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martedì 13 maggio 2025

ASI MOTOSHOW HA PORTATO IN PISTA 24 CAMPIONI DEL MONDO




Sono stati ben 24 i campioni del mondo in pista per la grande parata conclusiva di ASI MotoShow 2025 ospitato dal 9 all’11 maggio a Varano de’ Melegari. In pole position sulla griglia di partenza si sono schierati Giacomo Agostini, Marco Melandri, Danilo Petrucci, Eugenio Lazzarini, Pierpaolo Bianchi, Carlos Lavado, Gianfranco Bonera, Giuseppe Ascareggi e via via in un elenco stellato da capogiro e con moto da museo. Non a caso il motto di ASI MotoShow è “Il museo della moto in movimento”, perché dal 2002 raduna le più belle e iconiche due ruote di tutti i tempi. Il “Trofeo Ubaldo Elli” – in memoria di uno dei più grandi collezionisti italiani capace di conservare moto da corsa che hanno conquistato 75 titoli iridati – è andato ad Eugenio Lazzarini: forte di tre titoli mondiali come pilota, grazie alla esperienza tecnica ha contribuito a rimettere in moto la Benelli 175 Bialbero GP del 1934 conservata a Pesaro nella Collezione ASI Morbidelli. La sua accensione, avvenuta con bio-benzina grazie al programma ASI Net Zero Classic, ha riportato agli anni ruggenti del motociclismo, quando la moto pesarese non aveva rivali nelle competizioni italiane ed europe
“Moto e miti: due parole per condensare al massimo ASI MotoShow”, commenta il Presidente ASI Alberto Scuro. “Storia, spettacolo, convivialità e cultura delle due ruote sono gli ingredienti del nostro evento conosciuto in tutto il mondo. Un paddock colorato e vitale, tanti club federati presenti con tematiche significative. Abbiamo suscitato l’interesse delle istituzioni, su tutte la visita del Vicepresidente del Senato l’Onorevole Gian Marco Centinaio, e la partecipazione attiva delle forze dell’ordine con la tematica delle moto in divisa ad esse dedicata”.
“Non posso mai perdermi l’appuntamento con ASI MotoShow”, ha sottolineato “the king” Giacomo Agostini con i suoi quindici mondiali in palmares. “Ormai è una tappa fissa per incontrare amici e appassionati. Per rivedere i pilori con i quali ho condiviso le esperienze in pista più belle della mia carriera. Poi la gioia di risalire sulle mie vecchie moto, come la Yamaha del mio primo mondiale vinto con il marchio giapponese”.
La Casa del triplo diapason era presente ufficialmente nel paddock di Varano, con Marco Riva nel ruolo di responsabile del progetto Yamaha Racing Heritage Club: “Un’edizione speciale per Yamaha, che festeggia due anniversari importanti: i settant’anni della sua fondazione, avvenuta in Giappone, a Iwata, il 1° luglio 1955, e i cinquant’anni dalla prima vittoria nella classe 500 con la mitica YZR OW23. E nello stesso anno conquistò anche il titolo mondiale grazie a Giacomo Agostini. Per questo ad ASI MotoShow abbiamo esposto due moto iconiche come la YA-1 125 del 1955, primo modello della storia Yamaha, e la YZR 500 regina del motomondiale nel 1975.”
Altro brand giapponese presente ad ASI MotoShow è Honda, come racconta Fausto Giancristofaro della filiale italiana illustrando il tema esposto nel paddock: “Le moto 125 due tempi prodotte nello stabilimento di Atessa hanno rappresentato un periodo di grande sviluppo per il costruttore giapponese, che con il nostro Paese ha sempre avuto un rapporto stretto e proficuo. Le abbiamo portate a Varano, compresa la NSR con telaio in alluminio pressofuso, modello di incredibile successo tanto da non riuscire a soddisfare le richieste dei clienti. Oggi, quindi, entra di diritto nel novero delle collezionabili”.
Dieci anni in MotoGP dal 2012 al 2023 come pilota ufficiale Ducati, KTM e Suzuki, oggi in Superbike ancora con Ducati, Danilo Petrucci ha “debuttato” ad ASI MotoShow in sella alla Desmosedici GP3 di Borgo Panigale, seconda nel mondiale 2003 con Troy Bayliss e Loris Capirossi. “Una bellissima esperienza, guidando una moto straordinaria che ancora impressiona per le sue prestazioni. Quando lei correva io ero piccolo ed era un sogno. Tantissimi appassionati, tante moto da brivido che ci raccontano la loro storia, spesso ultracentenaria.”
Altro debutto al MotoShow, altra generazione ma lo stesso entusiasmo dei piloti veri, di talento e con la velocità nel sangue. È l’argentino Benedicto Caldarella, classe 1940, approdato al mondiale nel 1961 e capace di duellare testa a testa con i mostri sacri come Mike Hailwood. In Italia vinse sulle piste di Imola, Vallelunga e sul circuito cittadino di Ospedaletti. “A Varano non ero mai stato, è una bella pista, ideale per tutte le tipologie di moto che partecipano a questo evento incredibile. Il pubblico italiano mi ricorda quello degli anni d’oro, tanti mi ricordano con affetto.”
ASI MotoShow ha rappresentato una nuova tappa di ASI Net Zero Classic con l’uso di bio-benzina di seconda generazione dedicata alle moto con motori più spinti o da competizione, grazie al numero di ottano 102 e al contributo sostenibile con il 50% di risparmio di CO2 nel bilancio carbonico netto della fase di utilizzo. Oltre alla rinata Benelli 175 Bialbero del 1934, ha alimentato la Ducati Desmosedici usata da Danilo Petrucci, una Paton 500 4 cilindri, alcune Vincent anni ’50, numerose moto da corsa anni dagli anni ’60 agli anni ’90. Tutti gli utilizzatori hanno concordato sulla evidente pulizia e costanza qualitativa e prestazionale del carburante sostenibile.



lunedì 20 maggio 2019

ASIMOTOSHOW AL VIA

Poche ore ancora e poi si alzerà il sipario sull’edizione 2019 di Asimotoshow di scena dal 24 al 26 maggio sul circuito di Varano de Melegari. Sarà ancora una volta un’edizione record ricca di novità e di partecipazioni internazionali. In pista e al paddock, oltre a scoprire tanta storia,  si potranno ammirare  755 moto. Un record!
A conferma dell’interesse che suscita ormai da diversi anni questo emozionante caleidoscopio a due ruote organizzato dall’Automotoclub Storico Italiano, quest’anno ci sarà anche la presenza ufficiale di  Yamaha Motor che ha scelto la prestigiosa manifestazione dedicata al motorismo storico a due ruote cometappa del Faster Sons Tour.E sempre in tema di Yamaha,ilClassic Team di Hubert Rigal esporrà una selezione di Yamaha da GP di 500 e 750 cc.
A dare ulteriore lustro alla manifestazione ci penserà poi la FIVA che sarà presente con un proprio stand nel quale saranno esposte alcune moto di valore storico assoluto. Quest’anno, per la prima volta, la FIVA metterà in palio una prestigiosa targa da assegnare alla moto ante-1918 che sarà giudicata da una qualificata giuria internazionale, come la ‘meglio conservata’.
Per la gioia degli appassionati, come sempre, parteciperanno a questo grande evento anche numerosi Campioni del Mondo: hanno confermato la loro adesione il pluricampionissimo Giacomo Agostini (15 titoli iridati) che sarà presente a Varano in sella ad una Yamaha TZ 700, insieme al figlio Giacomino. Ci saranno poi, il tre volte campione del mondo Freddie Spencersu Honda NSR 500, Pier Paolo Bianchisu Cagiva 500 pure lui iridato per ben tre volte, il venezuelano Carlos Lavadosu Yamaha TZ 250 (2 titoli mondiali), Manuel PoggialisuAprilia RS 250 (2),  l’americano Steve Bakersu Yamaha TZ 500 (1), il francese Christian Sarron su Yamaha TZ 500(1), senza poi dimenticare i francesi Hubert Rigal(Yamaha TZ 750) e Jean Francois Baldè(Kawasaki KR 350),Peter Balaz(Jawa GP 250) della Repubblica Ceca, gli spagnoli Esteban Fullana(Matchless 500) e Benjamin Grau(Honda RS 250),  gli italiani Dario Marchetti(Ducati 998),Roberto Gallina(MV GP 500), tanto per citarne alcuni.
Come sempre saranno ad Asimotoshow numerosissimi Registri storici e Team, nazionali ed internazionali.
Per la dodicesima volta sarà presente ilRegistro Storico Aermacchi: il club che raduna i cultori delle monocilindriche aste e bilancieri più veloci al mondo metterà in bella mostra le celebri Ala d’Oro. Oltre alle 350 condotte da Paolo Manusardi e Davide Minazzi parteciperanno molte altre moto varesine provenienti da Svizzera, Francia e Germania: in sella l’elvetico di origini friulane Luciano Job mentre torna a Varano dopo la forzata rinuncia all’ultimo momento nel 2017 il collezionista francese Alain Nibart, il presidente del club transalpino dedicato alle moto costruite un tempo alla Schiranna. Oltre alla fida 350 Ala Oro l’appassionato di Parigi porterà a Varano lo scooter Dama, prototipo costruito in un paio di esemplari dal progettista Lino Tonti negli Anni ’50. Sarà dunque l’occasione per scoprire in azione questo geniale progetto purtroppo mai andato in produzione e firmato dal genio di Cattolica scomparso nel 2002.Il Registro Aermacchi grazie a Paolo Manusardi porterà poi in pista una CRTT, in pratica l’Ala d’Oro venduta sul mercato Usa da Harley-Davidson, la consociata di Aermacchi.
Presente anche la Fondazione Ducati cheesporrà molti modelli, vere pietre miliari della storia del marchio, tra cui Cucciolo, 750 SS, due esemplari da GP di Giuseppe Sandroni, due Paralleli 350-500 Sport, sidecar 750 YY, 900 SS e 175 F3.
Il Team Laverda esporrà vari modelli della 750 bicilindrica e della 1000 tre cilindri, oltre al prototipo della V6 1000 Endurance mentre il Bimota Classic Parts metterà in bella mostra una selezione di moto Bimota di particolare interesse storico. Parteciperanno anche  ilWorld ClassicRacing Bikes con una selezione delle più famose GP dagli anni ’50 agli anni ’80.
Il Team Gallinainvece porterà a Varano la Suzuki RG 653 che Virginio Ferrari nel 1979 al Mugello la portò  alla vittoria nella gara delle 200 Miglia nella categoria F 750 per ripetersi dieci giorni dopo al Paul Ricard nelle 200 Miglia.  A Varano, oltre alle Suzuki del “ Team Gallina “, saranno presenti la AJS 7R  ex John Surtees, la MV 500 ex Giacomo Agostini entrambe di proprietà del noto collezionista Americano Rob Iannucci,  e altre moto di collezionisti vicini al Team quali Norton Manx 500 e 350 degli anni 1958 e 1948.
Il Team Spirit of Speed metterà in bella mostra una selezione di moto da GP degli anni ’70 e ’80. Confermata poi la presenza dell’Ariel Owner’s Club e del Team Obsoleteche parteciperà con una AJS Special guidata da John Surtees negli anni ’60. Si tratta di un  esemplare unico!
Prevista inoltre una grande  esposizione di moto Indian in un pittoresco villaggio indiano con tanto di tenda e bivacco. La mostra tematica di Varano de' Melegari rappresenterà i modelli essenziali della storia della Indian che hanno contrastato l'altra importante casa costruttrice americana Harley Davidson. La mostra tematica di Varano de' Melegari presenterà i modelli essenziali della storia della Indian.  In bella mostra le Scout e le Chief.
Saranno esposti anche vari  modelli con sidecar, di cui una in particolare, con un sidecar biposto per uso taxi che fece il servizio a Palermo dal 1925 al 1937.
In mostra anche un tre ruote Dispatch Tow del 1938 usato generalmente per uso postale o per consegne a domicilio, dalla Polizia e dalle officine meccaniche.
Ci saranno anche alcuni modelli Four, ossia i 4 cilindri, due  modelli del 1929 con cilindri separate ed un modello del 1941 usato dalla Polizia della Pennsylvania. Un’altra bella rarità è il modello 841 militare, prodotto in 1000 esemplari come sfida dell'esercito americano verso la Germania.
Non ultimi, presenti a Varano, i modelli post bellici degli anni 1946-1948.

Tre collezionisti, uno tedesco e due italiani porteranno a Varano invece tre motociclette degli anni ’30 utilizzate nei motovelodromi per le gare di velocità ciclistiche ‘dietro motori’.

Dalla Francia giungeranno tre club che presenteranno  una serie di moto francesi costruite all’ inizio del

secolo scorso: sarà la più numerosa collezione mai vista in Italia! Da rimarcare Il club Roquebrune Cap Martin che porterà una dozzina di moto: due Gnome Rhone di cui una del 1928, una Martin, 3 Terrot Magnat Debon di cui una del 1924, 2 MGC del 1932 ed una Sansoupape del 1928.

Per celebrare il neonato Registro Storico Sertum, i soci esporranno a Varano una ventina dimodelli.

Per commemorare la recente scomparsa dell’ingegner Rossi, fondatore dell’omonima Casa motociclistica parmense, il collezionista Franco Naummi porterà a Varano una selezione di Moto Rossi.

Dopo il successo degli anni passati tornano ancora più numerosi i ciclomotori nelle loro varie declinazioni: sportivi, turistici e fuoristrada. L’obiettivo è superare i 150 esemplari che hanno sfilato l’anno scorso in pista.

Numerosi iclub federati Asi che hanno espresso la volontà di partecipare. Tra questi ilCAMEAche esporrà alcune moto e darà vita ad una mostra fotografica intitolata ‘Una passione in provincia: i piloti privati alle corse’.

Il CMEFinvece quest’anno intende coinvolgere il visitatore facendo respirare la voglia di ricostruzione, da parte di coloro che hanno vissuto la guerra e che, improvvisamente, hanno l’opportunità di cominciare una nuova vita, di affermarsi con il proprio lavoro, di far ripartire il Bel Paese. In tema di moto, la rinascita dell’Italia, viene documentata dal CMEF con l’esposizione dei mezzi di tutti i giorni, ma anche di importanti esemplari da corsa, che hanno dominato il panorama mondiale. Ciò, anche quando le regole restrittive sulle caratteristiche tecniche dei mezzi in gara andavano a colpire le soluzioni - vincenti adottate dalle case italiane.

Il club AMS Bagni della Porretta ed il Registro storico DEMM saranno presenti insieme al campione Italiano Giuliano Franchi, pilota DEMM nella categoria 50 per gli anni 1961,62,63 e recordman mondiale sempre per la stessa marca di moto nel 1958. Direttamente dal Museo DEMM di Porretta Terme (BO) sarà presente anche la conservata DEMM 125 competizione (targa oro ASI) appartenuta al pilota Lucio Zaccanti vincitore nelle gare di circuito dei campionati italiani Formula 2 con la DEMM 125 4 tempi. Sarà inoltre presente il Sliuro DEMM detentore di 24 record Mondiali, collaudato dal pilota “Giulianino” nel 1956. Il siluro verrà messo in moto e fatto funzionare all’interno dello stand direttamente dal collaudatore. Nello stesso stand AMS Bagni della Porretta-Registro Storico DEMM sarà presente una nutrita collezione di cinquantini con varie tematiche legate agli anni 70-80.

Spettacolo nello spettacolo va pure rimarcata l’esibizione di stuntriding di Davide Favata, Marco Barzan e Fabiola Zavarise, tre ragazzi trentenni di Treviso che insieme praticano questa disciplina dal 2007.Lo stuntriding è uno sport estremo con motociclette, prevalentemente sportive e di grossa cilindrata, che prevede evoluzioni come impennate, stoppie, bornout, guida all'indietro e molto altro. Conosciuti e apprezzati nel mondo del freestyle, Favata e Barzan sono tra i migliori in Italia.

Davide è un pilota tecnico, dallo stile pulito, con una vasta gamma di figure diverse, mentre Marco è un pilota con stile aggressivo, figure acrobatiche e guida al contrario. Insieme si completano, per uno spettacolo coinvolgente e brillante.Entrambi utilizzano moto stradali appositamente modificate per questa disciplina: Davide con Honda CBR 600 rossa e Marco con Kawasaki Ninja 636 nera.Davide e Fabiola sono gli unici in Italia ad eseguire manovre estreme in coppia, il cosiddetto tandem, dove Fabiola interagisce con i piloti sia sulla moto sia a terra.

Il programma di Asimotoshow 2019 prevedel’inaugurazione ufficiale della 18° edizionevenerdì 24 maggio alle ore 13. A seguire inizieranno le batterie di moto in pista.Sabato alle 8.30 seconda serie di batterie in pista; alle 13 la Nuvola Rosa, alle 13.15 Vive la France, Vive Monaco con successiva sfilata Indian; alle 13.30 I Cinquantini 200x50; alle 13.45 esibizione Stuntriding show. Alle 14 inizio terza serie di batterie in pista, alle 15.45 sorvolo Aerei Hag, alle 17 Giacomo eGiacomino, protagonista la famiglia Agostini; alle 18.45 sfilata Indian e Sertum. Sabato gli accompagnatori saranno impegnati in un tour con partenza alle 8.30 dal Circuito di Varano comprendente le visite al Castello di Tabiano e al Palazzo Berzieri di Salsomaggiore. Domenica si riprenderà alle 8.30 con la quarta serie di batterie in pista; alle 11.30 sorvolo Aerei Hag, alle 13 sfilata CMEF Mettiamo in moto la ricostruzione, alle 13.20 appuntamento con lo Stuntriding show e alle 13.35 la Grande Parata dei Campioni.

Ingresso gratuito al circuito per l’intera durata della manifestazione.