Al Goparc di Mantova, un’intera serata è stata dedicata alla Ferrari 330 P4, vincitrice nel ’67 della 24 Ore di Daytona.Sullo sfondo e ad abbellire la sala, gremita di curca cento persone, le gigantografie create da Marco Collini, pittore di bolidi da corsa.
Nel clima rilassato della serata, Mauro Forghieri (l’Ingegnere più caro ad Enzo Ferrari, che lo volle al suo fianco appena uscito dall’Università) ha raccontato tantissimi episodi che hanno visto lui ed il team Ferrari protagonisti delle competizioni, soprattutto quelle del Campionato Mondiale Sport.
Erano gli anni della accesa lotta Ferrari-Ford (il colosso a stelle e strisce aveva anche tentato di acquisire la casa di Maranello) e in quel contesto la Ferrari 330 P4 ha rappresentato la risposta agguerrita degli italiani alla sfida americana. Forghieri ha raccontato come la 330 P4 fosse un’auto magistrale, e anche bellissima. In quell’auto, ha detto l’ingegnere, persino lo spazio per le valigie, che da regolamento doveva esistere in tutte le vetture sport, era stato studiato in maniera intelligente.
