giovedì 24 giugno 2021

LA 23/MA FIERA AREZZO CLASSIC MOTORS VA IN SCENA IL 3 E 4 LUGLIO




Il 3 e il 4 luglio gli appassionati di motorismo storico potranno finalmente tornare a varcare i cancelli di Arezzo Classic Motors dopo uno slittamento di data di sei mesi.
Giunta alla 23^ edizione, la mostra è da tempo uno degli appuntamenti più attesi sul territorio, tanto da registrare ogni volta un incremento nel numero di visitatori che non vogliono perdersi l’affare dell’anno. Il cuore pulsante della kermesse è infatti la vivacità degli scambi di ricambi di auto, moto, automobilia, modellismo, accessori ecc., ormai introvabili. È quindi nella città aretina che la cultura del passato motoristico prende vita. “Siamo contenti di poter finalmente ripartire - commenta Stefano Sangalli, organizzatore – Il desiderio di tornare alla normalità e di potersi rivedere è tanto. Come organizzazione, ovviamente, presteremo estrema attenzione a tutte le norme di sicurezza previste dalle nuove disposizioni sanitarie”.
Tante le novità e curiosità che attenderanno gli ospiti a partire dalla presenza, per la prima volta, del Centro Porsche Firenze guidato da Luigi De Vita Tucci e del Porsche Approved & Service di Arezzo che avranno due spazi loro dedicati: uno all’ingresso e uno all’aperto. Oltre all’esposizione di auto nuove, usate e classic, PWP SRL, che a partire da gennaio 2021 rappresenta il brand Porsche in Toscana, condurrà attività di test drive con le vetture della gamma full-Electric. Il personale specializzato Porsche, inoltre, presenterà le vetture a visitatori e acquirenti e venderà ricambi e materiale Porsche Driver’s Selection. Altra new entry è lo stand di Poste Italiane in cui avverrà l’annullo filatelico di un bollo speciale dedicato ad Arezzo Classic Motors, da collezionare.
La Federazione Motoristica Italiana
presenterà una retrospettiva sulla Moto Guzzi per celebrare il centenario della nascita del marchio. Presso lo stand i visitatori potranno ammirare i modelli che hanno fatto la storia della celeberrima casa motociclistica. Il Registro Storico Fiat Italiano esporrà delle vetture iconiche del passato che hanno reso popolare il marchio.
Da non perdere anche la mostra tematica sul DEFENDER della LAND ROVER che esporrà modelli nuovi e vetture storiche che hanno reso iconico il marchio inglese e quella sulla “FIAT CAMPAGNOLA”. La storia narra che la sua produzione iniziò nel 1951. Il costruttore torinese progettò questo fuoristrada per aggiudicarsi il bando del Ministero della Difesa. Infatti, la Fiat Campagnola vinse l’appalto che prevedeva l’acquisto di 6.000 ‘camionette’ da parte dello Stato. Saranno proprio alcune di queste vetture ad essere esposte in occasione della manifestazione (Polizia, Carabinieri, Vigili del Fuoco). Non mancherà neppure quest’anno lo stand del Club Saracino, da sempre patrocinatore della manifestazione.
Per maggiori informazioni: www.arezzoclassicmotors.com

martedì 22 giugno 2021

COPPA PIAVE REVIVAL, IN 60 AL VIA IL 26 LUGLIO DA TREVISO

 


La Coppa del Piave Revival è la rievocazione in chiave di regolarità di una corsa trevigiana che si è disputata dal 1949 al 1978. Anche nella nuova veste, in calendario sabato 26 e domenica 27 giugno, non ha perso il suo fascino ed è capace di richiamare l’attenzione degli appassionati del cronometro di precisione. All’edizione 2021 sono infatti iscritti oltre 60 equipaggi. Tra le vetture più significative sono da citare, per le storiche una Porsche 356 A del 1956, un’Alfa Romeo Giulia Super del 1967, una MG A del 1961 e una Fiat 1100 del 1955, tra le moderne una Clio Williams del 1991 e una Lotus Elise.

Tutti i concorrenti, inclusi due equipaggi speciali portacolori del progetto MITE che impegna in gara navigatori ipovedenti, si sfideranno non con la velocità, ma con la precisione al passaggio sulle postazioni di rilevamento tempi, lungo un percorso di 240 chilometri sulle strade più belle della Marca Trevigiana:quelle del Montello, dei colli asolani e delle colline del Prosecco. Il tracciato che è suddiviso in due gare con specifica classifica, prevede 6 Controlli Orari e 52 prove di precisione per i concorrenti alla regolarità classica che scendono a 41 per la regolarità turistica. La maggior difficoltà per i partecipanti sarà quella di mantenere l’attenzione nelle prove cronometrate in notturna lungo le strade intorno al massiccio del Grappa.

Nel pomeriggio di sabato 26 giugno, intorno alle 16:00, le vetture iscritte lasceranno la base operativa della manifestazione che si trova all’Ippodromo Sant’Artemio a Villorba e renderanno omaggio alla Città di Treviso con una parata in Calmaggiore, Via XX Settembre, Via Toniolo, Via Reggimento Italia Libera, per poi rientrare all’Ippodromo sia per la prova cronometrata, con specifico Trofeo, sia per il successivo start ufficiale.

“La Coppa del Piave Revival – ha detto Patrizia Capuzzo, anima del motorsport trevigiano e punto di riferimento, insieme con Gianfranco Perali presidente del Comitato Piave Jolly Club– si svolge nel pieno rispetto delle norme ACI Anti Covid 19 e si caratterizza per essere una delle più significative manifestazioni valide sia per la Regolarità Classica sia per quella Turistica”.

La manifestazione terminerà poco dopo la mezzanotte con l’arrivo al Country Hotel & Spa Relais Monaco di Ponzano Veneto dove, domenica alle ore 11:00 avrà luogo la cerimonia di premiazione.

Informazioni aggiornate: https://www.piavejolly.com/ CoppaPiave/ e sulla Pagina Facebook CoppaPiaveRevival 



ALPINE DAY 2021 IL 18 LUGLIO IN PISTA A MODENA

 

L’Alpine Day 2021 sarà un evento da non perdere, organizzato da Alpine e Adrenaline24h, vedrà un programma ricco e serrato, che coinvolgerà i partecipanti per l’intera giornata, presso l'Autodromo di Modena il 18 luglio a partire dalle 9 del mattino per un adrenalinico corso di guida sportiva.
Saranno i benvenuti in autodromo tutti gli appassionati e possessori di vetture del marchio francese, sia storiche che moderne: sarà inoltre una preziosa occasione per conoscere meglio e toccare con mano le nuove favolose berlinette A110 e A110S.
L' evento avrà diverse chiavi di lettura: i possessori di auto Alpine, sia classiche moderne, potranno fare giri liberi, partecipare ai corsi di guida sportiva o fare entrambe le cose.
Invece, gli appassionati non possessori di automobili del marchio di Dieppe potranno invece approfittare delle vetture messe a disposizione da Alpine Italia per fare un'esperienza di guida in pista con i nostri istruttori iscrivendosi al corso dedicato ed iniziare ad entrare nel mondo Alpine.
Serrato il programma della giornata: dopo i consueti saluti, la registrazione e la consegna di pass e goodie bag, già alle 9:45 si partirà con la prima breve sessione teorica di guida sportiva in pista, prima di passare al volante già alle 10:15.
Si procederà quindi alternando i turni in macchina fino al brunch, previsto alle 13.00.
Alle 14.30 si riprenderanno le attività con la seconda sessione di corso teorico e pratico fino alle 18:00, quando si rientrerà al paddock per le analisi conclusive su tempi e prestazioni prima delle premiazioni.
Alle 18.30 è previsto il gran finale, con aperitivo e parata in pista tutti insieme per le foto e le riprese, a chiusura di una giornata che si preannuncia intensa e sicuramente indimenticabile.
Potete vedere il servizio tv di presentazione dell'evento, in onda su Gentleman Driver TV.

lunedì 21 giugno 2021

IL RALLY LANA STORICO VA A BERTINOTTI-RONDI (PORSCHE 911 SRS)

 



Biella, sabato 19 giugno 2021 - Davvero una gara straordinaria quella di Marco Bertinotti ed Andrea Rondi sulla Porsche 911 RSR della Rally&Co. che si aggiudicano il 10° Rally Lana Storico, quarto atto del Campionato Italiano Rally Auto Storiche.

Bertinotti ha sfruttato al massimo la conoscenza del percorso sugli asfalti di casa segnando gli scratch in quattro delle otto prove speciali in programma e terminato con il tempo complessivo di 01:05:47.2 e in testa al 2°Raggruppamento. Secondo gradino del podio per un velocissimo Davide Negri. Bella prestazione per quest’altro biellese del 2°Raggruppamento, con Porsche 911 RS della Pentacar divisa con Roberto Coppa e curata dalla scuderia del Rally Club Team che conclude a 11’ secondi da Bertinotti. Bertinotti e Negri con le loro Porsche sono stati autori di un’autentica volata nella gara organizzata dal Veglio 4x4 BMT Eventi in collaborazione con l’AC Biella. A completare il podio tutto biellese è Corrado Pinzano. Il pilota di casa affiancato da Roberta Passona ha saputo gestire più di qualche problema di assetto alla Subaru Legacy 4WD della New Driver's Team. Autore dello scratch sulla prova numero 5 e sull’ultima prova speciale, Pinzano si è aggiudicato la piazza d’onore per il 4°Raggruppamento.

Da evidenziare le prestazioni di altri due interpreti del Campionato: Alberto Salvini e Lucio Da Zanche. I due hanno battagliato in un botta e risposta sul filo dei decimi di secondo restando però sempre in scia degli avversari biellesi. Alla fine chiude invece ai piedi del podio Salvini affiatato con Mattia Franchin alla sua destra con la Porsche 911 RSR Gruppo 4 della Scuderia Palladio Historic. Mentre Da Zanche insieme a Daniele De Luis si accontenta del quinto posto in una corsa tirata, servita comunque a cogliere i punti importanti per la serie tricolore e la seconda piazza nel 4°Raggruppamento.

Piazzamenti di rilievo per l’elvetico Marc Valliccioni insieme Marie Josee Cardi con la BMW M3, sesto assoluto in una gara difficile ma costante. Per quanto riguarda gli altri raggruppamenti, riesce a centrare nuovamente la vittoria nel 3°Raggruppamento Ivan Fioravanti navigato da Andrea Canepa ancora sulla Ford Escort RS del Team Bassano in una gara dominata dall’inizio alla fine. Dietro di lui, equipaggi tutti locali: Andrea Chiavenuto con la Sierra Cosworth Gruppo A, Roberto Rimoldi, su Porsche 911 SC e, Graziano Boetto con la Oper Kadett GSI che completa la top ten assoluta del Lana Storico. Nel “primo” raggruppamento il dominio e i punti per il Campionato sono stati agguantati da Nicola Salin, insieme a Paolo Protta, davanti alla vettura gemella di Cesare Bianco navigato da Stefano Casazza, concludendo ventiduesimo nella generale. Soddisfatto anche il Presidente AC Biella Andrea Gibello alla guida della Ford Sierra Cosworth divisa con Lorenzo Pontarollo che ha concluso in tredicesima assoluta.

Oltre al forfait di Angelo Lombardo al via del Lana Storico, tra i ritiri di spicco da segnalare quelli del toscano Valter Pierangioli, e di Matteo Luise che hanno dovuto abbandonare la corsa. Il primo per una toccata alla sua Ford Sierra Cosworth, il secondo per problemi di trasmissione alla Fiat Ritmo 130 Abarth. A Biella è andato in scena anche il secondo round valido per il Trofeo A112 Abarth dove ad intascarsi la vittoria sono stati Pietro Baldo e Davide Marcolini tra le diciassette Autobianchi.

L’appuntamento con il Campionato Italiano Rally Auto Storiche è ora rimandato, al quinto round in programma sugli asfalti del Vallate Aretine Historic Rally in programma il 23-24 luglio.


VESCO-SALVINELLI (ALFA ROMEO 6C 1750) CONQUISTANO LA MILLE MIGLIA 2021

 Andrea Vesco e Fabio Salvinelli, in gara col numero 43, sono i vincitori della 1000 Miglia 2021: dopo quasi 1800 km attraverso alcune tra le città più belle d’Italia, si sono aggiudicati la competizione alla guida dell’Alfa Romeo 6C 1750 Super Sport del 1929. Andrea Vesco ha già all’attivo tre vittorie, tutte con lo stesso modello di auto. Dopo i successi prima con Andrea Guerini e lo scorso anno con il padre Roberto, oggi ha calato il poker insieme al co-pilota Fabio Salvinelli, regolarista bresciano: “È sempre una enorme soddisfazione arrivare sul gradino più alto del podio soprattutto qui a Brescia, la mia città” - commenta con emozione il driver - “Grande merito di questo ennesimo importante risultato va sicuramente alla vettura, che per il quarto anno ci accompagna lungo le tappe della “Corsa più bella del mondo”. Quest’anno la gara si è decisa nelle ultime prove, dove siamo riusciti a superare l’equipaggio che ci aveva appena tolto la vetta della classifica. Molti complimenti quindi ai nostri avversari perché fino all’ultimo se la sono giocata rendendo la gara incredibilmente tirata ed emozionante. Un ringraziamento particolare al mio compagno di viaggio, Fabio, perché quando si vince lo si fa sempre in due. E un grazie speciale anche a mio padre che ci ha aiutato da lontano nel momento di maggiore difficoltà, dirigendo via telefono le operazioni di riparazione della nostra Alfa Romeo durante la scorsa notte”. Un’edizione caratterizzata dal bel tempo e dal caldo estivo, con un tragitto impegnativo anche per la presenza in gara di tutti e tre i passi Cisa, Futa e Raticosa che, per la prima volta nella rievocazione, sono presenti nella stessa edizione: una peculiarità che ha soddisfatto e sfidato tutti gli equipaggi in corsa e gli appassionati. Su 375 auto in gara sono state 341 quelle che hanno tagliato il traguardo al termine della corsa. 

 

La seconda posizione è stata conquistata da Andrea Luigi Belometti e Gianluca Bergomi, al volante di una Lancia Lambda Spider Casaro del 1929 (in gara con il numero 41); in rampa Belometti ha dichiarato: “Adesso faccio finta di essere contento per il mio secondo posto… scherzi a parte le corse sono così e bisogna accettare il risultato finale. Conosciamo bene il vincitore, Andrea Vesco, e sappiamo quanto sia forte, quindi va bene così. Siamo rimasti in gara e competitivi per tutti e quattro i giorni e questa è per noi la cosa più importante. Ci vediamo alla prossima 1000 Miglia”. Il terzo piazzamento è di Gianmario Fontanella e Anna Maria Covelli, anche loro a bordo di una Lancia Lambda Casaro del 1927 (in gara con il numero 24), che hanno confermato la posizione ottenuta nel 2020 e hanno commentato: “L’anno scorso siamo andati bene, quest’anno è stata una gara fantastica, anche se molto più complessa. Siamo molto soddisfatti della posizione raggiunta”. Complessivamente sono state più di 45 le ore di guida attraverso quasi 200 comuni italiani che hanno consentito a Silvia Marini e Lucia Filippelli di conquistare l’ennesima “Coppa delle Dame 2021”. La coppia, al volante della Bugatti T40 del 1929 in corsa con il numero 40, ha concluso al 23° posto assoluto, il podio della Coppa delle Dame è stato completato da Maria e Benedetta Gaburri su una Abarth Fiat 750 GT Zagato del 1957, in corsa con il numero 305 e da Silvia Maria Antonietta Oberti e Caterina Vagliani su una S.I.A.T.A 300 BC del 1951. 

Ottima prestazione per gli olandesi John e Chelly Houtkamp che, primi stranieri classificati, si sono aggiudicati la Coppa delle Nazioni. La coppia, nella classifica complessiva, ha raggiunto l’ottava posizione al volante dell’Alfa Romeo 1750 Super Sport del 1929 numero 44. Forte la presenza internazionale, con il 50% degli equipaggi provenienti da tutto il mondo: dopo l’Italia, il maggior numero di partecipanti ha nazionalità olandese (146), seguita da quella tedesca (80). Alfa Romeo, è stato il brand più rappresentato, con oltre 50 auto partecipanti e un pilota d’eccezione: John Elkann, Presidente e Amministratore Esecutivo di Stellantis, che accompagnato dalla consorte Lavinia Borromeo, alla guida di un’Alfa Romeo 1900 C Super Sprint del 1956 ha tagliato entusiasta il traguardo di Brescia. 

 “Crossing the Future”, il claim dell’edizione 2021 della 1000 Miglia, ha espresso lo spirito originale del brand, con l’unione tra la tradizione e il futuro dell’automobile, affiancando alle auto d’epoca le vetture elettriche Jaguar I-Pace, Mercedes EQA e Porsche Taycan nella competizione 1000 Miglia Green, oltre a 13 moderne supercar e hypercar iscritte alla 1000 Miglia Experience. Kimura Hidemoto e Kawashima Shintaro a bordo dell’Aston Martin V8 Zagato del 1989 si sono aggiudicati il primo posto della 1000 Miglia Experience, mentre Stefano Orlandini e Dennis D’Amico hanno vinto la 1000 Miglia Green 2021 a bordo della Jaguar I-Pace. Ad accompagnare in rampa le auto in gara il pionieristico HYPER SUV VISION 2030, la concept car totalmente elettrica disegnata da Fabrizio Giugiaro: “È un’auto esempio di evoluzione che rappresenta il nuovo concetto di mobilità sostenibile, la prima totalmente elettrica ad aver partecipato alla 1000 Miglia, con l’obiettivo di far conoscere la 1000 Miglia Green al mondo. Oggi questa edizione è stata inserita insieme alle hypercar del Supercar Owners Circle in cui competono le macchine più forti al mondo, ma l’HYPER SUV VISION 2030 si è battuto molto bene”. A rafforzare il carattere internazionale della 1000 Miglia, quest’anno si svolgerà in inverno per la prima volta in assoluto in Medio Oriente la 1000 Miglia Experience UAE 2021, in concomitanza con le celebrazioni del 50° anniversario degli Emirati Arabi Uniti. Un legame consolidato in questa edizione alla quale hanno preso parte due equipaggi provenienti dagli Emirati Arabi, scortati dalla vettura della polizia di Dubai, la caratteristica Mercedes SLS. A godere dell’esperienza di viaggio incredibile che la corsa

venerdì 18 giugno 2021

A FINE GIUGNO AL VIA IL TERZO LESSINIA RALLY HISTORIC CON RECORD DI ISCRITTI

 



  

Chiuse nella notte le iscrizioni al 3° Lessinia Rally Historic (Rally Storico - TRZ) e all'11° LessiniaSport (Regolarità Sport - Trofeo Tre Regioni), le manifestazioni organizzate dal Rally Club Valpantena che si svolgeranno a Bosco Chiesanuova e dintorni il 25 e 26 giugno prossimi.

Grande soddisfazione da parte del Comitato Organizzatore che con orgoglio può annunciare che è stato superato il record segnato dalla manifestazione in passato, dato che il numero complessivo di equipaggi si avvicina alle duecento unità. Gli elenchi iscritti sono ora in lavorazione e saranno pubblicati e diffusi nei primi giorni della prossima settimana, ma già si preannuncia un weekend dall'alto tasso adrenalinico e sportivo per un evento che anno dopo anno si arrichisce di novità e non manca di solleticare la curiosità di concorrenti ed appassionati.

Nel rally storico 3° Lessinia Rally Historic, pare che anche quest'anno la sfida sarà nuovamente contro "Raffa" e Paolo Scardoni che hanno già vinto le prime due edizioni, ma va detto che il pilota di casa si presenterà al via con la Ford Escort RS di 3° Raggruppamento e questo potrebbe rendere più difficile la sua scalata al tris. Tra i nomi che si palesano nella lunga lista figurano anche quelli di Agostino Iccolti e Chiara Corso (Ford Sierra Cosworth), Gianpaolo Basso e Sergio Marchi (Porsche 911 RS), Giorgio e Giovanni Costenaro, il primo con una Lancia Rally 037 con Lucia Zambiasi alle note ed il secondo con la Ford Sierra Cosworth insieme a Matteo Gambasin. Tra i locali non mancheranno Nicola Patuzzo ed Alberto Martini (Toyota Celica GT Four) o le BMW M3 di Mirko Tacchella-Federico Righetti, e di Dennis Tezza-Massimo Merzari, 

Nella regolarità sport, che ha registrato un altissimo numero di partenti, permane il grande affetto degli equipaggi locali pronti a tornare a sfidarsi a suon di centesimi di secondo sulle strade di casa. Relativamente al livello agonistico della sfida con i pressostati, basti sapere in questa fase che tutti i "magnifici tre" che lo scorso anno si giocarono per un battito di ciglia le prime tre posizioni saranno al via. Da Andrea Giacoppo a Mauro Argenti fino a Leonardo Fabbri.

Medesimo percorso per le due manifestazioni che partiranno una in coda all'altra: tre prove speciali da ripetere per tre volte. Partenza e arrivo a Bosco Chiesanuova, due riordini alla Cantina Valpantena di Quinto, ancora una volta collaboratore essenziale, e azione sulla "Valsquaranto" di 14.46 chilometri, "Arzerè" di 4.60 chilometri e l'immancabile "Bosco Chiesanuova" lungo la Lughezzano-Bosco, di 7.22 chilometri. Lungo le prove speciali le strade chiuderanno poco più di un'ora prima del passaggio del primo concorrente, ma sarà garantita l'apertura tra un giro e l'altro. 

Una delle importanti novità di questa edizione estiva, rinviata dallo scorso febbraio, sarà il Parco Assistenza che quest'anno è previsto per regolamento anche al Lessinia. Grazie alla grande collaborazione della Provincia di Verona e del Comune di Grezzana, incluso il Corpo di Polizia Municipale, verrà chiusa la SPS6 dei Lessini dallo svincolo di Grezzana Nord (Zona Industriale) a Stallavena proprio per l'allestimento del Parco. Il traffico veicolare non subirà grandi rallentamenti dato che la viabilità sarà garantita sulla rete viaria comunale interna e questa importante operazione consentirà di poter usufruire di uno spazio adeguato ad accogliere un così alto numero di partecipanti. L'accesso al Parco sarà solamente per gli addetti ai lavori, e anche sulle prove speciali non saranno allestite zone per il pubblico dato che la gara si svolgerà a porte chiuse.

"Un grande grazie ai piloti, ai team, agli appassionati - ha commentato il Comitato Organizzatore - che hanno voluto esserci anche quest'anno. Grazie anche alle amministrazioni comunali coinvolte, alla Provincia, alle Forze dell'Ordine, allo staff della Direzione Gara condotta da Stefano Torcellan e a tutti i nostri collaboratori che saranno chiamati ad un impegno importante per garantire, con questi numeri, il corretto svolgimento della corsa".

  


giovedì 17 giugno 2021

IL TRICOLORE RALLY STORICO FA TAPPA A BIELLA PER IL LANA SABATO 19 LUGLIO


 Un parterre di alto livello quello che compone la decima edizione del Rally Lana Storico, che si correrà a Biella questo sabato 19 giugno valido come quarto round del Campionato Italiano Rally Auto Storiche, affiancato nuovamente dal Trofeo A112 Abarth Yokohama, dalla Michelin Historic Rally Cup e dal Memory Fornaca, oltre al secondo atto della TRZ 1a Zona, la gara di Regolarità a media e Regolarità sport.

185 gli equipaggi iscritti, dei quali 125 in gara per il rally storico. Dunque, grande attesa attorno alla provincia piemontese per la gara organizzata da Veglio 4x4 e BMT Eventi in collaborazione con l’Automobile Club Biella, che offrirà ai suoi iscritti otto sfide cronometrate: tre passaggi sulla “Ronco” (9,25 km), due su “Baltigati” (13,12 km) e tre sulla “Romanina Due” (13,65 km), per un totale di 94, 94 km di prove immerse in un percorso complessivo di 234, 17 km. Il round biellese chiuderà la prima fase del calendario della serie tricolore ACI Sport e saranno tanti i possibili protagonisti distribuiti nei quattro raggruppamenti che partiranno alle ore 09.00 di sabato 19 giugno, dal centro commerciale “Gli Orsi”, consueto quartier generale della gara e location dell’arrivo previsto per la stessa giornata dalle ore 18.56.

Tra i big del #CIRAS, il più atteso a Biella sarà Lucio Da Zanche. Doppio obiettivo per il pilota di Bormio, insieme a Daniele De luis a bordo della Porsche 911 gruppo B del team Pentacar: cogliere il tris dopo i successi del 2016 e 2019 e, riscattarsi dalla parentesi poco sfortunata vissuta ad Isola Vicentina. Assente Lucky - vincitore delle edizioni 2017 e 2018 al Lana Storico e del recente appuntamento del Campagnolo - a candidarsi come diretto avversario di Da Zanche ci sarà Angelo Lombardo. Il portacolori della Scuderia RO Racing, sulla Porsche 911 ex Gruppo B divisa con Hars Ratnayake e seguita dal preparatore Guagliardo, punterà sicuramente al risultato pieno.  Pronto a dire la sua sugli asfalti piemontesi anche Matteo Luise, affiancato da Melissa Ferro alle note, sulla Fiat Ritmo 130 gruppo A. In cerca di gloria, sempre del “quarto”, confermate le presenze di Ermanno Sordi sulla Porsche 911 SC/RS Gruppo B, di Edoardo Valente, con la Lancia 037 di Gruppo B con i colori della Key Sport oltre a quella del team principal della Pentacar Maurizio Pagella, presente anche lui in gara in Piemonte, su altra GT da rally tedesca 911 SC RS. Da tenere sotto osservazione nomi di spicco come Valter Pierangioli con la Ford Sierra Cosworth 4x4 Gruppo A, Corrado Pinzano con la Subaru Legacy 4WD e l’elvetico Marc Valliccioni con la BMW M3, quinto nell’ultima edizione del Lana Storico. Sulle strade di casa, anche il Presidente AC Biella Andrea Gibello alla guida della Ford Sierra Cosworth divisa con Lorenzo Pontarollo. Pronta anche Fiorenza Soave navigata da Anna Dusi a bordo della Fiat Ritmo 130 TC Rally Club Team S.S.D.

Cercherà di centrare nuovamente la vittoria nel 3°Raggruppamento Ivan Fioravanti navigato da Andrea Canepa ancora sulla Ford Escort RS del Team Bassano. Tanti i nomi da menzionare anche qui come Roberto Rimoldi, su Porsche 911 SC, Bruno Migliara su Opel Ascona 400 e ancora il locale MGM su altra Porsche 911 SC. In ottica Campionato da seguire le corse di Giacomo Questi, insieme a Giovanni Morina sulla Opel Ascona SR Gruppo 2, al momento in vetta alla classifica di raggruppamento, di Luca Delle Coste su Fiat Ritmo 75, velocissimo già nel 2019, ma anche quelle del campione in carica del 3° Massimo Giudicelli con Paola Ferrari su Volkswagen Golf GTI Gruppo 2.

 Di nuovo avvincente si presenterà la corsa che riguarda il 2° Raggruppamento con la partecipazione Alberto Salvini. Seconda uscita stagionale per il campione in carica del 2°che dopo l’ottimo risultato al Campagnolo, sarà al via con la Porsche 911 RSR Gruppo 4 della Scuderia Palladio Historic affiancato stavolta da Mattia Franchin. Principale rivale e, attualmente al comando della classifica del “secondo” è Marco Bertinotti, a suo agio sulle strade di casa dove chiuse terzo assoluto nel 2019 sempre con la 911 RSR insieme ad Andrea Rondi. Ma Bertinotti dovrà difendersi da un altro immancabile driver locale Davide Negri. Sempre protagonista al Lana e saltato l’appuntamento del Campagnolo, si proporrà nuovamente con Roberto Coppa con la Porsche 911. Allo start e in cerca di punti importanti anche non mancherà Dino Vicario navigato da Fausto Bondesan, alla guida della Ford Escort RS.

Pronti a darsi battaglia anche nel “primo” le tre Posche 911 S capitanate da Nicola Salin, insieme a Paolo Protta, già in evidenza nella passata edizione, Cesare Bianco navigato da Stefano Casazza, e Roberto Perricone con Alessandro Scrigna e, in aggiunta Pietro Turchi con Francesco Donati su Fiat 125 S del Team Bassano.

Duelli attesi anche nel Trofeo A112 Abarth con diciassette equipaggi al via, dove ad aprire le sfide sarà il veronese Franco Beccherle che vorrà approfittare dell’’assenza dell’attuale capoclassifica Luigi Battistel.

Il quarto atto del Campionato, come gli altri appuntamenti stagionali, avrà un’ampia copertura mediatica, con gli aggiornamenti prova dopo prova e, a partire dalla settimana successiva alla gara attraverso gli approfondimenti e le trasmissioni dedicate su ACI Sport TV (Canale Sky 228) con ospiti ed immagini, ma anche grazie ai servizi televisivi del Magazine ACI Sport, in programma su numerose tv sul territorio nazionale. L’elenco dettagliato della programmazione media del Rally Lana Storico è disponibile sul sito di acosport.it.  Maggiori informazioni sul CIRAS e sulle gare titolate sono disponibili nella pagina dedicata al Campionato tramite i vari canali social del Campionato [Pagina Facebook Rally Auto Storiche] e sul sito acisport.it.

IL #CIRAS 2021 | Dopo il Sanremo Rally Storico, il Targa Florio Historic Rally (7-8 maggio) e il 16°Rally Storico Campagnolo (28-29 maggio) tocca al 10°Rally Lana Storico (19 giugno). La serie tricolore proseguirà sugli asfalti del Vallate Aretine (24 luglio) e riprenderà a fine agosto con le Alpi Orientali Historic (21-22 agosto). Ultimi due appuntamenti “storici” saranno la gara valida per l’europeo, il XXXIII Rally Elba Storico (23-26 settembre) e il gran finale al 4°Rally Storico Costa Smeralda (30-31 ottobre) con coeff. 1,5.

 

 

LA MILLE MIGLIA TORNA A VERONA SABATO 19 GIUGNO CON LA TAPPA FINALE

 

La Mille Miglia torna a Verona, invertendo il percorso di gara. Per la prima volta la città sarà tappa finale della corsa, non solo quindi un punto di passaggio ma una vera e propria vetrina per le auto partecipanti alla trentanovesima edizione dello storico evento. E piazza Bra diventerà così un museo a cielo aperto. Sabato 19 giugno, 375 vetture d'epoca arriveranno al cospetto dell’Arena.

 
Il programma prevede alle ore 11 l'arrivo delle prime 100 auto iscritte al Ferrari Tribute, mentre la prima vettura storica farà il suo ingresso in piazza Bra, arrivando da corso Porta Nuova, per le 12.15. I concorrenti sosteranno per il pranzo sul Liston e poi ripartiranno per arrivare a Brescia.
L'evento è stato presentato, in diretta streaming, dal sindaco Federico Sboarina, insieme ad Adriano Baso e Riccardo Cuomo, presidente e direttore dell'Automobile Club Verona, e al comandante della Polizia locale Luigi Altamura.
 
“Il 19 giugno sarà per Verona il giorno emblema del 2021, con un’edizione storica della Millemiglia che, per la prima volta, inverte il giro e si ferma nella nostra città – ha detto il sindaco Federico Sboarina -. Sabato faremo la storia, non solo di questa corsa automobilistica, ma della ripartenza nazionale con l’inaugurazione del Festival Lirico, di OperaWine e con la prima fiera in presenza, MotorBike Expo. Uno sforzo organizzativo incredibile per gestire quattro eventi che da soli avrebbero il palcoscenico italiano, anche per i brand e le eccellenze che rappresentano. Un lavoro immane che sarà il simbolo della ripartenza. Anche per questo, nell’incertezza totale dei mesi scorsi, abbiamo spinto per essere pronti. E abbiamo deciso di coinvolgere i ristoratori del Liston che ospiteranno gli equipaggi, un segno di vicinanza alle nostre attività, una scelta fatta quando tutto era ancora chiuso. Ringrazio quanti hanno lavorato incessantemente per rendere possibile tutto questo”.
 


mercoledì 16 giugno 2021

MACCARIO-LUCIANO (A112) CONQUISTANO LA BAIA DELLE NINFE IN SARDEGNA




I campani Giuseppe Maccario e Michele Luciano su Autobianchi A112 vincono la XVI edizione delle Baia delle Ninfe, settimo appuntamento del Campionato Italiano Regolarità Auto Storiche CIREAS andato in scena nel fine settimana del 12 e 13 giugno in Sardegna tra Alghero e il suo splendido comprensorio. Il duo avellinese della scuderia Nettuno Bologna ha chiuso tutte le prove in programma nel ricco weekend organizzato dall’Automobile Club Sassari cercando di sbagliare il meno possibile ottenendo appena 355,30 penalità con una media di 3.2 che valgono la sigla nell’albo d’oro di una manifestazione entrata per la prima volta nel Tricolore CIREAS. Sfortuna per i fratelli padovani Alberto e Giuseppe Scapolo che sulla Fiat 508 avevano fatto il bello e il cattivo tempo nelle prove del sabato, salvo poi commettere una leggerezza di guida alla prova n. 38 della domenica quando scaricata l’adrenalina per le tiratissime prove in kartodromo, un errore di guida li ha fatti scivolare in decima posizione della classifica generale. Per loro intatto però è stato il primato in 2 raggruppamento.

“La gara – ha dichiarato Maccario – è andata benissimo. E’ stata piacevolissima soprattutto nel sabato, mentre oggi è stata molto più tirata. Abbiamo attraversato paesaggi meravigliosi che sono il vero valore aggiunto dei nostri ricordi in questa gara aldilà del risultato. Abbiamo fatto la differenza nelle prove del Kartodromo dove i passaggi molto tirati ci hanno consentito di esprimerci al meglio. Anche nella giornata di sabato abbiamo fatto una bella media di 2.9 ed è stato divertentissimo”.

Seconda piazza per il bresciano Attilio Bonetti navigato con Gianluca Cioffi che si è presentato in Sardegna con la bella Alfa Romeo Spider Veloce di 5 Raggruppamento della lumezzanese (Bs) Scuderia Emmebi 70 che hanno chiuso staccati di appena 65,36 punti di penalità rispetto ai vincitori. Terzo gradino del podio e primato del 4 Raggruppamento per il piacentino Massimo Bisi in coppia con Claudio Cattivelli sulla bellissima Porsche 356 S90 del Registro Italiano Porsche che già nella giornata di sabato avevano viaggiato ad una media molto interessante. Sono i vincitori del 7 Raggruppamento il bolognese Massimo Dalleolle navigato dal marchigiano Alessandro Traversi che si sono presentati al Baia delle Ninfe su una redditizia Autobianchi A 112 Abarth con la quale hanno ottenuto una ottima quarta piazza assoluta. Hanno lamentato problemi di traffico il driver monzese Antonio D’Antinone coadiuvato dalla moglie Amalia De Biase sulla Porsche 911T con la quale hanno comunque conquistato una quinta piazza assoluta e un podio di 5 Raggruppamento.

In lotta per il campionato nella categoria under 30 è il pilota piacentino di Bobbio Roberto Paradisi navigato da Marco Rossi che sulla Fiat Mirafiori 131S hanno ottenuto la prima posizione del 6 Raggruppamento ed un’ottimo, in ottica campionato, sesto posto assoluto. Settimi sono Antonio Faccini e Silvia Dal Santo sulla Mg Midget di 5 Raggruppamento della Verona Historic, ottavi assoluti ma primi dell’agguerrito 3 raggruppamento sono Alessandro Virdis e Silvia Giordo su Porsche 356A Speedmaster. A completare la top ten sono Roberto Ricci e Marco Frascaroli della Scuderia Grifone su Alfa Romeo 33 di 9 Raggruppamento della Scuderia Grifone mentre a chiudere la top ten sono per l’appunto i fratelli Scapolo sulla Fiat 508C. Primi dell’8 Raggruppamento sono Gabriella Scarioni e Ornella Pietropaolo che conquistano anche la coppa delle ladies su Austin Mini HLE davanti a Federica Bignetti Bignetti e Laura Ciatti sulla Alfa Romeo Giulietta Spider di 3 Raggruppamento.

A primeggiare tra gli equipaggi iscritti tra le moderne di regolarità classica sono stati i siciliani di Campobello di Mazara nel Trapanese Angelo Accardo e Paolino Messina su Fiat 500 Sporting che hanno guidato in maniera certosina ottenendo appena 148 penalità, addirittura inferiori rispetto ai vincitori delle auto storiche. “Abbiamo partecipato con una vettura moderna – spiegano Accardo e Messina – per cercare di trasmettere la passione per la Regolarità anche alle nuove generazione e per dimostrare cioè che ci si può avvicinare a questa disciplina anche con vetture non particolarmente prestigiose”.
Nella regolarità turistica il successo è andato ai portacolori della scuderia Lagherardesca Mauro Bianchi e Giovanni Nesti su Lancia Y4WD.

La competizione diretta dal direttore di gara internazionale Fabrizio Fondacci è stata patrocinata dalla Regione Sardegna, dal Comune di Alghero, dalla Fondazione Alghero, dalla Camera di Commercio di Sassari e dal Comune di Bosa, oltre che dai numerosi partners commerciali che supportano la manifestazione.
“Il comune di Alghero – ha detto il sindaco – ha scommesso molto nel motorsport. Per questa ragione voglio ringraziare oltre agli sportivi che sono arrivati in questo fine settimana per la Baia delle Ninfe, anche l’Automobile Club Sassari e Aci Sport per il lavoro di promozione del nostro territorio”.
“Paesaggi mozzafiato e un clima bellissimo – spiega il presidente dell’ACI Sassari Giulio Pes di San Vittorio – hanno enfatizzato la buona riuscita della manifestazione. La presenza di molti equipaggi che provengono dalla penisola è per noi un grande successo. Questi eventi oltre a dare valore alla nostra terra, danno una ricaduta importante sul territorio in periodi di ‘spalla’ come questo ad inizio della stagione estiva. Dopo il grande impegno del Rally d’Italia, l’ACI Sassari sta dimostrando di avere le professionalità per poter reggere a distanza di pochi giorni un’altra gara di campionato italiano come questo. A luglio inoltre avremo anche un altro grande evento che è la Alghero Scala Piccada di velocità in Salita. Speriamo di avere ancora uno scenario e un clima come quello di questo fine settimana”.

 

martedì 15 giugno 2021

DAL 24 AL 27 GIUGNO VA IN SCENA LA 26/ma 'LA LEGGENDA DI BASSANO'

 

 

Cresce il fermento, i piloti studiano il roadbook da cima a fondo, le auto sono alle fasi finali di messa a punto per raggiungere Bassano del Grappa, da dove prenderà il via la 26esima edizione de La Leggenda di Bassano Trofeo Giannino Marzotto, gara di regolarità riservata alle auto Sport-Barchetta costruite fino al 1960, in programma dal 24 al 27 Giugno. Eberhard & Co. per l’ottavo anno consecutivo sostiene in qualità di Partner e Official Timekeeper questa affascinante manifestazione, che raccoglie oltre 70 equipaggi provenienti da 3 continenti con 13 paesi diversi rappresentati, tra i quali Inghilterra, Germania, Spagna, Austria, Olanda, Lussemburgo, Argentina, Israele, Ecuador, Canada, USA. Autovetture uniche sfileranno per i più spettacolari passi delle Dolomiti in un percorso ad anello con base a San Martino di Castrozza per un totale di oltre 480 km. Bassano del Grappa sarà la cittadina protagonista di partenza e arrivo della gara come di consueto, ma il tragitto variato rispetto alle precedenti edizioni prevedrà una prima tappa di 140 km per salire in quota attraversando la Valsugana e approdare in serata a S. Martino di Castrozza. La seconda tappa, la più impegnativa da 230 km, metterà alla prova i piloti che dovranno superare la Val di Fiemme con il Passo Pampeago, Cavalese, lambendo la città di Bolzano, Castelrotto, Selva di Val Gardena, Canazei e rientrare nella notte a S. Martino. Il ritorno a Bassano domenica transiterà per Pedavena, Cornale e Valstagna, per terminare con la tradizionale passerella fino a Piazza Libertà, dove le auto saranno esposte per farsi ammirare in tutto il loro splendore. Gioielli su quattro ruote sfrecceranno tra le strade di Veneto e Trentino-Alto Adige, come ad esempio l’Alfa Romeo BC 2900 A “Botticella” del 1936 (ex Scuderia Ferrari) e la rarissima BMW 328 Frazer-Nash del 1939, oltre a importanti esemplari di Bentley, Ferrari e Maserati e la presenza di O.S.C.A. tra le quali una TN 1500 del 1955 e una MT4 1500 del 1955.

 La Leggenda di Bassano è iscritta al neonato Circuito Tricolore ASI, che riunisce 10 importanti manifestazioni del motorismo storico nazionale con l’obiettivo di promuovere la conoscenza e la valorizzazione dei territori sotto il Patrocinio del Ministero del Turismo. Un evento che rappresenta per Eberhard & Co. un momento di grande rilievo dove poter incontrare gli appassionati di auto d’epoca, sia piloti che pubblico e poter così rinsaldare nuovamente il forte legame con il mondo della velocità e delle corse che vanta radici profonde sin dagli anni Novanta del Novecento. 

“La situazione attuale finalmente sembra prospettare per i prossimi mesi un miglioramento delle condizioni e si prefigura un ritorno alla vita normale. Una manifestazione come la Leggenda di Bassano, realizzata con l’adesione di un corposo numero di equipaggi italiani ma soprattutto esteri rappresenta un segnale positivo in questa direzione. Abbiamo voluto sostenere l’Organizzazione per essere vicini al pubblico, che finalmente potrà assistere numeroso alla gara, grazie alle minori restrizioni. Con gli appassionati di motori abbiamo infatti instaurato un rapporto ormai trentennale ed abbiamo ottenuto una forte riconoscibilità nell’universo delle gare d’epoca, a noi accomunato da valori come la tradizione, il recupero della preziosità del passato, affiancati da una ricerca costante d’innovazione.” – dichiara Mario Peserico, Amministratore Delegato di Eberhard Italia.

DALL'8 AL 13 GIUGNO SI E' CORSA UNA GRANDE MODENA CENTO ORE 2021



Alla conclusione dell’edizione 2021 della Modena Cento Ore, domenica 13 giugno, dopo cinque intensi giorni di gara, si conferma che questa manifestazione risulta essere una delle pi apprezzate a livello internazionale. La sua formula fatta di gare in pista, lunghi e panoramici trasferimenti e prove speciali in salita la rende speciale, ma, quello che la rende assolutamente uniche  il fatto che, i piloti, una volta tolti i caschi, hanno l’opportunitˆ di scoprirealcuniaspetti della storia italiana e di godere della migliore ospitalitˆ e della migliore tradizione culinaria che ha reso celebre questo paese unico. Come tradizione della Modena Cento Ore, una parte del ricavato  stata donata in beneficenza all’associazione Panathlon Club di Modena per sostenere i progetti per lo sport dedicati ai ragazzi disabili.

Come sempre la Cento Ore  l’unico evento green di settore. Confermata anche l’attenzione all’ambiente da parte di Canossa Events che continua ad applicare il protocollo CarbonZero per le proprie manifestazioni, e compenserˆ completamente le emissioni residue di CO2 della Modena Cento Ore 2021, mediante piantumazione di nuovi alberi nell’Appennino Tosco-Emiliano. La Modena Cento Ore rimane l’unico evento del settore a ‘emissioni zero’.

1000 chilometri e 100 ore per la XXIa edizione.
Questi i numeri della Modena Cento Ore 2021 che ha portato gli equipaggi a competere tra Rimini a Firenze eForte dei Marmi prima dell’arrivo di Modena: 4 gli autodromi su cui si sono disputate le gare in pista: il Misano World Circuit, il Circuito Enzo e Dino Ferrari di Imola, il Mugello Circuit e l’Autodromo di Modena.
9 le prove speciali in salita disputate sulle strade pi belle dell’appennino del centro e nord Italia
9 le prove di media
1 la Super prova speciale in pista
14 i marchi automobilistici rappresentati
4 le cittˆ arrivo di tappa
90% la percentuale di partecipanti stranieri che confermano la Modena Cento Ore come uno degli eventi pi internazionali del settore
0 le emissioni residue di C02
Oltre 600 persone coinvolte a vario titolo nell’evento tra organizzazione, staff, personale sportivo, cronometristi, fotografi, cameramen ...

Malgrado alcune limitazioni organizzative legate alla pandemia che hanno comportato rivoluzioni logistiche in corso d’opera, i partecipanti sono riusciti a godere appieno di questi pochi giorni di libertà automobilistica.

Le auto
Tra le macchine partecipanti alla Modena Cento Ore 2021, alcune meritano senz’altro una menzione per la loro meravigliosa storia, spesso sportiva . Senza ombra di dubbio le pi ammirate sono state le due Ferrari 250 GT SWB Competizione, rispettivamente del 1960 e del 1961 di Martin e SusanneHalusa e Adrian e Nicholas Beecroft.
Entrambe le macchine, a parte essere considerate tra i pi importanti pezzi collezionistici al mondo, hanno corso in passato, ottenendo risultati di tutto rilievo. Vederle gareggiare nella sezione competizione,  stata per tutti una grandissima emozione.
Impossibile non sottolineare che la 250 GT SWB telaio 2129GT del 1961 dell’equipaggio 6, (Beecroft),  quella che nel 1961 ha vinto il Tour de France ed ha finito seconda assoluta alla 1000 Km di Monthlery, oltre ad aver vinto, la classe GT del Gran Premio di Rouen ed aver terminato seconda assoluta la 24 Ore di Le Mans
L’equipaggio 29, Daniele Perfetti / Alan Scorcioni, al debutto alla Modena Cento Ore,  ha portato la Porsche 911 Carrera 3.0 RSR del 1974, telaio 9114609051, che nel 1976 corse la 24 Ore di Le Mans con L’Ecurie Robert Buchet, vincendo la classe GT e il Tour de France.
Christian Chambord e Patrick Fourestie, equipaggio57 hanno invece portato l’Alpine Renault A110 1800, telaio 18010, ex ufficiale della casa che, nel 1972 ha gareggiato nel Tour Auto con l’equipaggio J.P. Nicolas e J. Todt, ed ha disputato anche il Tour de Corse.
Tra le Alfa Romeo, notevole la 1750 GTAm del 1970, equipaggio 53 Michael Vos / Ludwig Yuergen, telaio AR2438264, che nel 1974 ha vinto la classe al giro d’Italia.
Unica Stratos presente all’edizione 2021, la Gr. 4 del 1975, telaio 829ARO001936, equipaggio 28, Pierre Mellinger / Tommaso Gelmini, ex vettura del Jolly Club e di Ferdinando Montaldo.
Nel mondo Porsche, notevole la 911 Carrera RSR telaio 9114600597 del 1975, equipaggio 30, Didier e Dominique Cazeaux, ex vettura della Squadra Corse Kremer nella stagione 1975-1976, con livrea Camel.
Spostandoci alle vetture iscritte nella sezione regolaritˆ, meritano di essere citate la Jaguar C-Type del 1952, telaio XKC016 dell’equipaggio 60, Joel ed Alva Berg, nel suo colore Birchgrey, una vettura che nel 1953 con il suo primo proprietario ha disputato il Rallye Soleil – Cannes, la MontlhŽryAutodrome Driver e la Mille Miglia.
Non da meno la Maserati 200 S del 1956, telaio 2405 dell’equipaggio 61, Enzo e Federico Moroni, con un palmares davvero speciale. Vettura della squadra corse Maserati, nel 1956, ha molto probabilmente, corso con Sir Stirling Moss il Gran Premio Supercorte Maggiore, e poi il Gran Premio di Bari con Cesare Perdisa,
Sempre nella sezione regolaritˆ, un vero mostro sacro tra questo tipo di vetture,  la Ferrari 308 GTB di Oscar BrocadesZaalberg e EvanChersberghen, equipaggio 72, telaio ZFFHA01B000022409 che corse all’epoca nei rally guidata da Harry Toivonen.
Degna di nota anche l’Alfa Romeo Giulia Sprint GTA, telaio numero 613013 del 1965 che nel 1966 corse con Nanni Galli,con il quale ha concluso seconda assoluta la Coppa FISA di Monzae venne poi preparata e usata per correre anche da Angelo Roberto Chiapparini.Alla Modena Cento Ore 2021, era la vettura dell’equipaggio 80, Alessandro e Chantal Van HellenbergHubar.


Luigi Orlandini, Presidente e CEO di Canossa Events
, a conclusione dell’evento, ha dichiarato: "E’ stata una grande emozione ripartire con un evento senza troppe restrizioni. Mi dispiace solo per i tanti amici dal Regno Unito e da altri Paesi che non sono riusciti a raggiungerci, ma li aspettiamo il prossimo anno.
Le griglie di partenza erano piene di auto straordinarie. Al volante o a leggere le note donne e uomini tanto determinati quanto sorridenti che, insieme al nostro team, hanno creato quell’atmosfera unica di sfida e di condivisione che in fondo  l’essenza stessa della Modena Cento Ore.
Grazie quindi a tutti i concorrenti e ai meccanici, ai collaboratori, ad ACI Sport, ai circuiti di Misano, Imola, Mugello e Modena, a tutte le cittˆ coinvolte e in particolare a Rimini, Firenze, Forte dei Marmi e Modena.
Spero davvero che questa sia stata l'ultima edizione ai tempi del Covid e che il prossimo anno potremo abbracciarci e festeggiare liberamente".

CON LA STELLA ALPINA ALLA SCOPERTA DELLE MONTAGNE PIU’ BELLE




Sono stati fortunati i partecipanti all’edizione 2021 della Stella Alpina, fortunati e felici. Non solo perché hanno preso parte ad una gara entusiasmante, bella e combattuta, in cui hanno potuto trascorrere tre giornate (dal venerdì 11 a domenica 13 giugno) alla guida delle amate auto storiche, ma soprattutto perché hanno potuto apprezzare strade e luoghi del Trentino e dell'Alto Adige sconosciuti ai più, fuori dai tradizionali percorsi turistici, tra passi, laghi e cascate, le cime delle Dolomiti patrimonio Unesco, con panorami mozzafiato che hanno affascinato non solo gli italiani ma anche gli stranieri, giunti numerosi quest’anno al via. Certamente non tutti erano venuti qui per fare 'i tempi' sulle prove cronometrate, ma piuttosto per conoscere una delle regioni italiane più belle e attraenti; però tutti, grazie al giusto mix di impegno sportivo e spunti turistici, si sono divertiti anche nella competizione. Merito anche degli organizzatori, capitanati dal presidente della Scuderia Trentina Fiorenzo Dalmeri e da Canossa Events, che sono riusciti ad offrire ai partecipanti un'ospitalità d'alto livello e un'avventura che rimarrà di certo tra i ricordi più belli di questa ritrovata stagione agonistica 2021.

Cinquecento i chilometri di gara, suddivisi nelle tre tappe di venerdì pomeriggio, dell’intera giornata di sabato, con il 'tappone' da trecento chilometri, e la domenica mattina, con centro logistico come sempre nell'accogliente capitale delle Dolomiti Madonna di Campiglio.
La gara ha preso il via dal centro di Trento, dopo le verifiche sportive all'aeroporto Caproni, lungo un percorso spettacolare attraverso la val di Non, Andalo e Molveno, sempre circondati dalle splendide cime delle Dolomiti del Brenta, per raggiungere, attraversando la Val Rendena, al centro di Madonna di Campiglio nel tardo pomeriggio, in tempo per godersi anche qualche momento di relax.
La partenza della seconda tappa è stata data di primo mattino dal centro di Madonna di Campiglio, e per entrare nel vivo della gara i concorrenti si sono diretti verso Merano, e Vipiteno, risalendo Campo Carlo Magno e attraversando la Val Passiria, non facendosi mancare le splendide risalite verso il Passo del Giovo e passo Pennes, a 2100 metri di quota, immersi in un indimenticabile paesaggio alpino, con le vette ancora abbondantemente imbiancate dalla neve. Qui si sono svolte le prove a media più impegnative, mentre raggiunta Bolzano le auto si sono dirette verso il Passo della Mendola per le prove a cronometro, per ritornare infine verso Madonna di Campiglio valicando il Passo Palade. Per tutti, anche i più appassionati della regolarità, lo scenario spettacolare sulle strade più belle delle Dolomiti non ha potuto che far perdere un po’ di concentrazione. La serata del sabato è stata poi resa indimenticabile per la cena in quota al rifugio Boch, all’arrivo della funivia Grosté, premiati delle fatiche da un indimenticabile tramonto sulla corona delle montagne, accese dai colori caldi del calare del sole. Strade ancora incantevoli nella tappa della domenica, con la discesa verso Trento attraverso un paesaggio di laghi e montagne: dai passi Daone e Duron fino ai luminosi laghi di Cles e di Toblino, per proseguire lungo le sponde del lago di Cavedine e, superati i passi Santa Barbara e Bordala, costeggiare il lago di Cei con le sue acque smeraldo. Una piacevole sosta ristoro ad Aldeno e poi l’arrivo a Trento per il pranzo e la cerimonia delle premiazioni nel parco del Muse, felicissima conclusione per la trentina gli equipaggi al via con le loro auto storiche. La gioia era tanta per tutti, sia per gli italiani, che sicuramente hanno scoperto bellezze nuove del proprio paese, sia per gli equipaggi stranieri, affascinati dai luoghi visitati. Fra di essi erano numerosi austriaci e tedeschi, ma anche svizzeri e francesi, nonché due coraggiosi equipaggi di altri continenti: i giapponesi Tsuguo Shintani e Sumiko Kokonno su Triumph TR2 ed un coraggioso equipaggio argentino, con Bruno Ricci e Gustavo Gallo alla guida di una splendida Alpine Renault A110. Tanti anche i concorrenti, circa una trentina, al via al volante delle Ferrari, nelle diverse versioni, in corsa per il Tribute Cavallino Ferrari. Fra di essi presenti anche i coniugi inglesi Mayer, arrivati direttamente dalla Gran Bretagna, che non si sono fermati neppure di fronte all’obbligo di quarantena prevista al loro rientro a casa.
Il percorso non ha fatto sconti però ai più agguerriti regolaristi: le sei prove a media, ben congegnate, e le certo non facili prove speciali, oltre 60, hanno premiato chi ha tenuto duro fino alla fine. Alla testa della classifica, sin dall’inizio, si è portata la coppia Lafortezza/Carturan, su Innocenti Mini Cooper MK2 del 1969, primi sul podio a termine gara. Al secondo posto, l’equipaggio Mauro Argenti e Roberta Amorosa su Porsche 911 T 2.2 del 1969, mentre sul terzo gradino si  qualificato l’equipaggio Giovanni Pedrali e Simona Bonomelli su Austin Healey BN4L 100SIX del 1956.
Il primo posto della classifica Ferrari moderne è stata vinta dall’equipaggio Fabio Vergamini e Anna Maria Fabrizi su Ferrari 488 GTB del 2017. L’equipaggio Lucilla Sartori e Monica Meneguzzo su Ferrari GTC4 Lusso del 2016 si è aggiudicata il secondo posto ed anche la Coppa delle Dame. Infine, al terzo posto, si è qualificato l’equipaggio Enrico Zobele e Ivana Trentinaglia su Ferrari 488 Pista Spider del 2020, cheè risultato anche il primo Assoluto nelle Prove di Media auto Moderne. Infine, il premio per l'Assoluto Prove di Media auto Storiche, è stato vinto dall’equipaggio Peter e Marianne Aeschbacher su Porsche 356 C GT del 1964. La prima scuderia classificata è invece stata la AMAMS Tazio Nuvolari, che ha gareggiato con gli equipaggi: Converso- Ameglio (lancia Fulvia), Ginesi- Rohr (Porsche 356) e Farina- Bini (Porsche 911). 
La Stella Alpina quest’anno ha deciso di lasciare ai vincitori un premio del tutto unico e speciale. Le coppe sono state infatti realizzate utilizzando il legno degli alberi abbattuti dalla tempesta Vaia del 2018, che ha abbattuto 30 milioni di alberi. Un piccolo gesto solidale, ma dal grande significato simbolico, che mira a proteggere il nostro bellissimo territorio.


martedì 1 giugno 2021

IN RICORDO DI FERDINAND PORSCHE









 Si è concluso felicemente il Raduno "Dagli Appennini alle onde" e Concorso d'Eleganza "Amarcord" tenutosi a Rimini e Verucchio sabato 22 e domenica 23 maggio per ricordare Ferdinand Porsche nel 70° dalla scomparsa.

SUL PODIO DEL SAN MARINO REVIVAL I FRATELLI SCAPOLO (FIAT 508), TRA I 60 AL VIA



Come rovinare una bella gara! Basta poco, basta che si metta di mezzo la tecnologia e tanti sforzi, tanta passione, tanto lavoro vanno in fumo. E' quanto successo alla 28ma edizione del San Marino Revival, prova valida per il Campionato Italiano di Regolarità Classica a calendario Acisport, 'azzoppata' da tanti inconvenienti e ritardi nella trasmissione dei dati da parte dei cronometristi della Ficr che hanno costretto i 60 concorrenti arrivati in fondo al Multieventi Sport Domus di Serravalle sabato sera, ad una attesa inutile e poi a doversene tornare a casa senza sapere come era andata la loro gara, sconsolati e arrabbiati. Così, dopo la constatazione che il centro elaborazione dati Ficr era andato in tilt, la direzione gara ha rinviato tutto di oltre 24 ore, e le classifiche, redatte con i tempi manuali, sono state pubblicate on line solo domenica sera.

A farsene interprete il vincitore della gara, il padovano Alberto Scapolo, con il fratello Pino su Fiat 508: "la gara era difficile e bella, e lo dimostra qualche errore che ho fatto in una giornata in cui non ero al massimo: ma evidentemente ho fatto meno errori di tutti gli altri. Grazie a questa vittoria ho preso altri punti preziosi per la classifica tricolore, aumentando il distacco con i diretti rivali. Ma di vittoria in campionato ne riparliamo alla fine, è ancora presto". E il vincitore non manca di sottolineare "Mi spiace per l'organizzatore Francesco Galassi, che paga per errori non suoi. L'ho anche confortato perchè era davvero sconsolato sabato sera, quando ha dovuto annunciare a tutti noi che non erano in grado di pubblicare le classifiche e quindi di fare le premiazioni e si doveva aspettare il giorno dopo".

Davvero sconsolato e amareggiato l'appassionato organizzatore Francesco Galassi: "Mi scuso con i concorrenti per ciò che è accaduto, di più non posso fare, e non posso che ringraziarli perché con la loro partecipazione hanno permesso che il 28Mo San Marino Revival si potesse fare". "Anche il giorno dopo ho risposto al telefono a tutti quelli che mi hanno chiamato, e mi sono impegnato ovviamente a inviare ai premiati le coppe a casa". E per il futuro l’organizzatore sammarinese comunque non molla: "Da parte mia se mi daranno un'altra data, senza concomitanze con altre gare, io il San Marino Revival lo voglio fare, comunque si vedrà...."
Peccato, perchè questo 28mo San Marino Revival aveva tutte le carte in regola per poter ben figurare nel panorama del Cireas 2021: un bel percorso, come sempre su e giù per le stradine della repubblica del Titano, tante prove (quest'anno studiate con tempi più accessibili), e la solita gran bella natura tra le colline di quella che è la Repubblica più antica del mondo, in una bella giornata di sole, di inizio estate:
Il via sabato 29 maggio di prima mattina dal centro Multieventi di Serravalle, 180 chilometri e 65 prove cronometrate con tanta guida per i driver e tanta attenzione per i navigatori, visti i tanti bivi inseriti nel percorso e nelle prove. Prove tecnicamente difficili, ma agonisticamente affrontabili ed adatte a qualsiasi vettura. Tante le salite e le discese, su strade deserte e a tratti chiuse. Alla fine, come dicevamo, la vittoria assoluta del 28mo San Marino Revival è andata ai due fratelli padovani Alberto e Pino Scapolo su Fiat 508 della Scuderia Nettuno, che hanno preceduto un ritrovato Armando Fontana, in coppia con Silvia Grossi (A 112 Abarth), anche loro portacolori della scuderia bolognese, seguiti dai siciliani Francesco e Giuseppe Di Pietra con la Fiat 600 dell'Amams Tazio Nuvolari.

La top ten vede poi al quarto posto Fabio e Marco Salvinelli su Fiat 1100 del Classic Team, seguiti dal sempre più arrembante Andrea Malucelli in coppia con Giampaolo Limoni Scaglia sulla sua Fiat Duna portacolori del Franciacorta, al sesto posto Sergio Sisti e Anna Gualandi su Lancia Aprilia del Classic Team, arrivati davanti a Giuseppe Rapisarda e Danilo Piga su Mini Morris della Nettuno, Marcello Gibertini e Lisa Sighinolfi su Lancia Fulvia Montecarlo della Nettuno, Claudio Lastri e Valter Pantani su Alfa Romeo Giulia della Kinzica; a chiudere la top ten il presidente della Nettuno Massimo Cecchi con Emma Graziani su Mini Cooper. Prime tra le dame Federica Bignetti Bignetti e Luisa Ciatti su Alfa Romeo Giulietta del Club Motori Storici Lumezzane.
Visto il podio, la classifica delle Scuderie non poteva che andare alla Nettuno, presente con un gran numero di equipaggi a questa gara che da sempre esalta le doti dei propri piloti. Al Classic Team il secondo posto e alla Scuderia Kinzica il terzo. Sono tante le scuderie che non hanno fatto mancare i propri equipaggi a questo evento, stimolo che serve agli organizzatori per dare sempre il meglio



venerdì 28 maggio 2021

SI ENTRA NEL VIVO DEL XXVIII SAN MARINO REVIVAL





Ancora poche ore per entrare nell’antica terra della libertà per disputarsi il 28° San Marino Revival.

Sono circa 60 gli equipaggi che prenderanno la bandiera bianco azzurra per contendersi la sesta prova del Campionato Italiano Regolarità Auto Storiche.

Il Revival, una gara amata o odiata senza mezze misure, da sempre definita una delle più belle di tutto il campionato paga la sua nomea di gara tirata, fama che le ha sempre impedito di fare grandi numeri ma che è entrata nel cuore di tanti appassionati.

Nonostante nel corso degli anni sia stata ammorbidita per venire incontro alle esigenze di tutti a sempre messo in lustro gli equipaggi completi dove il navigatore non è un passeggero ma un co-protagonista con cui poter puntare alla vittoria. 

L’Albo D’Oro parla da solo, chi vince a San Marino ha tutte le carte in regola per aggiudicarsi il titolo italiano.

Il San Marino Revival è la rievocazione storica del Rally di San Marino, come da tradizione ripercorre tutte le strade sammarinesi che hanno reso leggendario questo rally, La Tane, la Casa, lo Spino, Maiano, Canepa sono solo alcune delle strade che decreteranno chi avranno avuto la meglio dopo le 65 prove di precisione.

Visto il periodo pandemico e le restrizioni Covid 19, per location del Revival non si poteva che scegliere di meglio che gli enormi spazi offerti dal Multi Eventi Sport Domus di Serravalle, epicentro del centro sportivo della Ciarulla di Serravalle ospita da sempre le maggiori manifestazioni sportive sammarinesi, nonché il Rally Legend.

Le verifiche sportive e tecniche si terranno venerdì 28 maggio dalle ore 18 alle 22, la prima vettura prenderà il via alle ore 9:00 di sabato 29 maggio, il percorso attraversa tutti e 9 i Castelli della Repubblica di San Marino, molto suggestivo e molto atteso dai partecipanti il passaggio in piazza della Libertà dalle ore 9:30, arrivo a Serravalle in piazza Bertoldi alle ore 16:40.

Molti i nomi di spicco della regolarità italiana, primo fra tutti, Giuliano Cane', vincitore di ben 11 Mille Miglia.

La corsa più bella del mondo quest’anno non farà il suo passaggio sul Titano ma il nostrano San Marino Revival darà agli spettatori la possibilità di vedere vetture ormai da museo come la Fiat 514 spider del 1930 a vari allestimenti della Fiat 508, Lancia Aprilia, per poi ripercorrere quasi 100 anni di automobilismo mondiale salendo a bordo di vetture da sogno per finire nel libro dei ricordi al volante di quelle vetture che hanno motorizzato l’italia.

Non abbiamo dubbi, anche questo 28° San Marino Revival farà parlare di se.

martedì 25 maggio 2021

PUBBLICATO IL PERCORSO DELLA COPPA D'ORO DELLE DOLOMITI










Prosegue l’organizzazione della Coppa d'Oro delle Dolomiti, la gara tra le montagne più belle del mondo, che da qualche giorno ha pubblicato sul sito ufficiale dell’evento,  (https://www.coppadorodelledolomiti.it/it/concorrenti/), la pianta con il percorso delle due tappe della Coppa d’Oro delle Dolomiti 2021 ed ha definito in tutti i dettagli l'evento.
Il programma prevede l’arrivo e l’accredito dei partecipanti Giovedì 15 Luglio.
La prima tappa, che partirà nella mattinata di Venerdì 16 Luglio dalla Perla delle Dolomiti, transiterà dai Passi Giau e Falzarego per dirigersi verso Novacella dove è prevista una sosta pranzo presso la splendida Abbazia. Nel pomeriggio, la gara proseguirà verso i Passi Furcia e Tre Croci e chiuderà la prima giornata con rientro a Cortina d’Ampezzo.
Sabato 17 Luglio la gara si snoderà attraverso le Dolomiti Bellunesi, transitando da Forcella Cibiana e con sosta pranzo a Belluno. La carovana raggiungerà il Passo Duran, Forcella Staulanza ed il Passo Giau con arrivo nel pomeriggio a Cortina.
Domenica 18 Luglio è previsto un Tour dei Sestieri che fanno da cornice alla splendida Cortina d’Ampezzo e a seguire la cerimonia premiazione.

TERRE DI CANOSSA 2021: TRIONFANO GIANMARIO FONTANELLA E ANNA MARIA COVELLI


 




Terminata l’undicesima edizione del Terre di Canossa, su un percorso di circa 650 km, a salire sul podio sono stati Gianmario Fontanella e Anna Maria Covelli su Lancia Lambda Spider del 1927, che si aggiudica anche la Pre War Cup.

La competizione, una delle più rinomate del panorama delle gare per auto d’epoca, si è svolta dal 20 al 23 maggio fra le incantevoli strade di Emilia, Liguria e Toscana, dove gli equipaggi si sono sfidati su 63 prove a cronometro, affrontando 6 prove di media con rilevamenti segreti e 2 trofei speciali. Le prove di quest’anno hanno acceso la sfida tra gli equipaggi, soprattutto nelle prime posizioni. Soddisfatti i piloti per la competizione proposta dal team, che ha saputo alternare prove impegnative di ogni tipologia: in salita e in discesa, veloci, lente e alternate, ,corte e lunghe, con tubi nascosti, panoramiche, ma anche uniche e suggestive.Dopo giorni di sfida accesa, ma sempre corretta tra gli equipaggi, vengono dichiarati i vincitori di questa undicesima edizione.Sul secondo gradino del podio della classifica finale assoluta sale l’equipaggio numero 15: Michele Cibaldi e Andrea Costa su Fiat 1100 Siluro 1948, mentre il terzo posto va all’equipaggio numero 1 Alberto Aliverti e Stefano Valente su Alfa Romeo 6C 1750 SS Zagato del 1929.La classifica speciale per le prove di media va all’equipaggio numero 26: Winand Cremers e Peeters Nathalie su Austin Healey 100/4 BN2 del 1955.La classifica riservata alle Ferrari moderne vede invece primo l’equipaggio numero 64: Franco Serventi e Daniela Maccini su Ferrari 458 Speciale A. Secondo è l’equipaggio numero 58: Cesare Giovanni Battista Carabelli e Chiara Carabelli su Ferrari 812 GTS, seguito dall’equipaggio numero 63: Lucilla Sartori e Monica Meneguzzo su Ferrari GTC 4 Lusso.Anche in questo anno così particolare e destabilizzante, il team di Canossa Events ha riacceso con entusiasmo i motori della passione con l’XIa edizione del Terre di Canossa che si è quindi svolto in un clima sereno, ovviamente con grande attenzione alla sicurezza dei partecipanti, accolti con il consueto sorriso, anche se nascosto dalla mascherina e seguendo il protocollo di sicurezza sanitario previsto. Il team di Canossa Events, come anche tutto lo staff esterno coinvolto nell’edizione, è stato infatti sottoposto a tampone come ulteriore elemento di sicurezza anche per i partecipanti presenti.Gli equipaggi hanno gradito tutto questo e ne è testimonianza il fatto che, superando gli ostacoli logistici, molti siano giunti da diversi paesi europei, oltreché dagli Stati Uniti.Il Terre di Canossa, infatti, non è solo gara, ma è soprattutto una combinazione vincente di auto meravigliose e di gentlemen drivers che arrivano da lontano per questa opportunità unica di vivere l’Italia in un modo speciale, combinando l’adrenalina della competizione con il piacere della buona cucina italiana e della scoperta dei territori attraversati.

Anche per il 2021 il team di Canossa ha dosato quindi novità e piacevoli consuetudini per offrire una gara sempre nuova, ma con uno stile inconfondibile. Gli equipaggi hanno vissuto con piacere alcune delle proposte più gradite degli anni passati: la partenza da Salsomaggiore Terme, splendida città liberty, la cena di gala nella suggestiva cornice del Castello di Tabiano, il passaggio nel centro e sulle antiche mura di Lucca, il percorso sulla incantevole strada delle Cinque Terre e i due trofei riservati ai piloti non professionisti.

Numerose anche le novità proposte per stupire gli affezionati partecipanti. Tra tutte spiccano la sosta a Lerici ai piedi del Castello, il pranzo a Collodi, città di Pinocchio, e le sfilate nei centri storici di Carrara e Massa. Il Trofeo Tricolore si è inoltre svolto per la prima volta quest’anno di fronte a Casa Canossa, la nuova sede di Canossa Events e la gara si è conclusa a Quattro Castella, in provincia di Reggio Emilia, nel cuore delle terre che furono della Gran Contessa Matilde di Canossa.

A conclusione dell’evento gli equipaggi sono stati accolti con calore dal Comitato Matildico in costume medievale, che tra musici, sbandieratori e coreografia, hanno reso davvero unico l’ultimo controllo orarioConfermata per il sesto anno consecutivo l’attenzione all’ambiente da parte dell’organizzazione, che ha nuovamente adottato volontariamente il protocollo CarbonZero e compenserà completamente le emissioni residue di CO2 mediante piantumazione di nuovi alberi nell’Appennino Tosco-Emiliano. Il Terre di Canossa si riconferma unico evento di settore a ‘emissioni zero’.

Terre di Canossa ha utilizzato anche quest’anno la piattaforma Racelink, la prima soluzione per il monitoraggio satellitare dedicata alle competizioni automobilistiche su strada, utilizzata nel corso degli anni dalle più importanti manifestazioni del settore e dallo scorso anno rinnovata con un sistema di smartphone e un software dedicato davvero performante sia per la direzione gara che per gli equipaggi. "Mantenere una leadership tecnologica è per noi essenziale per offrire servizi sempre nuovi ai nostri clienti - afferma Luigi Orlandini, presidente e amministratore delegato di Canossa Events - per questo qualche anno fa abbiamo avviato un percorso di riprogettazione completa della piattaforma, che è ormai davvero performante e continuamente aggiornata. È infatti concepita tenendo presenti soprattutto le esigenze dei tanti nostri clienti stranieri che vengono con le proprie belle auto a godere delle bellezze del nostro meraviglioso Paese. Altro importante aspetto sempre presente nei nostri obiettivi è la sicurezza: Racelink consente infatti alla nostra Centrale Operativa di monitorare continuamente la posizione delle auto partecipanti e dei mezzi di servizio, riducendo drasticamente i tempi di intervento e la precisione dei soccorsi in caso di necessità. È inoltre possibile in ogni momento comunicare con tutti i partecipanti in gara fornendo le informazioni necessarie allo svolgimento”.

lunedì 24 maggio 2021

CONCORSO D'ELEGANZA CITTA' DI TRIESTE: VINCE LA FERRARI 250 TOUR DE FRANCE '57


 




Si è conclusa la prima edizione del Concorso di Eleganza Città di Trieste, ideale prosecuzione del "Concorso di Eleganza Castello di Miramare" ideato da Vittorio Klun, organizzato dall'A.A.V.S - Associazione Amatori Veicoli Storici, Club ACI Storico, l'Automobile Club di Trieste, con il patrocinio della FIVA (Fédération International des Véhicules Anciens), Automobile Club d'Italia, e della FIA (Federazione Internazionale dell'Automobile). Ad A.A.V.S è stato dato l'onere e l'onore di trovare le vetture che esprimessero 70 anni di Design e Storia dell'Automobile dal 1910 al 1979. I turisti ed il pubblico pervenuto a Trieste in questo passato fine settimana hanno avuto modo per due giorni e due notti di visionare e votare per la vettura di loro maggiore gradimento. Le vetture esposte in un cerchio delimitato, con descrizione laterale ad ogni vettura, permettevano con un percorso antiorario, di ricevere un'immagine delineata di quello che è stato il progresso del Design in settant'anni di storia dell'automobile. Ad aprire il percorso una Peugeot 69 Bebè del 1910 con carrozzeria Tonneau/Torpedo. La Peugeot 69 venne costruita in varie serie dal 1905 al 1912 (con motore 4 cilindri). Dopo la carrozza senza cavalli, col motore nascosto, l'automobile cominciava ad avere una sua fisionomia con cofano e motore in evidenza. Chiudeva il percorso una Lancia Stratos del 1973, vettura nata per competere nei rally, in un esemplare di pre serie che ben faceva risaltare lo stile del Maestro Marcello Gandini per Bertone. Ma tra tutte le bellissime vetture presenti, lasciateci presentare anche due vetture che hanno colpito la nostra attenzione. La prima era una Lancia Aprilia Cabriolet del 1938 realizzata dagli Stabilimenti Farina che esalta per eleganza, quella che è stata l'ultima realizzazione di Vincenzo Lancia prima della sua improvvisa dipartita. Ricordiamo la meccanica all'avanguardia di questa vettura con la carrozzeria autoportante, i cilindri a V, le camere di scoppio emisferiche. L'altra piccola cabriolet che ci è piaciuta è stata il prototipo della Siata Amica Cabriolet, carrozzeria Bertone, costruita su base Fiat 500 A, dove la Siata applica la testata a valvole in testa ed aumenta la cilindrata a 580cc. Ma, tra le splendide auto in concorso, la Ferrari 250 Tour De France del 1957 ha conquistato i favori del pubblico, aggiudicandosi un premio speciale attribuito dagli spettatori triestini. La Ferrari 250 TF è una berlinetta sportiva da competizione, quella esposta era una seconda versione passo lungo, ed è stata realizzata nel 1957 dalla Carrozzeria Scaglietti su disegno di Pininfarina. Fuori concorso una splendida e fedele ricostruzione autorizzata su autotelaio originale Fiat 525S, secondo un figurino attribuito allo Stilista Mario Revelli, datato 1931, che non ebbe all'epoca alcun seguito realizzativo. La giuria, presieduta dal Presidente dell'Automobile Club d'Italia, Angelo Sticchi Damiani, composta da Lorenzo Boscarelli, Presidente dell'Associazione Italiana per la Storia dell'Automobile, David Giudici, Direttore di Ruoteclassiche, Youngtimer e AutoItaliana, Giorgio Marzolla, memoria storica del collezionismo in Italia e affiancata da una commissione tecnica composta da Dino Cognolato, fra i più famosi restauratori a livello mondiale, e Sergio Schiavon, anch'egli esperto restauratore, ha poi attribuito i premi d'onore ai vincitori delle sette classi di età.

Best in Class anni '10: la Fiat Zero del 1913, tipo di carrozzeria Torpedo Stabilimenti Farina, ritenuta la prima "utilitaria" FIAT.

Best in Class anni '20: la Diatto 20S del 1924, carrozzeria sportiveggiante tipo Bateau, molto in voga nel decennio, che ricorda le linee di una barca. Costruita da E.Mouche a Lione.

Best in Class anni '30: l'Alfa Romeo 6C 2300 Mille Miglia del 1938, carrozzeria Berlinetta Touring. Rappresenta l'evoluzione delle linee della carrozzeria Touring sul nuovo telaio a ruote indipendenti.

Best in Class anni '40: l'Alfa Romeo 6C 2500 S Cabriolet Pinin Farina del 1945. Pinin Farina nel dopoguerra costruisce le auto aperte dell'Alfa. Questo esemplare è un pezzo unico prima della ripresa postbellica.

Best in Class anni '50: la Lancia Aurelia B24 del 1955, carrozzeria Pinin Farina, nella sua versione Spider cosiddetta "America" munita di hard-top.

Best in Class anni '60: la Ferrari 275 GTB 6C del 1965. Berlinetta, carrozzeria Scaglietti su disegno di Pininfarina. Questo esemplare è uno dei pochi costruiti in alluminio e munito di 6 carburatori doppio corpo.

Best in Class anni '70: la Dino 246 GT del 1972. La Dino 246 è l'evoluzione finale della Dino 206 costituita come marca nel 1968. Questa Berlinetta a due posti è stata una dei capolavori disegnati dal Maestro Brovarone e realizzata dalla carrozzeria Pininfarina.

L'Alfa Romeo 6C 2300 Mille Miglia del 1938 si è poi aggiudicata anche il Trofeo "Concorso di Eleganza Città di Trieste" come vettura "Best of Show".

 L'Alfa Romeo 6C 2300 MM del 1938 vincitrice del Best Of Show 2021 

Piazza Unità d'Italia ha visto protagoniste anche le 10 Moto Guzzi che il Club ACI Storico ha selezionato per celebrare i cento anni del marchio dell'aquila.

In una speciale cerimonia sono state premiati i modelli: Moto Guzzi Sport 500, Moto Guzzi Sport 15 500, Moto Guzzi V7 Sport 750, Moto Guzzi Motoleggera 65 "Guzzino", Moto Guzzi Galletto 160/175/192,Moto Guzzi MGX-21 1400.