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martedì 3 ottobre 2017

CONVERSO-POLATO VINCONO LA DECIMA RIEVOCAZIONE STORICA DELLA COPPA MONTE VENDA

l'equipaggio vincitore Converso-Polato
Dieci edizioni della rievocazione storica della Coppa Monte Venda, centinaia di iscritti e migliaia di spettatori sui Colli Euganei. Questa è in sintesi la storia di dieci pagine di gloria rappresentate dalla Coppa Monte Venda, una vera e propria icona dell’automobilismo sportivo. Oggi la Coppa Monte Venda vive ancora come gara di regolarità turistica per auto storiche, un’avventura che da dieci anni i ragazzi della Gu Gu Corse sono riusciti ad 'inventare’, appunto dieci anni fa quasi per scommessa, e che da allora rimane un appuntamento imperdibile ed atteso dai tanti appassionati delle auto storiche e dei Rally di un tempo, quelli veri, che si correvano di notte tra tornanti e curve su sterrato. Tanti ricordi e tante emozioni da voler far rivivere anche oggi.
L'ambientazione magari oggi è diversa, ma lo spirito e la passione, di organizzatori e partecipanti rimane lo stesso: correre con la propria auto su quelle strade tanto gloriose. Ne è un testimone, forse unico, Luciano Nariuzzi che oggi come ieri con tanta grinta ha portato la sua Topolino sui tornanti del Roccolo, tra gli applausi calorosi ed emozionanti dei tanti spettatori ad incitarlo. E proprio su quei tornanti tra un pubblico inaspettato molti hanno rivissuto le emozioni di un tempo. Insomma sembrava di essere tornati indietro di quarant'anni…
Ed è proprio questo che i 90 concorrenti al via di questa Coppa Monte Venda 2017 hanno voluto tributare un grande applauso, premiando così con il cuore i 'ragazzi' della Gu Gu Corse al via a ed all'arrivo della gara.
Questa decima edizione della manifestazione a calendario Csai Acisport ha avuto come fulcro la partenza e l’arrivo a Bresseo, ai piedi dei Colli Euganei con lo start nel primo pomeriggio di sabato 30 settembre, sotto un caldo sole autunnale ed il finale in serata dopo duecento chilometri di gara e la disputa di dodici prove cronometrate, con passaggi per i centri di Teolo, Castelnuovo, Fontanafredda, Bastia e Rovolon, e nel vicentino a Sossano Zovencedo, Mossano, Nanto e Ponte di Barbarano. Alla fine, all'arrivo a conquistare la Coppa per la vittoria assoluta di questa decima edizione della Coppa Monte Venda, sono stati Dario Converso e Flaviano Polato su A112 Abarth. La coppia della Scuderia Padova Autostoriche è stata in testa alla classifica fin dalla prima prova cronometrata di Teolo, ma seguiti da vicinissimo dalle dame della Nettuno Autostoriche Scarioni-Rivogni su Austin Mini, tanto che dopo la decima prova i due concorrenti erano staccati di un solo centesimo di secondo. Ma nella ultime due prove di San Pancrazio e Val D'Oca, ormai all'imbrunire, Converso-Polato facevano segnare nella prima un centesimo di penalità e nella seconda due centesimi, distaccando nettamente le rivali al traguardo finale. Al terzo posto i rodigini Turri-Frascaroli su Fiat 128 della Cams, favoriti della vigilia ed attardati da qualche errore di troppo nel finale di gara. Tra le auto moderne vittoria del padovano Filippo Viola su lancia Delta integrale alla stratosferica media di 4, 5 centesimi di penalità. Un vero top driver. Mentre tra le scuderie il primo posto è andato alla Padova Autostoriche.
La corsa è stata anche l’occasione per i concorrenti di un gesto di solidarietà nei confronti dei bambini del Reparto di Oncoematologia Pediatrica di Padova attraverso l’Associazione Teamforchildren Onlus.

mercoledì 30 novembre 2016

In 80 al via del Trofeo dell'Immacolata domenica 4 dicembre


Si correrà domenica 4 dicembre la quarta edizione del Trofeo dell’Immacolata, ultima prova del Campionato Triveneto di regolarità per auto storiche e moderne. La manifestazione, organizzata dall’Associazione Padova Autostoriche, a calendario Csai-Acisport con la formula della regolarità turistica, vedrà i concorrenti partire domenica mattina davanti all’Automobil Club di Padova, in via degli Scrovegni (dalle ore 10,30). Il percorso di 125 chilometri sarà tutto lungo i Colli Euganei e Berici, con la disputa di 17 prove cronometrate ‘apri-chiudi’ ed il passaggio per le località di Montegrotto, Galzignano, Teolo, Loverertino, Vò, Cinto Euganeo e Bastia, con arrivo finale nel primo pomeriggio al Ristorante ‘Al Cacciatore’, dove sono previsti pranzo e premiazioni. La gara, studiata come sempre da Luigino Gennaro ed Alberto Scapolo, si presenta con un tracciato divertente alla guida, con prove molto ravvicinate che non permetteranno a driver e coequiper il tempo di distrarsi . 

Al via è prevista la partecipazione di tutti i protagonisti del Campionato Triveneto in cerca degli ultimi preziosi punti per scalare la classifica assoluta. Ma non mancheranno anche alcuni equipaggi da fuori regione, da sempre attratti dalla bellezza di un percorso unico come quello dei Colli Euganei. A tutt’oggi sono 80 i concorrenti iscritti (ma le iscrizioni chiudono venerdì 2 dicembre), tra auto storiche e moderne. Presenti molti dei migliori specialisti della regolarità. Tra questi , Giordano Mozzi vincitore della Mille Miglia che qui porterà in gara la sua Lancia Fulvia Coupè. Il pilota mantovano dovrà però vedersela con un altro top driver, il bolognese Valerio Rimondi (Mini Cooper), fresco vincitore del campionato Asi. Top driver che, secondo regolamento, faranno classifica a parte.

Al via della gara padovana anche i protagonisti del Campionato Triveneto di regolarità in cerca degli ultimi punti per il campionato che vede ai primi posti Turri-Frascaroli (Fiat 128), Zago-Zago(Golf Gti), Giacoppo-Grillone(Lancia Fulvia Hf). Tra gli equipaggi padovani al via Ferrara-Camporese (Opel Kadett), vincitori della Coppa Montevenda lo scorso ottobre e Converso-Ameglio(A112 Abarth), che hanno conquistato il primo posto al Memorial Dal Grande a Chiampo la scorsa settimana, penultima prova del campionato Triveneto. Tra le auto moderne, tra i sicuri protagonisti della classifica assoluta: Viola-Michelotto e Turchet-Coan entrambi alla guida delle performanti Lancia Delta Integrali e Barison-Paggiato con la Peugeot 205.
www.patavinoautostoriche.it

giovedì 31 marzo 2016

LA STELLA ALPINA DIVERRA' GRANDE EVENTO

Si prepara, presso la Scuderia Trentina Storica, la 31° edizione della Stella Alpina, la famosa ed imperdibile gara di regolarità classica che si corre oramai da anni sui più bei passi delle Dolomiti, con un programma sempre imegnativo. 99 prove speciali, tanti chilometri ed una ospitalità d'eccellenza sono da sempre le caratteristiche di questo appuntamento di metà luglio.
Quest'anno, per non incorrere nelle note vicende di qulla "guerra di sottofondo" fra ACI e CSAI, la gara con la sua 31° edizione, passerà in calendario CSAI (ACISport).
Non ci saranno problemi, perciò, per i top driver che vorranno partecipare all'evento, che potranno iscriversi in tutta sicurezza senza il rischio di incorrere in sanzioni.
Una nuova Stella Alpina dunque, ma nel solco della sua tradizione. E che grazie agli sponsor, primi fra tutti il fondo di investimento Azimuth e Banca Galileo, oltre alle cantine Ferrari, che sono al  fianco della manifestazione da diversi anni, sarà ancora più ricca e bella delle passate edizioni, se mai fosse possibile.
In programma dal 8 al 10 luglio 2016, la gara partirà da Trento, venerdì 8 luglio, con le verifiche fatte presso le Cantine Ferrari e la partenza dalla centrale piazza Cesare Battisti, dove le vetture verranno scortate dalla polizia locale a gruppi di 5/7.
La prima tappa, quindi, dopoTrento  attraverserà il passo Mendola per arrivare a Bolzano, in piazza Walther, con l'accoglienza degli amici del Veteran Car Club di Bolzano per la chiusura della prima tappa.
Quindi, trasferimento allo Chalet Gerard, ai piedi del passo Sella, per la cena ed, infine trasferimento a Colfosco presso l’Hotel Kolfuschgerhoff per il pernottamento.
Il giorno seguente, sabato 9 luglio, la partenza sarà da Corvara, probabilmente in centro al paese, e proseguirà per La Villa, Valparola, Falzarego, Caprile, Colle S. Lucia, passo Giau, Cortina, Pieve di Cadore, Forcella Cibiana, Zoldo, passo Duran, Agordo, Alleghe, passo Fedaia, Canazei, passo Pordoi, Arabba, passo Campolongo, e Corvara, dove finirà la tappa con la cena di gala presso l’hotel Kolfuschgerhoff. Il pranzo è previsto presso un ristorante tra Forni di Zoldo e Agordo, a circa metà percorso.
La domenica 10 luglio, la tappa prevederà la partenza sempre da Corvara e, dopo aver superato il passo Gardena ed il passo Sella, attraverso le valli di Fassa, Fiemme e Cembra, arriverà a Trento dove è previsto il pranzo finale e le premiazioni presso le Cantine Ferrari.
 
La quota di partecipazione sarà di €. 1.600,00 per le storiche e 1.800,00 per le moderne; da quest'anno la manifestazione sarà aperta alle vetture fino al 1971.
Il nuovo sito della Stella Alpina presto on-line sarà www.stellaalpinastorica.it
Tutte le informazioni anche sul sito della Scuderia Trentina Storica: www.scuderiatrentinastorica.it

lunedì 29 febbraio 2016

Strade Scaligere 2016 cambia e si rinnova, il via il 13 marzo

Dopo cinque anni, collaudate l’organizzazione, le location ed adattato alle nuove esigenze il percorso di gara, la SC Historic Cars Club Verona è lieta di presentare agli appassionati di questa specialità il “6° TROFEO STRADE SCALIGERE - Memorial Bruno Zorzi", gara valida per il Campionato Italiano di Regolarità Classica Auto Storiche Csai, che vedrà Il 13 marzo concorrenti cimentarsi sui circa 220 chilometri nel corso di una sola giornata, con circa 50 prove cronometrate. 
Il percorso, completamente nuovo ed impegnativo, darà modo di godere della guida sportiva su strade perfettamente agevoli e poco trafficate. Per avere un’idea dello stesso e magari confrontarlo sulla cartina, eccovi un riassunto. Dallo stupendo ed unico scenario di Piazza Bra con l’Arena di Verona, le auto si dirigeranno verso sud per le prime due serie di prove a San Giovanni Lupatoto e Vallese e poi via veloci attraversando piccoli centri per arrivare a Soave con altre prove e C.O. Una piacevole“sfilata” per il centro storico della capitale dei vini veronesi e poi di nuovo veloci verso Ronco all’Adige ed Oppeano con 2 C.T. e 2 serie di prove cronometrate. Seguiranno ancora prove a Vallese e pausa ristoro con riordino presso“Ca’ Scapin” noto ristorante tra Zevio e San Giovanni Lupatoto. Nel primo pomeriggio, si continuerà con una serie di prove a Palazzina e dopo aver attraversato parte di Verona storica, ecco la celebre salita delle Torricelle , dove si cimentarono sia Tazio Nuvolari che Enzo Ferrari e dove saranno disposte una serie di prove; discesa verso Montorio e poi attraverso leggeri saliscendi tra filari di viti ed ulivi, arrivo di nuovo a Soave con nuovo C.O. e nuove prove cronometrate. Da Soave e per strade completamente diverse altre prove ad Oppeano per riprendere la via verso il centro di Verona non prima degli ultimi rilevamenti in Zai Verona Sud. Ritiro delle tabelle e cavalcata finale con arrivo e parcheggio in Piazza Bra. Esposizione classifiche, buffet e premiazioni a Palazzo Barbieri – Municipio. www.hccvr.itA questo punto pensiamo ce ne sia abbastanza per tutti i gusti...

lunedì 22 febbraio 2016

A Scarabelli non sfugge la Coppa Città della Pace

Ad andar sul sicuro non si sbaglia mai. Questo verrebbe da pensare a guardare la classifica assoluta della 23° Coppa Città della Pace del 20 febbraio a Rovereto (TN), con quattro A112 nei primi quattro posti .
In effetti le affidabili e cattivissime A112, Abarth soprattutto, l’hanno fatta da padrone in questa seconda prova di Campionato Italiano di Regolarità CSAI per auto storiche:  dopo il primo posto di  SCARABELLI/ADORNI al secondo posto si sono classificati CUSUMANO/CARROTTA mentre terzi sul podio si sono piazzati PASSANANTE /BUCCIONI e quarti BARCELLA/GHIDOTTI.
Sulle 61 prove  di precisione della gara, sono rimasti più indietro tutti coloro che avevano auto meno “maneggevoli”, e così solo quinto è arrivato Antonino Margiotta, vincitore lo scorso anno, su Volvo PV544 del Registro Volvo, 20° Giordano Mozzi su Lancia Fulvia e 35° Giuliano Canè sulla Lancia Aprilia.
97 gli iscritti alla partenza di questa manifestazione che accoglie sempre a Rovereto i nomi di spicco della regolarità storica ed auto eccezionali, anche molto antiche, che non sfigurano mai in classifica. Una decina le anteguerra,  molte le FIAT 508 Balilla nelle varie versioni Spider e Sport, così come le Lancia Aprilia. E proprio all’equipaggio Vesco/Guerini su Balilla Sport è andato il 6° posto dell’assoluta, ed il primo posto nella speciale classifica Top Cars.
Luca Manera ed i suoi compagni dell’Adige Sport avevano quest’anno innovato il percorso della gara, rimanendo però nel solco della tradizione per tutti gli aspetti salienti di questa  apertura di stagione del Campionato, almeno per il Nord Italia. E così numerosi si sono presentati al via i concorrenti,soprattutto fra i top drivers, che erano ben 35. Numerosi anche gli equipaggi femminili: ben sei, con il duo Fanti /Serri che si è aggiudicata la Coppa delle Dame.

martedì 22 dicembre 2015

Tocca quota 23 la Coppa Città della Pace


Con l'appuntamento fissato per il 20 Febbraio tocca quota 23 la Coppa Città della Pace, manifestazione di regolarità classica e prima prova del Campionato Italiano CSAI per Auto Storiche  di questa specialità. Il via verrà dato come di consueto da Rovereto (TN) per un percorso che quest'anno toccherà ilr ecord delle 70 prove speciali e 200 chilometri di eprcorrenza. E' questa la quarta volta che l'organizzatore, l'Associazione Adige Sport, entra a far parte del Campionato Italiano, un riconoscimento dovuto per questa gara che da sempre segna l'inizio di stagione e che sa sempre proporre emozioni nuove. Fra l'altro, da quest'anno il percorso sarà totalmente nuovo in molti passaggi, con per la prima volta i passaggi per Villalagarina, Aldeno e Levico.

venerdì 25 settembre 2015

IL 5 DICEMBRE TORNA IL TROFEO DELL'IMMACOLATA SUI COLLI EUGANEI



Il 5 dicembre sui Colli Euganei (Padova) si correrà la terza edizione del Trofeo dell'Immacolata, gara di regolarità turistica per auto storiche e moderne a calendario CSAI, organizzata dall'Associazione Padova Autostoriche, in collaborazione con il Circolo Patavino Autostoriche. Gara che concluderà la stagione agonistica 2015 delle auto storiche. Il programma prevede le verifiche nella mattinata di sabato presso la sede dell'Automobil Club di Padova in Via degli Scrovegni. A seguire alle 13,30 il via del primo concorrente. Il percorso di 120 chilometri si snoderà tutto sui Colli Euganei, passando per i centri di Montegrotto Terme, Teolo, Albettone, Vò Euganeo, Castelnuovo e ritorno a Faedo e Montegrotto, con l'arrivo finale all'Hotel Apollo, intorno alle 18,30, dove si svolgeranno le premiazioni. Gli organizzatori, grazie all'appoggio di Unipol Sai Padova Assicura, Ima Saf e Ma Fra, oltre a premi per tutte le classi, e la classifica assoluta hanno previsto anche Trofei di Marca. Al primo equipaggio del Club Patavino in classifica assoluta andrà poi il Trofeo Gattamelata.
Come nelle passate edizioni, gli organizzatori si aspettano una folta partecipazione di equipaggi anche da fuori regione, attirati dalla possibilità di correre sui Colli Euganei, magari imbiancati di neve, in quest'ultima gara dell'anno prima della lunga pausa invernale.
Per info: www.patavinoautostoriche.it
scuderiaautostoriche@gmail.com
349.8134466

martedì 15 settembre 2015

ALPINE MARATHON, AD OTTOBRE UNA NUOVA 'CLASSICA'


Tra Altopiano e Dolomiti. Un giro di circa 500 chilometri diviso in due frazioni con 50 prove di precisione compresi due settori “a media” (con classifica a parte). È con questi obiettivi che il Rally Club 70 di Romano d’Ezzelino e il Rally Club Team di Isola Vicentina hanno deciso di unire le forze per dar vita alla “Alpine Marathon”, gara internazionale di regolarità classica in grado di entrare già nell’edizione d’esordio tra le più belle e prestigiose manifestazioni riservate alle auto storiche. In calendario venerdì 30 e sabato 31 ottobre, la maratona dolomitica si snoderà lungo i passi alpini più suggestivi e spettacolari, toccando le stesse strade che 60 e passa anni fa erano solcate dalle vetture partecipanti alle leggendarie Liegi-Roma-Liegi, Liegi-Sofia-Liegi e Coupe des Alpes. Le premesse per un’ottima riuscita ci sono tutte. Il percorso, già teatro di emozionanti sfide tra i cavalieri del rischio del secolo scorso, garantirà sin dalla vigilia uno spettacolo di altissimo livello. I colori dell’autunno faranno il resto, ammantando d’oro prati e boschi. La prima tappa scatterà venerdì 30 ottobre dal centro di Folgaria per concludersi, dopo 120 chilometri tra Altopiano di Lavarone e basso Trentino, con prove di abilità disseminate nella Valdastico, Tonezza del Cimone e Passo Borcola. Una sorta di antipasto in attesa della seconda giornata di gara sabato 31 ottobre. Quella più lunga e difficile che, in circa 350 chilometri, porterà i concorrenti ad affrontare i passi Manghen, Pramadiccio, Rolle, Brocon e Vezzena, le vallate del Primiero e l’Altopiano di Asiago. Come dicevamo, strade percorse negli anni 50-60 dalle più importanti maratone stradali. Alla manifestazione saranno ammesse al massimo 80 vetture secondo una lista stilata dagli organizzatori. E’ prevista una classifica speciale per le Porsche 356 valida per il “Mario Dalla Favera Challenge” in ricordo del forte pilota padovano protagonista nelle più importanti maratone stradali degli anni cinquanta con la vettura tedesca. Sono previsti inoltre dei coefficienti “correttivi” per le vetture più anziane (dal 1° al 3° raggruppamento CSAI). La sfida quindi è lanciata. L’Alpine Marathon attende il primo vincitore.

lunedì 3 marzo 2014

Passiertal - la passione per le auto storiche

Un viaggio nella storia con le auto d'epoca ed una gara di regolarità secondo il regolamento ACI-CSAI: questo è il 5° Internationales Oldtimer Festival. Una manifestazione organizzata dal Racing Team Meran che si terrà dal 16 al 18 maggio in Alto Adige con partenza da Merano e che attraverserà i boschi delle Alpi all'interno di splendidi paesaggi naturali.

domenica 2 marzo 2014

Trofeo Strade Scaligere: si parte il 16 marzo

Con 235 Km circa complessivi,  5 controlli orari e 65 prove cronometrate si prepara per la quarta volta  l'evento veronese divenuto oramai una classica per le auto storiche, il Trofeo Strade Scaligere -Memorial Bruno Zorzi.
Una gara inserita a calendario Italiano CSAI per la regolarità auto storiche ed aperta quest'anno, come per il passato, anche alle auto moderne. Partenza da Piazza Brà ai piedi dell'Arena a Verona e percorso con tratti inediti attraverso i paesi veronesi di Colognola ai Colli, Soave, Illasi, San Martino Buon Albergo, e la selettiva prova della Salita delle Torricelle in centro a Verona. La gara, organizzata dall'Historic Cars Club Verona, sarà divisa in quattro settori e partirà da Verona alle dieci, per un percorso in prevalenza pianeggiante, con le eccezioni della Salita delle Torricelle e le prove di Caprino Veronese, per concludersi in centro storico a Verona con una passerella attraverso i lungadige per l'arrivo nuovamente in Piazza Brà.
Per info www.hccverona.it

lunedì 9 settembre 2013

Il 7 dicembre a Padova il Trofeo dell'Immacolata

Chiusura in bellezza per la stagione agonistica della regolarità nel Triveneto: la Padova Autostoriche, in collaborazione con il Circolo Patavino e l’Automobil Club di Padova, ha infatti messo a calendario Csai il primo Trofeo dell’Immacolata, gara di regolarita’ turistica in programma a Padova  e sui Colli Euganei sabato 7 dicembre. La  gara si svolgera’ tutta nella giornata della vigilia della Festa dell’Immacolata:

sabato 30 marzo 2013

Treponti-Castelnuovo: tutte le novita`

La Ferrari di Marzotto vincitrice della Mile Miglia alla Treponti del 2008
Novità alla Treponti-Castelnuovo, la rievocazione di una delle più belle gare in salita dei Colli Euganei. Una  gara vera e avvincente , su strade solo apparentemente facili da percorrere. Oggi come negli anni '50, su quelle stesse strade in salita, la corsa in salita rivive nella formula della regolarità per auto storiche, ed è una prova importante del Campionato Italiano di regolarità.
La prossima edizione, l'ottava, partirà da Bresseo, vicino a Padova domenica 29 aprile. Percorso del tutto inedito, su 280 km e 60 prove a cronometro. Si salirà sulla parte orientale dei Colli Euganei, per arrivare sul Monte della Madonna e sconfinare nella Provincia di Vicenza. Soste a Bastia di Rovolon , Abano Terme earrivo infine a Padova in serata per le premiazioni nello storico Palazzo della Ragione, nella sala degli affreschi.Pera info www.treponti-castelnuovo.it o www.patavinoautostoriche.it

martedì 19 marzo 2013

Da Aosta al Colle del San Bernardo



Trentesima edizione per la classica gara valdostana Aosta Gran San Bernardo in programma per l'8-9 giugno, dal CAMEVA di Aosta. Una prova sempre emozionante del Campionato italiano di regolarità CSAI, che vede le auto storiche impegnate sulle montagne alpine. Salire sul Colle del Gran San Bernardo vi assicuro è sempre una sfida emozionante: il passo è spesso ancora innevato a giugno e le nuvole si alternano al sole con l'imprevedibilità caratteristica dei luoghi di alta montagna. Uno scenario unico, che può regalare una vista mozzafiato sulle cime innevate e sulla pianura in lontananza.
Il percorso della gara passerà per i comuni montani di Gignod e Etroubles, e attraverserà la Comunità montana di Gran Combin, che ospiterà i concorrenti nel tragitto di 150 chilometri, offrendo il cuore delle proprie radici: i prodotti tipici della terra valdostana, formaggi, liquori e il caffè in grolla, sempre molto gradito...purchè non si guidi dopo!

giovedì 17 gennaio 2013

Si apre con la Coppa Città della Pace il Campionato Italiano di Regolarità storico

L'occasione è il 20° anniversario dalla sua nascita, e non potevano festeggiarlo meglio gli organizzatori della Adige Sport, che ogni anno fanno partire da Rovereto la Coppa Città della Pace, una gara di regolarità sempre appassionante, che si corre fra le montagne e i laghi del Trentino. Con l'ingresso nel Campionato Italiano di Regolarità classica per auto storiche CSAI, la Coppa Città della Pace diventa un appuntamento di quelli da non perdere, anche se già in passato non mancavano mai i Top Driver più accreditati a questa manifestazione che solitamente apre la stagione "classica" delle gare di regolarità epr auto storiche. La data quest'anno è il 2-3 marzo, e si attende una pioggia di iscrizioni. Intanto sul sito della Adige Sport, sono già pronti moduli e programmi! La gara è valida anche come prima prova del Campionato Tre Motori.

mercoledì 24 ottobre 2012

Che gare fare con un'auto (o una moto) storica

Il primo acquisto di un'auto o moto storica non si scorda mai. Capita, però, che la prima auto o moto storica acquistata non sia sempre quella a cui si rimane fedeli per tutta la vita. Anzi, molti cambiamenti sono proprio determinati col crescere della passione, che porta a scegliere dei percorsi dolci o sportivi quanto mai vari e accattivanti. C'è chi sceglie un'auto d'epoca solo per fare delle gite o dei viaggi, e allora andrà benissimo una spider o una berlina d'antan molto comoda, oppure chi vuole una moto col sidecar per sperimentare la vita di coppia in moto, magari per fare dei bei viaggi panoramici, c'è chi invece vuole sentire il rombo del motore, e cimentarsi in qualche gara. E allora la passione porta a scegliere fra tanti modelli e tante discipline sportive, sempre nel campo dell'automobilismo o del motorismo storico. Ci sono così tanti bei sogni: ci sono i Gran Premi quelli veri, in pista, rievocazioni delle gare di un tempo, sia per auto sia per moto. Per esempio, bellissimo è il G.P. di Montecarlo storico, oppure si corre a Monza, mentre moltissime corse storiche si corrono anche in Inghilterra, a Brands Hatch, per esempio. Poi ci sono i rally storici per le auto, vere grandi emozioni come un tempo. Uno per tutti, il Monte-Carlo Storico, ma ce ne sono moltissimi altri, il San Marino, o comunque molte competizioni moderne che vedono le auto storiche partire in coda e disputare una gara a parte sullo stesso percorso. Ci sono poi le gare di regolarità, di cui abbiamo già parlato, ed anche gare di velocità in salita,  velocità vera, di quella che toglie il fiato. E poi ci sono gli slalom, le gare "ecologiche" basate sul risparmio di carburante, i challenge, le endurance come la 24 ore di Le Mans ....insomma, chi più ne ha più ne ....matta! Per avere un'idea completa, andate a vedere il regolamento sportivo CSAI sotto la voce "auto sotirche".... 

martedì 24 luglio 2012

Introduzione alla regolarità

Fiat 500 "Topolino"
Beh, per una volta bisogna essere sinceri con sé stessi. Un’auto non è fatta solo per correre, per lasciarsi dietro la polvere della strada. Un’auto vuole essere guidata. Come una compagna fedele, non vuole essere solo l’oggetto che ti sta a fianco (o meglio, sotto il deretano!) ma vuole sentire che conta qualcosa. Anche le auto hanno un’anima! E le loro esigenze, eccome!
E se sono sfruttate troppo, correndo a perdifiato senza mai fermarsi, se sono maltrattate, saltano le valvole.
Per questo mi sono felicemente convertita alla regolarità. E’ la disciplina sportiva, nel campo delle gare automobilistiche, in cui l’auto può veramente dire che conta. Soprattutto se è un’auto storica. Non ci sono dubbi, la bravura del pilota fa sempre la differenza, ma la fa ancora di più la potenza del motore, la lunghezza del muso, i freni, le ruote, la capacità di scaricare la potenza sull’asfalto su un tragitto breve e magari insidioso.
Cosa è la regolarità? Difficile da capire di primo acchito. Meglio provare. Si tratta di una disciplina (e la parola disciplina in questo caso ha veramente un senso) automobilistica in cui i concorrenti sono chiamati a percorrere un tratto di strada (più o meno lungo, con curve, salite e discese, fondi stradali asfaltati e non) in un tempo prestabilito. Non un centesimo di secondo di più, non un centesimo di secondo di meno. Pressostati o cellule fotoelettriche visibili misurano il tempo di entrata e di uscita.
Tutto qui. Vi sembra che basti? Provate! C’è gente che coglie nel battito delle ciglia gli innumerevoli centesimi di secondi contenuti in quell’attimo. Come fanno? Hanno imparato guidando le proprie fide automobili.
Il tempo assegnato è quello e solo quello, e non serve correre, anzi, è controproducente. Il massimo di un regolarista è “spaccare” il centesimo di secondo, e per farlo non serve andare forte. Nelle prove di regolarità (come nei rally) le auto entrano una alla volta nei tratti di strada destinati alle prove, ma mentre nei rally si tratta di strade chiuse al traffico, nel caso della regolarità le strade non sono chiuse a nessuno. Aanche se i tratti di prove speciali molto brevi, quelle che si devono compiere in una manciata di secondi, di solito avvengono in piazzali, strade chiuse, parcheggi, ma spesso con in più l’insidia di un percorso tortuoso, quasi uno slalom.
Una gara di regolarità è solitamente composta di questi più o meno lunghi tratti di prova, e di lunghi (o meno) tratti – o tappe- di trasferimento. Esistono però anche gare che sono un tutt’uno: le prove cronometrate si susseguono senza interruzione, si esce da una prova e si entra immediatamente nella successiva, e i tempi imposti cambiano per ogni prova. Sono le gare più difficili, quelle che richiedono maggior concentrazione da parte del pilota e del navigatore. Perché in queste tipologie di gare, non è quasi mai il mezzo meccanico ad “intoppare” (od il piede del pilota a sbagliare): lo è sempre la distrazione umana. Le strade delle gare di regolarità sono tappezzate di buone intenzioni…e di concorrenti distratti che non hanno segnato il giusto tempo imposto nella prova o non hanno fatto partire il cronometro al momento giusto.
Esistono invece gare in cui le prove cronometrate (abituiamoci a chiamarle “prove speciali” da adesso in poi, perché questo è il loro nome) sono unite in gruppi di più prove (due- tre, fino anche a sei o sette) ed interrotte da tappe di trasferimento. Oppure sono solitarie e staccate le une dalle altre, come avviene tipicamente nelle gare di regolarità sport.
Sì, perché parlando di regolarità bisogna anche fare qualche distinzione.
Poiché organizzare una gara di regolarità non è semplice, esistono anche degli enti appositi che dettano (e fanno rispettare) le regole del gioco. Uno di questi enti è l’ACI (Automobile Club d’Italia), che con la sua apposita sezione sportiva, che si chiama CSAI (Commissione Sportiva Automobili Italiane) soprasiede alla organizzazione di tutte le gare di auto di qualunque tipo (in circuito, su strada, gare in salita, gare di rally o di regolarità, per auto d’epoca e attuali, per l’appunto). A questa entità si rivolgono i club che intendono organizzare una gara. La CSAI provvede allora a fornire agli organizzatori autorizzazioni e permessi (oltre che quelli che dovrà concedere ogni Comune attraversato). Le gare di regolarità CSAI sono distinte in tre tipi, a seconda della difficoltà e di quanto è “impegnativa” la gara: Turistica, Classica e Sport. In pratica, se siete dei principianti, o se vi piace più fare un giro turistico che una vera gara, la classe Turistica fa per voi. Un po’ più impegnativa, ma sempre abbordabile, sarà una gara Classica. Al top della classifica ci sono le gare di classe Sport, quelle che richiedono anche un po’ di allenamento fisico e di “pestare” un po’ più il piede, perché i tempi imposti sono più brevi. Ma, come detto, solitamente le prove speciali nella regolarità sport non sono concatenate fra loro.
Esistono, però, anche altre gare, e sono le gare ASI (Associazione Automoto Storiche). L’ASI è un’associazione che raccoglie gli appassionati di auto e moto storiche ed i vari club o associazioni di proprietari e appassionati di auto storiche, presenti sul territorio nazionale e riuniti in sodalizio sotto l’unica bandiera della passione per le auto storiche e la salvaguardia del patrimonio auto storiche inteso in senso lato. L’ASI da anni si occupa di organizzare varie manifestazioni dedicate esclusivamente alle auto storiche: raduni, gite sociali, mostre e visite a musei e, naturalmente, gare di regolarità per auto e moto storiche. Anche l’ASI, come la CSAI, è l’ente a cui i club si possono rivolgere per organizzare una gara di auto storiche. Però l’ASI richiede che si rispettino alcuni principi basilari, che corrispondono al mantenimento di una sorta di “purezza” del contesto storico. Chi organizza (e chi partecipa) ad una gara ASI deve cioè, rispettare alcuni fondamentali principi, e cioè: l’auto deve essere munita di una omologazione, rilasciata dall’ASI stessa, che certifica che l’auto è veramente d’epoca, che i suoi pezzi sono originali o sono stati sostituiti con pezzi originali, che non è stata oggetto di manomissioni o trasformazioni, ecc. (insomma, un’auto ASI è come un mobile antico, al quale non sono stati rifatti i cassetti con legno nuovo). Ugualmente, in alcune (non tutte, però) le gare ASI non è permesso (o per lo meno – non dovrebbe essere permesso) utilizzare aiuti tecnologici che non corrispondano all’epoca della vettura. Quindi, niente cronometro computerizzato sul cruscotto, GPS o altre diavolerie moderne: i cronometri devono essere meccanici, da azionare con i pulsanti, e non scandiscono acusticamente lo scorrere dei secondi. Come i bellissimi cronometri manuali di lucido acciaio della Panerai, che costano un’occhio della testa, ma che sono meccanicamente perfetti e stupisce ancora oggi pensare quanta perfezione c’è nella loro meccanica non dettata dal quarzo, ma solo dalla capacità costruttiva dell’uomo.
In tutti i tipi di gara, poi, esiste una sorta di stradario che agevola i concorrenti per “trovare la giusta via”. I percorsi, infatti, non sono mai tutti lineari, e spesso (sia nelle gare CSAI che nelle gare ASI, ma in queste ultime di più) le competizioni si svolgono in contesti interessanti dal punto di vista turistico, ambientale ed enogastronomico, insomma, in posti belli! E quindi, per raggiungere questi posti, e per percorrere tutte le strade della gara, viene fornito ai concorrenti un radar, o road book: un libretto fatto in forma di vignette consecutive che indica la via da seguire.
Il compito di leggere questo libretto al pilota spetta  al navigatore, che è chiamato in questo caso al difficile impegno di non distrarsi (soprattutto quando il paesaggio fuori dal finestrino è particolarmente affascinante) e di interpretare i simboli riportati sul radar rapportandoli a ciò che vede lungo la strada.
Infine, alcune parole sui meccanismi per “contare il tempo”. Oltre alla voce (uno, due, tre…., o meglio ancora, la più esatta metodologia di conteggio dei subacquei: milleuno, milledue, milletre), per scandire lo scorrere dei secondi esistono vari strumenti: i cronometri meccanici (quelli che visivamente fanno passare le lancette dei secondi sui numeri) ed i cronometri digitali (sono identici, ma hanno quadranti luminosi in cui i numeri avanzano uno dopo l’altro); ed infine (è un’invenzione molto più recente) i computer digitali. Si tratta di piccole macchine da posizionare sul cruscotto che, azionate con un pulsante, eseguono un count-down visivo (i numeri appaiono su un display) accompagnato da un beep sonoro ad ogni scorrere di secondo. Come detto sopra, in alcune gare sono ammessi solo strumenti meccanici, in altre sono ammessi anche strumenti digitali purchè non sonori, ma le possibilità non si fermano qui. Occorre sempre informarsi bene sulle “regole del gioco” esaminando il regolamento di gara: un testo (di solito poche paginette che accompagnano il road book) che andrebbe letto sempre con attenzione, insieme al road book, prima di ogni gara.
Scegliete lo strumento che preferite in base alle gare che farete (ed alla spesa che intendete affrontare) e poi…provate ad usare lo strumento prima della gara, per imparare a conoscerlo.
A questo punto, avete imparato tutto (o quasi tutto) sulla regolarità. E allora, buon divertimento!