Correre, viaggiare, a due o a quattro ruote, meglio se d’epoca. Percorrere strade sconosciute, alla ricerca delle sfide e dell’avventura. Questo blog è dedicato a tutti quelli che hanno un’auto o una moto, e una storia da raccontare. Perché non si stancano mai di esplorare il mondo.
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venerdì 18 ottobre 2024
venerdì 31 agosto 2012
Apricale, terra di rally
Una strada di montagna impervia, fatta di tornanti che salgono dal mare con l'inesorabile arroganza dell'asfalto. Uno scenario unico, miscuglio di una forza antica, quella della natura, e quella moderna delle auto che per tanti anni hanno sfidato queste curve. E' la strada che porta ad Apricale, borgo millenario in provincia d'Imperia e insieme luogo storico per eccellenza del passaggio del Rally di Sanremo.
Il Borgo medioevale di Apricale (607 abitanti e solo 291 metri sul livello del mare, ma vi assicuro che salire lassù è come affrontare un passo alpino) è situato nell'entroterra ligure, fra Bordighera e Ventimiglia, a 13 Km dal litorale.
La sua felice posizione è all'origine del nome, che deriva da apricus, esposto al sole, ma la principale caratteristica del paese, che ha incantato nel tempo i suoi visitatori, è lo scenografico aspetto dell'abitato, una sinuosa cascata di antiche case di pietra allungate sulla dorsale di un erto pendio dominato dall'altura del Castello.
Questa straordinario colpo d'occhio, unico nel pur ricco campionario dei "Villaggi di pietra" della Liguria intemelia (cioè abitata prima degli antichi Romani dalle tribù degli Intemelii), è stato celebrato da poeti e scrittori e dipinto da pittori di fama, che hanno contribuito a fare di Apricale un borgo particolarmente frequentato e amato dagli artisti.
Il paese conserva intatta la struttura urbanistica e l'atmosfera medievale, con il nucleo originario alto sul colle, dove sono ubicati il Castello, la chiesa parrocchiale e le case disposte a gironi concentrici, e due quartieri che dall'armoniosa piazza centrale si riversano sugli opposti versanti del colle, rispettivamente all'abrìgu e all'ubàgu, cioè a sud e a nord.
Un dedalo di caruggi, gli stretti vicoli che cingono l'altura e si frammentano su più livelli, collegati da ripidissime scalinate e passaggi coperti, forma il tessuto viario immutato da un millennio, su cui si affacciano alte case di pietra spesso unite fra loro da archi.
È il mondo di ieri impenetrabile e riservato, oggi finalmente aperto al visitatore che vi potrà trovare alloggio, ristoro e botteghe d'arte, tornate a rivivere con gran gioia dei turisti.
Tutt'intorno, l'abbraccio di una campagna che dalle fasce, i terrazzamenti sostenuti da muretti a secco che nei secoli hanno strappato alla montagna preziosi fazzoletti pianeggianti di terra da coltivare, manda i riflessi argentei degli uliveti e il verde cupo delle altre colture fino alle masse più dense dei castagni e dei pini dei boschi sui rilievi più elevati. In mezzo a questi boschi si fanno strada i tornanti che salgono al paese, una vera sfida per i motori ed una grande passione per gli appassionati di rally, che in occasione del Rally di Sanremo arrivavano numerosi ad assistere ai passaggi in derapata dei più famosi piloti del Campionato Mondiale. Oggi salire ad Apricale è ancora un passaggio emozionante, in auto o in moto: la purezza dell'aria, la vivacità e i contrasti di colore di questa campagna, il villaggio che incombe dall'alto con le sue case di pietra, insieme alle insidie di una strada che mette alla prova la capacità di guida, sono una attrazione originale per tutti coloro che, stanchi delle spiagge afose e caotiche, vengono a scoprire la freschezza e la serenità di questo angolo di mondo poco conosciuto ma tanto ospitale.
giovedì 23 agosto 2012
Ronde al chiar di luna e Sanremo Historic
Un luogo di strorici eventi per le corse automobilistche è la Provincia di Imperia, che ancora una volta ha saputo chiamare a raccolta gli appassionati di auto storiche. Grande successo ha avuto infatti a luglio l'abbinata Ronde al Chiar di Luna, manifestazione per auto storiche in notturna del 14 luglio e proseguita nel giorno seguente con la Sanremo Historic organizzata dalla Sanremo Corse in collaborazione con il suo gruppo di cronometraggio "Crono Ligure".
La gara ha riunito in una due tipologie di competizione: "Regolarità a Media e a tubi". Di fronte alla crisi economica ed alla sempre minore partecipazione, con questa unione si è toccato il numero di ben 50 equipaggi iscritti.
E così è avvenuta l’unione fra due anime diverse della stessa disciplina riunite questa volta in un medesimo evento, una dietro l’altra, sullo stesso percorso, come in un cinema con due sale, dove si proiettano films diversi contemporaneamente, autonome e separate, sia come rilevamento dei tempi, sia come classifiche, con un numero di prove non indifferenti: 40 rilevamenti al centesimo di secondo per la gara a "tubi" e ben 22 controlli segreti per quella a "media"; su di un percorso mozzafiato nell’entroterra ligure, sulle strade che hanno fatto la storia del Mondiale rally di Sanremo.
L’appuntamento è iniziato a Bussana di Sanremo (IM), per la tradizionale gara di regolarità in notturna ormai giunta all’ottava edizione della "Ronde al Chiar di Luna" (a Tubi) ed è proseguito con l’affiancamento dell'altra gara: il "3° Sanremo Historic" (a Media), con classifiche separate, facendo partire i partecipanti in coda alle vetture iscritte alla Ronde; incorporando così due discipline in una, impegnando con un lavoro pesantissimo i cronometristi del "Gruppo Crono Ligure", che impeccabilmente e senza intoppi, come da tradizione, hanno svolto il loro difficile compito e in tempi brevissimi hanno esposto entrambe le classifiche finali, dopo solo un’ora dall’arrivo dell’ultima vettura.
Ma veniamo alla gara che, al calare del sole di sabato 14 luglio, nella piazza e nel corso di fronte alla cattedrale di Bussana, ha dato il via al rombo dei motori delle vetture iscritte al duplice evento, in attesa di transitare attraverso, il portale giallo della Sanremo Corse, il tutto dopo la presentazione, veicolo per veicolo, da parte del fantastico speaker, amico delle automobili, Agostino Orsino, e dopo il conto alla rovescia scandito con la massima professionalità da Valerio, ormai un’istituzione della linea di partenza.
I partecipanti si sono trovati a transitare su strade e luoghi che con i loro nomi: Vignai, passo Ghimbegna, Baiardo, Apricale, Passo Langan, Passo Teglia, Colle d’Oggia, Carpasio ecc. portano alla mente degli appassionati, le prove speciali più belle di uno dei rally più famosi al mondo, il "Rally di Sanremo" e ancora prima "Rally dei Fiori".
Tutta la gara si è svolta con la massima fluidità e con il massimo divertimento da parte degli equipaggi, grazie alla sapiente scelta delle strade, con tempi di percorrenza giusti, senza intoppi e senza troppi incolonnamenti o soste snervanti e antipatiche prima delle prove.
Nella "Ronde al Chiar di Luna" (a Tubi), la lotta per i primi posti della classifica assoluta, si è subito accesa tra gli equipaggi della categoria "TOP" e "A", ma a causa di una foratura, costretto ad uscire di scena, è lo sfortunato equipaggio Ricci-Fanti su A112.
A fine gara e dopo una lotta serratissima, a spuntarla a sorpresa è l’equipaggio Boracco-Bossi della VAMS di Varese, insidiati da molto vicino i due fratelli Causo-Causo, terzo sul podio Luca Fiore in solitaria su Lancia Fulvia HF.
Per ciò che riguarda il "3° Sanremo Historic", gara a Media, organizzata anche questa in maniera eccelsa dalla scuderia "di casa", fino alla RT7 delle 9 previste, ancora non aveva dato un probabile vincitore, ma nella RT8 è successo quello che nessuno si aspettava: almeno tre protagonisti della specialità, hanno saltato un incrocio e si sono ritrovati a fondo classifica.
Il risultato finale ha visto sul podio i monegaschi Silvio Perlino e signora Tiffany, sulla loro performante Lancia Fulvia 1600 HF di colore giallo; seguiti, a sole due penalità, da due equipaggi a pari merito: Lucio e Nicola Bugatti su Lancia Beta Montecarlo del 1976 e Danilo Scarcella, meritevole di nota e complimenti, per aver gareggiato in solitaria sulla sua fedelissima A112 Abarth del 1978, terzo per la discriminante dell’anzianità della vettura.
Queste le dichiarazioni, a caldo, dei partecipanti all’arrivo: "gara bella, su strade adatte e tempi congrui", partiti alle ore 18.00 sul far della sera ed arrivati allo scadere della mezzanotte a notte fonda, praticamente sempre in gara, da guidare dall’inizio alla fine. Nel sottobosco dell’entroterra ligure, il silenzio era rotto solo dalla musica dei motori ed il buio era squarciato solo dalle fiamme degli scarichi in rilascio".
La gara ha riunito in una due tipologie di competizione: "Regolarità a Media e a tubi". Di fronte alla crisi economica ed alla sempre minore partecipazione, con questa unione si è toccato il numero di ben 50 equipaggi iscritti.
E così è avvenuta l’unione fra due anime diverse della stessa disciplina riunite questa volta in un medesimo evento, una dietro l’altra, sullo stesso percorso, come in un cinema con due sale, dove si proiettano films diversi contemporaneamente, autonome e separate, sia come rilevamento dei tempi, sia come classifiche, con un numero di prove non indifferenti: 40 rilevamenti al centesimo di secondo per la gara a "tubi" e ben 22 controlli segreti per quella a "media"; su di un percorso mozzafiato nell’entroterra ligure, sulle strade che hanno fatto la storia del Mondiale rally di Sanremo.
L’appuntamento è iniziato a Bussana di Sanremo (IM), per la tradizionale gara di regolarità in notturna ormai giunta all’ottava edizione della "Ronde al Chiar di Luna" (a Tubi) ed è proseguito con l’affiancamento dell'altra gara: il "3° Sanremo Historic" (a Media), con classifiche separate, facendo partire i partecipanti in coda alle vetture iscritte alla Ronde; incorporando così due discipline in una, impegnando con un lavoro pesantissimo i cronometristi del "Gruppo Crono Ligure", che impeccabilmente e senza intoppi, come da tradizione, hanno svolto il loro difficile compito e in tempi brevissimi hanno esposto entrambe le classifiche finali, dopo solo un’ora dall’arrivo dell’ultima vettura.
Ma veniamo alla gara che, al calare del sole di sabato 14 luglio, nella piazza e nel corso di fronte alla cattedrale di Bussana, ha dato il via al rombo dei motori delle vetture iscritte al duplice evento, in attesa di transitare attraverso, il portale giallo della Sanremo Corse, il tutto dopo la presentazione, veicolo per veicolo, da parte del fantastico speaker, amico delle automobili, Agostino Orsino, e dopo il conto alla rovescia scandito con la massima professionalità da Valerio, ormai un’istituzione della linea di partenza.
I partecipanti si sono trovati a transitare su strade e luoghi che con i loro nomi: Vignai, passo Ghimbegna, Baiardo, Apricale, Passo Langan, Passo Teglia, Colle d’Oggia, Carpasio ecc. portano alla mente degli appassionati, le prove speciali più belle di uno dei rally più famosi al mondo, il "Rally di Sanremo" e ancora prima "Rally dei Fiori".
Tutta la gara si è svolta con la massima fluidità e con il massimo divertimento da parte degli equipaggi, grazie alla sapiente scelta delle strade, con tempi di percorrenza giusti, senza intoppi e senza troppi incolonnamenti o soste snervanti e antipatiche prima delle prove.
Nella "Ronde al Chiar di Luna" (a Tubi), la lotta per i primi posti della classifica assoluta, si è subito accesa tra gli equipaggi della categoria "TOP" e "A", ma a causa di una foratura, costretto ad uscire di scena, è lo sfortunato equipaggio Ricci-Fanti su A112.
A fine gara e dopo una lotta serratissima, a spuntarla a sorpresa è l’equipaggio Boracco-Bossi della VAMS di Varese, insidiati da molto vicino i due fratelli Causo-Causo, terzo sul podio Luca Fiore in solitaria su Lancia Fulvia HF.
Per ciò che riguarda il "3° Sanremo Historic", gara a Media, organizzata anche questa in maniera eccelsa dalla scuderia "di casa", fino alla RT7 delle 9 previste, ancora non aveva dato un probabile vincitore, ma nella RT8 è successo quello che nessuno si aspettava: almeno tre protagonisti della specialità, hanno saltato un incrocio e si sono ritrovati a fondo classifica.
Il risultato finale ha visto sul podio i monegaschi Silvio Perlino e signora Tiffany, sulla loro performante Lancia Fulvia 1600 HF di colore giallo; seguiti, a sole due penalità, da due equipaggi a pari merito: Lucio e Nicola Bugatti su Lancia Beta Montecarlo del 1976 e Danilo Scarcella, meritevole di nota e complimenti, per aver gareggiato in solitaria sulla sua fedelissima A112 Abarth del 1978, terzo per la discriminante dell’anzianità della vettura.
Queste le dichiarazioni, a caldo, dei partecipanti all’arrivo: "gara bella, su strade adatte e tempi congrui", partiti alle ore 18.00 sul far della sera ed arrivati allo scadere della mezzanotte a notte fonda, praticamente sempre in gara, da guidare dall’inizio alla fine. Nel sottobosco dell’entroterra ligure, il silenzio era rotto solo dalla musica dei motori ed il buio era squarciato solo dalle fiamme degli scarichi in rilascio".
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