BATTAGLIOLA-PIONA (FIAT 508) VINCONO LA WINTERACE CORTINA 2026 DALLO SPIRITO OLIMPICO
Sulla scia delle Olimpiadi Invernali si è svolta la Winterace Cortina 2026 che ha visto al via 60 equipaggi provenienti da otto Paesi: Italia, Belgio, Argentina, Paesi Bassi, Uruguay, Croazia, Svizzera e Principato di Monaco. Dal 19 al 21 marzo, oltre 490 chilometri di percorso, 68 prove di abilità hanno messo a dura prova piloti ed auto storiche. Tutto ha avuto inizio con il prologo serale sul Passo Giau: dodici prove di precisione. È qui che ha preso forma l’Olympic Challenge, la novità più significativa di questa edizione, pensata per tradurre in chiave automobilistica lo spirito olimpico annunciato nei mesi precedenti. La WinteRace Cortina è poi entrata nel vivo con le due tappe successive: l’Itinerario dei Passi, tra Falzarego, Pordoi, Costalunga e Gardena, con il passaggio a Bolzano e al Safety Park, e l’Itinerario dei Cinque Laghi, dove l’acqua e la neve hanno scandito il ritmo degli itinerari tra i laghi come Braies, Misurina e Auronzo. Un percorso che ha confermato come la WinteRace Cortina non sia mai una semplice sequenza di chilometri, ma un racconto che attraversa luoghi e identità. Sessanta vetture , 50 auto storiche e 10 Icon, hanno dato forma a questa narrazione, provenienti da diversi Paesi e unite in sette squadre internazionali. Proprio questa dimensione collettiva ha rappresentato uno degli elementi distintivi dell’edizione 2026: una sfida non solo individuale, ma condivisa, dove ogni penalità ha contribuito a costruire un risultato di squadra, in un ideale medagliere ispirato ai Giochi. “Questa edizione ha avuto un’impronta unica e irripetibile – racconta Rossella Labate, ideatrice e organizzatrice della WinteRace Cortina, insieme con il Circolo Veneto Auto Moto d’Epoca Giannino Marzotto – perché ha saputo raccogliere l’eredità delle Olimpiadi e trasformarla in un’esperienza concreta. Abbiamo voluto creare una sfida tra Nazioni, dando a tutti gli equipaggi la possibilità di contribuire, con le proprie capacità, a un risultato collettivo. È un modo diverso di vivere la sfida sportiva: più ampio, più inclusivo, più vicino allo spirito della montagna”. Uno sguardo che si apre già al futuro. “L’obiettivo – prosegue Labate – è continuare a crescere mantenendo questa identità internazionale. Stiamo lavorando a un possibile ritorno su un percorso austriaco, verso Gmünd, dove Ferdinand Porsche sviluppò le prime vetture del Marchio. Sarebbe un modo per unire ancora di più storia automobilistica e territorio”. Accanto alla dimensione sportiva, resta centrale quella conviviale: “Vogliamo che la WinteRace Cortina continui a essere un’esperienza di ospitalità e condivisione, capace di valorizzare i paesaggi dolomitici e di coinvolgere sempre più partner in un progetto comune. L’evento deve diventare sempre più una casa aperta, dove sport, lifestyle e comunicazione crescono insieme”., ha spiegato Rossella Labate. Per la cronaca ha vinto la classifica assoluta l’equipaggio Domenico Battagliola - Emanuel Piona alla guida di una Fiat 508 S del 1935, cui è stato assegnato il prestigioso orologio Terra Nova Jumping Hour di Bremont. Al secondo posto l’equipaggio composto da Sergio Mazzoleni - Silvia Gotti alla guida di una Porsche 356 SC del 1963 e al terzo posto la coppia Alberto Battistella - Dario Soldan su Porsche 356 del 1958. Questo invece il podio della sezione Icon, riservata a vetture speciali della produzione automobilistica mondiale: primo posto per l’equipaggio de Luca - Pierini alla guida di una Maserati MC 20 Cielo, seconda posizione per la Porsche 911 4 GTS di Brazzoli - Tonolii, terzo posto sempre con una Porsche 911 4 GTS la coppia Bazzoni - Pasini. La WinteRace Cortina 2026, già premiata l’anno scorso con La Manovella d’Oro, si chiude così, lasciando una traccia che non è solo sportiva, ma anche culturale.
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