Correre, viaggiare, a due o a quattro ruote, meglio se d’epoca. Percorrere strade sconosciute, alla ricerca delle sfide e dell’avventura. Questo blog è dedicato a tutti quelli che hanno un’auto o una moto, e una storia da raccontare. Perché non si stancano mai di esplorare il mondo.
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mercoledì 8 novembre 2017
DIEGO VALENTE HA VINTO IL RALLY PIANCAVALLO STORICO
Si fa presto a dire che bisogna tenere a freno le emozioni. A pochi minuti dalla fine della sesta e ultima prova speciale del 31° Rally Piancavallo Storico, andato in scena sabato 4 novembre con la simbolica partenza alle 18.30 da Contrada Maggiore, davanti al municipio di Pordenone, e terminato nello stesso luogo alle 17.00 di domenica 5 novembre alle 17.00, Diego Valente faceva fatica a realizzare che aveva appena vinto l’edizione 2017. Nato il 20 dicembre 1980, Diego ha respirato odore di benzina fin da piccolo perché papà Ovidio correva con una Opel Ascona. Poi le auto sono entrate nella vita di tutti i giorni di Diego, che è un soccorritore stradale. Ecco le sue parole a caldo: «Faccio ancora fatica a rendermi conto di avere vinto il Rally Piancavallo. Mi sembra un sogno. Da bambino lo andavo a vedere. C’erano le Lancia Delta che mi facevano sognare e mai avrei pensato di vincere un giorno la stessa gara proprio con una Lancia Delta. Dedico la vittoria a mio padre e a tutta la famiglia, senza dimenticare Giorgio Reffo, il mio copilota che è qui accanto a me con il quale sto condividendo questa grande gioia». Diego Valente è stato in testa dalla prima all’ultima delle sei prove speciali in programma. Dalla sua ha avuto sin dal via un’auto perfetta e delle gomme performanti con un’auto dotata di trazione integrale su strade a scarsa per via della pioggia caduta fin dalle prime ore della domenica. Chi lo poteva contrastare si è perso per strada, a cominciare dalla coppia Carniello-Turatti, anche loro su Lancia Delta 16V, fermi nella prima prova a causa della rottura di un tubicino da 10 euro. Il guasto ha fatto inondare di olio il vano motore. Ritirato anche Andrea De Luna, il quale, partito già febbricitante a causa di una forma influenzale, è stato autore di un testacoda alla seconda prova a Pala Barzana. La sua Bmw M3 ha messo le ruote anteriori in un fossetto dal quale non è stato più possibile uscire perché non c’era pubblico presente in quel luogo. Non sarebbe stata per lui comunque una gara facile in quanto aveva due sole ruote motrici. Chi poteva ambire a giocarsela era Riccardo Bianco, anche lui su un’auto a trazione integrale, una Sierra Cosworth 4x4. Ma il ritmo imposto da Valente è stato proibitivo per tutti; Bianco-Barbieri hanno così concluso al secondo posto, davanti a Nodari-Nodari su Bmw M3, i primi nella “virtuale” classifica delle auto a due sole ruote motrici. Quarta piazza per una coppia di pordenonesi doc (a dire il vero la copilota nonché moglie del pilota è udinese di nascita) formata da Michele Doretto e Barbara Arcangioli. Dopo la terza prova i due sembravano in grado di attaccare per salire sul terzo gradino del podio. Poi sono andati un po’ indietro e i due, su Honda Civic, hanno pure pagato un ritardo perché costretti a cambiare le gomme in quanto avevano montato dei cerchi non adatti. Il ritardo di 40” non ha comunque influito sulla classifica finale. Dei 31 equipaggi partiti se ne sono ritirati 8, e pertanto se ne sono classificati 23. Il Rally Piancavallo Storico ora guarda avanti. Nei giorni precedenti l’evento si è saputo che la gara nel 2018 sarà riserva di campionato italiano, del quale faceva già parte. La città di Pordenone ha risposto in modo spettacolare all’evento, e di ciò va dato merito al sindaco Alessandro Ciriani e all’assessore Walter De Bortoli che hanno creduto nel ritorno in centro storico della corsa. Soddisfazione è stata espressa da Fabrizio Grigoletti, presidente della Scuderia Sagittario e da Corrado Della Mattia, presidente dell’Aci Pordenone, che mette la licenza di organizzatore.
Stefano D’Arsié e Leonardo Forin su Autobianchi A112 Abarth 70 Hp della Scuderia Pn Corse hanno vinto la gara di regolarità sport con 71 penalità davanti a Sandrini-Mezzavilla su Alfa Romeo Alfasud Sprint con 268 e a Ziliotto-Niero su Opekl Kadett Gt/e con 438. Sono stati 8 gli equipaggi classificati. A Sergio Reffo, copilota del vincitore, è stato consegnato il trofeo intitolato alla memoria di Maurizio Perissinot, indimenticato “padre” del Rally Piancavallo. Glielo ha consegnato la moglie Michela.
martedì 12 settembre 2017
IL RALLY STORICO DI PIANCAVALLO TORNA A PORDENONE
I forti legami che da sempre il Rally Piancavallo ha avuto con la città di Pordenone affondano nella storia della corsa friulana. Quando l’evento si chiamava Rally delle Valli Pordenonesi era Piazzale Costantini ad ospitare la nutrita schiera di vetture che partecipavano alla corsa. Il cambio di nome della gara decretò il trasferimento a Piancavallo per ragioni di carattere turistico ed economico, viste le ambizioni di crescita da cui erano animati gli organizzatori. Ma il legame con la città rimase, tanto è vero che ci furono delle edizioni in cui le auto transitarono in Contrada Maggiore e - addirittura - in un’edizione diedero spettacolo al parcheggio Marcolin con una prova speciale. Nel 2017 si ritorna grazie ad un accordo con l’amministrazione comunale guidata da Alessandro Ciriani, assieme all’assessore allo sport Walter De Bortoli. Sarà dunque il cuore del centro storico ad ospitare, sabato 4 novembre alle 18.30, la cerimonia di partenza che sarà preceduta, nel corso della giornata, dalle verifiche tecniche e sportive per le quali la Cittadella dell’Auto di Duilio Sina, in Viale Venezia a Pordenone, ha aperto le porte con entusiasmo, in nome di un orgoglioso legame con il mondo delle auto che da sempre caratterizza l’attività della famiglia spilimberghese. La gara si correrà domenica 5 novembre e terminerà ancora a Pordenone alle 17.00. Soddisfazione per la nuova logistica è stata espressa da Fabrizio Grigoletti, presidente della Scuderia Sagittario, che organizza la gara, e da Corrado Della Mattia, presidente dell’Automobile Club Pordenone.
lunedì 22 maggio 2017
IL CAMPAGNOLO PRECEDE IL PIANCAVALLO: COPPIA VINCENTE
Importanti modifiche nel calendario dei rally storici. Annullata la gara che si doveva svolgere a Cortina d’Ampezzo, il testimone è stato raccolto dal campagnolo, la storica sfida in provincia di Vicenza che anticiperà così nel calendario l’evento friulano del Piancavallo.
martedì 18 aprile 2017
RALLY PIANCAVALLO: LA STORIA CONTINUA
Lo faceva uno dei “padri” della corsa friulana, vale a dire l’indimenticato Maurizio Perissinot, e continuano a farlo coloro i quali ne hanno raccolto l’eredità: il Rally Piancavallo continua ad essere un interessante terreno di sperimentazione come piaceva fare al copilota pordenonese già ufficiale Lancia accanto ad Attilio Bettega e poi, appunto, organizzatore della corsa friulana che in pochi anni era approdata nel Campionato Europeo. L’edizione 2017 darà nuovamente lustro alla componente storica delle auto da rally alle quali sarà dedicata l’intera scena. L’edizione 2017 aprirà
una nuova serie, come è avvenuto un anno fa con il campionato regionale di Aci Sport. Non più le auto moderne dunque al via. Si correrà per il Trofeo di Zona, campionato alla prima edizione che prevede quattro prove: Valsugana, Dolomiti, Piancavallo e Bassano. Nel 2017 ci si ferma qua ma nessuno esclude che se la sperimentazione darà esiti positivi non si possa nel 2018 aspirare ad una finale nazionale che darebbe lustro all’intera specialità. La storia recente ha visto il Rally Piancavallo partire da Sacile e arrivare a Trieste nel 2009; sono seguiti quattro anni in cui partenza e arrivo erano previsti a Sacile, e quindi si è andati a Maniago nel 2014, in un anno di “transizione”,quando si sapeva già che nel 2015 la corsa sarebbe riapprodata sull'altipiano avianese, guadagnandosi il grazie degli operatori turistici per il ritorno economico. Nel 2017 si correrà il 21 e 22 luglio, venerdì e sabato, su un percorso che Fabrizio Grigoletti e Lucio De Mori hanno riconfermato come vuole la migliore tradizione: il venerdì si sale due volte da Barcis, su fino a Piancavallo, transitando sul piazzale dove c’è l’ormai celebre monumento dedicato agli alpini, per terminare in Castaldia. Il sabato sono in programma le prove speciali di Meduno e Campone. In totale sono circa 83 chilometri di prove cronometrate. La gara sarà valida anche per il Trofeo Tre Regioni, dedicato alla Regolarità Sport, una disciplina sempre più in auge.
una nuova serie, come è avvenuto un anno fa con il campionato regionale di Aci Sport. Non più le auto moderne dunque al via. Si correrà per il Trofeo di Zona, campionato alla prima edizione che prevede quattro prove: Valsugana, Dolomiti, Piancavallo e Bassano. Nel 2017 ci si ferma qua ma nessuno esclude che se la sperimentazione darà esiti positivi non si possa nel 2018 aspirare ad una finale nazionale che darebbe lustro all’intera specialità. La storia recente ha visto il Rally Piancavallo partire da Sacile e arrivare a Trieste nel 2009; sono seguiti quattro anni in cui partenza e arrivo erano previsti a Sacile, e quindi si è andati a Maniago nel 2014, in un anno di “transizione”,quando si sapeva già che nel 2015 la corsa sarebbe riapprodata sull'altipiano avianese, guadagnandosi il grazie degli operatori turistici per il ritorno economico. Nel 2017 si correrà il 21 e 22 luglio, venerdì e sabato, su un percorso che Fabrizio Grigoletti e Lucio De Mori hanno riconfermato come vuole la migliore tradizione: il venerdì si sale due volte da Barcis, su fino a Piancavallo, transitando sul piazzale dove c’è l’ormai celebre monumento dedicato agli alpini, per terminare in Castaldia. Il sabato sono in programma le prove speciali di Meduno e Campone. In totale sono circa 83 chilometri di prove cronometrate. La gara sarà valida anche per il Trofeo Tre Regioni, dedicato alla Regolarità Sport, una disciplina sempre più in auge.
giovedì 21 luglio 2016
UN PIANCAVALLO REVIVAL TUTTO NUOVO, MA NON TROPPO
E’ stato una Piancavallo Revival 2016 nuovo, ma tornato alle origini, quello conclusosi domenica 17 luglio. Un tuffo all’indietro di tanti anni, fino ai tempi del ‘vero’ Rally Piancavallo, con il ritorno nel centro turistico montano, come era quando la gara fu ideata per la prima volta dall’indimenticato Icio Perissinot e come era stata immaginata, dall’artefice delle rievocazioni storiche in chiave ASI, Fabio Gasparini. Un’idea vincente, voluta fortemente dagli organizzatori del Club Ruote del Passato (Stefano e Paolo Turchet insieme a tutto il loro staff) per questa quattordicesima edizione della loro manifestazione, che ancora oggi rappresenta il clou della regolarità a calendario Asi.
Ma le novità del Piancavallo Revival 2016 erano anche tante altre. Il percorso, prima di tutto, più concentrato rispetto a quello delle passate edizioni, ma più ritmato e ‘corso’ ad un ritmo più serrato e quindi più divertente per driver e navigatori, con il passaggio in luoghi davvero insoliti e incontaminati. Quello che non è cambiato invece è stato l’aspetto storico e culturale, come deve essere per una manifestazione in puro spirito Asi, con una scelta accurata dei luoghi attraversati, splendidi e ricchi di significato per tracciare in poco tempo un piccolo “album dei ricordi” del territorio. Con questo spirito, a distanza di dieci anni dall’edizione che per prima lo aveva fatto, il Piancavallo Revival è tornato a Casso, l’indimenticato paese che con Erto e, soprattutto, Longarone, nel 1963 visse il dramma del Vajont. I 40 concorrenti vi sono arrivati per il pranzo del sabato accolti dal calore e dalla simpatia di tutti i residenti: una ventina di persone che si sono prodigate per accogliere tutti nel modo migliore. Ed è stata una gran festa popolare, ovviamente in stile vintage, con il coro delle canzone di anni Sessanta, che lascerà senz’altro un ricordo indelebile per i fortunati partecipanti del Piancavallo Revival 2016. Poi da Casso il via per la seconda tappa del sabato con la salita finale al Piancavallo e l’arrivo nel centro sciistico friulano con la passerella tra i turisti. Ma prima, per arrivare a Casso, i partecipanti partiti da Pordenone avevano avuto modo di attraversare la foresta del Cansiglio, l’Alpago e risalire le sponde del Piave.
venerdì 20 marzo 2015
Rally Piancavallo: i preparativi
Sono partiti in questi giorni i preparativi per il Rally Piancavallo che si correrà nel secondo week end di agosto, venerdì 7 e sabato 8.
La gara friulana, che anche nel 2015 sarà valida per il Campionato Italiano Rally Auto Storiche, ritorna alla sede di partenza di Piancavallo dove ha avuto origine 35 anni fa.
E secondo le prime anticipazioni sul percorso, oltre alla partenza ed all'arrivo a Piancavallo,si sa già che ritornerà la Pala Barzana, la prova speciale di 11 chilometri con metà salita e metà discesa che nel 2014 non si era fatta a causa del maltempo che aveva fatto franare la sede stradale. Sarà la prima prova del sabato, mentre il venerdì sera, a Piancavallo, ci sarà un gustoso antipasto con una prova di 4 chilometri che transiterà dalla Castaldia. Anche qui è la storia che ritorna. Nella giornata di sabato, dopo la già citata Pala Barzana, ci saranno le due prove di Passo Rest e Campone (14 e 21 chilometri) da percorrere due volte. Infine, prima del palco d'arrivo, ecco nella serata di sabato la classica salita a Piancavallo partendo da Barcis. Da ricordare che il rally avrà anche una sezione moderna che non disputerà la prova speciale della Pala Barzana e che percorrerà metà prova di Passo Rest, la speciale di Campone e la salita Barcis-Piancavallo (compresa la prova del venerdì). Il rally storico affronterà un totale di 101 chilometri su un percorso sicuramente molto gradito ai piloti che affrontano il campionato tricolore. Insomma, fin dalle premesse gli organizzatori hanno tutto il diritto di dichiararsi profondamente soddisfatti per le scelte effettuate in materia di percorso.
La gara friulana, che anche nel 2015 sarà valida per il Campionato Italiano Rally Auto Storiche, ritorna alla sede di partenza di Piancavallo dove ha avuto origine 35 anni fa.
E secondo le prime anticipazioni sul percorso, oltre alla partenza ed all'arrivo a Piancavallo,si sa già che ritornerà la Pala Barzana, la prova speciale di 11 chilometri con metà salita e metà discesa che nel 2014 non si era fatta a causa del maltempo che aveva fatto franare la sede stradale. Sarà la prima prova del sabato, mentre il venerdì sera, a Piancavallo, ci sarà un gustoso antipasto con una prova di 4 chilometri che transiterà dalla Castaldia. Anche qui è la storia che ritorna. Nella giornata di sabato, dopo la già citata Pala Barzana, ci saranno le due prove di Passo Rest e Campone (14 e 21 chilometri) da percorrere due volte. Infine, prima del palco d'arrivo, ecco nella serata di sabato la classica salita a Piancavallo partendo da Barcis. Da ricordare che il rally avrà anche una sezione moderna che non disputerà la prova speciale della Pala Barzana e che percorrerà metà prova di Passo Rest, la speciale di Campone e la salita Barcis-Piancavallo (compresa la prova del venerdì). Il rally storico affronterà un totale di 101 chilometri su un percorso sicuramente molto gradito ai piloti che affrontano il campionato tricolore. Insomma, fin dalle premesse gli organizzatori hanno tutto il diritto di dichiararsi profondamente soddisfatti per le scelte effettuate in materia di percorso.
giovedì 19 luglio 2012
Sulle Dolomiti Friulane con il Piancavallo Revival
| La Mini Cooper del vincitore |
Questo è l’ambiente in cui ogni anno si svolge il Piancavallo Revival, una gara di regolarità per auto storiche, prova classica del Supertrofeo Asi Gino Munaron, che vede le auto storiche dei rally protagoniste assolute. Oltre alle Lancia Fulvia Coupé, nelle versioni 1300, HF e Montecarlo, con me ci sono le Alpine A110, le Porsche 911, le Mini Cooper, le Opel Ascona, le Fiat 124 spider. Tutte impegnate in questa gara che quest’anno è giunta alla sua decima edizione, sotto la regia del Club pordenonese Ruote del Passato.
| Porsche 911 |
Quindi, dopo una serie di prove concatenate nel circuito di guida sicura di Tolmezzo, veloci e impegnative anche per i regolaristi, davvero insidiose sotto la pioggia battente, si arriva a Tolmezzo, con l’esposizione delle auto in piazza. Dopo il pranzo, via per la lunga tappa pomeridiana per raggiungere Paluzza, Logosullo e Paluaro e scendere quindi a valle, passando per Colloredo di Monte Albano e correndo lungo le mura del castello di Venzone prima dell’arrivo della prima tappa ad Udine.
Domenica, la seconda tappa tre le colline friulane, da Udine a Pordenone, con una sosta al Villaggio del Fanciullo prima dell’arrivo in centro a Pordenone, dove le auto, in stile Rallye di Montecarlo, sono sfilate sul palco allestito per le presentazioni e le interviste ai piloti per raggogliere le loro impressioni del post-gara.
In due giorni abbiamo percorso più di 300 chilometri e affrontato 60 prove cronometrate, tra strade scavate nella roccia, dallo scenario unico come quella che porta alla cascata di Salino.
| Cascata di Salino |
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