"Signori e signori vi presento la prima innocenti mini 90 al mondo che e' arrivata a Capo Nord per Beneficienza. Chi mi conosce sa che questo tipo di pazzie non sono il mio forte,
Pero' non so come ci sono finito dentro, e la pazzia l'ho fatta per davvero!", a spiegarlo è Alex Zambon il 'meccanico delle Mini', che racconta così la sua avventura organizzata assieme all'amico: " Tutto parte dall'amico Nicola Berto , cosi un po' per gioco
"Ema perche l'anno prossimo non andiamo a Capo Nord in mini?
Ed eccoci qua, Lo abbiamo fatto sul serio! Quasi 10.000 km, da Torreglia, sui Colli Euganei a Capo Nord,
Senza nessun problema, Alla mattina, controllini ai livelli e via!
E non contenti abbiamo voluto testare l'affidabilita' della mini mettendola a dura prova, completando il giro di andata e ritorno in solo 8 giorni, toccando un picco anche di 1250 km al giorno senza mai mollare.
P.s non dovete dirmi che le mini non sono affidabili. Davanti a noi c’era Capo Nord. Dietro, migliaia di chilometri, pioggia, notti infinite, fatica, risate, paura e una Mini che, a volte, sembrava andare avanti solo grazie alla nostra voglia di arrivare".
"A un certo punto abbiamo fatto una domanda all’intelligenza artificiale: “Secondo te, due ragazzi possono raggiungere Capo Nord con una Mini 90 in 10 giorni?” La risposta è arrivata subito.
Fredda. Razionale. Perfetta. “Quasi impossibile.” E forse aveva anche ragione. Perché certi viaggi non si fanno con la logica", sottolinea..
Si fanno con il cuore, con l’incoscienza, con quella follia che ti spinge a partire anche quando tutti ti dicono che non dovresti. Noi non torniamo a casa più saggi. Ma una cosa possiamo dirla: dopo questa avventura ci siamo laureati. Laureati fuori di testa". "Perché ci vuole un pizzico di follia per attraversare l’Europa su una macchina che ha più storia che comfort, inseguendo un punto sperduto alla fine del mondo. Ma ci vuole soprattutto cuore per dare un senso vero a ogni chilometro".
"E il nostro cuore, in questo viaggio, era pieno.- sottolinea Alex Zambon- Pieno dell’orgoglio di portare con noi Fondazione Città della Speranza, di far conoscere una causa importante ovunque siamo passati, di trasformare un’impresa assurda in qualcosa che potesse lasciare davvero il segno.
"Alla fine, contro ogni previsione, non solo siamo arrivati a Capo Nord. Ci siamo arrivati in 9 giorni. E forse è proprio questo il bello delle follie:
che a volte diventano realtà. Tutto questo pero' non sarebbe stato possibile senza l'appoggio delle nostre famiglie, degli amici veri, dei nostri clienti, e di tutti gli sponsor che hanno contribuito a fare del bene
Trasformare questa Mini in un progetto benefico è stata la scelta migliore che potessi fare. Abbiamo macinato chilometri per una causa importante, dimostrando che la passione vince su tutto.
Auguro a tutti un avventura come questa, perche un avventura così..ti cambia la vita".

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