Correre, viaggiare, a due o a quattro ruote, meglio se d’epoca. Percorrere strade sconosciute, alla ricerca delle sfide e dell’avventura. Questo blog è dedicato a tutti quelli che hanno un’auto o una moto, e una storia da raccontare. Perché non si stancano mai di esplorare il mondo.
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martedì 23 luglio 2019
LE AUTO ELETTRICHE SEGNANO IL FUTURO DELLA VELOCITA'
Ritornano le sfide di velocità pura, quelle che una volta appassionavano i cultori delle automobili perchè rappresentavano l'evoluzione della tecnica e dell'aerodinamica. Stabilire un record di velocità è infatti da sempre una delle conquiste più ambite nel mondo dell'automobilismo, ed oggi, con l'avvento dell'elettrico, anche in questo campo i nuovi motori e le nuove tecnologie pongono un'ipoteca sicura sul futuro. E per avvicinarsi a questi primati, la società Outline Srl di Trofarello (Torino) da tempo coordina la progettazione e la costruzione di un veicolo elettrico da record denominato Blizz Primatist.
Il 17 aprile, presso il Museo dell’Automobile di Torino è stato ufficialmente presentato al pubblico ed alla stampa; successivamente sono state effettuate una serie di prove e collaudi, volti a raggiungere la miglior messa a punto.
Ora il veicolo è pronto per tentare di stabilite tutta una serie di primati di distanza e velocità, nella Categoria FIA VIII – 1 e 2.
Nei prossimi mesi si sentirà parlare a livello internazionale del progetto, delle caratteristiche del mezzo, dei risultati e delle aziende che hanno accompagnato questo entusiasmante cammino.
Il lavoro è solo all'inizio, infatti Blizz Primatist è un vero e proprio laboratorio sperimentale, studiato per collaudare una serie di fonti energetiche alternative, tutte maggiormente rispettose dell’ambiente rispetto a quelle attuali.
LE CARATTERISTICHE
Blizz Primatist è un veicolo elettrico da primato e trae ispirazione dalla vecchia ZER di Bertone ma è stato totalmente riprogettato e dotato delle più moderne tecnologie.
Gli obbiettivi sono legati all’affinamento dell’aerodinamica, dell’elettronica, del rendimento meccanico, il tutto per tradursi in risparmio energetico.
Per la sua realizzazione la Outline Srl, si è avvalsa di professionisti con importanti esperienze nel mondo dell’automotive e nel motorsport, nonché aziende italiane d’eccellenza.
Collaudi e messa a punto sono terminati, nell’autunno si tenterà di stabilire nuovi record mondiali di velocità e distanza.
DATI TECNICI:
Veicolo elettrico Categoria FIA A – VIII – 1 e 2 fino a 500 Kg. e da 500 a 1.000 Kg.
Dimensioni: 4200 x 1000 x 820 mm.
Peso in ordine di marcia, senza pilota: 495 Kg. (maggiore nel gruppo 2)
Telaio in acciaio
Carrozzeria in fibra di carbonio
Motore asincrono a flusso assiale
Tensione nominale di esercizio: 700V.
Potenza 90 kW in continua
Potenza massima per 60” = 150 kW.
Batterie agli ioni di litio tipo 18650
Numero elementi: 2.688 pari a 35 kW/h.
Pneumatici: 145/65-R15 rigorosamente di serie
Velocità massima presunta: superiore a 300 Km/h.
Autonomia presunta: in funzione della velocità, tra i 300 ed i 650 Km.
lunedì 13 maggio 2013
Tanta voglia di Mille Miglia al Gran Premio di Verona
Al Gran Premio Città di Verona c'erano le auto più belle in attesa di partecipare giovedì prossimo alla Mille Miglia, non a torto considerata la gara più bella del mondo. E tanti anche i piloti stranieri accorsi a Verona per provare le loro auto in vista della grande appuntamento che le porterà da Brescia fino a Roma e ritorno giovedì prossimo 16 maggio. Intanto sabato 11 e domenica 12 maggio Verona si è goduta la sua mostra di auto storiche in partenza da Piazza Bra per l'appuntamento oramai tradizionale di questo G.P. Verona, organizzato dall'Historic Cars Club, che quest'anno ha visto trionfare Gianmaria Aghem su Fortin-Pilè al filo dei centesimi di secondo. Tanti gli stranieri, tedeschi, olandesi e tre argentini, campioni in regolarità, con le loro stupende auto: la Bugatti T 40 del 1927 di Juan Tonconogy e Guillermo Berisso (che ha corso ben già 5 edizioni della Mille Miglia, e che in patria corre con una Riley Sport), la Aston Martin Le Mans del 1933 di Daniel Erejomovich, e soprattutto l’Alfa Romeo 6 C Zagato del 1933 condotta da Giordano Mozzi, già vincitore di una passata edizione della Mille Miglia, auto di proprietà di Mark Gessler, Vice Presidente F.I.V.A., che gli sedeva a fianco. Un’auto fra le poche rimaste fra quelle che facevano parte della Scuderia Ferrari, prima che il Drake diventasse il patron di una propria casa automobilistica. Gioielli del passato che escono in poche occasioni, ed una di queste è stato proprio questo G.P. Verona che ha nelle sue prove alcuni tratti impegnativi, come le prove sulla salita delle Torricelle ed il tratto in discesa a tornanti alternati sopra Verona, o come il percorso di montagna che ha portato le auto storiche sabato mattina su fino al Monte Baldo, prima di scendere al termine della prima tappa sull’incanto di Riva del Garda. Un buon rodaggio per chi si appresta ad affrontare le salite e le discese dei passi dell’Appennino, soprattutto con le auto d’epoca. Ed il percorso è risultato particolarmente gradito soprattutto agli stranieri, gli argentini in primo luogo, un nutrito gruppo di giovani regolaristi che si stanno via via affermando a livello internazionale. In Argentina, infatti, dove si corre con le medesime regole dell’Italia (prevalenza delle prove speciali a tempo e non a media come invece succede in Francia e Germania) ci sono gare che stanno assumendo sempre più valenza e che sono molto seguite dagli appassionati del settore, ma anche dalla gente comune. A cominciare dalla Mil Millas Sport de Argentina che si tiene ogni anno in Patagonia, al Rally de la Montagna e al Rally de la Bodega. Un buon successo per loro anche in classifica: ottavo posto per la Bugatti dell’argentino Juan Tonconogy, mentre solo tredicesima, perché penalizzato dal coefficiente che triplica le penalità perché non omologata ASI l’auto dell’altro argentino Daniel Erejomovich. Non entra in classifica Giordano Mozzi, che non ha potuto partecipare alla seconda tappa della gara, in quanto impegnato con la presentazione dell’autovettura a Sirmione, mentre chapeau per il quarto posto del duo Luca Patron e Massimo Casale, bravissimi su una Lagonda anteguerra. Ma c’erano anche altre cose in questa 14° G.P. Città di Verona. Sorprese inaspettate, piccole cose da scoprire lungo il tragitto.
Come la Tipografia Monis, a Caprino Veronese, che con la stessa passione dei collezionisti di auto d’epoca conserva ancora macchinari dei primi del 1900. E si concede anche il lusso di farli funzionare. Una macchina per stampare, a rullo, una macchina per la fabbricazione dei timbri, tedesca dei primi dei novecento, e ancora una macchina per stampa a pressa. Tutte lucide, tutte ancora funzionanti, tutte bellissime, nel loro stile liberty riconoscibile nei piccoli particolari. O come i forti austriaci a dominare la Valdadige, lungo il tragitto da Caprino Veronese a Spiazzi ed oltre, fino a Rivoli.
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lunedì 29 ottobre 2012
Cronometri, cronometri...
Indispensabili per le gare di regolarità, gli strumenti per effettuare il count-down durante le prove speciali sono un elemento indispensabile per la buona riuscita di una gara di regolarità. Si può anche iniziare con un semplice orologio, è vero, e con una buona vista ed un navigatore che sappia scandire bene il tempo con la voce non c'è alcun problema a provare le prime emozioni di "spaccare il secondo", cioè di concludere ogni prova speciale il più vicino possibile al fatidico "centesimo di secondo" stabilito come tempo di prova.
Ma per ottenere risultati davvero soddisfacenti è indispensabile andare oltre. Primo passo, consigliato, è quello di provare l'emozione di usare un cronometro meccanico. Ce ne sono di bellissimi, anche di prezzo elevato. I produttori più famosi sono HanHart, Tag Heuer, Panerai, ed altri, ma tutti hanno una caratteristica: il conteggio delle lancette è progressivo, e quindi avanza. Per ottenere un risultato migliore, invece, è meglio avere un timer che conteggia il tempo "all'indietro", e quindi indica quanto manca alla fine della prova. Questo è possibile con un cronometro digitale, o un semplice timong, purchè sia predisposto per fare un count-down anche di pochissimi secondi.
Non sempre i cronometri digitali sono ammessi in certe gare, e il cronometro meccanico può risultare l'unico strumento possibile. Però, se sono ammessi strumenti digitali, la differenza di risultato è evidente.
Un passo più avanti sono i cosiddetti "computer", veri e propri prodotti avanzati che svolgono varie funzioni: oltre a quella di count-down, permettono di programmare tutte le prove, di programmare anche i controlli orari, di calcolare le medie di velocità, e di fare tante altre cose...
E soprattutto, di scandire con un beep sonoro il passare dei secondi. Addirittura, per una miglior concentrazione, spesso sono dotati di un cavo collegato a due cuffiette che trasmettono direttamente all'orecchio il segnale sonoro, e di un cavo con il pulsante per far partire il count-down, riattivabile anche su più prove consecutive, azzzerando e facendo ripartire il cronometro.
Due le case produttrici più conosciute sul mercato, e visitando i loro siti si possono scoprire tanti altri prodotti e tante proposte:
la Blizz-timing di Torino, e la Digitech BORA di Trieste.
Ecco i siti internet: http://www.blizz-timing.com/prodotti.html e http://www.digitechtiming.com/.
E per chi ha intenzione di avvicinarsi alla regolarità, queste visite sono indispensabili!
Ma per ottenere risultati davvero soddisfacenti è indispensabile andare oltre. Primo passo, consigliato, è quello di provare l'emozione di usare un cronometro meccanico. Ce ne sono di bellissimi, anche di prezzo elevato. I produttori più famosi sono HanHart, Tag Heuer, Panerai, ed altri, ma tutti hanno una caratteristica: il conteggio delle lancette è progressivo, e quindi avanza. Per ottenere un risultato migliore, invece, è meglio avere un timer che conteggia il tempo "all'indietro", e quindi indica quanto manca alla fine della prova. Questo è possibile con un cronometro digitale, o un semplice timong, purchè sia predisposto per fare un count-down anche di pochissimi secondi.
Non sempre i cronometri digitali sono ammessi in certe gare, e il cronometro meccanico può risultare l'unico strumento possibile. Però, se sono ammessi strumenti digitali, la differenza di risultato è evidente.
Un passo più avanti sono i cosiddetti "computer", veri e propri prodotti avanzati che svolgono varie funzioni: oltre a quella di count-down, permettono di programmare tutte le prove, di programmare anche i controlli orari, di calcolare le medie di velocità, e di fare tante altre cose...
E soprattutto, di scandire con un beep sonoro il passare dei secondi. Addirittura, per una miglior concentrazione, spesso sono dotati di un cavo collegato a due cuffiette che trasmettono direttamente all'orecchio il segnale sonoro, e di un cavo con il pulsante per far partire il count-down, riattivabile anche su più prove consecutive, azzzerando e facendo ripartire il cronometro.
Due le case produttrici più conosciute sul mercato, e visitando i loro siti si possono scoprire tanti altri prodotti e tante proposte:
la Blizz-timing di Torino, e la Digitech BORA di Trieste.
Ecco i siti internet: http://www.blizz-timing.com/prodotti.html e http://www.digitechtiming.com/.
E per chi ha intenzione di avvicinarsi alla regolarità, queste visite sono indispensabili!
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