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giovedì 23 febbraio 2017

Alla partenza 82 equipaggi per la Coppa Attilio Bettega.





Le operazioni di verifica si sono svolte tra il Museo dell'auto Bonfanti Vimar di Romano e l'ampio piazzale della birreria Dolomiti di Pove. Start, invece, proprio di fronte allo storico Ponte degli alpini di Bassano. Mossiere d'eccezione il due volte campione del mondo rally Miki Biasion, convertitosi pure lui alle gare di regolarità. Quest'anno, per impegni promozionali, non ha potuto prendere il via ma l'anno prossimo ha assicurato agli organizzatori che sarà della partita con la sua Lancia Fulvia coupè 1.2 Safari con la quale ha debuttato a gennaio a Madonna di Campiglio. I concorrenti non si aspettavano di trovare il campione e sono stati felicissimi di poter scambiare alcune battute con un rallysta che ha vinto tantissimo.
La neve, caduta in abbondanza all'inizio della settimana, forse creerà qualche problema, soprattutto nella discesa di Val Malene costringendo i piloti ad una andatura prudente. Perfette le strade e paesaggio fiabesco illuminato dalla luna piena tra Col Perer e Passo Brocon. La nebbia, invece, potrebbe farla da padrona sull'Altopiano, rallentando la marcia della carovana.

lunedì 13 maggio 2013

Tanta voglia di Mille Miglia al Gran Premio di Verona



Al Gran Premio Città di Verona c'erano le auto più belle in attesa di partecipare giovedì prossimo alla Mille Miglia, non a torto considerata la gara più bella del mondo. E tanti anche i piloti stranieri accorsi a Verona per provare le loro auto in vista della grande appuntamento che le porterà da Brescia fino a Roma e ritorno giovedì prossimo 16 maggio. Intanto sabato 11 e domenica 12 maggio Verona si è goduta la sua mostra di auto storiche in partenza da Piazza Bra per l'appuntamento oramai tradizionale di questo G.P. Verona, organizzato dall'Historic Cars Club, che quest'anno ha visto trionfare Gianmaria Aghem su Fortin-Pilè al filo dei centesimi di secondo. Tanti gli stranieri, tedeschi, olandesi e tre argentini, campioni in regolarità, con le loro stupende auto: la Bugatti T 40 del 1927 di Juan Tonconogy e Guillermo Berisso (che ha corso ben già 5 edizioni della Mille Miglia, e che in patria corre con una Riley Sport), la Aston Martin Le Mans del 1933 di Daniel Erejomovich, e soprattutto l’Alfa Romeo 6 C Zagato del 1933 condotta da Giordano Mozzi, già vincitore di una passata edizione della Mille Miglia, auto di proprietà di Mark Gessler, Vice Presidente F.I.V.A., che gli sedeva a fianco. Un’auto fra le poche rimaste fra quelle che facevano parte della Scuderia Ferrari, prima che il Drake diventasse il patron di una propria casa automobilistica. Gioielli del passato che escono in poche occasioni, ed una di queste è stato proprio questo G.P. Verona che ha nelle sue prove alcuni tratti impegnativi, come le prove sulla salita delle Torricelle ed il tratto in discesa a tornanti alternati sopra Verona, o come il percorso di montagna che ha portato le auto storiche sabato mattina su fino al Monte Baldo, prima di scendere al termine della prima tappa sull’incanto di Riva del Garda. Un buon rodaggio per chi si appresta ad affrontare le salite e le discese dei passi dell’Appennino, soprattutto con le auto d’epoca. Ed il percorso è risultato particolarmente gradito soprattutto agli stranieri, gli argentini in primo luogo, un nutrito gruppo di giovani regolaristi che si stanno via via affermando a livello internazionale. In Argentina, infatti, dove si corre con le medesime regole dell’Italia (prevalenza delle prove speciali a tempo e non a media come invece succede in Francia e Germania) ci sono gare che stanno assumendo sempre più valenza e che sono molto seguite dagli appassionati del settore, ma anche dalla gente comune. A cominciare dalla Mil Millas Sport de Argentina che si tiene ogni anno in Patagonia, al Rally de la Montagna e al Rally de la Bodega. Un buon successo per loro anche in classifica: ottavo posto per la Bugatti dell’argentino Juan Tonconogy, mentre solo tredicesima, perché penalizzato dal coefficiente che triplica le penalità perché non omologata ASI l’auto dell’altro argentino Daniel Erejomovich. Non entra in classifica Giordano Mozzi, che non ha potuto partecipare alla seconda tappa della gara, in quanto impegnato con la presentazione dell’autovettura a Sirmione, mentre chapeau per il quarto posto del duo Luca Patron e Massimo Casale, bravissimi su una Lagonda anteguerra. Ma c’erano anche altre cose in questa 14° G.P. Città di Verona. Sorprese inaspettate, piccole cose da scoprire lungo il tragitto.
Come la Tipografia Monis, a Caprino Veronese, che con la stessa passione dei collezionisti di auto d’epoca conserva ancora macchinari dei primi del 1900. E si concede anche il lusso di farli funzionare. Una macchina per stampare, a rullo, una macchina per la fabbricazione dei timbri, tedesca dei primi dei novecento, e ancora una macchina per stampa a pressa. Tutte lucide, tutte ancora funzionanti, tutte bellissime, nel loro stile liberty riconoscibile nei piccoli particolari. O come i forti austriaci a dominare la Valdadige, lungo il tragitto da Caprino Veronese a Spiazzi ed oltre, fino a Rivoli.

giovedì 22 novembre 2012

Perugia festeggia i trofei ASI

Doppia occasione perugina sabato 11 e domenica 12 novembre per visitare Perugia per gli appassionati di auto d'epoca. Le finalissime di due trofei ASI per auto storiche si sono svolte, infatti, all'autodromo di Magione, vicino alla città. I concorrenti sono così stati invitati a trascorrere un piacevole soggiorno nella città umbra, che hanno visitato il sabato 11 novembre, gove si è tenuta anche la cena di gala e di benvenuto ai partecipanti.
Domenica, poi, una nutrita serie di prove speciali all'autodromo di Magione ha concluso degnamente il fine settimana perugino.
Per quanto riguarda i risultati, grazie al terzo posto di Magione, Maurizio Aiolfi si è meritatamente aggiudicato il Supertrofeo Munaron, mentre per le piazze d’onore si sono dati battaglia fino all’ultimo Gianmaria Aghem, vincitore alla grande anche qui a Magione, e il campionissimo siciliano Mario Passanante . Tra i primi della classifica assoluta Antonio D’Antinone, Claudio Baviera, Robeto Crugnola. Sfortunata la stagione di Bruno Perno e Daniele Cerrato, che hanno pagato forse lo scotto del cambio di auto, dovendo ancora prendere confidenza con la loro splendida Alfa Romeo Giulietta spider.
Tra le belle novità di quest’anno, l’arrivo dei giovani Gaggioli-Pierini, che insieme non fanno 50 anni, alla loro prima stagione agonistica. I due sono riusciti ad arrivare tra i primi dieci e per il prossimo 2013 intendono puntare in alto. Una presenza, la loro, che si spera sarà imitata da altri giovani driver, linfa vitale per il ricambio generazionale di cui ha un gran bisogno la regolarità italiana.
Nel Trofeo Zanon, il marchigiano Gianpaolo Paciaroni, ormai vicino agli ottant’anni ma con una verve da quarantenne, non ha avuto rivali fin dall’esordio al Trofeo Primavera a fine marzo, ben coadiuvato dal giovane navigatore Lorenzo Rotino. Il driver marchigiano, con un passato rallistico di vaglia negli anni Settanta, si è imposto anche qui a Magione e quindi nel Trofeo Zanon su una A112 Abarth.
Dietro di lui in campionato l’altro protagonista Alberto Pirri, che a Magione ha concluso al terzo posto, mentre Rosario Amico, seppur sesto a Magione, ha mantenuto la terza posizione nel campionato. Ottima la prestazione in pista a Magione del viterbese  Valentino Sensi che insieme alla figlia Mongala è stato l’unico, tempi alla mano, a riuscire ad insidiare concretamente Paciaroni,  meritando ampiamente il secondo posto finale. 
Del week end di Magione, un plauso all’Asi che ha organizzato tutto al meglio, dall’ospitalità alla manifestazione agonistica in pista, con ben 60 pressostati e tre manche impegnative anche per i ‘prof’, ottima la location quindi, unico neo la mancata premiazione dei due campionati. Peccato, sarebbe stato bello festeggiare insieme ai vincitori della gara appunto anche i primi dei due campionati, con una gran festa, che è stata rimandata a marzo al tradizionale appuntamento di Cesena.