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lunedì 30 ottobre 2017

Viaggiare a Cielo Aperto : Omaggio dell’A.A.V.S agli anni Ruggenti alla Mostra Auto e Moto d’Epoca di Padova 2017






L’Associazione Amatori Veicoli Storici A.A.V.S. è stata fondata nel 1998 e, da quell’anno, è sempre stata presente con un suo stand alla Mostra Auto e Moto d’Epoca di Padova. Anzi l’assemblea costitutiva dell’Associazione si è svolta proprio presso la Mostra di Padova,  il 7 novembre 1998.
A.A.V.S. è federata alla FIVA (Fédération InternationaleVéhiculesAnciens) dal 2000 e, da allora, lo stand di A.A.V.S. è l’unico nella Mostra di Padova in cui campeggia, ben visibile il logo FIVA, tanto che molti visitatori sono indotti a pensare, anche per la rarità e il prestigio dei veicoli esposti, che si tratti dello stand ufficiale della FIVA e non di uno dei soli tre enti italiani riconosciuti dalla FIVA stessa. Questo è stato molto apprezzato dal Presidente FIVA Patrick Rollet che è stato presente a Padova per i primi due giorni di apertura al pubblico.

domenica 17 marzo 2013

Valli e Nebbie 2013: atmosfere indimenticabili

Il cielo è terso e sereno sabato 16 marzo alla partenza, a dispetto delle previsioni e del nome di questa manifestazione: il Valli e Nebbie, uno dei più eleganti e storici raduni per auto d'epoca, organizzato dal Club Officina Ferrarese, che ogni anno apre la stagione motoristica ASI.
A Ferrara, sull'acciottolato di mattoni scuri, i motori strappano gli applausi alla partenza sotto la facciata solenne della cattedrale. Sono auto storiche d'eccezione, molte costruite negli anni '20 e '30: ci sono le Bugatti azzurre, le Fiat Balilla, e poi i nomi di auto case automobilistiche scomparse da tempo: le Diatto, le Riley, le Alvis. E le Morgan, unico caso di auto a tre ruote.
A veder passare, tutte queste 60 vetture sembra di assistere a un museo itinerante. Ma sono auto che corrono, e anche veloci: molte di loro presto parteciperanno alla Mille Miglia. Per ora, tutte corrono via verso la bassa padana, seguendo un percorso che si tuffa nelle campagne indolenti e le erbe alte del delta del Po. Un paesaggio antico, immobile, malinconico. Una nota d'eccezione: negli stessi giorni della corsa, Ferrara ricorda in una mostra a Palazzo Diamanti Michelangelo Antonioni. E le stesse immagini: argini, le barene, il cielo basso sui canneti rivivono nelle scene dei film del celebre regista di "La gente del Po" e di "Cronaca di un amore".