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venerdì 15 febbraio 2019

PARTE IL BETTEGA!






Dal 16 al 17 Febbraio a Bassano del Grappa, si svolgerà l’edizione 2019 della Coppa Attilio Bettega, una gara di regolarità classica per auto storiche organizzata da Rally Club 70 di Romano d’Enzolino per commemorare il grande campione trentino.

Una competizione apprezzata dagli amanti del volante e del cronometro, caratterizzata da un itinerario che si snoderà fra le Prealpi bellunesi e trentini, ricco di neve e ghiaccio che ricorda molto il Rallye di Monte-Carlo e che una volta si chiamava Coppa dalla Favera.
I partecipanti partiranno da Bassano del Grappa, paese molto caro a Attilio Bettega dato che durante gli anni ‘70 iniziò a correre per la scuderia Bassano Corse, sabato 16 alle 14:00 circa per affrontare un percorso di circa 400 km che metterà a dura prova piloti, navigatori e macchine.
Le numerose PC saranno disputate tutte in alta quota, quindi catene e pneumatici chiodati saranno d’obbligo, negli splendidi paesaggi del Massiccio del Grappa, Colombera, Valnevera, Valstagna, Piangrande, Passo Rolle, Passo Brocon e Passo Gobera solo per citarne alcuni. La Coppa terminerà alle ore 3:00 di domenica a Piovega di Sotto.

giovedì 18 febbraio 2016

A MOZZI-BIACCA IL BETTEGA

Vittoria della coppia Mozzi-Biacca da Mantova per la Coppa Attilio Bettega, una gara di regolarità classica (in passato chiamata Coppa dalla Favera) definita non a torto il Montecarlo italiano.
E così, dopo una avventura non felice al Montecarlo Storico (dove è stato fortemente attardato dalla nebbia su una PS), Giordano Mozzi ha felicemente vinto questa prova di forza italiana, una gara dura che si svolge tutta in notturna. nella notte del 13 febbraio cinquanta equipaggi hanno affrontato infatti sotto una neve copiosa le strade delle Piccole Dolomiti venete, con un itinerario che, partito da Cittadella, ha raggiunto Campocroce, Costalunga e Possagno per poi ritornare a Bassano e Cittadella passando per il Col Melon e Pedavena.
tanti i ritiri, per incidenti alle vetture, visto che all'arrivo mancavano una ventina delle auto partite.
E' stata una gara faticosa, in cui il fattore guida ha contato moltissimo. Sulle strade innevate di fresco ed in continuazione, la note non sembrava finire mai. Ma una di quelle gare in cui l'orgoglio più grande è arrivare in fondo: queste le impressioni raccolte nel dopo gara dai partecipanti, che orgogliosi hanno già assicurato all'organizzatore Ivo Strapazzon, la loro presenza per l'anno prossimo.

lunedì 16 febbraio 2015

Coppa Attilio Bettega: il successo già nel nome!


Prima edizione della Coppa Attilio Bettega, e la vittoria va all'equipaggio Nobis/Caneo su A112 Abarth.

Dopo ben trenta settori cronometrati, sparsi ad arte tra Altopiano di Asiago, Altopiano di Pinè, Passo Broccon, Col Perer e Valnevera (tre le province toccate) su un percorso di quasi 500 chilometri, i sessanta equipaggi al via nella notte del 15 febbraio sono giunti al traguardo della Coppa Attilio Bettega alla sua prima edizione. Un successo annunciato per questa prima competizione che ripercorre le tracce della Coppa Dalla Favera, in passato in partenza da Padova.

Tanta neve lungo il percorso e sulle prove, con gli spettacolari passaggi di Pradipaldo, Rubbio, Montecorno e i rilevamenti di Gallio sul circuito "Wasser Kupe".
La neve ha fatto da padrona e tutte le strade innevate hanno impegnato i concorenti che, oltre alle gomme chiodate, hanno tenuto a bordo anche le catene.
Al traguardo alla Birreria Cornale, in Valsugana, domenica mattina alle 3.30 tutti felici per questa prima prova di quello che da ora sarà una nuova grande sfida dell'automobilismo invernale!

mercoledì 31 dicembre 2014

LA PRIMA COPPA ATTILIO BETTEGA-14 E 15 FEBBRAIO

Toivonen al Montecarlo
Dopo aver organizzato per anni la rievocazione storica della Coppa Dalla Favera il Ralluclub 70 di Ivo Strapazzon ha nesso in calendario per il prossimo 14 e 15 febbraio 2915 la Pirim a Coppa Attilio Bettega di regolarità classica e turistica Csai, che come per le precedenti edizioni della Coppa Dalla Favera si preannuncia come una lunga, estenuante cavalcata in notturna tra passi montani e strade innevate, in pratica il 'Montecarlo italiano'.
“A quasi trent'anni dalla tragica scomparsa è sempre vivo il ricordo di Attilio Bettega, grande campione ed amato pilota dalle indubbie doti velocistiche ed umane. Per noi appassionati che abbiamo potuto apprezzarne le gesta sportive è un grande onore potergli dedicare questa nuova manifestazione invernale che ripercorrerà le strade ed i luoghi che lo hanno visto protagonista spiegal'organizzatore- Un ringraziamento particolare va alla famiglia Bettega per la disponibilità e sensibilità dimostrate nel concederci questo privilegio, unitamente a tutti coloro che collaboreranno fattivamente alla realizzazione di questo splendido evento”. Il programma prevede:
sabato 14 febbraio
08.30 - 10.30 Verifiche sportive MAROSTICA (VI) 09.00 - 11.30 Verifiche tecniche MAROSTICA (VI) 12.00 - 12.30 Ingresso parco partenze MAROSTICA (VI) 13.30 Partenza 1a Tappa MAROSTICA (VI) 19.15 Arrivo 1a Tappa BASELGA DI PINE' (TN) 20.30 Partenza 2a Tappa BASELGA DI PINE' (TN)
domenica 15 febbraio
03.00 Arrivo 2a Tappa PIOVEGA D.S. (VI) 10.30 Premiazioni MAROSTICA (VI)

CHI ERA ATTILIO BETTEGA
Attilio Bettega nasce a Trento il 19 Febbraio 1953 e, come molti giovani di allora, si appassiona ben presto alla specialità dei rallies in cui debutta, nel 1972, al volante di una Fiat 128 Rally. L’anno successivo vince il Campionato Triveneto con la 128 Coupè sostituita a fine stagione con una Opel Ascona SR ed in un secondo tempo da una Kadett GTE che gli permette di conseguire lusinghieri risultati. Nel 1977 si aggiudica la prima edizione del Trofeo A112 Abarth, trampolino di lancio per giovani piloti di belle speranze. Navigato dalla moglie Isabella vince 5 gare meritandosi il premio finale consistente nella partecipazione al Rally della Valle d’Aosta in qualità di pilota “ufficiale” del Gruppo Fiat. Attilio non si lascia sfuggire l’opportunità di dimostrare il proprio talento e con la Lancia Stratos in livrea “Alitalia” ottiene un’eccellente secondo posto assoluto preceduto solamente dal “drago” Sandro Munari. Nel 1978 disputa l’intera stagione agonistica a bordo di una Lancia Stratos semiufficiale della Scuderia Grifone. Vince il Rally Liburna ed il Valle d’Aosta, piazzandosi secondo assoluto rispettivamente al Rally d’Antibes e al Hunsruck Rally. Nel 1979 avviene la consacrazione di pilota ufficiale Fiat e la fiducia della casa torinese viene ripagata con 4 vittorie assolute (Rally Costa Smeralda, 4 Regioni, Lana, Valle d’Aosta) ed un terzo posto al Rally Mondiale di San Remo. L’anno successivo è sesto assoluto al Rally di Monte Carlo con la “piccola” Fiat Ritmo 75 con la quale ottiene il miglior tempo sulla innevatissima prova del Col de Turini. Con la 131 Abarth invece consegue un ottavo posto al Rally dell’Acropoli ed un sesto posto al Rally di Sanremo. In ambito nazionale vince per la terza volta consecutiva il Rally della Valle d’Aosta e giunge secondo assoluto al Giro d’Italia Automobilistico a bordo della Lancia Beta volumetrica. Nel 1981 vince il Rally del Ciocco e finisce al terzo posto nel Rally dell’Acropoli. Nel 1982 è l’anno del debutto con la Lancia 037 ma al Rally Tour de Corse rimane vittima di un grave incidente che lo terrà per molto tempo lontano dalle gare. Al rientro, nel 1983, giunge terzo al Rally di Nuova Zelanda ed al Rally di Sanremo, quarto invece al Tour de Corse. Il 1984 lo vede vincitore del Rally di Monza, secondo al Sanremo, terzo al Rally di Portogallo, quarto all’Acropoli e quinto al Rally Montecarlo, unico pilota “037” in grado di contrastare lo strapotere delle Audi Quattro e delle Peugeot 205 turbo 16. La stagione 1985 inizia con un ritiro quando era in testa al Safari Rally come pure al Rally Costa Brava. Successivamente ottiene un incoraggiante secondo posto al Rally di Costa Smeralda, sempre sulla fida Lancia 037 di cui Attilio ne è il migliore interprete alla guida. Quindici giorni dopo, il 2 maggio 1985 si presenta al via del Tour de Corse, gara a lui tanto ostica quanto amata. E’ determinato a vincere e lo dichiara apertamente nelle interviste che precedono la partenza. Vince subito la prima prova speciale ma accusa alcuni problemi di pneumatici nelle due successive. Alle 10.45, subito dopo la partenza della quarta prova speciale, la “Zerubia – Santa Giulia”, un triste destino decide diversamente lasciandoci il ricordo di un ragazzo buono, generoso e discreto.

domenica 10 febbraio 2013

Alla Coppa dalla Favera vince il coraggio

E' stata una notte di gara estenuante, con tanta neve e soprattutto ghiaccio insidioso sulle strade percorse dalla Coppa dalla Favera, gara per auto storiche sportive che si annovera fra le più impegnative fra quelle che si disputano d'inverno. E non solo perchè la competizione (anche se oggi si corre con la formula della regolarità, ma non per questo è meno dura) è giunta alla sua trentesima edizione quest'anno. Gli organizzatori, da sempre il Rally Club '70 capeggiati da Ivo Strapazzon, sono stati coadiuvati e sostenuti dall'ACI in questa manifestazione, che ha visto la partecipazione quest'anno, a bordo della Skoda 100MB, anche del tecnico del reparto corse della Skoda, Petr Uhrik e altri due equipaggi stranieri: uno svizzero e uno monegasco.

sabato 26 gennaio 2013

Coppa Dalla Favera: il Rally di Montecarlo italiano

Partirà l'8 febbraio da Padova, la Coppa Dalla Favera , giunta alla sua 30ma edizione. Questa gara, una durissima corsa in notturna per auto storiche, affronta le difficili curve delle montagne dell'altopiano che sovrasta Asiago e la Valsugana. Strade impossibili d'inverno, rese insidiose da ghiaccio e neve. E in più, da affrontare tutte di notte, in una corsa interminabile fino alle prime luci dell'alba e anche oltre. Infatti, si parte da Padova alle 18 del pomeriggio per salire verso Bassano e poi da laggiù affrontare le salite che portano a Borgo Valsugana e discendere verso Padova con arrivo alle 11 del mattino.. Le premiazioni avverranno all'ACI alle19 a Padova. Omaggio, dunque, al Rallyclub 70 e chapeau agli equipaggi in gara, sempre numerosissimi, che si diventeranno in quello che nel gergo viene definito "il Montecarlo italiano"per difficoltà e spettacolarità dei passaggi. Notte, fari allo odio che illluminano pareti di neve. La Coppa dalla Favera é una gara dura, massacrante, ma senza dubbio emozionante, che ti spinge a metterti alla prova.