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sabato 4 marzo 2017

AL VIA LA SECONDA GIORNATA DELLA WINTERACE, GRANDE ATTESA PER I RISULTATI FINALI




Alle 9.30 in punto è partita da Corso Italia la seconda giornata di gara della WinteRace 2017 a Cortina d'Ampezzo. Sempre super attrezzati i veterani delle competizioni invernali: casco in testa, domopack su radar e cronometro, roadbook avvolto in plastica, ognuno ha trovato la propria soluzione per proteggersi dal brutto tempo, qualcuno addirittura ha aperto l'ombrello. Il meteo, comunque, è stato clemente; la neve tanto temuta si è fatta vedere solo sui passi, mentre per il resto del percorso è scesa una leggera pioggia che non ha creato grandi disagi.
Sul lungolago di Misurina, al termine delle prove di media, gli equipaggi sono stati accolti da un pubblico numeroso e attento, tra cui il famoso scrittore Mauro Corona.
Sorprende che il risultato ufficioso della prima giornata di gara sia stato identico a quello del 2016: ai primi posti i top driver Margiotta-Perno su Volvo Amazon P 120 del 1958, Canè-Galliani su Lancia Aprilia del 1938 e Aghem-Conti su Lancia Fulvia Coupè del 1965.
Primi provvisori tra gli "under 40", l'equipaggio del Classicteam Eberhard Gaggioli-Pierini su Lancia Fulvia Coupé del 1975. Classifica a parte per i partecipanti della 2nd Porsche WinteRace: primo, sempre provvisorio, il team Cicotti-Prata su Porsche 911 SC del 1978.
 A sorpresa non si è ritirato nessun equipaggio.
 Alle 20:30 presso il ristorante del Rifugio Faloria è prevista la Cena e la Cerimonia di Premiazioni.

 

mercoledì 2 marzo 2016

A FABBRI-BERTIERI (VOLVO AMAZON) L'HISTORIC CRESPADORO

​Avvincente e ricca di colpi di scena la seconda edizione dell’Historic Crespadoro che si è svolta domenica 28 febbraio scorso con la formula della regolarità turistica nella località dell’alta Valle del Chiampo; sono state 78 le vetture regolarmente partite, 54 con le storiche e 22 in gara con le moderne in una giornata caratterizzata dalle pessime condizioni meteo.

Dopo lo start dalla Piazza del Municipio, gli equipaggi hanno affrontato le quattro prove di precisione in programma, le quali sono state poi ripetute dopo la sosta per il pranzo al Ristorante la Betulla a Durlo. Il primo rilevamento vede mettersi in luce tre equipaggi che si portano in testa con 2 penalità: Trovò –Maniero su Porsche 911, Fracasso – Fracasso su Mercedes 190 e Lungherini –Lungherini su A112 Abarth. É la successiva prova di Nogarole a registrare il primo cambio in vetta dove si installa la Volvo Amazon di Fabbri e Bertieri, tallonati dai Lungherini con Mettifogo e Bertoldo in terza posizione su A112 Abarth. Ancora un cambio al vertice dopo la terza prova con Zago – Zago e Giacoppo – Grillone pari merito, mentre la classifica di metà gara rivede Fabbri a condurre con 23 penalità seguito da Scapin e Morandi su Lancia Beta Coupè a 26; seguono l’A112 Abarth di Giacoppo e Grillone a 27 e la Volkswagen Golf Gti di Zago – Zago a 31. Quinti i sorprendenti Zampalocca e Bertazzo su Fiat 127 Sport con 43 penalità.

Si riparte dopo la sosta per il pranzo con Fabbri che allunga e Giacoppo ad inseguire; ad una prova dal termine l’equipaggio della Volvo ha il rassicurante vantaggio di 8 penalità sui secondi ma nella regolarità tutto può succedere ed infatti l’ultimo rilevamento di precisione vede l’emiliano pagare 12 centesimi contro i 4 del vicentino pareggiando alla perfezione i conti a quota 41. Si deve quindi ricorrere all’applicazione della discriminante come previsto dal regolamento valutando i riscontri cronometrici della prima prova nella quale Fabbri è stato più preciso rispetto a Giacoppo e viene così sancito il risultato ufficiale che vede vincitori Leonardo Fabbri e Vincenzo Bertieri su Volvo Amazon. Andrea Giacoppo e Daniela Grillone Tecioiu sono secondi assoluti con l’A112 Abarth ed il podio viene completato da Gianluca e Filippo Zago su Volkswagen Golf Gti. Quarta posizione per Enzo Scapin ed Ivan Morandi su Lancia Beta Coupè e quinti si classificano Franco Zampalocca ed Andrea Bertazzo su Fiat 127 Sport. Successo per Claudia Sora e Lorena Zaffani su Lancia Fulvia coupè nella classifica femminile.

Vittoria in scioltezza nel periodo J2 per la BMW 320 is di Simone Passarini e Roberto Facchini che precedono la Lancia Delta di Franco Conte ed Umberto Buranello e l’altro BMW 320 is di Sebastiano Chiusso e Luca Busolin.
La gara delle auto moderne ha visto anch’essa un risultato al fotofinish con la vittoria con un solo centesimo di scarto ottenuta da Jacopo Sconsini ed Ilaria Basaglia su BMW 320 coupè ai danni di Fabio Barison ed Adraino Paggiarin su Fiat Grande Punto Abarth. Terzi Lorenzo Franzoso e Sonia Cipriani su Subaru Impreza SW.
Le classifiche delle scuderie hanno visto il successo in entrambe le gare da parte della Squadra Corse Isola Vicentina.
Il Crespadoro Historic, oltre ad esser valevole per il Campionato Triveneto ha dato il via al Master Trophy Pedemontana. Le classifiche e gli aggiornamenti ai siti web www.campionatotriveneto.it e www.rallyclubisola.it

lunedì 1 febbraio 2016

Snow Trophy senza neve ma con tanto brio!

Cinquantun equipaggi al via è un bel numero, ed anche se è mancata la neve, lo spettacolo con così tante auto è stato emozionante per la 18° edizione dello Snow Trophy a Fiera di Primiero (TN) il 2 febbraio 2016. Perfetta come sempre l'organizzazione da parte della San Martino Corse Autostoriche. Anche il prologo non competitivo del venerdì sera è riuscito bene: trentasette vetture storiche, sette moderne ed altrettante che hanno sfilato in coda alla gara nel 1° Raduno dedicato alle Subaru.
Nella gara vera, il sabato successivo, la battaglia si è conclusa a favore dell'equipaggio Fabbri-Marzaro su Volvo Amazon davanti a Zago – Zago e De Marin - Ruzzier. ​ Alla Lancia Delta HF di Viola e Maniero la gara delle moderne.
Nella giornata di sabato, dopo la partenza dal centro di Fiera di Primiero, gli specialisti del cronometro si sono sfidati lungo le dodici le prove cronometrate previste lungo il percorso che seppur privo della neve è stato giudicato molto divertente; si parte col “netto” fatto registrare da Andrea Giacoppo e Daniela Grillone con l’Autobianchi A112 Abarth, ma già dalla prova successiva si delinea quello che sarà il testa a testa tra la Volvo Amazon di Leonardo Fabbri e Piergiorgio Marzaro e la Volkswagen Golf Gti di Gianluca e Filippo Zago, che si ritrovano pari merito al comando dopo i primi quattro rilevamenti. Secondo giro che si conclude col duo della Golf al comando e Fabbri che viene raggiunto al secondo posto dalla Lancia Fulvia di Ennio De Marin e Roberto Ruzzier; alle loro spalle ma leggermente più staccati, Enzo Scapin ed Ivan Morandi sulla Lancia Beta Coupè e l’A112 Abarth di Giacoppo e Grillone. Il duo della Volvo parte concentrato per il terzo giro, recupera e a due prove dalla fine si porta al comando mantenendo il vantaggio sino all’ ​​arrivo in centro a Fiera di Primiero dove viene festeggiato quale vincitore della gara delle auto storiche regalando il primo successo stagionale alla Squadra Corse Isola Vicentina che si aggiudica anche la vittoria nella classifica scuderie.
Quella dell’ancora separato Periodo “J2” vede il successo in scioltezza ottenuto dall’Audi 80 Quattro dei veneziani Daniele Bobbo e Michele Bergamo, primi con un sostanzioso vantaggio sulla Peugeot 205 Rallye di Alessandro Mazzuccato e Jody Petix, mentre competano il podio di categoria Alfio Loro e Michele Cabato su Volkswagen Golf Gti.
Va alla Lancia Delta HF dei padovani Filippo Viola e Massimo Maniero la vittoria nella gara riservata alle auto moderne dopo una bella rimonta sulla Mazda MX5 di Stefano Adrogna e Andrea Dalla Valle i quali, partiti con un buon vantaggio, si sono fatti raggiungere al settimo rilevamento cronometrico senza riuscire a rintuzzare i successivi attacchi del duo poi risultato vincitore; il podio viene completato dalla Peugeot 205 Gti di Marco e Davide Tosi.
Puntuali come da programma, cena conviviale e premiazioni hanno concluso in modo festoso la riuscita manifestazione e durante la serata sono stati consegnati anche dei riconoscimenti speciali che hanno dato una nota di colore in più all’evento: sono stati premiati gli equipaggi più spettacolari con la Subaru Impreza di Gianluca Sovrano e Rosella D’Incà a mettersi in evidenza sui cinque selezionati; alla Zastava 750 di Giorgio Andrian ed Ivana Cenci il premio per l’equipaggio proveniente da più lontano, addirittura da Belgrado in Serbia, mentre una prestigiosa magnum di vino è stata assegnata alla Volvo Amazon del 1961 di Leonardo Fabbri, quale vettura più datata tra quelle in gara. Coi saluti finali di Luciano Brugnolo, vice Presidente della San Martino Corse e di Stefano Torcellan, Direttore di Gara, la manifestazione si è conclusa dando appuntamento all’edizione numero 19.

mercoledì 27 gennaio 2016

WINTER MARATHON 2016: VINCE SPAGNOLI

Il podio della Winter Marathon 2016 è andato all'equipaggio bresciano Spagnoli/Parisi su Fiat 508 S, che hanno suoerato per sei centesimi la coppia Margiotta-Perno su Volvo PV544, ancora una volta giunti al secondo posto come nel 2015.
I vincitori hanno concluso la dura maratona alle 2.00 del mattino di sabato 23 gennaio, sfilando per la tradizionale passerella in Piazza Righi a Madonna di Campiglio. La poca neve e il freddo costante (che ha raggiunto i -10°C sul Passo Pordoi) hanno caratterizzato un'edizione ricca di novità a cominciare dal percorso, rinnovato per oltre il 50% e che ha ricevuto ottimi feedback da parte dei partecipanti.

Completano il podio la Volvo PV544 del 1965 di Antonino Margiotta e Bruno Perno, ancora una volta secondi dopo il podio della scorsa edizione e la Fiat 508 C del 1938 di padre e figlio Di Pietra capaci di migliorare il 5° posto del 2015.

118 le vetture regolarmente verificate e partite da Madonna di Campiglio alle 14.30, la maggior parte delle quali hanno fatto ritorno alle prime ore della mattina a testimonianza di un'edizione che non ha avuto intoppi o problematiche di grave entità. Sfortuna per l'equipaggio Guggiana-Torri, costretti al ritiro per il tamponamento subito lungo il percorso. Ritiro a sorpresa anche per Giuliano Canè, sei volte vincitore della Winter Marathon e fra i favoriti di questa edizione, che ha abbandonato la corsa per problemi alla strumentazione di bordo.

Fra le Scuderie successo per la Franciacorta Motori, capace di piazzare 3 equipaggi nei primi 6 posti; a seguire Classic Team e Volvo Club. Emanuela Cinelli ed Elena Scaramuzzi vincono invece la speciale graduatoria per gli equipaggi femminili a bordo di una Mercedes-Benz 250 SL del 1967 mentre il miglior equipaggio interamente straniero è quello composto dai giapponesi Kenji Nakahara e Kazuo Ishii su Porsche 356 C Coupé del 1965.

Lo spettacolo della Winter Marathon è poi ripreso nel pomeriggio di sabato con la diretta in streaming dei due trofei speciali sul lago ghiacciato riservati il primo alle vetture anteguerra (Trofeo MA-FRA) vinto da Giuseppe e Francesco Di Pietra su Fiat 508 C del 1938 mentre il secondo ai primi 32 classificati della Winter Marathon 2016 (Trofeo TAG Heuer) vinto da Fontanella-Malta che sulla loro Porsche 356 A Coupé del 1955 hanno battuto in finale padre e figlio Zanasi su Volvo P1800 del 1961; al terzo posto Scarabelli-Adorni su Lancia Fulvia Coupé 1.3 del 1968.

La serata si è conclusa con la cerimonia di premiazione degli equipaggi e, a seguire, con la cena di chiusura e il brindisi di arrivederci all'edizione del 2017, la decima targata Vecars.

mercoledì 25 marzo 2015

5° Trofeo Strade Scaligere: tanti campioni, svetta Margiotta


Alle Strade Scaligere, gara di Campionato Italiano Csai dell’HCC Verona svetta il siciliano Nino Margiotta su Volvo 544 del Volvo Club Italia non ha lasciato spazio agli avversari. Tempi sempre ‘stratosferici’ alla media dei due centesimi in tutte le 50 prove cronometrate ed un distacco di 28 centesimi dal secondo arrivato, Giovanni Scarabelli con Giovanni Adorni su A112 Elegant, e poi indietro tutto il plotone dei top drivers, separati da distacchi contenutissimi.
Una gara piacevole e fortunata, rallegrata anche da qualche sprazzo di sole non ostante le previsioni meteo avverse, e festeggiata in una città di Verona allestita a festa per l’appuntamento concomitante del Vinitaly.
 Bellissime anche le auto in gara, come testimonia la classifica Top Car, che ha visto l’affermazione di Andrea Belometti e Federico Passi su Fiat Siata 508 Balilla Sport. Il duo della Franciacorta Motori ha ben capitalizzato la buona conoscenza del percorso, staccando di 128 penalità l'altro binomio della Franciacorta, i bresciani Franco Spagnoli e Giuseppe Parisi, ancora su Fiat 508 Sport Ghia. 
Tra le scuderie, la vittoria è andata a Franciacorta Motori, mentre un premio speciale è andato alla scuderia più numerosa, il Classic Team Eberhard con al via ben 20 equipaggi.
La classifica femminile ha visto salire sul gradino più alto del podio le bresciane Emanuela Cinelli ed Elena Scaramuzzi della Scuderia Emmebi 70 su una Renault 4CV. Seconda posizione per Morena Guandalini e Grazia Caprari (Amams Tazio Nuvolari), staccate di 66 penalità, su Fiat 850. A chiudere il podio Nicoletta Macianò ed Elena Giulia Zanetti, staccate di 599 penalità sulla Triumph Spitfire MK4 con i colori della Emmebi 70.
La vittoria più grande però è stata quella dell’HCC, visto che questa edizione del Trofeo Strade Scaligere ha superato i 110 iscritti (fra cui 30 top drivers), un record che dà soddisfazione agli organizzatori, gli appassionati dell’Historic Car Club capitanati dall’infaticabile Francesco Bozza e dal suo braccio destro, Enzo Mainenti, che pur con così tanti iscritti sono riusciti a gestire una gara ben studiata sia nei ritmi che nella tecnica e nell’ospitalità.
Insomma, dopo quattro edizioni, “Strade Scaligere” merita in toto la titolarità tricolore, come riconosciuto anche dal Commissario CSAI e dagli Ufficiali di Gara, oltre che dagli appassionati.
Il programma seguiva la traccia ben sperimentata della passata edizione, con circa 230 chilometri di percorso concentrati in una sola giornata, e con circa 50 prove cronometrate. Un itinerario veloce ed impegnativo, come si addice ad una vera gara sportiva, capace di soddisfare il piacere della guida nei tratti tortuosi in salita verso i Monti Berici e nelle prove speciali della discesa delle Torricelle chiusa al traffico, una “storica” delle cronoscalate sin dagli anni ’20.
Scenografica come sempre la partenza da Piazza Bra con lo sfondo dell’Arena, ed il parco chiuso dell’arrivo davanti alla scalinata del Municipio di Verona, bellissimi anche i luoghi storici che hanno abbellito il percorso, che ha toccato tutti i punti cardinali della provincia di Verona, dalla pianura, alle colline, costeggiando i castelli di Soave, patria del buon vino omonimo, e Montorio, attraversando boschi di olivi e filari di viti che portano verso la valle di Illasi. A Parona, poco fuori Verona, la pausa pranzo e il riordino, per poi proseguire lungo la Valdadige con le prove di Volargne e la Chiusa di Ceraino ricca di storia millenaria, e poi due lunghe tappe fino a Peri e ritorno lungo entrambe le sponde dell’Adige. Due controlli a Timbro per poi risalire la “napoleonica” per Rivoli e concludere il settore a Caprino Veronese percorrendo le pendici gardesane. Semplici ma non prive di insidie le 50 prove cronometrate, mai brevissime, tanto da richiedere una notevole capacità di concentrazione.
Una ben riuscita gestione dei cronometristi della Cronocar Service ha permesso ai concorrenti di conoscere, già all’ultimo settore prima dell’arrivo i tempi realizzati in quasi tutte le prove, e l’obbligo di limitare le verifiche tempi ad una sola richiesta per equipaggio hanno reso possibile procedere spediti alla redazione della classifica finale a meno di un’ora dall’ultimo arrivo.
Grande festa finale con buffet nel Palazzo Barbieri Sede del Comune, e poi le premiazioni nella splendida Sala degli Arazzi, dove con commozione i partecipanti hanno ricordato l’appassionato e indimenticato amico dell’Historic Cars Club Verona Bruno Zorzi, Commissario Nazionale CSAI e profondo conoscitore dei Rally Storici, a cui da sempre la gara era intitolata.


 

domenica 22 febbraio 2015

Qualcosa in più sulla XXII° Coppa Città della Pace



E' stata una gara dinamica e divertente, impegnativa quanto basta ma sufficientemente scorrevole per non generare intoppi , questa XXII° Coppa Città della Pace conclusasi il 21 febbraio a Rovereto, seconda prova del Campionato italiano CSAI di regolarità. E questo a detta di molti concorrenti a fine gara, primi fra tutti i vincitori Margiotta-Perno.