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sabato 13 giugno 2026

MILLE MIGLIA, PARTITA DA RIMINI L'ULTIMA TAPPA

 


Ha preso il via questa mattina alle 6:30 da un’assolata Rimini la quinta e ultima tappa della 1000 Miglia 2026, con gli equipaggi pronti al rientro a Brescia dopo quasi 2000 chilometri percorsi. Nella prima mattina riminese, sono stati numerosi i curiosi che hanno deciso di salutare il via della corsa più bella del mondo. Dopo il Controllo Timbro in piazza Garibaldi a Cervia, i partecipanti affronteranno le prime Prove Cronometrate. Il convoglio rientrerà poi nel centro di Ferrara per un Controllo Orario in corso Porta Reno, sfilando accanto al Castello Estense, per poi superare il fiume Po ed entrare in Veneto a Occhiobello dove ci sarà l’ultimo e decisivo appuntamento con i pressostati di questa edizione della 1000 Miglia. Raggiunta la Lombardia, la corsa regalerà un ingresso spettacolare a Mantova attraversando il ponte di San Giorgio sul Mincio, con la vista monumentale del centro storico, prima di dirigersi verso l’ultimo pranzo in gara alle Fruttiere di Palazzo TeLa classifica aggiornata dopo la quarta tappa vede l’equipaggio argentino formato da Juan e Margarita Tonconogy sempre in testa alla classifica, mentre i bresciani Andrea Vesco e Fabio Salvinelli sono costretti a inseguire. La mattinata sarà decisiva. Chi salirà da vincitore sulla rampa di viale Venezia a Brescia? Ormai manca pochissimo per scoprirlo.

mercoledì 1 aprile 2026

IL GRAN PREMIO NUVOLARI A RETRO CLASSICS ESSEN 2026


 Dall’8 al 12 aprile la Scuderia Mantova Corse parteciperà, con un proprio stand, a Retro Classics Essen 2026 presso il Centro Esposizioni di Essen (Halle 3 - Stand 44.1), l’evento di riferimento a livello mondiale per le auto d’epoca, classiche e da collezione, che approda per la prima volta nella regione della Ruhr. Sarà l’occasione per presentare a driver, collezionisti internazionali, giornalisti e appassionati la 36° edizione del Gran Premio Nuvolari, la manifestazione internazionale di regolarità riservata alle auto storiche e alle GT moderne, in calendario dal 17 al 20 settembre 2026. 300 equipaggi provenienti da tutto il mondo si daranno appuntamento a Mantova, città natale di Tazio Nuvolari, e gareggeranno tra prove cronometrate e prove di media lungo un percorso di 1.100 km attraverso i paesaggi più affascinanti e iconici di Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche e Repubblica di San Marino. La manifestazione, dal carattere glamour ed esclusivo, rievocazione storica e culturale di leggendari capolavori che hanno fatto la storia, attrae ogni anno il meglio dell’automobilismo storico mondiale, riunendo gentleman drivers e appassionati provenienti dai cinque continenti pronti per un’esperienza che viene definita unica ed emozionante. Ideata e organizzata dal 1991 da Mantova Corse, la manifestazione si svolgerà nel rispetto delle normative F.I.A, F.I.V.A. e A.C.I. Sport, con particolare attenzione ai protocolli di sicurezza della federazione sportiva nazionale. Confermata la presenza dei partner storici Red Bull, Gruppo Finservice e Morbio Costruzioni: grazie al loro supporto il Gran Premio Nuvolari offrirà ai partecipanti un’esperienza adrenalinica e memorabile, capace di fondere il piacere della guida tra luoghi di grande bellezza, con una competizione sportiva di altissimo livello. Il programma 2026 Il tracciato del Gran Premio Nuvolari rappresenta un’autentica sintesi di eccellenze italiane. Giovedì 17 settembre, i 300 equipaggi si concentreranno a Mantova. Nell’incantevole cornice del Palazzo del Te verranno espletate le verifiche documentali ai piloti e le verifiche tecniche alle vetture. In serata, la cena di benvenuto in Piazza Erbe, nel centro storico della Città. Venerdì 18 settembre, come da tradizione, verrà data la partenza dalla storica Piazza Sordello, il cuore della città lombarda. Le vetture attraverseranno le strade della Pianura Padana, un primo controllo nella Piazza dei Martiri a Carpi, poi gli Appennini fino all’Autodromo del Mugello. Si continuerà sulle colline tosco-romagnole per arrivare all’Autodromo di Imola, poi ancora verso il Mare Adriatico l’arrivo a Cesenatico, dove si terrà la prima suggestiva serata presso il Grand Hotel da Vinci. Seguirà il pernottamento a Rimini. Sabato 19 settembre, la seconda tappa, vedrà il percorso snodarsi da Rimini verso le Marche e l’Umbria. Previsti i passaggi da Sant’Angelo in Vado, Città di Castello, fino all’Autodromo di Magione, lunch break presso il Golf Club Lamborghini di Panicale, transito da Cortona ed arrivo ad Arezzo. Nel pomeriggio gli equipaggi percorreranno le strade della Toscana, transitando da Sansepolcro, fino al Passo di Viamaggio. La Repubblica di San Marino accoglierà la manifestazione con l’ultimo gruppo di prove cronometrate della giornata e il controllo a timbro in Piazza della Libertà, all’apice del Monte Titano. L’arrivo della seconda tappa sarà a Rimini, prima la passerella di Piazza Tre Martiri ed infine il Parco Fellini dove le vetture sosteranno per la notte. In serata, il tradizionale Gala Dinner in onore di Tazio Nuvolari, nell’iconica cornice Felliniana del Grand Hotel Rimini. Domenica 20 settembre gli equipaggi si dirigeranno verso Nord. Il percorso riserverà le ultime sfide, decisive per decretare il vincitore finale. Partendo da Rimini, si confronteranno con le temutissime prove cronometrate di Meldola, poi i circuiti cittadini di Forlì e di Lugo di Romagna. Il Castello Estense sarà la sede del controllo orario che la Città di Ferrara riserverà ai concorrenti, poi nell’ovale della Piazza Ariostea si disputeranno le prove cronometrate della Power Stage. Successivamente, il rientro in terra mantovana: il pranzo, nella cornice della millenaria Abbazia di San Benedetto Po, sarà l’ultimo atto prima del trionfale arrivo a Mantova tra le ospitali mura di Piazza Sordello.


venerdì 27 febbraio 2026

IL PRIMO MARZO APRONO LE ISCRIZIONI DEL GRAN PREMIO NUVOLARI

 


Si aprono ufficialmente le iscrizioni alla 36esima edizione del Gran Premio Nuvolari, quarto appuntamento del Campionato Italiano Grandi Eventi 2026 è l’iconica manifestazione internazionale di regolarità riservata alle auto storiche, in programma dal 17 al 20 settembre. I concorrenti saranno protagonisti di una sfida scandita da 100 prove cronometrate e 10 prove di media, lungo alcune tra le strade più suggestive d’Italia: piazze storiche, borghi senza tempo e scenari paesaggistici di straordinaria bellezza. Da oltre trent’anni l’obiettivo resta immutato: dare vita a un evento esclusivo ed elegante per piloti e appassionati, degno del mito che ha segnato la storia dell’automobilismo mondiale, Tazio Nuvolari. I 300 equipaggi provenienti da ogni parte del mondo affronteranno un percorso scandito da tre tappe, per un totale di 1.100 km, attraversando i paesaggi più belli e iconici di Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche e Repubblica di San Marino. Ideata e organizzata dal 1991 da Mantova Corse, la manifestazione si svolgerà nel rispetto delle normative F.I.A, F.I.V.A. e A.C.I. Sport, con particolare attenzione ai protocolli di sicurezza della federazione sportiva nazionale. Confermata la presenza dei partner storici Red Bull, Gruppo Finservice e Morbio Costruzioni: grazie al loro supporto il Gran Premio Nuvolari offrirà ai partecipanti un’esperienza adrenalinica e memorabile, capace di fondere il piacere della guida tra luoghi di grande bellezza, con una competizione sportiva di altissimo livello. Il programma 2026. Il tracciato del Gran Premio Nuvolari rappresenta un’autentica sintesi di eccellenze italiane. Giovedì 17 settembre, i 300 equipaggi si concentreranno a Mantova. Nell’incantevole cornice del Palazzo del Te verranno espletate le verifiche documentali ai piloti e le verifiche tecniche alle vetture. In serata, la tradizionale cena di benvenuto il Piazza Erbe, nel centro storico della Città. Venerdì 18 settembre, come da tradizione, verrà data la partenza dalla storica Piazza Sordello, il cuore della città lombarda. Le vetture attraverseranno le strade della Pianura Padana, un primo controllo nella Piazza dei Martiri a Carpi, poi gli Appennini fino all’Autodromo del Mugello. Si continuerà poi sulle colline tosco-romagnole per arrivare all’Autodromo di Imola, poi ancora verso il Mare Adriatico l’arrivo a Cesenatico, dove si terrà la prima suggestiva serata, presso il Grand Hotel da Vinci. Seguirà il pernottamento a Rimini. Sabato 19 settembre, la seconda tappa, vedrà il percorso snodarsi da Rimini verso le Marche e l’Umbria. Previsti i passaggi da Sant’Angelo in Vado, Città di Castello, fino all’Autodromo di Magione, Break presso il Golf Club Lamborghini di Panicale, transito da Cortona ed arrivo ad Arezzo. Nel pomeriggio gli equipaggi percorreranno le strade della Toscana, transitando da Sansepolcro, poi il Passo di Viamaggio. La Repubblica di San Marino accoglierà la manifestazione con l’ultimo gruppo di prove cronometrate della giornata e il controllo a timbro in Piazza della Libertà, all’apice del Monte Titano. L’arrivo della seconda tappa sarà a Rimini, prima la passerella di Piazza Tre Martiri ed infine il Parco Fellini dove le vetture sosteranno per la notte. In serata, il tradizionale Gala Dinner in onore di Tazio Nuvolari, nella meravigliosa cornice Felliniana del Grand Hotel Rimini. Domenica 20 settembre gli equipaggi si dirigeranno verso Nord. Il percorso riserverà le ultime sfide, decisive per decretare il vincitore finale. Partendo da Rimini, si confronteranno con le temutissime prove cronometrate di Meldola, poi i circuiti cittadini di Forlì e di Lugo di Romagna. Nell’ovale della Piazza Ariostea si disputeranno le prove cronometrate della Power Stage ed il Castello Estense sarà la sede del controllo orario che la Città di Ferrara riserverà ai concorrenti. Sarà poi la volta del rientro in terra mantovana. Il pranzo, nella cornice della millenaria Abbazia di San Benedetto Po sarà l’ultimo atto prima del trionfale arrivo in Mantova tra le ospitali mura di Piazza Sordello. Le richieste di iscrizione, da effettuarsi esclusivamente sul sito www.gpnuvolari.it potranno essere inviate dal 1° marzo fino al 31 luglio 2026. Al 36esimo Gran Premio Nuvolari sono ammesse vetture storiche fabbricate dal 1919 al 1946 nella divisione “PreWar”, dal 1947 al 1976 nella divisione “Classic” e dal 1977 al 2000 nella divisione “Youngtimer”, oltre a 35 super car GT moderne nella divisione “Gran Turismo”, costruite dal 2001 al 2026.

mercoledì 25 giugno 2025

ALFA REVIVAL CUP 2025, NEL WEEK END TORNA A MISANO

 


Alfa Revival Cup ritorna il prossimo weekend per il terzo round dell’edizione 2025 sul Misano World Circuit intitolato al compianto Marco Simoncelli. L’ingresso gratuito e la possibilità di girare liberamente nel paddock permetterà agli appassionati di vedere da vicino i piloti e ammirare le vetture che hanno fatto la storia dell’Alfa Romeo nelle competizioni.
Durante il fine settimana non c’è il rischio di annoiarsi con tante gare di diverse categorie, come il TCR Europe, il National GT Challenge e Formula Junior, solo per citare le più interessanti. 



Buongiorno, 

Siamo lieti di poter condividere la Cartella Stampa del Campionato Alfa Revival Cup.

Per rimanere aggiornato, visita il sito  Alfa Revival Cup.

mercoledì 26 luglio 2023

EVA AL VOLANTE SULLE TRACCE DELLA ROMAGNA A OTTOBRE

 



Dal 13 al 15 ottobre il mondo delle auto storiche si tingerà di rosa grazie all’evento ASI “Eva al volante”. Una manifestazione con sole donne alla guida delle auto classiche, che quest’anno andranno alla scoperta dell’Emilia-Romagna viaggiando sulle favolose strade della costa e dell’entroterra romagnoli tra Rimini, Gradara e Cesena.

Il programma offre un bel mix di piacere “on the road”, di cultura, benessere e solidarietà. Sono previste visite guidate nei centri storici delle città e a particolari punti di interesse come il Palazzo Sismondo, la Casa del Chirurgo e il Museo Felliniano a Rimini, oppure il Castello e il borgo antico di Gradara e ancora la Biblioteca Malatestiana di Gradara. Inoltre, Eva al Volante 2023 ha una doppia valenza solidale: da una parte, la scelta delle destinazioni per portare un aiuto concreto ai luoghi colpiti dalle alluvioni della primavera scorsa, dall’altra, la visita alla Comunità di San Patrignano, la casa-famiglia per i giovani che hanno smarrito la strada, che hanno perso motivazione e devono riprendere un cammino fatto di autostima, di dignità, di responsabilità, di entusiasmo: anche il motorismo storico è un volano di questi valori e saranno condivisi in una occasione davvero speciale.
Per aggiungere un po’ di energia ai trasferimenti in auto saranno allestite alcune prove di precisione cronometrica.

“Eva al volante” vuole celebrare lo stretto rapporto tra le donne e le automobili. Un amore che risale alle origini delle automobili stesse, grazie alle pioniere che si cimentarono alla guida negli ultimi anni del 1800 e all’inizio del 1900. Un legame che si è via via consolidato nei decenni successivi grazie alle competizioni, nelle quali molte intraprendenti e battagliere signore si sono espresse con successo. Non si può ignorare, infine, l’aspetto più “glamour” e di costume che ha sempre unito i due mondi: anche in questo caso si tratta di un matrimonio lungo e fortunato che ha coinvolto tutti gli aspetti della società, in tutto il mondo: il cinema, la musica, la moda e l’arte in ogni forma.

Anche l’automobile ha sempre amato la donna, celebrandone “la grazia, la snellezza, la vivacità, la disinvolta levità nel superare ogni scabrezza”, come scrisse Gabriele D’Annunzio in un suo memorabile messaggio inviato il 18 febbraio 1920 al Senatore Giovanni Agnelli, dopo aver provato una Fiat 509 e aver quindi definito, per la prima volta, l’automobile al femminile.


venerdì 9 giugno 2017

MODENA CENTO ORE CLASSIC: DAL 6 ALL'11 GIUGNO

La Dolce Vita rivista in tema automobilistico, questo il tema del Modena Cento Ore Classic.
 Quando Federico Fellini negli anni sessanta teneva Rimini sveglia con le notti della dolce vita, mai e poi mai avrebbe immaginato che a qualche decennio di distanza la Modena Cento Ore avrebbe tenuto svegli i cittadini di Rimini con il rombo dei suoi motori.
 E’ stato proprio il parco intitolato al famoso regista a fare da epicentro per la concentrazione e le verifiche tecniche dei 101 equipaggi provenienti da 21 Nazioni.

martedì 21 aprile 2015

Grande festa a Rimini per il Raduno del Biturbo Club Italia




Romagna, terra di motori, di piloti e di buona cucina. E’ con questo feeling che il week end dell’ 11 e 12 aprile 2015 circa 20 equipaggi provenienti dal centro – nord italia e dall’Austria hanno aderito al 57° Raduno di Primavera del Biturbo Club Italia. Una vera festa che con questa edizione ancora una volta testimonia la tanta passione degli amanti delle Maserati, un'icona della classicità e dell'eleganza, che non tramonta mai, come hanno testimoniato le bellissime Biturbo intervenute a questo evento primaverile. Punto di incontro è stato Rimini davanti al Museo Nazionale del Motociclo, con 250 moto dalle origini fino ai giorni nostri. Guidati dall’appassionato ed entusiasta Andrea Ghetti il gruppo di maseratisti attenti, ha potuto immergersi in questo museo vivo, intenso non come un’ordinata successione di pezzi esposti, ma come un percorso intelligente che conduce  il visitatore attraverso le fasi fondamentali dello sviluppo tecnico del motociclo con esemplari rari ed alle volte unici, come alcuni esemplari della Bimota, o storie di piloti e di moto appartenute a personaggi particolari, come la Moto Guzzi 500 GTV del 1937 appartenuta al pittore Ligabue.

venerdì 14 dicembre 2012

La Leggenda di San Marino

San Marino... una storia scolpita nella roccia
All'epoca degli imperatori romani Diocleziano e Massimiano, quando la persecuzione contro i Cristiani e la loro religione era al culmine, la città di Rimini fu completamente distrutta dalla flotta di Demostene,. Nell'anno 257 i due imperatori decisero di emanare un decreto per ricostruire la città. Tale decreto prevedeva che tutti i popoli d'Europa inviassero operai qualificati nei vari mestieri: architetti, mattonai, tagliapietre e scalpellini per la lavorazioni in pietra. Tra coloro che si trasferirono a Rimini da ogni parte d'Europa arrivarono dalla coste della Dalmazia anche parecchi tagliapietre, tra cui Leo e Marino, uomini dotati di eccezionali virtù e qualità morali. Dopo qualche tempo venne dato ordine agli scalpellini di salire sul Monte Titano per procacciare pietra con cui elevare le mura di Rimini. Vi andarono anche Leo e Marino e vi rimasero per tre ani impegnati in un lavoro durissimo. Passato questo periodo, i due compagni decisero di separare le loro strade: Leo si ritirò sul Monte Feretro (detto anche Montefeltro), là costruì con i compagni di viaggio una piccola celletta nella roccia e dedicò un oratorio a Dio. L'insediamento, così fondato, prenderà, con il passare del tempo, il primo il nome di San Leo. Marino, invece, ritornò a Rimini, dove vi rimase per 12 anni predicando il Vangelo del Signore, combattendo l'idolatria e continuando con i suoi lavori di scalpellino che lo resero molto conosciuto. Avendo però ormai Marino raggiunto fama di fervido lettore del Vangelo, che voleva vivere intensamente e diffondere, fu costretto a fuggire dalla città di Rimini per sfuggire alle persecuzioni contro i cristiani nascondendosi in mezzo alle aspre rupi del Monte Titano che lui conosceva bene e garantivano una vita di solitudine e penitenza. Dopo dodici mesi, però, l'eremita Marino venne scoperto casualmente da alcuni pastori di porci che subito divulgarono ovunque la notizia. Il fatto di avere un eremita nei proprio possedimento non era affatto gradito a Verissimo, figlio di una nobile vedova di nome Felicissima, proprietaria delle terre dove era l'eremita Marino. Egli cercò il litigio col Santo per poterlo scacciare, ma presagendo le minacciose intenzioni del ragazzo, Marino pregò la provvidenza perché lo aiutasse. Un giorno Verissimo venne colpito da una grave paralisi. Trasportato a casa dalla madre, questa gli chiese cosa fosse la sua improvvisa malattia e se  potesse dipendere da qualche sgarbo fatto al Sant'uomo che sapeva essersi rifugiato sulle sue terre. Verissimo dovette ammetterlo, per cui Felicissima, disperata, si recò da Marino per implorarlo ad aiutare il disgraziatissimo figlio. Come ricompensa gli avrebbe concesso qualunque cosa Marino desiderasse. Marino le disse che egli non desiderava altro che la loro conversione ed il loro battesimo, oltre ad un lembo di monte dove poter essere solo. La vedova rispose che avrebbe concesso a Marino ed ai suoi discendenti molto più del richiesto: gli avrebbe donato il monte ed il suo circondario per sempre estendendolo anche alla sua discendenza. Detto questo, la paralisi di Verissimo scomparve così come era sopraggiunta; la donna e tutti i suoi familiari, in tutto 53 persone, si convertirono al Cristianesimo. Nello stesso periodo era giunto a Rimini il vescovo San Gaudenzio per convertire al Cristianesimo gli abitanti e quelli della zona. Venendo a conoscenza della fama benigna di Leo e Marino, egli li chiamò a sé per nome e fece Leo sacerdote e Marino diacono. Marino prosegui nella propria opera di evangelizzazione, operando i primi battesimi sul Monte Titano e nella vicina località di Acquaviva dove si ritiene sia avvenuto il miracolo della guarigione di Verissimo, figlio di Felicissima. Ritornando sul Titano dove aveva fondato una piccola comunità cristiana, Marino, che nei lavori giornalieri si faceva di solito aiutare da un umile asinello, ebbe la triste sorpresa di trovare un ferocissimo orso all'interno del suo orto che aveva ucciso e divorato il suo fedele compagno di lavoro. Subito ordinò all'orso di sostituire il suo asino e questo, divenuto improvvisamente docile e mansueto, cominciò a sbrigare i lavori che il Santo gli dava. Marino visse poi sempre sul Monte Titano; qui morì il 3 settembre dell'anno 301 d.C. e venne sepolto all'intero della chiesa da lui edificata, ma prima che lasciasse per l'eternità la vita terrena chiamò a sé gli abitanti del piccolo insediamento, nato sul Titano e pronunciò le parole:
“Relinquo vos libero, ab utroque homine” Vi lascio liberi da entrambi gli uomini"
I due uomini da cui Marino avrebbe "liberato" i concittadini erano l'imperatore ed il papa, sovrano dell'Impero l'altro dello Stato Pontificio: queste parole sono il fondamento dell'indipendenza della Repubblica salvaguardata nel corso dei secoli.