Incombenti, maestose, domiunano dall'alto di speroni rocciosi le strade che dalla pianura e dalla costa salgono su verso la terrazza montuosa su cui è costruito il centro storico della Repubblica del Titano.
Lo spettacolo di queste fortificazioni possenti non si gode salendo dalla strada principale, quella che da Rimini sale su verso il centro del piccolo Stato costeggiata dabanche e centri commerciali, ora quasi deserti, e interrotta da tante, estenuanti anche se ben progettate rotonde
No, molto meglio salire per le strade che attraversano i piccoli borghi della Repubblica, come Serravalle, e costeggiano speroni di roccia e campi coltivati. Scenari mozzafiato: sotto a perdita d'occhio si stende la pianura fino al mare, sopra le fortezze che si stagliano imponenti contro il cielo, vere protagoniste della storia di questo piccolo Stato.
La Prima Torre, o Guaita, è il nucleo più antico delle fortificazioni. Primo rifugio e posto di guardia dei primi abitatori del Monte Titano, è cinta da due cerchie murarie difensive, è uno dei più antichi fortilizi sul suolo italiano.
La Seconda Torre, o Cesta, sorge sulla vetta più alta del Monte Titano a 755 metri. Il suo nucleo primitivo era una torre d'avvistamento già creata in epoca romana. Nel 1300 venne raccordata al complesso delle fortificazioni della seconda cinta difensiva. Oggi ospita un interessante Museo delle Armi Antiche.

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