Tricolore
è tornato sulle strade più belle d’Italia con due eventi che hanno animato l’ultimo fine settimana di giugno regalando ai partecipanti gli scenari delle montagne trentine e valdostane. Le auto storiche sono state protagoniste a “La leggenda di Bassano” organizzata dal Circolo Veneto Automoto d’Epoca, mentre le due ruote sono state le regine di “In moto sulle Alpi”, ventesima edizione a cura del Veteran Car Club Torino. “La leggenda” ha accolto cento “barchette” storiche di alto livello provenienti da dodici nazioni, anche da Australia e Argentina. Tra queste sono partite da Villa Caffo Navarrini a Rossano Veneto ben quattordici Bentley, un record assoluto per una manifestazione turistico-culturale, oltre a cinque O.S.C.A., quattro Maserati di cui due A6GCS e una 300 S, undici Jaguar (con due SS 100 e una C-Type al via), due Bugatti, tre Ferrari, tra cui la rarissima Ferrari 225 S Spider Vignale ex Vittorio Marzotto vincitrice al Gran Premio di Montecarlo nel 1952 - che quell’anno venne corso da vetture Sport - e prima vettura del Cavallino a trionfare nel Principato ed una maestosa Mercedes-Benz 720 SSKL del 1930. Il successo finale della lunga cavalcata dolomitica – oltre 400 chilometri sui più spettacolari passi alpini come il Rolle, Pordoi, Falzarego, Valles e Cima Grappa è andato ad un’altra perla dell’automobilismo mondiale, la Bugatti T37 del 1927 con l’equipaggio Paglione-De Angelis, per di più alimentata con bio-carburante Sustain Classic messo a disposizione da Coryton Advanced Fuels partner di ASI nel programma di sperimentazione promosso dalla Federazione. Sul secondo e sul terzo gradino del podio – festeggiato nel consueto gran finale di Bassano del Grappa – sono saliti Perbellini-Perbellini su Jaguar-Biondetti del 1950 e Piantelli-Montaldi su Bentley Speed Model 3 del 1926. Coppa delle Dame a Fernandez-Villasenor su Ferrari 250 GT TR del 1959. Trofeo Car & Classic, partner di ASI Circuito Tricolore, alla Fiat Pasquali Giannini 750 del 1950 di Mecchia-Meotto.



Dalle vette dolomitiche alle cime che segnano il confine tra Italia e Francia con i temerari motociclisti al via de “In moto sulle Alpi” in sella a quasi sessanta due ruote storiche costruite fino al 1985. Il percorso si è sviluppato interamente sul versante francese con la partenza da La Salle, Aosta e subito la prima “scalata” al Piccolo San Bernardo. Arrivi e ripartenze di tappa a La Clousaz, con i passaggi della prima giornata ai duemila metri di Cormet De Roselend, Beaufort Col Des Saisies, Flumet e Col Des Aravis. Poi l’attraversamento del Col De La Colombiere, Marnaz, San Pier En Faucigny, Ugine, Col Du Marais. Il percorso finale ha portato i centauri al finale di Morgex passando per Bourg St. Maurice e La Thuille. Uomini e motori messi a dura prova sugli infiniti tornanti della tradizionale maratona del Veteran Car Club Torino, che ha applaudito le imprese di Roberto Castiglioni sulla moto più antica del lotto, la Sumbeam Model 9 del 1932, e di Sergio Airoldi sul suo Capriolo S del 1956 di soli 75 centimetri cubici. Altra moto da segnalare, la MV Agusta 175 GSS del 1956 che con Carlo Alloisio ha conquistato il Trofeo Car & Classic.

ASI Circuito Tricolore - serie promossa dall’Automotoclub Storico Italiano con i patrocini dei Ministeri dei Trasporti e della Cultura, dell’ANCI, Città dei Motori e degli Stati Generali del Patrimonio Italiano – prosegue con l’Abruzzo Gran Tour – Circuito di Avezzano in programma dal 2 al 7 luglio. L’evento dell’Abruzzo Drivers Club farà conoscere le bellezze della Regione attraverso un percorso di 750 chilometri. Per questa edizione, oltre alla consueta tappa del Gran Sasso d’Italia, sono previste le visite a Penne, Guardiagrele, San Giovanni in Venere, Costa dei Trabocchi, Francavilla al Mare, Passo Lanciano, Raiano, e il ritorno ad Avezzano venerdì 5 luglio.
Come di consueto, sabato 6 luglio, oltre al giro turistico con tappa a Tagliacozzo e concerto in onore dei partecipanti, dalle ore 21.30 ci sarà la 12^ edizione del “Circuito di Avezzano”, una sfilata tra le strade cittadine delle oltre 90 auto e 15 motociclette costruite prima degli anni 30.

mercoledì 3 luglio 2024

RUOTE NELLA STORIA RENDE OMAGGIO ALLE TERRE DEL MANTOVANO VOLANTE

 


AC Mantova Ruote nella Storia 2024
L’Automobile Club di Mantova ha ottenuto grande soddisfazione dalla tappa di Ruote nella Storia che ha voluto ripercorrere alcuni dei luoghi di Tazio Nuvolari, il ‘Mantovano Volante’ cresciuto e formatosi sportivamente proprio in queste terre.
Domenica 30 giugno, l’Ente presieduto da Alberto Marenghi con la direzione di Giuseppe Pottocar ha proposto, ai partecipanti all’auto-raduno promosso e realizzato grazie ad ACI Storico e Automobile Club d’Italia, un tour attraverso scenari suggestivi che si coniugano perfettamente con lo spirito del format grazie al loro valore storico e automobilistico-sportivo.
In sinergia con il Club 8Volanti Tazio Nuvolari, l’AC Mantova ha tenuto a rinnovare i valori di coesione territoriale, passione per la storia e la cultura del motorismo e della promozione turistica-territoriale di luoghi spesso inesplorati ma scrigno di tesori patrimoniali unici.
-"Grazie a tutti i partecipanti, alle Istituzioni, ai partner ed ai collaboratori che hanno reso possibile il successo dell'autoraduno Ruote nella Storia organizzato da AC Mantova, con la collaborazione di ACI Storico, Museo Tazio Nuvolari, 8Volanti Tazio Nuvolari, Provincia di Mantova ed il patrocinio del Comune di San Benedetto Po - ha tenuto a dichiarare Giuseppe Pottocar, Direttore dell’Automobile Club di Mantova - È stato un evento incredibile, che ha celebrato il grande Tazio Nuovolari e ha riunito trenta equipaggi provenienti da tutta Italia. Particolarmente apprezzate la visita alla grandiosa Abbazia di San Benedetto in Polirone ed al Parco Museo Virgilio - Forte di Pietole. Un ringraziamento speciale a coloro che hanno lavorato duramente dietro le quinte per garantire una giornata memorabile. Tutti hanno reso omaggio alla leggenda del ‘Mantovano volante’ e creato ricordi indimenticabili".-
Come ha evidenziato anche il Direttore Pottocar, Responsabile tra l’altro del Museo Tazio Nuvolari di Mantova, questo viaggio di Ruote nella Storia ha permesso a tutti i partecipanti di percorrere strade e luoghi che hanno visto nascere e crescere ‘Nivola’, campione e leggenda assoluta dell’automobilismo mondiale, oltre che Presidente dell’Automobile Club Mantova dal 1946 al 1953. Custode di questa importanza sportiva e culturale, l’AC Mantova conserva i cimeli appartenuti al campione nel Museo Tazio Nuvolari e, oltre a questa iniziativa permanente, organizza eventi proprio come Ruote nella Storia per mantenere sempre viva la memoria.
L’appuntamento del 30 giugno, oltre a perseguire questo nobile scopo, ha portato avanti anche lo spirito della manifestazione, promuovendo luoghi dal fascino suggestivo. Tra i monumenti ‘esplorati’ l’Abbaziale del Polirone a San Benedetto Po riedificata tra il 1540 e il 1545 da Giulio Romano. Quest’ultimo adottò soluzioni originali per far convivere diversi stili architettonici creando un interno raffinato ed omogeneo. Le statue di Santi che arredano le navate e ornano gli ingressi delle cappelle laterali sono opera di Antonio Begarelli, artista modenese definito ‘Il Michelangelo della terracotta’. Nell'ambiente posto tra il transetto e la sagrestia si trova la tomba di Matilde di Canossa. E tra le opere culturali presentate ai partecipanti a Ruote nella Storia anche il Forte di Pietole a Borgo Virgilio.
La manifestazione ha previsto, durante il suo svolgimento, anche la visita alle celebri Cantine Giubertoni e immancabile anche il convivale momento del pranzo con prodotti locali servito presso la Polisportiva.
Immancabili le protagoniste dell’evento, le vetture d’epoca, che con il loro fascino hanno allietato lo sguardo attento di passanti, curiosi, appassionati e cultori. E tra i diversi modelli presenti, dal medesimo fascino e valore, anche una Porsche 964 Carrera del 1990, una VW Maggiolino del 1962, una Mercedes SLK del 1997 e una Mercedes 280 SE del 1983.
L’appuntamento con l’Automobile Club di Mantova è sicuramente fissato per il 2025. Intanto Ruote nella Storia ritorna il 7 luglio 2024 con AC Verbano Cusio Ossola.

lunedì 1 luglio 2024

'LA LEGGENDA DI BASSANO', LA VITTORIA VA A PAGLIONE -DE ANGELIS (BUGATTI T 37)

 





E' stata un successo, superiore a tutte le previsioni, la 29ma edizione della 'La Leggenda di Bassano' Trofeo Giannino Marzotto, (ASI- Circuito Tricolore), organizzata come sempre dal Circolo Veneto Automoto d’Epoca, forte dei suoi 60 anni di esperienza a Bassano del Grappa, dal 27 al 30 Giugno 2024. Un successo testimoniano dalle oltre 100 barchette, provenienti da tutto il mondo, Stati Uniti e Australia compresi con equipaggi provenienti da 12 paesi e un parco auto che nulla ha da invidiare alla Mille Miglia."Un evento unico nel panorama del motorismo storico internazionale che coniuga luoghi incantati, autovetture uniche e piloti straordinari", come sottolinea il presidente del Cvae e organizzatore Stefano Chiminelli . E, un pubblico numeroso ha fatto da cornice festosa al paddock allestito a Villa Caffo Navarrini di Rossano Veneto (Vi) con le 100 barchette d'epoca, ideale location della partenza della Leggenda venerdì 28 giugno. Dopo le ultime verifiche tecniche e il briefing di Stefano Chiminelli il via: apripista, la fiammante Dallara Stradale guidata dal pilota Miki Biasion, con il co-driver Mario Peserico, Ad di Eberhard Italia, main sponsor dell'evento, che ha preceduto il duo Paglione/De Angelis sulla vettura numero uno, una Bugatti T37 del 1927. Il corteo di preziose vetture si è quindi diretto verso le alture trentine. Primo controllo timbro a Cima Grappa, seguito dalla sosta nel centro storico di Fonzaso tra due ali di folla e la calorosa accoglienza a cura della locale Proloco. I passaggi a Imer, Mezzano e Fiera di Primiero, tra panorami meravigliosi, anticipano le prime cinque prove cronometrate a Siror, e le altrettante prove all'arrivo a San Martino di Castrozza. La prima giornata su strada de La Leggenda di Bassano si è chiusa con una cena tipica al Rifugio Colverde, raggiunto dal gruppo in funivia. Nella seconda giornata partiti da San Martino di Castrozza, gli equipaggi delle 100 barchette hanno affrontato le prime 5 prove cronometrate, proseguendo quindi verso Predazzo per le ulteriori 5. Tra le varie località attraversate, vale la pena menzionare il passaggio a Canazei, molto apprezzato dal numeroso pubblico festante accorso a bordo strada. Incantevole la vista che si è offerta ai partecipanti una volta raggiunto il Passo del Pordoi, con le Dolomiti a dominare il panorama. Sosta a metà giornata presso il rinomato ristorante Ciasa Salares, dove il gruppo ha potuto gustare un pranzo gourmet a base di prodotti del territorio, allietato dal quartetto d'archi Seviane. Dopo il transito a passo Falzanego, una sosta nel centro storico di Caprile, altre cinque prove cronometro vista lago ad Alleghe e il transito a passo Valles. Arrivo nel centro storico di San Martino di Castrozza dove, dopo ulteriori cinque passaggi sui pressostati, le vetture hanno sfilato applaudite dalla folla lungo il corso principale, per poi rientrare ai rispettivi hotel prima della cena di gala all'Hotel Savoia. Terza e ultima giornata sulle Dolomiti per La Leggenda di Bassano, iniziata sotto un cielo plumbeo a San Martino di Castrozza dove i 100 equipaggi hanno messo su strada le loro barchette per affrontare le prove cronometro previste nel borgo trentino, hanno quindi proseguito il loro itinerario in direzione Siror, con passaggio nel centro storico, per poi raggiungere Arsiè e le Scale di Primolano. A Cornale, una golosa sosta all'omonima storica birreria per un assaggio della tradizionale trippa, e quindi tragitto non-stop fino a Bassano del Grappa, in piazza Libertà, dove le vetture sono state accolte da un pubblico sempre molto numeroso ed entusiasta. Lasciate le auto per l'esposizione statica, gli equipaggi hanno quindi raggiunto il vicino Chiostro del Museo Civico per le premiazioni. Dopo un breve discorso di ringraziamento di Stefano Chiminelli, presidente del CVAE, si è passati alla consegna dei premi speciali e alla premiazione delle prove cronometrate. Primo classificato, l'equipaggio Paglione/De Angelis su Bugatti T 37 del 1927, seguito da Perbellini/Perbellini su Jaguar Biondetti del 1950. Terzo posto per Piantelli/Montaldi su Bentley Speed Model 3 /4.5 del 1926. L'equipaggio Fernandez/Villasenor su Ferrari 250 GT TR si aggiudica il primo posto della Classifica delle Dame, mentre Pastore/Pastore su Alfa Romeo Giulia Spider la Classifica VIP. I partecipanti hanno poi condotti le loro vetture fino a Villa Caffo Navarrini di Rossano Veneto per il brunch nel parco e i saluti finali, con la promessa di un arrivederci alla trentesima edizione nel 2025.