Ci sono gare che valgono più dei punti in palio. Per la storia, per le strade, per quell’atmosfera che accompagna gli equipaggi dal primo controllo orario all’ultima prova speciale. Il Rallye Elba Storico–Trofeo Locman Italy è una di queste e, dal 24 al 26 settembre, tornerà al centro del Campionato Italiano Rally Auto Storiche con una posta sportiva che promette di essere altrettanto importante. La manifestazione organizzata da ACI Livorno Sport, giunta alla trentottesima edizione, sarà il settimo e penultimo appuntamento del CIRAS. Un passaggio che potrebbe indirizzare, e in alcuni casi decidere, la corsa ai titoli. Dieci prove speciali, oltre 140 chilometri cronometrati e tre giornate di gara attendono i protagonisti del tricolore sulle strade di uno degli appuntamenti più attesi della stagione. Le iscrizioni sono state prorogate fino a venerdì 18 settembre. Nel IV Raggruppamento l’Elba si annuncia come un confronto da seguire fin dai primi chilometri. Matteo Luise comanda con 136 punti, Andrea Smiderle insegue a 126: un margine contenuto, costruito attraverso una stagione nella quale entrambi hanno mantenuto un rendimento di alto livello. Il recente Rally Campagnolo ha aggiunto un altro capitolo alla sfida. Alberto Battistolli, tornato nel CIRAS per l’occasione, ha conquistato la vittoria assoluta e di Raggruppamento con la Lancia Delta HF, precedendo proprio Smiderle e Luise. Il vicentino ha così recuperato terreno sul leader, portando a dieci lunghezze il distacco. All’Elba servirà trovare subito il giusto equilibrio tra attacco e gestione. La lunghezza del percorso e la varietà delle prove offriranno occasioni per fare la differenza, ma chiederanno anche lucidità: in questa fase della stagione, ogni punto pesa. Ancora più ridotto il margine al vertice del III Raggruppamento. Enrico Volpato guida con 91 punti, Giovanni Modica è a quota 85. Sei lunghezze separano i primi due, ma il confronto coinvolge anche gli inseguitori. Lanfranchini, vincitore di raggruppamento al Campagnolo, conta 74 punti, appena mezzo punto in più di Bianco, fermo a 73,5. Una situazione che lascia spazio a diversi scenari: i due battistrada dovranno guardarsi a vicenda senza perdere di vista chi arriva alle loro spalle. Il round elbano potrà cambiare sensibilmente gli equilibri prima dell’ultimo appuntamento. La sfida scatterà giovedì 24 settembre, con la partenza nell’area portuale di Porto Azzurro e la prova speciale cittadina di Capoliveri in notturna: un’apertura capace di mettere subito gli equipaggi dentro l’atmosfera della gara. Venerdì 25 settembre il percorso si svilupperà nella parte occidentale dell’isola, con riordinamento a Marciana Marina e riordino notturno a Capoliveri. Sabato 26 settembre toccherà invece alle strade della parte orientale, con un riordinamento a Porto Azzurro prima dell’arrivo conclusivo nel centro storico di Capoliveri. Accanto al CIRAS, il Rallye Elba Storico ospiterà entrambe le serie europee, Pre 1992 e Pre 2000, e la penultima prova del Campionato Italiano Rally di Regolarità Auto Storiche. A rendere speciale l’edizione 2026 contribuirà anche l’omaggio ai cinquant’anni dal debutto elbano della Fiat 131 Abarth Gruppo 4. Fino a trenta vetture, tra esemplari da competizione e versioni stradali, potranno prendere parte all’iniziativa, con esposizioni, incontri e passaggi sulle strade del rally.
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