In coincidenza dei settant'anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, è stato proposto, quest'anno, un percorso storico-rievocativo lungo la Linea Gotica, una delle principali opere fortificate realizzate nel sistema difensivo tedesco che si estendeva dal Mar Adriatico al Tirreno e che proprio qui, in questo tratto di Appennino, comprendeva due Passi: quello della Futa e quello del Giogo, entrambi di estrema importanza militare. Il primo è più conosciuto ai giorni nostri per le sfide temerarie agonistiche durante la Mille Miglia, mentre il Passo del Giogo ha, per la Storia del nostro Paese, un ricordo importante in quanto è qui che avvenne lo sfondamento alleato, attuato dai contingenti anglo-americani nel Settembre del 1944 e che portò poi ad un effetto domino che si concluse con la liberazione del 25 Aprile 1945.
A tutti i partecipanti, la perfetta organizzazione di Marzio Cavazzuti, ha riservato una sacca-dono contenenti gadget offerti dagli sponsor: T1 Specialist (nella persona di Mauro Altamore), RS Car Classic, Dei Käfer Service e la Casa del Freno di Modena; a questi va naturalmente la riconoscenza degli Equipaggi che hanno potuto ricevere un souvenir di questo Raduno, compresa .... un'ottima barretta di cioccolato.
Tra i partecipanti, annoveriamo il team di Bulli & Bulloni, capitanati dell'attore comico e regista Enrico Brignano, appassionato del Typ 2.
Dopo le iscrizioni e la registrazione ufficiale al meeting, il Curatore del Museo Storico di Bruscoli, Dott. Emanuele Stefanini, ha fatto gli onori di casa accompagnandoci in una visita interessante e particolareggiata. Da 26 anni questo Museo continua nella ricerca, conservazione e valorizzazione di tutto ciò che, nell'area del Passo della Futa (Futapaß secondo la nomenclatura cartografico-militare tedesco) possa essere censito e catalogato come reperto legato alla cultura, alla vita sociale, alle attività locali e, ovviamente, ai reperti bellici che ancor oggi, a distanza di 70 anni dalla cessazione delle ostilità, vengono rinvenuti sul terreno. In effetti, il Responsabile della struttura ci ha raccontato come, alle volte, da scavi per la costruzione o il restauro di immobili vengano alla luce oggetti tra i più disparati, legati alle varie tipologie soprannominate. Un lavoro ammirevole per poter lasciare ai posteri una traccia del nostro passato!
Prima di partire per il tour, il Bersagliere Andrea Tarabusi, tromba della Fanfara Associazione Nazionale Bersagliere di Modena e Scandiano, ha eseguito per tutto noi l'Inno Nazionale. Dopo questo tributo, il Presidente del Club Volkswagen Italia, Marzio Cavazzuti, dopo aver porto il benvenuto, ha decretato la partenza, ed ecco che questa "variopinta" colonna di veicoli ha iniziato la salita attraverso boschi dai tipici colori autunnali e strade impegnative e panoramiche verso il Sacrario Militare Tedesco (Deutscher Soldatenfriedhof Futapaß) ove riposano 30.683 militari caduti durante la Seconda Guerra Mondiali tra Roma e la Pianura Padana. Il Coordinatore, Michael Caldari ci ha parlato della Storia di questo Monumento inaugurato nel 1969 e ci ha segnalato come siano ancora tanti i dispersi della guerra, come già precisato per il Museo di Bruscoli, capita che la terra, nei boschi, restituisca ancora oggi i poveri resti dei soldati. La struttura richiama una spirale che termina con un'irta parete che si staglia verso il cielo. L'ultimo tratto del muro forma uno spiazzo: il Cortile Commemorativo all'interno del quale si è tenuta la breve ma partecipata cerimonia rievocata con la posa di una corona di muschio secondo la tradizione germanica, ed il Bersagliere Tarabusi ha intonato per noi alcuni brani, quali il "Silenzio fuori Ordinanza", l'Inno Tedesco, l'Inno Europeo e, a conclusione di questo toccante tributo le note struggenti di Lilì Marlen che hanno accomunato tutti i combattenti del Secondo Conflitto. La colonna si è rimessa in cammino, passando davanti ad alcune targhe ricordo di carattere sportivo tra le quali quella che ricorda Clemente Biondetti e che fu voluta e realizzata dal Club Mille Miglia "Franco Mazzotti" in memoria del vincitore di quattro edizioni della corsa (1938, 1947, 1948 e 1949).
La mèta della Futa è coincisa per noi con la sosta prevista per il pranzo conviviale, presso lo storico Albergo Ristorante omonimo (inaugurato nel 1890 e da sempre gestito dalla stessa famiglia); al suo interno ricordi e fotografie legati alla Gara più bella del Mondo. In questo contesto è stato donato ad Enrico Brignano un libro della Storia sulla Pubblicità del Marchio Volkswagen offerto dal Club VW Italia.
Nel pomeriggio si è voluta rivivere l'esperienza di ripercorrere dopo 60 anni il Circuito stradale del Mugello (competizione automobilistica disputata con fasi alterne tra il 1914 e il 1970), un circuito di circa 20 km nella versione di quella alternata del Barberino del Mugello così come tenutosi nella prima edizione del primo dopoguerra il 5 Giugno 1955.
Paghi di emozioni e fortunatamente assistiti da "condimeteo" favorevoli, si è decisamente puntato verso Firenzuola, per la cena conviviale (presso l'ottimo Ristorante La Rocca) e il pernotto, entrando in città, attraverso la storica Porta Firenze, testimone dei bombardamenti del '44 e in seguito ricostruita.
Domenica 18 Ottobre, dopo una passeggiata tra le bancarelle della "Festa del Bosco" ci siamo diretti verso Scarperia percorrendo l'antica strada “Panna”, nota fin dai tempi dei Romani per le sorgenti perciò punto di ristoro, da sempre, per i viandanti che transitavano per la zona. La Casata de' Medici di Firenze si premuravano di tenere nei loro Palazzi una scorta di questa purissima acqua nei loro sontuosi banchetti e per gli usi quotidiani. Per tornare al nostro itinerario attraverso la Storia di 70 anni fa, al fine di avere un quadro più completo di quanto visto e illustrato, ci siamo recati al Museo della Linea Gotica Toscana di Ponzalla, una visita molto importante per comprendere gli eventi del Settembre 1944. Grazie ad un accurato ed appassionato lavoro di ricerca e inventario sviluppato dal Sig. Filippo Spadi e dai suoi collaboratori è stato possibile rivivere, attraverso diorami, oggetti rinvenuti sul campo, suppellettili, armi, testimonianze, filmati e documenti, la sensazione di quei tragici e coinvolgenti momenti. Tutto ciò per consentire al visitatore di rendersi conto dell'evoluzione degli eventi che portarono alla conquista del Monte Altuzzo da parte degli Alleati. Infine è stato raggiunto da noi partecipanti il Passo del Giogo, ultima tappa di questo 11° Samba Summit & Veteran Volkswagen Show.
Grazie alla sapiente regia e allo sforzo organizzativo del Presidente Marzio Cavazzuti e dei suoi collaboratori più stretti ha ideato e portato a termine l’iniziativa.
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