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venerdì 13 febbraio 2026

ARMA DEI CARABINIERI E ASI FIRMANO NUOVO PROTOCOLLO D'INTESA




Presso il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri è stato firmato il rinnovo del Protocollo d’intesa tra l’Arma e l’Automotoclub Storico Italiano. L’intesa sottoscritta dal Capo di Stato Maggiore, Gen. C.A. Andrea Taurelli Salimbeni, e dal Presidente dell’ASI, Alberto Scuro, mira a rafforzare la collaborazione nei rispettivi ambiti di competenza per promuovere il valore storico, culturale e sociale della motorizzazione militare italiana. In particolare, sono previste azioni congiunte per la promozione di iniziative con finalità educative e divulgative nel settore della mobilità di interesse storico, nonché la collaborazione nell’organizzazione di eventi su tematiche di interesse comune; lo studio e la ricerca sul motorismo militare, nonché lo scambio di informazioni e specifiche tecniche su veicoli di particolare interesse collezionistico. Tra questi ultimi, figurano l’Alfa Romeo 4x4 “Matta”, in dotazione all’Arma dei Carabinieri già dagli anni ‘50, passando per le prime “Gazzelle” degli anni ’60, l’Alfa 75, l’Alfa 90, le Moto Guzzi, ed i tanti altri mezzi in dotazione, che costituiscono un patrimonio collettivo nazionale di estremo valore simbolico, capace di documentare l’evoluzione dei costumi e della motorizzazione italiana. In relazione al protocollo l’Arma dei Carabinieri si impegna a fornire assistenza per lo svolgimento di eventi organizzati dall’ASI, e ad attività di consulenza sulle caratteristiche originarie di fabbricazione dei veicoli. L’ASI si impegna ad organizzare eventi, manifestazioni e raduni, coinvolgendo i Reparti dell’Arma, nonché a rilasciare, con procedure velocizzate e senza oneri per l’Istituzione, certificati che attestino le caratteristiche di storicità e di autenticità dei veicoli che risultino in possesso dei requisiti previsti dai regolamenti vigenti.

sabato 18 maggio 2024

IL 16 GIUGNO L'AMAMS TAZIO NUVOLARI TORNA CON L'AQUILA D'ORO


Dopo i successi delle passate edizioni, l’Amams T. Nuvolari presenta agli appassionati del motociclismo d’epoca la 7^ edizione della rievocazione della storica manifestazione, l'Aquila D'oro, nata negli anni ‘80 ed ideata dagli storici fondatori della nostra associazione per onorare un marchio altamente rappresentativo del motorismo nazionale: la Moto Guzzi. Pertanto il 16 giugno prossimo avrà luogo un immancabile appuntamento non solo per le motociclette che si fregiano del famoso marchio, ma aperto a tutti i marchi del nutrito panorama di costruttori nazionali ed esteri, purché costruite da almeno 20 anni. I partecipanti si raduneranno nel piazzale del Museo Nazionale dei Vigili del Fuoco di Mantova, diventato un importante punto di riferimento culturale e di aggregazione, sito sul lungolago mantovano, per le formalità relative alla iscrizione ed alla verifica dei mezzi. Le motociclette lasceranno Mantova e si dirigeranno alla volta di Cerese, Romanore, Borgoforte dove attraverseranno il fiume Po per spostarsi sulla sponda destra del fiume. Sarà la volta di Suzzara, Luzzara, Guastalla, Gualtieri ed infine Brescello, punto di arrivo, dove è prevista in mattinata la visita al locale Museo dedicato a Peppone e Don Camillo. Durante il percorso è prevista una sosta di ristoro / aperitivo, per fare riposare mezzi e piloti. Seguirà il pranzo sulla via del ritorno presso il lido Po di Gualtieri, con menù a base di prodotti tipici e servito in un noto ristorante locale. L’evento sarà ancora una volta motivo di aggregazione per tutti gli amanti della motocicletta e del turismo motociclistico dedicato alla visita delle zone caratteristiche della pianura padana ed ai tesori paesaggistici e di costume da riscoprire e valorizzare. La manifestazione è rivolta a tutti i motociclisti, soci e non, giovani e non, purché: iscrivano motociclette ante 2004 in regola col codice della strada,

venerdì 23 giugno 2017

L'AMAMS RIPORTA SULLE STRADE L'AQUILA D'ORO




Aquile ruggenti, il 18 giugno a Mantova con la prima riedizione della storica “Aquila d’Oro”; la prima edizione risale a più di vent’anni fa, quando i soci fondatori di AMAMS la organizzarono con un tragitto più ardito: Borgoforte-Gardone Riviera – Mantova – Borgoforte e oggi riproposta dedicandola a tutte le motociclette d'epoca, in particolare alle Moto Guzzi.
Con il Patrocinio della Provincia di Mantova, del Comune di Mantova, il Comune di Felonica-Sermide, il programma della presente riedizione prevedeva la partenza da Mantova dall’esclusivo Museo Nazionale dei Vigili del Fuoco con un percorso svolto prevalentemente sull'argine destro del fiume Po per arrivare a Felonica, dopo una cavalcata di circa 90 Km, e di dedicare l'aspetto culturale della manifestazione alla visita del "Museo della II Guerra Mondiale del fiume Po”, anch’esso patrocinatore della manifestazione.
Presentati di buon'ora nel cortile del Museo Nazionale dei Vigili del Fuoco e, dopo una fugace e mai noiosa visita ai mezzi esposti nella Galleria, i partecipanti si sono presentati iscrivendosi e mal celando una certa emozione, come si conviene ad una prima di un grande evento.
Alle 9:00 i motori si sono avviati, ed un profondo, solenne rombo ha invaso le vecchie architetture gonzaghesche, così la lunga teoria di motociclette ha oltrepassato l'antico varco immettendosi nella viabilità cittadina, mostrando ai numerosi turisti presenti modelli di motociclette di varie marche e tipi, in rappresentanza delle più note case costruttrici, con in testa il folto gruppo di Moto Guzzi.
Lasciato il centro mantovano la colonna a due ruote si è diretta a Borgoforte, sempre preceduta da un efficace servizio di staffetta ad opera di amici motociclisti e seguita inoltre da un apprezzato furgone avente funzione di assistenza tecnica.
Attraversato il fiume Po sul vecchio ponte di Borgoforte, la colonna ha finalmente imboccato la strada sopra l'argine destro del grande fiume, argine che non sarà praticamente più abbandonato fino all'arrivo a Felonica lasciando da parte le trafficate strade.
L’immensità del fiume e la vastità della pianura ha fatto da cornice e da sfondo durante tutto il percorso, salutati dai pioppi fermi come spettatori del giro.
A Quingentole, ricevuti dalle autorità locali e da un attivo gruppo di soci della nostra associazione, ci è stato organizzato un apprezzato rinfresco presso la attraente piazza del paese.
Il vario ed a volte tortuoso percorso ha permesso ai partecipanti di vivere situazioni diverse ed impreviste, con mutevoli paesaggi che variavano dalla vicinanza al grande fiume, dove si potevano scorgere esemplari di fauna locale, fino a sconfinare nel mezzo di lande piatte e quasi deserte, per poi ritornare a lambire il corso della corrente.
All'arrivo a Felonica i partecipanti sono stati ricevuti dai volontari del Museo della” II^ Guerra Mondiale del Fiume Po”, che con grande spirito di abnegazione è stata organizzata una apprezzata visita guidata all'ineguagliabile raccolta di cimeli presenti, una collezione unica fatta di foto, filmati, oggetti militari dimenticati e rinvenuti nei pressi e storia, fatta di racconti della gente oltre che quella dei documenti.
Dopo il pranzo tradizionale, sotto il sole cocente la colonna dei partecipanti ha imboccato la strada del ritorno a Mantova attraversando il Po e percorrendo la viabilità sulla sponda sinistra, rientrando a Mantova dalla porta più scenografica che la città possa dare, vedendo la Vecchia posata tra le acque.
Il percorso e la temperatura, nonché il clima afoso hanno messo a dura prova motocicli vetusti e piloti non più giovani, che però hanno superato tutti la prova senza mai tirarsi indietro.
Possiamo ritenere l'evento pienamente riuscito, sia per la eccezionalità del percorso sia per l'aspetto culturale che ha permesso la visita di due Musei di assoluto interesse nazionale.
Sentiamo di dover ringraziare quanti hanno collaborato alla buona riuscita dell'evento, a cominciare dal Museo Nazionale dei Vigili del Fuoco, dalle autorità locali dei luoghi transitati e dal “Museo della II Guerra Mondiale del Fiume Po”.
Per concludere: un evento ripreso dopo anni di oblio e che, dai favorevoli pareri ricevuti, ci auguriamo possa essere ripetuto in futuro, affinché le nostre Aquile d'Oro possano ancora volare e fare sentire il pulsare del loro generoso motore.
www.amams.org


martedì 13 settembre 2016

AL 62° RADUNO BITURBO CLUB LE ECCELLENZE MASERATI



A Mandello del Lario e Varenna (LC), domenica 11 settembre 2016, si è tenuto il classico raduno di fine estate del Biturbo Club Italia.

Novità di questa edizione è stata la proposta di un connubio storicamente suggestivo, quello tra Maserati e Moto Guzzi, che per un ventennio, dalla metà degli anni ’70 alla metà dei ’90 rappresentarono i marchi top del gruppo motoristico a partecipazione pubblica gestito da Alejandro De Tomaso, con prodotti divenuti famosi come la “Biturbo” e la V7 Special o la “California”. La favorevole coincidenza è stata generata dal grande raduno internazionale Guzzi, con Open Day dello stabilimento. Ben 36 le Maserati presenti, provenienti non solo dalle zone limitrofe, ma anche da Svizzera, Toscana e Romagna. Variegata e prolicroma la rappresentanza dei modelli esposti. Le storiche Maserati pre Biturbo erano ben rappresentate da una Merak 3.0 SS del 1984, una delle versioni più ricercate dai collezionisti, in quanto dotate del cruscotto della Bora, e da una Maserati Royale, versione al top di del modello “Quattroporte III”, vettura di rappresentanza italiana di fine anni ’70 utilizzata anche dal Presidente Pertini. Venendo all’epoca Biturbo si partiva da alcuni ottimi esemplari di 1^ serie del 1983, per proseguire con le più sportive S. Non poteva mancare la Spyder prodotta dalla Zagato per arrivare nell’era dell’iniezione, con le SI, 222, 2.24v, 4.24v e la Racing. L’ultima evoluzione sul piano stilistico della Biturbo, era ben rappresentato dalle Ghibli II. Presente anche una versione sperimentale, il prototipo della Ghibli CUP in un bel Blu Francia. Best of show, una rara Shamal. Sulla base tecnica di derivazione Biturbo, ma con un’estetica nuova la 3200 GT e la Quattroporte IV che furono le vetture ponte al passaggio alle nuove Maserati con meccanica di riferimento Ferrari. Per questo periodo presente una Coupè Cambiocorsa, e la nuova Quattroporte V, lanciata nel 2003, prima con la trasmissione cambiocorsa (presente un esemplare blu met.) e poi dal 2007 con il cambio automatico ZF (bordeaux met.). Il Concessionario di zona “ Scuderia Blu “, ha esposto l’ultima novità Maserati, il Suv “Levante”, ammiratissimo dalla folla. Nel recarci allo stabilimento Moto Guzzi, per la visita anche al Museo Storico, annesso alla fabbrica, abbiamo notato come Moto Guzzi sia molto sentita dagli abitanti di Mandello del Lario. Non vi era abitazione ove nel giardino o cortile non fosse presente un modello di questo glorioso marchio motociclistico, a testimonianza dell’attaccamento quasi viscerale di Mandello del Lario alla Moto Guzzi. Interminabile la presenza dei motociclisti radunisti da ogni parte d’Europa, pervenuti per l’occasione. Comunque tutto gestito con ordine e reciproco rispetto. Piacevole la visita al Museo Storico realizzato in una delle vecchie ali dello stabilimento ove sono raccolti oltre 150 modelli che hanno fatto la storia dell’Aquila di Mandello, un percorso straordinario fino alle radici della leggenda di Moto Guzzi. Moto di serie, da competizione, prototipi e motori sono accompagnati da un’eccezionale raccolta di fotografie e documenti inediti. Veloce sguardo alla linea di assemblaggio dei mitici motori bicilindrici ancora assemblati, uno per uno. Infine passaggio nella linea di assemblaggio delle motociclette, dove le moto Guzzi prendono forma. Qui come in un matrimonio, il bicilindrico finito, incontra la motocicletta che lo accompagnerà per tutta la vita. Si vorrebbe potersi fermare di più ad approfondire la conoscenza con questo marchio che per il legame con De Tomaso ci unisce, perché bisogna ricordarsi che, probabilmente, sia per quanto riguarda Maserati, sia Moto Guzzi, se non vi fosse stata la coraggiosa opera di De Tomaso, forse oggi non avremmo ancora questi marchi… Dopo aver quindi assaporato questo Open House per i 95 anni di Moto Guzzi, i sound inconfondibili delle Maserati hanno mosso verso Varenna, posta sulle rive del Lario. In questo piccolo borgo, di fronte alla più nota Bellagio, come in un moderno “tetris”, si è riusciti a parcheggiare buona parte delle vetture partecipanti nella Piazza San Giorgio antistante il rinomato Hotel Ristorante Royal Victoria, con uno stupendo panorama sul Lago ed inserito in un contesto molto suggestivo, che ha ospitato i partecipanti. Nel corso del pranzo il Presidente Claudio Ivaldi, ha salutato le rappresentanze dei club Maserati presenti ed ha ringraziato il socio Marco Flauto per la preziosa collaborazione alla realizzazione dell’evento.
Il prossimo raduno a calendario è programmato per il 4 dicembre per il Pranzo degli Auguri.

 

lunedì 21 gennaio 2013

A Pasadena dove nascono le Guzzi

Pasadena è America profonda, è quella della California, delle montagne a perdita d'occhio, dei campi sterminati di aranci, delle case basse in legno perse nel giallo intenso del sole e nell'azzurro del cielo a perdita d'occhio. E tanta tecnologia, all'avanguardia., capannoni sorti nel nulla, posizionati  ordinatamente su una scacchiera di strade perpendicolari.
E' qui che si trova il neonato Advanced Design Center Piaggio, ed è qui che lavora Miguel Galluzzi, l'argentino che ha creato la Ducati Monster e che ora ha posto la sua firma, insieme a Marco Lambri, sulla Guzzi California 1400. Una linea sofisticata e sensuale, tante cromature e scarichi potenti, un sellino dallo stile tutto suo.
La potente revisione degli stilemi ha permesso a Piaggio di rilanciare il marchio Guzzi, che nel 2011 ha festeggiato i suoi novant'anni. Con la presentazione dei tre modelli V7 (Stone, Classic e Racer) la nuova generazione delle Guzzi da 750 cc. innova nella tradizione (la V7 è una riedizione della mitica V7 del 1966).
E con la rinascita del marchio, è arrivato anche il successo. Un successo che ha numeri strabilianti: più 30% nel 2011, +20% nel 2012. Con la conquista di un mercato, quello americano, che da solo vale una fortuna. Oltre a quello giapponese (a casa dei rivali!) e, pensate un po', quello giordano.
Intanto a Mandello del Lario nasce il primo museo Guzzi nel mondo. L'Aquila vola ancora alta.