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martedì 20 maggio 2025

ASI, L'ITALIA OSPITA IL FIVA WORLD MOTORCYCLE RALLY

 


Più di un semplice raduno: sarà una festa per gli appassionati e una vera e propria avventura culturale sulle strade d’Italia. Dal 21 al 25 maggio, la Fédération Internationale des Véhicules Anciens (FIVA), in collaborazione con l'Automotoclub Storico Italiano (ASI), richiama appassionati e collezionisti da tutto il mondo per il FIVA World Motorcycle Rally 2025: un viaggio patrocinato dal Ministero dei Trasporti attraverso i paesaggi più iconici dell'Emilia-Romagna e della Toscana, all'insegna del movimento globale “Classic Bikes - Ride, Don't Hide!”, che stimola l’uso delle moto storiche con la consapevolezza di mostrare e far conoscere al pubblico beni culturali su due ruote. Intitolato “The Italian Taste”, il Rally FIVA di quest’anno prende il via dal centro storico di Imola, nel cuore della Motor Valley italiana, e attraversa gioielli storici e culturali come Firenze, Siena, Volterra, Pisa, Lucca e Castelvecchio Pascoli, prima di tornare trionfalmente nel famoso autodromo della cittadina emiliana intitolato a Enzo e Dino Ferrari. Ogni tappa offrirà un mix unico di strade e panorami, gastronomia italiana e scoperte culturali, il tutto da vivere in sella ad alcune delle moto storiche più iconiche al mondo, che durante le loro soste daranno vita ad un vero museo a cielo aperto a disposizione del pubblico. Il FIVA Motorcycle Rally 2025 accoglie oltre 140 motociclisti, un record per un evento motociclistico promosso dalla Federazione internazionale, e presenta una straordinaria varietà di moto storiche, gioielli meccanici e icone di design senza tempo. La moto più antica al via è una Rex del 1913 e sono una trentina quelle costruite fino alla seconda guerra mondiale per raccontare l’epoca pioneristica delle due ruote; circa il doppio quelle degli anni ’50 e ’60 e una cinquantina degli anni ’70 e ’80, con una incredibile varietà di modelli. Sono quasi quaranta i diversi marchi rappresentati I partecipanti provengono da tutta Europa e da paesi lontani come Stati Uniti, Giappone e Medio Oriente, a dimostrazione del fascino universale della passione per le moto storiche e del forte richiamo che l’Italia sa imprimere con le sue eccellenze. In particolare, il Rally FIVA fa alcune tappe significative, sia in ambito motoristico (come le visite alla Collezione Battilani di Imola e al Museo della Fondazione Piaggio a Pontedera, senza tralasciare la parata finale sul circuito di Imola) sia artistico: la sosta su Piazzale Michelangelo a Firenze con visita alla Chiesa di San Miniato; la scoperta di Siena a partire dalla pittoresca Piazza del Campo; le soste e le visite dei centri storici di Volterra, Pisa e Lucca, con il tour delle sue mura storiche. “Dopo oltre dieci anni – sottolinea il Presidente ASI Alberto Scuro - l’Italia torna ad ospitare il Rally FIVA organizzato dall’Automotoclub Storico Italiano, associazione nazionale di riferimento, con la collaborazione dei nostri sodalizi federati come il Club Romagnolo Auto Moto d’Epoca di Imola, il Club Moto d’Epoca Fiorentino, il Siena Club Auto Moto d’Epoca e il Club Balestrero Veicoli d’Epoca di Lucca. Una grande soddisfazione e un’importante opportunità per far conoscere il nostro Paese con quella forma di turismo lento e rispettoso che caratterizza l’uso dei veicoli storici, particolarmente adatti a percorrere le nostre strade secondarie che ad ogni curva ci regalano emozioni sempre diverse.”

sabato 13 maggio 2017

Le moto in circuito : i fantastici cinquantini

Oggi alle 13.30 all'AsiMotorshow all'autodromo Varano de Melegari prenderanno la pista i Cinquantini da sogno. Un omaggio ai motorini di tutte le epoche scesi sull'asfalto e mito agognato di tanti giovani.

domenica 27 marzo 2016

LA VESPA COMPIE SETTANT'ANNI

Settanta primavere per la moto piu'amata di sempre, lo scooter che rivoluziono' il modo di muoversi degli italiani nel dopoguerra. Era il 1946 quando a Firenze l'ingegnere aeronautico D'Ascanio e la Piaggio di Pontedera depositavanoper il brevetto il progetto di un veicolo a meta' strada fra la bicicletta e l'automobile. La nuova idea aveva qualcosa di piu'delle classi he motociclette: una scocca portante, una carrozzeria che copriva ruote e motore, il cambio al manubrio, una sospensione priva delle forcelle per poter cambiare facilmente la ruota, il motore sotto il sellino. E una forma dapiccola vettura a due ruote, con un vitino sottile. Sottile come una Vespa.

lunedì 21 gennaio 2013

A Pasadena dove nascono le Guzzi

Pasadena è America profonda, è quella della California, delle montagne a perdita d'occhio, dei campi sterminati di aranci, delle case basse in legno perse nel giallo intenso del sole e nell'azzurro del cielo a perdita d'occhio. E tanta tecnologia, all'avanguardia., capannoni sorti nel nulla, posizionati  ordinatamente su una scacchiera di strade perpendicolari.
E' qui che si trova il neonato Advanced Design Center Piaggio, ed è qui che lavora Miguel Galluzzi, l'argentino che ha creato la Ducati Monster e che ora ha posto la sua firma, insieme a Marco Lambri, sulla Guzzi California 1400. Una linea sofisticata e sensuale, tante cromature e scarichi potenti, un sellino dallo stile tutto suo.
La potente revisione degli stilemi ha permesso a Piaggio di rilanciare il marchio Guzzi, che nel 2011 ha festeggiato i suoi novant'anni. Con la presentazione dei tre modelli V7 (Stone, Classic e Racer) la nuova generazione delle Guzzi da 750 cc. innova nella tradizione (la V7 è una riedizione della mitica V7 del 1966).
E con la rinascita del marchio, è arrivato anche il successo. Un successo che ha numeri strabilianti: più 30% nel 2011, +20% nel 2012. Con la conquista di un mercato, quello americano, che da solo vale una fortuna. Oltre a quello giapponese (a casa dei rivali!) e, pensate un po', quello giordano.
Intanto a Mandello del Lario nasce il primo museo Guzzi nel mondo. L'Aquila vola ancora alta.

domenica 23 dicembre 2012

Vespa: si torna all'antico

Uno stile tutto rétro per la prossima Vespa in presentazione presso la Piaggio. L'ispirazione che ha condotto al prossimo modello Vespa 946 porta nel numero e nelle linee il ricordo netto della prima Vespa del 1946. Anche se la tecnologia ha fatto un bel balzo in avanti.....