Correre, viaggiare, a due o a quattro ruote, meglio se d’epoca. Percorrere strade sconosciute, alla ricerca delle sfide e dell’avventura. Questo blog è dedicato a tutti quelli che hanno un’auto o una moto, e una storia da raccontare. Perché non si stancano mai di esplorare il mondo.
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lunedì 5 dicembre 2016
Un Saluto a Ferruccio - Raduno di fine anno Biturbo Club Italia
Nel corso del 2016 si sono tenuti vari eventi dedicati al centenario dalla nascita di un grande protagonista dell’automobile sportiva : Ferruccio Lamborghini. Per dare un prologo culturale al pranzo natalizio, il Biturbo Club Italia ha pensato di organizzare una visita al Museo dedicato alla sua figura, creato dai suoi eredi ed inaugurato due anni fa. Forse non tutti sanno che prima di divenire egli stesso un costruttore di automobili, Ferruccio Lamborghini, era stato un buon cliente Maserati, avendo acquistato due Maserati 3500 che all’epoca venivano seguite nella manutenzione direttamente a Modena, in Maserati, dove al centro assistenza operava un giovane Ermanno Cozza. Una curiosità in più per andare ad approfondire la conoscenza di questo personaggio in quest’anno celebrativo. Trenta gli equipaggi (anche se non tutti con vettura storica al seguito), che si sono dati appuntamento per questa giornata rievocativa ed augurale. Si potevano ammirare dalla Biturbo 1^ serie Coupè con MABC (Maserati Automatic Booster Control) del 1983, alla prima versione quattro porte su meccanica Biturbo: la 425. Le evoluzioni del coupè SI, 222, 224 ed un’ampia rappresentanza di Ghibli. Il Museo Ferruccio Lamborghini, ideato e progettato dall’imprenditore Tonino Lamborghini, raccoglie la storia di Ferruccio e del mito del Toro nato dalle sue creazioni meccaniche. Un percorso emozionante che ha portato i partecipanti ad ammirare sia la collezione personale di Lamborghini, tra cui spicca la mitica Miura SV. In quest’occasione abbiamo anche potuto apprezzare una delle ultime Miura SV prodotte, la telaio 5102 (su 5110 Miura), del 1972, raro colore metallic Brown, con interni avana leather, vettura conservata, dotata ancora delle sue targhe originali, ultimo proprietario dal 1975. Oltre ad appartenere alla già rara produzione delle SV (in tutto 150 esemplari) ha la peculiarità di essere dotata della lubrificazione del cambio separata da quella del motore, soluzione adottata dalla fabbrica solo nelle ultime auto prodotte e richiesta da molti proprietari di esemplari che ne erano privi dall'origine. Ma ci sono ben 12 esemplari unici esposti al Museo Ferruccio Lamborghini. Come la Marzal, vettura che venne guidata personalmente da Grace Kelly al Gran Premio di Monaco, ma che poi non ebbe un esito commerciale, in quanto forse, presentata troppo in anticipo dopo il fervore creato dalla presentazione della Miura. Ma il centro del Museo, come in uno scrigno pregiato presenta la prima vettura di Ferruccio Lamborghini la 350 GTV presentata al Salone dell’Automobile del 1963, vettura disegnata da Franco Scaglione dotata di un motore V-12 di derivazione corsa disegnato da Giotto Bizzarrini.
Lamborghini, noto anche per la produzione di trattori, ha lasciato un segno indelebile nella produzione automobilistica, come la famosa Fiat Barchetta Sport, modificata per partecipare alla 1000 Miglia del 1948, l’avveniristica Countach, gli esemplari di Jarama, le Urraco e l’Espada con apertura ad ali di Gabbiano che ispirò l’auto del film “Ritorno al futuro”. Meno noto è il fatto che Ferruccio Lamborghini, realizzò la prima azienda di impianti di condizionamento abitativi e realizzò un prototipo di elicottero oltre all’offshore Fast 45 Diablo Classe 1 di 13,5 metri con motore Lamborghini 11 volte campione del mondo. Paghi della conoscenza di questa figura importante nel mondo della storia dell’automobilismo, e non solo, il gruppo si è poi mosso verso il ristorante l’800 con un prelibato menù. Nel corso del pranzo vi è stato lo scambio di auguri con i rappresentanti dei club Maserati presenti, tra i quali il Maserati Club Italia, e la Scuderia San Giorgio di Ferrara.
Per seguire le attività del club : www.biturboclubitalia.it
mercoledì 3 agosto 2016
Luana Raia per Ferruccio Lamborghini: un grande evento
| la Miura |
| l'ufficio di Ferruccio Lamborghini |
Un grande successo all'evento " Incontri d'estate al Museo Ferruccio Lamborghini " organizzato dalla “Luana Raia Eventi” con il Patrocinio del RIVS, svoltosi il 30 Luglio 2016 in collaborazione con il Museo Ferruccio Lamborghini. L'avvenimento è stato voluto per aggiungere un momento di arte e stile nel quadro delle attività di festeggiamento per il centenario dalla nascita del Fondatore della famosa casa automobilistica.
Tutto è comunciato con un raduno e la visita guidata al Museo Ferruccio Lamborghini. A sfidare il caldo estivo e la giornata da bollino nero, oltre 40 appassionati che si sono ritrovati, puntuali, davanti alla nuova sede museale, accolti da due splendide Lamborghini Huracàn LP 610-4
Presenti vetture storiche etereogenee, che spaziavano dagli anni ’50 con la classica MG TD, agli anni ’60 con la MG A 1600 roadster. Per gli anni ’70 citiamo una icona dell’automobilismo italiano, l’Alfa Romeo Alfetta, vettura di grande successo che ha fatto viaggiare le famiglie della media borghesia dell’epoca, oltre ad essere fornita in dotazione alle Forze dell’Ordine (Polizia e Carabinieri) ed anche alle scorte, basta ricordare quella coinvolta nel rapimento Moro. Per gli anni ’80 citiamo la Fiat Ritmo Abarth TC 130, la versione di punta della serie Ritmo. Per le Yong Timer segnaliamo Alfa Romeo Spider e GTV e l’inossidabile Porsche 964 Cabrio, la penultima versione della 911 raffreddata ad aria.
Guidati dal curatore del Museo, Carmelo Basile, siamo quindi entrati nel mondo e nella Storia di Ferruccio Lamborghini, grazie all’idea del figlio Tonino Lamborghini che ha voluto raccogliere tutta la produzione industriale del genio di Ferruccio. L’artista Luana Raia, con la sua sensibilità ha saputo attarre un pubblico variegato, dove oltre a ospiti di cultura automobilistica, come il Dr. Luca Apollonj Ghetti ( ex Direttore Relazioni Esterne General Motors ed in precedenza British Leyland ), grazie ai nuovi contatti dei social, come Facebook, ha fatto interessare un pubblico di giovani, alcuni ancora senza una vettura di interesse storico in dotazione. Ma sentire la Storia imprenditoriale di un uomo come Ferruccio Lamborghini è sicuramente educativo e fortificante e di viatico perché le “speranze del domani” trovino giuste ispirazioni.
Il Museo raccoglie 12 esemplari unici dal primo trattore Carioca del 1948 alla prima vettura prodotta da Lamborghini sempre nel 1948 e marchiata FLC (Ferruccio Lamborghini Cento). Momento di raccoglimento, davanti alla prima Lamborghini del 1963: la 350 GTV, una vettura forse, troppo “avanti” per i tempi… Naturalmente ammiratissima la Mitica MiuraSV personale di Ferruccio (valutata oltre 20 milioni di Euro), fino alla Countach. Ma la grinta e la voglia di fare ha portato Ferruccio Lamborghini ad occuparsi anche di condizionamento (prima azienda Europea). Ma anche un prototipo di Elicottero, ed il primo offshore da 2000 CV, campione del mondo. Un percorso emozionante, che passa anche attraverso la riproduzione della prima officina dove veniva costruito il Carioca, o la visione dell’Ufficio di Ferruccio. Una sequenza di reperti, che racconta la storia del mito del Toro celebre in tutto il mondo. Dopo gli immancabili acquisti al book shop, e la foto di gruppo, la serata si è chiusa in “modalità” conviviale presso la “Corte del Duca”.
Grazie all’artista, Luana Raia, per questa occasione di incontro e di formazione culturale e per chi volesse partecipare ai prossimi eventi, suggeriamo di seguire il sito www.luanaraia.it anche su Facebook www.facebook.com/arte.luanaraia
Tutto è comunciato con un raduno e la visita guidata al Museo Ferruccio Lamborghini. A sfidare il caldo estivo e la giornata da bollino nero, oltre 40 appassionati che si sono ritrovati, puntuali, davanti alla nuova sede museale, accolti da due splendide Lamborghini Huracàn LP 610-4
Presenti vetture storiche etereogenee, che spaziavano dagli anni ’50 con la classica MG TD, agli anni ’60 con la MG A 1600 roadster. Per gli anni ’70 citiamo una icona dell’automobilismo italiano, l’Alfa Romeo Alfetta, vettura di grande successo che ha fatto viaggiare le famiglie della media borghesia dell’epoca, oltre ad essere fornita in dotazione alle Forze dell’Ordine (Polizia e Carabinieri) ed anche alle scorte, basta ricordare quella coinvolta nel rapimento Moro. Per gli anni ’80 citiamo la Fiat Ritmo Abarth TC 130, la versione di punta della serie Ritmo. Per le Yong Timer segnaliamo Alfa Romeo Spider e GTV e l’inossidabile Porsche 964 Cabrio, la penultima versione della 911 raffreddata ad aria.
Guidati dal curatore del Museo, Carmelo Basile, siamo quindi entrati nel mondo e nella Storia di Ferruccio Lamborghini, grazie all’idea del figlio Tonino Lamborghini che ha voluto raccogliere tutta la produzione industriale del genio di Ferruccio. L’artista Luana Raia, con la sua sensibilità ha saputo attarre un pubblico variegato, dove oltre a ospiti di cultura automobilistica, come il Dr. Luca Apollonj Ghetti ( ex Direttore Relazioni Esterne General Motors ed in precedenza British Leyland ), grazie ai nuovi contatti dei social, come Facebook, ha fatto interessare un pubblico di giovani, alcuni ancora senza una vettura di interesse storico in dotazione. Ma sentire la Storia imprenditoriale di un uomo come Ferruccio Lamborghini è sicuramente educativo e fortificante e di viatico perché le “speranze del domani” trovino giuste ispirazioni.
Il Museo raccoglie 12 esemplari unici dal primo trattore Carioca del 1948 alla prima vettura prodotta da Lamborghini sempre nel 1948 e marchiata FLC (Ferruccio Lamborghini Cento). Momento di raccoglimento, davanti alla prima Lamborghini del 1963: la 350 GTV, una vettura forse, troppo “avanti” per i tempi… Naturalmente ammiratissima la Mitica MiuraSV personale di Ferruccio (valutata oltre 20 milioni di Euro), fino alla Countach. Ma la grinta e la voglia di fare ha portato Ferruccio Lamborghini ad occuparsi anche di condizionamento (prima azienda Europea). Ma anche un prototipo di Elicottero, ed il primo offshore da 2000 CV, campione del mondo. Un percorso emozionante, che passa anche attraverso la riproduzione della prima officina dove veniva costruito il Carioca, o la visione dell’Ufficio di Ferruccio. Una sequenza di reperti, che racconta la storia del mito del Toro celebre in tutto il mondo. Dopo gli immancabili acquisti al book shop, e la foto di gruppo, la serata si è chiusa in “modalità” conviviale presso la “Corte del Duca”.
Grazie all’artista, Luana Raia, per questa occasione di incontro e di formazione culturale e per chi volesse partecipare ai prossimi eventi, suggeriamo di seguire il sito www.luanaraia.it anche su Facebook www.facebook.com/arte.luanaraia
lunedì 25 marzo 2013
Ferruccio, che si costruì la sua superlusso
Ferruccio era un emiliano testardo, cocciuto, e con un chiodo fisso. Le Auto. Ma sapeva dove voleva arrivare. Avanti, più degli altri. Iniziò a costruire trattori. Erano i Lamborghini, come Lamborghini era il suo nome. E così divenne ricco. Ma non gli bastava. Voleva auto, di lusso, belle. Ma le voleva fatte in modo particolare. E le Ferrari non gli bastavano. E così se la fece fare come la voleva lui. Nacque così, nel 1963, la prima Lamborghini. 350 GTV. Motore cugino del Ferrari dodoci cilindri, ma con doppio albero a camme. Carrozzeria Scaglione, per coniugare classicità e modernità. Ma anche un differenziale di ultima generazione e ruote indipendenti.
Ecco csa c'è di unico, nella vita di Ferruccio Lamborghini. Quello di aver creato la sportiva più veloce nel mondo. Per quei tempi. Poi arriverà la Miura, e poi ancora tutte le altre. Ma il momento più bello resterà sempre quello: l'anno del debutto della 350 GTV al Salone di Ginevra.
Ecco csa c'è di unico, nella vita di Ferruccio Lamborghini. Quello di aver creato la sportiva più veloce nel mondo. Per quei tempi. Poi arriverà la Miura, e poi ancora tutte le altre. Ma il momento più bello resterà sempre quello: l'anno del debutto della 350 GTV al Salone di Ginevra.
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