A 'La Marca Classica', sesto appuntamento del Campionato Italiano Regolarità Auto Storiche, dopo le sette vittorie, sei consecutive, dei fratelli Scapolo, è stato l’equipaggio composto da Gianmario Fontanella e Giovanni Scarabelli a salire sul gradino più alto del podio con la loro Fiat 514 Sport del 1930 portacolori della Scuderia MNT25. Alle loro spalle grazie ad una gara impeccabile che è valsa la miglior prestazione al netto dei coefficienti, si sono piazzati Flavio Renna e Paolo Abalsamo su una rara quanto interessante Autobianchi A111 e a completare il podio è stata la Fiat 1500 6C di Antonino Margiotta e Alessandro Moretti. In una top-ten tutta tricolore per quanto riguarda le vetture, al quarto posto figura la Fiat 508S di Alberto Riboldi e Vito Cartafalsa seguiti da un’accoppiata di 508 in versione C: quinta è infatti quella di Luca Patron e Umberto Ferrari tallonata dalla “gemella” di Massimo Zanasi e Corrado Corneliani. Gara di ottima fattura anche per Andrea Malucelli e Monica Bernuzzi, settimi con la Fiat Duna, mentre in ottava posizione spicca il marchio Lancia della Lambda Spider di Sergio Sisti e Anna Gualandi a precedere di un soffio l’Alfa Romeo Giulietta di Claudio Lastri affiancato da Valter Pantani. Completa la top-ten la Fiat Ritmo 130 TC del sanmarinese Isaia Zanotti in coppia con Diego Verza. Gaetana Angino ed Enrica Russo su Autobianchi A112 Abarth si sono imposte nella classifica femminile avendo la meglio su Gabriella Scarioni e Ornella Pietropaolo su Mini Cooper, seconde; terze hanno chiuso “Nausicaa” e Rossella Frosio su MG B Roadster. Al Classic Team l’ambito premio per la vittoria tra le scuderie, mentre all’equipaggio Cajani – Pitacco su Opel Corsa E del 2020, quella nella categoria “auto moderne”. Inoltre una notizia che ha dato sicuramente una prima svolta all’esito della gara è stata quella del ritiro dei fratelli Alberto e Giuseppe Scapolo, rimasti imbrigliati in una momentanea situazione di traffico con la loro Fiat 508 C, nel mezzo di un contesto che nella prima parte di gara ha portato all’annullamento della prima prova di precisione. La manifestazione è entrata nel vivo con la power stage disputata dai cinquanta equipaggi ammessi alla partenza, verso il tardo pomeriggio di sabato 9 maggio nella cornice di viale Bartolomeo d’ Alviano a Treviso; a mettersi in evidenza con due “netti” e un terzo rilevamento con una penalità sono stati i futuri vincitori Gianmario Fontanella e Giovanni Scarabelli su Fiat 514 Sport del 1930 seguiti da Sandro Pegni e Andrea Fissi a bordo della ben più recente Volkswagen Golf GTI che hanno totalizzato solo 4 penalità; terzi Antonino Margiotta con Alessandro Moretti sulla Fiat 1500 6C del 1937. Terminata la power stage i partecipanti si sono ritrovati al BHR Treviso Hotel per l’aperitivo e la tradizionale cena di gala che hanno chiuso la prima giornata della manifestazione che, nel suo complesso dato dal percorso e dal livello organizzativo ha riscosso un ampio consenso dagli equipaggi giunti da diverse regioni d’Italia. Abbinata alla gara “classica” si è svolta anche la “turistica” con ventidue equipaggi al via, sette dei quali con auto moderne. Ad avere la meglio tra le storiche sono stati Simone Molinari e Andrea Caranti su Fiat 1100 TV della Rovigo Corse con la quale hanno preceduto la Fiat Cinquecento di Massimo Casellato e Laura Modena; terzo posto per l’Autobianchi A112 Abarth di Aldo Candeo e Giorgio Masiero. Nella categoria delle vetture post 2000, successo per la Toyota Yaris GR di Enrico Vianello e Giuseppe Coradazzi nei confronti di Gianantonio e Marco Gasparini su Ferrari 296 GTS e a completare il podio sono stati Pieremilio Garbellotto e Massimo Ninotti su Porsche 911 Turbo.
Correre, viaggiare, a due o a quattro ruote, meglio se d’epoca. Percorrere strade sconosciute, alla ricerca delle sfide e dell’avventura. Questo blog è dedicato a tutti quelli che hanno un’auto o una moto, e una storia da raccontare. Perché non si stancano mai di esplorare il mondo.
lunedì 11 maggio 2026
LA MARCA CLASSICA 2026 E' DI FONTANELLA-SCARABELLI (FIAT 514 SPORT)
A 'La Marca Classica', sesto appuntamento del Campionato Italiano Regolarità Auto Storiche, dopo le sette vittorie, sei consecutive, dei fratelli Scapolo, è stato l’equipaggio composto da Gianmario Fontanella e Giovanni Scarabelli a salire sul gradino più alto del podio con la loro Fiat 514 Sport del 1930 portacolori della Scuderia MNT25. Alle loro spalle grazie ad una gara impeccabile che è valsa la miglior prestazione al netto dei coefficienti, si sono piazzati Flavio Renna e Paolo Abalsamo su una rara quanto interessante Autobianchi A111 e a completare il podio è stata la Fiat 1500 6C di Antonino Margiotta e Alessandro Moretti. In una top-ten tutta tricolore per quanto riguarda le vetture, al quarto posto figura la Fiat 508S di Alberto Riboldi e Vito Cartafalsa seguiti da un’accoppiata di 508 in versione C: quinta è infatti quella di Luca Patron e Umberto Ferrari tallonata dalla “gemella” di Massimo Zanasi e Corrado Corneliani. Gara di ottima fattura anche per Andrea Malucelli e Monica Bernuzzi, settimi con la Fiat Duna, mentre in ottava posizione spicca il marchio Lancia della Lambda Spider di Sergio Sisti e Anna Gualandi a precedere di un soffio l’Alfa Romeo Giulietta di Claudio Lastri affiancato da Valter Pantani. Completa la top-ten la Fiat Ritmo 130 TC del sanmarinese Isaia Zanotti in coppia con Diego Verza. Gaetana Angino ed Enrica Russo su Autobianchi A112 Abarth si sono imposte nella classifica femminile avendo la meglio su Gabriella Scarioni e Ornella Pietropaolo su Mini Cooper, seconde; terze hanno chiuso “Nausicaa” e Rossella Frosio su MG B Roadster. Al Classic Team l’ambito premio per la vittoria tra le scuderie, mentre all’equipaggio Cajani – Pitacco su Opel Corsa E del 2020, quella nella categoria “auto moderne”. Inoltre una notizia che ha dato sicuramente una prima svolta all’esito della gara è stata quella del ritiro dei fratelli Alberto e Giuseppe Scapolo, rimasti imbrigliati in una momentanea situazione di traffico con la loro Fiat 508 C, nel mezzo di un contesto che nella prima parte di gara ha portato all’annullamento della prima prova di precisione. La manifestazione è entrata nel vivo con la power stage disputata dai cinquanta equipaggi ammessi alla partenza, verso il tardo pomeriggio di sabato 9 maggio nella cornice di viale Bartolomeo d’ Alviano a Treviso; a mettersi in evidenza con due “netti” e un terzo rilevamento con una penalità sono stati i futuri vincitori Gianmario Fontanella e Giovanni Scarabelli su Fiat 514 Sport del 1930 seguiti da Sandro Pegni e Andrea Fissi a bordo della ben più recente Volkswagen Golf GTI che hanno totalizzato solo 4 penalità; terzi Antonino Margiotta con Alessandro Moretti sulla Fiat 1500 6C del 1937. Terminata la power stage i partecipanti si sono ritrovati al BHR Treviso Hotel per l’aperitivo e la tradizionale cena di gala che hanno chiuso la prima giornata della manifestazione che, nel suo complesso dato dal percorso e dal livello organizzativo ha riscosso un ampio consenso dagli equipaggi giunti da diverse regioni d’Italia. Abbinata alla gara “classica” si è svolta anche la “turistica” con ventidue equipaggi al via, sette dei quali con auto moderne. Ad avere la meglio tra le storiche sono stati Simone Molinari e Andrea Caranti su Fiat 1100 TV della Rovigo Corse con la quale hanno preceduto la Fiat Cinquecento di Massimo Casellato e Laura Modena; terzo posto per l’Autobianchi A112 Abarth di Aldo Candeo e Giorgio Masiero. Nella categoria delle vetture post 2000, successo per la Toyota Yaris GR di Enrico Vianello e Giuseppe Coradazzi nei confronti di Gianantonio e Marco Gasparini su Ferrari 296 GTS e a completare il podio sono stati Pieremilio Garbellotto e Massimo Ninotti su Porsche 911 Turbo.
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